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Concorso Fotografico Nazionale "150 anni di Unità d’Italia"

sabato, 23 aprile 2011
listen it it Concorso Fotografico Nazionale "150 anni di Unità dItalia"

Il Comune di Trezzo sull’Adda, con il patrocinio del Consiglio dei Ministri, della Regione Lombardia e della Provincia di Milano, organizza una Mostra-Concorso Nazionale celebrativa per il 150mo Anniversario dell’Unità d’Italia.

Il Concorso, aperto a tutti i Cittadini Italiani maggiorenni, è suddiviso in tre sezioni a tema:

1. Il Tricolore – I colori della nostra Bandiera Nazionale, riscoperti nei diversi aspetti della vita quotidiana Italiana, rappresentano il primo tema. Le foto di questa sezione dovranno cogliere le situazioni in cui i tre colori ricoprono quel particolare valore simbolico identificativo della nostra Nazione.

2. L’Italianità – La buona cucina, l’Arte e la moda, ma anche il nostro modo di essere confusionari, geniali, inventori, plateali. Queste, e tutte le altre caratteristiche che ci rendono unici e riconoscibili nel Mondo, saranno il tema di questa seconda sezione.

3. Passione Italiana – Da Nord a Sud, da Est a Ovest, pur diversi tra loro nelle tradizioni e nelle origini, gli Italiani trovano un forte comune denominatore nella passione e nel sentimento profusi per attività artistiche, professionali e sportive. Le opere presentate per questa terza sezione racconteranno quelle attività ed esperienze che legano, che uniscono, che fanno di noi una sola Nazione.

La presentazione delle opere terminerà il 20 Giugno p.v. e la premiazione delle opere vincitrici avverrà il 2 Luglio 2011 presso il locali del Castello Visconteo di Trezzo sull’Adda, dove tutte le opere pervenute rimarranno esposte per la realizzazione di una Mostra Fotografica aperta al pubblico dal 2 al 24 Luglio 2011.

Per maggiori informazioni e per scaricare il modulo di partecipazione:
www.comune.trezzosulladda.mi.it/concorsofotografico150

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South di Mark Steinmetz

lunedì, 2 agosto 2010
listen it it South di Mark Steinmetz

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Mentre il mondo intero mette in discussione il ‘progresso’ di sistemi economici, sociali e culturali come quello americano, in occasione del SI FEST Savignano Immagini Festival l’Associazione culturale MiCamera propone in anteprima europea le immagini di Mark Steinmetz, e il senso di delusione e isolamento delle nuove generazioni rimaste ai margini del grande sogno americano, protagonista degli scatti in bianco e nero di South.

Dal 10 settembre al 3 ottobre, la mostra a cura di Giulia Zorzi e Flavio Franzoni, raccoglierà lo sguardo del fotografo americano puntato a sud degli Stati Uniti, in Georgia, Tennessee e Louisiana, con la trilogia SOUTH: South Central (1991-1993), South East (1994-2001) e Greater Atlanta (1992-2008).

Contemporaneamente MiCamera assegnerà una borsa di studio del valore di 300€ per frequentare il workshop “Fotografia del presente: ritratti e paesaggi”, che Mark Steinmetz terrà da venerdì 1 a domenica 3 ottobre 2010, mentre spostandosi nella sede milanese di via Medardo Rosso (zona Isola), dal 30 settembre al 30 ottobre, l’associazione presenta invece l’omaggio del fotografo al nostro paese e al cinema di Antonioni, con le 15 fotografie di Cronaca di un amore.

South di Mark Steinmetz
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South di Mark Steinmetz é stato pubblicato su clickblog alle 11:00 di lunedì 02 agosto 2010.

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Relics of the Cold War di Martin Roemers

domenica, 6 giugno 2010
listen it it Relics of the Cold War di Martin Roemers

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Ogni guerra e conflitto lascia tracce indelebili e macerie più o meno visibili, anche la cosiddetta guerra fredda, che pur senza sfociare mai in un vero conflitto armato, per un quarantennio ha diviso la storia, la cultura e i destini dell’est da quelli dell’ovest.

Con la caduta del muro di Berlino, a partire dal 1989 le reliquie della guerra fredda hanno cominciato ad acquisire un valore differente, prezioso per un futuro che cerca di ricostruire per la pace, anche grazie a progetti come Relics of the Cold War di Martin Roemers, edito da Hatje Cantz.

Il libro raccoglie 73 fotografie di queste “tracce”, realizzate dal fotografo olandese in entrambi i lati della cortina di ferro, dalle caserme agli aerodromi, dai campi di addestramento ai ripari di incursione aerea, dai rifugi anti atomici ai siti per i missili nucleari.

Relics of the Cold War by Martin Roemers
0cfa8ada2fa857564f31069c20444dff Relics of the Cold War di Martin Roemers 77d0a458e1d8f14327218f976663008f Relics of the Cold War di Martin Roemers a0af9830f43a1d677256e4241a76d368 Relics of the Cold War di Martin Roemers e93ca6262b283a9cf30478ad1a9a1d31 Relics of the Cold War di Martin Roemers

Fotografie davvero eloquenti raccolte da Martin Roemers per oltre un decennio ad est e ovest della cortina, dalla Germania all’Inghilterra, dai Paesi Bassi al Belgio, dalla Polonia alla Repubblica ceca, dall’Ucraina alla Russia, dalla Lituania alla Latria.

Un libro davvero interessante e immagini esposte al Krasnoyarsk Museum Center russo fino al 15 settembre 2010 con “P.S. Distress” dedicato 65 ° Anniversario della fine della II Guerra Mondiale e della vittoria sovietica sulla Germania nazista, alle quali Daylight Magazine ha dedicato un video, e in definita qualcosa di rilevante sul quale riflettere.

Relics of the Cold War di Martin Roemers é stato pubblicato su clickblog alle 14:00 di domenica 06 giugno 2010.

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PILASTRO SOCIALE Mostra collettiva del workshop di Giulio Di Meo

mercoledì, 11 novembre 2009
listen it it PILASTRO SOCIALE Mostra collettiva del workshop di Giulio Di Meo

mostra pilatsro milano3 1023x723 PILASTRO SOCIALE Mostra collettiva del workshop di Giulio Di Meo

Conoscere per fotografare. Fotografare per conoscere. È di certo questa prima frase a costituire il filo conduttore del lavoro a più mani esposto, mostra frutto di un lungo lavoro che si è sviluppato dal workshop di fotografia sociale condotto dal fotografo Giulio Di Meo. Il corso è stato frequentato da una decina di persone di varie età e con esperienze fotografiche eterogenee tra loro. Durante le lezioni si è sviluppata un’ampia panoramica approfondita da momenti di dibattito su cosa si intenda reportage e la fotografia sociale.
Giulio Di Meo ha voluto trasmettere ai suoi allievi il concetto di “fotografia sociale” interpretando la fotografia come necessità di una sensibilità, di un’etica, di un impegno particolare. Una fotografia che lui stesso afferma come “desiderosa di farsi carico delle lotte, della rabbia, indignazione ma anche di amore, passione, speranza; una fotografia impregnata da un’intensa umanità.” La “fotografia sociale” quindi vuole essere una sorta di ricerca antropologica dove il fotografo viene immerso nel contesto che lo circonda, dovendosi inserire in tale realtà senza creare ulteriori difficoltà. Il contesto questa volta è stato il Pilastro, quartiere della periferia bolognese sorto negli anni sessanta con la costruzione di numerosi condomini di edilizia pubblica. E qui vivono tante persone che dal sud Italia sono arrivate a Bologna nell’epoca del boom economico per cercare un lavoro. Oggi si mescolano a queste persone molti stranieri, protagonisti di esperienze simili, ma ogni volta uniche e singolari. Si amalgamano così vite diverse che creano un melting pot di culture e usanze provenienti da differenti luoghi del mondo. Ogni persona è lo specchio di percorsi differenti e condivide ora un presente comune. La vita si tocca, si vede e si percepisce nella quotidianità delle strade e dei parchi. Come il prato del parco Pasolini è punto di incontro di molti ragazzi che si incontrano qui, così dietro il “virgolone”, enorme edificio costituita da molti appartamenti e diversi piani, gli anziani lavorano gli orti comunali, riposano e giocano a carte seduti sulle panchine. “Pilastro” significa anche tenacia, costanza, fatica, e naturalmente credere nei propri mezzi e nell’energia che si respira quando ci si mette in gioco. Qui la palestra di Boxe e Muay Thai riunisce i giovani che passano i loro pomeriggi sognando di diventare dei campioni. Il Pilastro è anche sport, quello vero, che parte dal basso e nasce dalla passione. Una passione che unisce. Ed ecco le persone che ci hanno permesso di rappresentare qualche istante della loro vita. Queste fotografie vogliono gettare uno sguardo sulla realtà del Pilastro e. svelare cosa significhi farne parte. Vogliono aiutare a leggere oltre i confini di un quartiere che erroneamente viene etichettato come periferico, degradato e come luogo di disagio sociale. In questo racconto potreste scoprire una realtà diversa, non inquinata da pregiudizi e luoghi comuni. Una realtà che ci ha affascinato e sorpreso. Provateci, forse ne rimarrete colpiti.

Espongono: Roberto Brandoli, Filippo Carnevali, Lorenzo Ciancaglini, Sabrina Flocco, Laura Luppi, Enrico Migotto, Eleonora Minler, Nicola Sacco, Alessia Scarpa, Alberto Sola e Emanuele Vesentini.
Ecuador
Il sostegno alle comunità locali – cibo, ambiente e salute
Ucodep è impegnata dal 1995 in Ecuador, nell’area andina di Cotacachi (provincia di Imbabura) nella realizzazione di interventi di miglioramento dell’alimentazione e della produzione agricola delle comunità indigene. Nel 2002 si è iniziato a lavorare anche nella regione amazzonica nord orientale del paese al confine con la Colombia, la provincia di Sucumbios, dove si estende l’importante riserva naturale del Cuyabeno, nel settore della difesa dell’ambiente e della tutela della salute.
L’intervento di Ucodep in Ecuador è strettamente legato all’attività agricola e alla conservazione del patrimonio naturalistico della Foresta Amazzonica. Nel corso degli ultimi decenni il settore agricolo ha diminuito la propria redditività e la popolazione rurale ha dovuto fronteggiare l’aumento della povertà, l’impoverimento del suolo, il peggioramento delle condizioni ambientali e la riduzione della possibilità di accedere a servizi primari quali educazione e sanità. Inoltre, nella provincia di Sucumbios si è registrata una crescita dell’attività di estrazione del petrolio con gravi conseguenze ambientali. Sebbene esista un regime democratico fin dal 1979, il contesto socio economico dell’Ecuador è caratterizzato da instabilità politica cronica, da fratture interne al paese e forti influenze regionali nei partiti. Dal punto di vista ambientale l’Ecuador presenta un’immensa ricchezza naturale, una grande biodiversità e numerose risorse idrogeologiche e minerarie, tutto ciò minacciato dai cambiamenti climatici e dal crescente sfruttamento delle risorse energetiche, soprattutto del petrolio.
Tenuto conto di tutto ciò, Ucodep è intervenuta in Ecuador con sostegno all’agricoltura e alle comunità locali per lo sviluppo rurale e valorizzazione delle risorse del territorio, di tutela dell’ambiente e della biodiversità locale e di lotta alla povertà.
Nella regione Andina di Cotacachi vivono numerose comunità di Indios (circa il 60% della popolazione residente nella zona) che, tradizionalmente, si dedicano all’agricoltura di sussistenza. Tuttavia, in seguito alla riforma agraria introdotta negli anni ’60 dal governo militare, tali popolazioni si sono trovate costrette a coltivare terreni sempre più ridotti e in posizioni sfavorevoli, con il conseguente progressivo impoverimento dei campi e la riduzione delle varietà prodotte e della qualità dei prodotti. La conseguenza di tutto ciò è stato l’indebolimento del settore agricolo, la scarsa differenziazione alimentare e l’insorgere di malattie legate alla malnutrizione, l’emigrazione dalla campagna alla città, l’abbandono dei figli per ragioni lavorative e quindi la riduzione della frequenza scolastica.
L’area della Riserva del Cuyabeno presenta un altissimo valore naturalistico, floristico e faunistico. A causa della difficoltà di accesso a questa zona l’accesso ai servizi di base, tra i quali l’uso di acqua potabile e l’assistenza medica, è molto limitato. Lo sfruttamento delle risorse naturali, per molti degli abitanti della zona, rappresenta l’unica possibilità di reddito. Gli interventi di Ucodep si concentrano quindi in queste due zone con un approccio che mira, quindi, allo sviluppo agricolo nel rispetto delle risorse locali, della valorizzazione delle stesse, della difesa dell’ambiente e del rafforzamento dei piccoli produttori locali. Ucodep si dedica anche al supporto all’educazione primaria e alla tutela della salute locale, in un’ottica integrata di sviluppo locale.
Attualmente l’intervento di Ucodep in Ecuador è realizzato tramite gli uffici di Cotacachi e Lago Agrio. La mostra fotografica Ecuador: Colori e Volti, organizzata dai volontari Ucodep di Milano, vuole ripercorrere appunto l’esperienza di 15 anni di Ucodep in Ecuador attraverso la natura, le persone e i colori che caratterizzano questo affascinante e variegato Paese. Il gruppo dei volontari Ucodep di Milano organizza e propone attività a sostegno dei progetti di Ucodep in Ecuador.
Per saperne di più di Ucodep e delle attività dei gruppo di Milano:
gtmilano@ucodep.org – www.ucodep.org
credits foto: Andrea Cianferoni, Ilaria Lazzarini, Demostenes Uscamayta Ayvar/Ucodep ©

Dal 13 al 28 Novembre 2009

Centro Sociale Barrio’s
via Barona, ang. via Boffalora, Milano
Per Info: tel.0289159255 – fax0289158280 – barrios@comunitanuova.it – www.barrios.it

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inaugurazione mostra Studio Trickster | incontri in libreria

sabato, 5 settembre 2009
listen it it inaugurazione mostra Studio Trickster | incontri in libreria

654daff009e802a9bd58c37c62c06cbf inaugurazione mostra Studio Trickster | incontri in libreria

giovedì 9 luglio_ore 19.00_inaugurazione nuova mostra

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Studio Trickster
Filippo Borella | Karin Freschi
Confidenze personali
scegli una storia e ti sarà sussurrata
inaugurazione e performance giovedì 9 luglio alle ore 19.00
Tre immagini. Ogni immagine, una storia. Ogni storia, un racconto.
DA QUA DEVO SPARIRE – 12 settembre 2002
PICCHIATO DAI VIGILI URBANI DI MILANO – 11 novembre 2005
CERTE CAZZATE PROPRIO NON MI PIACCIONO – 7 novembre 2007
In mostra dal 9 al 16 luglio. Le performance avranno luogo SOLO il 9 e il 16 luglio a partire dalle 19.00; negli altri giorni sarà possibile ascoltare la registrazione audio del racconto
“Tre fatti personali e reali, piccoli frammenti della propria esistenza che diventano esperienza condivisa, alterabile e modificabile nella suggestione e nel racconto che gli altri ne possono fare.
Oscuri nella loro proposta, l’unico modo che si ha per ripercorrere il loro valore compiuto di storie è ascoltarli.  Ogni spettatore, che può – deve scegliere cosa farsi raccontare, partecipa in modo unico e nuovo a quella storia specifica che condividerà, come esperienza, con chi l’ha vissuta e con chi ne è stato messo al corrente prima di lui. Non più una – o tre storie -, ma mille nuove, rese uniche da un tempo che è sempre esclusivamente specifico ed irripetibile, sottomesso alla contingenza emotiva di chi narra e di chi ascolta. Esempio di come sia impossibile condividere con altri il noi e il nostro vivere, così anche il lasciarne una traccia. Ogni esperienza è allora realmente unica e irripetibile.”  Matteo Galbiati
Studio Trickster è un gruppo mobile di artisti, performer e architetti le cui opere sono frutto di una collaborazione e di un processo di scambio, sia nell’ideazione che nella realizzazione. Studio Trickster indaga i confini tra pubblico e privato rovesciando la funzione sociale di spazi urbani e domestici, sperimentando situazioni e azioni atte a nuove resistenze.
Filippo Borella è nato a Cantù (Co) il 13 maggio 1973. Laureato in archittettura, artista visivo, fondatore di Studio Trickster per la ricerca artistica nell’ambito relazionale.
Karin Freschi è  nata  a Milano il 3 febbraio 1981. Laureata in comunicazione, attrice, performer, fotografa. Cofondatrice di Phoebe Zeitgeist Teatro e WaitressLab.
MiCamera_photography and lens-based arts
Via Medardo Rosso, 19 | 20159 Milano | tel/fax +39 02 4548 1569
www.micamera.com | info@micamera.com
a luglio siamo aperti sabato 4 e poi dal mercoledì al venerdì 10-13 e 16-19 oppure su appuntamento

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venerdì 10 luglio_ore 19_incontri in libreria
56ed7eeb854745f719c08e824b56ec3e inaugurazione mostra Studio Trickster | incontri in libreria
Chiara, Doccia, 2006
Chiara_Incontro con l’artista e slide-show
Chiara Carocci, in arte Chiara, lavora sui meccanismi comunicativi della pubblicità in relazione agli oggetti di consumo. Realizza opere fotografiche nelle quali, all’interno di ambientazioni sempre diverse, costruisce un personaggio – appunto: Chiara – alle prese con tematiche ispirate alla réclame, rivolgendo il suo sguardo disincantato verso la consuetudine a utilizzare stereotipi, tipica della comunicazione pubblica.
L’occasione di questo incontro è la mostra “Variazioni sul tema: La Bellezza” in corso fino al 19 luglio presso la galleria Wabi. Interverrà anche Maiter Ferrario, fondatrice di questa nuova galleria nel quartiere Isola, dove ci sposteremo dopo la presentazione per visitare la mostra e chiacchierare davanti a un aperitivo. Vi aspettiamo venerdì 10 luglio alle ore 19 presso MiCamera, in via Medardo Rosso 19 a Milano.
Chiara vive e lavora tra Marostica e Roma, dove ha esordito nel 1999 con la sua prima mostra personale.
Nei seguenti anni ha realizzato alcune mostre personali ed ha partecipato a diverse mostre collettive in spazi pubblici tra cui:
“Anteprima Q” Palazzo Reale, Napoli
“Italian Factory” Mostre Extra 50, 50 Biennale di Venezia, Venezia
“Mito Contemporaneo” Basilica Palladiana, Vicenza
“Melting Pop” Palazzo delle Papesse, Siena
“Sitting, standing,recicling” Modern Culture, New York
Nel 2002 vince il “Premio New York”, premio per l’arte contemporanea promosso dal “Ministero degli Esteri” e “Italian Academy at Columbia University” di New York.
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micamera – photography and lens-based arts
via Medardo Rosso 19 - 20159 Milano
MM2 Garibaldi – Uscita Via Pepe
T/F +39 02 4548 15
www.micamera.com
info@micamera.com
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NUOVO CANALE FOTOGRAFIA: www.lastampa.it/fotografia

lunedì, 13 luglio 2009
listen it it NUOVO CANALE FOTOGRAFIA: www.lastampa.it/fotografia

298258890748b9c40827f3ae127c2450 NUOVO CANALE FOTOGRAFIA: www.lastampa.it/fotografia

On line la nuova sezione dedicata alla fotografia di LaStampa.it curata dallo staff di Photographers.it
Torino, 9 luglio 2009: LaStampa.it lancia il nuovo Canale Fotografia, uno spazio dove conoscere tutte le novità del settore con approfondimenti e opinioni di professionisti ma anche dove sfogliare fotografie d’autore e caricare le proprie. La sezione si presenta come la continuazione di un progetto editoriale iniziato nel 2008 che prevede la nascita di canali verticali
con informazioni specializzate e che coinvolgano l’utente in modo interattivo. La scelta del tema fotografico è figlia non solo dello storico interesse che La Stampa nutre per il settore ma anche della grande sensibilità che gli utenti hanno dimostrato partecipando, numerosi ed entusiasti, ai concorsi fotografici proposti dal sito.
Il canale è il risultato di una partnership editoriale tra LaStampa.it e Photographers.it, con la collaborazione di Unaltrosguardo.com, e si propone di diventare un punto di riferimento per tutti i professionisti e gli appassionati che siano alla ricerca di informazioni e aggiornamenti in ambito fotografico. La collaborazione fra le due realtà nasce dal desiderio di unire le competenze distintive di entrambi per generare un progetto di valore che sia in grado di diffondere e condividere l’amore per la fotografia e di fornire contenuti di alto livello, aggiornati ed affidabili.
Contenuti multimediali d’autore, news aggiornate, approfondimenti, informazioni, curiosità di eventi e mostre fotografiche in Italia e nel mondo sono solo alcuni dei contenuti che Photographers.it porterà a LaStampa.it e che popoleranno il canale fotografia.
Non solo news perché l’utente ha anche la possibilità di diventare protagonista e attore attivo sia aprendo discussioni che possano generare dibattiti sul sito che pubblicando i propri album fotografici da condividere con gli amici. A conferma del forte impegno di coinvolgere in modo interattivo gli utenti in tutti i suoi progetti, LaStampa.it invita quindi apprendisti e amatori, ma anche specialisti, a collegarsi a www.lastampa.it/fotografia per consultare il “blog dell’esperto”. Qui è possibile chiedere informazioni ma anche proporre argomenti ad un team di esperti del settore che mettono a disposizione le proprie conoscenze tecniche per consigli e trucchi per migliorare la comunicatività dell’immagine e per soddisfare le curiosità e i dubbi degli utenti.
“Carica il tuo album” permette poi agli utenti di condividere le proprie foto con amici ma anche di vedere pubblicato il proprio album fotografico su LaStampa.it insieme a quello di noti professionisti. La fotografia è il mezzo attraverso il quale comunicare i propri pensieri e la propria percezione della realtà e LaStampa.it mette a disposizione la propria piattaforma per poter trasmettere sensazioni e stili di vita.

Per maggiori informazioni:
Angelo Cucchetto
www.photographers.it
info@photographers.it
+39 02 5390785

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Simboli e segreti nei giardini di Firenze. Storie, aneddoti, personaggi

domenica, 7 giugno 2009
listen it it Simboli e segreti nei giardini di Firenze. Storie, aneddoti, personaggi

SIMBOLI E SEGRETI NEI GIARDINI DI FIRENZE. STORIE, ANEDDOTI, PERSONAGGI
Autore: Paola Maresca
Editore: Angelo Pontecorboli
Formato: 14×20 cm
Pagine: 136
Illustrato
Anno: 2008
Codice ISBN: 978-88-88461-69-4
Prezzo (di copertina): 13,80 Euro

PER APPROFONDIMENTI O PER ACQUISTARLO: http://www.archimagazine.com/bookshop/lbsegrefirenze.htm

(continua…)

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DEAPHOTO EXPO > A1/ EFFETTO CANTIERE (2008-2009)

giovedì, 21 maggio 2009
listen it it DEAPHOTO EXPO > A1/ EFFETTO CANTIERE (2008 2009)

a68bc4df085d7fc0ec39c3396e5b3d11 DEAPHOTO EXPO > A1/ EFFETTO CANTIERE (2008 2009)

A1 / Effetto Cantiere
Mostra fotografica sulle trasformazioni del Territorio
nelle aree di Cascine del Riccio e del Galluzzo (2008-2009)
Un progetto Deaphoto Staff in collaborazione con
Consiglio di Quartiere 3

(continua…)

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Una macro per i bambini di Mendoza

martedì, 19 maggio 2009
listen it it Una macro per i bambini di Mendoza

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Tempo fa scoprì il blog di Antonietta. Compresi, con stupore ed ammirazione, come da una piccolo paesino dell’entroterra toscano si potesse dar vita ad azioni di grande valore ed immenso significato umano: raccogliere fondi durante un intero anno da destinare all’aiuto concreto e diretto di una zona del Sud America tra le più povere e martoriate: Mendoza, Argentina.

Antonietta e la sua famiglia lo fanno costantemente mettendo in vendita le loro creazioni in fiere e mercatini vari, oltre che attraverso il blog grazie al quale sono venuto a conoscenza di questa lodevole iniziativa.

Qui potete visionare solo una piccola parte dei lavoretti che vengono da loro realizzati, oltre ai deliziosi acquerelli dipinti a mano da Antonietta che potete ammirare tra le pagine del suo blog (ed acquistare qui con una piccola ma significativa donazione).

Ogni centesimo ricavato dalla vendita di questi gesti d’amore (non posso che definirli così) è devoluto alla causa pro-Mendoza.

E’ Antonietta in persona, almeno una volta l’anno, a recarsi in terra argentina dove i fondi raccolti vengono spesi per un’infinità di azioni concrete. Qui, ad esempio, potete visionare il bilancio del suo ultimo viaggio.

I suoi a Mendoza sono giorni trascorsi fra la gente più bisognosa, e circondata da persone altrettanto speciali. Gente che aiuta altra gente, non soltanto dal punto di vista materiale ma anche regalando sorrisi e conforto. Leggere questi resoconti di viaggio fa molto riflettere e può spesso far male, ma credo debba anche essere di forte stimolo per tutti ad intervenire in aiuto di chi ha davvero ben poco per vivere.

Così ho pensato, sull’esempio di Antonietta e dei suoi cari, di fornire un mio piccoli contributo partendo da ciò che meglio mi riesce negli ultimi mesi: la fotografia di soggetti ravvicinati.

Ho scelto alcuni miei scatti macro fatti di recente che vorrei mettere in vendita ad un prezzo simbolico. L’intero ricavato, naturalmente, sarà devoluto alla causa pro-Mendoza.

Per visualizzare il set completo da cui potrete ordinare le vostre foto cliccate qui sul mio blog. Ne allego una come esempio (Ophrys incubacea).

e7c30f06c19f5e7086fd416558aa5fd9 Una macro per i bambini di Mendoza

Ogni fotografia richiesta sarà da me stampata e inviata in formato 13×18 secondo il seguente listino:

- 1 foto = 2 euro

- 2 foto = 4 euro

- 3 foto = 5 euro

- 5 foto = 8 euro

- 8 foto = 13 euro

- l’intero set (11 foto) = 18 euro

Il versamento andrà effettuato su PostePay n. 4023 6004 5159 4016, intestata ad Antonietta Bandelloni.

Per ordinare le fotografie scrivete i vostri dati (nome, cognome e indirizzo) direttamente alla sua e-mail: antoniettabandelloni@tiscali.it

Provvederò in tempi rapidi (tre-quattro giorni necessari al laboratorio da cui porto le mie foto a stampare) a inviarvi gli scatti richiesti (spese di stampa e spedizione a mio carico).

Noi appassionati di fotografia spendiamo regolarmente centinaia di euro in materiale ottico, e forse non sempre ci rendiamo conto di quanto siamo fortunati nel poter disporre di simili cifre che per moltissime persone nel mondo sono soltanto sogni lontani e spesso irraggiungibili.

Spero, dunque, che possiate essere in tanti a dare il vostro piccolo aiuto ai bambini di Mendoza e alle loro famiglie.

Ci conto,

Giuliano.

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World Wide Artists Gallery

domenica, 17 maggio 2009
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23 maggio — 2 giugno 2009
Tempio di Adriano -Piazza di Pietra -Roma
Abu Simbel: il salvataggio dei Templi, l’uomo e la tecnologia

Roma. Oltre 40 milioni di ore di lavoro, più di 5 anni di lavoro, oltre 4.000 blocchi di svariate tonnellate tagliati e riposizionati 65 metri più in alto ed oltre 200 metri lateralmente,
2000 operai, quasi tutti locali, 150 tecnici provenienti da tutto il mondo, 50 famiglie, 20 bambini, oltre 40 milioni di ore di lavoro senza neanche un incidente mortale. Questi alcuni numeri di una grande vittoria dell’uomo che, dal 1964 al 1968, riuscì a salvare i Templi di Abu Simbel, in Egitto, destinati alla definitiva scomparsa in seguito alla costruzione del El

Saad El Aali, la grande diga di Aswan. Promotore di questo progetto fu l’U.N.E.S.C.O., a cui parteciparono 119 nazioni per salvare gran parte dei monumenti della Nubia, e che nel 1979 riconobbe Abu Simbel come Patrimonio Mondiale dell’Umanità. Il complesso archeologico è composto da due grandi Templi scavati nella roccia, nel fianco della montagna, fatti erigere dal faraone Ramses II nel XIII secolo a.C. lungo il Nilo. Tra i molti monumenti eretti dal Faraone il Grande Tempio è generalmente considerato il più imponente ed il più bello. Sulla facciata, alta 33 metri e larga 38, spiccano le quattro statue di Ramses II, ognuna delle quali alta 20 metri. (continua…)

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WORKSHOP “STREET PHOTOGRAPHY” A PADOVA

lunedì, 13 aprile 2009
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WORKSHOP “STREET PHOTOGRAPHY” A PADOVA

Mignon, in collaborazione con il Punto Giovani Toselli,
organizza un workshop sulla “Street Photography”

Buongiorno a tutti,
sono aperte le preiscrizioni per il workshop a Padova ce si effettuerà nei mesi di Maggio e Giugno.

Il corso sarà cosi strutturato:
4 serate (10/12 ore)
1 uscita tecnica
Gli interessati, sono invitati a contattarci per ulteriori informazioni a: info@mignon.it

QuestI gli argomenti che verranno approfonditi:

Cos’è la Street Photography ?

Per quanto indefinibile possa essere il genere bisogna comunque distinguerlo dalla fotografia documentaria e sociale poiché, se i risultati possono essere gli stessi, è l’approccio del fotografo ad essere completamente diverso.

Sono molti i fotografi che hanno lasciato un segno su questa strada e bisogna distinguerli, fra inconsapevoli e consapevoli, di far parte di un certo modo di intendere la fotografia.

Mezzi operativi: Descrizione degli apparecchi e pellicole in base ai risultati che si desiderano ottenere.

Sistemi di ripresa e approccio: In questo genere è importante conoscere alcune norme comportamentali e delle tecniche operative che permettano al fotografo di passare il più possibile inosservato.

Storia e origini della Street Photography: si può dire che il genere è nato con la fotografia ma che ha potuto esprimersi solo con l’avvento di apparecchi versatili ed emulsioni veloci.

Street Photography e diritto: è opportuno essere al corrente delle leggi sui divieti a fotografare, soprattutto per non subire abusi di potere da chicchessia, contro il proprio diritto ad esprimersi liberamente.

Multivisioni: visione di alcuni lavori multimediali a cura del gruppo Mignon;

New York People con fotografie di cinque fotografi Mignon;

Angelo Tassitano lavoro personale di un componente Mignon;

Luciano Schiavon lavoro personale di un fotografo a cura del gruppo Mignon

Fotografie originali: come esempio di presentazione, scelta e cura dei materiali oltre che un discorso sul valore nel seguire tutte le fasi operative dalla ripresa alla camera oscura.

Documenti: è importante dare un senso al proprio lavoro organizzandolo per essere proposto in mostre o libri.

Formazione perenne: qualunque siano i risultati non ci si deve mai ritenere arrivati. Tenersi sempre informati sulle novità, studiare sui testi, visitare le mostre, confrontarsi con gli altri, il bello non è arrivare, ma partire sempre.

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Mostra Fotografica Personale di Virgilio Giuricin di Rovigno (Croazia) dal titolo “Il tramonto di un’epoca” presso la Galleria FIAF – Le Gru (Corso Vitt. Emanuele,214) di Valverde (CT)

domenica, 5 aprile 2009
listen it it Mostra Fotografica Personale di Virgilio Giuricin di Rovigno (Croazia) dal titolo Il tramonto di unepoca presso la Galleria FIAF   Le Gru (Corso Vitt. Emanuele,214) di Valverde (CT)

0a63ac0657296219058ad56f0666fa66 Mostra Fotografica Personale di Virgilio Giuricin di Rovigno (Croazia) dal titolo Il tramonto di unepoca presso la Galleria FIAF   Le Gru (Corso Vitt. Emanuele,214) di Valverde (CT)

Venerdì 17 Aprile 2009 alle ore 20,00 sarà inaugurata la Mostra Fotografica Personale di Virgilio Giuricin di Rovigno (Croazia) dal titolo “Il tramonto di un’epoca” presso la Galleria FIAF – Le Gru (Corso Vitt. Emanuele,214) di Valverde (CT).

La mostra sarà presentata da Giuseppe Fichera (Presidente del G. F. Le Gru), da Enzo Gabriele Leanza (Consigliere Nazionale FIAF) e da Santo Mongioì (Delegato Regionale FIAF); la stessa sarà possibile visitarla tutti i venerdì e lunedì fino all’11 Maggio 2009 dalle ore 20,00 alle ore 21,30.

Ulteriori informazioni sull’attività del Gruppo su www.fotoclublegru.it

Di seguito il testo a cura di Tullio Vorano

il tramonto di un’ epoca

OMAGGIO AI MINATORI PERITI NELLA MINIERA DI ALBONA (ISTRIA)

(continua…)

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