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TIME – LAPSE : SIMONE GIOVAGNORIO....


listen it it TIME – LAPSE : SIMONE GIOVAGNORIO

Progetto espositivo itinerante ideato da Susanna Horvatovicova con il patrocinio dall’Istituto Culturale Ceco a Roma e con la collaborazione di Capsula Arte Contemporanea.

24 ottobre – 10 novembre 2006

TIME – LAPSE : SIMONE GIOVAGNORIO

Istituto Culturale Ceco a Roma

via Costabella 28-32, Roma

Inaugurazione: martedì 24 ottobre 2006 – ore 20:30

PAUSE : “Art´s little garden“ : JAKUB PREČECHTEL

Capsula Arte Contemporanea

via Ascanio Rivaldi 9, Roma

Inaugurazione: Giovedì 26 ottobre 2006 – ore 18:30

L’Istituto Culturale Ceco di Roma in collaborazione con Capsula Arte Contemporanea presenta il progetto espositivo curato da Susanna Horvatovicova e da Stefano Elena. L’iniziativa è stata concepita come un confronto tra un artista emergente italiano ed uno ceco: Simone Giovagnorio e Jakub Prečechtel.

La mostra fotografica “ Time – Lapse” dell’artista romano Simone Giovagnorio sarà aperta presso l’Istituto Culturale Ceco, via Costabella 28-32 (zona Prati), martedì 24 ottobre alle ore 20:30, mentre l’installazione “PAUSE : Art´s little garden” dell’autore di origini ceche Jakub Prečechtel sarà inaugurata giovedì 26 ottobre 2006 alle ore 18:30 presso Capsula Arte Contemporanea,  via Ascanio Rivaldi 9 (zona Monteverde).

Il tempo è in primo luogo un sistema razionale per scandire e mettere in ordine cronologico le attività umane. La storia a volte collide con le teorie scientifiche e riporta il concetto di spazio-tempo ad una dimensione umana.  La città rimane il punto di connessione principale e luogo ideale per definire le permutazioni del tempo, l’evoluzione intermittente delle attività umane.

Simone Giovagnorio e Jakub Prečechtel hanno realizzato due lavori indipendenti che reinventano gli spazi abitativi quotidiani. Ambedue tendono ad alterare la dimensione spazio temporale attraverso pause ed intervalli che sospendono il divenire mediante la messa a fuoco di attimi prolungati, di una dimensione spazio temporale “altra”.  Presente e futuro sono messi a confronto dai due autori: Giovagnorio immagina nuovi scenari urbani proiettati in un prossimo futuro, Prečechtel costruisce un paradiso artificiale in un presente in cui spazi urbani diventano sempre più labirintici e medializzati sempre più lontani da contesti naturali.

Simone Giovagnorio ha ideato per lo spazio espositivo dell’Istituto Culturale Ceco a Roma il progetto“Time-Lapse”: un’installazione interattiva, costituita da video e fotografie, immerge lo spettatore in un avvenire incerto e inquitante. Fredde pareti coperte da piante rampicanti, mura evanescenti irradiate da una luce artificiale, la presenza umana si nasconde dietro strutture architettoniche dal sapore tecnofuturista e cybernetico. Giovagnorio trasforma il divenire perpetuo del tempo in una sospensione del moto, uno spazio avvolto nella stasi. Mette in scena un ambiente quasi onirico, privo di riferimenti topografici definiti, un fotomontaggio di scenari abitativi dove sembra mancare la presenza umana. L’autore disegna un percorso circolare, immagina un ambiente urbano siderale dove si perdono le coordinate spazio temporali a favore di ipotesi di realtà possibili.

Jakub Prečechtel ha progettato l’installazione “Pause: Art´s little garden” per il site-specific di Capsula Arte Contemporanea di Roma. L’artista, che vive e lavora a Praga, ha ricreato un giardino artificiale all’interno dello spazio espositivo Capsula. L’autore assume toni utopistici, romantici e ironici, riporta ad una dimensione domestica, ma contemporaneamente irreale. Racchiudendo in una stanza un angolo di città dimenticato, pone in primo piano il paesaggio urbano e l’universo di segni e di differenti contesti, effimeri quanto complessi che richiamano all’idea di città. Trapianta nella galleria un giardino proponendo, da una parte una rinnovata coabitazione tra un contesto cittadino ed una natura “addomesticata” dall’uomo, dall’altra l’immagine di un Eden artificiale, un ologramma floreale che rimanda nostalgicamente ad un passato prossimo da non dimenticare.

Simone Giovagnorio è nato a Roma nel 1975, dove vive e lavora a Roma. Dopo essersi diplomato come grafico presso l’istituto R.Rossellini per la cinematografia e la TV, ha frequentato corsi di recitazione con metodi Stanislavski e Lee Strasberg. In seguito, si è dedicato alla realizzazione di lavori multimediali con il media fotografico e video, riprendendo le sperimentazioni sul post-organico, ha condotto uno studio sulla  manipolazione del corpo umano e della trasmutazione genetica. Allo stesso tempo, si è dedicato alla rielaborazione dell’ambiente urbano e di paesaggi immaginari attraverso il fotmontaggio e la fotografia. Esposizioni personali: 2004 – “Inite”, Rushomon, Roma; 2004 – “zero/periodico”, Chiostro del Bramante, Roma; 2005 – “I.bondAge”,, Extra Art Gallery,Roma; 2005 – “ID”, Granma, Roma; 2005 – “Mind/Trip”, Capsula Arte Contemporanea, Roma; 2006 -  “Personaggi”, spot TV sede Reti Rai, Roma; 2006 – “MC1R -Red Heads”, House/Studio Alfonso Curcio, Roma.  Esposizioni collettive: 2003 -”mass/media”, progetto-installazione per la Notte Bianca Roma; 2005 – “tracce di se’”, Pinacoteca di Fiuggi; 2005 – “foto.grafica.mente”, Galleria La Pigna, Roma; 2006 -  “Art – Koloija 2006”, Galerija Paradis, Rab, Croazia; 2006 – “Orbis Pictus: Europa”, Istituto Culturale Ceco, Roma.

Jakub Prečechtel è nato nel 1981 Krnov in Repubblica Ceca. Si è diplomato nella Scuola di Arti Applicate di Uh. Hradiste nel 2001. Attualmente sta terminando l’Accademia di Belle Arti, Architettura e Design (AAAD) di Praga. La ricerca di Precechtel si estende dalla lavorazione di sculture in legno e materiali di reciclo fino alla realizzazione di installazioni ambientali costruite per site-specific. Esposizioni personali: 2002 – “Atelier of Painting”, Accademia di Belle Arti, Atene; 2004 – “Atelier di scultura”,Ecole Boulle, Parigi.   Esposizioni collettive: 2002 – “Kurture”, galleria Sypka, Klenova, CZ; 2003 – “Gift of World”, galleria Doubner, piazza Venceslao, studio Universal Sculpture AAAD, Praga; 2004 – “Contacts 2004”, Simposio internazionale, galleria Sypka, Klenova; 2005 – “Nothing for parade..?”, giardini di Caterina dell’Istituto psichiatrico di Praga, CZ; 2005 – “Pragtice Brusseling”, Prague House, Brussels; 2006 – “A World without dental mar?”, ex policlinico dentale, Praga; 2006 – “Jecitosilajaktopuci II (“Strong the sap rising” – Silesian – style neologism)”, Casa dell’Arte, Opava, studio Universal Sculpture AAAD, Praga.

Istituto Culturale Ceco

Via Costabella 28-30, Roma

Apertura: lunedì – venerdì, ore 9:00 – 17:00

Tel/ Fax: 06/99705158

Capsula Arte Contemporanea

via Ascanio Rivaldi 9, Roma

Visite su prenotazioni:

tel.  3356577850

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