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Oggi facciamo un salto in Cina con Uprooted di Yang Yi, nella visione creativa e apocalittica delle città cinesi, ma niente affatto lontana dalla realtà di una Cina Moderna che il nome del progresso si lascia dietro macerie di città e cultura.
I panorami poetici e surreali delle città sommerse di Uprooted, evocano una sorta di Atlantide in macerie, fotografata e immaginata dall’artista cinese poco prima che l’ultima fase del progetto Tre Gole per la costruzione dell’enorme diga sul fiume Chang Jiang nella provincia del Hubei, sommergesse effettivamente 116 città , 1300 siti archeologici e costringesse a sfollare un milione e mezzo di persone.
Questo enorme progetto che ha sepolto per sempre luoghi, ricordi, tradizioni, oltre alle città ormai ridotte in macerie, compresa quella di nascita del fotografo, ha ispirato le immagini del futuro subacqueo di Uprooted .
Titolo: Memorie del Grand Tour nelle fotografie delle collezioni Alinari Testi di: V. Jolivet Editore: Fratelli Alinari Prefazione di: C. H. Favrod Pagine: 158 Fotografie: 168 fotografie in quadricromia
Rilegato in tela con sovracoperta Formato: 28×24 cm Codice ISBN: 88-7292-500-2 Prezzo (di copertina): 45,00 Euro
Con l’invenzione della fotografia le vedute dei monumenti si moltiplicano molto velocemente ed i siti archeologici italiani, frequentati da due secoli dai viaggiatori del “Grand Tourâ€, diventano motivo di predilezione dei fotografi, in particolare dei Fratelli Alinari.
Il volume ripercorre alcune fra le tappe principali del “Grand Tourâ€: dal nord al sud dell’Italia, da Susa a Segesta, fa scoprire al lettore l’immenso anfiteatro di Verona, Roma, mille volte glorificata, tra Palatino, Foro, Colosseo, Villa Adriana, il Tempio della Sibilla di Tivoli, le vestigia di Ercolano e soprattutto Pompei, che svela la sua immensità , i suoi interni decorati e anche i suoi morti, fissati nell’eternità , ma anche Paestum ed i suoi templi immersi nella solitudine o i siti della Sicilia ancora più selvaggi. Immagini singolari, portatrici allo stesso tempo di informazioni ed emozioni, tra lo scenario antico “autentico†ed il quadro pittoresco del XIX secolo, che sono le prime rappresentazioni di questi luoghi, che oggi percorriamo da turisti agiati, guide e macchine fotografiche alla mano, assai raramente da soli.
Specializzata nei ritratti fotografici di opere architettoniche e siti archeologici, Paola Ghirotti ha all’attivo una produzione di circa 200.000 immagini (in bianco e nero e a colori) riguardanti in special modo il Giappone, paese di elezione della sua attenta ricerca fotografica legata al mondo della tradizione, la Cina e il Marocco.
Nel 1991 ha realizzato con lo studio Kaleidos la multivisione “Animula vagula, blandula…†tratta dalle Memorie di Adriano di Marguerite Yourcenar, I Premio al Media Save Art ‘91, musiche di Caetano Veloso
Ha collaborato alla realizzazione del video didattico della mostra “Il Giappone prima dell’Occidente”, tenuta al Palazzo delle Esposizioni a Roma novembre 1995 -gennaio 1996.