Titolo Evento: ART IN-BOX Autore: susanna h. Data Evento: 13 Dicembre 2010 (Evento singolo giornaliero)
ART IN-BOX mostra collettiva italo ceca nell’ambito del ciclo di incontri Marginalíe presso la Casa dell’Arte della cittá di Brno / Dům Umění města Brna
Inaugurazione della mostra: lunedí 13. dicembre 2010 – ore 18:00 presso la Casa dei signori di Kunstát / Dům pánů z Kunštátu Dominikánská 9, Brno
15. 12. 2010 – 30. 01. 2011
Il progetto artistico ART IN-BOX è nato da un’idea di Susanna Horvatovičová come un’iniziativa espositiva destinata a viaggiare per il mondo. La prima mostra collettiva italo ceca ART IN-BOX è stata organizzata dalle curatrici Susanna Horvatovičová e Tereza Rullerová nell’ambito del ciclo di incontri dedicati all’arte Marginalie, in occasione del centenario della Casa dell’Arte della cittá di Brno nella Repubblica Ceca. L’inaugurazione della mostra si aprirà presso il Dům pánů z Kunštátu (la Casa dei signori di Kunstát, una delle sedi della Casa dell’Arte di Brno) lunedí 13 novembre 2010 alle ore 18:00 con le performances degli artisti cechi Darina Alster a Milan Salak.
BOX MADE IN CZ: Darina Alster, Michal Cab, Jiří David, Jaro Dufek, Petr Krátký, Radim Labuda, Milan Salák, Lucie Skřivánková, Dagmar Šubrtová, Klára Vystrčilová. Filip Nerad, Anna Balážová, Ondřej Homola, Jan Šrámek, Tereza Rullerová & Vít Musil.
La mostra italo ceca ART IN-BOX è concepita come un’unica installazione composta da diverse scatole create come un lavoro di postproduzione. L’installazione vuole essere uno spazio misterioso, simbolo dell’identità tra la forma, il contenuto e la funzione dell’opera, ma anche il metro di misura dello sviluppo dell’arte e dell’architettura al giorno d’oggi. Il tema principale del progetto è dedicato alle relazioni che intercorrono tra la città e la natura. Gioca inoltre sulla misura esatta della scatola: 20x20x20 come. ART IN-BOX presuppone, infatti, il gioco bivalente che si può instaurare tra la scatola e il suo contenuto, ed anche quello tra la grandezza reale della sala espositiva ed i singoli lavori realizzati in miniatura.
Il concetto della mostra è ispirato al noto ready-made di Marcel Duchamp e ai successivi Fluxus Boxes. Nel corso della storia da M. Duchamp a J. Cornell il motivo della scatola ha assunto numerose forme, dal montaggio al collage fino al ready-made. La scatola, più tardi, è anche diventata un elemento mutifunzionale nell’ambito della pubblicità e del design. Per esempio, nel ciclo dei Fluxus Boxes sono state inserite le cose più disparate, dagli oggetti al rebus e alle lettere fino alla pubblicità, dai ricordi personali fino a beni di consumo quotidiano.
Secondo la Teoria del sistema degli oggetti di Jean Baudrillard e il fenomeno artistico odierno legato alla Teoria della postproduzione del critico Nicolas Bourriaud, la nostra società “è posseduta“ dagli oggetti, così come al contrario gli oggetti sono manipolati dalla società. In questo senso, ART IN-BOX gioca sull’ambiguità tra l’opera concettuale e l’oggetto concreta, combina la tecnica tradizionale con media sperimentali, come il video ed i lavori di postproduzione. La mostra italo ceca mette in moto un processo e un fenomeno artistico e mette in relazione le sue singole parti: la scatola diviene, in questa maniera, un contenitore virtuale di installazioni multimediali, ma anche un pacco postale o uno scrigno di ricordi personali.
ART IN-BOX non è un progetto espositivo Fluxus, nè una tradizionale mostra di pittura e di scultura. Mette semplicemente in mostra quella mutevole “magica scatola“, che si può trovare ad ogni angolo della strada, come nei progetti di urbanistica e nelle gallerie. E’ solo un magico gioco di combinazioni tra caso e necessità, che utilizziamo quotidianamente: Post Box – Mailbox – Artbox – Eco Box – Kits Box – White Box – Box In Box – Art In Box …
Dům pánů z Kunštátu Dominikánská 9, 602 00, Brno martedì – domenica 10–18, ingresso 60 Kč (2,5 EUR), ridotto 30 Kč (1,5 EUR) www.dum-umeni.cz
La fotografia degli anni ’70. L’esperienza e la testimonianza quotidiana
Dal 23 ottobre 2009 al 17 gennaio 2010
Ulteriori informazioni ed immagini: www.studioesseci.net
Comunicato Stampa
Anni Settanta, anni fatidici: eredi di un decennio tra i più rivoluzionari del dopoguerra e momento di incubazione di ciò che connoterà il poi e che disegna l’oggi.
Il MAN di Nuoro, diretto da Cristiana Collu, li “racconta” attraverso un mezzo, la fotografia, che in quel decennio si trovò a vivere un momento del tutto particolare, così come particolare è ciò che l’obiettivo ha inteso catturare: la quotidianità , lembi di vita reale e proprio per questo straordinaria testimonianza.
Fotografia e quotidianità sono termini il cui legame con gli anni ’70 è del tutto specifico. È stato in quel decennio, infatti, che la vita quotidiana irrompeva nella fotografia e, mentre si andava componendo la dicotomia arte/fotografia, nascevano nuove relazioni tra fotografia e arte contemporanea, superando divisioni prima marcate e trasformandole in contaminazioni e commistioni.
“La fotografia degli anni ’70. L’esperienza e la testimonianza quotidiana”, grazie ad una co-produzione internazionale che ha unito il polo espositivo sardo a La Fabrica/ PhotoEspaña 2009 e al Centro Andaluz de Arte Contemporaneo di Siviglia, propone dal 23 ottobre 2009 al 17 gennaio 2010 uno sguardo retrospettivo su un gruppo di opere e di autori che contribuirono a definire gli anni Settanta come i più importanti e fecondi della storia recente della fotografia. Uno degli aspetti più singolari di questo periodo è il privilegio di cui la fotografia gode e che rende possibile una convergenza, non consueta in quel momento, tra l’ambito più specifico della fotografia e quello più vasto delle arti plastiche, testimoniato anche dal notevole numero di artisti. Prova ne sia il fatto che alla fotografia faranno ricorso tutti indistintamente. È importante sottolineare che questo rinnovato interesse per la fotografia passa soprattutto per la valorizzazione dell’idea di documento e dello stile documentale, come modello privilegiato e legittimo per la rappresentazione della quotidianità in combinazione tra la sfera pubblica e quella privata.
La selezione di autori per questa mostra è “esemplare”, nell’accezione del termine “esempio”: sarebbe potuta essere qualunque altra, privilegiando però solo i “grandi”, coloro che hanno lasciato un’impronta nella storia della fotografia del decennio, lungo un percorso che prende idealmente inizio dalla serie di Eugene Richards Giorni di Rochester per concludersi con VÃctor Burgin e le sue proposte di una vita differente.
Tutte ed ognuna delle immagini raccontano una storia “quotidiana”: la quotidiana monotonia dell’uscita degli operai da una fabbrica (Allan Sekula), oppure l’indagine sulle abitudini sociali, come fa il nigeriano Ojeikere con il rito della pettinatura; o la manifestazione dell’indifferenza sociale davanti ai problemi degli altri, come la serie di persone che guardano il sangue che esce sotto la porta di una casa, di Ana Mendieta. Sguardi sulle infinite quotidianità di un tempo che già mentre veniva catturato diventava passato.
MAN, Nuoro, via Satta 27, 08100 Nuoro
Orario: 10:00/13:00 – 16:30/20:30 dal martedì alla domenica.
Ingresso gratuito. Servizio gratuito di visita guidata (attivo dal martedì al sabato dalle ore 10:00 alle 12:00 e dalle 16:30 alle 19:30 e le ultime domeniche del mese).
Catalogo: Silvana editoriale
Informazioni e prenotazioni: MAN tel. & fax +39 0784 252110 info@museoman.it
A1 / Effetto Cantiere Mostra fotografica sulle trasformazioni del Territorio
nelle aree di Cascine del Riccio e del Galluzzo (2008-2009)
Un progetto Deaphoto Staff in collaborazione con
Consiglio di Quartiere 3
Savignone (Ge), Colonia di Renesso 1-4 Luglio 2009
un workshop con
Stefano Boccalini, artista
Mario Galvagni, architetto
Lezioni di paesaggio #2 – sperimentazioni tra arte e architettura è un evento, in forma di workshop, al quale interverranno l‘artista Stefano Boccalini e l‘architetto Mario Galvagni. Nel 2008, durante la prima edizione di “Lezioni di Paesaggioâ€, la Colonia di Renesso ha ospitato incontri, conferenze ed happening sul tema del paesaggio. Quest‘anno, per la seconda edizione, abbiamo ideato un workshop che possa dare vita a un dialogo tra l‘arte e l‘architettura proprio a partire dal luogo che l‘ospiterà . La Colonia montana di Renesso, edificio del primo razionalismo italiano progettato dall’ingegnere Camillo Nardi Greco nel 1933, è una ex colonia femminile, oggi dismessa, inserita all‘interno di un parco. I temi che affronterà il workshop saranno le relazioni che si stabiliscono tra la memoria del luogo e il paesaggio.
Lezioni di paesaggio #2 vuole quindi mettere in relazione arte e architettura attraverso il confronto tra la ricerca sull‘ecologia della forma attuata dall‘architetto Mario Galvagni, ossia una disciplina applicativa sulle relazioni tra l’uomo e la morfologia socio-estetica del territorio, e la ricerca dell‘artista Stefano Boccalini che basa la sua riflessione sulla ridefinizione dell‘immaginario di un luogo coinvolgendo gli abitanti in una forma di arte pubblica (in quanto finalizzata ai cittadini) che genera l‘opera. L‘obiettivo è favorire un‘esperienza formativa nel confronto con un contesto sia architettonico che artistico partendo da approcci, sensibilità e apparati culturali differenti. L’iniziativa Lezioni di paesaggio #2 è organizzata nell’ambito del progetto di riqualificazione architettonica e culturale della Colonia in “Cantiere Sperimentale di Cultura Contemporaneaâ€, ideato dall’associazione culturale plug_in – laboratorio di architettura e arti multimediali in collaborazione con l’amministrazione comunale di Savignone, proprietaria dell’immobile. Il progetto mira a far diventare la Colonia di Renesso un luogo della cultura contemporanea, attraverso la promozione di iniziative che facciano interagire il futuro Cantiere Sperimentale con altre istituzioni culturali italiane ed europee, senza trascurare tuttavia il rapporto (permanente) con la comunità locale di riferimento.
La partecipazione al workshop è limitata a 20 persone ed è rivolta a studenti delle Facoltà di Architettura e delle Accademie di Belle Arti, ad artisti e architetti, ma anche a cittadini e appassionati di architettura e arte contemporanea che sentano la necessità di vivere un‘esperienza spazio-sensoriale nel paesaggio.
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Scheda tecnica:
Titolo: Lezioni di paesaggio #2 – sperimentazioni tra arte e architettura
Ideazione: Emanuele Piccardo, Luisa Siotto/ plug_in – laboratorio di architettura e arti multimediali (www.plugin-lab.it)
Organizzazione e cura: Emanuele Piccardo
Con il sostegno di: DIPARC della Facoltà di Architettura di Genova
In collaborazione con: Archphoto.it_rivista digitale di architettura, arti visivee culture (www.archphoto.it)
Comunicazione web: Luisa Siotto/Archphoto.it
Quando: 1- 4 luglio 2009
Dove: Savignone (Ge)_Colonia di Renesso
Programma:
1-3 luglio_ workshop
4 luglio_ presentazione finale dei progettieconferenze aperte di Stefano Boccalinie Mario Galvagni
L’inaugurazione si terrà domenica 3 maggio alle 18:00
La mostra termina il 31 maggio
La Galleria Marconi è aperta tutti giorni dalle 16.00 alle 20.00, esclusa la domenica
L’inaugurazione si terrà domenica 29 marzo alle 18:00
La mostra termina il 26 aprile
La Galleria Marconi è aperta tutti giorni dalle 16.00 alle 20.00, esclusa la domenica
Domenica 29 marzo alle 18.00 la Galleria Marconi di Cupra Marittima presenta la personale di Sabrina Muzi a cura di Claudio Libero Pisano, dopo il successo dell’esposizione di Marco Bernacchia e Francesca Gentili.
La mostra conclude il ciclo Marche Centro d’Arte ed è il quinto appuntamento della rassegna Gallerista sull’orlo di una crisi di nervi.
Con la personale di Sabrina Muzi si conclude Marche Centro d’Arte. Lo scopo della rassegna è mostrare la vivacità delle produzioni artistiche presenti nella regione, una regione in cui convivono pluralità e singolarità , a partire dallo stesso nome. Ogni artista ha una sua peculiarità , e un suo percorso di ricerca, ha una voce che unendosi alle altre del territorio, dà vita a un mosaico ricco, vivo e vivace.
A1 / Effetto Cantiere Mostra fotografica sulle trasformazioni del Territorio
nelle aree di Cascine del Riccio e del Galluzzo (2008-2009)
Un progetto Deaphoto Staff in collaborazione con
Consiglio di Quartiere 3 – Commissione Politiche del Territorio
Si inaugura Sabato 23 Maggio alle ore 18 presso il C.R.C. “Le Cascine del Riccio” a Firenze, A1/ Effetto Cantiere. La mostra fotografica presenta 16 immagini a colori formato cm 50×70 che documentano le trasformazioni del Territorio di Cascine del Riccio e del Galluzzo in seguito ai lavori di ampliamento dell’A1 nel tratto di Firenze Sud dal 2008 fino al primo semestre del 2009. Il Progetto, nato dalla collaborazione dell’Associazione Culturale Deaphoto con la Commissione Politiche del Territorio del Consiglio di Quartiere 3 del Comune di Firenze, intende monitorare lo stato di progressivo avanzamento dei lavori ed il loro impatto ambientale. L’analisi fotografica procederà attraverso la realizzazione di una serie regolare di reportage e mostre sulle aree interessate (con la creazione parallela di un archivio fotografico in progress) in modo da sensibilizzare la collettività verso le problematiche del rispetto e della tutela ambientale. Una volta stabilite le aree e gli obbiettivi della ricerca gli otto fotografi del Deaphoto Staff si sono mossi liberamente, sulle zone loro affidate, alla ricerca di punti di vista che mettessero in evidenza le modifiche del territorio. Confidando nella capacità culturale e professionale e nella esperienza e sensibilità ambientale nella lettura degli spazi (maturate in precedenti campagne di documentazione) i fotografi Deaphoto hanno raccontato la loro esperienza sul campo, la loro relazione con il paesaggio, depositando in immagine la visione personale di un’importante trasformazione in atto.
Comune di Firenze
Assessorato Politiche Giovanili
Casa della CreativitÃ
STREETFLO
Fotografie di Giovanni De Leo, Michelangelo Chiaramida, Sandro Bini
Si inaugura Venerdì 17 Aprile alle ore 19 presso la Casa della Creatività , Vicolo di Santa Maria Maggiore 1 Firenze, “STREETFLO”. La mostra a cura di Deaphoto Expo in collaborazione con Comune di Firenze Assessorato alle Politiche Giovanili, , Informagiovani, Casa della Creatività , presenta 15 fotografie formato cm 50×70 in bianconero di Giovanni De Leo, Michelangelo Chiaramida e Sandro Bini, fotografi dello Staff Deaphoto. Il progetto on the road, nato dal coinvolgimento professionale dei tre fotografi nelle attività didattiche dei Corsi Street Photography Deaphoto, è uno sguardo soggettivo e personale sul Centro Storico di Firenze. Un tipo di ricerca che, nato dall’interesse per gli aspetti umani e sociali della città , vuole raccontare soprattutto l’itinerario fisico e mentale di tre sguardi, nel tentativo di provare rilanciare l’interesse e la curiosità verso un tipo di fotografia e di attenzione in cui anche la vita di tutti i giorni torni a suscitare curiosità e interesse umano.
L’inaugurazione si terrà domenica 22 febbraio alle 18:00
La mostra termina il 22 marzo
La Galleria Marconi è aperta tutti giorni dalle 16.00 alle 20.00, esclusa la domenica
Dopo il successo del primo appuntamento di Marche Centro d’Arte, con la collettiva che ha presentato i lavori di Roberto Cicchinè, Daniele Duranti, nardiescopetta e Rita Soccio, alla Galleria Marconi di Cupra Marittima proseguono gli appuntamenti del ciclo sull’arte marchigiana, all’interno della rassegna Gallerista sull’orlo di una crisi di nervi.
Marche Centro d’Arte prosegue domenica 22 febbraio alle 18.00 con la doppia personale di Marco Bernacchia e Francesca Gentili, che saranno curati, rispettivamente da Elvira Vannini e Maurizio Coccia.
La doppia personale è la seconda tappa di un ciclo di tre mostre dedicate ai fermenti dell’arte marchigiana intitolato: Marche Centro d’Arte. Lo scopo della rassegna è mostrare la vivacità delle produzioni artistiche che ci sono nella regione, una regione in cui convivono pluralità e singolarità , a partire dallo stesso nome, Ogni artista ha una sua peculiarità , che rende interessante il suo percorso di ricerca, una voce che unendosi alle altre, che emergono dal territorio, dà vita a un mosaico ricco vivo e vivace.
Il Comune di Senigallia e l’Associazione Pro Loco (sezione fotografica gruppo F7) di Senigallia, in collaborazione con il Museo Comunale d’arte moderna, dell’Informazione e della Fotografia di Senigallia (MUSINF), con la Mediateca della Regione MARCHE e con l’Osservatorio Italiano per la Fotografia Stenopeica, organizzano la seconda edizione della mostra nazionale di fotografia stenopeica dal titolo “DIARIO QUOTIDIANO”, che avrà luogo nel mese di maggio 2009, nell’ambito delle manifestazioni di Senigallia Città della Fotografia.
Le finalitÃ
La fotografia stenopeica costituisce uno specifico linguaggio fotografico che la mostra intende documentare attraverso proposte sulle soluzioni visive, non limitate al giuoco della ripresa. Nella fotografia stenopeica l’uso di camere differenti e tra le più varie consente la produzione di immagini “uniche”. Per esplorare le possibilità artistiche e creative della fotografia stenopeica la mostra intende sottolineare esperienze di differenziazione anche concettuale e non solo tecnica.
La mostra è finalizzata quindi ad esporre una serie di immagini a forte caratterizzazione e riconoscibilità stenopeica, collegate tra loro anche attraverso il tema proposto.
Il tema: Diario quotidiano
Le immagini devono rappresentare – per sintesi fotografica – la vita quotidiana dell’autore nei piccoli o grandi eventi che la denotano, raccontando una piccola storia, sottolineando per frammento momenti e relazioni particolari con cose, persone, ambienti, dando varie e diverse impostazioni comunque attinenti al tema.
Potranno esser ripresi gli interni delle case, dei posti di lavoro, le strade. Praticamente tema della mostra può essere tutto quanto ruota intorno al quotidiano, anche fotogrando lo stesso luogo o la stessa situazione in momenti diversi. Si può raccontare, evocando luoghi o situazioni passate dove l’autore è vissuto, evidenziando sempre la relazione personale con l’immagine. Si potranno infine anche inventare situazioni e realtà .
Costituisce condizione d’ammissione il fatto che la ripresa sia effettuata sempre e comunque con il foro stenopeico e che la particolarità del risultato visivo finale valorizzi il tema proposto.
Marche Centro d’Arte
con
Roberto Cicchinè , Daniele Duranti , Nardi e Scopetta , Rita Soccio
testi di
Stefania Palanca – Dario Ciferri
L’inaugurazione si terrà domenica 18 gennaio alle 18:00
La mostra termina il 14 febbraio
La Galleria Marconi è aperta tutti giorni dalle 16.00 alle 20.00, esclusa la domenica
Titolo: Fotologie. Scritti in onore di Italo Zannier A cura di: Nico Stringa Editore: Il Poligrafo Collana: Miscellanea Pagine: 450 Formato: 17 x 24 cm Illustrazioni: in bianco e nero e a colori Codice ISBN: 88-7115-522-X Prezzo (di copertina): 32,00 Euro
In questi saggi, dedicati alla figura e all’opera di un pioniere nel campo degli studi sull’arte fotografica come Italo Zannier, il posto centrale non poteva che essere occupato proprio dalla fotografia – e dalle molteplici relazioni che questa disciplina intrattiene con le più disparate espressioni artistiche: dalla pittura al cinema, dall’arte dei mosaici alla letteratura…
Ecco, quindi, che emergono nei differenti contributi le tante possibili sfaccettature dell’universo fotografico: l’interesse di autori come Verga, Belli, Henry James per questa nuova arte; uno sguardo alla variegata produzione di pittori e di fotografi contemporanei (Fenton, Vender, Bresolin…); un’incursione nella “filosofia del paesaggio†secondo Georg Simmel; un’analisi dei rapporti tra la fotografia italiana e la pittura metafisica; un parallelo tra la fotografia e le raffigurazioni musive medievali; la scoperta dei “dagherrotipi†del Liceo Foscarini di Venezia; una riflessione sulla tutela giuridica della fotografia come bene culturale; una ricognizione dei libri e delle riviste fotografiche in Italia dal dopoguerra ai giorni nostri; un’esame dell’indimenticabile figura di “Paparazzo†nella Dolce Vita di Fellini…Un affresco complesso e multiforme che oltre a evidenziare il valore della fotografia come autonomo strumento espressivo, ne sottolinea i legami con le principali correnti artistiche.
Tra i contributi presenti nel volume: Peter Galassi, Renato Barilli, Pietro Gibellini, Mario Isnenghi, Marina Miraglia, Paolo Puppa, Lionello Puppi, Vittorio Sgarbi…
Nico Stringa è docente di storia dell’arte contemporanea all’Università di Ca’ Foscari.