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Articoli marcati con tag ‘una risposta’

Commenti alle foto

giovedì, 23 dicembre 2010
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E’ vero che non frequento molto questo forum ma ancora non sono riuscita a capire come contattare gli amici per far sapere che ho inserito qualche nuovo scatto ed avere così dei commenti che mi aiutino a migliorare. Mi sembra di aver già chiesto spiegazioni al riguardo ma la situazione è sempre la stessa. Mi piacerebbe avere uno scambio di idee e di consigli. Ho comprato pochi giorni fa una Nikon d3100 e vorrei poterla utilizzare al meglio anche grazie ai suggerimenti di utenti più esperti di me. Avrò una risposta? Me lo auguro. Intanto approfitto anche per fare gli auguri di Buone Feste a tutti quelli che avranno la bontà di leggere questo messaggio. bc2375f8dd3fd66fc6950bc0e5769b20 Commenti alle foto

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Corea, cresce la tensione

giovedì, 25 novembre 2010
listen it it Corea, cresce la tensione

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Il 23 novembre la Corea del Nord ha lanciato dei colpi di artiglieria verso la Corea del Sud.

Per la precisione i colpi sono arrivati nell’isola sudcoreana di Yeonpyeong dove hanno ucciso 4 persone, ferendo più di 18 persone e danneggiando molte case anche per colpa degli incendi che hanno appiccato. Si tratta del peggior confronto fra le due Coree degli ultimi decenni.

La Corea del Nord ha affermato che si tratta di una risposta ai colpi della Corea del Sud sparati precedentemente. Quest’ultima ha affermato che sono stati sparati in territorio sudcoreano per esercitazione. La tensione sta salendo e la paura che il Nord stia lavorando in segreto per ottenere testate atomiche non migliora il quadro della regione. Come sempre BigPicture ha raccolto alcune immagini di questa vicenda.

Via | BigPicture

Corea, cresce la tensione é stato pubblicato su clickblog alle 16:00 di giovedì 25 novembre 2010.

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Passeggiata Adriatica

mercoledì, 16 settembre 2009
listen it it  Passeggiata Adriatica

48842813d81ac9c32a0f07b26ab9e818  Passeggiata Adriatica6d76f6be7438d0cd7cf63f93c5604b19  Passeggiata Adriatica

presentano
Giuseppe Restano

in
Passeggiata Adriatica
cura
Renato Bianchini
testo
Francesca Baboni
L’inaugurazione si terrà domenica 20 Settembre alle ore 18.00
La mostra termina il 18 Ottobre
0618c3180d3518032ed2838391943c7a  Passeggiata AdriaticaDomenica 20 settembre alle 18.00 la Galleria Marconi di Cupra Marittima propone il primo appuntamento della rassegna Non lo so e non lo voglio sapere. Ad inaugurare il ciclo di mostre nella stagione 2009 2010 è Passeggiata Adriatica, personale di Giuseppe Restano organizzata in collaborazione con la galleria White Project di Pescara.. La Mostra è a cura di Renato Bianchini e si avvale del testo critico di Francesca Baboni.

“Giuseppe Restano racconta il suo mare. E lo fa con quella sua tecnica peculiare e raffinatissima che lo avvicina ad una visione pop per l’iconografia quotidiana prescelta ed al contempo ad una figurazione iperrealista di nicchia che si riallaccia ad una tradizione pittorica di altissimo livello.
Pochi elementi selezionati per delineare il suo personale e rarefatto paesaggio marino, tracce visive e linee geometriche che s’incontrano, si scompongono e ricompongono a formare pezzi di canoe, rilievi dei tetti delle cabine viste di scorcio, gambe al sole. Particolari che assumono, nella rappresentazione di sapore quasi metafisico, che non presenta una chiara focalizzazione, un significato universale ed archetipico”. (Francesca Baboni)

Non lo so e non lo voglio sapere non è solo una risposta, è anche una provocazione, un atteggiamento e in fondo una forma di agnosticismo, che nel caso dell’arte potremmo definire culturale. È un modo per affrontare i grandi quesiti dell’umanità: da dove veniamo? Dove andiamo? Perché il dolore? Perché le patate al forno sono sempre troppo poche?
Una risposta spesso comoda, a volte sconvolgente, che esprime una volontà di ignoranza che è molto lontana dall’affermazione socratica che il vero saggio è colui che sa di non sapere. Non c’è nessuna tensione alla conoscenza, nessuna curiosità, solo distacco e indifferenza.
Spesso davanti a una proposta di tipo artistico questa frase arriva e fa un po’ male. Chi la adotta può sembrare un po’ fuori dal tempo, ma in verità spesso appartiene a una maggioranza, nemmeno troppo silenziosa.
Sarebbe legittimo adesso rispondere alla domanda: perché intitolare in questa maniera una rassegna di mostre?
La risposta in fondo è già nel titolo
On Sunday 20th September at 6.00 p.m. Marconi Gallery of Cupra Marittima presents the first appointment of the exhibitions I don’t know and I don’t want to know.Giuseppe Restano sole exposition is opening the series of exhibitions of 2009-2010 season and it is organized in cooperation with the gallery White Project of Pescara. The exposition is curated by Renato Bianchini with the critical text by Francesca Baboni.

“Giuseppe Restano tells his sea. He does it using his characteristic and very refined technique, which draws him close to a pop vision for the chosen daily iconography but, at the same time, to an hyper realistic figure, typical of a pictorial tradition of a very high level. Few elements are selected in order to sketch his personal and refined sea landscape: visual signs and geometrical lines are matching, they get dismantled and reassembled in order to make parts of canoes, foreshortened roofs of huts, legs sunbathing. They are details that take a universal and archetypal meaning in the representation of a quite metaphysical look, without having a clear highlighting”. (Francesca Baboni)

I don’t know and I don’t want to know isn’t just an answer, it’s also a provocation, an attitude and, after all, a kind of agnosticism, that about art we could say cultural. It is a way to face the great questions about mankind: where do we come from? Where do we go? Why sorrow? Why baked potatoes are never enough?
An answer which is often convenient, sometimes upsetting. It expresses the will of ignorance, that is very far from the Socratic statement following which, the real wise man is the one who knows he doesn’t know. There isn’t any will for knowledge, no curiosity, only detachment and indifference.
This sentence is often made in front of an art proposal and it hurts a little. The one who says it may seem a bit out of the time, but he really is often one of the not too much silent majority.
It would now be legitimate to answer the question: why such a title for a program of expositions?
The answer is already in the title, after all.

Si ringrazia il
7b9f161e16240fe586eaf8e3902ba97e  Passeggiata Adriatica
per la cena aperta a tutti a un prezzo in amicizia
scheda tecnica/technical card
curatore/curator by Renato Bianchini
testo critico/art critic by Francesca Baboni
ufficio stampa/ press agent Dario Ciferri
traduzione di/translation by Patrizia Isidori
relazioni esterne e promozione delle attività/ external relationship and promotion of activities Stefania Palanca
fotografia/photography Marco Biancucci©
riprese video/video shooting Stefano Abbadini
allestimenti/preparation Marco Croci
webmaster
d1087ffc51405d2674b28af90db3efbb  Passeggiata Adriatica
dal 20 settembre al 18 otobre
from 20th september to 18th october
orario: lunedì-sabato dalle 16 alle 20
opening time: Mon-Sat 4 to 8 p.m.

Galleria Marconi di Franco Marconi
C.so Vittorio Emanuele, 70
63012 Cupra Marittima (AP)
tel 0735778703
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Vi scrivo per presentarvi il calendario “Casa Luzzi”,

domenica, 30 novembre 2008
listen it it Vi scrivo per presentarvi il calendario “Casa Luzzi”,

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Vi scrivo per presentarvi il calendario “Casa Luzzi”, storia dell’occupazione di una grande struttura ospedaliera che sorge sulle colline di Firenze, da anni abbandonata all’incuria ed al degrado. Un ex sanatorio di proprietà dell’Azienda Sanitaria, attualmente occupato da circa 350 uomini, donne e bambini di tante etnie diverse. Sono i cosìdetti “Invisibili”, precari nella vita e nel lavoro. Braccia da “sfruttare” nei cantieri e nei mercati, badanti senza contratto alcuno. Oltre due anni di occupazione difficile. Nessuna “Valle dell’eden” e neanche isola dei disperati…ma una comunità di uomini e donne che cerca di resistere ai meccanismi imposti dalle rigide imposizioni dettate dal mercato dello sfruttamento sulla vita e sul diritto alla casa. Un’occupazione che, da maggio 2006, ha destato non poche polemiche e preoccupazioni ma anche interesse, curiosità e solidarietà. Un’occupazione chiamata anche “Casa Luzzi”: comunità multietnica, spazi collettivi, cinema, luogo di culto, pizzeria, minori da mandare a scuola, lingue, modi di vita, fedi diverse, problemi di inserimento lavorativo, esperienza di convivenza e autogestione. L’ex sanatorio Luzzi è anche un prezioso patrimonio pubblico e, soprattutto, una ghiotta occasione speculativa. Ma oggi è soprattutto una risposta concreta alle necessità abitative di oltre 350 persone. Nonostante questo, “Casa Luzzi” è attualmente sotto sgombero. Il Sindaco del Comune di Sesto Fiorentino, in cui ricade la competenza territoriale dell’ex sanatorio, il 23 settembre 2008 ha firmato l’ordinanza n. 611 che obbliga allo sgombero e all’abbandono della struttura da parte degli attuali occupanti entro le ore 8.00 del giorno 30 novembre 2008. Peccato che il degrado venga “scoperto” soltanto oggi, nonostante l’abbandono in cui per anni è stata lasciata la struttura. Peccato che, soltanto oggi, se ne rivendichi il diritto alla sicurezza; oggi che qualcuno, evidentemente poco gradito, al Luzzi vive, lottando contro l’indifferenza, gli stereotipi e l’ostilità di quanti – purtroppo tanti, tra le gente come nelle istituzioni – vedono nello straniero soltanto un pericolo per la propria sicurezza. L’idea di realizzare un progetto sul Luzzi è nata insieme ad una giornalista e amica di Firenze, Floriana Pagano. Tutto è cominciato dopo aver letto un suo articolo dedicato appunto a questa occupazione e pubblicato sul mensile “L’Altracittà – giornale della periferia” legato all’esperienza della comunità di base delle Piagge, periferia “degradata” a nord di Firenze conosciuta anche per le attività sociali condotte dal prete Alessandro Santoro (www.altracitta.org). La prima parte di questo lavoro si è tradotta nella mostra “Casa Luzzi Vive” che, da dicembre 2007 a giugno di quest’anno, ha girato per circoli e centri sociali della città, con l’intento di avvicinare i fiorentini a questa realtà, a queste persone spesso dipinte e considerate come mostri. Il calendario è invece nato con l’idea di recuperare dei fondi da destinare ai bambini del Luzzi, per comperare materiale didattico, poi la situazione e precipitata è oggi ancora di più questa gente ha bisogno del nostro aiuto. Infatti tutti i proventi derivanti dalla distribuzione e dalla vendita del calendario saranno interamente devoluti per gli oltre 100 bambini che vivono qui, bimbi su cui sembra accanirsi un destino ridicolo….. solo da pochi mesi la Regione Toscana ha garantito un pulmino per poterli portare a scuola. I calendari, sono stati realizzati grazie ad una sottoscrizione tra amici, volontari, studenti, persone attente alle questioni e alle realtà sociali dei “più deboli”. Per questo vi chiedo, con la massima urgenza un impegno, un aiuto da parte di tutti voi e vi invito, quindi, a partecipare numerosi a questa sottoscrizione. Ci auguriamo comunque di raccogliere il vostro aiuto per coprire in fretta le spese in modo da poter da subito aiutare queste persone in quella che si annuncia una lunga e difficile “resistenza”. Speriamo altresì che questi fondi raccolti possano essere utili per l’educazione di questi bimbi, per i loro studi, per la loro formazione. Speriamo di contribuire alla crescita di persone attente alle differenze, alla solidarietà e soprattutto alla “giustizia sociale”.

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Spero darete un po di spazio a questa iniziativa. Comunque vi ringrazio per l’attenzione.

Cordiali Saluti

Giulio Di Meo.

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Antonio Sala – “Prima dello Tsunami”

sabato, 16 agosto 2008
listen it it Antonio Sala   Prima dello Tsunami
MokaWeb il portale del tempo libero annuncia
la pubblicazione in rete del portfolio di:
Antonio Sala
“Prima dello Tsunami”
Show\antonio sala 01 small2 Antonio Sala   Prima dello Tsunami

Il violentissimo terremoto ha colpito l’Oceano Indiano al largo della costa nord-occidentale di Sumatra. Gli tsunami scaturiti da questo violentissimo sisma hanno colpito e devastato parte delle regioni costiere dell’Indonesia, dello Sri Lanka, dell’India, della Thailandia, del Bangladesh e della BIMANIA.
La mia ricorrente domanda è: “  Il villaggio che ho fotografato esiste ancora?”.
Non sono riuscito ad ottenere una risposta certa.
Pertanto, questo mio reportage vuole essere una testimonianza di queste persone (pescatori) che ci avevano calorosamente accolto.

Antonio Sala

Ho fotografato questo villaggio di pescatori sulla costa del “Golfo del Bengala” in Birmania, poco tempo prima che fosse violentemente colpito dallo tsunami  (dicembre 2004).

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Mostra fotografica: “Esploro, osservo, rifletto, fotografo …. le cose belle della mia città”

lunedì, 11 febbraio 2008
listen it it  Mostra fotografica: Esploro, osservo, rifletto, fotografo .... le cose belle della mia città

Il Soroptimist International Club di Brindisi ha organizzato una mostra fotografica dal 12 al 16 febbraio presso i Bastioni San Giacomo a Brindisi.

La mostra è realizzata con le foto inviate dagli alunni e studenti delle scuole di Brindisi, di ogni ordine e grado, in partecipazione ad un concorso fotografico dal titolo “Esploro, osservo, rifletto, fotografo …. le cose belle della mia città”

Il concorso, patrocinato dal Comune di Brindisi, aveva come obbiettivo catturare il bello che c’è nella nostra città. Abbiamo avuto una risposta entusiastica tanto da indurci ad allestire una mostra, oltre ad assegnare i premi previsti.
La necessità di recuperare e migliorare la qualità della vita è un forte stimolo per il nostro Club, soprattutto quando sono coinvolti i più giovani.

DAL 12 AL 16 FEBBRAIO – PRESSO I BASTIONI SAN GIACOMO – ORARIO 10-12.30 E 18-20 – ingresso libero

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Nikon D300: una nuova generazione di reflex digitali – Ufficio Stampa NITAL SPA

mercoledì, 14 novembre 2007
listen it it Nikon D300: una nuova generazione di reflex digitali   Ufficio Stampa NITAL SPA

La nuova reflex digitale Nikon presenta, tra le altre caratteristiche, una risoluzione da 12,3 megapixel, una velocità di scatto pari a 6 fps, la funzione self-cleaning del sensore e la visione live view. Torino, 23-08-2007 Nikon presenta la nuova reflex digitale D300, una fotocamera destinata a fissare nuovi standard in termini di prestazioni.

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La Nikon D300, dotata di un sensore di immagine formato DX, offre eccezionali tecnologie multi-funzione, elevata qualità d’immagine e risposta rapida. La risoluzione da 12,3 megapixel, leader nella categoria, la velocità di scatto di 6 fps, l’unità di pulizia automatica del sensore ed il display LCD VGA ad alta definizione da 3″, combinati con la leggendaria robustezza dei prodotti Nikon, fanno della D300 una soluzione rivoluzionaria per i fotografi alla ricerca di una reflex capace di unire prestazioni elevate a compattezza del corpo camera e facilità d’uso.

(continua…)

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Mostra collettiva dal titolo “SCATTI in CONTROLUCE”

domenica, 3 settembre 2006
listen it it Mostra collettiva dal titolo SCATTI  in CONTROLUCE

Ho in  preparazione  a Spoleto una Mostra collettiva dal titolo “SCATTI  in CONTROLUCE”

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L’ immagine di Addotta Domenico che allego è pertinente al tema.

L’adesione comporta l’impegno ad inviare la foto su carta [con le misure min.18x24 max 24x30] entro il 15 settembre al seguente indirizzo:

(continua…)

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