WORKSHOP DI FOTOGRAFIA DI PAESAGGIO CONDOTTO DA CLAUDIO MARCOZZI
Domenica, 18 Maggio 2008CASTELLUCCIO 2008
WORKSHOP DI FOTOGRAFIA DI PAESAGGIO CONDOTTO DA CLAUDIO MARCOZZI
Con il patrocinio del Parco Nazionale dei Monti Sibillini
Si svolgerà dall’1 al 5 luglio il workshop di fotografia di paesaggio condotto da Claudio Marcozzi nel cuore dei Monti Sibillini, un appuntamento che nel corso degli anni ha portato sui Piani di Castelluccio fotografi italiani e stranieri con la passione per la natura e per la ricerca legata alla rappresentazione documentaria e creativa del territorio. Nel corso di quattro giornate di riprese, dall’alba al tramonto, sarà possibile studiare le caratteristiche del paesaggio e i modi migliori per riprodurlo efficacemente, trasmettendone l’anima e l’essenza e, visto il successo dello scorso anno, ci sarà anche un’uscita notturna per fotografare le fioriture con luce artificiale.
L’edizione di quest’anno rientra nel nuovo progetto del Parco Nazionale denominato “Sibillini Photolab - Laboratorio permanente di fotografia naturalistica, antropogeografica e del paesaggio”.
Fra Marche e Umbria, negli stupendi scenari del Parco Nazionale dei Monti Sibillini, per iniziativa della Mediateca del Parco, nasce un centro permanente per lo sviluppo e la promozione della fotografia orientata alla natura, al paesaggio e all’uomo che vive all’interno di quel territorio incontaminato. Il programma del Centro è quello di organizzare workshop con fotografi di fama internazionale in vari periodi dell’anno e in diverse zone del parco, organizzare mostre ed eventi e sviluppare un’attività editoriale che permetta anche ai giovani fotografi di pubblicare il risultato del proprio lavoro, contestualmente all’attività di comunicazione del Parco che, sempre attento alla qualità dell’immagine, già nel 2000 realizzò il suo calendario con foto inedite di Franco Fontana.
Info corso: www.photoland.it – Iscrizioni: Mediateca dei Sibillini (Antonello Andreani), tel. 0733 260593, info@ephemeria.it .
Il Piano di Castelluccio di Norcia (PG) è un luogo di suggestioni e di magie. Circondato dalle vette dei Monti Sibillini si trova a 1250 m. circa sul livello del mare e il paese di Castelluccio lo domina dai suoi 1450 metri. È un sistema di altipiani carsici (Piano Grande, Piano Piccolo e Pian Perduto) che sono diventati con gli anni il Paradiso dei fotografi e degli amanti del volo libero. Scoperto e reso famoso dai fotografi marchigiani di Osimo e di Fermo dopo la metà del 1900 (soprattutto Domenico Taddioli, Enzo Bevilacqua, Goffredo Petruzzi, Eriberto Guidi: le sue immagini finirono su Life), che avevano raccontato la vita dei pastori e dei mandriani oltre che l’ambiente incontaminato, è diventato una palestra importante per chi si voglia dedicare con la giusta concentrazione alla fotografia di paesaggio. Il regista Franco Zeffirelli è venuto quassù a girare gli esterni di “Fratello Sole, Sorella Luna”, il film sulla vita di San Francesco, mentre oggi è una location frequente per ogni tipo di pubblicità. Vi si accede da tre passi: da ovest salendo da Norcia, da nord e da sud attraverso i valichi di Forca di Gualdo e Forca di Presta. Appena si comincia a scendere ci si rende subito conto di essere giunti in un posto fuori dal mondo, di respirare un’aria diversa, immersi in un silenzio quasi sacro rotto solo da echi lontani. Si perde il senso delle distanze: da Forca di Presta al passo di Norcia sono ben 11 chilometri! In qualunque stagione si può trovare sempre qualcosa di interessante e di unico, ma il periodo migliore è quello delle fioriture, da maggio a luglio. Ma se le previsioni non dovessero essere rispettate per pazzie climatiche non è il caso di disperare, anzi, è un buon motivo per essere costretti a tirar fuori il meglio di se. Insieme verificheremo che Castelluccio non tradisce mai, facendo le cose migliori anche quando tutti pensano che non c’è niente da fare.
Programma
Martedì 1 luglio: ore 19,30: ritrovo dei partecipanti sulla piazza di Castelluccio, cena e presentazione delle giornate di riprese fotografiche. Proiezione del lavoro di Claudio Marcozzi e parte teorica (due serate). La parte teorica riguarderà lo studio della luce, della composizione dell’immagine (linee, forme, colori) e della psicologia della percezione visiva.
dal 2 al 5 luglio: riprese fotografiche. Alle 6 di mattina tutti fuori per sfruttare la luce migliore dell’alba, con l’eventuale nebbia. Dalle 9 alle 9,30 pausa colazione, poi di nuovo riprese fino alle 12-13. Pausa libera fino alle 17, quindi di nuovo sul campo fino al tramonto. Cena. Gli orari sono indicativi e possono essere variati di comune accordo. Le scelte delle locations avverranno a seconda della luce presente sui vari pendii. Ci sarà tempo anche per discussioni e visione di immagini dei partecipanti. Non dimenticate il treppiedi e il filtro polarizzatore, batterie di riserva, schede di memoria o pellicole (più di quelle che pensate sufficienti), e creme per il sole.





























