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STATO D’ITALIA, fotografie di Emiliano Mancuso

giovedì, 3 novembre 2011
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Stato d’Italia è un viaggio lungo tre anni attraverso il Paese, quello dei nostri giorni, alla ricerca di storie, cronache e volti della crisi economica e sociale che stiamo vivendo: dagli sbarchi di Lampedusa alla vita nei palazzi della politica romana, passando per Rosarno e la rivolta dei braccianti africani, fino ai ragazzi di Taranto che vogliono rimanere lontani dai fumi delle acciaierie Ilva. Le fotografie di Emiliano Mancuso ripercorrono alcuni dei più importanti fatti di cronaca della recente storia italiana.

Inaugura l’8 novembre presso Officine fotografiche, la mostra Stato D’Italia fotografie di Emiliano Mancuso. La mostra, a cura di Renata Ferri, resterà aperta fino al 9 dicembre.

L’inaugurazione sarà accompagnata dagli interventi di Renata Ferri, photo editor, Emiliano Mancuso, fotografo, Laura Eduati, Andrea Milluzzi e Angela Mauro, autori dei testi di Stato d’Italia, Claudio Corrivetti, editore Postcart, Matteo Orfini, responsabile nazionale Cultura e Informazione del Partito Democratico.

« C’è un tempo perfetto per la fotografia documentaria, è quello del cambiamento: tensioni, stati di crisi, guerre, rivolte, migrazioni, diaspore, emergenze ambientali e umanitarie. Per i fotografi il mondo è sempre a portata di mano, non ci sono confini e ostacoli al desiderio di andare a vedere; solo la censura e la violenza, figlie dei regimi totalitari creati dagli uomini, possono impedire loro il movimento della curiosità.

A volte però non è necessario andare lontano, Emiliano Mancuso si è fermato qui, nel suo Paese, per guardare e cercare di capire. E la fotografia può aiutare, lui ne è consapevole. Strumento narrativo efficace, sa come farlo: immediata, personale, coinvolta e partecipe. Pone domande, induce al dubbio. Registra i cambiamenti. Punta al cuore, lo sappiamo. Il bianco e nero, della più alta tradizione documentaria, rafforza la visione delle difficoltà di questo tempo. Il fotografo filtra e sceglie, così come fanno gli autori dei testi. Il risultato è un lavoro corale, svolto come un compito necessario, guardando la realtà e scegliendone dei frammenti e selezionando storie.

Un viaggio lungo tre anni attraverso l’Italia.

Paesaggi struggenti e violati aprono alla visione del territorio, alternano storie di uomini e di donne e della loro vulnerabilità. Queste immagini scorrono con un movimento circolare nel tempo presente, dense di citazioni e di riferimenti alla fotografia neorealista italiana.

C’è davvero un Paese che va a due velocità: un’Italia antica con facce di ieri e problemi irrisolti e una che guarda altrove e cerca di assomigliare a chi non è. Le storie dei senzacasa, dei disoccupati, degli immigrati sono frutto di quell’ “occhio testimone” che la fotografia sa conservare così bene e che così romanticamente ci congiunge con la storia passata, recente o remota che sia: di questa, ora più che mai, abbiamo bisogno.

Questo libro è un tentativo di comprendere chi siamo stati, ma soprattutto chi saremo. Perché siamo in trasformazione: ricominciamo a dire o a urlare ciò che non ci va più bene, sovvertendo previsioni e ordini.

In questa mostra sono più che mai evidenti i contrasti in cui si consuma il nostro paese. Commuovono le piccole storie, sconcertano i luoghi, i volti e le notizie; l’autore segue un filo invisibile e soggettivo, noi sappiamo che tutto è qui e ora.

Le immagini parlano con urgenza e passione, non dobbiamo aggiungere altro »Renata Ferri

 

Stato d’Italia è anche un libro edito da Postcart, con la prefazione di Lucia Annunziata, a cura di Renata Ferri e testi di Laura Eduati, Andrea Milluzzi, Angela Mauro e Davide Varì.


STATO D’ITALIA

Inaugurazione, martedì 8 novembre ore 18.30

dal 9 novembre al 9 dicembre 2011

Dal lunedì al venerdì 10.00 – 13.00 | 15.00 – 19.301450b77dced77e7f6ac41b0d7cf652a7 STATO DITALIA, fotografie di Emiliano Mancuso

Ingresso gratuito

Officine Fotografiche via G. Libetta, 1 00154 – Roma Tel. 06 5124019

www.officinefotografiche.org

 

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UNDERGROUND Fotografie di Riccardo Scibetta

lunedì, 6 giugno 2011
listen it it UNDERGROUND Fotografie di Riccardo Scibetta

A cura di VisiOnAir

Roma, 15 giugno – 6 luglio 2011

c9ba08f9c3512f5214758199657547e8 UNDERGROUND Fotografie di Riccardo Scibetta«Mi divertivo di più a guardare le singole cose che incontravo». Con la sua mostraUnderground“, Riccardo Scibetta ci porta a scoprire piani inesplorati. A riflettere su ciò che a prima vista, sfugge all’occhio. Ad interrogarsi sulla dolorosa dualità del reale. Un’immagine non riflette mai soltanto ciò che mostra. Riccardo Scibetta sovrappone pensieri, non chiude staticamente in una scatola predefinita l’esistente, ma in ogni opera, il singolo dettaglio interpreta se stesso e al contempo, l’insieme dona anima ad una nuova spettacolare visione del presente. La sua tridimensionalità coinvolge e stimola visioni a chiunque si soffermi ad osservare i suoi lampi non distrattamente. L’interpretazione di Scibetta è libera perché è libero il lavoro. Offre suggestioni, chiavi di lettura, illusioni che latenti, si agitano in ogni essere umano.  Non pretende di fornire gli strumenti per decrittare il mistero. Non è il suo compito. Se lo diventasse, dovrebbe lasciare la macchina fotografica nell’angolo. Scibetta cammina nel dubbio e noi ci lasciamo accompagnare.

Vernissage mercoledì 15 giugno ore 19,00

La mostra prosegue dal 16 giugno al 6 luglio 2011

Dal lunedì al venerdì dalle 10:00 alle 13:00 | 15:00 alle 21:00

OFFICINE FOTOGRAFICHE | Via G. Libetta 1, Roma | Ingresso gratuito | Tel. 06.5125019

www.officinefotografiche.org email: of@officinefotografiche.org

 

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Within Shadows di Susan Burnstine: tentazioni da sfogliare

martedì, 24 maggio 2011
listen it it Within Shadows di Susan Burnstine: tentazioni da sfogliare

a30ea Within Shadows cover Susan Burnstine ed Charta Within Shadows di Susan Burnstine: tentazioni da sfogliare

La visione non riguarda solo gli occhi come sconfinare nell’invisibile può aiutare a vedere meglio, e le suggestioni oniriche che costellano le nostre esistenze sanno guidare lo sguardo anche senza l’interpretazione dei sogni freudiana.

Raccogliendo i labili e fugaci istanti tra sogno e realtà, immaginazione e desiderio, fotografati per anni in modo poco ortodosso ma funzionale e coinvolgente da Susan Burnstine, Within Shadows ne condensa visioni, emozioni, aspirazioni e traguardi, tutti da sfogliare.

La prima raccolta monografica della fotografa, edita dall’italianissima Charta, sarà in libreria solo in autunno, da giugno sarà già disponibile sul sito della Burnstine, in una edizione firmata che è possibile accompagnare ad una delle sue magnifiche stampe, a prezzi pronti a tentare anche chi ‘non ha i beni al sole’.

Within Shadows di Susan Burnstine: tentazioni da sfogliare é stato pubblicato su Clickblog.it alle 15:30 di martedì 24 maggio 2011.

 Within Shadows di Susan Burnstine: tentazioni da sfogliare
 Within Shadows di Susan Burnstine: tentazioni da sfogliare

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 Within Shadows di Susan Burnstine: tentazioni da sfogliare

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Henri Cartier-Bresson si racconta

martedì, 24 maggio 2011
listen it it Henri Cartier Bresson si racconta

Henri Cartier-Bresson è stato un fotografo di origine francese ed è considerato il padre del moderno fotogiornalismo.

La sua vita è stata dedicata alla fotografia e quando ci si trova dietro ad un obiettivo il nostro occhio deve trovare una composizione o un’espressione che possono durare un solo istante ed è importante riuscire a cogliere l’attimo perché una volta passato potrebbe non tornare più.

Qui sopra potete trovare un bellissimo video che ci mostra alcune delle più belle foto di Henri Cartier-Bresson, mentre sotto possiamo sentire la voce del maestro mentre ci racconta la sua visione della fotografia.

Via | DigitalRev

Henri Cartier-Bresson si racconta é stato pubblicato su Clickblog.it alle 11:00 di martedì 24 maggio 2011.

 Henri Cartier Bresson si racconta
 Henri Cartier Bresson si racconta

 Henri Cartier Bresson si racconta  Henri Cartier Bresson si racconta

 Henri Cartier Bresson si racconta

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Slow-motion by Canon & Festival of Colors: da Optimist di Brian Thomson a Holi di Evan Carpenter

giovedì, 19 maggio 2011
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Dalla simmetria all’ottimismo, continuo a cercare visualizzazioni di meccanismi e sensazioni che si possono prestare a mille interpretazioni, ma hanno una certa affinità con il famoso ‘bicchiere mezzo pieno o mezzo vuoto’.

Guardare “il lato positivo delle cose” e in genere avere una visione in technicolor dell’esistenza, oltre ad essere una vera e propria filosofia di vita, che per il Prof. Martin E. P. Seligman si può benissimo imparare, sono anche celebrate da eventi colorati come gli indiani Vijaya Dashami e Holi, il festival di primavera festeggiato ormai in tutto il mondo, fino a Sri Sri Radha Krishna Temple, Spanish Fork Utah.

È proprio questo Festival of Colors il protagonista di Optimist di Brian Thomson, che oltre a testare le capacità slow-motion di una Canon 7D ha deciso di completare l’atmosfera con le note prodotte dal violoncello di Zoë Keating.

L’ultima edizione del Festival dei Colori è protagonista anche della slow-motion by Canon del video dopo il salto, diretto da Evan Carpenter e prodotto da Plaid Social Labs, nel caso aveste voglia di colore con ritmi e atmosfere diverse..

Slow-motion by Canon & Festival of Colors: da Optimist di Brian Thomson a Holi di Evan Carpenter é stato pubblicato su Clickblog.it alle 09:23 di giovedì 19 maggio 2011.

 Slow motion by Canon & Festival of Colors: da Optimist di Brian Thomson a Holi di Evan Carpenter
 Slow motion by Canon & Festival of Colors: da Optimist di Brian Thomson a Holi di Evan Carpenter

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 Slow motion by Canon & Festival of Colors: da Optimist di Brian Thomson a Holi di Evan Carpenter

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Panasonic FX77, può persino rifare il trucco

sabato, 5 marzo 2011
listen it it Panasonic FX77, può persino rifare il trucco

Ormai la stragrande maggioranza delle foto che scattiamo finiscono online su qualche per consentire una visione condivisa o privata. Quante volte però qualcuno vi ha chiesto di cancellare un’immagine in cui si è reso conto di non essere venuto al meglio? Magari una banalissima foto ricordo in qualche luogo.

Panasonic con l’arrivo del suo nuovo modello Panasonic FX77, svelato a fine gennaio, sta precorrendo i tempi nell’aprire un nuovo filone di mercato. La FX77 consente agli utenti di modificare alcuni dettagli del viso delle persone ritratte come potete vedere nel video di copertina.

Le operazioni permesse sono quelle più semplici come lo sbiancamento dei denti, la ripulitura delle pelle o l’aggiunta di trucco come, ad esempio, il rossetto. Il Giappone ha dimostrato di gradire questa novità e probabilmente non passerà molto tempo prima che questo tipo di funzionalità diventino qualcosa di comune per ogni produttore.

Anzi, con l’arrivo di processori sempre più potenti ed economici sarà sempre più facile consentire agli utenti di “giocare” con le foto direttamente nella fotocamera. Prima è arrivato il riconoscimento dei volti per la messa a fuoco, poi lo scatto quando si inquadrano delle facce sorridenti ed ora siamo al primo stadio di fotoritocco al viso.

Non siamo molto lontani dalla fusione fra la fotocamera compatta ed il cellulare. La strada che hanno intrapreso i vari produttori porta proprio nella direzione di un’interattività sempre più spinta. Il passo finale lo avremo quando qualche produttore deciderà di fare il grande salto e balzare sulla carrozza di Android.

Via | Reuters

Panasonic FX77, può persino rifare il trucco é stato pubblicato su clickblog alle 09:00 di venerdì 04 marzo 2011.

 Panasonic FX77, può persino rifare il trucco
 Panasonic FX77, può persino rifare il trucco

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 Panasonic FX77, può persino rifare il trucco

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Eizo ColorEdge CG275W

sabato, 5 marzo 2011
listen it it Eizo ColorEdge CG275W

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Eizo ha presentato un nuovo monitor destinato ai professionisti dell’immagine e della stampa, il ColorEdge CG275W.

Si tratta di un modello da 27 pollici con una risoluzione nativa di 2560×1440 pixel, una luminosità di 270 cd/m2, un rapporto di contrasto di 850:1, una angolo di visione di 178° ed un tempo di risposta gray-to-gray di 6 ms. La particolarità di questo modello è la presenza di un sensore che consente la calibrazione automatica del monitor senza la necessità di accessori. È anche possibile pianificare la calibrazione affinché venga eseguita negli orari in cui non si è fisicamente davanti al computer e può avvenire anche a computer spento. Questo monitor verrà commercializzato a partire da questo mese.

Via | PhotographyBlog

Eizo ColorEdge CG275W é stato pubblicato su clickblog alle 12:00 di giovedì 03 marzo 2011.

 Eizo ColorEdge CG275W
 Eizo ColorEdge CG275W

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 Eizo ColorEdge CG275W

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Ella Manor la Lady Gaga della fotografia

giovedì, 20 gennaio 2011
listen it it Ella Manor la Lady Gaga della fotografia

Ella Manor è una fotografa di New York con una visione della fotografia un po’ diversa dal solito.

Nei suoi lavori si diverte a combinare in maniera fantasiosa modelle ed abiti elaborati e stravaganti dalle proporzioni particolari. Le sue foto hanno spesso effetti particolari grazie a tutta la serie di obiettivi prodotti da Lensbaby a tal punto da essere stata definita “Photo Guru” dall’azienda.

Nel video sopra e dopo il salto potete vedere il suo approccio alla moda ed alla fotografia.

Via | FStoppers

Ella Manor la Lady Gaga della fotografia é stato pubblicato su clickblog alle 12:00 di mercoledì 19 gennaio 2011.

 Ella Manor la Lady Gaga della fotografia
 Ella Manor la Lady Gaga della fotografia

 Ella Manor la Lady Gaga della fotografia  Ella Manor la Lady Gaga della fotografia

 Ella Manor la Lady Gaga della fotografia

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Workshop di ritratto

mercoledì, 17 novembre 2010
listen it it Workshop di ritratto

Titolo Evento: Workshop di ritratto
Autore: Nimahel
Data Evento: 4 Dicembre 2010 9:00 (Evento singolo giornaliero)

L’Associazione culturale Prospettiva 8 propone per il 4 dicembre 2010 un workshop fotografico di ritratto in luce ambiente con modella professionista.

Docente: Paola Casali

Un workshop tendenzialmente pratico, in cui saranno trattati inizialmente gli aspetti teorici della fotografia di ritratto per dare poi ampio spazio all’attività di ripresa fotografica, ciascun partecipante potrà infatti esercitarsi sia in gruppo sia da solo con una modella professionista e con la guida costante della docente.
Al termine delle sessioni pratiche ciascun partecipante avrà modo di ricevere indicazioni e feedback su una selezione di immagini riprese durante il laboratorio.

Quando: Sabato 4 Dicembre 2010

Dove: Roma – Metro Piazza Bologna

Obiettivo: Imparare a valorizzare il soggetto utilizzando al meglio la luce ambiente e a valutare gli effetti che essa produce, minimizzandoli o al contrario massimizzandoli, al fine di ottenere dei ritratti corretti dal punto di vista tecnico e in grado di trasmettere emozioni. E’ previsto che i partecipanti possano usufruire di sessioni di scatto individuali.
Al termine delle sessioni ognuno dei partecipanti avrà modo di ricevere da Paola Casali indicazioni e feedback sulla selezione delle immagini scattate.

Programma

h 9,00 Incontro e lezione teorica sul ritratto
h 10,15 – 13,00: Sessione con modella (coffee break di 15’)
h 13,00 – 14,00: Pausa pranzo
h 14,00 – 15,00: Sessione fotografica
h.16,00 – 18,00: Visione e feedback sulle immagini

Costi:

€ 90 per gli iscritti all’associazione Culturale Prospettiva 8
Per i non iscritti: 90 € + costo tessera associativa € 30
Per info e iscrizioni preleva il documento in Pdf qui allegato Link

Clicca qui per visualizzare l’evento sul calendario

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Un sensore per donare la vista

martedì, 16 novembre 2010
listen it it Un sensore per donare la vista

4bb3e0d07efb294141dba99efc25b8d1 Un sensore per donare la vista

L’azienda tedesca Retina Implant è riuscita a dare una visione, seppure limitata, ad una persona che era diventata cieca per colpa della Retinite pigmentosa impiantando all’interno del bulbo oculare un sensore.

Questa tecnica è stata resa possibile da questo tipo di malattia che distrugge i fotorecettori dell’occhio, ma lascia intatte le cellule per la gestione del segnale visivo. Il chip ha una dimensione di 3mm per uno spessore di 50µm ed è stato posizionato sul fondo dell’occhio dove inetta i segnali visivi artificiali direttamente nei neuroni originali.

Il paziente che ha ricevuto l’impianto ha un campo visivo di soli 12°, ma sufficienti per muoversi con un po’ più di libertà. Questo è ovviamente solo uno dei primi passi importanti di bioingegneria per la cura delle malattie dell’occhio.

Via | ElectronicsWeekly

Un sensore per donare la vista é stato pubblicato su clickblog alle 09:00 di martedì 09 novembre 2010.

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Eadweard Muybridge, The Human and Animal Locomotion Photographs

lunedì, 15 novembre 2010
listen it it Eadweard Muybridge, The Human and Animal Locomotion Photographs

176ab6b500ad0bdba2dae261ca7effeb Eadweard Muybridge, The Human and Animal Locomotion Photographs

Tutti i giorni una piccola scoperta, qualche volta anche quella ‘della cosiddetta acqua calda’, ci rivela la conoscenza superficiale che abbiamo di cose più o meno complesse che diamo per scontate.

Ricordo ancora l’emozionante scoperta degli studi visivi sulla locomozione di Eadweard Muybridge come una sorprendente rivelazione per lo sguardo della bambina cresciuta con Instamatic, Polaroid, Cinema e Televisione.

Una rivelazione sotto tanti punti di vista, con la quale la retrospettiva ospitata alla Tate Britain fino al 16 Gennaio 2011, e un nuovo volume della Taschen consentono di misurarsi.

Per chi non più approfittare delle mostra londinese, Eadweard Muybridge, The Human and Animal Locomotion Photographs offre un’incursione minuziosa nella vita e nelle opere di questo grande pioniere, pagina dopo pagina, con una bella preview on line tutta da sfogliare, attraverso le 781 tavole del rivoluzionario Animal Locomotion (1887), ma anche la riproduzione per intero del raro The Attitudes of Animals in Motion (1881).

Eadweard Muybridge, The Human and Animal Locomotion Photographs é stato pubblicato su clickblog alle 08:00 di lunedì 15 novembre 2010.

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COME DEVO VIVERE FOTOGRAFIE DI ORITH YOUDOVICH

venerdì, 5 novembre 2010
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Dialoghi visivi con il cinema
di Michelangelo Antonioni

A CURA DI PUNTO DI SVISTA
Inaugurazione
sabato 20 novembre 2010, ore 18.00

A Seguire l’incontro con l’autrice, ore 19.00.

INTERVENGONO:
Sandro Bernardi, Docente di Storia e Critica del Cinema, Università di Firenze
Valentina Trisolino, Storica della Fotografia, curatrice

MODERA:
Maurizio G. De Bonis, direttore CultFrame – Arti Visive e presidente di Punto di Svista

Da diversi anni Orith Youdovich dirige il proprio sguardo creativo sul mondo in un continuo processo di analisi del rapporto tra sguardo soggettivo e paesaggio. Nell’ambito di questa ricerca l’autrice ha individuato nella condizione di crisi esistenziale soggettiva e nel decadimento della relazione interiore tra individuo e società, i due elementi di sofferenza della realtà sociale. Il paesaggio diviene così non solo contenitore ovvio di questo disagio ma anche vero e proprio personaggio della rappresentazione della crisi individuale e della conseguente deriva collettiva. Era dunque inevitabile che, effettuando questo suo percorso autonomo, Orith Youdovich incontrasse l’opera filmica e la poetica di Michelangelo Antonioni, cineasta dalla chiara impostazione visuale che con assoluta determinazione affrontò le questioni relative alla psicologia umana, all’incomunicabiltà, alla devastante crisi dei rapporti interpersonali.

Come devo vivere è un’esperienza visiva composta da trenta immagini fotografiche di diverso formato che rappresentano l’incontro, sia a livello tematico che espressivo, tra la visione dolorosa, quanto rigorosa, di Orith Youdovich e la lucida e tragica analisi dell’universo umano effettuata da Michelangelo Antonioni.
Il paesaggio diviene in Come devo vivere luogo “altro” della riflessione sull’esistenza, spazio psicologico e apertura severa, dunque priva di qualsiasi tendenza estetizzante, verso quell’abisso straniante che caratterizza la relazione tra individuo e mondo, abisso che la moderna società dei consumi ha totalmente rimosso.

Orith Youdovich, nata a Tel Aviv, vive e lavora a Roma. Diplomata in Fotografia presso l’Istituto Superiore di Fotografia di Roma (ISF,1992). Ha esposto in varie mostre personali: “Interno-Esterno” (Roma); “Mistery Train” (Roma); “Il Pigneto” (Roma); “Cortili e chiostri – angoli di vita nascosti della città” (Roma) e in mostre collettive: “Moravia – sulle orme dello scrittore in Ciociaria” (Sarajevo, Latina); “I centri storici della Calabria” (Scalea – CS); Immagini sul tema dell’incontro di culture diverse nei paesi della Calabria (Roma). Ha vinto il primo premio della sezione bianco e nero al concorso “Chia – Passato e presente” (1993). Da diversi anni ha abbandonato il reportage sociale per dedicarsi alla fotografia di tipo concettuale. Nell’ambito di FotoGrafia – Festival Internazionale di Roma ha curato la mostra “Fotografia Israeliana Contemporanea”, allestita presso il Museo Andersen della Galleria d’Arte Moderna di Roma (2005), e ha co-curato la mostra “Cronache del quotidiano. David Perlov – Fotografie e Film” presso la Galleria Nazionale d’Arte Moderna di Roma e Palazzo delle Esposizioni (2008). Ha co-curato le mostre “Terra sospesa – Fotografie di Alfredo Covino” presso Officine Fotografiche (2009) e “Testamento geometrico – Fotografie di Andrea Papi” (FotoLeggendo 2010). Ha curato il libro “Fotografia Israeliana Contemporanea” edito da FPM Edizioni (2005). Giornalista, nel 2000 ha co-fondato la testata giornalistica online CultFrame – Arti Visive di cui è caporedattore. Dal 2009 è direttore responsabile della testata giornalistica Punto di Svista – Arti visive in Italia, organo dell’Associazione culturale Punto di Svista.

INFORMAZIONI TECNICHE:

Inaugurazione: Sabato, 20 novembre 2010, ore 18:00
La mostra di Orith Youdovich prosegue:

Dal 20 novembre al 10 dicembre 2010
Giorni: Dal lunedì al venerdì
Orari: dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 20
Presso:
Officine Fotografiche, via G. Libetta, 1 00154 – Roma
Tel. + 39 06 512 5019
Ingresso libero
CONTATTI:
Punto di Svista – www.puntodisvista.net
Email: puntodisvista@gmail.com
Officine Fotografiche – www.officinefotografiche.org

Comunicazione e Ufficio Stampa Officine Fotografiche
Renata De Renzo
Mobile: +39.3804356552
Email: press@officinefotografiche.org

1e555085aac1dd238295f1d83345ff67 COME DEVO VIVERE FOTOGRAFIE DI ORITH YOUDOVICH

come devo vivere

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