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Articoli marcati con tag ‘territorio’

NUR (Luce) Fotografie di Monika Bulaj

martedì, 6 dicembre 2011
listen it it NUR (Luce) Fotografie di Monika Bulaj

A cura di Maurizio G. De Bonis e Valentina Trisolino per Punto di Svista

inaugurazione venerdì 16 dicembre 2011, ore 18.00
A seguire incontro con l’autrice

Si inaugura venerdì 16 dicembre 2011 alle ore 18.00 presso Officine Fotografiche – Roma la mostra Nur (Luce) – fotografie di Monika Bulaj a cura di Maurizio G. De Bonis e Valentina Trisolino per Punto di Svista e organizzata da Officine Fotografiche. La mostra rimarrà aperta fino al 15 gennaio 2012.

L’esposizione, composta da trentasette immagini, di cui alcune di grande formato, pone la propria attenzione sulla realtà afgana, la quale pur conoscendo la sovraesposizione mediatica internazionale da ben dieci anni rimane, special modo per il mondo occidentale, un’enigma velato di paure e pregiudizi. L’obiettivo del suo progetto, concentrandosi sull’Afghanistan, è stato quello di mostrare il mondo nascosto del popolo Sufi, le tribù nomadi e le minoranze che abbracciano quest’antichissima tradizione pre-islamica, disprezzata dai talebani wahhabita.

Monika Bulaj, con un taccuino e una fotocamera Leica, ha esplorato da sola questo paese, ne ha respirato l’essenza, conosciuto la bellezza umana e del paesaggio. Si è inondata di luce, una luce che rende unico questo territorio e che lei stessa definisce “un giardino luminoso”. Lo scopo della Bulaj è quello di evitare gli stereotipi e di vivere dal di dentro la vita delle popolazioni che intende studiare e capire. La fotoreporter polacca è artefice di una fotografia documentaria non di consumo, né banalmente cronachistica, quanto piuttosto di intensa e appassionata analisi della condizione esistenziale di esseri umani di cui in occidente si ha spesso un’idea distorta.

Monika Bulaj (1966) è una fotografa, documentarista e reporter polacca. Da anni vive in Italia, a Trieste. Ha collaborato per diverse testate giornalistiche tra le quali Il Venerdì di Repubblica, National Geographic, EAST – European and Asian Strategies, La Repubblica, D – La Repubblica delle Donne, Io Donna – Corriere della Sera, Internazionale. Ha pubblicato diversi libri tra i quali “Libya felix”, Mondadori 2002; “Donne, storie e progetti”, Alinari 2004; “On the move”, SKIRA 2007; “Genti di Dio. Viaggio nell’Altra Europa”, con la prefazione di Moni Ovadia, Frassinelli 2008. Nel 2005 ha vinto il premio Grant in Visual Arts 2005 da parte di European Association for Jewish Culture e nel 2009 il Premio Chatwin “Occhio assoluto”.

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 www.officinefotografiche.org

www.puntodisvista.net

 

 

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Corea, cresce la tensione

giovedì, 25 novembre 2010
listen it it Corea, cresce la tensione

f1feb946b02bda4940f806761cbd071a Corea, cresce la tensione

Il 23 novembre la Corea del Nord ha lanciato dei colpi di artiglieria verso la Corea del Sud.

Per la precisione i colpi sono arrivati nell’isola sudcoreana di Yeonpyeong dove hanno ucciso 4 persone, ferendo più di 18 persone e danneggiando molte case anche per colpa degli incendi che hanno appiccato. Si tratta del peggior confronto fra le due Coree degli ultimi decenni.

La Corea del Nord ha affermato che si tratta di una risposta ai colpi della Corea del Sud sparati precedentemente. Quest’ultima ha affermato che sono stati sparati in territorio sudcoreano per esercitazione. La tensione sta salendo e la paura che il Nord stia lavorando in segreto per ottenere testate atomiche non migliora il quadro della regione. Come sempre BigPicture ha raccolto alcune immagini di questa vicenda.

Via | BigPicture

Corea, cresce la tensione é stato pubblicato su clickblog alle 16:00 di giovedì 25 novembre 2010.

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"TRIESTE – LA CITTÀ E IL TERRITORIO" I° CONCORSO

martedì, 16 novembre 2010
listen it it "TRIESTE   LA CITTÀ E IL TERRITORIO" I° CONCORSO

Titolo Evento: “TRIESTE – LA CITTÀ E IL TERRITORIO” I° CONCORSO
Autore: dotART
Data Evento: 15 Novembre 2010 (Evento singolo giornaliero)

Bungiorno a tuti. Spero che questo concorso possa interessare a molti. Tenete d’occhio il nostro sito per le iniziative future (www.dotart.it).

“TRIESTE – LA CITTÀ E IL TERRITORIO” – I° CONCORSO FOTOGRAFICO
Sono aperte le iscrizioni alla prima edizione del Premio fotografico Trieste – La città e il territorio, promosso dall’associazione culturale dotART con il contributo della Provincia di Trieste. Il concorso ha l’obiettivo di promuovere e valorizzare la città di Trieste e il suo territorio nei loro molteplici aspetti (storico, artistico, naturalistico, culturale, eno-gastronomico, …) e raccontare attraverso la fotografia paesaggi, scorci, volti, oggetti, momenti di vita quotidiana di Trieste e provincia.
Per partecipare e candidare le proprie fotografie basta seguire la procedura sul sito www.dotart.it/ts2010. Le foto dovranno essere inviate entro e non oltre il 31 dicembre 2010. Il montepremi totale è di 1.200 euro!

Una giuria composta da fotografi professionisti, artisti ed esperti di comunicazione giudicherà le foto pervenute e successivamente, in data e location da definirsi (a Trieste), verrà inaugurata la mostra collettiva del concorso, in cui saranno esposte le migliori fotografie classificate e premiate le prime quattro.

L’evento è organizzato con il contributo della Provincia di Trieste e dei partner di dotART, Casa Trauner (www.casatrauner.com) e Antica bottega del gusto (www.villanovich.com).

Leggi il regolamento (www.dotart.it/ts2010/regolamento.html)
Iscriviti al concorso (www.dotart.it/ts2010/index.html)

Clicca qui per visualizzare l’evento sul calendario

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Mostra fotografica Milis su triballu, sa vida

sabato, 6 novembre 2010
listen it it Mostra fotografica Milis su triballu, sa vida

Titolo Evento: Mostra fotografica Milis su triballu, sa vida
Autore: stefano pedrelli
Data Evento: 12 Novembre 2010 (Evento singolo giornaliero)

Mostra fotografica

MILIS SU TRIBALLU, SA VIDA

di Stefano Pedrelli

Milis (OR), Palazzo Boyl, dal 13 al 21 novembre 2010

col Patrocino di Regione Sardegna, Provincia di Oristano, Comune di Milis, Federazione Italiana Associazioni fotografiche

Inaugurazione venerdì 12 novembre ore 18,30

“Milis su triballu, sa vida”, in lingua sarda, per la precisione in oristanese, significa “il lavoro e la vita di Milis”.

L’esposizione fotografica vuole testimoniare come il lavoro tradizionale sia ancora fortemente radicato nel tessuto popolare sardo, apparentemente sfiorato dalla marea della globalizzazione, ma che ancora conserva gli stessi tratti caratteristici di un tempo.
Il fluire delle giornate è scandito da momenti di consuetudini antiche e vita moderna, ma la società e il lavoro sono ancora basati su regole e figure tramandate o raccolte per tradizione o per necessità: pastori, lavoratori dei cosiddetti “orti” ( aranceti, prodotto principe del territorio milese) lavoratori di canne di bambù, raccolgitrici di erbe, cestinai.

La mostra che si svolge a Palazzo Boyl, edificio storico di Milis, accompagnerà l’evento VINI NOVELLI 2010 durante le intere giornate del 13 e 14 novembre e rimarrà aperta i giorni successivi fino a domenica 21 novembre dalle ore 16 alle ore 19.

Stefano Pedrelli
Via A. Bazzini, 9 – Milano
Cell.+39.347.7572080
@: klas@libero.it

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150 click per il futuro

giovedì, 21 ottobre 2010
listen it it 150 click per il futuro

Titolo Evento: 150 click per il futuro
Autore: morganaeventi
Data Evento: 21 Ottobre 2010 (Evento singolo giornaliero)

Buongiorno, con la presente vi segnaliamo il concorso 150 click per il futuro

nome concorso: 150 click per il futuro
url concorso: http://www.morganaeventi.it

descrizione: Bando concorso fotografia, performance e arte digitale: “150 click per il futuro” Immagini e sguardi d’autore per i 150° anni di Unità nazionale, spazi e vedute culturali per il futuro. Una raccolta di immagini per raccontare l’Italia, il suo territorio tra memoria e innovazione, identità collettiva nazionale, tra libertà, partecipazione e Stato. Vogliamo offrire agli artisti la possibilità di creare, esporre in più spazi, supportandoli nella promozione e divulgazione delle opere e nell’incontro con il mondo dei professionisti.
Ed è nata così l’idea di un concorso fotografico, diviso in tre sezioni!

Il concorso prevede l’allestimento di un’importante esposizione collettiva, mostre in Gallerie d’Arte/Spazi espositivi, e pubblicazione del catalogo/libro e un DVD documentario “150 anni dopo” con performance/rappresentazioni di pensieri e parole sul tema. Pubblicazione del catalogo e di un DVD con performance e pensieri “150 anni dopo” Il Premio, a tema: Immagini e sguardi d’autore per i 150° anni di Unità nazionale,spazi e vedute culturali per il futuro, si suddivide in tre sezioni: · arte fotografica · video arte · performance. Ognuno dei partecipanti, può raccontare, attraverso gli scatti, i valori e le tradizioni inerenti il territorio. Le foto, poi, saranno esposte in più luoghi fisici come mostra e inserite nel portale appositamente creato, chiaramente devono essere inedite.

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Angela Fisher & Carol Beckwith: Dinka Legendary Cattle Keepers of Sudan

lunedì, 18 ottobre 2010
listen it it Angela Fisher & Carol Beckwith: Dinka Legendary Cattle Keepers of Sudan

b658ff1b761366946b50def1834d7935 Angela Fisher & Carol Beckwith: Dinka Legendary Cattle Keepers of Sudan

Appagando contemporaneamente le mie passioni per l’Africa, gli studi antropologici, la fotografia e le pubblicazioni fotografiche, oggi dedico una segnalazione ad Angela Fisher e Carol Beckwith, che da oltre trenta anni vivono a stretto contatto con le etnie indigene africane cercando di preservarne rituali e memorie che rischiano di scomparire.

Dopo tante foto e pubblicazioni straordinarie dedicate a quei riti e quelle tradizioni tribali millenarie, che la loro fondazione African Ceremonies Inc è impegnata a sostenere con i proventi di vendite e iniziative, alla pregevole collezione si aggiunge una nuova pubblicazione sui Dinka del Sudan Meridionale.

Dinka Legendary Cattle Keepers of Sudan, arricchire peraltro lo scaffale della Modernbook Editions, con immagini e i rituali di un popolo straordinario che ha prosperato con l’allevamento e il commercio di bestiame, fino a quando la guerra civile del Sudan ne ha messo a rischio usi e costumi. Immagini entusiasmanti in mostra alla Modernbook Gallery di San Francisco fino al 27 novembre, che grazie a loro potete sbirciare in questa gallery.

Dinka Legendary Cattle Keepers of Sudan
7402cceccbe50908cdd1c4ff5bfe3575 Angela Fisher & Carol Beckwith: Dinka Legendary Cattle Keepers of Sudan c6abee5a00047ab440cd53b21700c042 Angela Fisher & Carol Beckwith: Dinka Legendary Cattle Keepers of Sudan a30e8dcbbc1b6dbe1fc756a6b38e999e Angela Fisher & Carol Beckwith: Dinka Legendary Cattle Keepers of Sudan af7684bc4e07930863c877ca53ac037d Angela Fisher & Carol Beckwith: Dinka Legendary Cattle Keepers of Sudan

Nelle immagini, un popolo con un profondo legame fisico e spirituale con la terra e gli animali, e una devozione per le loro mucche dalle grandi corna addirittura leggendaria.

Una tribù di pastori che per anni ha proliferato in un territorio esteso tra il Nilo Bianco e gli affluenti Bahr el Ghazal a occidente e il Sobat a oriente, fra i distretti di Wau e Bor, dormendo e vivendo in mezzo alla mandria, dando ai bambini il nome dell’animale preferito dal genitore, e soffiano nella vagina delle mucche per favorirne la fertilità.

Un popolo infinitamente bello, se mi concedete l’espressione, proprio in virtù dei suoi colori e tradizioni, e quella pelle tanto nera come l’ebano quanto ‘bianca’, da guadagnarsi il termine di “ghostly” (fantasma) tra i primi esploratori, perché cosparsa della cenere bianca di sterco bovino per preservarla da morsi di insetti e malaria (la stessa con la quale si puliscono i denti), suggestivamente in linea con termini come “jieng” e “mony-jang”, ovvero “men of men”, con i quali i Dinka si fanno chiamare. Il fatto che sia altissimi, flessuosi e belli come dei, ovviamente contribuisce.

eb89f0e5e4c1fd851b809493e3faca07 Angela Fisher & Carol Beckwith: Dinka Legendary Cattle Keepers of Sudan 2e7626c83c43f4059b4acae2832054b7 Angela Fisher & Carol Beckwith: Dinka Legendary Cattle Keepers of Sudan 50d37ae79bcb7e3a193efe73f341aa80 Angela Fisher & Carol Beckwith: Dinka Legendary Cattle Keepers of Sudan bf7b168126b6161cf27324e652321c21 Angela Fisher & Carol Beckwith: Dinka Legendary Cattle Keepers of Sudan

Il libro edito da Rizzoli Usa nello scorso settembre, con i resoconti delle due fotografe e l’introduzione di Francis Deng, attuale consigliere speciale del Segretario generale delle Nazioni Unite sulla prevenzione del genocidio, e le copie da collezione disponibili da ottobre in cofanetti impreziositi da una stampa a scelta tra le cinque contemplate (nell’ultima immagine della gallery), sono un po’ costosi, ma se pensate che il ricavato andrà a sostenere queste stesse comunità e le preziose tradizioni che rischiano di perdere, i prezzi in rapporto a quelli di questo genere di pubblicazioni appaiono irrisori, oltre che ben spesi.

e59b3683505d1bfa1fa51f0a16f6c14d Angela Fisher & Carol Beckwith: Dinka Legendary Cattle Keepers of Sudan e66d509e3dfd2b72fdedf0da09eb5e1d Angela Fisher & Carol Beckwith: Dinka Legendary Cattle Keepers of Sudan 3b2898432321312d0ef836c59c319957 Angela Fisher & Carol Beckwith: Dinka Legendary Cattle Keepers of Sudan 30defa3d1cd23301c3dcf81e45b95079 Angela Fisher & Carol Beckwith: Dinka Legendary Cattle Keepers of Sudan

 

Angela Fisher & Carol Beckwith: Dinka Legendary Cattle Keepers of Sudan é stato pubblicato su clickblog alle 13:10 di lunedì 18 ottobre 2010.

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Premio Arte Laguna collection In mostra una selez

mercoledì, 13 ottobre 2010
listen it it Premio Arte Laguna collection  In mostra una selez

Titolo Evento: Premio Arte Laguna collection In mostra una selez
Autore: PREMIO ARTE LAGUNA
Data Evento: 16 Ottobre 2010 18:30 (Evento singolo giornaliero)

Il Premio Internazionale Arte Laguna presenta presso il suggestivo spazio della Fornace di Asolo, in provincia di Treviso, un’importante rassegna che espone i lavori di alcuni degli artisti finalisti della Sezione Fotografia dell’edizione 2009 selezionati dal curatore Carlo Sala.
La mostra – che inaugura sabato 16 ottobre 2010 a partire dalle ore 17.30 e resterà aperta fino al prossimo 14 novembre – è organizzata dal Premio Arte Laguna, Comune di Asolo, Provincia di Treviso, La Fornace dell’Innovazione, nell’ambito di “RetEventi”, il festival plurale della Marca Trevigiana, coordinato dalla Provincia di Treviso in collaborazione con la Regione del Veneto, che vede coinvolti i 96 comuni e le 192 associazioni e istituzioni culturali del territorio e la città di Bassano del Grappa.
In mostra è esposta una selezione di lavori del Premio Internazionale Arte Laguna 2009, che testimoniano alcune delle principali tendenze della cultura visiva contemporanea e ripercorrono quelli che sono i più recenti e innovativi sviluppi del linguaggio fotografico degli ultimi anni.
L’esposizione presso la Fornace di Asolo, dedicata ai finalisti dell’edizione appena conclusa, è uno degli esempi di come il Premio Arte Laguna continui a seguire i propri artisti nel corso degli anni, creando nuove occasioni per fare conoscere il loro lavoro a un pubblico sempre più ampio.
Artisti in mostra
Guido Albanese, Massimo Attardi, Sergio Bruno Aresu, Luca Bellumore e Monia Marchionni, Franco Borrelli, Giuseppe Caleffi, Francesca Catastini, Simona Cavani, Cristina Cherchi, Manuela Cigliutti, Mauro Fiorese, Massimo Fiorito e Narcisa Fluturel, FRP2, Ho Yu Hu, Karl Kohn, Ariel Gabriele La Rosa, Sara Magni, Roberta Marroquin Doria, Sally Montana, Barbara Nati, Silvia Noferi, Luca Palatresi, Viola Pantano, Birthe Piontek, Filippo Scarpi, Sofia Silva, Roberto Toja, Roberto Tortellotti, Devis Venturelli, Alessandro Vitrone, Allison Wall, Dean West, Patrizia Burra, Angela Loveday, Luka Moncaleano, Mikol Zaghi

Info:
Premio Arte Laguna
Tel. + 39 041 5937242
info@premioartelaguna.it
www.premioartelaguna.it

RetEventi
Tel. +39 0423 524637; +39 0423 527839; +39 041 5937242
cultura@comune.asolo.tv.it
info@fondazionefornace.org
www.turismo.provincia.treviso.it

Clicca qui per visualizzare l’evento sul calendario

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Inaugurazione attività fotografiche della Palude di Casalbeltrame

lunedì, 13 settembre 2010
listen it it Inaugurazione attività fotografiche della Palude di Casalbeltrame

Il parco lame del Sesia con Photofarm Scuola di fotografia naturalistica e reportage
in collaborazione con ATL Novara, EBN Novara.

Vi invitano all’inaugurazione della stagione di attività presso l’Oasi di Casalbeltrame

Domenica 19 Settembre 2010
Ore 9:00 – 17:30

2c994f8bbccfca2585b63ca02daf731e Inaugurazione attività fotografiche della Palude di Casalbeltrame

Scarica l’invito (PDF)


Inaugurazione dell’Oasi Palude di Casalbeltrame

La palude si rinnova.

Il 19 Settembre 2010

Appuntamento in oasi Ore 9:00

presso la palude.

Come raggiungere l’oasi

Programma:

Inaugurazione del programma della scuola con i fotografi di Oasis
Christian Patrick Ricci, Fabio Liverani, Mirko Sotgiu

Visita del nuovo tunnel completamente chiuso studiato per la fotografia naturalistica e osservazione ornitologica di 200m (lineari)

Presentazione del calendario photoday e workshop di fotografia naturalistica, digiscoping, presso la Palude per il 2011.

Presentazione dei corsi in aula di fotografia, base, avanzato, post produzione digitale, fine art printing

Sito dell’Oasi palude di Casalbeltrame: http://www.oasipalude.it


Evento Palude su Facebook – Official Page - Comunicato stampa

Giornalisti, fotografi, naturalisti e appassionati di ambienti incontaminati non possono perdere l’appuntamento con uno degli habitat più interessanti del pianeta, che si presenterà in una veste speciale per i visitatori del nord Italia. Casalbeltrame è una località che si trova nel Parco Naturale delle Lame del Sesia: un angolo di Piemonte del tutto remoto, dove acqua e terra si mescolano in un unicum che – anche in senso figurato – può definirsi un’oasi, ovvero l’omonima Palude.

L’invito è per domenica 19 settembre 2010 nel borgo novarese, che vedrà l’inaugurazione di una vera e propria scuola di natura, in pieno contesto: a partire dalle ore 9, presso il centro visite della palude, saranno presentate al pubblico nuove aree per la fruizione, la conoscenza e l’approfondimento dello studio di questo ambiente, che sono la summa di un approccio ecologico alla conservazione.

861b7840fa2144a8714eefa7f7cedaf3 Inaugurazione attività fotografiche della Palude di CasalbeltrameInnanzitutto, un tunnel nuovissimo – lungo duecento metri e completamente chiuso – per l’osservazione ornitologica e la fotografia naturalistica. Poi un’aula didattica, alimentata ad energia solare, che accoglierà lezioni per l’insegnamento delle scienze naturali e delle tecniche fotografiche. Oltre al personale del Parco delle Lame del Sesia, ente gestore di questo territorio dal punto di vista dei vincoli ambientali, a fare gli onori di casa saranno i fotografi professionisti della scuola di fotografia naturalistica e reportage PhotoFarm che assumono la direzione dei progetti di divulgazione fotografica, Fabio Liverani, Christian Patrick Ricci e Mirko Sotgiu: con l’occasione, presenteranno il calendario dei photoday e dei workshop di fotografia naturalistica e digiscoping organizzati per la stagione 2011 presso l’Oasi della Palude di Casalbeltrame; inoltre, corsi in aula di fotografia di livello base e avanzato, di postproduzione digitale e fine art printing.

A promuovere l’evento inaugurale di domenica 19 settembre 2010 sono l’Azienda Turistica Locale della Provincia di Novara, l’associazione di birdwatching italiano EBN Novara e, naturalmente, il Parco Regionale Lame del Sesia e la scuola di fotografia naturalistica e reportage PhotoFarm. La palude di Casalbeltrame è raggiungibile dall’uscita A4 di Biandrate-Vicolungo: www.oasipalude.it. Note biografiche e curriculari dei fotografi sono disponibili su www.photofarm.it. La riserva, che tutela un territorio di 640 ettari, è una palude artificiale fluviale in fase di naturalizzazione inserita in un ampio comprensorio risicolo, caratterizzata da ambiente umido e significativi elementi igrofili, oltre a una ricca avifauna migratoria che qui sverna e nidifica: www.lamedelsesia.vc.it.

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Attivista per i diritti umani dei popoli indigeni adottata nella tribù dei Crow: ora è Raffaella Black Eagle, sorella adottiva di Barack Obama

domenica, 12 settembre 2010
listen it it Attivista per i diritti umani dei popoli indigeni adottata nella tribù dei Crow:  ora è Raffaella Black Eagle, sorella adottiva di Barack Obama

Tornata dal suo ultimo viaggio in solitaria e fuoristrada in Montana,
incentrato sulla visita alle riserve indiane,
Raffaella Milandri, fotografa umanitaria e attivista per i diritti umani dei popoli indigeni,
è stata adottata come sorella da Cedric Black Eagle, il Presidente della Nazione della Tribù dei Crow.
Dice la Milandri: “Sono fiera di essere ora  Raffaella Black Eagle.Poichè il padre di Cedric ha adottato Barack Obama,
simbolicamente ora sono sorella anche del  Presidente americano.”
Anche il popolo di Facebook che segue in diretta i suoi viaggi è andato in visibilio.
Qui il link dove, durante la firma del Tribal Law and Order Act, che va a migliorare
il sistema di giustizia nella riserve indiane, il Presidente Obama racconta anche della
sua adozione come Barack Black Eagle.

http://www.youreporter.it/video_STOP_AI_CRIMINI_NELLE_RISERVE_INDIANE_1

Dice la Milandri : “L’adozione da parte dei Crow è stata molto commovente;
è uno dei loro rituali , ma è un privilegio riservato a pochi. Il mio impegno è e
sempre sarà affiancare i Crow, e tutti i popoli indigeni, nella lotta per i diritti umani e per la giustizia.”
La Milandri ha visitato i popoli dei nativi americani
Crow, Blackfeet e Salish e Kootenai, e anche l’ufficio del Governatore del Montana.
Per raccogliere dati e testimonianze sulla situazione dei nativi americani nelle riserve,
oggi. ” Vi sono nelle riserve indiane molte problematiche che si trascinano da decine di anni:
la disoccupazione, che arriva al tasso del 70%, l’alcolismo, e molte terre all’interno delle riserve che
sono state cedute tanti anni fa a non-indiani, creando alle volte un monopolio sfavorevole alle risorse
turistiche e del territorio. I governi tribali stanno cercando di  riacquistare queste terre,
ma ora il prezzo di queste terre che dovrebbero essere loro di diritto è esorbitante” aggiunge la fotografa umanitaria.
In Canada, invece, nelle riserve indiane non è permesso vivere a persone che non siano
membri riconosciuti delle tribù aventi diritto.
Il quotidiano più popolare del Montana, il Great Falls Tribune, ha dedicato alla viaggiatrice solitaria un
articolo speciale. ( visibile anche on line al link http://www.greatfallstribune.com/apps/pbcs.dll/article?AID=20109050308)
In modo del tutto autonomo e a scopo umanitario, la viaggiatrice porta
avanti una campagna di sensibilizzazione e di denuncia e ha avuto
contatti anche con il CERD(Commissariato per l’Eliminazione delle Discriminazioni razziali)
dell’ONU grazie al materiale raccolto.
Dice Raffaella Milandri:
“Sono a chiedere supporto e visibilità per la mia
campagna per i diritti umani dei popoli indigeni.
Sto anche divulgando alcune mie produzioni multimediali
(sui Boscimani del Kalahari e sugli Adivasi dell’Orissa), in modo
gratuito, per poter fare opera di sensibilizzazione. Con raccolta di
testimonianze e di denuncia per discriminazione dei diritti umani.”
Pochi giorni fa, la fotografa ha donato ben 140 sue foto per una iniziativa
internazionale a supporto di Save the Children,
curata dalla associazione Quarta Dimensione.

0d084b68417a6626fff6269c4d05db26 Attivista per i diritti umani dei popoli indigeni adottata nella tribù dei Crow:  ora è Raffaella Black Eagle, sorella adottiva di Barack Obama

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"Architettura nel Piccolo Stato": San Marino alla Biennale di Venezia

venerdì, 20 agosto 2010
listen it it "Architettura nel Piccolo Stato": San Marino alla Biennale di Venezia

507f65b2249acb25a462449c74c7e101 "Architettura nel Piccolo Stato": San Marino alla Biennale di Venezia

È l’intrigato rapporto tra architettura e paesaggio, tra percezione degli spazi e funzione della quale sono investiti, ad animare la riflessione innescata dalle immagini della mostra allestita nella sede veneziana dell’Unesco per la partecipazione della Repubblica di San Marino alla 12. Mostra Internazionale di Architettura de La Biennale di Venezia 2010.

Dall’ingegnoso sistema delle risalite lungo le mura della Città messo a punto da Gino Zani e fotografato da Alessandro Scotti, alle strutture quasi dinamiche del World Trade Center disegnato da Norman Foster colte dall’obiettivo di Pino Musi, nove architetture immortalate da altrettanti fotografi, costituiscono l’anima di Architettura nel Piccolo Stato. San Marino. Nove fotografi per nove architetture.

In mostra dal 28 agosto al 21 novembre 2010 presso Palazzo Zorzi, saranno una trentina di scatti che condensano nove sguardi su altrettante architetture del territorio progettate da grandi nomi come Gae Aulenti a Giancarlo De Carlo, sguardi e obiettivi che contemplano le luci e le ombre che arricchiscono la dinamica volta della Chiesa della Beata Vergine della Consolazione progettata da Giovanni Michelucci, almeno quanto il sorprendente effetto ottico prodotto dal soffitto del Ristorante Diamond realizzato da Giuseppe Vaccaro con Pietro Stacchino ..

Architettura nel Piccolo Stato
08c0f00d1c246f4f33e38f3e2793948d "Architettura nel Piccolo Stato": San Marino alla Biennale di Venezia f7ecdf1131dc85cb057e482331dfbaf7 "Architettura nel Piccolo Stato": San Marino alla Biennale di Venezia 9418af5d1f53f703bd57e0359d29eb7b "Architettura nel Piccolo Stato": San Marino alla Biennale di Venezia 29fa0c97c484b63c664c06412ab03de9 "Architettura nel Piccolo Stato": San Marino alla Biennale di Venezia

Nella gallery un piccolo assaggio:

SEZIONE “PAESAGGI DI LUCE”

01_Alessandro Scotti©, Antiche risalite al monte, dallo Stradone alla punta del muro verso il mare (Pelacchi, 1776), Gino Zani, 1925–41

02_Luca Andreoni©, Cisterna del Pianello, Michele de Giohannino, 1476–78,

SEZIONE “SOCIETÀ E ARCHITETTURA”

04_Roberto Marossi©, Ristorante Diamond, Giuseppe Vaccaro con Pietro Stacchini, 1947

05_Richard Sympson©, Chiesa della Beata Vergine della Consolazione, Giovanni Michelucci, 1961–67

06_Alberto Dedè©, Scuola elementare di Ca’ Caccio a San Marino, Gilberto Rossini, 1966–72

SEZIONE “LO SPAZIO DEL POTERE”

08_Stefano Graziani©, Ristrutturazione del Palazzo Pubblico di Francesco Azzurri, 1884–94/Gae Aulenti con Francesca Fenaroli, 1991-96

09_Pino Musi©, World Trade Center, Norman Foster e Partners, 1999–2004

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“Architettura nel Piccolo Stato”: San Marino alla Biennale di Venezia é stato pubblicato su clickblog alle 11:00 di mercoledì 18 agosto 2010.

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Popoli indigeni e diritti umani: il caso di Niyamgiri, Orissa, India di Raffaella Milandri

lunedì, 16 agosto 2010
listen it it Popoli indigeni e  diritti umani: il caso di Niyamgiri, Orissa, India di Raffaella Milandri

La storia dei popoli indigeni si ripete, ancora ed ancora.
Sempre si ripete, laddove c’è un popolo indigeno, pacifico, che vive a contatto con la natura,
felice dei prodotti della terra e e di uno stile di vita tradizionale senza ambire ad avere un McDonald’s dietro l’angolo, un SUV parcheggiato sul retro di casa e un iPad
dalle mille funzioni.
Gente semplice, fiera, come potevano essere i nostri antenati.
Eppure, proprio per questa semplicità, invece di essere salvaguardati in quanto unici,
sono oggetto di discriminazioni razziali e,
spesso, di persecuzioni feroci; in particolare quando, nelle loro terre spesso
autentici paradisi terrestri-incontaminati, senza inquinamento, spesso anche senza quei fili
elettrici e telefonici che ovunque scorrono come cicatrici ed elementi alieni-
viene trovato un giacimento minerario-oro, diamanti, bauxite, carbone- o una risorsa
da sfruttare-petrolio, foreste.
Poco importa a governi e multinazionali di questi popoli, queste famiglie, queste
culture antiche che sono patrimonio dell’Umanità: lo abbiamo visto
nei secoli-indiani d’America, aborigeni australiani- e lo vediamo oggi-
boscimani, pigmei, adivasi, indios e tante etnie con l’unica colpa di vivere oggi
come centinaia, migliaia di anni fa.
E queste etnie sono a rischio di estinzione: una volta fagocitati dal nostro “Progresso”,
una volta allontanati dalle loro tradizioni e dalle loro terre ancestrali, cadono vittima di alcolismo,
depressione, AIDS, ad una velocità terribile ed impressionante di adeguamento alla nostra “civiltà”.
“Sto investigando su alcune situazioni-Boscimani del Kalahari, Dongria Khond di Niyamgiri-
da vicino, in alcuni casi mi assoggetto ai rischi che corre il testimone oculare di
un crimine” dice Raffaella Milandri.
“E’ un vaso di Pandora orribile e devastante. Popoli che andrebbero subito protetti soggiacciono
a raggiri, ricatti, ingiustizie e crudeltà inimmaginabili. Oggetto di razzismo nei loro stessi
Paesi. ” La storia-e il cinema-ci hanno fatto conoscere la storia degli indiani d’America,
messi nelle riserve dopo un genocidio spietato, oggi tuttora soggetti a leggi diverse.
Il 29 luglio scorso il Presidente Obama ha firmato il Tribal Law e Order Act:
una legge che permette finalmente alla polizia tribale di avere maggiori poteri e
una preparazione adeguata a portare giustizia nelle riserve.
Le statistiche dicono infatti che nelle riserve indiane degli Stati Uniti, ad oggi, il tasso di criminalità è dall 2 alle 20 volte superiore che nel resto del Paese; un dato, ci si augura,
destinato a cambiare.
In Orissa, India, coesistono ben 63 etnie di popoli indigeni diverse, di cui alcune primitive.
“Le tribù Bonda e Dongria Khond, ad esempio, vivono tuttora su remote aree montane,
scendono a valle molto raramente. I loro costumi, le loro usanze si presentano incredibilmente intatti dopo migliaia di anni. L’impatto devastante con il “progresso” in questi casi va mediato
e centellinato, le loro preziose culture vanno preservate così come i loro linguaggi peculiari.”
L’Orissa è un territorio caratterizzato proprio da questa massiccia presenza di popoli indigeni;
ma da pochi anni sono state messe a sfruttamento anche le numerose miniere di bauxite presenti.
Non solo quindi le miniere minacciano -ed in alcuni casi hanno già devastato-le terre ancestrali di questi popoli, ma le multinazionali-Vedanta e Posco- oltre all’estrazione compiono in loco anche la lavorazione della bauxite, che causa un pesante inquinamento dell’aria e delle falde acquifere.
E’ il caso di Niyamgiri. Attorno a Niyamgiri Hill, una collina sacra a tutti gli abitanti della zona,
sorgono oltre 300 villaggi di tribù di Dongria Khond , Kutia e altri popoli indigeni.
Oltre a casi di espropriazione illecita dei terreni, nei villaggi in pochi anni l’ambiente divenuto malsano ha generato molti casi di tumori della pelle, malattie polmonari, e malaria, con decessi e molte persone ammalate. C’è stata una moria di bestiame, le coltivazioni sono rovinate.
Fieri e combattivi, gli abitanti di Niyamgiri non demordono e lottano strenuamente per difendere
la loro terra, la loro vita. “Ho avuto modo di raccogliere molte testimonianze dalla gente
semplice dei villaggi, che con un incredibile sorriso amaro mi ha raccontato di arresti, torture,
soprusi, ricatti. In alcuni casi sospetti omicidi. Una forma più raffinata e sottile forse, ma molto simile a quella che ha portato gli indiani d’America ad essere quasi decimati.” dice la Milandri.
“Mi hanno raccontato di come emissari di questa multinazionale, la Vedanta, vadano nei villaggi, offrendo alcolici, promettendo lavoro e nuove terre alla gente. Promesse mai mantenute. ”
Attorno allo stabilimento, che occupa 62 kmq ed è in espansione, un muro di cinta che ha tagliato villaggi, distrutto case, e fatto sì che i bambini di alcuni villaggi ora debbano compiere, per andare a scuola, 8 km a piedi ogni mattina anzichè 1 km. Ironicamente, sui muri dello stabilimento, immagini che inneggiano ad un futuro migliore per tutti.
“Ho realizzato alcuni filmati di denuncia, con interviste ed appelli. Questa gente semplice ma
fiera merita un aiuto. Il Governo indiano, che dà potere ai singoli Stati del Paese,
non riesce a monitorare la situazione in mano ai politici locali.” All’inizio di luglio 2010
il tempio sulla collina sacra è stato distrutto proprio per indebolire quella fede indomita dei popoli
indigeni locali. Il 16 agosto 2010, il Comitato Saxena, preposto dal Governo indiano ad esaminare il caso, ha emesso un report dove denuncia la Vedanta per la violazione in Niyamgiri del Forest Rights Act, una legge che protegge i popoli indigeni proprio da questi abusi sulle loro terre.
Un lume di speranza? Staremo a vedere. Come dice Kumti Majhi, a capo di una associazione di
oltre 10.000 abitanti di Niyamgiri “Solo la diffusione della informazione ci può salvare”
CHI E’ RAFFAELLA MILANDRI
Viaggiatrice in solitaria e fotografa, Raffaella Milandri
si dedica principalmente alla “fotografia umanitaria” intesa come strumento di sensibilizzazione sul tema dei diritti umani e di problematiche sociali quali il lavoro minorile e la situazione femminile.
Sta portando avanti una campagna a difesa dei diritti umani dei popoli indigeni:
boscimani, pigmei, adivasi, aborigeni australiani. Con interviste di denuncia anche scioccanti.

Appello da Niyamgiri

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Fotografia naturalistica by Photofarm, corsi e workshop.

martedì, 3 agosto 2010
listen it it Fotografia naturalistica by Photofarm, corsi e workshop.

Le prossime iniziative PhotoFarm, corsi dalle Alpi, fino al mare senza dimenticarci delle grotte. Fotografia a 360° in natura, con programmi didattici e viaggi organizzati ad hoc per chi ha l’esigenza di fotografare, viaggiare e non solo imparare.

Calendario Workshop

 Fotografia naturalistica by Photofarm, corsi e workshop.

Dal 11 al 12 Settembre 2010 – Trekking fotografico nel Parco dello Stelvio

I caldi colori settembrini della Val Zebrù e la Valle dei Forni, le luci dell’autunno che arriva precoce a queste quote. Un luogo suggestivo, dove si potranno fotografare paesaggi verticali di ampio respiro come i ghiacciai dello Stelvio e la ricca fauna del parco.

 Fotografia naturalistica by Photofarm, corsi e workshop.

Dal 9 al 10 Ottobre 2010 – Workshop reportage Cinque Terre

Lungo la costa fra le insenature dei contrafforti l’uomo ha trovato rifugio, insediandosi in quelli che ora sono dei gradevoli borghi marinari, Riomaggiore, Manarola, Corniglia, Vernazza e Monterosso. Questo sarà il tema del workshop, il fotografo naturalista oltre che di sola natura si occupa anche di raccontare il rapporto fra l’uomo e l’ambiente, qui nelle Cinque Terre assuefatto alle difficoltà, è stato sempre in lotta, una sfida d’amore con il proprio territorio.

 Fotografia naturalistica by Photofarm, corsi e workshop.

Dal 23 al 24 Ottobre 2010 Workshop Parco dell\’Aveto

Workshop nel Parco Regionale della Val D’Aveto in Liguria. Un weekend fotografico immersi nel caldo foliage dell’appennino ligure con monti che arrivano fino a 1800m a cavallo fra pianura Padana e mare.

 Fotografia naturalistica by Photofarm, corsi e workshop.

Dal 30 al 31 Ottobre 2010 Workshop in grotta

Un ambiente di cattedrali fiabesche costruite dall’acqua nelle grotte più colorate d’Italia. Per due giorni entreremo in grotta aperte esclusivamente per il nostro corso. Tecniche di illuminazione e composizione in un ambiente surreale.

 Fotografia naturalistica by Photofarm, corsi e workshop.

Dal 5 al 7 Novembre 2010 Workshop Foreste Casentinesi

Workshop fotografico in una foresta magica. Un santuario di alberi come il faggio, l’abete bianco, l’acero. Un luogo dal sapore antico, preservato nei secoli.

Per informazioni clicca QUI oppure http://www.photofarm.it

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