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Articoli marcati con tag ‘Stava’

Un rullino perso

venerdì, 21 gennaio 2011
listen it it Un rullino perso

Todd Bieber stava sciando in giro per il Prospect Park di Brooklyn quando si è accorto che fra la neve c’era una rullino.

L’unico modo per scoprirne il proprietario era quello di svilupparlo e così ha fatto montando poi questo video che mostra tutte le foto presenti sulla pellicola per cercare di ritrovare il legittimo proprietario del rullino.

Vi è mai capitato di trovare per caso un rullino abbandonato da altri?

Via | PhotoWeeklyOnline

Un rullino perso é stato pubblicato su clickblog alle 12:00 di giovedì 20 gennaio 2011.

 Un rullino perso
 Un rullino perso

 Un rullino perso  Un rullino perso

 Un rullino perso

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Sparizione foto da concorso il diverso

domenica, 21 novembre 2010
listen it it Sparizione foto da concorso il diverso

Ciao Ragazzi!
Mi sono accorto che dall’elenco delle foto del concorso il diverso e scomparsa una foto ,che trallaltro stava prendendo un sacco di voti, fino a poco fa aveva la media più alta, e devo dire sinceramente forse anche immeritatamente, raffigurava un ragazzo che toccava un cartellone che raffigurava un grandissimo capezzolo, mi chiedevo se c’era un motivo, è successo qualcosa?

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Squalo addenta una reflex

lunedì, 15 novembre 2010
listen it it Squalo addenta una reflex

24090cfaef37f9c001f8e0ff15c78477 Squalo addenta una reflex

La foto che vedete in copertina racconta un attimo terribile per ogni fotografo subacqueo.

Karim Brussaard stava facendo fotografando le bellezze del fondale marino ed alcuni squali tigre quando uno di questi si è lanciato verso di lui ed ha addentato la sua attrezzatura fotografica. Fortunatamente l’ha lasciata cadere poco distante e senza che riportasse particolari danni.

Va fatto notare che questa specie di squali è responsabile di numerosi attacchi agli umani, seconda solo ai grandi squali bianchi. Dopo il salto l’immagine completa.

ba0777580469a77ab189c65cf4ff0862 Squalo addenta una reflex

Via | Telegraph

Squalo addenta una reflex é stato pubblicato su clickblog alle 09:00 di lunedì 15 novembre 2010.

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Google Maps sfrutta la Kite aerial photography

mercoledì, 13 ottobre 2010
listen it it Google Maps sfrutta la Kite aerial photography

502b371de9359e24247936e4e5e678d1 Google Maps sfrutta la Kite aerial photography

Karen e Frank Taylor sono una coppia sposata con figli che nel 2002 comprò una barca ed intraprese un viaggio dal North Carolina alle coste dell’America Centrale. Un anno in mare visitando posti magnifici. Quell’avventura li segnò tanto da decidere di ripetere l’esperienza non appena i figli fossero partiti per motivi di studio.

Il loro nuovo viaggio è iniziato il 14 novembre 2009 a bordo di un catamarano che hanno acquistato vendendo casa, auto e tutte le loro proprietà. La durata prevista questa volta è di ben 5 anni con l’idea di girare attorno al mondo.

Quel che veramente è interessante è il fatto che Google sia uno dei partner di questa viaggio che prende il nome di Spedizione Tahina. Tutti i contenuti generati dalla coppia saranno utilizzati da Big G all’interno dei propri prodotti.

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Tra questi contenuti sono anche presenti delle foto scattate utilizzando la tecnica della kite aerial photography, nella quale la fotocamera viene trasportata in aria con vari sistemi e mantenuta all’altezza desiderata per scattare fotografie in automatico a distanza di qualche secondo o manualmente attraverso un controllo remoto.

Recentemente Google ha inglobato questo tipo di foto scattate a Manihi, Polinesia francese, all’interno di Google Maps. Grazie a queste immagini il dettaglio che si ottiene è decisamente superiore a quello che garantiscono i satelliti.

Come potete vedere in galleria la copertura non è completa perché il sole che stava tramontando, pali e cavi sospesi rendevano le operazioni particolarmente complicate. L’idea di poter andare a scandagliare certe aree del mondo con questo dettaglio è molto interessante.

In futuro vedremo degli omini con la casacca di Google che scattano foto dall’alto con la Kite aerial photography nelle principali località turistiche del mondo? Non si può dire, ma conoscendo l’azienda non si può escludere nulla. Per il momento però potremo consolarci seguendo il viaggio di questa eccentrica coppia.

Via | Cnet

Google Maps sfrutta la Kite aerial photography é stato pubblicato su clickblog alle 10:00 di mercoledì 13 ottobre 2010.

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Tiger Woods sbaglia, ma non il fotografo

lunedì, 11 ottobre 2010
listen it it Tiger Woods sbaglia, ma non il fotografo

bf76044fe9ae0cfc9d9500a7aa68e620 Tiger Woods sbaglia, ma non il fotografo

La scorsa settimana Tiger Woods era all’ultima buca si stava preparando a fare un tiro un po’ insidioso accerchiato come sempre da curiosi e foto/video cronisti.

Purtroppo ha sbagliato il tiro ed ha mandato la pallina esattamente verso uno dei fotografi, Mark Pain, che stava seguendo il tiro. Grazie alla sua prontezza di riflessi, Mark è riuscito a scattare la foto che vedete in copertina. Un’immagine suggestiva che coglie lo sguardo di tutti e la pallina che si avvicina velocemente.

La foto è stata realizzata con una Nikon D3s a 1/1000s utilizzando un 24-70mm. La pallina prima di cadere per terra ha colpito la reflex ed il petto del fotografo. Dopo i salto troverete una foto successiva al fattaccio. Da notare il signore finto indiano ed il cappellino afro.

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Via | DailyMail

Tiger Woods sbaglia, ma non il fotografo é stato pubblicato su clickblog alle 09:00 di lunedì 11 ottobre 2010.

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Manta cleptomane ruba Canon EOS 5D Mark II

domenica, 19 settembre 2010
listen it it Manta cleptomane ruba Canon EOS 5D Mark II

Lo scorso aprile vi avevamo raccontato di un polpo che aveva rubato una compatta e si era dato alla fuga mentre stava riprendendo il fondale in modalità video.

Un caso analogo è recentemente capitato a Travis Matteson. Era sott’acqua con una Canon 5D mark II quando una manta gli si è avvicinato ed ha deciso di scappare afferrando con la bocca la reflex. Un cameraman subacqueo ha ripreso l’intera sequenza.

Travis è riuscito a recuperare la “refurtiva” dopo 8 minuti di inseguimento. Sicuramente avrà tirato un sospiro di sollievo rientrando in possesso di tutta l’attrezzatura.

Via | Petapixel

Manta cleptomane ruba Canon EOS 5D Mark II é stato pubblicato su clickblog alle 10:00 di lunedì 13 settembre 2010.

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Canon EOS 1Ds Mark III, troppo sole fa male

sabato, 18 settembre 2010
listen it it Canon EOS 1Ds Mark III, troppo sole fa male

951fbf84112e690afce4724d482de374 Canon EOS 1Ds Mark III, troppo sole fa male

Guardate l’immagine in copertina, è il corpo macchina di una Canon 1Ds mark III. Riuscite a notare qualcosa di strano?

Nella plastica vicino ai connettori c’è un segno di bruciatura piuttosto evidente. Provate ad immaginarvi in esterno a provare il Canon 600mm sull’ammiraglia di Canon, quando sganciando l’obiettivo vedete uscire del fumo. Considerando i prezzi di cui stiamo parlando a qualcuno potrebbero venire i capelli bianchi.

Questa disavventura è capitata proprio a Bryan Carnathan che stava facendo alcune prove ed ha inquadrato vicino al sole per troppo tempo. Fortunatamente la sua reflex non ha subito danni funzionali. Dopo il salto troverete un ingrandimento.

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Via | TheDigitalPicture

Canon EOS 1Ds Mark III, troppo sole fa male é stato pubblicato su clickblog alle 11:00 di sabato 18 settembre 2010.

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iPhone 4 + Reflex Canon = iCannon 4

mercoledì, 8 settembre 2010
listen it it iPhone 4 + Reflex Canon = iCannon 4

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Un ragazzo stava cercando un sistema per stabilizzare il suo iPhone su un treppiedi.

Avendo a disposizione una vecchia reflex Canon non più funzionante ha deciso di “eviscerarla” per trasformarla in un guscio per il suo iPhone 4.

Ora può utilizzare i normali supporti da fotocamere con un’impugnatura decisamente più ergonomica di quella di un cellulare. Dopo il salto un video che ne mostra il funzionamento.

Via | PhotographyBay

iPhone 4 + Reflex Canon = iCannon 4 é stato pubblicato su clickblog alle 13:00 di lunedì 06 settembre 2010.

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Truffatore presenta fotoritocchi in tribunale, ma viene scoperto

venerdì, 23 luglio 2010
listen it it Truffatore presenta fotoritocchi in tribunale, ma viene scoperto

eaaa3fedd2b63e5d432862ac33f8f696 Truffatore presenta fotoritocchi in tribunale, ma viene scoperto

Un truffatore è stato condannato a 24 anni dopo aver provato ad ingannare anche durante il processo portando foto che lo ritraevano in opere di carità.

Il suo scopo era quello di vedersi ridotta la pena, ma ci si è accorti che le foto erano in realtà dei fotomontaggi digitali. Nelle due foto presentate al tribunale aveva utilizzato una sua singola immagine, che in uno dei due casi era stata semplicemente ribaltata.

Non bastava però per il truffatore che ha anche scritto finte lettere di associazioni che chiedevano clemenza al procuratore. Ora dovrà scontare 24 anni di carcere.

Foto | zzpza
Via | NyPost

Truffatore presenta fotoritocchi in tribunale, ma viene scoperto é stato pubblicato su clickblog alle 09:00 di venerdì 23 luglio 2010.

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La Nouvelle Vague: New Wave Photographs by Raymond Cauchetier alla James Hyman Gallery di Londra

martedì, 20 luglio 2010
listen it it La Nouvelle Vague: New Wave Photographs by Raymond Cauchetier alla James Hyman Gallery di Londra

c871587f4c0832c467ee0ec5fedbfae3 La Nouvelle Vague: New Wave Photographs by Raymond Cauchetier alla James Hyman Gallery di Londra

In concomitanza con il 50° anniversario dell’A Bout de Souffle (1960) di Jean Luc Godard e i 90 anni di Raymond Cauchetier, la James Hyman Gallery di Londra, rende omaggio agli splendori di una Nouvelle Vague che non smette di affascinare e far riflettere, e a uno dei suoi testimoni più fedeli, proprio a partire dal set di quel Fino all’ultimo respiro … che lascia ancora senza fiato per l’incapacità dell’essere umano di sentire il respiro profondo delle cose.

La Nouvelle Vague. Iconic New Wave Photographs by Raymond Cauchetier rimarrà visitabile fino al 28 agosto, insieme agli scatti che il fotografo ha colto durante le riprese dei film francesi che hanno dato corpo e anima al movimento artistico. Immagini e film sicuramente più famosi e conosciuti del fotografo stesso.

Dalla passeggiata di Michel Poiccard (Belmondo) e Patricia (Jean Seberg) sugli Champs Elysées di A Bout de Souffle (1960), il primo lungometraggio di Jean Luc Godard nonché manifesto della Nouvelle Vague, alla memorabile corsa sul ponte del triangolo impossibile ‘Catherine, Jules et Jim’ di François Truffaut, ma anche il fascino conturbante di Anouk Aimée in Lola di Jacques Demy, o l’ironico Belmondo di Une Femme est Une Femme di Godard, che grazie alla James Hyman Gallery potete sbirciare anche qui.

La Nouvelle Vague. Iconic New Wave Photographs by Raymond Cauchetier
dd291b180df983240c11e3ce9e6da1e6 La Nouvelle Vague: New Wave Photographs by Raymond Cauchetier alla James Hyman Gallery di Londra d9c4470b7713c96f364587ca4b2a745a La Nouvelle Vague: New Wave Photographs by Raymond Cauchetier alla James Hyman Gallery di Londra 7ced21151651a198c0fe1cb220774ff1 La Nouvelle Vague: New Wave Photographs by Raymond Cauchetier alla James Hyman Gallery di Londra 2fe15c3b8df985a50fc82c415475aff8 La Nouvelle Vague: New Wave Photographs by Raymond Cauchetier alla James Hyman Gallery di Londra

In mostra le immagini di un fotografo autodidatta, che dopo gli esordi con la macchina fotografica in Indocina, mentre prestava servizio nella Air Force Francese, si ritrova in patria a lavorare per pochi soldi con un regista fuori dal comune, sul set di un film sul quale nessuno avrebbe scommesso, quell’A Bout de Souffle (1960) di Jean Luc Godard, appunto. Nel trailer a seguire.

068f90633c233d95b4e1ade62a6ac095 La Nouvelle Vague: New Wave Photographs by Raymond Cauchetier alla James Hyman Gallery di Londra 5f061ef354ab5a9ae9ca9f9a7a8ad62e La Nouvelle Vague: New Wave Photographs by Raymond Cauchetier alla James Hyman Gallery di Londra 199582d0ce32d37dc7e22b555c945571 La Nouvelle Vague: New Wave Photographs by Raymond Cauchetier alla James Hyman Gallery di Londra 795db5788de2439376bf0d6d162283f8 La Nouvelle Vague: New Wave Photographs by Raymond Cauchetier alla James Hyman Gallery di Londra

La Nouvelle Vague: New Wave Photographs by Raymond Cauchetier alla James Hyman Gallery di Londra é stato pubblicato su clickblog alle 10:55 di lunedì 19 luglio 2010.

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5 cose che non sapevate di Nikon

lunedì, 19 luglio 2010
listen it it 5 cose che non sapevate di Nikon

2fa0a6468c214c01808eae5e314f21e3 5 cose che non sapevate di Nikon

1. Prima del 1988 il nome dell’azienda non era Nikon.
Prima del 1988 il nome dell’azienda era Nippon Kogaku K.K. Qualcuno pensa che il nome sia cambiato prima, ma la transizione ufficiale è avvenuta solo il 1° aprile 1988 anche se il trademark Nikon era utilizzato a partire dalla metà degli anni ‘40.

La leggenda narra che tutto fu deciso quando l’allora presidente Shigetada Fukuoka si incontrò con il presidente della repubblica primo ministro francese Jacques Chirac. Quest’ultimo sentendo il nome Nippon Kogaku Kogyo rimase un po’ perplesso e solo quando Fukuoka pronunciò la parola Nikon il presidente capì chi aveva di fronte.

2. Nikon creò la prima fotocamera nel 1948
L’azienda fu fondata dall’unione di 3 aziende che si occupavano di ottiche nel 1917, ma la prima fotocamera arrivò solo nel 1948. Fino ad allora vennero prodotti solo obiettivo sotto il marchio Nikkor, binocoli e microscopi.

Il primo modello, Nikon I, fu prodotto troppo velocemente per soddisfare la domanda e la solidità del prodotto ne subì le conseguenze. I modelli successivi corressero queste problematiche.

3. Nikon produsse obiettivi per Canon
Le prime fotocamere Canon erano dei cloni delle Leica, ma l’azienda non aveva ancora esperienza nella produzione di obiettivi.

Quando lanciarono sul mercato la rangefinder Hansa contattarono la Nippon Kogaku Kogyo, un affidabile azienda di obiettivi. La Hansa venne venduta con un Nikkor 50mm f/3.5 lens.

4. La Nikon F al momento del lancio costava 3 stipendi mensili
Nonostante i prezzi attuali possano sembrare alti al momento del lancio la Nikon F, la prima reflex Nikon, costava 67.000 Yen, 3 stipendi mensili di un impiegato governativo all’epoca. Riuscirono a venderne oltre un milione in 15 anni.

La baionetta F è ancora utilizzata oggi nelle reflex dell’azienda. Un attacco rivoluzionario rispetto alle dimensioni delle telemetro in commercio all’epoca.

5. La prima reflex digitale è stata sviluppata in 2 anni
La Nikon D1 è stata sviluppata in soli due anni di lavoro.

Il presidente Nikon nel 1997 chiede ai suoi ingegneri di realizzare una reflex digitale. Questi risposero che sarebbero serviti probabilmente 4 anni di lavoro, ma sicuramente almeno 3. Ne vennero concessi solo due. Nel 1999 venne presentata la Nikon D1 che nonostante il prezzo di 5.500$ vendette oltre 100.000 corpi macchina in un solo anno.

Foto | Joe Shlabotnik
Via | NikonHQ

5 cose che non sapevate di Nikon é stato pubblicato su clickblog alle 13:00 di lunedì 19 luglio 2010.

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Un fotografo fa scattare un allarme terrorismo

giovedì, 15 luglio 2010
listen it it Un fotografo fa scattare un allarme terrorismo

f6aedcbf9d4ab0a3a375161865ac72e3 Un fotografo fa scattare un allarme terrorismoIl fotogiornalista Peter Davies, 64 anni, stava tornando a casa in Gran Bretagna dopo una vacanza in Francia con la sua compagna quando alcuni agenti di polizia lo hanno bloccato e gli hanno intimato di seguirlo.

Gli ufficiali hanno controllato la sua auto con un contatore geiger pensando che fosse un potenziale terrorista. Il motivo di questo interesse particolare è stato l’aver fatto scattare al suo passaggio un “allarme radioattività”. Peter, purtroppo, sta curando un tumore alla tiroide con un isotopo radioattivo.

Gli ufficiali lo hanno lasciato andare solo quando ha potuto dimostrare, con una lettera dell’ospedale, il trattamento a cui diceva di essere sottoposto. Per una volta in Gran Bretagna un fotografo non viene fermato ingiustamente come accade sempre troppo spesso ultimamente.

Via | AmateurPhotographer

Un fotografo fa scattare un allarme terrorismo é stato pubblicato su clickblog alle 08:30 di domenica 11 luglio 2010.

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