WORKSHOP di STREET PHOTOGRAPHY
Associazione Fotografica
“Circolo
Organizza a
SAN VITTORE OLONA (MI):
WORKSHOP
di
“STREET PHOTOGRAPHY”
Cos’è
Per quanto indefinibile possa essere il genere bisogna comunque distinguerlo dalla fotografia documentaria e sociale poiché, se i risultati possono essere gli stessi, è l’approccio del fotografo ad essere completamente diverso.
Sono molti i fotografi che hanno lasciato un segno su questa strada e bisogna distinguerli, fra inconsapevoli e consapevoli, di far parte di un certo modo di intendere la fotografia.
Il workshop sarà tenuto da due componenti del gruppo Mignon: Giampaolo Romagnosi e Ferdinando Fasolo - quest’ultimo ospite nella manifestazione del nostro ventennale – e che da anni portano avanti un discorso collettivo sulla “Street Photography”.
Nei giorni di: sabato dalle ore 15,00 alle ore 18.00
Domenica dalle ore 9,00 alle 12,30 e dalle ore 15,00 alle 18,00.
Domenica mattina è prevista un’uscita fotografica.
Saranno trattati vari argomenti:
Mezzi operativi: Descrizione degli apparecchi e pellicole in base ai risultati che si desiderano ottenere.
Sistemi di ripresa: In questo genere è importante conoscere alcune norme comportamentali e delle tecniche operative che permettano al fotografo di passare il più possibile inosservato.
Breve storia e origini della Street Photography: si può dire che il genere è nato con la fotografia ma che ha potuto esprimersi solo con l’avvento di apparecchi versatili ed emulsioni veloci.
Street Photography e diritto: è opportuno essere al corrente delle leggi sui divieti a fotografare, soprattutto per non subire abusi di potere da chicchessia, contro il proprio diritto ad esprimersi liberamente.
Multivisioni: visione di alcuni lavori multimediali a cura del gruppo Mignon;
New York People con fotografie di cinque fotografi di Mignon;
Angelo Tassitano lavoro personale di un componente di Mignon;
Luciano Schiavon lavoro personale di un fotografo a cura del gruppo Mignon
Fotografie originali: come esempio di presentazione, scelta e cura dei materiali oltre che un discorso sul valore nel seguire tutte le fasi operative dalla ripresa alla camera oscura.
Documenti: è importante dare un senso al proprio lavoro organizzandolo per essere proposto in mostre o libri.
Formazione perenne: qualunque siano i risultati non ci si deve mai ritenere arrivati. Tenersi sempre informati sulle novità, studiare sui testi, visitare le mostre, confrontarsi con gli altri, il bello non è arrivare, ma partire sempre!
Questo è il programma che in linea di massima sarà svolto durante il corso, però potrà subire alcune modifiche in corso d’allestimento finale.
A tutti sarà comunicato successivamente il costo di questo workshop.
Sono aperte le iscrizioni al corso
MIGNON
Ferdinando Fasolo - Mauro Minotto - Giorgio Pandolfo
Giampaolo Romagnosi – Angelo Tassitano - Marco Turetta - Giovanni Umicini
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Mignon nasce nel 1995 da un’idea di Giampaolo Romagnosi che, insieme a Mauro Minotto ed Angelo Tassitano, intende realizzare un progetto fotografico finalizzato alla rivalutazione delle piccole cose che appartengono alla quotidianità, fissando come unico vincolo la ripresa e la stampa in rigoroso bianco e nero. “Piccole cose” che ruotano tutte intorno all’UOMO, unico scopo della ricerca Mignon. Sin dall’inizio, vi è un profondo interesse nei confronti delle storiche testimonianze della fotografia con vocazione sociale; dal fondamentale lavoro realizzato dalla F.S.A. (Farm Security Administration) all’ineguagliabile funzione ricoperta dalla PHOTO LEAGUE nella crescita della cultura fotografica fino alle migliori pagine del fotogiornalismo mondiale (LIFE e i fotografi di MAGNUM). Alcuni incontri con fotografi “umanisti” hanno contribuito a fornire gran vigore ed entusiasmo al progetto del gruppo. Le frequentazioni con Giovanni Umicini, influenzano la poetica del gruppo determinando un’attenzione particolare alla “street photography” ed agli strumenti operativi da utilizzare: un bianconero essenziale, seguito dalla ripresa fino alla stampa finale. Il prodotto di ciò, sul piano dell’immagine, è una forte economia visiva che lambisce quello “sguardo documentario” proprio della fotografia sociale. L’incontro e l’amicizia instaurata con Naomi e Walter Rosenblum, hanno segnato la conferma della bontà delle intenzioni progettuali del gruppo. In particolare viene completamente accolta la filosofia di Rosenblum che potrebbe essere racchiusa nella sua seguente frase: “Ho fotografato sia persone conosciute solo per un momento, che altre con cui avevo un rapporto profondo, ma in ogni caso ho sempre cercato di rendere omaggio ai soggetti che ho fotografato”. Recentemente il rapporto con il prof. Angelo Maggi, docente di Storia della Fotografia presso |
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CRONOLOGIA 1995 Alla ricerca di un confronto Giampaolo Romagnosi propone a Mauro Minotto ed Angelo Tassitano l’idea di creare un gruppo che, grazie alle affinità fra gli autori, sviluppi un linguaggio fotografico coerente finalizzato ad indagare sull’uomo ed il suo ambiente. 1997 L’assessorato alla Cultura di Piove di Sacco (PD) promuove la mostra “Profughi” di Angelo Tassitano. Iniziano gli incontri con quello che considerano il loro maestro, Giovanni Umicini, al quale dedicano il loro primo catalogo: “Fotografie Mignon”. Entra a far parte del gruppo Claudio Amato. 1998 Con il patrocinio del Comune di Cadoneghe (PD) il Gruppo Mignon organizza una personale di Giovanni Umicini a coronamento del progetto di analisi e conoscenza della storia di questo singolare fotografo. 1999 Aderisce al progetto Mignon Ferdinando Fasolo. 2000 In giugno, l’associazione culturale dei “Ferri” di Padova, promuove la seconda mostra di Mignon con stampe inedite dal titolo “Paesaggio Umano” alla chiesetta dei ferri. Questa stessa mostra è poi allestita a novembre presso il comune di Pontelongo (PD). Dopo un lungo periodo di frequentazione entra nel gruppo Marco Turetta. 2001 Nel numero di primavera “Gente di Fotografia” pubblica un portfolio di Mignon. Mostre: Villa Ceresa a Mestre in aprile e nella Sala Consiliare del Comune di Asolo, all’interno della manifestazione FANTADIA, in maggio. Da agosto fino a febbraio 2002 Photomarket Videogallery di Mestre presenta sette mostre personali dei componenti del gruppo dal titolo “Fotografi Mignon, uno sguardo condiviso”. In settembre con la collaborazione dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Correzzola, Mignon organizza la prima edizione dell’evento LABIRINTI DI LUCE presso Il 2 e 3 dicembre vengono inaugurate da Walter Rosenblum due mostre a cura del Centro nazionale di Fotografia di Padova, la prima è “Street Photography” di Giovanni Umicini al Museo Civico di Piazza del Santo, la seconda è “Altre Umanità” di Mignon all’Oratorio di San Rocco. In concomitanza con questo evento entra a far parte del gruppo Giorgio Pandolfo. 2002 Entrambe le mostre di Padova vengono prorogate di un mese visto il successo di pubblico e critica. Claudio Amato lascia il gruppo. Presenti a “VENEZIA IMMAGINE” 3° Salone della fotografia. Seconda edizione di LABIRINTI DI LUCE con la nuova mostra “Guardiani dei sogni”. 2003 Il Museo di Villa Breda a Ponte di Brenta di Padova promuove la mostra di Mignon “New York People”, nel catalogo la prefazione di Naomi Rosenblum. Visto il successo della manifestazione il museo approva un programma di sette mostre personali del gruppo volute da Walter Rosenblum. Terza edizione di LABIRINTI DI LUCE con, fra altri artisti, una personale del fotogiornalista Franco Zecchin. 2004 Personale di Ferdinando Fasolo al Museo di Villa Breda con presentazione, allestimento e serate a cura di Naomi e Walter Rosenblum. Il catalogo è il primo libro della serie “Mignon Photographers”. La multivisione “New York People” ideata da Francesco Lopergolo del “Parallelo Multivisioni” per la mostra di Mignon vince il primo premio al festival nazionale di Misterbianco (Catania). Una selezione di immagini di “New York People” è presentata alla Galleria dell’Arco a Santa Margherita Ligure. Nel numero invernale di Gente di Fotografia un portfolio di Mignon con un testo di Naomi Rosenblum.. 2005 Incontrano per l’ultima volta il loro grande maestro ed amico Walter Rosenblum a Seravezza (Lu) in occasione di una sua personale. Personali di Mauro Minotto e Giampaolo Romagnosi al Museo di Villa Breda, con i relativi libri “Mignon Photographers” il primo con una presentazione di Naomi Rosenblum, l’altro con quella di Angelo Maggi professore di Storia della fotografia allo I.U.A.V. di Venezia che da questo momento intrattiene un rapporto molto stretto con il gruppo. Il Centro Studi Ettore Luccini di Padova incarica il gruppo Mignon di preparare una mostra su ciò che resta della fabbrica “Galileo” di Marghera che si tiene nel municipio. Nel terzo numero di Fotodossier Bruna Donatelli presenta un portfolio di Mignon e il Nuovo Notiziario Fotografico dell’A.N.A.F. dedica regolarmente ampi resoconti dell’attività del gruppo ad opera di Giuseppe Pappalardo. 2006 Il 23 gennaio, a New York, viene a mancare Walter Rosenblum. Personale di Angelo Tassitano al Museo di Villa Breda con la presentazione di Italo Zannier. Quarto libro “Mignon Photographers” con prefazione di Angelo Maggi. Il gruppo promuove “Dentro l’essere, immagini ritrovate” due mostre ed un libro del fotografo Luciano Schiavon. La “Dynamic Photo Art & Performance” promuove presso la galleria “Alt Wien” di Graz (Austria) una serie di mostre personali dei componenti del gruppo Mignon. Nel numero di agosto del mensile d’Arte GOYA Italo Zannier, all’interno di un ampio articolo sui giovani fotografi Italiani, presenta il gruppo Mignon. 2007 Fra le tantissime iniziative, corsi e serate particolare successo sta avendo il corso di fotografia che il gruppo tiene da ottobre |

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