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Articoli marcati con tag ‘reportage’

Mondo Arci – Workshop di reportage con Giulio Di Meo

mercoledì, 7 dicembre 2011
listen it it Mondo Arci    Workshop di reportage con Giulio Di Meo

Il fotografo Giulio Di Meo in collaborazione con Arci Bologna e SpazioinDue, presenta il corso di Fotografia Sociale si terrà a Bologna nel mese di Gennaio 2012. Questo workshop è rivolto a coloro che vogliono avvicinarsi ad un modo nuovo di intendere e interpretare il “reportage sociale”. Si tratta del primo di diversi laboratori di fotografia attraverso cui si cercherà di raccontare la città nelle sue mille sfaccettature.
Presentazione:
Nella città di Bologna sono presenti più di un centinaio di circoli ricreativi aderenti all’Arci, con più di 60mila soci, che contribuiscono a far vivere questo movimento associativo che ha alle spalle oltre un secolo di storia. Durante questo corso cercheremo di conoscere e raccontare alcuni dei circoli Arci; luoghi di importante riferimento culturale, oltre che di incontro e condivisione fra le persone. Cercheremo dunque di addentrarci nel variegato Mondo Arci passando dalla musica, al ballo e al teatro, andando nei circoli anziani, fra tombole e partite a carte, e in quelli giovanili, dove scopriremo le loro molteplici attività. Nella città di Bologna la presenza dell’Arci è molto forte e molto complessa; rappresenta un punto di riferimento importante di socialità e di scambio culturale. Il nostro compito sarà quello di cercare di raccontare, attraverso le immagini, la quotidianità all’interno dei circoli e quindi i momenti di vita delle tante persone che incontreremo, al fine di dimostrare quanto sia positivo e fondamentale il confrontarsi e lo stare insieme.

Programma:
Il corso sarà diviso tra diversi momenti: una parte teorica, una parte pratica e una di critica e selezione dei lavori.

Date del workshop:
Mercoledì 18 Gennaio: prima lezione ore 19.30-21.30
Sabato 21 Gennaio: prima uscita – ore 9-13 14-18
Mercoledi 25 Gennaio: sessione di editing – ore 19.30-21.30
Sabato 28 Gennaio: seconda uscita – ore 9-13 14-18
Domenica 29 Gennaio: terza uscita 9-13 14-18
Mercoledi 01 Febbraio: sessione finale di editing – ore 19.30-21.30

Requisiti:
Il workshop non richiede conoscenze fotografiche “tecniche” specifiche o avanzate ma solo che i partecipanti abbiano già fatto, a qualsiasi livello, fotografia.

Prodotti finali
Pubblicazione sul sito dell’Arci Bologna, realizzazione di una mostra e di un dvd multimediale. Ai partecipanti che concluderanno il percorso del workshop verrà rilasciato un attestato di partecipazione a firma del docente.

Iscrizioni:
Per iscriversi al workshop o avere informazioni scrivere all’indirizzo info@giuliodimeo.it
www.giuliodimeo.it
8ecbdaa979770ae53c4a24698b403724 Mondo Arci    Workshop di reportage con Giulio Di Meo

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ISCRIZIONI AI CORSI OFFICINE FOTOGRAFICHE 2011/12

mercoledì, 7 settembre 2011
listen it it ISCRIZIONI AI CORSI OFFICINE FOTOGRAFICHE 2011/12

Sono aperte le iscrizioni ai corsi all’anno accademico 2011/12.
A partire da quest’anno saranno attivati anche percorsi di alta formazione: Master, completi e articolati, che consentiranno una comprensione a 360 gradi delle tecniche e dei materiali fotografici.

L’ampio ventaglio dei corsi serali 914aaf938685e0a747e3a3644f5ef336 ISCRIZIONI AI CORSI OFFICINE FOTOGRAFICHE 2011/12si divide in Fotografia Base Fotografia Base |  Fotografia Intermedio |  Fotografia Urbana e di Paesaggio 2194dd1382ed94863e66631ead805c96 ISCRIZIONI AI CORSI OFFICINE FOTOGRAFICHE 2011/12 |  Fotografia di Architettura Base 2194dd1382ed94863e66631ead805c96 ISCRIZIONI AI CORSI OFFICINE FOTOGRAFICHE 2011/12 |  Fotografia Avanzata |  Fotografia di Moda 2194dd1382ed94863e66631ead805c96 ISCRIZIONI AI CORSI OFFICINE FOTOGRAFICHE 2011/12 |  Fotografia di Ritratto 2194dd1382ed94863e66631ead805c96 ISCRIZIONI AI CORSI OFFICINE FOTOGRAFICHE 2011/12 |  Illuminazione Base |  Illuminazione Avanzata |  Reportage Base |  Reportage Avanzato |  Analisi Critica |  Photoediting 2194dd1382ed94863e66631ead805c96 ISCRIZIONI AI CORSI OFFICINE FOTOGRAFICHE 2011/12 |  Camera Oscura |  Stampa B/N |  Antiche Tecniche di Stampa |  Illustrator 2194dd1382ed94863e66631ead805c96 ISCRIZIONI AI CORSI OFFICINE FOTOGRAFICHE 2011/12 |  Fotoritocco Digitale |  Photoshop |  Lightroom 2194dd1382ed94863e66631ead805c96 ISCRIZIONI AI CORSI OFFICINE FOTOGRAFICHE 2011/12 |
Tutte le lezioni, seguite da professionisti del settore, sono a numero chiuso. Le iscrizioni proseguiranno fino ad esaurimento posti.

Per informazioni, iscrizioni e colloqui informativi, contattare la segreteria di Officine Fotografiche dal lunedì al venerdì, dalle 11:00 alle 19:00, al numero 06-5125019 oppure all’indirizzo email of@officinefotografiche.org.

Informazioni sui corsi sono su www.officinefotografiche.org

Seguiteci anche sulla nostra pagina facebook Officine Fotografiche

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Workshop di Reportage: “ A la calle…..Miradas en Barcelona!”

giovedì, 7 luglio 2011
listen it it Workshop di Reportage: “ A la calle…..Miradas en Barcelona!”

Prima edizione del Workshop di foto-reportage, organizzato dal fotografo Giulio di Meo e dalla fotogiornalista Luna Coppola, che si terrà a Barcellona nel mese di ottobre/novembre 2011. Durante questo workshop cercheremo di conoscere e raccontare alcune realtà della città di Barcellona. Il corso è rivolto a coloro che vogliono avvicinarsi ad un modo nuovo di intendere e interpretare il “reportage sociale” ed è organizzato in collaborazione con il centro culturale Nau Ivanow, che metterà a disposizione aule, mezzi tecnici e informatici per le lezioni teoriche e di editing.
Date: Dal 27 ottobre al 1 Novembre
Dove: Barcellona – Catalunya
Presentazione del Workshop
Il Workshop sarà realizzato nella capitale catalana, Barcellona. L’obiettivo del corso è guidare i partecipanti allo sviluppo di un progetto fotografico personale in una città e in una realtà differente da quella che vivono ogni giorno. Il corso avrà la durata di 5 giorni, durante i quali si studieranno e analizzeranno tutte le fasi necessarie per realizzare un reportage: idea, pianificazione del progetto, pratica fotografica, editing di gruppo e presentazione finale del lavoro. I lavori finali saranno esposti nella Nau Ivanow. Gli studenti saranno divisi in differenti gruppi, a seconda del numero dei partecipanti, ognuno dei quali lavorerà su una o più tematiche da approfondire.

Alcune delle Tematiche che affronteremo durante il corso:
1. Mercati Municipali. La Boqueria, Santa Catalina, Gracia, Sant Antoni, Clot, Sant Andreu.
2. Performance artisti di Strada. Statue Umane, Musicisti, Mimi, Ballerini di tango, acrobati.
3. Scuola di Circo de Nou Barris.
4. Skateboard. Barcellona è una delle mete preferite per le persone che praticano skate (MACBA, Paral.lel, Forum, Sants estación de tren)
5. Orti Urbani. Sono sempre più i quartieri di Barcellona che utilizzano spazi comuni per orti urbani.
Metodologia di lavoro:
Il Workshop è diviso in tre parti: una parte teorica, una pratica e una di editing e selezione dei lavori. Alla fine del corso ogni studente avrà un portfolio personale ed inoltre sarà realizzata una presentazione multimediale con il lavoro collettivo. Le lezioni teoriche e quelle di editing si svolgeranno nelle aule del centro culturale Nau Ivanow; alla fine del corso verrà organizzata una mostra e una presentazione multimediale.
1° giorno: Lezione Teorica e lettura portfoli (4 ore)
• Visione dei portfoli dei partecipanti.
• Introduzione al reportage; definizione e distinzione delle forme in cui si sviluppa, cenni storici, sviluppo della fotografia documentaria in Europa e in USA;
• Como raccontare una storia con le immagini, il lavoro sul campo e la preparazione di un portfolio;
• Il comportamento del fotografo, il rispetto di chi si fotografa, la spontaneità dei soggetti;

• Visione di lavori e di reportage di fotografi professionisti;

• Presentazione delle tematiche che verranno approfondite durante il corso.

A partire dal secondo giorno: Uscite pratiche (5 di 5 ore) e sedute di Editing (4 di 2 ore)
Ogni giorno i corsisti andranno in giro per la città, cercando di catturare “istantanee” della vita quotidiana. Seguiranno sedute di critica e selezione delle foto scattate dagli studenti, durante le quali si discuterà e ci si confronterà sui lavori eseguiti. La selezione effettuata quotidianamente sarà alla base del portfolio personale finale, che rappresenterà la sintesi dell’esperienza vissuta e delle tematiche approfondite.

Prezzo studenti italiani: 600,00 €
Cosa include il prezzo:
• Workshop di foto-reportage a Barcellona
• Materiale informativo: dossier, mappe, ecc.
• Viaggio Italia/ Barcellona a/r
• Tiket 10 viaggi metropolitana barcelona.
• B&B con prima colazione inclusa
• Attestato di partecipazione.
• Cena fine corso.
Posti disponibili: 12 persone

Professori:
Giulio di Meo – fotografo sociale
Luna Coppola – fotogiornalista che vive a Barcellona
Chi Siamo:
Luna Coppola: Fotografa freelance italiana. Lavora per l’agenzia GranAngular . Insegna fotogiornalismo per la scuola Kvlar Fotoperiodiste, Centro Afes, Nau Ivanow. Ha pubblicato e pubblica in giornali e riviste come D donna, Repubblica, Vanity fair, Carta, Pubblico, El Periodico e altri.

Giulio Di Meo. Fotografo freelance italiano. Lavora per differenti associazioni e ong italiane e straniere. Ha realizzato differenti lavori in Italia e Sud America. Attualmente lavora come professore di fotografia sociale realizzando Workshop in Italia e all’estero.

La Nau Ivanow: http://www.nauivanow.com
La Nau Ivanow è un punto di riferimento nell’attività culturale del quartiere di Sagrera, ritrovo per tutte quelle persone che hanno interesse per arte, fotografia, video e cultura. La Nau Ivanow è una vecchia fabbrica progettata nel 1959 e costruita nel 1967, fino al 1997 è stata una fabbrica di tessuti; nello stesso anno l’architetto e fotografo Xavier Bassiana compra la fabbrica e progetta il centro culturale più grande di Barcelona. Nel 1998 nasce la Nau Ivanow come spazio per la creazione, produzione e diffusione di cultura, fotografia, cinema, videoarte, concerti. Allo stesso tempo è diventato un luogo dove differenti collettivi artistici di Barcelona si ritrovano.

Contatti.
Luna Coppola
luna.coppola@gmail.com

http://www.lunacoppola.tumblr.com/

+34 691766380 -

Giulio Di Meo
info@giuliodimeo.it
www.giuliodimeo.it
322b997b90d09eeb2ad4ce0137000e86 Workshop di Reportage: “ A la calle…..Miradas en Barcelona!”

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workshop “Reportage a Milano Off Limits” di Luca Mosconi

martedì, 28 giugno 2011
listen it it workshop Reportage a Milano Off Limits di Luca Mosconi

Sabato 9 Luglio

Un nuovo appuntamento con il fotografo professionista Luca Mosconi, che ci porterà in giro per Milano a creare un reportage fotografico con la modella Eliana Lance in diurna e notturna

Come affrontare gli imprevisti dei luoghi pubblici? Che attrezzatura occorre? Come creare una storia?

A queste ed altre domande risponderemo durante questo workshop fotografico in città, diviso in due parti, quella diurna e quella notturna intervallate da un’apericena tutti insieme.

Creeremo situazioni dove la mano deve essere più veloce del pensiero, dove dovremo prevedere quello che accadrà e portare a nostro vantaggio anche quello che sembra essere di disturbo.
Inventeremo situazioni per abituarci ad essere pronti anche quando non possiamo gestire direttamente la modella; una storia dove lei sarà protagonista e noi dovremo raccontarla al meglio.

 

Impareremo a gestire l’appostamento e l’attesa ma metteremo anche a dura prova la nostra prontezza e la capacità di vedere in anticipo la ‘bella foto’.
Insomma, ci inventeremo… ‘reporter fashion’ per un giorno

per info e prenotazioni: http://www.eurossproject.com/

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corsi, workshop e borse di studio

martedì, 31 maggio 2011
listen it it corsi, workshop e borse di studio

CSFADAMS – Newsletter

I WORKSHOP DEL CSFADAMS
Ritratto ambientato anni 70 con modella

Professionisti al lavoro: Gabriele Agostini

Due turni mercoledi 8 giugno ore 18,30

Mercoledi 8 giugno ore 20,30

Aperto a tutti

Costi: iscritti 45,00

Non iscritti 65,00

Max 7 allievi per turno.

 

 

 

I CORSI ESTIVI DEL CSFADAMS

 

Corso base intermedio full imersion

in un mese (4 scatti – nudo femminile, nudo maschile, ritratto ambientato e reportage + due incontri teorici – digitale e visione e commento lavori)

Dal 6 giugno una volta a settimana in tre turni possibili

Lunedi 18,30-20,30 mercoledi 16,30-18,30 oppure mercoledi sera 20,30-22,30

Costo euro 110,00 (+ 50 di iscrizione per chi non è iscritto)

Posti disponibili

 

Corso breve di Lightroom

4 lezioni Dal 9 giugno il giovedi sera ore 19,30 -20,00 (secondo necessità)

Max 7 allievi

Costo: 100,00 euro (+ iscrizione euro 50,00 per i non iscritti)

 

 

Corso base full imersion

Dal 20 giugno due settimane di corso intenso per imparare l’ABC della fotografia

Turno unico serale dalle 18,30 alle 21,30 dal lunedi al giovedi

Costo: 300 euro inclusa iscrizione

Max 12 allievi

 

 

I MASTER DI FOTOGRAFIA DEL CSFADAMS

Vi ricordo che sono aperte le iscrizioni ai master di fotografia 2011-2012

 

MASTER DI FOTOGRAFIA GENERALE

Un corso di 400 ore dove si impara tutta la fotografia generale ( per principianti – fondamenti, camera oscura, lightroom, Photoshop, macchine reflex medio formato e banco ottico)

Lezioni di mattina dalle 10,00 alle 14,00

(Iscrizione entro il 30 giugno gratuita)

 

MASTER DI FOTOGRAFIA PUBBLICITARIA

(per specializzandi che vogliono imparare a gestire il food, lo still life, la foto pubbliciataria in genere )

lezioni il pomeriggio dalle 19,00 alle 21,30 (due giorni a settimana) a richiesta la mattina dalle 10,30 alle 13,00

(iscrizione entro il 30 luglio gratuita)

 

MASTER DI FOTOGRAFIA DI REPORTAGE

(per specializzandi che vogliono imparare il reportage: gli insegnanti: Tano D’amico, Diego Mormorio, Rocco Rorandelli ; nel corso saranno ospiti secondo le loror disponiblita: i fotografi più affermati, i photoeditor e galleristi che concorreranno alla formazione professionale di un fotoreporter.)

lezioni il pomeriggio dalle 19,00 alle 21,30 (due giorni a settimana) a richiesta la mattina dalle 10,30 alle 13,00

(Iscrizione entro il 30 luglio 50% del costo)

Nel menù scuola trovi tutti i corsi e i costi

 

BORSA DI STUDIO PER MASTER DI FOTOGRAFIA

A TALE PROPOSITO SONO STATI BANDITI DUE BANDI PER IL CONFERMIMENTO DI BORSE DI STUDIO PER IL MASTER DI FOTOGRAFIA PUBBLICITARIA E PER IL MASTER DI FOTOGRAFIA DI REPORTAGE.

In allegato trovate il bando di partecipazione e le modalità

per tutte le altre informazioni contattate il Centro
06/5344428 opppure 338/5785977 oppure venite a trovarci
Csf

Centro Sperimentale di Fotografia
Via Biagio Pallai 12
tel-fax 06/5344428
www.csfadams.it
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Punto di Vista, Mostra fotografica Collettiva 2011

lunedì, 30 maggio 2011
listen it it Punto di Vista, Mostra fotografica Collettiva 2011
Dal 2 al 19 Giugno 2011 – Inaugurazione: 2 Giugno 18,30
AMBIENTEPARCO – SPAZIO ENERGIA, PADIGLIONE SUD – Brescia

La collettiva che festeggia il decimo anniversario del Biancoenero e presenta 16 5 lavori con ben oltre cento foto – un tour de force per il pubblico – tiene a costituire un discorso d’insieme vario e sensato capace di soddisfare emozione e intelligenza, forma estetica e contenuti.
La varietà tecnica, di formato, di supporto, di modalità di stampa è delle più ampie. Si dovrebbe notare lo sforzo degli autori – a cominciare da quelli “storici” – a innovare, a non essere ripetitivi o prevedibili.
Come fa il presidente Fiammetti che, unico del gruppo, torna al reportage classico raccontando con occhio antropologico un fatto nel suo svolgersi: una riunione di bikers al rifugio. Si sente l’eco dei ritratti vividi di lavoratori del Fiammetti di qualche decennio fa.
Anche il new entry Febbrari si propone con il reportage umanistico- geografico cogliendo scene di vita sui moli di Venezia. Mentre Macca torna alla sua Sicilia per un reportage di archeologia industriale, solito rigore formale, sulla tonnara di Vendicari stretta fra mare e nuvole, fra disarmo e conservazione.
Lo sguardo femminile del Biancoenero è tutto in stile classico e, con personali declinazioni, al servizio di un discorso umanistico concettuale di portata generale.
Significativo è il fatto che, senza averlo concordato prima, le tre autrici, si trovino su un tema riconducibile al superamento delle barriere. Zampedrini mette in scena gesti e sguardi di due persone che passano dall’ignorarsi al riconoscersi e comprendersi districandosi attraverso le barriere fisiche che li separano per via di sesso pelle e cultura, Pedroni, attraverso due serie di scatti in parallelo – una bimba che aspira a vedere oltre un cancello chiuso, e altri cancelli sbarrati – svolge il tema dell’aspirazione a vedere ciò che le barriere nascondono e precludono, nel caso i giardini, i luoghi del bello, da sempre riservati a pochi. Bini fa il suo esordio nel gruppo proponendo – su spunto del Leopardi nell’Infinito – immagini di muri e siepi delimitanti proprietà come rappresentativi di quegli ostacoli visivi che chiudono l’orizzonte ma possono sprigionare l’immaginazione, all’infinito appunto. L’immaginazione è giusto quel che non deve difettare a chi spinge la fotografia sul terreno della sperimentazione e della ricerca, e qui la pattuglia degli autori è di cinque.
Di cui tre a colori: Mirenda che per denotare il fatto che la sofisticazione prevale su qualsiasi pretesa purezza dell’immagine traccia sulle sue foto i riquadri marcati che si facevano ai tempi analogici sulle provinature da stampare.
Mazzoncini propone una originale riflessione sulle possibilità espressive della monocromia nei singoli colori – in alternativa alla classicità monocramatica del (bianco) nero.
Per ogni foto una categoria del reale associata a un colore. Cattabiani ha spinto ripresa e stampa di foto di trafilati metallici alla astrattezza estrema. Sul risultato “decontestualizzante” voluto, si aggiunge così un piacevole stimolo alla immaginazione.
Chistè (new entry appassionato di tecniche di ripresa con negativi b/n in medio e grande formato che sviluppa da sè) presenta come “visioni metafisiche” i suoi sguardi poetici di taglio rigoroso su paesaggi lacustri sia grandiosi che minimi. La sorpresa tematica viene da Cottinelli. Il maestro del ritratto, che tira fuori dal cassetto fotografie fatte in passato, forse per puro piacere di ricerca.

Catalogabili come astratte ma non fino al punto da ingannare sul loro oggetto: materia vegetale, vero scrigno di vita. Infine, un invito a osservare dettagli significativi di paesaggio urbano viene da altri tre contributi: genere reportage soggettivo. Gusmeri preleva una intensa galleria di sguardi ed espressioni dalle sculture di pietra presenti sulla pubblica via.
Ferri cerca in alcuni scorci invernali di alberi in città un messaggio ambientalista o almeno una nota di poesia.
Mentre Maione nel suo lungo discorso sui significanti urbani mira stavolta agli “alberi d’acciaio” dell’illuminazione pubblica, isolati fra muri e affissioni. Per concludere due lavori che si ritrovano nella pura osservazione della natura sotto la neve.
Mottinelli con i rametti che affiorano dal manto bianco compone una suggestiva visione grafico-poetica.
Solina, maestro nell’osservazione della montagna propone in tromp l’oeil pieni e vuoti di un avallamento come fossero morbidi nudi femminili.
Gino Ferri

***

Il Biancoenero

Via Battaglie, 16
25122 Brescia
Tel. 030 3773269
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Già uno che ha "gospel" nel nome mi sta simpatico

giovedì, 19 maggio 2011
listen it it Già uno che ha "gospel" nel nome mi sta simpatico
b1a3463cd94a2cc40bcea8dade1046aa Già uno che ha "gospel" nel nome mi sta simpatico
J. Gospel Quaggia, dalla serie Notturno

Ho deciso di parlare di Jacopo Gospel Quaggia quando ho visto questa foto.
Perché fotografare un frigo di notte? La risposta è: perché no?
Non lo conosco personalmente ma da come realizza i suoi servizi, credo sia una persona che legge molto. Riprendere i luoghi di villeggiatura in inverno, i lampioni come fossero mezzi di comunicazione tra noi e lo spazio (o l’ultraspazio); immortalare un torrente di ricordi e di fantasmi citando la salute nietzschiana, fotografare fotografie sono tutti momenti di riflessione, di ricerca, di pensiero originale (nel senso di puro, non copiato). Sono tutti pensieri che spesso attraversano la mente di chi fa arte, ma a volte si traducono in qualcosa di confuso, non leggibile se non attraverso una didascalia: qui invece ci sono foto che stanno in piedi da sole e testo che sta in piedi da solo, oltre a una pulizia e un equilibrio che regalano, a mio parere, un che di poetico a ogni scatto.
Se è vero – ed è vero – che il reportage è un racconto attraverso immagini, questo è il caso. Che sia così è confermato anche dal fatto che tra i vincitori del World Press Photo 2010 c’è Wolfram Hahn, con il lavoro dal titolo “Self-portraits for social networks”, non credo servano spiegazioni. Uliano Lucas, riconosciuto come uno dei più grandi fotoreporter italiani, diceva: “Potete fare reportage anche stando in camera vostra”. Ma ciò che davvero conta, forse l’elemento più importante in questo contesto, è che io – e non succede così spesso – non mi sono annoiata a guardare e riguardare queste foto e – cosa ancor più rara – neppure a leggere i testi.

e414df7bd2dfa09fff723b9187c75bc1 Già uno che ha "gospel" nel nome mi sta simpatico
J. Gospel Quaggia, dalla serie Fuori stagione
6d02806dacc66758954fc94383fc632b Già uno che ha "gospel" nel nome mi sta simpatico
J. Gospel Quaggia, dalla serie Puoi sentirmi
de6437c08b46f2221b9d0e11e7df9012 Già uno che ha "gospel" nel nome mi sta simpatico
J. Gospel Quaggia, dalla serie Fantasmi
a8aaca9a7ce2f2f6bb846fa5616b0c5b Già uno che ha "gospel" nel nome mi sta simpatico
J. Gospel Quaggia, dalla serie Punto zero

Piccola postilla dovuta agli eventi/commenti di qualche giorno fa: i commenti sul mio blog non sono moderati, tuttavia io non sono uno di quei blogger che permette che venga scritto qualunque cosa senza intervenire, della serie “parlatene anche male, basta che se ne parli”. Ho conosciuto persone davvero interessanti grazie a questo spazio virtuale, prima di tutto a livello umano, poi in senso artistico, e sono comunque disponibilissima ad accettare critiche e opinioni negative, purché sensate. Per questo motivo ho tolto la possibilità di inserire commenti anonimi: se volete dire qualcosa ma non avete le palle di rendervi rintracciabili, allora NON LEGGETE questo blog. 
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Autore Articolo: Anna Mole
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Quotidiana-mente

giovedì, 19 maggio 2011
listen it it Quotidiana mente
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F. Bortolozzo, 080506_01 dalla serie Un habitat italiano

Fulvio Bortolozzo non è forse un nome conosciutissimo nel mondo della fotografia, purtroppo. Purtroppo perché in lui io vedo incarnato il senso della ricerca allo stato puro, al di là di ciò che provoca il “mi piace”, “funziona”, l’applauso insomma.
Quando scelgo di parlare di qualcuno non sempre lo faccio valutando in modo asettico e professionale il valore culturale, artistico, contemporaneo del fotografo (che qui comunque non mancano), mi riservo anche il diritto di segnalare persone la cui opera ha per me un significato particolare, quasi personale. Quando avevo 17 anni mi era venuta l’idea di realizzare delle immagini che illustrassero la “desolazione” (pensate in che posto allegro devo vivere), così sono andata in giro per un po’ con la bici e la macchina a fotografare fabbriche, ciminiere, discariche, ma il risultato non fu esaltante. Il risultato avrebbero dovuto essere queste foto. Dopo le schiere di “bekerini”, “basilichini” e “struttini” – imitatori – è arrivato Fulvio che dà un senso profondo a quello che inquadra, perché ci crede e questo traspare. Fotografare un parcheggio, una strada sterrata, fabbriche dismesse, case allo sfascio, porte arrugginite in campi da calcio scorticati, depositi di camion, cantieri lasciati a metà, passi carrai e farlo con tanta costanza e coerenza vuol dire avere intelligenza. Vuol dire scoprire una declinazione del reportage. Perché noi quelle immagini le vediamo tutti i giorni e le vediamo con quei colori lì slavati, con quel cielo informe e compatto e inquinato, con quello spazio sgraziato, compresso tra file di case e allo stesso tempo così vuoto, che ci fa pensare: “Guarda non c’è in giro un cane… o forse sono io solo come un cane”.

56dcb611afaf9ad6284e9fcc3d02a8f0 Quotidiana mente
F. Bortolozzo, 080215_01 dalla serie Un habitat italiano
078d123806096bef6bdbef621bdbbc11 Quotidiana mente
F. Bortolozzo, 080325_02 dalla serie Un habitat italiano
5a8c763aaaea2d9be5788d3d99dc00c0 Quotidiana mente
F. Bortolozzo, 080401_02 dalla serie Un habitat italiano
c02ea1b8b934b7390a72c629af6d9cad Quotidiana mente
F. Bortolozzo, 2011, Torino dalla serie Passi carrai

3afd8f7a8cd8f2eebd0001ee484d1e7a Quotidiana mente
F. Bortolozzo, 080215_02 dalla serie Un habitat italiano

ded3f 2825144264345807491 5938136721357610499?l=aboutaphoto.blogspot Quotidiana mente

Autore Articolo: Anna Mole
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Buona la prima: intervista a Daniele Tamagni

giovedì, 19 maggio 2011
listen it it Buona la prima: intervista a Daniele Tamagni
70b70400782b4a50ba9a58a2c0e25fd6 Buona la prima: intervista a Daniele Tamagni
D. Tamagni, dalla serie Gentlemen of Bakongo

Anna/About A Photo: cosa volevi fare da bambino?
Daniele: Proprio da piccolo non ricordo, comunque ho sempre voluto fare un mestiere legato all’arte, per esempio il critico. Ho una laurea in storia dell’arte e una in conservazione di beni culturali; mi sarebbe anche piaciuto lavorare per il Ministero dei Beni Culturali.
A.: Una formazione molto istituzionale e classica. Come sei approdato al mondo della fotografia?
D.: Bhe la fotografia è comunque un’arte, dunque non mi sono così distanziato da quello che era il mio ambiente. Ho però voluto uscire da un mondo che mi sembrava un po’ chiuso, accademico e ho seguito l’istinto, comprendendo che il linguaggio in cui mi esprimo meglio è la fotografia. Sono così arrivato a raccontare storie contemporanee. All’inizio molti mi sconsigliavano questa strada, ma la passione e i successi ottenuti mi hanno incoraggiato e ho capito che era quello che volevo fare nella vita.
A.: C’è una tendenza nel reportage di oggi a realizzare immagini drammatiche, violente, dai toni cupi, nelle tue foto invece si respira un’atmosfera piacevole, divertente, ironica e coloratissima, pensi che questo sia un tuo punto di forza?
D.: Io fotografo le cose come le vedo io, non saprei fare in un altro modo. Sicuramente nella mia ricerca di reportage cerco di raccontare storie positive, anche ironiche, ma mai banali e superficiali. Ciò che mi attrae della fotografia come arte è proprio la possibilità di conoscere nuovi colori, sapori, nuove culture, e restituirle in immagini, in modo da abbattere certi stereotipi.
A.: Qual è il tuo rapporto con il mondo della fotografia (editori, galleristi, giornalisti, ecc.)?
D.: Non frequento molto, per problemi di tempo, quel mondo, partecipo volentieri agli eventi cui mi invitano e vado a vedere lavori che ritengo interessanti. In generale cerco di pormi con umiltà, perché ho ancora tanta strada da fare; credo che ognuno mi possa insegnare qualcosa e porsi in modo arrogante e da “arrivati” non porta a grandi risultati.
A.: Consiglieresti questo, dunque, a un ragazzo che si affaccia come emergente sulla scena della fotografia?
D.: Consiglio innanzitutto di non illudersi, ma anche di non cadere in preda al pessimismo; anche se per un periodo non ci sono lavori commissionati, non abbattersi e continuare nella ricerca personale, cercando sempre la massima espressione di sé. Consiglio inoltre di mantenere un atteggiamento aperto, modesto, disposto ad accettare le critiche, ciò non significa svendersi, certamente.
A.: Tu hai vinto, tra gli altri, due premi internazionali: l’ICP Infinity Award 2010 e il World Press Photo 2011, puoi spiegare a noi di About, che siamo un po’ informali e un po’ lontani da queste cose stratosferiche, come funziona? Cioè ti chiama il Signor WPP per dirti che hai vinto?
D.: Nel caso dell’ICP sì mi hanno telefonato e poi c’è stata la cerimonia a New York, mentre per il World Press mi hanno mandato una mail (io ho risposto “grazie”) e poi la premiazione ufficiale sarà il 7 maggio ad Amsterdam.

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D. Tamagni, Willy Covari

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D. Tamagni, KVV Mouzieto 


Grazie a Daniele Tamagni per la sua grandissima disponibilità e gentilezza. Sono veramente onorata che sia stato lui la prima persona che ho intervistato per il blog. Potete vedere le sue foto, per la prima volta a Milano, nella mostra “L’estetica della trasformazione” e dal 4 fino al 29 maggio presso la Galleria Carla Sozzani, con l’esposizione del World Press Photo 2011.

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D. Tamagni, The Flying Cholitas
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D. Tamagni, dalla serie Cholitas – las Diosas del Ring

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Autore Articolo: Anna Mole
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Photofarm entra nella Nikon School

mercoledì, 11 maggio 2011
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 Photofarm entra nella Nikon School

Photofarm già partner Manfrotto School of Xcellence e testimonial  Manfrotto e Gitzo è lieta di annunciare il nuovo sodalizio con la prestigiosa Nikon School”

Il team della Scuola di fotografia naturalistica e reportage Photofarm è presente neilla rosa di docenti della Nikon School” fra i fotografi professionisti di elevato grado di professionalità ed alta capacità didattica.

Sul sito Nikon School potete visionare le biografie dei fotografi, Fabio Liverani, Christian Patrick Ricci, Mirko Sotgiu, seguiteci sul portale Photofarm o sul sito Nikon School nelle prossime settimane per conoscere le nuove iniziative che verranno organizzate.

Link a Photofarm

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Link alla Nikon School.

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La brutta nomea dei fotografi di matrimonio

mercoledì, 27 aprile 2011
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Il fotografo Edoardo Agresti ha pubblicato sul suo blog un lungo articolo che parte come sfogo, ma che ci offre interessanti spunti per addentrarci sul particolare ruolo dei fotografi matrimonialisti.

Il caso scatenante è stato un’intervista ad una giovane fotografa di Roma sulla rivista FOTOgraphia. Ecco il passo incriminato “ha lavorato svolgendo servizi di matrimonio (per sopravvivere, sottolinea) e facendo l’assistente di studio per un fotografo di still life”.

Quella sottolineatura sul “per sopravvivere” dimostra un certo risentimento verso quei fotografi che si occupano di matrimoni come se fosse qualcosa di cui vergognarsi e di poco degno di essere elencato fra le proprie attività. Come un lavoro che si deve fare per forza per poter portare a casa i soldi necessari al proprio sostentamento e qualcosa che con l’arte non c’entra nulla. In alcuni casi persino qualcosa di cui vergognarsi.

A pensarci bene ci si dovrebbe chiedere quale sia il motivo dietro a questa brutta nomea che è riservata praticamente ai soli fotografi di matrimonio. È vero che, in questo settore, ci sono molti incompetenti o personaggi che continuano a riproporre la solita vecchia fotografia, ma qui si parla quasi di ostracismo verso un’intera categoria che come tale ha anche talenti da vantare.

Pensate anche solo semplicemente all’aspetto tecnico e pratico. Il matrimonio è un evento che non si può ripetere, ogni espressione va catturata in quell’istante perché può durare una frazione di secondo e ci sono tanti “fronti” da seguire a partire dalla case della sposa, la cerimonia, la festa, gli invitati, gli scherzi ed altro ancora.

Fare un qualsiasi reportage (a parte in guerra) non è sicuramente più semplice. Qui non si può stare a pensare come impostare la fotocamera, devi considerarla come un’estensione del tuo braccio e del tuo occhio e c’è poco margine per gli errori, soprattutto nei momenti importanti. Come dice Agresti tutto conta dalla tecnica all’arte, dal taglio all’approccio con i soggetti e tutto è importante perché il lavoro di un matrimonialista raggiunga il livello desiderato dagli sposi.

Tornando all’intervista il fatto che l’intervistatore non approfondisca questo tema significa che da per scontato la visione dei matrimonialisti come fotografi di serie B. Voi, invece, come la pensate? Se fate matrimoni qual è la vostra esperienza?

Foto | -mrsraggle-
Via | EdoardoAgresti

La brutta nomea dei fotografi di matrimonio é stato pubblicato su Clickblog.it alle 10:00 di mercoledì 27 aprile 2011.

 La brutta nomea dei fotografi di matrimonio
 La brutta nomea dei fotografi di matrimonio

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 La brutta nomea dei fotografi di matrimonio

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Festival della Fotografia Etica – Lodi – 19/22 maggio 2011

mercoledì, 27 aprile 2011
listen it it Festival della Fotografia Etica   Lodi   19/22 maggio 2011

Il Gruppo Fotografico Progetto Immagine organizza la seconda edizione del Festival della Fotografia Etica, che si svolgerà a Lodi dal 19 al 22 maggio 2011. L’evento propone mostre, videoproiezioni, dibattiti, incontri, workshop e letture portfolio.

Il Festival intende approfondire contenuti di grande rilevanza etica attraverso la fotografia, promuovendo la stessa a strumento di conoscenza e di approfondimento con modalità e declinazioni differenti. Il tema principale delle mostre fotografiche sarà l’esplorazione del dolore umano psicologico o fisico.

Il programma prevede la presenza di grandi fotoreporter internazionali quali: Eugene Richards (per la prima volta in Italia) con la mostra “War Is Personal”, Stefano De Luigi, vincitore dell’edizione 2010 del Premio Getty, con “Blanco”, Simona Ghizzoni con “Odd Days”.

Dati i rilevanti risvolti etici sia per ciò che attiene ai contenuti dei progetti e agli ambiti operativi, sia per ciò che riguarda il rapporto professionale tra la ONG committente e il fotoreporter, saranno inoltre presenti le seguenti mostre: Medici Senza Frontiere con “Il cibo non basta” e CESVI con “Karamoja, contrasti d’Africa”.

Le quattro serate saranno invece dedicate a videoproiezioni di lavori effettuati da photo-collectives, gruppi di fotografi professionisti indipendenti, su tematiche di forte contenuto etico. Saranno presenti: Est&Ost (Francia e Ungheria), Documentography (Regno Unito), Tendance Floue (Francia) e Shabel (Italia)

Il Festival della Fotografia Etica e ArtèFoto Festival, hanno istituito la prima edizione di World.Report Award | Premio Italiano di Fotogiornalismo, il cui tema è il fotoreportage sociale, inteso come documentazione di vicende e tematiche legate all’uomo e ai fenomeni sociali. Hanno partecipato fotografi di fama internazionale con oltre 240 reportage provenienti dai 5 continenti. Il premio è stato assegnato a Fausto Podavini con il reportage “MI RE l LA”. La giuria ha ritenuto il lavoro meritevole del premio in quanto ha saputo usare al meglio la comunicazione per immagini fotografiche per raccontare una storia personale e delicata, rendendola universale e vicina. L’autore ha saputo comunicare emozioni ed informazioni in modo completo, intimo e attento.

Da questa edizione il Festival propone quattro workshop tenuti da Stefano De Luigi e dallo staff professionale di 10b Photography.

Durante i giorni del festival saranno presentati dibattiti sulle tematiche della fotografia di fronte al dolore ed il volontariato nella fotografia.

Sono inoltre previste letture portfolio rivolte a tutti i fotografi che vorranno mostrare i loro lavori a professionisti quali Sandro Iovine, direttore della rivista “Il Fotografo” e Gianmarco Maraviglia, direttore dell’agenzia fotografica “ParalleloZero”.

L’ingresso a tutti gli eventi del Festival è gratuito, ad eccezione dei workshop e delle letture portfolio.

Ulteriori informazioni ed il programma completo: www.festivaldellafotografiaetica.it

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