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Articoli marcati con tag ‘storia’

UNA DENUNCIA IN SOLIDARIETA’ AI BOSCIMANI DEL KALAHARI E AI POPOLI INDIGENI E TRIBALI: “TRA LA PERDUTA GENTE”DI RAFFAELLA MILANDRI

domenica, 22 novembre 2009

“Tra la perduta gente “
è la nuova emozionante -proiezione della fotografa e viaggiatrice in solitaria Raffaella Milandri.
Si terrà il 13 dicembre alle ore 16.00 presso l’Auditorium Comunale di San Benedetto del Tronto. “E’ un reportage video-fotografico, una importante testimonianza raccolta in Botswana che è un tributo di solidarietà al popolo dei Boscimani del Kalahari e a tutti i popoli indigeni. Con “Tra la perduta gente” si vuole anche sensibilizzare l’opinione pubblica e il Parlamento Italiano a favore della ratifica dell’ alla ILO 169” dice l’autrice.
Questo reportage, corredato da una intervista-denuncia sulla situazione dei Boscimani, è articolato dantescamente in tre sezioni di : della terra ancestrale dei Boscimani nella sua bellezza (Paradiso), il villaggio dei Boscimani nel Kalahari con problemi di sopravvivenza (Purgatorio) ,ed infine uno dei campi di deportazione(Inferno).
“Durante la mia intervista la donna boscimane, mentre racconta le vicissitudini del suo popolo, indica sempre là, un punto lontano, dove vuole tornare: è la sua terra ancestrale, il deserto del Kalahari” dice la Milandri, e aggiunge:
“Il titolo ha significato duplice: la gente perduta sono i Boscimani, dispersi e smarriti nella loro identità; ma in senso dantesco sono anche i Governi e le multinazionali, quando usano un potere crudele contro popoli inermi”
LA STORIA DEI BOSCIMANI DEL KALAHARI
I boscimani sono uno dei popoli più antichi della terra: da oltre 30.000 hanno vissuto nel deserto del Kalahari. La Central Game Reserve of Kalahari, in Botswana, è infatti stata creata nel 1961 per proteggere il loro territorio e la loro cultura, basata sulla caccia e su una vita in armonia con la natura. Ma dal 1997 è iniziata una vera odissea per questo antico popolo, dopo la scoperta di ricche miniere di diamanti nel loro deserto. Uomini, donne, bambini, anziani portati via con la forza su camion, villaggi smantellati, scuola e ambulatorio medico chiusi, e per finire distrutte le riserve d’acqua e chiusi i pozzi d’acqua.
Dopo diverse deportazioni, oggi nella riserva sono rimasti solo 300 Boscimani, tutti gli altri sono in campi di reinsediamento. Questi 300 Boscimani hanno enormi problemi di sopravvivenza e una vita durissima : il Governo proibisce loro di andare a caccia, e vengono arrestati se lo fanno; il Governo proibisce loro di usare i pozzi d’acqua, e sono costretti a raccogliere l’acqua da pozzanghere nella sabbia e da radici. proibisce di La loro vita è durissima.
“Ho visitato il villaggio nel deserto, dopo aver donato loro zucchero, latte, the e tabacco, prendo una tanica d’acqua dall’auto e la poso in terra, in mezzo al cerchio della gente del villaggio, seduta all’ombra di uno dei rari alberi. E subito, con un ordine gerarchico e familiare che a me è oscuro, appaiono tazze di latta che vengono riempite e svuotate lentamente, in silenzio religioso. Ora comprendo appieno cosa significa l’acqua nel deserto. Lo vedo nei loro occhi, nei loro visi impolverati e nelle labbra aride. Chiedo ad una ragazzina che parla un po’ di inglese dove si trova l’acqua, e lei alza il braccio indicando l’ovest: lontano, lontano….Le donne lavano i panni in bacinelle con un dito d’acqua densa e scura. Gli unici pozzi d’acqua vicini (30 km circa) sono stati chiusi e non hanno il permesso di scavarne di nuovi.” racconta la Milandri.
Oggi, mentre i Boscimani nel deserto lottano per la sopravvivenza, le migliaia che si trovano
nei campi di reinsediamento sono vittime di alcolismo, HIV, depressione. La loro unica ed antica cultura rischia di scomparire per sempre. Stanno perdendo la loro identità e ancora aspettano perché vengano riconosciuti i loro diritti umani.
Nel 2006 i Boscimani hanno vinto una –lunghissima- causa nei confronti del Governo del Botswana, ottenendo il diritto a vivere nelle loro terre, a usare i pozzi d’acqua e a poter cacciare per il loro fabbisogno alimentare; ma dopo la sentenza nulla è cambiato. Ogni volta che hanno provato a tornare alla loro terra, li hanno costretti a tornare nei campi di reinsediamento.
E’ del 12 novembre 2009 una notizia riportata dal quotidiano canadese Globe and Mail :
una donna Boscimane, ad un posto di controllo, guarda la immagine appesa del Presidente del Botswana Ian Kama e dice quello che per lei è un complimento: “sembra un Boscimane” . Il commento viene ritenuto un insulto e la donna viene portata alla stazione di polizia, segregata per un giorno e una notte, e costretta a pagare una multa. L’appello della Milandri:
“E’ urgente intervenire subito, la gente boscimane è davvero disperata, non ce la fa più. Parte del materiale della mia -proiezione è già stato inviato, insieme ad una documentazione, al Commissariato per l’eliminazione delle Discriminazioni Razziali dell’ONU. Il Segretario in carica mi ha confermato che la questione dei Boscimani verrà esaminata entro i primi mesi del 2010. Speriamo bene”
I POPOLI INDIGENI E LA ILO 169
Il caso dei Boscimani è, purtroppo, una goccia nel mare delle discriminazioni, violenze, soprusi a cui sono stati assoggettati i popoli indigeni e tribali: i nativi americani(dagli Apache agli Inuit), gli aborigeni australiani, i maori neozelandesi, gli indios sudamericani, i pigmei africani, e tanti-troppi-altri.
Circa 300 milioni di persone nel mondo sono accomunate da questo destino: culture e società così speciali che dovrebbero essere Patrimonio dell’Umanità, stili di vita semplici a contatto con la natura .
Da parte loro, solo la richiesta di essere lasciati nelle loro terre ed essere riconosciuti come esseri umani, con i loro diritti; da parte di Governi e multinazionali, l’avidità senza scrupoli di appropriarsi di terreni dove si trovano ricchezze : diamanti, uranio, oro, petrolio, foreste.
“ Non guardiamo a questi popoli con simpatia solo nei film e nei documentari dove si raccontano le loro storie: sono esseri umani, reali, che soffrono. Ho visto la stessa sofferenza e smarrimento negli occhi degli Inuit in Alaska, degli Apache negli Stati Uniti, degli Aborigeni in Australia, dei Boscimani in Botswana. Sono stata testimone di crudeli episodi di razzismo e ho visto ovunque trattamenti davvero disumani per questi popoli che hanno la sola colpa di essere semplici e genuini. E che rischiano l’estinzione” dice Raffaella Milandri
L’appello e il messaggio della “Tra la perduta gente” è quello di sostenere e caldeggiare la ratifica dell’ alla ILO 169, che è una convenzione internazionale in supporto dei popoli indigeni e tribali.
“ Per L’ , che fa già parte della ILO, agenzia delll’ONU, dal 1919, si tratta di una ratifica che non ha effetti sulla realtà nazionale. E’ solo un gesto di solidarietà che aiuta questi popoli ad essere riconosciuti nella loro dignità. Su Facebook abbiamo formato un gruppo che conta ad oggi circa 2000 iscritti, con lo scopo di sollecitare il Ministro Frattini a questa ratifica.”
L’iniziativa della Milandri ha trovato terreno fertile a questa campagna a San Benedetto del Tronto, dove il Consiglio Comunale –motore il partito dei Verdi-ha infatti recentemente approvato la mozione per la ratifica dell’ alla ILO 169, che verrà così spedita alla Presidenza della Repubblica e del Consiglio, e ai Ministeri competenti. L’Assessore alle Politiche Ambientali, Paolo Canducci, promuove la .

Immagine della locandina di "Tra la perduta gente"

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Mostra fotografica: “Cinecittà, il Cinema e altre illusioni”

sabato, 3 ottobre 2009

COMUNICATO STAMPA
Inserita nel ricco programma di
“Movieclub Film Festival”

“Cinecittà, il Cinema e altre illusioni”

L’esposizione video-fotografica ideata da David Cardarelli, Emanuele Venditti e Alessandra Battaglia, rimarrà aperta fino al 10 ottobre 2009. La , che vede figurare, tra i consulenti i nomi illustri di Giuseppe Berardini, Sofia Scandurra e Peppino Tomassi, è ospitata presso le sale del Circolo Culturale “R.Simeoni” (via Barberini n.28, Palestrina, Roma).

L’evento si configura come ideale prosecuzione della prima edizione del Movieclub Film Festival, il festival del cortometraggio organizzato dall’associazione culturale Movieclub Film.
Il percorso della è strutturato in tre grandi e spaziose sale, ed un ingresso curato nei minimi dettagli: oltre a maxi teli raffiguranti celebrità cinematografiche e registi di successo, si potrà ammirare la statua – riproduzione- del David di Donatello, premio assegnato in occasione di importanti riconoscimenti. Un viaggio culturale, un excursus nel mondo del cinema già a partire dalla Prima sala, allestita con dei ritratti di star di Hollywood e nostrane celebrità, immortalate dallo scatto del giornalista- telecineoperatore RAI Timoteo Salomone.
Esposti anche pezzi unici legati alla realizzazione delle pellicole cinematografiche di svariati fa: dalla “camera oscura portatile” , al libro dei sogni di Federico Fellini ed una collezione di francobolli “limited edition” con i volti più noti del cinema a cinque stelle.
Ci sono poi monitor, apparecchi audio video, a testimoniare quella “rivoluzione digitale” che ha permesso a molti di potersi cimentare con opere prime a costo praticamente zero, incentivando gli appassionati di cortometraggi.
Nella sala centrale, detta della Trifora, campeggia il suggestivo allestimento di una dozzina di gigantesche stampe su tela che ripropongono scene tra le più evocative del cinema italiano. Ultima, ma non meno importante la sala che accoglie la galleria di abiti, costumi ed accessori dedicati sia al mondo del cinema che a quello del teatro.
Gli organizzatori di “Cinecittà, il Cinema e altre illusioni” sono riusciti a portare, nel cuore di Palestrina, una serie di costumi autentici indossati da attrici ed attori che hanno fatto la storia del cinema, a cui si alternano creazioni di sartoria, realizzate per il teatro dal giovane costumista Nico Capogna.

In continuità con il Movieclub Film Festival, sarà inoltre possibile, su prenotazione, visionare alcuni cortometraggi della prima edizione della kermesse che ha riscosso grandissimo successo, con oltre 160 opere pervenute, 24 giunte in finale, 6 premiate dalla giuria del concorso, 1 da quella popolare e 3 menzioni speciali.
Nel corso delle proiezioni riservate alle scolaresche, vari ospiti e collaboratori della interverranno a commentare i cortometraggi.
Organizzazione a cura di
Associazione Culturale Movieclub
www.movieclubfilm.it
e-mail: info@movieclubfilm.it

Luogo
Circolo Culturale “R.Simeoni”
Barberini n.28, Palestrina, Roma

Orari
tutti i giorni (inclusi i festivi) dalle 10.00 alle 13.00
Pomeriggio dalle 16.00 alle 18.00
ingresso libero

Chiusura
10 ottobre 2009

Visione cortometraggi a carattere didattico riservati alle scuole del Movieclub Film Festival
Solo su prenotazione
Referente Alessandra Battaglia
Tel. 3332570942

Addetto stampa
Roberta Spinelli

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Berlino: città senza confini – workshop di reportage con Marco Vacca

venerdì, 2 ottobre 2009

In occasione del 20 anniversario della caduta del muro di Berlino phlibero propone un’indagine fotografica sui luoghi simbolo dell’unificazione tra Germania Est ed Ovest: Checkpoint Charlie,  Alexanderplatz, il quartiere Mitte, Potsdamer Platz. Uno sguardo al passato per cogliere il senso della trasformazione avvenuta in questi vent’ e aprire un finestra sul presente.

Il workshop si svolgerà a cavallo del Festival of Freedom culmine di un di eventi commemorativi http://www.mauerfall09.de/en/home  tra cui la grande in Potsdammerplatz Peaceful Revolution 1989/90  (700 fotografie e documenti che per ricordare le proteste della primavera dell’89 organizzate dagli attivisti per i diritti civili, che portarono alla caduta del muro di Berlino il 9 novembre ‘89 e alla riunificazione della Germania nell’autunno del ‘90) e Perspectives – 20 Years of Changing Berlin (un info box itinerante che focalizza l’attenzione sui luoghi emblematici dei cambiamenti della capitale dalla caduta del muro).

Il 9 novembre nel contesto del Festival si svolgerà Domino Action, l’abbattimento di un simbolico muro, di 2 km sito tra il Palazzo del Reichstag e Potsdamer Plaz, composto da oltre 1000 tessere del domino alte 2,5 metri l’una e decorate da giovani berlinesi.

In questa frizzante atmosfera di festa e di commemorazione, sotto l’esperta guida di Marco Vacca i partecipanti avranno modo di sviluppare un progetto fotografico sulla mutazione del simbolo di un cambiamento epocale per tutto il Vecchio Continente.

Berlino raccontata attraverso i suoi protagonisti: la città, la sua gente, la Storia.

L’impianto generale del workshop è basato sulla proiezione e discussione quotidiana del materiale prodotto da ogni studente per la verifica e la comprensione delle regole di composizione e narrative della . 

Verranno svolte esercitazioni necessarie allo sviluppo della capacità di editing fotografico fondamentali per la comprensione e l’omogeneità del lavoro.  

Vista la struttura dinamica delle lezioni e degli argomenti è richiesto l’uso di apparecchiatura fotografica digitale ed è caldamente consigliato l’uso di un pc portatile.

Marco Vacca è nato a Roma, è laureato in Filosofia e Storia e vive a Milano

Fotoreporter dal 1990 dopo aver lavorato in altri ambiti della professionale, ha prodotto storie su Israele, Iraq, Medio oriente, Rwanda, Kosovo, Sud Sudan, Darfur, Ciad, 9/11, Ghana, Japan, Dubai e molto altro ancora.

Ha al suo attivo una ricerca sulla passione degli italiani per il fitness da cui sono scaturiti una ed un libro dal titolo Body in Italy. Ha pubblicato Refugees: un lavoro sulla condizione delle popolazioni del Darfur esposto ai musei del Vittoriano a Roma e successivamente in diverse altre città d’.

Nel 1999 il suo lavoro sulla carestia in Sud Sudan è stato premiato nel WORLD PRESS PHOTO.

E’ presidente di &Informazione, un’associazione nata per lo sviluppo e la diffusione della cultura giornalistica in .

Dal 6 al 10 novembre 2009 – max 12 partecipanti – costo € 460.

Il costo non include le spese di pernottamento, i pasti, i trasporti e il viaggio.

È consigliabile formalizzare l’iscrizione quanto prima per poter usufruire di tariffe vantaggiose su voli aerei e pernottamento.

Lezioni tecniche e pernottamento (a partire da 12 € a notte) presso l’ostello Pfefferbett – http://www.pfefferbett.de/en/

Linee aeree:

www.airberlin.com da Milano – Roma – Venezia – Napoli – Catania – Lamezia Terme

www.lufthansa.it da Torino – Milano

www.ryanair.com da Bergamo

www.easyjet.com da Milano – Roma – Venezia

 

Per info: phlibero a.p.s. -  corsi@phlibero.itwww.phlibero.it – 011 19505351 -  via Principessa Clotilde, 85 – Torino

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Corso di Fotografia di Giulio di Meo

mercoledì, 30 settembre 2009

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Corso di reportage fotografico Saharawi di Giulio di Meo
Programma e costo
Il corso prevede la permanenza nei campi profughi della Wilaya di El Ayoun. Gli studenti saranno ospiti presso le famiglie saharawi, in modo da conoscere da vicino le condizioni e le tradizioni di questo popolo. Il primo giorno, dopo la sistemazione e le presentazioni, verranno visionati i portfoli dei vari studenti e successivamente illustrate le tecniche e i consigli utili per introdurci nel mondo della sociale. Ogni giorno si andrà in giro per i campi profughi, tuffandosi in pieno deserto, nella quotidianità di questo splendido popolo; entreremo nelle loro tende, ascolteremo le loro storie, assaporeremo l’aroma dei loro buonissimi thè pronti ad imprimere su sali sensibili le nostre/loro emozioni. Dedicheremo poi le serate all’editing del lavoro svolto, discutendo e confrontando le varie fotografie. Da qui selezioneremo insieme le che diventeranno alla fine il frutto del nostro viaggio. Ogni studente, comunque, alla fine del corso dovrà raccontare con un gruppo d’ la sua personale esperienza. Sarà inoltre realizzata una presentazione video con i migliori scatti dei partecipanti. La quota di partecipazione è di 1.500 euro e comprende viaggio, vitto e alloggio, assicurazione e spostamenti interni e ogni altro costo riferito alla realizzazione del corso in loco (sono esclusi i materiali dei singoli partecipanti mentre sono compresi tutti i materiali di gruppo). Al rientro in , i migliori scatti saranno utilizzati per comporre una fotografica che sarà promossa all’interno del circuito Arci.

Progetto “Deserto Rosa”
Una parte della quota sarà utilizzata per la seconda parte del progetto “Deserto Rosa”, con il completamento del laboratorio di digitale nella Scuola Olof Palme della Wilaya di El Ayoun.
Contenuti del Corso:
Lezioni Teoriche (2 lezioni di due ore):
o Introduzione al reportage; definizione e distinzione delle forme in cui si sviluppa il reportage, cenni di storia del reportage, sviluppo della documentaria in Europa e in USA;
o Il reportage del quotidiano, il “fattore umano”, la di strada, il reportage delle piccole cose, il fotografo delle situazioni “normali” della gente “normale”;
o Il comportamento del fotografo, il rispetto di chi si fotografa, il dialogo e la socializzazione con i soggetti, la spontaneità dei soggetti;
o La costruzione della storia, la soggettività sociale e politica, l’oggettività;

Editing (4 lezioni di due ore):
• Sedute di critica e selezione.
Lezione Pratiche:
Uscite fotografiche giornaliere dalla mattina al tramonto.

Periodo: 26 Dicembre 2009- 03 Gennaio 2010
(date da confermare)

Info: www.attivarci.it www.giuliodimeo.it

campidilavoro@arci.it info@giuliodimeo.it

biglietto 6

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90 Anni di pura passione in un LIBRO e una MOSTRA di immagini storiche e contemporanee

mercoledì, 16 settembre 2009

IMMAGINA
Umberto Armiraglio
Via Petrella, 18
21052 Busto Arsizio (VA)
+39.0331.320970  335.6551592

invito-mail-Pro1

Pro Patria 1919-2009

90 di pura passione in un LIBRO e una di storiche e contemporanee

Palazzo Cicogna – Busto Arsizio/ Villa Pomini – Castellanza (VA)



L’AFI, Archivio Fotografico Italiano e il Comitato 90 della Pro Patria Calcio, con il patrocinio dell’Assessorato Identità, Tradizioni e Futuro del comune di Busto Arsizio e dell’Assessorato alla Cultura del comune di Castellanza, presentano un progetto espositivo ed una pubblicazione dedicate alla storia della squadra di calcio della “Pro Patria”, per i 90 di attività agonistica.


Informazioni sulla rassegna:

PALAZZO MARLIANI CICOGNA – Piazza Vittorio Emanule II – Busto Arsizio (Va)

Periodo: 18 settembre – 5 ottobre 2008

Presentazione del LIBRO e inaugurazione della : venerdi 18 settembre 2009 ore 21,15

Orario di vista: dal martedi al sabato 15 – 19 / domenica: 16 – 19 – lunedi chiuso – Ingresso libero


VILLA POMINI – Via Don L. Testori 14 – Castellanza (Va)

Periodo: 25 settembre – 4 ottobre 2008

Inaugurazione della e PROIEZIONE: venerdi 25 settembre 2009 ore 21,15

Orario di vista: venerdi e sabato 15 – 19 / domenica 10-12 / 15 – 19 –Ingresso libero

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Dalla Fotografia d’Arte all’Arte della Fotografia

giovedì, 10 settembre 2009
Dalla d’ all’ della

Editore: Alinari 24 ORE
Collana: monografie

A cura di: Fabio Castelli

Caratteristiche tecniche: cofanetto formato cm 21×30, 140 pagine, 136 fotografie.
Testi in italiano e inglese

Il Progetto “Dalla d’ all’ della ” è la straordinaria occasione per presentare nel 170° anniversario dell’invenzione della un’evoluzione unica dell’attività di Alinari: dalle prime fotografie d’ all’opera d’ che oggi i fotografi riescono con questo mezzo a creare.
L’operazione presuppone che gli artisti si rivolgano al passato come punto di partenza per un processo poetico-artistico che approda alla creazione d’ contemporanea.
Alinari, custode di un patrimonio che rappresenta ampiamente tutte le forme di , attraverso l’opera dei maestri offre l’opportunità ad un gruppo di fotografi e di collezionisti, di immergersi in questo mondo di alla ricerca di spunti di riflessione metalinguistica suggestivi e stimolanti: la diviene materia di cui appropriarsi, per restituire un prodotto nuovo che è esso stesso ed opera d’. Il percorso dalla all’ è quindi un cerchio che si chiude, e la storia continua…

Elenco fotografi:

Giampietro Agostini, Nunzio Battaglia, Francesca De Pieri, Paola Di Bello, Luigi Erba, Mauro Fiorese, Frances Lansing, Lelli e Masotti, Giorgio Majno, Tono Mucchi, Cristina Omenetto, Francesco Radino, Sara Rossi, Edward Rozzo, Pio Tarantini, Roberto Toja,
Alessandro Vicario

Cofanetto morbido €uro 35,00                              ISBN 978-88-6302-026-7 COD SET0102
Cofanetto rigido €uro 60,00                                   ISBN 978-88-6302-027-4 COD SET0101

Giorgio de Polo
Ufficio commerciale
ALINARI 24 ORE
——————————-
tel. +39-055-2395203
fax +39-055-2382857
www.alinari.it

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Gallery Exhibitions Calender: September 2009 – July 2010

sabato, 5 settembre 2009

Show%5Cimage1   Gallery Exhibitions Calender: September 2009    July 2010
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Gallery Exhibitions Calender: September 2009 –  July 2010

Show%5Cimage%282%292   Gallery Exhibitions Calender: September 2009    July 2010
Paolo  Consorti, Beatitude 2, 2009
http://www.artcurrents.org/gallery/id11.html
Upcoming Exhibition:
Deborah  Johnson:
In A Star Orbit (CandyStations One, Two,  Threemix)
Guest Curator  Bricolagekitchen:
Pan-demonium
September 3rd – October 10th,  2009
Opening: Thursday,  September 10th, 6-8pm

Previous Exhibition  Seasons:

September  2008 – July 2009

http://www.artcurrents.org/gallery/gallery_0809.htm

Show%5Cimage3   Gallery Exhibitions Calender: September 2009    July 2010

Holly Crawford, Ph.D.
artist, historian,  behavioral scientist, economist
Email:
info@currentarts.org AC Institute [Direct Chapel]
547 W. 27th St,  5th Floor
New York, NY 10001
5th Floor – #519-529 & North  Alcove
Gallery Hours:
Wed., Fri. & Sat.: 1-6pm,  Thurs.: 1-8pm

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inaugurazione mostra Studio Trickster | incontri in libreria

sabato, 5 settembre 2009

654daff009e802a9bd58c37c62c06cbf inaugurazione mostra Studio Trickster | incontri in libreria

giovedì 9 luglio_ore 19.00_inaugurazione nuova

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Studio Trickster
Filippo Borella | Karin Freschi
Confidenze personali
scegli una storia e ti sarà sussurrata
inaugurazione e performance giovedì 9 luglio alle ore 19.00
Tre . Ogni immagine, una storia. Ogni storia, un racconto.
DA QUA DEVO SPARIRE – 12 settembre 2002
PICCHIATO DAI VIGILI URBANI DI MILANO – 11 novembre 2005
CERTE CAZZATE PROPRIO NON MI PIACCIONO – 7 novembre 2007
In dal 9 al 16 luglio. Le performance avranno luogo SOLO il 9 e il 16 luglio a partire dalle 19.00; negli altri giorni sarà possibile ascoltare la registrazione audio del racconto
“Tre fatti personali e reali, piccoli frammenti della propria esistenza che diventano esperienza condivisa, alterabile e modificabile nella suggestione e nel racconto che gli altri ne possono fare.
Oscuri nella loro proposta, l’unico modo che si ha per ripercorrere il loro valore compiuto di storie è ascoltarli.  Ogni spettatore, che può – deve scegliere cosa farsi raccontare, partecipa in modo unico e nuovo a quella storia specifica che condividerà, come esperienza, con chi l’ha vissuta e con chi ne è stato messo al corrente prima di lui. Non più una – o tre storie -, ma mille nuove, rese uniche da un che è sempre esclusivamente specifico ed irripetibile, sottomesso alla contingenza emotiva di chi narra e di chi ascolta. Esempio di come sia impossibile condividere con altri il noi e il nostro vivere, così anche il lasciarne una traccia. Ogni esperienza è allora realmente unica e irripetibile.”  Matteo Galbiati
Studio Trickster è un gruppo mobile di artisti, performer e architetti le cui opere sono frutto di una collaborazione e di un processo di scambio, sia nell’ideazione che nella realizzazione. Studio Trickster indaga i confini tra pubblico e privato rovesciando la funzione sociale di spazi urbani e domestici, sperimentando situazioni e  atte a nuove resistenze.
Filippo Borella è nato a Cantù (Co) il 13 maggio 1973. Laureato in archittettura, artista visivo, fondatore di Studio Trickster per la ricerca artistica nell’ambito relazionale.
Karin Freschi è  nata  a Milano il 3 febbraio 1981. Laureata in comunicazione, attrice, performer, fotografa. Cofondatrice di Phoebe Zeitgeist Teatro e WaitressLab.
MiCamera_photography and lens-based arts
Via Medardo Rosso, 19 | 20159 Milano | tel/fax +39 02 4548 1569
www.micamera.com | info@micamera.com
a luglio siamo aperti sabato 4 e poi dal mercoledì al venerdì 10-13 e 16-19 oppure su appuntamento

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venerdì 10 luglio_ore 19_incontri in libreria
56ed7eeb854745f719c08e824b56ec3e inaugurazione mostra Studio Trickster | incontri in libreria
Chiara, Doccia, 2006
Chiara_Incontro con l’artista e slide-show
Chiara Carocci, in Chiara, lavora sui meccanismi comunicativi della pubblicità in relazione agli oggetti di consumo. Realizza opere fotografiche nelle quali, all’interno di ambientazioni sempre diverse, costruisce un personaggio – appunto: Chiara – alle prese con tematiche ispirate alla réclame, rivolgendo il suo sguardo disincantato verso la consuetudine a utilizzare stereotipi, tipica della comunicazione pubblica.
L’occasione di questo incontro è la “Variazioni sul tema: La Bellezza” in corso fino al 19 luglio presso la galleria Wabi. Interverrà anche Maiter Ferrario, fondatrice di questa nuova galleria nel quartiere Isola, dove ci sposteremo dopo la presentazione per visitare la e chiacchierare davanti a un aperitivo. Vi aspettiamo venerdì 10 luglio alle ore 19 presso MiCamera, in via Medardo Rosso 19 a Milano.
Chiara vive e lavora tra Marostica e Roma, dove ha esordito nel 1999 con la sua prima personale.
Nei seguenti ha realizzato alcune mostre personali ed ha partecipato a diverse mostre collettive in spazi pubblici tra cui:
“Anteprima Q” Palazzo Reale, Napoli
“Italian Factory” Mostre Extra 50, 50 Biennale di Venezia, Venezia
“Mito Contemporaneo” Basilica Palladiana, Vicenza
“Melting Pop” Palazzo delle Papesse, Siena
“Sitting, standing,recicling” Modern Culture, New York
Nel 2002 vince il “Premio New York”, premio per l’ contemporanea promosso dal “Ministero degli Esteri” e “Italian Academy at Columbia University” di New York.
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micamera – photography and lens-based arts
via Medardo Rosso 19 - 20159 Milano
MM2 Garibaldi – Uscita Via Pepe
T/F +39 02 4548 15
www.micamera.com
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L’Oriente al Forma di Milano con “Nippon Kōbō. Sguardi sul Giappone”

sabato, 1 agosto 2009

pubblicato da Cut-tv in: Grandi fotografi Mostre e gallerie

Shoji Ueda_La famille

Nippon Kōbō è il nome di uno dei primi gruppi di giapponese, nato nel 1933 per osservare da tanti punti di vista diversi, le mille sfumature del loro paese. Un nome simbolico preso in prestito per una che oggi porta al Forma di Milano tredici differenti sguardi sul Paese del Sol Levante.

“Nippon Kōbō. Sguardi sul Giappone” espone gli sguardi, gli stili e le diverse interpretazioni della complessa realtà, cultura e società giapponese, in totale ma singolare trasformazione dagli Cinquanta ad oggi.

Sguardi di fotografi che in patria e nel resto del mondo, hanno contribuito a scrivere la storia della , quali Nobuyoshi Araki, Naoya Hatakeyama, Eikoh Hosoe, Miyako Ishiuchi, Ihei Kimura, Taiji Matsue, Ryuji Miyamoto, Daidō Moriyama, Ikko Narahara, Hiroshi Sugimoto, Shōmei Tōmatsu, Shoji Ueda, Hiroshi Yamakaki.

Nippon Kobo. Sguardi sul Giappone
Eikoh Hosoe_Man and woman24_1960 Daido Moriyama_Visitors at a Spa_1979 Ihei Kimura_Young men-Niida Akita_1952 Ikko Narahara_Japanesque-Zen 7_1969+Daido Moriyama

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Il giardino di Versailles. Natura, artificio, modello

sabato, 25 luglio 2009

IL GIARDINO DI VERSAILLES. NATURA, ARTIFICIO, MODELLO
Autore: Chiara Santini
Editore: Olschki
Collana: Giardini e paesaggio, vol. 19
Formato: 17 × 24 cm
Illustrazioni: 27 figure nel testo e 8 tavole fuori testo a colori
Pagine: 286
: 2007
Codice ISBN: 88-222-5646-1
Prezzo (di copertina): 28,00 Euro
PER APPROFONDIMENTI O PER ACQUISTARLO: http://www.archimagazine.com/bookshop/lbversailles.htm
Il giardino di Versailles fu il più straordinario dei giardini. Coniugando insieme le tecniche analitiche della geografia umana e della ricerca storica, in questo libro il progetto del re Sole viene analizzato in un’ottica originale: più che la propaganda politica e i programmi iconografici ideati dagli artisti di corte, vengono qui presi in esame i saperi, le tecniche, i disegni, le mappe, le idee e le forme. Versailles svela così un’immagine inedita e si configura come un modello di organizzazione del paesaggio.
Il Grand Siècle fu il secolo dei giardini. E il giardino di Versailles – teatro della vita di corte, spazio dipinto, inciso, tante volte descritto e immaginato – fu il più straordinario dei giardini.
Coniugando insieme le tecniche analitiche della geografia umana e della ricerca storica, in questo libro il progetto del re Sole viene analizzato in un’ottica originale. Più che la propaganda politica e i programmi iconografici ideati dagli artisti di corte, vengono qui presi in esame i saperi, le tecniche, i disegni, le mappe, le idee e le forme. Grazie a un approccio metodologico che ha concentrato l’analisi più sui metodi e gli strumenti impiegati per la costruzione del giardino che sul giardino costruito, più sugli esecutori che sul committente – insomma, più sui processi che sulle cose – Versailles svela un’immagine inedita. La ricca documentazione presa in esame mette in luce la centralità di alcune questioni che solo parzialmente hanno finora catturato l’attenzione degli studiosi: la specializzazione delle figure professionali (giardinieri, fontanieri e ingegneri delle fortificazioni) che nella fabbrica del giardino affinarono le loro competenze e la modernità della macchina burocratica e degli strumenti tecnici impiegati per l’esecuzione del progetto.
Sicché alla fine, in virtù dell’alta cifra storica e stilistica del monumento vegetale di cui nello specifico si rintraccia la genesi, ne risulta una lettura in grado di illuminare di una luce più generale, e per qualche verso inedita, non soltanto la realtà dei giardini storici ma anche la cultura delle tecniche di gestione del territorio in età moderna.
Chiara Santini, dottore di ricerca in Storia d’Europa: identità collettive,cittadinanza e territorio all’Università di Bologna e docteur in Histoire et civilisation de l’Europe all’Ecole des Hautes Etudes en Sciences Sociales (EHESS) di Parigi, ha una borsa di post-dottorato presso il Dipartimento di Discipline Storiche dell’Università di Bologna. Svolge la sua attività didattica presso il Corso di laurea specialistica in Geografia e Processi Territoriali. Le sue ricerche si concentrano nell’ambito della geografia storica. Ha pubblicato saggi sui giardini francesi e italiani del XVII e XVIII secolo.
PER APPROFONDIMENTI O PER ACQUISTARLO: http://www.archimagazine.com/bookshop/lbversailles.htm

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