Vi scrivo per presentarvi il calendario “Casa Luzziâ€,....
Vi scrivo per presentarvi il calendario “Casa Luzzi”, storia dell’occupazione di una grande struttura ospedaliera che sorge sulle colline di Firenze, da anni abbandonata all’incuria ed al degrado. Un ex sanatorio di proprietà dell’Azienda Sanitaria, attualmente occupato da circa 350 uomini, donne e bambini di tante etnie diverse. Sono i cosìdetti “Invisibili”, precari nella vita e nel lavoro. Braccia da “sfruttare” nei cantieri e nei mercati, badanti senza contratto alcuno. Oltre due anni di occupazione difficile. Nessuna “Valle dell’eden” e neanche isola dei disperati…ma una comunità di uomini e donne che cerca di resistere ai meccanismi imposti dalle rigide imposizioni dettate dal mercato dello sfruttamento sulla vita e sul diritto alla casa. Un’occupazione che, da maggio 2006, ha destato non poche polemiche e preoccupazioni ma anche interesse, curiosità e solidarietà . Un’occupazione chiamata anche “Casa Luzzi”: comunità multietnica, spazi collettivi, cinema, luogo di culto, pizzeria, minori da mandare a scuola, lingue, modi di vita, fedi diverse, problemi di inserimento lavorativo, esperienza di convivenza e autogestione. L’ex sanatorio Luzzi è anche un prezioso patrimonio pubblico e, soprattutto, una ghiotta occasione speculativa. Ma oggi è soprattutto una risposta concreta alle necessità abitative di oltre 350 persone. Nonostante questo, “Casa Luzzi” è attualmente sotto sgombero. Il Sindaco del Comune di Sesto Fiorentino, in cui ricade la competenza territoriale dell’ex sanatorio, il 23 settembre 2008 ha firmato l’ordinanza n. 611 che obbliga allo sgombero e all’abbandono della struttura da parte degli attuali occupanti entro le ore 8.00 del giorno 30 novembre 2008. Peccato che il degrado venga “scoperto” soltanto oggi, nonostante l’abbandono in cui per anni è stata lasciata la struttura. Peccato che, soltanto oggi, se ne rivendichi il diritto alla sicurezza; oggi che qualcuno, evidentemente poco gradito, al Luzzi vive, lottando contro l’indifferenza, gli stereotipi e l’ostilità di quanti – purtroppo tanti, tra le gente come nelle istituzioni – vedono nello straniero soltanto un pericolo per la propria sicurezza. L’idea di realizzare un progetto sul Luzzi è nata insieme ad una giornalista e amica di Firenze, Floriana Pagano. Tutto è cominciato dopo aver letto un suo articolo dedicato appunto a questa occupazione e pubblicato sul mensile “L’Altracittà – giornale della periferia” legato all’esperienza della comunità di base delle Piagge, periferia “degradata” a nord di Firenze conosciuta anche per le attività sociali condotte dal prete Alessandro Santoro (www.altracitta.org). La prima parte di questo lavoro si è tradotta nella mostra “Casa Luzzi Vive” che, da dicembre 2007 a giugno di quest’anno, ha girato per circoli e centri sociali della città , con l’intento di avvicinare i fiorentini a questa realtà , a queste persone spesso dipinte e considerate come mostri. Il calendario è invece nato con l’idea di recuperare dei fondi da destinare ai bambini del Luzzi, per comperare materiale didattico, poi la situazione e precipitata è oggi ancora di più questa gente ha bisogno del nostro aiuto. Infatti tutti i proventi derivanti dalla distribuzione e dalla vendita del calendario saranno interamente devoluti per gli oltre 100 bambini che vivono qui, bimbi su cui sembra accanirsi un destino ridicolo….. solo da pochi mesi la Regione Toscana ha garantito un pulmino per poterli portare a scuola. I calendari, sono stati realizzati grazie ad una sottoscrizione tra amici, volontari, studenti, persone attente alle questioni e alle realtà sociali dei “più deboli”. Per questo vi chiedo, con la massima urgenza un impegno, un aiuto da parte di tutti voi e vi invito, quindi, a partecipare numerosi a questa sottoscrizione. Ci auguriamo comunque di raccogliere il vostro aiuto per coprire in fretta le spese in modo da poter da subito aiutare queste persone in quella che si annuncia una lunga e difficile “resistenza”. Speriamo altresì che questi fondi raccolti possano essere utili per l’educazione di questi bimbi, per i loro studi, per la loro formazione. Speriamo di contribuire alla crescita di persone attente alle differenze, alla solidarietà e soprattutto alla “giustizia sociale”.
Spero darete un po di spazio a questa iniziativa. Comunque vi ringrazio per l’attenzione.
Cordiali Saluti
Giulio Di Meo.

















Ritorna alla Home Page di Nikon News






