IL CONSIGLIO DI QUARTIERE 3 – EST
Sono lieti di invitarvi alla presentazione del libro:
“MEDITAZIONE E FOTOGRAFIA”
Di
DIEGO MORMORIO
Presenterà l’autore il Prof. Angelo Maggi
interverranno Sara Munari (Stazione Fotografica – Lecco) e Giampaolo Romagnosi (Mignon)
Giovedi 2 Luglio 2009, ore 21
SALA CONSILIARE “FORCELLINI”
ingresso libero
Giovedì 2 Luglio: “MEDITAZIONE E FOTOGRAFIA”. Diego Mormorio presenterà a Padova presso la sala Consiliare “Forcellini”, il suo recente saggio incentrato sulla proposta di relazione tra la meditazione e la fotografia.
Il libro è nato da un’idea suggerita da un suo grande maestro tibetano, ora tornato in India, con il quale l’autore ha studiato e praticato meditazione per anni, proprio questo maestro lo ha indotto a riflettere sulla contiguità tra la fotografia e la meditazione. Il timore iniziale, secondo la spiegazione dell’autore, era da una parte quello di sfigurare con una delle persone più importanti della sua vita, e dall’altra la difficoltà di trattare una tematica così particolare. Il dubbio si è stemperato nella volontà di trasmissione di ciò che gli è stato donato dai suoi stessi maestri. Pertanto Diego Mormorio definisce questo libro “un dono che dona”.
L’autore che si occupa di fotografia da circa trent’anni spiega che lo stimolo per la scrittura di questo libro è di dimostrare come la fotografia, che nasce dalla cultura materialistica, possa essere trasformata in uno strumento spirituale. Ecco dunque la necessità di coniugare fotografia e meditazione.
“Non è necessario fotografare molto”, esorta l’autore, “non dobbiamo cadere nel consumismo del fare tutto in grande quantità ”. Secondo la sua riflessione occorre imparare a osservare e a condensare l’essenza in pochi scatti.
Il saggio di Diego Mormorio offre un punto di vista singolare che può essere oggetto stesso di meditazione, e numerose sollecitazioni e riferimenti per chi voglia approfondire le tante tematiche affrontate.
Diego Mormorio è nato a Caracas da genitori siciliani. Il suo lavoro è dedicato soprattutto al rapporto tra la fotografia e la cultura filosofica e letteraria. Da tempo si interessa in modo particolare al tema della rappresentazione della bellezza, della natura, del paesaggio. Tra le sue pubblicazioni citiamo “Gli scrittori e la fotografia” (1988), “Storia della fotografia” (1996), “L`isola dei siciliani” (1995), “Vestiti. Lo stile degli italiani in un secolo di fotografie” (1999), “La lunga vacanza del barone Gloeden” (2002), “La regina nuda. Delazioni e congiure nella Roma dell’ultimo Papa Re” (2006), “W Garibaldo. Tre racconti garibaldini” (2007).
Tratto da www.contrasto.it
Angelo Maggi è nato a Hitchin (Gran Bretagna) nel 1968, ha conseguito il titolo di dottore di ricerca (Ph.D.) presso la Herriot-Watt University di Edimburgo. Ha maturato esperienze a livello internazionale nell’ideazione e organizzazione di mostre fotografiche, stringendo rapporti di collaborazione con gli Istituti Italiani di Cultura in Gran Bretagna, con le National Galleries of Scotland di Edimburgo, e con il Museo di Storia della Fotografia Fratelli Alinari a Firenze. Dal 1999 al 2002 ha insegnato Storia della Fotografia e Storia dell’Architettura presso l’Edimburg College of Art – Heriot-Watt University. Attualmente insegna Storia della Fotografia presso la Facoltà di Architettura dell’Università Iuav di Venezia, e presso le Facoltà di Lettere e Filosofia delle Università degli Studi di Trento e Venezia. Vive e lavora a Padova.
Per qualsiasi informazioni inerenti al gruppo Mignon, alle iniziative dello stesso o alla “Street Photography”, scrivere a: info@mignon.it
In occasione del World Press Photo 2009, e con la collaborazione della Contrasto, Officine Fotografiche presenterà il volume fotografico “Atrapados. Violenza in famiglia e condotta deviante dei giovani di Limaâ€, di Olivio Argenti, il 14 maggio 2009 alle ore 18.00 presso la sala multimediale del Museo di Roma in Trastevere. Un evento patrocinato dall’UNICRI – United Nations Interregional Crime and Justice Research Institute. Il libro è il risultato di un’indagine condotta tra il 2006 e il 2008 in Perù – in centri di recupero, case famiglia, penitenziari e per strada – che ha consentito di raccogliere, oltre al materiale fotografico, anche testimonianze dei protagonisti delle fotografie, e riflessioni di autorevoli esperti in tema di criminalità .
Molti ragazzi e ragazze, fotografati nelle prigioni, nei centri di riabilitazione, negli asili per ragazze violentate o tra le bande urbane, hanno raccontato momenti della loro vita, grazie a concorsi di scrittura organizzati da Olivio Argenti. I loro testi selezionati appaiono accanto alle fotografie nel libro “Atrapadosâ€.
La pubblicazione include inoltre riflessioni di: Andrea Di Nicola, Transcrime, Centro interuniversitario di ricerca sulla criminalità transnazionale dell’Università di Trento e dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano; Giuseppina Maddaluno, Istituto Interregionale delle Nazioni Unite per la Ricerca sul Crimine e la Giustizia (UNICRI); Carmen MasÃas Claux, Centro de Información y Educación para la Prevención del Abuso de Drogas (CEDRO), Lima; Augusto Pieroni, Università di Roma “La Sapienzaâ€, Corrispondente italiano di “Apertureâ€
Il progetto ha ricevuto il patrocinio istituzionale di: UNICEF (Lima), Ufficio delle Nazioni Unite contro la Droga e il Crimine (Lima), Municipalità metropolitana di Lima, CEDRO (ONG peruviana), Terre des Hommes (ONG svizzera), Ambasciata del Perù in Italia, Ambasciata d’Italia in Perù, Centro Italiano di Cultura (Lima), l’Istituto peruviano penitenziari (INPE) e dell’Istituto Interregionale delle Nazioni Unite per la Ricerca sul Crimine e la Giustizia (UNICRI).
Le immagini del progetto Atrapados hanno ricevuto l’Excellence in Photography Award nel concorso internazionale 2008 della rivista “B&W Magazine for collectors of fine photographyâ€.
La serata prevede la presentazione multimediale del contenuto del libro e del video “Espero que me entiendas†realizzato da Luciano Corvaglia, utilizzando le foto e le interviste filmate da Olivio Argenti a Lima. Seguirà un dibattito sul lavoro realizzato da Argenti, al quale interverrà Augusto Pieroni.
Il programma della serata al Museo di Roma in Trastevere è il seguente
18:05 Presentazione dell’evento
18:15 Presentazione video “Espero que me entiendas” di Luciano Corvaglia, ispirato al lavoro di Olivio Argenti
18:30 Presentazione multimediale “Atrapados” di Olivio Argenti
19:00 Panel di discussione
19:30 Book signing
19:45 Fine della serata
Il volume “Atrapados. Violenza in famiglia e condotta deviante dei giovani di Limaâ€, di Olivio Argenti, sarà in vendita presso il bookshop del Museo durante tutta la giornata del 14 maggio al prezzo di € 50,00.
Tutti i profitti derivati dalla vendita del libro saranno devoluti in beneficenza a Lima.
Museo di Roma in Trastevere
Piazza Sant’Egidio 1/b – Roma
tel. 060608 (tutti i giorni ore 9.00-22.30)
www.museodiromaintrastevere.it
info@museodiromaintrastevere.it
Ufficio stampa
Elena Giorgieri
Officine Fotografiche
press@officinefotografiche.org
www.officinefotografiche.org
Un evento organizzato da
Officine Fotografiche Ass.ne Culturale
con la collaborazione di
Contrasto
con il patrocinio di
UNICRI – Istituto Interregionale delle Nazioni Unite per la Ricerca sul Crimine e la Giustizia
Roma > Museo Fondazione Roma > 17 marzo > 7 giugno 2009
a cura di Gian Carlo Calza
per la prima volta in Italia 200 opere di uno dei più grandi artisti giapponesi di ogni tempo
Per bambini e ragazzi >
in viaggio con Hiroshige
alla scoperta della cultura del Giappone
Un percorso ludico e sensoriale, tra gli animali, le piante e i paesaggi del Sol Levante. Per avvicinare le famiglie e i bambini alla rassegna “Hiroshige. Il maestro della natura”, la Fondazione Roma e Arthemisia hanno voluto introdurre un percorso indirizzato ai più piccoli per trasformare la visita in una fantastica esperienza di “viaggio” nella cultura del Giappone. Un viaggio divertente e accattivante che stimola la curiosità dei ragazzi e li invoglia a partecipare attivamente alla mostra arricchendo la loro cultura.
Le opere di Hiroshige come le illustrazioni di una fiaba, possono essere lette a metà tra mondo reale e mondo immaginato: magnifiche immagini della natura, dei paesaggi e delle città giapponesi interpretati e tradotti dall’artista con i colori della poesia.
Una vita avventurosa e poetica, quella di Hiroshige, samurai che diventa uno dei pittori più importanti del XIX secolo in Giappone. Nelle sue stampe si ritrovano i simboli, i gesti e i comportamenti tipici della cultura nipponica e della vita quotidiana: il cibo, i vestiti, le acconciature, gli oggetti e le architetture.
Nella prima sezione della mostra, i ragazzi incontreranno fiori e animali a cui i giapponesi, fortemente legati al mondo della natura, associano significati religiosi e propiziatori (come nell’oroscopo cinese). Dopo gli animali, i ragazzi attraverseranno i paesaggi, le scene di viaggio e infine la vita nella capitale, immergendosi così totalmente in un fantastico mondo esotico. (continua…)
Domenica 8 marzo 2009 arrivano, anche a Roma, i Workshop di scrittura targati Bel-Ami Edizioni.
La Bel-Ami Edizioni è una casa editrice giovane e dinamica che affianca a un’attività editoriale intraprendente, un’ampia offerta formativa articolata in corsi di editoria e di scrittura creativa. I corsi, già avviati con successo a Pescara, prendono il via l’otto Marzo anche a Roma presso la Libreria Il Mattone – Via Giacomo Bresadola, 12/14 – Roma 00171 (zona Prenestina – Via Tor de’ Schiavi).
Tra lezioni teoriche ed esercitazioni pratiche, si alternano “in cattedra” quattro docenti d’eccezione: la poetessa Bibiana La Rovere (8 marzo 2009 - Workshop di scrittura poetica), il giornalista e scrittore Paolo Roversi, nuovo golden boy del giallo italiano (14 marzo 2009 – Workshop di scrittura creativa), Aldo Putignano, docente universitario coordinatore del progetto Homo Scrivens (18-19 aprile 2009 – Il piacere della scrittura), e la noirista Luisa Gasbarri (9-10 maggio 2009 – La scrittura fictional).
Il primo dei corsi, il Workshop di scrittura poetica a cura della poetessa Bibiana La Rovere, affianca alla trattazione teorica la pratica della composizione e prevede un intervento del poeta, critico e saggista, Plinio Perilli (costo 95,00€ + IVA).
Per maggiori informazioni è possibile contattare l’Area Formazione della Bel-Ami Edizioni all’indirizzo e-mail formazione@baedizioni.it o visitare il sito www.baedizioni.it.
Il Carnevale Dauno di Manfredonia in foto dal 1998 al 2008
Fotografo con passione il mio carnevale, il Carnevale Dauno di Manfredonia cioè, cercando in ogni occasione di offrirne in immagini una lettura alternativa, speculativa e creativa. Alternativa nel cercare i momenti e i contenuti meno appariscenti ma costitutivi del momento di collettività ; speculativa nell’ indagare forte della mia preparazione culturale ed esperienza in materia gli aspetti comunicativi e antropologici della comunicazione interpersonale; creativa nella tecnica di ripresa, mai uguale negli anni, così come il Carnevale, umorale e quindi sincrona con le oscillazioni empatiche dello Stesso. Nella ricerca di linguaggi espressiviidonei e riassuntivi dell’evento ,si che è nella memoria che la sintesi di emozioni e realtà si comiugano producendo il ricordo, hocercato di coniugare l’interpretazione artistica e una lettura psicologica a stampo gruppale di matrice bioniana partendo dal pensiero sui gruppi dello psicanalista e psichiatra W.R. Bion. Luigi Starace
Una monografia complessiva sull’opera di Pirandello, di taglio saggistico e di impostazione ermeneutica, posta al confine fra letteratura, filosofia e teologia, in una diacronia intimamente tesa al racconto, alla scrittura rigorosa ma costantemente attenta al lettore comune e appassionato. Un libro che mira a dire una parola libera e nuova su Pirandello, discepolo della grande tradizione occidentale ma soprattutto autore di un’opera immensa, centrata e come ‘generata’ dall’icona del Cristo sofferente, tipica della tradizione popolare siciliana.
Nel pur ricchissimo panorama della critica pirandelliana mancava da tempo una monografia complessiva sull’opera dello scrittore agrigentino. Questo volume rappresenta in tal senso un tentativo inatteso e coraggioso, per la sua natura di saggio teso non alla sistematizzazione manualistica, bensì alla restituzione critica del testo come totalità ermeneutica, sulla scia di Gadamer e, ancor più originariamente, di Pascal. Collocato al confine fra letteratura, filosofia e teologia (con un apporto decisivo della psicoterapia gestaltica e della linguistica lessicografica), questo libro – scritto non solo per gli studiosi, ma per tutti gli ‘appassionati’ di Pirandello – ripercorre diacronicamente la produzione creativa dell’agrigentino, scegliendo la forma del ‘racconto’, quasi a condurre per mano il lettore ad un contatto nuovo coi testi intesi come fonti di bellezza e di senso.
Ne viene fuori un ritratto pirandelliano complesso e affascinante, sospeso fra tradizione e modernità , segnato dalla lezione della Scrittura e dei Padri, di Pascal e di Montaigne, di Dostoevskij (e Tolstoj) e di Nietzsche. Soprattutto, ne emerge un Pirandello libero da chiavi di lettura precodificate, segretamente (e gelosamente) ‘aggrappato’ a un nucleo semantico semplice e sorgivo, centrato sulla memoria infantile del “Cristo alla colonna”, l’Ecce Homo della tradizione popolare siciliana.
Antonio Sichera insegna Letteratura italiana moderna e contemporanea nella Facoltà di Lingue dell’Università di Catania. Formatosi al confine fra ermeneutica, lessicografia concordanziale e Gestalt, ha scritto su questioni di teoria letteraria, clinica e filosofica oltre che su Foscolo, Pirandello, Montale, Pasolini e Pavese. È docente di Epistemologia ermeneutica nella Scuola di specializzazione post-universitaria dell’Istituto di Gestalt H.C.C. di Ragusa, ufficialmente riconosciuta dal Ministero dell’Università (sedi di Siracusa, Palermo, Roma e Venezia).
Venerdì 18 aprile 2008 alle ore 20,00 presso la Galleria FIAF, sede del Gruppo Fotografico Le Gru di Valverde (CT) – Corso Vitt. Emanuele 214 – sarà inaugurata, la mostra fotografica personale dal titolo “Ludoincontro” di Gianfranco Consiglio di Catania.
La Ludoteca è un servizio centrato sul gioco, autogratificante, di immaginazione, di arricchimento ed anche un centro educativo, sociale e culturale, dove si favorisce la libera espressività creativa e l’ incontro tra bambini di età , capacità e condizioni sociali differenti e tra generazioni. E’ un luogo fantastico, nel quale un adulto entra in punta di piedi; nel quale gli occhi di un bimbo spaziano all’infinito.E’ l’età dell’innocenza, quella terra di mezzo tra la nascita e il mondo della scuola, nel quale si accendono le speranze e i sogni che ci porteremo dentro per la vita. In questo spazio di amore, di accoglienza e di scambio di emozioni, si è inserito Gianfranco Consiglio; questoluogo per lui è diventato un universo nel quale dare volto ai propri desideri di fotografo e anche di padre. La tecnica del bianco e nero, usata con sapienza e capacità ,inserisce al temaun linguaggio asciutto, quasi cronachistico, con unascritturadella luce privadi preziosismiche si avvicina quasi ad una narrazione autobiografica e che mira all’essenza. Essa ci accompagna in questa visita guidata attraverso gli sguardidei bambini, immersi nei loro pensieri gioiosi e intensi, e ci indica un fotografo giunto ad una maturità espressiva completa, che non ha timore di avvicinarsi a temi narrativi poco percorsi e battuti pur di esprimere, con profondità , un mondo ai più sconosciuto; quello dei nostri figli. (Dalla presentazione del critico Michele Piazza Roxas)
La mostra è possibile visitarla tutti i lunedì e venerdì fino al 26 maggio 2008 dalle ore 19,30 alle ore 21,30. Ulteriori info sull’attività del Gruppo su www.fotoclublegru.it
Il lavoro decennale di rendere con la fotografia l’anima del Carnevale Dauno
Pubblicato il 10 febbraio 2008 alle 19:58 di Mariella La Forgia
ringrazio Roberto Gabriele ( www.robertogabriele.it ) , che mi ha recensito
E’ il frutto di dieci anni di racconti per immagini, va dal 1998 al 2007, ora riscuote consensi fuori porta. E’ il Carnevale Dauno raccontato dalle immagini di Luigi Starace. E’ visibile in una mostra permanente on line in un rinomato portale di fotografia italiano: Phototographers.it. Proponiamo la lettura del portfolio fatta da Roberto Gabriele, fotografo professionista Tau Visual.
La fotografia anche etimologicamente è luce, scrittura di luce. Luce non significa solo sole o giorno ma talvolta anche notte. Luigi Starace non ha dubbi: la luce compone la fotografia. Nella sua fotografia la luce crea colori e volumi, contrasti e movimenti, vita e personaggi. Il tema del carnevale è uno di quelli cari all’Autore che per una volta mette da parte la sua vena ironica con la quale racconta in genere il suo mondo e ci parla di un evento facendolo raccontare all’evento stesso.Qui si cerca di esprimere degli assunti ben precisi che possono essere addirittura messi in ordine di importanza o, per così dire… di apparizione: la prima cosa che si nota è la ricerca della luce totale. Le immagini appaiono straripanti di luce, fin troppo luminose per essere dei “notturni”. Ma la grande novità di queste fotografie sul Carnevale è proprio data dalla loro personalità : sono brillanti, prive di angoli bui, di zone nascoste. Il flash di Luigi Starace arriva dappertutto perchè …. perchè non lo usa! La sua fotocamera scova tutti i dettagli degli ambienti notturni proprio perchè le immagini sono al limite della sovraesposizione …. Tecnicismo ad oltranza, dunque? Assolutamente no!
La motivazione di tutto questo risiede nell’aver ben capito lo spirito della Festa che Starace racconta: il Carnevale è un inno alla gioia e la gioia è nella luce, ogni festa che si rispetti è piena di luce. E ogni festa vuol dire vita, movimento, evoluzione e cambiamento: questo è il secondo dogma su cui Starace si sofferma a riflettere. Per raccontare la luce e la festa in movimento il fotografo imposta i tempi più lunghi che può sulla sua fotocamera e il gioco è fatto! Le sue immagini sono mosse per sottolineare che nel Carnevale tutto è in divenire, tutto è cambiamento, anche la stessa metafora delle maschere altro non è che un mutamento di identità . Tutto scorre e nelle sue immagini anche il tempo fluisce con naturalezza. Le figure filano nel fotogramma come fumo mosso dal vento.
Questo è il terzo cardine di Starace: la leggerezza. Le sue immagini sono leggere e allegre, libere e istintive. Ciò che vediamo sono i colori che riempiono le immagini, poco o nulla ci interessa dei volti, tutto invece riguarda i gesti, (armonia. Tutti sembrano danzare in queste immagini, anche coloro i quali camminavano semplicemente, tutto sembra muoversi anche quando l’unico movimento era quello del polso del fotografo mentre scattava a mano libera per seguire il ritmo di ciò che accadeva davanti ai suoi occhi.
Ma veramente gli occhi vedevano questo? No. Ve lo dice un fotografo. I vostri occhi non avrebbero visto quasi nulla di tutto questo: l’ambiente non era così luminoso come sembra nelle foto che invece ci raccontano che luminoso era (animo di chi le ha scattate, di chi così ha sentito e vissuto quei momenti con la sua sensibilità ed esperienza. I colori vivi nella notte buia non erano così brillanti come qui appare, ciò che noi vediamo in queste immagini è invece la percezione che di tutto questo che l’Autore ha vissuto in quel momento, Starace ci vuol raccontare, e ben ci riesce, le emozioni che ha vissuto, le sue sensazioni, diverse da quelle di chiunque altro fosse presente a questo carnevale di un piccolo, qualunque, anonimo, paese della Provincia nell’Italia meridionale che in queste splendide fotografie sembra la sfilata dei carri di Rio de Janeiro.