workshop con Lorenzo Castore
Lorenzo Castore nasce a Firenze il 22 giugno 1973, ma già nel 1981 si trasferisce a Roma. Nel 1992 vive per alcuni mesi a New York, dove lavora per Bob Seligman e comincia a fotografare per la strada. Torna a Roma e studia fotografia privatamente. Nel frattempo fotografa la zona della Stazione Termini. Nel 1997 compie il suo primo viaggio in India seguendo gli itinerari dei pellegrinaggi induisti dell’Himachal Pradesh, da cui la prima piccola mostra alla Galleria di via della Minerva 5, sempre a Roma. Nel 1999, appena laureato, parte per il Kosovo, dove documenta la vita di un gruppo di vecchi serbi reclusi in un monastero ortodosso assediato da kosovari di etnia albanese. Compie il primo viaggio in Polonia, nella regione mineraria della Slesia. Nello stesso anno vince il premio “Dintorni dello sguardo”.
Nel 2000 si reca in Polonia, e poi di nuovo in India nello stato dell’Uttar Pradesh. Prima mostra del lavoro sulla Slesia con il titolo Szczesc Boze, all’Istituto Polacco di Cultura di Roma. Nel 2001 è ancora in India, poi in Polonia e a New York. Realizza la documentazione fotografica della costruzione del Teatro degli Arcimboldi, lavoro che durerà quasi due anni. Espone a Varsavia, Genova, Milano, Katowice, Carbonia, Gliwice, Zurigo e Cracovia. Parte del lavoro su New York, riguardante l’11 settembre, viene presentato con il titolo Babylon, New York alla Galleria Nazionale di Arte Moderna di Roma. Dal novembre 2001 è rappresentato dall’Agenzia Grazia Neri.
Nel 2002, dopo due lunghi soggiorni a L’Avana, nasce Paradiso. Comincia a lavorare con lo scultore Giuseppe Spagnulo. Espone il progetto sulla Slesia a Varsavia, e Babylon, New York a Monaco di Baviera. Da maggio 2003 è rappresentato dall’agenzia VU’. Lavora a lungo nel Sulcis, regione della Sardegna sud-occidentale, al progetto Nero su incarico della Società Umanitaria. Sempre nel 2003 fotografa la Biennale di Venezia per il Museo d’Arte Contemporanea del Lussemburgo, e il film Private di Saverio Costanzo. Vince il Premio Mario Giacomelli. Partecipa alla mostra L’attimo fuggente tra fotografia e cinema presso gli spazi della Fondazione Agnelli al Lingotto di Torino, e alla collettiva Unique per il quinto anniversario della Galleria VU a Parigi.
La prima mostra personale di Paradiso viene prodotta e presentata dalla Galleria Grazia Neri a Milano. Espone con Michael Ackerman in una mostra dal titolo Fedeli alla linea in occasione del Mese della Fotografia di Cracovia. Nel 2004 espone Paradiso a Parigi presso la Galleria VU’ . Espone anche una sintesi dei 5 anni di lavoro in Slesia presso lo Spazio San Fedele di Milano. Nero va in mostra a Carbonia, al Palazzo Reale di Milano e a Cracovia. Federico Motta Editore pubblica il libro Nero. Nel 2005 lavora in Italia, Francia, Turchia, Polonia e Germania. Partecipa al Festival Internazionale FotoGrafia di Roma e vince il Leica European Publishers Award for Photography.
La fotografia: l’urgenza di comunicare
Il corso è strutturato in diversi momenti complementari. Dopo un primo incontro introduttivo e di presentazione si apre una fase di realizzazione del progetto fotografico, in cui gli studenti possono essere seguiti anche individualmente dal docente. Infine ci si ritrova in sede per il lavoro di editing e selezione del materiale finalizzato alla preparazione di uin portfolio completo. il corso si chiude con una serata di festeggiamenti e di proiezioni aperte al pubblico.
“Con questo workshop cercheremo di conoscerci, uno per uno. Non credo si possa concepire un workshop fotografico dal tema generale; ognuno ha le sue caratteristiche, inclinazioni, attitudini e cercheremo di lavorare su queste, senza gerarchie e preconcetti. Non sarà un workshop tecnico: l’unica nostra preoccupazione sarà quella di capire di più di noi, capire in che direzione vogliamo andare nell’approfondimento di noi stessi e se e come la fotografia può aiutarci in questo. L’unico aspetto fondamentale sarà la fiducia e la capacità di trasmetterla. Lavoreremo contro il senso d’aspettativa e l’ansia di produrre un risultato. La fotografia personale, di ritratto, di strada, di paesaggio, di nudo, di giornalismo o quant’altro è tecnicamente un’arte semplice dove la differenza si basa più di tutto sulla motivazione e l’urgenza di comunicare. La tecnica la si può imparare dai libri. L’aspetto tecnico è funzionale e non una barriera estetica dietro la quale nascondersi. Percorsi di questo tipo sono faticosi e eccitanti, e non finiscono mai. Essere qui e ora con il nostro bagaglio di piccolezze, pregi, paure, limiti sarà lo scopo del nostro tempo insieme. ” Lorenzo Castore
26-27-28-29-30-31 maggio e 1-2-3 giugno
introduzione (in sede)
lunedì 26 maggio dalle 18.30 alle 21.30
prima fase (in esterno).
da martedì 27 a sabato 31 maggio
impostazione e sviluppo del lavoro degli allievi, in esterna. La sede di MiCamera resta a disposizione
seconda fase (in sede)
domenica 1 e lunedì 2 giugno dalle 10.00 alle 18.00
lettura dei lavori svolti ed editing, lettura del portfolio
martedì 3 giugno dalle 18.30 alle 21.30 presentazione aperta dei progetti in una proiezione collettiva
massimo 13 allievi


