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Viaggio fotografico e letterario nella città dell’assenza....


listen it it Viaggio fotografico e letterario nella città dellassenza

Praga anni Ottanta
Viaggio fotografico e letterario nella città dell’assenza

Firenze, 14.10.2008 – La Praga che non c’è, così si potrebbe definire la città che emerge dal bel volume Da Praga 1983-1988. Immagini di una topografia letteraria (ed. Polistampa, pp. 184, euro 24), che raccoglie le fotografie in bianco e nero scattate da Francesco Jappelli nella capitale ceca. Il motivo di una simile definizione lo spiega bene il traduttore e massimo boemista italiano Sergio Corduas, secondo cui la Praga di Jappelli esula dalle due classiche facce, quella splendida e quella triste. “Jappelli – scrive nell’introduzione – ha fotografato una Praga né magica né tragica. Non fa muovere nessuno e niente, non propone oggetti e percorsi magici o tragici. La sua Praga è ferma e anche relativamente molto chiusa”. Sfogliando le foto a tutta pagina si percepisce effettivamente la mancanza: prima di tutto del colore e poi della vita, come se ogni scatto avesse colto la città al momento del risveglio, ancora assonnata. Il percorso è composto da immagini, come spiega l’autore, “di spazi urbani con rarissimi passanti, senza automobili e masse di turisti, di strade e piazze ancora solitarie, di edifici aggrediti dal tempo ma carichi per me di grande suggestione. Uno ‘spazio svuotato’, oggi impensabile”. Il viaggio in questa città fantasma a metà degli anni Ottanta è un viaggio non solo fotografico, ma anche topografico e letterario: topografico perché si snoda in sei percorsi attraverso i quartieri storici di Praga, letterario perché il volume costituisce anche una “narrazione per immagini”, nella quale alle foto sono associati brani di opere di letterati cechi e tedeschi (l’unico italiano dell’antologia è Angelo Ripellino con Praga magica), in maggioranza praghesi di nascita. Dal libro di Jappelli emerge in modo prepotente la complessità urbana che caratterizza Praga, la sua struttura così particolare, nella quale confluiscono non solo eventi e stratificazioni storiche, ma anche i prodotti di oltre un millennio di architettura europea, che l’hanno resa fascinosamente asimmetrica e assolutamente unica. (Daria Domenici)

Ufficio stampa / ed. Polistampa

055 7378736 – 335 1373722

Stampa ottimizzata
Francesco Jappelli

Da Praga 1983-1988
Immagini di una topografia letteraria
Praga, ispiratrice di poesia, «non magica né tragica» come annuncia Sergio Corduas nel suo scritto, ma anche «antico in-folio dai fogli di pietra, città libro, nei cui libri resta ancora tanto da leggere, da sognare, da capire» come dichiara A. M. Ripellino nel suo famoso Praga magica. Le 72 fotografie di questo volume sono il risultato di una ricerca sul volto più nascosto, silenzioso e anticonvenzionale di una Praga ormai da tempo “normalizzata” da Gustav Husák ma con la “dissidenza” in corso, negli anni 1983-88, quando splendore e abbandono della città si rispecchiavano a vicenda. Sono inquadrature in bianco-nero di scorci cittadini e spazi urbani con rarissimi passanti, di strade e piazze ancora solitarie, di edifici aggrediti dal tempo ma carichi di grande fascino. L’autore ha cercato un inedito aspetto “congelato” di Praga liberata dalla sofferenza dell’immediato dopoguerra e da tempo uscita dalla durezza dell’invasione russa del ’68. Ogni immagine è storia a se stessa, e intanto la “narrazione per immagini” di Francesco Jappelli si snoda però sul filo di percorsi nei quartieri storici di Praga ed è associata a citazioni tratte da opere di scrittori cechi e dei tedeschi di Praga, oltre che da A. M. Ripellino. Le opere letterarie, tutte ambientate a Praga con precisi riferimenti toponomastici, raccontano come ogni luogo mostrato dalle inquadrature porti il denso carico di avvenimenti umani e storici che non costituiscono soltanto il passato secolare di questa straordinaria città. Così, alla topografia urbana fa controcanto una “topografia letteraria” dove le citazioni di poeti e scrittori evocano al loro modo quei luoghi che le fotografie evocano a proprio modo. La presentazione del volume è affidata a un testo di Sergio Corduas, traduttore innamorato e autorevole di poeti, scrittori e saggisti cechi.
© Polistampa 2008, cm 22×24, pp. 184, ill. b/n, br., € 24,00
ISBN: 978-88-596-0463-1
Settore: TL8 / Fotografia
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