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Articoli marcati con tag ‘Strada’

Workshop di Reportage: “ A la calle…..Miradas en Barcelona!”

giovedì, 7 luglio 2011
listen it it Workshop di Reportage: “ A la calle…..Miradas en Barcelona!”

Prima edizione del Workshop di foto-reportage, organizzato dal fotografo Giulio di Meo e dalla fotogiornalista Luna Coppola, che si terrà a Barcellona nel mese di ottobre/novembre 2011. Durante questo workshop cercheremo di conoscere e raccontare alcune realtà della città di Barcellona. Il corso è rivolto a coloro che vogliono avvicinarsi ad un modo nuovo di intendere e interpretare il “reportage sociale” ed è organizzato in collaborazione con il centro culturale Nau Ivanow, che metterà a disposizione aule, mezzi tecnici e informatici per le lezioni teoriche e di editing.
Date: Dal 27 ottobre al 1 Novembre
Dove: Barcellona – Catalunya
Presentazione del Workshop
Il Workshop sarà realizzato nella capitale catalana, Barcellona. L’obiettivo del corso è guidare i partecipanti allo sviluppo di un progetto fotografico personale in una città e in una realtà differente da quella che vivono ogni giorno. Il corso avrà la durata di 5 giorni, durante i quali si studieranno e analizzeranno tutte le fasi necessarie per realizzare un reportage: idea, pianificazione del progetto, pratica fotografica, editing di gruppo e presentazione finale del lavoro. I lavori finali saranno esposti nella Nau Ivanow. Gli studenti saranno divisi in differenti gruppi, a seconda del numero dei partecipanti, ognuno dei quali lavorerà su una o più tematiche da approfondire.

Alcune delle Tematiche che affronteremo durante il corso:
1. Mercati Municipali. La Boqueria, Santa Catalina, Gracia, Sant Antoni, Clot, Sant Andreu.
2. Performance artisti di Strada. Statue Umane, Musicisti, Mimi, Ballerini di tango, acrobati.
3. Scuola di Circo de Nou Barris.
4. Skateboard. Barcellona è una delle mete preferite per le persone che praticano skate (MACBA, Paral.lel, Forum, Sants estación de tren)
5. Orti Urbani. Sono sempre più i quartieri di Barcellona che utilizzano spazi comuni per orti urbani.
Metodologia di lavoro:
Il Workshop è diviso in tre parti: una parte teorica, una pratica e una di editing e selezione dei lavori. Alla fine del corso ogni studente avrà un portfolio personale ed inoltre sarà realizzata una presentazione multimediale con il lavoro collettivo. Le lezioni teoriche e quelle di editing si svolgeranno nelle aule del centro culturale Nau Ivanow; alla fine del corso verrà organizzata una mostra e una presentazione multimediale.
1° giorno: Lezione Teorica e lettura portfoli (4 ore)
• Visione dei portfoli dei partecipanti.
• Introduzione al reportage; definizione e distinzione delle forme in cui si sviluppa, cenni storici, sviluppo della fotografia documentaria in Europa e in USA;
• Como raccontare una storia con le immagini, il lavoro sul campo e la preparazione di un portfolio;
• Il comportamento del fotografo, il rispetto di chi si fotografa, la spontaneità dei soggetti;

• Visione di lavori e di reportage di fotografi professionisti;

• Presentazione delle tematiche che verranno approfondite durante il corso.

A partire dal secondo giorno: Uscite pratiche (5 di 5 ore) e sedute di Editing (4 di 2 ore)
Ogni giorno i corsisti andranno in giro per la città, cercando di catturare “istantanee” della vita quotidiana. Seguiranno sedute di critica e selezione delle foto scattate dagli studenti, durante le quali si discuterà e ci si confronterà sui lavori eseguiti. La selezione effettuata quotidianamente sarà alla base del portfolio personale finale, che rappresenterà la sintesi dell’esperienza vissuta e delle tematiche approfondite.

Prezzo studenti italiani: 600,00 €
Cosa include il prezzo:
• Workshop di foto-reportage a Barcellona
• Materiale informativo: dossier, mappe, ecc.
• Viaggio Italia/ Barcellona a/r
• Tiket 10 viaggi metropolitana barcelona.
• B&B con prima colazione inclusa
• Attestato di partecipazione.
• Cena fine corso.
Posti disponibili: 12 persone

Professori:
Giulio di Meo – fotografo sociale
Luna Coppola – fotogiornalista che vive a Barcellona
Chi Siamo:
Luna Coppola: Fotografa freelance italiana. Lavora per l’agenzia GranAngular . Insegna fotogiornalismo per la scuola Kvlar Fotoperiodiste, Centro Afes, Nau Ivanow. Ha pubblicato e pubblica in giornali e riviste come D donna, Repubblica, Vanity fair, Carta, Pubblico, El Periodico e altri.

Giulio Di Meo. Fotografo freelance italiano. Lavora per differenti associazioni e ong italiane e straniere. Ha realizzato differenti lavori in Italia e Sud America. Attualmente lavora come professore di fotografia sociale realizzando Workshop in Italia e all’estero.

La Nau Ivanow: http://www.nauivanow.com
La Nau Ivanow è un punto di riferimento nell’attività culturale del quartiere di Sagrera, ritrovo per tutte quelle persone che hanno interesse per arte, fotografia, video e cultura. La Nau Ivanow è una vecchia fabbrica progettata nel 1959 e costruita nel 1967, fino al 1997 è stata una fabbrica di tessuti; nello stesso anno l’architetto e fotografo Xavier Bassiana compra la fabbrica e progetta il centro culturale più grande di Barcelona. Nel 1998 nasce la Nau Ivanow come spazio per la creazione, produzione e diffusione di cultura, fotografia, cinema, videoarte, concerti. Allo stesso tempo è diventato un luogo dove differenti collettivi artistici di Barcelona si ritrovano.

Contatti.
Luna Coppola
luna.coppola@gmail.com

http://www.lunacoppola.tumblr.com/

+34 691766380 -

Giulio Di Meo
info@giuliodimeo.it
www.giuliodimeo.it
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Quotidiana-mente

giovedì, 19 maggio 2011
listen it it Quotidiana mente
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F. Bortolozzo, 080506_01 dalla serie Un habitat italiano

Fulvio Bortolozzo non è forse un nome conosciutissimo nel mondo della fotografia, purtroppo. Purtroppo perché in lui io vedo incarnato il senso della ricerca allo stato puro, al di là di ciò che provoca il “mi piace”, “funziona”, l’applauso insomma.
Quando scelgo di parlare di qualcuno non sempre lo faccio valutando in modo asettico e professionale il valore culturale, artistico, contemporaneo del fotografo (che qui comunque non mancano), mi riservo anche il diritto di segnalare persone la cui opera ha per me un significato particolare, quasi personale. Quando avevo 17 anni mi era venuta l’idea di realizzare delle immagini che illustrassero la “desolazione” (pensate in che posto allegro devo vivere), così sono andata in giro per un po’ con la bici e la macchina a fotografare fabbriche, ciminiere, discariche, ma il risultato non fu esaltante. Il risultato avrebbero dovuto essere queste foto. Dopo le schiere di “bekerini”, “basilichini” e “struttini” – imitatori – è arrivato Fulvio che dà un senso profondo a quello che inquadra, perché ci crede e questo traspare. Fotografare un parcheggio, una strada sterrata, fabbriche dismesse, case allo sfascio, porte arrugginite in campi da calcio scorticati, depositi di camion, cantieri lasciati a metà, passi carrai e farlo con tanta costanza e coerenza vuol dire avere intelligenza. Vuol dire scoprire una declinazione del reportage. Perché noi quelle immagini le vediamo tutti i giorni e le vediamo con quei colori lì slavati, con quel cielo informe e compatto e inquinato, con quello spazio sgraziato, compresso tra file di case e allo stesso tempo così vuoto, che ci fa pensare: “Guarda non c’è in giro un cane… o forse sono io solo come un cane”.

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F. Bortolozzo, 080215_01 dalla serie Un habitat italiano
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F. Bortolozzo, 2011, Torino dalla serie Passi carrai

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F. Bortolozzo, 080215_02 dalla serie Un habitat italiano

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Autore Articolo: Anna Mole
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Il PMA 2012 si svolgerà al CES

sabato, 7 maggio 2011
listen it it Il PMA 2012 si svolgerà al CES

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La società Photo Marketing Association International (PMA) ha annunciato di aver raggiunto un accordo con la Consumer Electronics Association (CEA) che gestisce il CES per spostare il PMA 2011 da settembre a gennaio 2012.

All’inizio dell’anno avevamo scoperto che il PMA avrebbe cambiato nome diventando CliQ e spostandosi a settembre. In molti avevano subito fatto notare come non avrebbe potuto resistere alla concorrenza della biennale di Photokina in quella data. Ecco allora che nel 2012 vedremo un PMA@CES che fonderà i due eventi.

In pratica gli organizzatori si sono resi conto che l’unica strada percorribile era quella già tracciata dai produttori che negli ultimi anni avevano snobbato il PMA proprio per il CES. Diventa però sempre più oscuro il futuro delle fiere fotografiche come avevamo discusso qualche tempo fa.

Via | PhotographyBlog

Il PMA 2012 si svolgerà al CES é stato pubblicato su Clickblog.it alle 13:00 di giovedì 05 maggio 2011.

 Il PMA 2012 si svolgerà al CES
 Il PMA 2012 si svolgerà al CES

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 Il PMA 2012 si svolgerà al CES

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L’importanza del backup

lunedì, 14 marzo 2011
listen it it Limportanza del backup

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Che siate dei professionisti o dei fotoamatori è sempre importante mettere al sicuro le vostre foto facendo dei backup regolari per evitare brutte sorprese in futuro.

Troppe persone tengono le foto su un singolo hard disk. Purtroppo all’interno ci sono delle componenti meccaniche che possono lasciarvi per strada in qualsiasi momento. Quando si verificano problemi può diventare impossibile accedere ai dati salvati o si deve ricorrere ad aziende specializzate con costi non certo economici. Discorso diverso se si utilizzano i nuovi dischi a stato solido. Sono più resistenti, ma hanno un rapporto fra spazio disponibile e costo decisamente sfavorevole rispetto ai modelli tradizionali.

Oltre ai problemi specifici dei dischi cos’altro può capitare? C’è proprio l’imbarazzo della scelta. Possiamo pensare ai virus che vi obbligano a tenere aggiornato l’antivirus, il sistema operativo ed il browser che un’importante veicolo di rischio.

Un altro problema spesso sottovalutato è la possibilità di essere colpiti da eventi naturali. Che siano fulmini, terremoti, o inondazioni causate da argini o dighe che cedono, sono tutti eventi poco probabili, ma per i quali è sempre meglio essere preparati.

Ultimo punto a cui fare attenzione è il furto fisico. Che succede se vi portano via tutto? L’hardware è rimpiazzabile facilmente, ma se non avete una copia dei dati da cui ripartire avrete perso tutto il vostro lavoro. Quelli esposti sono tutti buoni motivi per i quali è opportuno effettuare un backup regolare in modo da evitare brutte sorprese. Vedremo di approfondire in futuro le varie opzioni disponibili.

Foto | barnoid

L’importanza del backup é stato pubblicato su clickblog alle 11:00 di lunedì 14 marzo 2011.

 Limportanza del backup
 Limportanza del backup

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 Limportanza del backup

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workshop di fotografia matrimoniale

martedì, 1 marzo 2011
listen it it workshop di fotografia matrimoniale

ciao, cerco disperatamente workshop sul servizio di matrimoni (o sul ritratto)
Abito nel Lazio e meno strada faccio meglio sarebbe dato che quelli che ho trovato finora sono troppo lontani per me; io personalmente in rete non ho saputo trovare niente
ah e in Firenze e Pisa avrei chi mi potrebbe ospitare
Grazie

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Nec migliora la tecnologia per la cancellazione del rumore (audio)

venerdì, 25 febbraio 2011
listen it it Nec migliora la tecnologia per la cancellazione del rumore (audio)

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NEC ha annunciato di aver migliorato anche la sua tecnologia per la cancellazione del rumore audio durante la registrazione di filmati.

Con l’arrivo della possibilità di registrare video con le fotocamera si è presentato il fastidioso problema della presenza del rumore del motorino dello zoom o della messa a fuoco nella traccia audio. Alcuni produttori cercano di minimizzarlo riducendo la velocità per mantenere il rumore sotto una certa soglia, mentre NEC ha scelto una strada diametralmente opposta.

La tecnologia NEC consente di cancellare, in tempo reale, tutti i rumori che produce la fotocamera senza interferire con i suoni che in realtà vorremmo registrare e senza dover ridurre la velocità dei motorini. Il primo modello ad essere dotato di questo ritrovato è la Casio Exilim EX-ZR10.

Via | DPReview

Nec migliora la tecnologia per la cancellazione del rumore (audio) é stato pubblicato su clickblog alle 10:00 di venerdì 25 febbraio 2011.

 Nec migliora la tecnologia per la cancellazione del rumore (audio)
 Nec migliora la tecnologia per la cancellazione del rumore (audio)

 Nec migliora la tecnologia per la cancellazione del rumore (audio)  Nec migliora la tecnologia per la cancellazione del rumore (audio)

 Nec migliora la tecnologia per la cancellazione del rumore (audio)

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Tokina lavora ad un 400mm f/6.3

martedì, 1 febbraio 2011
listen it it Tokina lavora ad un 400mm f/6.3

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Se i produttori più importanti non sembrano interessati a svelare niente di particolarmente interessate all’ormai prossimo CP+, Tokina probabilmente sceglierà una strada diversa.

Secondo le ultime indiscrezioni l’azienda dovrebbe mostrare finalmente qualcosa di più del Tokina AT-X 17-35mm f/4 PRO FX che è passato quasi inosservato durante l’ultimo Photokina e svelare un nuovo teleobiettivo 400mm f/6,3.

Una lunghezza focale che non è presente nell’offerta attuale dell’azienda, ma che fu prodotto in passato. Sarà interessante vedere se si tratterà di un fisso con le stesse qualità ottiche del famoso 11-16mm.

Via | PhotoRumors

Tokina lavora ad un 400mm f/6.3 é stato pubblicato su clickblog alle 17:02 di lunedì 31 gennaio 2011.

 Tokina lavora ad un 400mm f/6.3
 Tokina lavora ad un 400mm f/6.3

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 Tokina lavora ad un 400mm f/6.3

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Dakar 2011

lunedì, 17 gennaio 2011
listen it it Dakar 2011

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La Dakar è una dei rally più importanti per il mondo dei motori e da 30 anni suscita sempre un grande fascino oltre a molte polemiche per le morti che avvengono fra i piloti con triste costanza.

BigPicture ha presentato come sempre una bellissima carrellata con 42 immagini che ripercorrono parte della strada fatta dai vari equipaggi. Più di 9500km nei paesaggi spettacoli che ci sono fra Cile ed Argentina a bordo di 200 moto, 140 auto e 67 camion, ma solo metà, circa, sono arrivati al traguardo.

A completare l’offerta di immagini per questo straordinario evento non potevano mancare le immagini raccolte da motoblog che ha coperto in maniera integrale tutte le vicende di questa corsa.

Via | BigPicture

Dakar 2011 é stato pubblicato su clickblog alle 08:00 di lunedì 17 gennaio 2011.

 Dakar 2011
 Dakar 2011

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 Dakar 2011

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Paul McDonough: New York Photography 1968 – 1978

mercoledì, 15 dicembre 2010
listen it it Paul McDonough: New York Photography 1968   1978

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Due uomini d’affari appollaiati su provvidenziali trespoli che spuntano dal marciapiede nel tentativo di sbirciare oltre la folla di una parata, aprono la gallery di oggi dedicata alla strade di New York attraversate da Paul McDonough negli anni ‘70.

Strade che pullulano di ciechi e Hari Krishna, impiegati e suonatori, ragazze in shorts bianchi e signore in pelliccia, coppie che si baciano all’uscita della metropolitana o prendono solo un caffè a Central Park, vetrine animate e sorprendenti incontri, raccolte in Paul McDonough: New York Photographs 1968 – 1978.

Un libro a cura di Susan Kismaric, arricchito da un saggio che nasce da diverse conversazioni con lo scrittore e poeta Alberto Mobilio, edito lo scorso novembre, in concomitanza con la mostra ospitata alla Sasha Wolf Gallery di Chelsea fino all’8 gennaio 2011 .. in sostanza un concentrato della sorprendente varietà offerta dalla strada, quarant’anni fa come oggi, che invito a esplorare e sfogliare.

Paul McDonough New York Photography 1968 – 1978
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Paul McDonough: New York Photography 1968 – 1978 é stato pubblicato su clickblog alle 10:30 di mercoledì 15 dicembre 2010.

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Lo stabilizzatore migliore al mondo? Una gallina

venerdì, 3 dicembre 2010
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La Natura ha spesso costruito delle soluzione migliori di quanto la nostra tecnologia riesca ancora a fare.

I produttori di fotocamere ed obiettivi cercano soluzioni sempre più efficienti per costruire stabilizzatori da inserire negli obiettivi o su cui montare sensori in grado di correggere movimenti involontari sempre più grandi.

La Natura anche in questo caso è decisamente inarrivabile. La povera gallina che fa da cavia in questo video ne è la dimostrazione. La sua testa resta nella stessa posizione guardandola da tutti e tre gli assi. I costruttori hanno una strada molto lunga davanti a loro icon wink Lo stabilizzatore migliore al mondo? Una gallina

Via | Reddit

Lo stabilizzatore migliore al mondo? Una gallina é stato pubblicato su clickblog alle 13:59 di venerdì 03 dicembre 2010.

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ART IN-BOX

sabato, 20 novembre 2010
listen it it ART IN BOX

Titolo Evento: ART IN-BOX
Autore: susanna h.
Data Evento: 13 Dicembre 2010 (Evento singolo giornaliero)

ART IN-BOX
mostra collettiva italo ceca
nell’ambito del ciclo di incontri Marginalíe
presso la Casa dell’Arte della cittá di Brno / Dům Umění města Brna

Curatrici: Susanna Horvatovičová – Tereza Rullerová

Inaugurazione della mostra: lunedí 13. dicembre 2010 – ore 18:00
presso la Casa dei signori di Kunstát / Dům pánů z Kunštátu
Dominikánská 9, Brno

15. 12. 2010 – 30. 01. 2011

Il progetto artistico ART IN-BOX è nato da un’idea di Susanna Horvatovičová come un’iniziativa espositiva destinata a viaggiare per il mondo. La prima mostra collettiva italo ceca ART IN-BOX è stata organizzata dalle curatrici Susanna Horvatovičová e Tereza Rullerová nell’ambito del ciclo di incontri dedicati all’arte Marginalie, in occasione del centenario della Casa dell’Arte della cittá di Brno nella Repubblica Ceca.
L’inaugurazione della mostra si aprirà presso il Dům pánů z Kunštátu (la Casa dei signori di Kunstát, una delle sedi della Casa dell’Arte di Brno) lunedí 13 novembre 2010 alle ore 18:00 con le performances degli artisti cechi Darina Alster a Milan Salak.

BOX MADE IN CZ: Darina Alster, Michal Cab, Jiří David, Jaro Dufek, Petr Krátký, Radim Labuda, Milan Salák, Lucie Skřivánková, Dagmar Šubrtová, Klára Vystrčilová. Filip Nerad, Anna Balážová, Ondřej Homola, Jan Šrámek, Tereza Rullerová & Vít Musil.

La mostra italo ceca ART IN-BOX è concepita come un’unica installazione composta da diverse scatole create come un lavoro di postproduzione. L’installazione vuole essere uno spazio misterioso, simbolo dell’identità tra la forma, il contenuto e la funzione dell’opera, ma anche il metro di misura dello sviluppo dell’arte e dell’architettura al giorno d’oggi. Il tema principale del progetto è dedicato alle relazioni che intercorrono tra la città e la natura. Gioca inoltre sulla misura esatta della scatola: 20x20x20 come.
ART IN-BOX presuppone, infatti, il gioco bivalente che si può instaurare tra la scatola e il suo contenuto, ed anche quello tra la grandezza reale della sala espositiva ed i singoli lavori realizzati in miniatura.

Il concetto della mostra è ispirato al noto ready-made di Marcel Duchamp e ai successivi Fluxus Boxes. Nel corso della storia da M. Duchamp a J. Cornell il motivo della scatola ha assunto numerose forme, dal montaggio al collage fino al ready-made. La scatola, più tardi, è anche diventata un elemento mutifunzionale nell’ambito della pubblicità e del design. Per esempio, nel ciclo dei Fluxus Boxes sono state inserite le cose più disparate, dagli oggetti al rebus e alle lettere fino alla pubblicità, dai ricordi personali fino a beni di consumo quotidiano.

Secondo la Teoria del sistema degli oggetti di Jean Baudrillard e il fenomeno artistico odierno legato alla Teoria della postproduzione del critico Nicolas Bourriaud, la nostra società “è posseduta“ dagli oggetti, così come al contrario gli oggetti sono manipolati dalla società. In questo senso, ART IN-BOX gioca sull’ambiguità tra l’opera concettuale e l’oggetto concreta, combina la tecnica tradizionale con media sperimentali, come il video ed i lavori di postproduzione. La mostra italo ceca mette in moto un processo e un fenomeno artistico e mette in relazione le sue singole parti: la scatola diviene, in questa maniera, un contenitore virtuale di installazioni multimediali, ma anche un pacco postale o uno scrigno di ricordi personali.

ART IN-BOX non è un progetto espositivo Fluxus, nè una tradizionale mostra di pittura e di scultura. Mette semplicemente in mostra quella mutevole “magica scatola“, che si può trovare ad ogni angolo della strada, come nei progetti di urbanistica e nelle gallerie. E’ solo un magico gioco di combinazioni tra caso e necessità, che utilizziamo quotidianamente: Post Box – Mailbox – Artbox – Eco Box – Kits Box – White Box – Box In Box – Art In Box …

Dům pánů z Kunštátu
Dominikánská 9, 602 00, Brno
martedì – domenica 10–18, 
ingresso 60 Kč (2,5 EUR), ridotto 30 Kč (1,5 EUR)
www.dum-umeni.cz

Clicca qui per visualizzare l’evento sul calendario

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Larry Clark: Kiss the past hello

martedì, 16 novembre 2010
listen it it Larry Clark: Kiss the past hello

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Cultura di strada e musica rock, droga, sesso, pistole e ricerca di se… sono parte integrante della confusione dirompente e violenta che caratterizza la generazione adolescente ritratta in modo ‘esplicito’ da Larry Clark nell’ultimo quarantennio.

Dalla fotografia al cinema, da Kids (1995), Bully (2001) e Ken Park (2002), agli scatti senza veli e ipocrisie di Tulsa (1971) e Teenage Lust (1983), dagli Skateboarders di New York al ghetto latino di Los Angeles, Larry Clark ha inquadrato per anni quello che l’America conformista e perbenista non vuole guardare, e sembra avere il potere di “scandalizzare” il comune di Parigi.

Ora questo patrimonio iconografico inestimabile “vietato ai minori”, che tiene gli occhi aperti e la coscienza sveglia sulla stagione della vita che sarebbe bene non dimenticare mai e guardare in faccia senza ipocrisie e scandalizzati perbenismi, si arricchisce di materiale ‘ancora’ inedito (forse questo è davvero scandaloso), tra scatti e il film realizzato in 16mm sulla vita dei tossicodipendenti a Tulsa nel 1968, in mostra con Kiss the past hello al Musée d’art moderne de la ville de Paris, fino al 2 Gennaio 2010.

Larry Clark Kiss the past hello
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Larry Clark: Kiss the past hello é stato pubblicato su clickblog alle 13:00 di martedì 09 novembre 2010.

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