Nella modernità la presenza dei corsi d’acqua ha cessato di essere un problema per gli insediamenti umani divenendo invece una opportunità per la pianificazione di parchi e giardini spesso legati alla presenza di attrezzature per lo sport e il tempo libero. Ma l’esigenza di corrispondere ai modelli di spazi pubblici derivati dai principi omologanti di igiene e salubrità ha portato spesso ad ignorare la vera natura del suolo, a regimentare il sistema idrogeologico, a urbanizzare e artificializzare i bordi ripariali fino ad alterare i delicati equilibri ecologici esistenti. Perfino le zone produttive sorte a partire dalla prima epoca dell’industrializzazione a ridosso dei principali corsi fluviali ne hanno alterato profondamente lo stato originario. Solo recentemente si è raggiunta la consapevolezza che proprio le diversità biologiche presenti grazie all’affiorare in superficie dell’acqua risultano una ricchezza dell’habitat, un valore aggiunto del luogo da difendere e da promuovere. Ampio si presenta oggigiorno il ventaglio delle tecniche e delle metodologie messe a disposizione dalle scienze e dall’ingegneria ambientale per il ripristino del sistema naturalistico degli ambiti fluviali.
ATTIVITA’/ PROGRAMMA
Il workshop contempla una serie di apporti teorici giornalieri (lezioni dell’autore attinenti il tema) e si svilupperà in tre fasi pratiche:conoscenza ed interpretazione del luogo (visione dei materiali e dell’area); elaborazione del progetto (singolarmente o in gruppo); dibattito e presentazione delle proposte.
ISCRIZIONI
Il workshop si configura come un corso intensivo diperfezionamento ed aggiornamento rivolto a: studenti, neo-laureati e dottorandi in architettura, architettura del paesaggio, ingegneria e agraria, professionisti del settore, tecnici delle amministrazioni, personale dei parchi, studi di progettazione ambientale. Le iscrizioni verranno raccolte fino al raggiungimento del numero massimo di partecipanti previsto.
Il workshop fa parte del programma di Master in Architettura del Paesaggio e di Formazione Permanente della UPC di Barcellona/ACMA Milano che verrà presentato il 28 aprile 2009 da Antonio Angelillo e Joao Nunes presso lo spazio Electa Koenig di Piazza Duomo a Milano.
Per informazioni e iscrizioni:
ACMA Centro di Architettura
via Antonio Grossich 16, 20131 Milano
Tel. +39 02.70639293 | Fax.+39 02. 70639761
acma@acmaweb.com | www.acmaweb.com
A1 / Effetto Cantiere Mostra fotografica sulle trasformazioni del Territorio
nelle aree di Cascine del Riccio e del Galluzzo (2008-2009)
Un progetto Deaphoto Staff in collaborazione con
Consiglio di Quartiere 3 – Commissione Politiche del Territorio
Si inaugura Sabato 23 Maggio alle ore 18 presso il C.R.C. “Le Cascine del Riccio” a Firenze, A1/ Effetto Cantiere. La mostra fotografica presenta 16 immagini a colori formato cm 50×70 che documentano le trasformazioni del Territorio di Cascine del Riccio e del Galluzzo in seguito ai lavori di ampliamento dell’A1 nel tratto di Firenze Sud dal 2008 fino al primo semestre del 2009. Il Progetto, nato dalla collaborazione dell’Associazione Culturale Deaphoto con la Commissione Politiche del Territorio del Consiglio di Quartiere 3 del Comune di Firenze, intende monitorare lo stato di progressivo avanzamento dei lavori ed il loro impatto ambientale. L’analisi fotografica procederà attraverso la realizzazione di una serie regolare di reportage e mostre sulle aree interessate (con la creazione parallela di un archivio fotografico in progress) in modo da sensibilizzare la collettività verso le problematiche del rispetto e della tutela ambientale. Una volta stabilite le aree e gli obbiettivi della ricerca gli otto fotografi del Deaphoto Staff si sono mossi liberamente, sulle zone loro affidate, alla ricerca di punti di vista che mettessero in evidenza le modifiche del territorio. Confidando nella capacità culturale e professionale e nella esperienza e sensibilità ambientale nella lettura degli spazi (maturate in precedenti campagne di documentazione) i fotografi Deaphoto hanno raccontato la loro esperienza sul campo, la loro relazione con il paesaggio, depositando in immagine la visione personale di un’importante trasformazione in atto.
Editore: Alinari 24 ORE
Collana: Firenze e fotografia
A cura di Francesco Carnevale e David Pieralli. Autori Vari.
Caratteristiche tecniche cm 21×28, 128 pagine, 120 fotografie. Rilegato in brossura. “Scorrendo queste fotografie, si rimane un po’ sorpresi. La Firenze che vediamo non è poi così distante da quella che conosciamo, ma un leggero senso di spaesamento ci viene da questa serie di immagini che la ritraggono in una sua dimensione quotidiana, banale e un po’ dimessa, costantemente percorsa da lavori, restauri, riparazioni. Sembra un po’ uno sguardo che si muove dietro le quinte, quasi come vedere un attore che in camerino prepara con abili localizzati ritocchi la figura che poi presenterà al pubblico.
Questo leggero disorientamento dipende dal fatto che il lettore tende immediatamente a leggere e a riconoscere nelle immagini la realtà che gli è ben nota, quella del tessuto urbano, monumentale e architettonico fiorentino, mentre l’obiettivo primo del fotografo è diretto altrove, verso i ponteggi, le gru, le impalcature, le reti di protezione, i macchinari e i lavoratori.
Sappiamo che uno dei caratteri della fotografia è quello di farci vedere sempre o quasi sempre anche qualcos’altro, oltre a quello che era nell’originaria intenzione del fotografo. Oppure quello di farci guardare una stessa immagine ora come un documento dotato di un chiaro valore denotativo, di una informazione relativa al referente rappresentato, ora invece come una rappresentazione dotata di forti elementi connotativi, che suscitano emozioni, che rivestono un valore estetico o possono ambire ad una qualità artistica.
Non si tratta di casi limite o isolati: gli esempi di fotografie nate come fotografie documentarie, addirittura scientifiche o strumentali e tecniche, di servizio, e poi divenute oggetti esteticamente significativi, con una attribuzione esplicita di artisticità , sono frequenti: dalle fotografie dei fotografi paesaggisti statunitensi della seconda metà dell’Ottocento, estratte dai loro album documentari e separati dalle lunghe didascalie tecniche ed esplicative, per essere esposti al MOMA di New York come oggetti artistici.
Non voglio dire che le foto qui esposte abbiamo già compiuto un analogo percorso e si possano oggi leggere, allo stesso modo delle foto sopra ricordate, per il loro valore estetico ed artistico.
Tuttavia contengono anch’esse una ambivalenza dello stesso tipo. Sono foto di servizio, erborate nel corso del lavoro quotidiano degli operatori. Il che significa che sono concepite come pura registrazione tecnica di eventi, dove la forma non conta. Non è così però nella pratica: in realtà gli operatori filtrano, come si può facilmente osservare, le situazioni da loro fotografate attraverso una propria cultura fotografica media, dove la dimensione estetica è ben presente.…†Luigi Tomassini
Prezzo di copertina € 25,00                                              ISBN 978-88-6302-024-3 COD VOL0654
Giorgio de Polo
Ufficio commerciale
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Il Carnevale Dauno di Manfredonia in foto dal 1998 al 2008
Fotografo con passione il mio carnevale, il Carnevale Dauno di Manfredonia cioè, cercando in ogni occasione di offrirne in immagini una lettura alternativa, speculativa e creativa. Alternativa nel cercare i momenti e i contenuti meno appariscenti ma costitutivi del momento di collettività ; speculativa nell’ indagare forte della mia preparazione culturale ed esperienza in materia gli aspetti comunicativi e antropologici della comunicazione interpersonale; creativa nella tecnica di ripresa, mai uguale negli anni, così come il Carnevale, umorale e quindi sincrona con le oscillazioni empatiche dello Stesso. Nella ricerca di linguaggi espressiviidonei e riassuntivi dell’evento ,si che è nella memoria che la sintesi di emozioni e realtà si comiugano producendo il ricordo, hocercato di coniugare l’interpretazione artistica e una lettura psicologica a stampo gruppale di matrice bioniana partendo dal pensiero sui gruppi dello psicanalista e psichiatra W.R. Bion. Luigi Starace
L’azione progettuale dell’architettura del paesaggio in Europa interviene con sempre maggiore frequenza nei territori in cui la presenza umana ha trasformato nei secoli l’assetto originario adeguandolo alle esigenze produttive dettate dallo sfruttamento agricolo. Qui l’architetto opera nel paesaggio culturale e non in quello naturale. Ma il valore della campagna come depositaria della storia della cultura produttiva locale si è legata al destino dell’agricoltura europea, fragile e sempre più disponibile a imprevedibili quanto repentini riassestamenti formali e strutturali di fronte alle variazioni continue delle leggi del mercato globale. Nella scala dei valori della società contemporanea quello assegnato alla fruizione della campagna a fini di svago e di tempo libero ha superato quello strettamente produttivo. Il consumo del territorio come fatto culturale induce l’architetto europeo ad un approccio sensibile e attento a comprendere la logica della struttura del paesaggio per operare quelle scelte di permanenza e di trasformazione di tutte le azioni in grado di modificarne l’evoluzione.
ATTIVITA’/ PROGRAMMA
Il workshop contempla una serie di apporti teorici giornalieri (lezioni dell’autore attinenti il tema) e si svilupperà in tre fasi pratiche:conoscenza ed interpretazione del luogo (visione dei materiali e dell’area); elaborazione del progetto (singolarmente o in gruppo); dibattito e presentazione delle proposte.
ISCRIZIONI
Il workshop fa parte del programma di Master in Architettura del Paesaggio e di Formazione Permanente della UPC di Barcellona/ACMA Milano. Si configura come un corso intensivo diperfezionamento ed aggiornamento rivolto a: studenti, neo-laureati e dottorandi in architettura, ingegneria e agraria, professionisti del settore, tecnici delle amministrazioni, personale dei parchi, studi di progettazione ambientale. Le iscrizioni verranno raccolte fino al raggiungimento del numero massimo di partecipanti previsto.
Per informazioni e iscrizioni:
ACMA Centro di Architettura
via Antonio Grossich 16,
20131 Milano
Tel. +39 02.70639293
Fax.+39 02.70639761
acma@acmaweb.com
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lezioni di paesaggio _ conversazione aperta con gli autori
giovedì 12 febbraio 2009 ore 17
Ordine degli Architetti PPC di Genova _ piazza S. Matteo 18|Genova
Questo libro raccoglie una selezione significativa degli interventi che si sono
succeduti durante le giornate di lezioni di paesaggio, un evento costituito da
una serie di incontri, happening, mostre e installazioni temporanee
organizzato dall’associazione culturale plug_in nel maggio 2008 nella Colonia
montana di Renesso. Attraverso il coinvolgimento di architetti, artisti,
operatori culturali, direttori di musei, geografi, fotografi e scrittori,
le lezioni hanno reso esplicite le diverse declinazioni e definizioni che è
possibile dare al termine paesaggio e mirato a promuovere una maggiore
consapevolezza della nostra interazione con l’ambiente che ci circonda.
Già la scelta del luogo sede dell’iniziativa è stata una sorta di dichiarazione
di intenti.
Titolo: Vittorio Emanuele III. Album di guerra 1915/1918 A cura di: M. Falzone del Barbarò Editore: Fratelli Alinari Pagine: 108 Fotografie: 67 in quadricomia
Rilegato in brossura Formato: 24 x 29 cm Prezzo (di copertina): 25,82 Euro
Il volume, dedicato agli album della guerra 1915-18 realizzati da Vittorio Emanuele III per il figlio Umberto, presenta molteplici motivi di interesse, ma soprattutto è da considerare il valore storico di questa inedita raccolta fotografica realizzata da colui che ogni altro poteva disporre e raccogliere materiali sugli eventi bellici e più in generale sul panorama storico di tutto il periodo. Un filo conduttore, rappresentato dalle fotografie realizzate dal Re, da cui non traspare la guerra come evento tragico e traumatico per una nazione, quanto piuttosto lo spaccato colto da uno speciale osservatorio di un’epoca e della sua immagine.
Titolo: Fotologie. Scritti in onore di Italo Zannier A cura di: Nico Stringa Editore: Il Poligrafo Collana: Miscellanea Pagine: 450 Formato: 17 x 24 cm Illustrazioni: in bianco e nero e a colori Codice ISBN: 88-7115-522-X Prezzo (di copertina): 32,00 Euro
In questi saggi, dedicati alla figura e all’opera di un pioniere nel campo degli studi sull’arte fotografica come Italo Zannier, il posto centrale non poteva che essere occupato proprio dalla fotografia – e dalle molteplici relazioni che questa disciplina intrattiene con le più disparate espressioni artistiche: dalla pittura al cinema, dall’arte dei mosaici alla letteratura…
Ecco, quindi, che emergono nei differenti contributi le tante possibili sfaccettature dell’universo fotografico: l’interesse di autori come Verga, Belli, Henry James per questa nuova arte; uno sguardo alla variegata produzione di pittori e di fotografi contemporanei (Fenton, Vender, Bresolin…); un’incursione nella “filosofia del paesaggio†secondo Georg Simmel; un’analisi dei rapporti tra la fotografia italiana e la pittura metafisica; un parallelo tra la fotografia e le raffigurazioni musive medievali; la scoperta dei “dagherrotipi†del Liceo Foscarini di Venezia; una riflessione sulla tutela giuridica della fotografia come bene culturale; una ricognizione dei libri e delle riviste fotografiche in Italia dal dopoguerra ai giorni nostri; un’esame dell’indimenticabile figura di “Paparazzo†nella Dolce Vita di Fellini…Un affresco complesso e multiforme che oltre a evidenziare il valore della fotografia come autonomo strumento espressivo, ne sottolinea i legami con le principali correnti artistiche.
Tra i contributi presenti nel volume: Peter Galassi, Renato Barilli, Pietro Gibellini, Mario Isnenghi, Marina Miraglia, Paolo Puppa, Lionello Puppi, Vittorio Sgarbi…
Nico Stringa è docente di storia dell’arte contemporanea all’Università di Ca’ Foscari.