Punto di Vista, Mostra fotografica Collettiva 2011
lunedì, 30 maggio 2011
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Ciao a tutti, codivido con piacere la notizia della mia prima “esposizione” …
presso L’Ostricaro di Mirano (VE), per tutto il mese di Maggio.
Il tema dell’asposizione è Venezia, ripresa in notturno e al calar del sole …
se volete, e se ne avete l’occasione, potete passare a dare un occhio.
ciao e grazie.
Ettore Griffoni
Tags: Dare, Dell, ettore, l occasione, Solo, Venezia
La cornice simbolo dei confini dell’opera d’arte, per molto tempo dell’immagine indipendente dal contesto, e la strada spazio dei margini per antonomasia, sono le protagoniste di Life In Frame.
Una cornice per la strada e per chiunque abbia voglia di mettersi in gioco davanti all’obiettivo di Enrico Migotto, partecipando ad un progetto fotografico itinerante e in progress, dai risvolti interessanti e divertenti.
Tanti scatti dedicati a scene di vita ‘incontenibile’, dentro, fuori, attraverso e oltre “Una cornice su un cavalletto lasciata in piazze, parate e festival” a Bologna nel 2007, e poi a Lubiana, Berlino, Venezia, Torino, Valencia, Barcellona, Londra, Bruxelles, domani chissà ..
Scatti in progress raccolti in un video, aggiornati nella pagina flickr, facebook, ora anche in mostra alla Altotasso di Bologna.
Life in Frame Project di Enrico Migotto é stato pubblicato su clickblog alle 13:08 di venerdì 08 aprile 2011.
La passione per le strade, la gente qualunque incontrata per caso, sorprendenti abbracci rubati al quotidiano, si risvegliano insieme alla mostra “Gianni Berengo Gardin. 1954 – 2010”, ospitata dalla Wave Photogallery di Brescia fino al 5 Gennaio 2011.
100 immagini in bianco e nero realizzate dal fotografo ligure dal 1954 ad oggi, da Parigi all’Inghilterra, dalla Toscana a Venezia, dai malati di mente agli zingari, pronte a scatenare emozioni e la poetica inconsapevole di cui è capace la cronaca dell’esistenza.
100 fotografie capaci di evocare vite semplici e preziose, che attraversano campi e piazze, la storia ed i sentieri sinuosi della vita, e fissano orizzonti che promettono l’altrove. Una mostra da non perdere se ne avete l’occasione.
Gianni Berengo Gardin 1954 – 2010

Gianni Berengo Gardin 1954 – 2010 alla wavephotogallery di Brescia é stato pubblicato su clickblog alle 09:00 di martedì 07 dicembre 2010.
Tags: berengo gardin, bianco e nero, fotografie, fotografo, immagini in bianco e nero, ligure, mostra, occasione, orizzonti, Sentieri, Venezia, Vita
Titolo Evento: PREMIO ARTE LAGUNA, TERMINE ISCRIZIONI: 10 DICEMBR
Autore: PREMIO ARTE LAGUNA
Data Evento: 1 Luglio 2010 fine 10-November 10 (Evento Continuativo)
È iniziato il conto alla rovescia per iscriversi al 5° Premio Internazionale Arte Laguna e avere la possibilità di esporre in una location unica al mondo: l’Arsenale di Venezia, sede di eventi della Biennale.
La prestigiosa giuria internazionale, che ogni anno ha saputo scoprire nuovi talenti, è pronta a scegliere i protagonisti di questa edizione.
Moltissime le opportunità offerte, c’è tempo fino al 30 novembre via posta, oppure fino al 10 dicembre on-line.
Ricordiamo inoltre che altre 4 nuove gallerie si sono aggiunte al circuito di 35 spazi che realizzeranno altrettante mostre personali. Le new entry sono:
- Galerija Fotografija di Lubiana Slovenia
- Giudecca 795 Art Gallery di Venezia
- Zaion gallery di Biella
- Cell63 di Berlino
Chiusura iscrizioni: 10 Dicembre 2010
Dotazione: € 100.000
Sezioni: pittura, scultura, arte fotografica, video arte e performance
Partecipazione: il concorso è aperto a tutti senza limiti di età, sesso o nazionalità ed è a tema libero
Finalisti: 110 Artisti
Esposizioni Istituzionali: Arsenale di Venezia, Istituto Romeno di Cultura e Ricerca Umanistica di Venezia
Premi Speciali: 33 Gallerie internazionali (New York, Shangai, Las Vegas, Roma, Firenze, …), Tina B di Praga e Open di Venezia
Residenze d’Arte: Fondazione Claudio Buziol Venezia, Scuola del Vetro Abate Zanetti Murano, Museo Carlo Zauli Faenza, Art Stays Ptuj Slovenia
Business for Art “ReiL”: Residenza e Intervento artistico presso un resort a Bahia Brasile
Premio Speciale Sala Stampa: Menzione di merito conferita da una commissione composta da importanti nomi nel panorama della stampa
Curatore del Premio: Igor Zanti – Critico d’arte
Giuria:
Chiara Barbieri – Direttore pubblicazioni, Collezione Peggy Guggenheim
Rossella Bertolazzi – Direttrice Istituto Europeo di Design di Milano
Monika Burian – Direttrice Festival Internazionale d’Arte Contemporanea Tina B di Praga
Gianfranco Maraniello – Direttore Museo MAMbo di Bologna
Luca Panaro – Critico d’arte
Ludovico Pratesi – Direttore Centro Arti Visive Peschiera di Pesaro
Maja Skerbot – Critico d’arte e curatore di Berlino
Valentina Tanni – Critico e co-fondatore di Exibart
Matteo Zauli – Direttore Museo Zauli di Faenza
Bando: http://www.premioartelaguna.it/index.php/i…2010/bando.html
Iscrizione: http://www.premioartelaguna.it/index.php/iscrizione.html
INFO
Premio Internazionale Arte Laguna
c/o ARTE LAGUNA – Via Roma, 29/A – 31021 Mogliano V.to (TV)
tel. 041 5937242 – fax 041 8627948
info@premioartelaguna.it www.premioartelaguna.it
Clicca qui per visualizzare l’evento sul calendario
Tags: al mondo, Ala, aniello, aperto, arsenale, arsenale di venezia, Art, Art Gallery, arte, arte contemporane, arte contemporanea, arte fotografica, Arti, arti visive, artisti, Bahia, Bahia Brasile, bando, Barbie, barbieri, Bart, berlino, biella, biennal, biennale, bieri, bologna, Brasil, Brasile, busi, calendari, calendario, chiara, claudio, Claudio Buziol, collezione, Collezione Peggy Guggenheim, commissione, composta, conco, concorso, Contempo, conto, cordia, corso, cult, Cultura, Cura, Curato, dario, Dice, dicembre, direttore, Dov, Emi, Ery, estiva, ettore, Euro, exibart, faenza, festiva, festival, finali, firenze, foto, Fotografi, Fotografija, franco, gian, gianfranco, giudecca, grafica, Guggenheim, hp, internazionale, istituto europeo di design, la biennale, la stampa, laudi, lezione, libero, Lim, Lubiana Slovenia, luca, Luca Panaro, ludovico pratesi, Mara, matteo, Merito, Mila, miti, molti, mondo, mostre, mostre personali, mura, muse, museo, Nes, Nika, nomi, nuovi talenti, panoram, panorama, pesaro, pittura, praga, pratesi, premio, Premio Arte, premio internazionale, pubblicazioni, rane, rasi, Reil, reso, ricordi, rita, rive, Rome, rosse, rossella, Sala Stampa, saputo, schiera, Scriver, scultura, scuola, sede, Sena, Sesso, Shangai, sile, Slovenia, speciale, stampa, tela, tesi, Tina B, titolo, umani, usura, vega, Venezia, Vento, vetro, video, video art, video arte, Zaion, zane, zanti

È l’intrigato rapporto tra architettura e paesaggio, tra percezione degli spazi e funzione della quale sono investiti, ad animare la riflessione innescata dalle immagini della mostra allestita nella sede veneziana dell’Unesco per la partecipazione della Repubblica di San Marino alla 12. Mostra Internazionale di Architettura de La Biennale di Venezia 2010.
Dall’ingegnoso sistema delle risalite lungo le mura della Città messo a punto da Gino Zani e fotografato da Alessandro Scotti, alle strutture quasi dinamiche del World Trade Center disegnato da Norman Foster colte dall’obiettivo di Pino Musi, nove architetture immortalate da altrettanti fotografi, costituiscono l’anima di Architettura nel Piccolo Stato. San Marino. Nove fotografi per nove architetture.
In mostra dal 28 agosto al 21 novembre 2010 presso Palazzo Zorzi, saranno una trentina di scatti che condensano nove sguardi su altrettante architetture del territorio progettate da grandi nomi come Gae Aulenti a Giancarlo De Carlo, sguardi e obiettivi che contemplano le luci e le ombre che arricchiscono la dinamica volta della Chiesa della Beata Vergine della Consolazione progettata da Giovanni Michelucci, almeno quanto il sorprendente effetto ottico prodotto dal soffitto del Ristorante Diamond realizzato da Giuseppe Vaccaro con Pietro Stacchino ..
Architettura nel Piccolo Stato

Nella gallery un piccolo assaggio:
SEZIONE “PAESAGGI DI LUCE”
01_Alessandro Scotti©, Antiche risalite al monte, dallo Stradone alla punta del muro verso il mare (Pelacchi, 1776), Gino Zani, 1925–41
02_Luca Andreoni©, Cisterna del Pianello, Michele de Giohannino, 1476–78,
SEZIONE “SOCIETÀ E ARCHITETTURA”
04_Roberto Marossi©, Ristorante Diamond, Giuseppe Vaccaro con Pietro Stacchini, 1947
05_Richard Sympson©, Chiesa della Beata Vergine della Consolazione, Giovanni Michelucci, 1961–67
06_Alberto Dedè©, Scuola elementare di Ca’ Caccio a San Marino, Gilberto Rossini, 1966–72
SEZIONE “LO SPAZIO DEL POTERE”
08_Stefano Graziani©, Ristrutturazione del Palazzo Pubblico di Francesco Azzurri, 1884–94/Gae Aulenti con Francesca Fenaroli, 1991-96
09_Pino Musi©, World Trade Center, Norman Foster e Partners, 1999–2004
“Architettura nel Piccolo Stato”: San Marino alla Biennale di Venezia é stato pubblicato su clickblog alle 11:00 di mercoledì 18 agosto 2010.
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La maestà dei paesaggi di Michael Kenna, innaturalmente silenziosi e poeticamente eloquenti, sarà la protagonista della ricca antologia Immagini del settimo giorno, inaugurata l’8 maggio a Palazzo Magnani di Reggio Emilia, in occasione della quinta edizione di Fotografia Europea.
La mostra curata da Sandro Parmiggiani, ripercorre l’iter creativo del grande maestro inglese attraverso 290 immagini in bianco e nero, di cui 60 inedite, in parte dedicate alle sfumature del paesaggio reggiano, in parte ai riflessi e alle geometrie di quello lagunare veneziano.
Le Immagini del settimo giorno abbondano di nebbie del crepuscolo, brume dell’alba, orizzonti infiniti, cupe silhouette, dei paesaggi urbani e rurali, dell’Inghilterra degli anni ‘70 e ‘80, ma anche delle piramidi egizie e maya, delle statue dell’Isola di Pasqua, dei mulini a vento contro cui combatté Don Chisciotte nella sua Mancia.
Michael Kenna Immagini del settimo giorno

Fino al 18 luglio 2010, l’occasione davvero imperdibile sarà propizia per evocare memorie lontane e sfiorare con lo sguardo il profilo del monastero di Mont-Saint-Michel, le statue abbandonate a se stesse nei giardini di Francia, il carro di Apollo a Versailles, le sinistre rovine del Désert de Retz, le costruzioni solitarie di San Pietroburgo, ma anche “L’impossibile oblio” dei campi di concentramento e di sterminio nazisti.
Il catalogo Skira accompagna la mostra con testi di Pierre Bonhomme, Ferdinando Scianna, Sandro Parmiggiani, mentre alle recenti immagini di Venezia è dedicato il volume edito dall’americana Nazraeli Press.
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È esperienza comune muoversi in luoghi apparentemente conosciuti perché attraversati nei nostri spostamenti quotidiani ma sui quali raramente soffermiamo l’attenzione, dei quali difficilmente cogliamo i tratti distintivi, gli elementi specifici che li compongono. Soprattutto se, tralasciando riferimenti impegnativi come i clichés visivi del centro storico veneziano o luoghi dotati di una forte connotazione culturale, la nostra attenzione viene riportata verso quelle parti di territorio meno conosciute, apparentemente banali e che generalmente consideriamo scarsamente degne di essere osservate e, tanto meno, rappresentate.
È ciò che può accadere trovandosi di fronte ad alcune parti del territorio di Mestre, luoghi spesso periferici, marginali e, proprio in virtù di queste caratteristiche, instabili e soggetti a continue trasformazioni.
Eppure è proprio a partire da luoghi di questo tipo che diviene meglio possibile ridonare capacità di attenzione al nostro sguardo distratto, accecato dal susseguirsi di immagini stereotipe che pervadono il nostro quotidiano. Perché questi luoghi si prestano a divenire oggetto elettivo per esercizi di una grammatica del vedere, come quella di fotografare un oggetto da più punti di vista e in maniera sistematica, come insegnava Italo Zannier. Questo metodo analitico, riproposto nell’ottica di una più complessa descrizione di quella che Roland Barthes definiva l’”intrattabile realtà”, è quello seguito da Guido Guidi nei suoi laboratori di fotografia, nei quali gli studenti erano chiamati a misurarsi con temi presi a prestito da alcuni giochi linguistici di Bruno Munari: faccia a faccia, faccia a vista, occhio al palo, ora che ti vedo…
Potremo vedere i lavori realizzati nell’ambito dell’ultimo laboratorio svolto presso la facoltà di Design e Arti dell’Università Iuav di Venezia nella mostra che il Centro Culturale Candiani ospiterà dal 2 al 30 maggio 2010. La mostra Faccia a faccia, pensata come esperienza didattica conclusiva del corso, documenta la volontà di insistere sull’impossibilità del fotografo di sfuggire al soggetto e anche su quella dello spettatore di sfuggire al facingness tra l’opera (la fotografia ) e chi la guarda: l’opera ci guarda.
L’approccio proposto da Guido Guidi è stato quello di portare gli studenti ai limiti del linguaggio fotografico, per esplorare le qualità del reale senza cadere nelle rappresentazioni consolidate e rassicuranti che si fermano all’apparenza delle cose. Il lavoro è stato orientato verso lo sviluppo di un progetto visivo svolto a partire da scambi continui sui diversi modi possibili di vedere e mettere in immagine, andando oltre un uso della fotografia inteso unicamente come strumento tecnico di documentazione del reale ed evidenziando invece come esso sia un mezzo in grado di contribuire alla costruzione estetica del paesaggio contemporaneo e di offrire elementi e direzioni utili alla descrizione del mondo che ci circonda.
La scelta delle fotografie a la messa in sequenza hanno completato un processo di apprendimento teso a ravvivare le nostre percezioni rese opache dalle consuetudini e a riscoprire l’ethos della fotografia: quello di educarci, come avrebbe detto Moholy-Nagy, a una visione intensiva.
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FACCIA A FACCIA
Lavori realizzati dagli studenti del Laboratorio di Fotografia
Facoltà di Design e Arti – Università IUAV di Venezia
Guido Guidi
Ideazione mostra di
Guido Guidi
Mostra a cura di
Andrea Pertoldeo
Mariano Andreani
Luisa Siotto
Iniziativa realizzata in collaborazione con
Università IUAV di Venezia e Galleria Contemporaneo
Centro Culturale Candiani
sala Paolo Costantini terzo piano
dal 2 al 30 maggio 2010
Inaugurazione:
venerdì 30 aprile, ore 18.00
orario:
da lunedì a venerdì 15.30 – 19.30
sabato e festivi 10.00 – 12.30 e 15.30 – 19.30
chiuso il 1° maggio
ingresso libero
Info
Centro Culturale Candiani
Piazzale Candiani, 7 – Mestre
t. +39 041 2386126
candiani@comune.venezia.it
www.centroculturalecandiani.it
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Per gli amanti delle immagini senza tempo e delle sorprendenti ‘similitudini delle distanze’, la Fondazione Marconi di Milano ospita le opere e i “punti di vista” di due poliedrici artisti americani con la mostra “Man Ray-Mapplethorpe”.
L’esposizione realizzata in concomitanza con la mostra “Robert Mapplethorpe. La perfezione della forma” (fino al 13 giugno al Museo d’Arte di Lugano), espone fotografie, dipinti e oggetti di Man Ray realizzati tra i primi anni ’20 e i primi anni ’70, insieme ad una selezione di 25 lavori realizzati dal 1975 al 1986 da Robert Mapplethorpe.
Tante opere distanti eppure vicine, da Woman in Bondage di Man Ray al ritratto di Lisa Lyon, atletica musa e collaboratrice di Mapplethorpe, da La chevelure a Jennifer Jakobson, dalle Fleurs solarizzate di Man Ray del 1931 alle Calla Lilies di Mapplethorpe del 1983 …
… da Target di Man Ray al nudo Ken, Lydia, Tyler di Mapplethorpe … In questa gallery alcune delle immagini esposte: All Man Ray works © Man Ray Trust. Used by permission. All Mapplethorpe works © Robert Mapplethorpe Foundation. Used by permission.
Una mostra imperdibile ospitata dalla Fondazione Marconi – Galleria d’Arte in Via Tadino 15 (Zona Porta Venezia), fino al 22 maggio 2010 ad ingresso gratuito, accompagnata da un catalogo bilingue (it./ingl.) edito da Fondazione Marconi – De Lettera, con testo di Bruno Corà:
“Ci sono diverse e giustificate ragioni per proporre una mostra di fotografie di Man Ray e Robert Mapplethorpe: anzitutto, poiché entrambi, con le loro opere fotografiche hanno concepito e formulato qualità linguistiche inedite ponendo altri modi di vedere e di fare, che hanno dotato l’immaginazione e l’arte di nuove libertà. …”
Tags: 13 giugno, Adi, agio, amanti, americani, anni 70, apple, arco, Art, arte, Arti, artisti, atletica, atto, bruno, Calla Lilies, Cani, cine, compagna, conco, dino, Distanze, elezione, erica, Ery, esposizione, Fondazione Marconi, foto, Fotografi, Fotografiche, fotografie, galleria, Gina, immagini, ingresso gratuito, insi, Jakobson, la mostra, Lari, lettera, lezione, lingue, Lisa Lyon, Logo, lugano, man ray, Man Ray Trust, Mapplethorpe Robert, marconi, Mila, Modi, mostra, Musa, muse, museo, nazione, Nif, nudo, oggetti, opere, primi, punti di vista, Quot, ritratto, robert mapplethorpe, Robert Mapplethorpe Foundation, selezione, Simili, stanze, tanti, target, test, testo, tram, Veder, Venezia, Vista, Woman In Bondage
In occasione del 20 anniversario della caduta del muro di Berlino phlibero propone un’indagine fotografica sui luoghi simbolo dell’unificazione tra Germania Est ed Ovest: Checkpoint Charlie, Alexanderplatz, il quartiere Mitte, Potsdamer Platz. Uno sguardo al passato per cogliere il senso della trasformazione avvenuta in questi vent’anni e aprire un finestra sul presente.
Il workshop si svolgerà a cavallo del Festival of Freedom culmine di un anno di eventi commemorativi http://www.mauerfall09.de/en/home tra cui la grande mostra in Potsdammerplatz Peaceful Revolution 1989/90 (700 fotografie e documenti che per ricordare le proteste della primavera dell’89 organizzate dagli attivisti per i diritti civili, che portarono alla caduta del muro di Berlino il 9 novembre ’89 e alla riunificazione della Germania nell’autunno del ’90) e Perspectives – 20 Years of Changing Berlin (un info box itinerante che focalizza l’attenzione sui luoghi emblematici dei cambiamenti della capitale dalla caduta del muro).
Il 9 novembre nel contesto del Festival si svolgerà Domino Action, l’abbattimento di un simbolico muro, di 2 km sito tra il Palazzo del Reichstag e Potsdamer Plaz, composto da oltre 1000 tessere del domino alte 2,5 metri l’una e decorate da giovani berlinesi.
In questa frizzante atmosfera di festa e di commemorazione, sotto l’esperta guida di Marco Vacca i partecipanti avranno modo di sviluppare un progetto fotografico sulla mutazione del simbolo di un cambiamento epocale per tutto il Vecchio Continente.
Berlino raccontata attraverso i suoi protagonisti: la città , la sua gente, la Storia.
L’impianto generale del workshop è basato sulla proiezione e discussione quotidiana del materiale prodotto da ogni studente per la verifica e la comprensione delle regole di composizione e narrative della fotografia.Â
Verranno svolte esercitazioni necessarie allo sviluppo della capacità di editing fotografico fondamentali per la comprensione e l’omogeneità del lavoro. Â
Vista la struttura dinamica delle lezioni e degli argomenti è richiesto l’uso di apparecchiatura fotografica digitale ed è caldamente consigliato l’uso di un pc portatile.
Marco Vacca è nato a Roma, è laureato in Filosofia e Storia e vive a Milano
Fotoreporter dal 1990 dopo aver lavorato in altri ambiti della fotografia professionale, ha prodotto storie su Israele, Iraq, Medio oriente, Rwanda, Kosovo, Sud Sudan, Darfur, Ciad, 9/11, Ghana, Japan, Dubai e molto altro ancora.
Ha al suo attivo una ricerca sulla passione degli italiani per il fitness da cui sono scaturiti una mostra ed un libro dal titolo Body in Italy. Ha pubblicato Refugees: un lavoro sulla condizione delle popolazioni del Darfur esposto ai musei del Vittoriano a Roma e successivamente in diverse altre città d’Italia.
Nel 1999 il suo lavoro sulla carestia in Sud Sudan è stato premiato nel WORLD PRESS PHOTO.
E’ presidente di Fotografia&Informazione, un’associazione nata per lo sviluppo e la diffusione della cultura foto giornalistica in Italia.
Dal 6 al 10 novembre 2009 – max 12 partecipanti – costo € 460.
Il costo non include le spese di pernottamento, i pasti, i trasporti e il viaggio.
È consigliabile formalizzare l’iscrizione quanto prima per poter usufruire di tariffe vantaggiose su voli aerei e pernottamento.
Lezioni tecniche e pernottamento (a partire da 12 € a notte) presso l’ostello Pfefferbett – http://www.pfefferbett.de/en/
Linee aeree:
www.airberlin.com da Milano – Roma – Venezia – Napoli – Catania – Lamezia Terme
www.lufthansa.it da Torino – Milano
www.ryanair.com da Bergamo
www.easyjet.com da Milano – Roma – Venezia
Â
Per info: phlibero a.p.s. -Â corsi@phlibero.it – www.phlibero.it – 011 19505351 -Â via Principessa Clotilde, 85 – Torino
Tags: 20 anni, alexan, amica, anniversario, appare, arco, Art, arte, Arti, associa, associazione, atmosfera, attenzione, autunno, basa, bergamo, berlino, Caduta Del Muro, Caduta Del Muro Di Berlino, Cambiamenti, capa, capaci, capita, capitale, catani, catania, cavallo, Checkpoint Charlie, confi, consigli, contest, continente, corsi, costo, cult, Cultura, decora, diana, estiva, Evolution, festa, festiva, festival, Festival Of Freedom, filo, finestra, formazione, foto, Fotografi, fotografia, fotografia professionale, fotografica digitale, fotografico, fotografie, freedom, Fri, fusione, gam, germania, giornali, giornalistica, grafica, guida, hl, il palazzo, ILO, indagine, informazione, italy, kosovo, la fotografia, la germania, la grande, la storia, laureato, lezioni, libero, libro, metri, mostra, Muro Di Berlino, muse, musei, muta, napoli, occasione, oriente, orsi, orti, ots, paci, palazzo, passi, passione, pasti, Peaceful Revolution, photo, pian, Potsdamer Platz, Potsdamer Plaz, presi, principessa, principessa clotilde, progetto, propone, Proteste, Reichstag, reportage, Revolution 1989, Riunificazione Della Germania, rui, sda, senso, sente, sfera, simboli, spese, storia, struttura, studente, sviluppo, tani, test, testo, titolo, torino, trasporti, vacca, Venezia, viaggi, viaggio, Vista, vitt, vittoriano, voli, workshop, world press photo
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