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Articoli marcati con tag ‘racconto’

JOHN G. MORRIS, Get the picture. Una storia personale del fotogiornalismo

mercoledì, 26 ottobre 2011
listen it it JOHN G. MORRIS, Get the picture. Una storia personale del fotogiornalismo

 

JOHN G. MORRIS

autore di
Get the picture

Una storia personale del fotogiornalismo
sarà a Officine Fotografiche, nell’ambito di FotoLeggendo 2011, per presentare la sua autobiografiab0299d086b488bf6a03bbd90a8ff088b JOHN G. MORRIS, Get the picture. Una storia personale del fotogiornalismo

Il 26 ottobre, alle ore 18.30, Officine Fotografiche presenta, in collaborazione con Contrasto, il libro GET THE PICTURE, di John Morris il più grande photoeditor del XX secolo. Saranno presenti, John Morris e Alessandra Mauro, direttore editoriale Contrasto. Nel corso della serata, alcuni brani saranno narrati dalle Persone libro dell’Associazione Donne di Carta.

Get the Picture è lo straordinario racconto di una delle figure più interessanti del fotogiornalismo del ventesimo secolo, John Morris. È lui il photo editor che ha documentato i momenti più significativi della storia moderna e che ha stretto un rapporto privilegiato con il mondo della fotografia e con i grandi fotografi del secolo scorso. Morris ha commissionato, redatto e pubblicato le foto che hanno contribuito definire la storia recente, ha lavorato a stretto contatto con alcuni dei più grandi fotografi del secolo scorso come Robert Capa, Henri Cartier-Bresson e W. Eugene Smith. L’autore rivela le storie che stanno dietro a dozzine di immagini famose, ci offre un ritratto intimo degli uomoni e delle donne che le hanno scattate e racconta innumerevoli e rocamboleschi aneddoti personali dei suoi incontri con celebrities tra cui Alfred Hitchcock, il generale Patton, Marlene Ditetrich, Ernest Hemingway, Lee Miller, Andrei Sakarov e molti altri. Get the Picture è il resoconto appassionato e avvincente di una vita vissuta a pieno, quella di John Morris, ancora oggi uno dei principali portavoce di un giornalismo che opera in nome della verità.

Officine Fotografiche
26 ottobre ore 18.30 | via G. Libetta, 1 – Roma

www.fotoleggendo.it

www.officinefotografiche.org

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Denver Post, un anno di immagini

sabato, 18 dicembre 2010
listen it it Denver Post, un anno di immagini

 Denver Post, un anno di immagini

Dopo la galleria di immagini, divisa in tre parti, di BigPicture vogliamo proporvi anche la raccolta del Denver Post.

Anche qui si ripercorre un anno intero di eventi attraverso le fotografie più significative che ci consentono di toccare quasi con mano quel che accade. Alcune delle foto le avrete già viste, ma ci sono molte immagini che meritano di essere viste per la loro bellezza o per il racconto condensato della storia che ci trasmettono.

Via | DenverPost

Denver Post, un anno di immagini é stato pubblicato su clickblog alle 16:00 di sabato 18 dicembre 2010.

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Conversazioni di fotografia: Incontro con Massimo Berruti ed Emiliano Mancuso

venerdì, 15 ottobre 2010
listen it it Conversazioni di fotografia: Incontro con Massimo Berruti ed Emiliano Mancuso

Associazione Culturale WSP

presenta

Conversazioni di fotografia

“Visioni dal mondo”
Incontro con Massimo Berruti ed Emiliano Mancuso

Martedì 19 ottobre 2010 – ore 19.30
Oblomov – Via Macerata 58 – Roma
INGRESSO GRATUITO

fee7f545c4501409b49c10766393b42a Conversazioni di fotografia: Incontro con Massimo Berruti ed Emiliano Mancuso
Due fotografi a confronto, due stili diversi, un’amicizia profonda, una passione totalizzante: la fotografia. Amato e agognato da molti giovani, il mestiere di fotoreporter sta vivendo un momento di profondo cambiamento che si scontra con un settore in affanno in un Paese, come l’Italia, che forse più di altri sta scontando gli effetti di una crisi mondiale, sociale e valoriale, prima che economica. La fotografia può diventare allora lo strumento attraverso cui raccontare o immaginare un Paese, con tutte le contraddizioni, le paure, le angosce e le prospettive future.

Massimo Berruti smette di studiare biologia dopo aver frequentato un breve corso di fotografia. Fotografo freelance dal 2004, vincitore di numerosi riconoscimenti internazionali tra cui Il World Press Photo, attualmente vive a Roma ma il suo cuore batte in Pakistan, dove ha trascorso gran parte degli ultimi mesi, documentando la dignità e le contraddizioni di un popolo in bilico tra guerra e pace.
Emiliano Mancuso dopo una laurea in filosofia, inizia a interessarsi all’immagine come mezzo espressivo di rappresentazione della realtà. Negli ultimi anni i suoi lavori si concentrano su un’analisi approfondita della situazione politica, economica e sociale che sta vivendo la nostra penisola. Prima con il libro “Terre di Sud” e ora con l’associazione “Extra media” fotografa con occhio attento e scevro da pregiudizi la quotidianità e la criticità in cui vessa attualmente il nostro Paese.

Il ciclo “Conversazioni di fotografia” prevede una serie di dibattiti con esponenti del mondo della fotografia, fotografi, docenti, esperti di fotografia ed artisti emergenti per parlare e discutere di fotografia con contributi audio, video e racconti di esperienze professionali e non solo. Scopo degli incontri è quello di creare gruppi di pensiero e momenti di condivisione che, attraverso il racconto di esperienze e immagini, accrescano la cultura fotografica di ogni partecipante, fornendo spunti di riflessione, idee per nuovi lavori, nonché consigli pratici per tramutare passione in professione.

more info: www.collettivowsp.wordpress.com

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Visioni musicali

mercoledì, 13 ottobre 2010
listen it it Visioni musicali

Titolo Evento: Visioni musicali
Autore: Roberto Arleo
Data Evento: 1 Ottobre 2010 (Evento singolo giornaliero)

Visioni musicali è il titolo della mostra fotografica collettiva in cui i quindici fotografi raccontano e interpretano il tema della musica, ognuno in modo personale e unico.
La mostra, promossa dall’associazione culturale Prospettiva 8 e allestita da Roberta Bertini, verrà inaugurata il primo ottobre presso la Biblioteca Comunale Guglielmo Marconi di Roma e chiuderà i battenti il prossimo 13 ottobre.

[img]http://picasaweb.google.it/lh/photo/7iUu9kLhvcOHfwWlEgJQ5g?feat=directlink[/img]

Gli artisti/fotografi protagonisti della mostra sono: Maria Andreano, Roberto Arleo, Paolo Bramati, Giovanna Caiati, Carla Carinci, Romina Ceccani, Sara Dal Pont, Valentina Desideri, Francesca Filomia, Fabio Ghidini, Daniele Giovannoni, Luigi Orrù, Edoardo Papargiriou, Corine Veysselier, Giorgia Vincenti.

Un progetto che ha coinvolto 15 fotografi in una esposizione di foto-racconto-arte di alta valenza poetica.
La mostra attraverso le immagini che interpretano il tema della musica, mira a finanziare, tramite la vendita del catalogo, l’acquisto di una tac 64 multistrato da devolvere all’Ospedale del Bambino Gesù di Roma.
Per il vernissage sono previste le esibizioni del violinista Pierluigi Pietroniro, del chitarrista jazz Romualdo Panebianco e della danzatrice del ventre Alma de Flores.

dal 1 ottobre 2010 al 13 ottobre 2010
Visioni musicali
a cura di Prospettiva8
Autori: Maria Andreano, Roberto Arleo, Paolo Bramati, Giovanna Caiati, Carla Carinci, Romina Ceccani, Sara Dal Pont, Valentina Desideri, Francesca Filomia, Fabio Ghidini, Daniele Giovannoni, Luigi Orrù, Edoardo Papargiriou, Corine Veysselier, Giorgia Vincenti
Biblioteca Comunale Guglielmo Marconi
Via Gerolamo Cardano, 135 – 00146 Roma
Orario: lunedì ore 15.00-19.00; dal martedì al venerdì ore 9.00-19.00; sabato ore 9.00- 13.00
Ingresso: gratuito
Genere: fotografia
Info: Associazione culturale Prospettiva 8 info@prospettivaotto.it

Clicca qui per visualizzare l’evento sul calendario

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Forse svelato il mistero dietro alle foto inedite di Ansel Adams

sabato, 31 luglio 2010
listen it it Forse svelato il mistero dietro alle foto inedite di Ansel Adams

2dcf700d2039ef2007227373df9c141d Forse svelato il mistero dietro alle foto inedite di Ansel Adams

Durante questa settimana vi abbiamo raccontato la storia di alcuni negativi comprati per pochi dollari, ma che potrebbero valere milioni di dollari se venisse confermato che l’autore dietro alla fotocamera fosse Ansel Adams.

Gli eredi del fotografo non credono che si tratta di originali ed il racconto di Mariam l. Walton sembra suffragare quest’ipotesi. La signora ha letto la notizia quando ha notato che alcune delle foto assomigliavano fin troppo bene a quelle di suoi zio Earl.

Questo zio Earl viveva a Fresno, dove sono stati acquistati i negativi, e fotografava spesso nella zona del Yosemite. Dopo il salto potete trovare la sovrapposizione delle due foto.

Il confronto non è semplice da fare con queste immagini a bassa risoluzione, ma come potete vedere soggetto ed inquadratura fanno pensare a due scatti ravvicinati nel tempo e senza muovere la fotocamera. Cosa ne pensate?

ecc732e5c48bea657e1022b4336e80f7 Forse svelato il mistero dietro alle foto inedite di Ansel Adams

Via | PetaPixel

Forse svelato il mistero dietro alle foto inedite di Ansel Adams é stato pubblicato su clickblog alle 09:00 di sabato 31 luglio 2010.

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Premio Pulitzer

lunedì, 19 aprile 2010
listen it it Premio Pulitzer

3a72e5b8a471290b455db3542172f9b9 Premio Pulitzer

Ieri sono stati consegnati annunciati i vincitori dei premi Pulitzer. Il vincitore è stato ProPublica, un’agenzia no profit, che ha approfondito il problema delle morti misteriose a New Orleans dopo l’uragano Katrina.

Per la sezione fotogiornalismo a vincere sono stati Mary Chind del The Des Moines Register e Craig F. Walker del The Denver Post. Mary Chind ha immortalato un operaio che si calava attaccato ad una catena sopra alle rapide di una diga per soccorrere una persona in difficoltà.

Walker ha vinto per il foto racconto, lungo 27 mesi, di Ian Fisher, un giovane statunitense che si è arruolato nell’esercito, è stato spedito in Iraq ed è tornato a casa.

39eb0a1befa5ad0ed32054dcc5f4c2d5 Premio Pulitzer

Via | PetaPixel

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PILASTRO SOCIALE Mostra collettiva del workshop di Giulio Di Meo

mercoledì, 11 novembre 2009
listen it it PILASTRO SOCIALE Mostra collettiva del workshop di Giulio Di Meo

mostra pilatsro milano3 1023x723 PILASTRO SOCIALE Mostra collettiva del workshop di Giulio Di Meo

Conoscere per fotografare. Fotografare per conoscere. È di certo questa prima frase a costituire il filo conduttore del lavoro a più mani esposto, mostra frutto di un lungo lavoro che si è sviluppato dal workshop di fotografia sociale condotto dal fotografo Giulio Di Meo. Il corso è stato frequentato da una decina di persone di varie età e con esperienze fotografiche eterogenee tra loro. Durante le lezioni si è sviluppata un’ampia panoramica approfondita da momenti di dibattito su cosa si intenda reportage e la fotografia sociale.
Giulio Di Meo ha voluto trasmettere ai suoi allievi il concetto di “fotografia sociale” interpretando la fotografia come necessità di una sensibilità, di un’etica, di un impegno particolare. Una fotografia che lui stesso afferma come “desiderosa di farsi carico delle lotte, della rabbia, indignazione ma anche di amore, passione, speranza; una fotografia impregnata da un’intensa umanità.” La “fotografia sociale” quindi vuole essere una sorta di ricerca antropologica dove il fotografo viene immerso nel contesto che lo circonda, dovendosi inserire in tale realtà senza creare ulteriori difficoltà. Il contesto questa volta è stato il Pilastro, quartiere della periferia bolognese sorto negli anni sessanta con la costruzione di numerosi condomini di edilizia pubblica. E qui vivono tante persone che dal sud Italia sono arrivate a Bologna nell’epoca del boom economico per cercare un lavoro. Oggi si mescolano a queste persone molti stranieri, protagonisti di esperienze simili, ma ogni volta uniche e singolari. Si amalgamano così vite diverse che creano un melting pot di culture e usanze provenienti da differenti luoghi del mondo. Ogni persona è lo specchio di percorsi differenti e condivide ora un presente comune. La vita si tocca, si vede e si percepisce nella quotidianità delle strade e dei parchi. Come il prato del parco Pasolini è punto di incontro di molti ragazzi che si incontrano qui, così dietro il “virgolone”, enorme edificio costituita da molti appartamenti e diversi piani, gli anziani lavorano gli orti comunali, riposano e giocano a carte seduti sulle panchine. “Pilastro” significa anche tenacia, costanza, fatica, e naturalmente credere nei propri mezzi e nell’energia che si respira quando ci si mette in gioco. Qui la palestra di Boxe e Muay Thai riunisce i giovani che passano i loro pomeriggi sognando di diventare dei campioni. Il Pilastro è anche sport, quello vero, che parte dal basso e nasce dalla passione. Una passione che unisce. Ed ecco le persone che ci hanno permesso di rappresentare qualche istante della loro vita. Queste fotografie vogliono gettare uno sguardo sulla realtà del Pilastro e. svelare cosa significhi farne parte. Vogliono aiutare a leggere oltre i confini di un quartiere che erroneamente viene etichettato come periferico, degradato e come luogo di disagio sociale. In questo racconto potreste scoprire una realtà diversa, non inquinata da pregiudizi e luoghi comuni. Una realtà che ci ha affascinato e sorpreso. Provateci, forse ne rimarrete colpiti.

Espongono: Roberto Brandoli, Filippo Carnevali, Lorenzo Ciancaglini, Sabrina Flocco, Laura Luppi, Enrico Migotto, Eleonora Minler, Nicola Sacco, Alessia Scarpa, Alberto Sola e Emanuele Vesentini.
Ecuador
Il sostegno alle comunità locali – cibo, ambiente e salute
Ucodep è impegnata dal 1995 in Ecuador, nell’area andina di Cotacachi (provincia di Imbabura) nella realizzazione di interventi di miglioramento dell’alimentazione e della produzione agricola delle comunità indigene. Nel 2002 si è iniziato a lavorare anche nella regione amazzonica nord orientale del paese al confine con la Colombia, la provincia di Sucumbios, dove si estende l’importante riserva naturale del Cuyabeno, nel settore della difesa dell’ambiente e della tutela della salute.
L’intervento di Ucodep in Ecuador è strettamente legato all’attività agricola e alla conservazione del patrimonio naturalistico della Foresta Amazzonica. Nel corso degli ultimi decenni il settore agricolo ha diminuito la propria redditività e la popolazione rurale ha dovuto fronteggiare l’aumento della povertà, l’impoverimento del suolo, il peggioramento delle condizioni ambientali e la riduzione della possibilità di accedere a servizi primari quali educazione e sanità. Inoltre, nella provincia di Sucumbios si è registrata una crescita dell’attività di estrazione del petrolio con gravi conseguenze ambientali. Sebbene esista un regime democratico fin dal 1979, il contesto socio economico dell’Ecuador è caratterizzato da instabilità politica cronica, da fratture interne al paese e forti influenze regionali nei partiti. Dal punto di vista ambientale l’Ecuador presenta un’immensa ricchezza naturale, una grande biodiversità e numerose risorse idrogeologiche e minerarie, tutto ciò minacciato dai cambiamenti climatici e dal crescente sfruttamento delle risorse energetiche, soprattutto del petrolio.
Tenuto conto di tutto ciò, Ucodep è intervenuta in Ecuador con sostegno all’agricoltura e alle comunità locali per lo sviluppo rurale e valorizzazione delle risorse del territorio, di tutela dell’ambiente e della biodiversità locale e di lotta alla povertà.
Nella regione Andina di Cotacachi vivono numerose comunità di Indios (circa il 60% della popolazione residente nella zona) che, tradizionalmente, si dedicano all’agricoltura di sussistenza. Tuttavia, in seguito alla riforma agraria introdotta negli anni ’60 dal governo militare, tali popolazioni si sono trovate costrette a coltivare terreni sempre più ridotti e in posizioni sfavorevoli, con il conseguente progressivo impoverimento dei campi e la riduzione delle varietà prodotte e della qualità dei prodotti. La conseguenza di tutto ciò è stato l’indebolimento del settore agricolo, la scarsa differenziazione alimentare e l’insorgere di malattie legate alla malnutrizione, l’emigrazione dalla campagna alla città, l’abbandono dei figli per ragioni lavorative e quindi la riduzione della frequenza scolastica.
L’area della Riserva del Cuyabeno presenta un altissimo valore naturalistico, floristico e faunistico. A causa della difficoltà di accesso a questa zona l’accesso ai servizi di base, tra i quali l’uso di acqua potabile e l’assistenza medica, è molto limitato. Lo sfruttamento delle risorse naturali, per molti degli abitanti della zona, rappresenta l’unica possibilità di reddito. Gli interventi di Ucodep si concentrano quindi in queste due zone con un approccio che mira, quindi, allo sviluppo agricolo nel rispetto delle risorse locali, della valorizzazione delle stesse, della difesa dell’ambiente e del rafforzamento dei piccoli produttori locali. Ucodep si dedica anche al supporto all’educazione primaria e alla tutela della salute locale, in un’ottica integrata di sviluppo locale.
Attualmente l’intervento di Ucodep in Ecuador è realizzato tramite gli uffici di Cotacachi e Lago Agrio. La mostra fotografica Ecuador: Colori e Volti, organizzata dai volontari Ucodep di Milano, vuole ripercorrere appunto l’esperienza di 15 anni di Ucodep in Ecuador attraverso la natura, le persone e i colori che caratterizzano questo affascinante e variegato Paese. Il gruppo dei volontari Ucodep di Milano organizza e propone attività a sostegno dei progetti di Ucodep in Ecuador.
Per saperne di più di Ucodep e delle attività dei gruppo di Milano:
gtmilano@ucodep.org – www.ucodep.org
credits foto: Andrea Cianferoni, Ilaria Lazzarini, Demostenes Uscamayta Ayvar/Ucodep ©

Dal 13 al 28 Novembre 2009

Centro Sociale Barrio’s
via Barona, ang. via Boffalora, Milano
Per Info: tel.0289159255 – fax0289158280 – barrios@comunitanuova.it – www.barrios.it

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Maurizio Marcato – “NAMIBIA: ONE AFRICAN PHOTOWAY”

sabato, 5 settembre 2009
listen it it Maurizio Marcato   NAMIBIA: ONE AFRICAN PHOTOWAY

50681f7250218197eef1e639f8f1ad2c Maurizio Marcato   NAMIBIA: ONE AFRICAN PHOTOWAY

Maurizio Marcato - “NAMIBIA: ONE AFRICAN PHOTOWAY”

03 – 26 / 09 / 2009

Opening:  03 / 09 / 2009

h. 19.00

Giovedì 3  Settembre  2009  wavephotogallery inaugura alle ore 19,00 presso la sua sede di via Trieste 32/a,  la mostra del fotografo  Maurizio Marcato:  ”NAMIBIA: ONE AFRICAN PHOTOWAY”.

Maurizio Marcato presenta il suo nuovo progetto “NAMIBIA: One African Photoway”. Una mostra fotografica suggestiva e coinvolgente, un reportage di viaggio realizzato in collaborazione con il consolato della Namibia in Italia, grazie al quale è stato  realizzato un libro dallo stesso titolo. Un omaggio ad una terra affascinante, misteriosa e magica.

Namibia, un paese affascinante, dagli scorci mozzafiato, dai contrasti accesi, è raccontato attraverso l’obiettivo del fotografo Maurizio Marcato. Immagini suggestive ed emozionanti che diverranno un libro, un vero racconto di viaggio che vuole trasmettere al grande pubblico la magia di questo meraviglioso luogo nel cuore dell’Africa.

L’evento è in collaborazione con il Consolato della Namibia in Italia e il Mima International Image Distric di Verona.

Per ulteriori informazioni:

Ilenia Zane -  Ufficio stampa


WAVE PHOTOGALLERY
Via Trieste 32,a
25121 Brescia
Tel. +39 030 2943711
info@wavephotogallery.com
www.wavephotogallery.com

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inaugurazione mostra Studio Trickster | incontri in libreria

sabato, 5 settembre 2009
listen it it inaugurazione mostra Studio Trickster | incontri in libreria

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giovedì 9 luglio_ore 19.00_inaugurazione nuova mostra

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Studio Trickster
Filippo Borella | Karin Freschi
Confidenze personali
scegli una storia e ti sarà sussurrata
inaugurazione e performance giovedì 9 luglio alle ore 19.00
Tre immagini. Ogni immagine, una storia. Ogni storia, un racconto.
DA QUA DEVO SPARIRE – 12 settembre 2002
PICCHIATO DAI VIGILI URBANI DI MILANO – 11 novembre 2005
CERTE CAZZATE PROPRIO NON MI PIACCIONO – 7 novembre 2007
In mostra dal 9 al 16 luglio. Le performance avranno luogo SOLO il 9 e il 16 luglio a partire dalle 19.00; negli altri giorni sarà possibile ascoltare la registrazione audio del racconto
“Tre fatti personali e reali, piccoli frammenti della propria esistenza che diventano esperienza condivisa, alterabile e modificabile nella suggestione e nel racconto che gli altri ne possono fare.
Oscuri nella loro proposta, l’unico modo che si ha per ripercorrere il loro valore compiuto di storie è ascoltarli.  Ogni spettatore, che può – deve scegliere cosa farsi raccontare, partecipa in modo unico e nuovo a quella storia specifica che condividerà, come esperienza, con chi l’ha vissuta e con chi ne è stato messo al corrente prima di lui. Non più una – o tre storie -, ma mille nuove, rese uniche da un tempo che è sempre esclusivamente specifico ed irripetibile, sottomesso alla contingenza emotiva di chi narra e di chi ascolta. Esempio di come sia impossibile condividere con altri il noi e il nostro vivere, così anche il lasciarne una traccia. Ogni esperienza è allora realmente unica e irripetibile.”  Matteo Galbiati
Studio Trickster è un gruppo mobile di artisti, performer e architetti le cui opere sono frutto di una collaborazione e di un processo di scambio, sia nell’ideazione che nella realizzazione. Studio Trickster indaga i confini tra pubblico e privato rovesciando la funzione sociale di spazi urbani e domestici, sperimentando situazioni e azioni atte a nuove resistenze.
Filippo Borella è nato a Cantù (Co) il 13 maggio 1973. Laureato in archittettura, artista visivo, fondatore di Studio Trickster per la ricerca artistica nell’ambito relazionale.
Karin Freschi è  nata  a Milano il 3 febbraio 1981. Laureata in comunicazione, attrice, performer, fotografa. Cofondatrice di Phoebe Zeitgeist Teatro e WaitressLab.
MiCamera_photography and lens-based arts
Via Medardo Rosso, 19 | 20159 Milano | tel/fax +39 02 4548 1569
www.micamera.com | info@micamera.com
a luglio siamo aperti sabato 4 e poi dal mercoledì al venerdì 10-13 e 16-19 oppure su appuntamento

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venerdì 10 luglio_ore 19_incontri in libreria
56ed7eeb854745f719c08e824b56ec3e inaugurazione mostra Studio Trickster | incontri in libreria
Chiara, Doccia, 2006
Chiara_Incontro con l’artista e slide-show
Chiara Carocci, in arte Chiara, lavora sui meccanismi comunicativi della pubblicità in relazione agli oggetti di consumo. Realizza opere fotografiche nelle quali, all’interno di ambientazioni sempre diverse, costruisce un personaggio – appunto: Chiara – alle prese con tematiche ispirate alla réclame, rivolgendo il suo sguardo disincantato verso la consuetudine a utilizzare stereotipi, tipica della comunicazione pubblica.
L’occasione di questo incontro è la mostra “Variazioni sul tema: La Bellezza” in corso fino al 19 luglio presso la galleria Wabi. Interverrà anche Maiter Ferrario, fondatrice di questa nuova galleria nel quartiere Isola, dove ci sposteremo dopo la presentazione per visitare la mostra e chiacchierare davanti a un aperitivo. Vi aspettiamo venerdì 10 luglio alle ore 19 presso MiCamera, in via Medardo Rosso 19 a Milano.
Chiara vive e lavora tra Marostica e Roma, dove ha esordito nel 1999 con la sua prima mostra personale.
Nei seguenti anni ha realizzato alcune mostre personali ed ha partecipato a diverse mostre collettive in spazi pubblici tra cui:
“Anteprima Q” Palazzo Reale, Napoli
“Italian Factory” Mostre Extra 50, 50 Biennale di Venezia, Venezia
“Mito Contemporaneo” Basilica Palladiana, Vicenza
“Melting Pop” Palazzo delle Papesse, Siena
“Sitting, standing,recicling” Modern Culture, New York
Nel 2002 vince il “Premio New York”, premio per l’arte contemporanea promosso dal “Ministero degli Esteri” e “Italian Academy at Columbia University” di New York.
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micamera – photography and lens-based arts
via Medardo Rosso 19 - 20159 Milano
MM2 Garibaldi – Uscita Via Pepe
T/F +39 02 4548 15
www.micamera.com
info@micamera.com
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wavephotogallery: prossime inaugurazioni

sabato, 25 luglio 2009
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PROSSIME INAUGURAZIONI:

Maurizio Marcato

NAMIBIA: One African Photoway

03 – 26 Settembre/September 2009

Opening: 03 Settembre/September 2009 h. 19.00

Un Paese affascinante, dagli scorci mozzafiato, dai contrasti accesi, raccontato attraverso l’obiettivo del fotografo Maurizio Marcato. Immagini suggestive ed emozionanti che diverranno un libro, un vero racconto di viaggio che, patrocinato dal Consolato della Namibia in Italia, vuole trasmettere al grande pubblico la magia di questo meraviglioso luogo nel cuore dell’Africa.

A charming Country, with breathtaking glimpses and light contrasts, told through the camera lens of the photographer Maurizio Marcato. Suggestive and exciting images that will become a book, a trip story that, supported by the Consulate of Namibia in Italy, aims to communicate to the audience the magic of this wonderful place,

located in the middle of Africa.

Cheyco Leidmann

THE CHEYCO LEIDMANN CODE

“SYZYGY”

03 Ottobre/October – 21 Novembre/November 2009

Opening: 03 Ottobre/October 2009 h. 18.00

Cheyco Leidmann è conosciuto per la forza delle sue immagini, per l’esuberanza e per la qualità del suo lavoro. Le sue fotografie mostrano i misteri che ci circondano rendendo pubblici gli eccessi e le contraddizioni del mondo.

Negli anni ’80, grazie alla pubblicazione “Foxy Lady”, divenuta poi libro di culto, l’opera di Leidmann diventa immediatamente riconoscibile per un nuovo stile fotografico all’avanguardia.

I colori surreali, la provocazione e l’impudenza diventano la sua firma.

A “Foxy Lady” seguono sette volumi monografici.

Oggi il suo lavoro colpisce ancora l’osservatore, anche se Cheyco Leidmann ci appare diverso da come lo conoscevamo: le sue immagini hanno sostituito una certa ironia iniziale con un senso di “suspense inquietante”.

La sua nuova pubblicazione TOXYTT esplora il contesto sociale. Attraverso immagini costruite, l’autore affronta il tema della pazzia, della violenza, dell’oscenità, della rabbia, del sesso e della furia in tutti i loro aspetti, dal reale al surreale. Immagini che appaiono talvolta “sublimi”, ma sempre conturbanti.

Il suo lavoro ha vinto numerosi premi, tra cui il New York Creative Directors Club Gold Award.

Cheyco Leidmann vive e lavora tra Parigi e gli Stati Uniti ed è aiutato, nel suo lavoro, dalla sua collaboratrice creativa Ypsitylla von Nazareth.

Cheyco Leidmann’s trademark name as a visual artist, stands for the strength and power of the images and the quality and vigour of his work. Leidmann’s work revels in excess and contradiction; it explores the mysteries that surround him.

In the 1980s, with the publication of his worldwide cult bestseller, *Foxy Lady,* Leidmann established an immediately recognizable new visual style of cutting edge expressionism.

He marked the universe of photography with his hyper real colours, his impudence, and his provocations.

Seven monographs followed.

Today his work incites the viewer more than ever, but he has replaced his tongue-in-cheek playfulness with the hard edges of anguish and expectancy.

His newest publication *TOXYTT* are primarily staged visuals which explore their social context. Each composition, each image has an urgent appeal: to witness a world of insanity, violence, obsession, rage, sex and fury in all their aspects between fantasy and surrealism. The results are sometimes sublime, always disturbing.

His work has garnered several prestigious awards, amongst them the New York Creative Directors Club Gold Award.

Cheyco Leidmann lives and works between Paris and the USA.

Leidmann is accompanied by his creative collaborator Ypsitylla von Nazareth.

INFO e MATERIALI STAMPA:

Press contact Ilenia Zane Tel. 030/ 29 43 711

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La Firenze storica sara’ il fulcro di questa edizione del Premio IoRacconto

sabato, 4 luglio 2009
listen it it La Firenze storica sara il fulcro di questa edizione del Premio IoRacconto
Brevi scritti, poesia e fotografia in bianco e nero per il premio IoRacconto 2009 e l’ anno prossimo la sezione musica!
La Firenze storica sara’ il fulcro di questa edizione del Premio IoRacconto, evento dell’anno scorso che sta crescendo per l’interesse che ha scatenato: il Palagio di Parte Guelfa ospitera’ la mostra fotografica.
Donatella Bellucci e’ la Coordinatrice del Premio Letterario IoRacconto, storie di nuovi talenti talenti scoperti in città: intento semplice, ma molto coinvolgente, come dimostra il successo che sta ottenendo.
Dice il nostro diretur Giancarlo Passarella…Mi sto occupando della visibilita’ giornalistica del Premio IoRacconto 2009, ma la maggior parte delle adesioni arrivano per il tam tam tra gli autori: quelli che si sono trovati bene l’anno scorso, ritentano con nuovi progetti e poi passano la notizia agli amici che hanno nel cassetto idee, poesie, scritti, foto. Mi immagino cosa succedera’ l’anno prossimo, se viene aperta anche la sezione musicale…
Ricordiamo che si ha tempo fino al 30 Settembre 2009 per iscriversi gratuitamente e che la premiazione di ogni sezione del premio avverra’ nel Salone dei Cinquecento a Palazzo Vecchio il 21 Novembre 2009: quindi il centro storico di Firenze e’ il parterre dove quest’anno questo premio vi attende … da Palazzo Vecchio al Palagio di Parte Guelfa!
Anche quest’anno puoi far vedere chi sei. IORACCONTO – Storie di nuovi talenti scoperti in città ti aspetta. Il grande successo della stagione precedente, oltre 1.000 copie vendute del libro, fa da trampolino per la nuova edizione, da quest’anno Nazionale e allargata a Racconti, Poesia e Fotografia in bianco e nero.
Seconda edizione Premio Nazionale IoRacconto – Firenze.
Ogni sezione si divide in categoria junior (fino a 18 anni non compiuti)
e categoria senior (dai 18 anni compiuti in poi).
* narrativa (sempre racconti brevi a tema libero max 5 pagine formato A5),
* poesia (max 40 versi metrica e tema liberi)
* fotografia in bianco e nero (max 4 stampe in b/n). Ogni autore può partecipare a una o più sezioni del premio.
Per ulteriori notizie, leggere l’articolo http://www.musicalnews.com/articolo.php?codice=16160&sz=5
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Dedicato a Igiaba Scebo, Doris Lessing, Silvana Mangano il nuovo «Caffè Michelangiolo»

domenica, 14 giugno 2009
listen it it Dedicato a Igiaba Scebo, Doris Lessing, Silvana Mangano il nuovo «Caffè Michelangiolo»

Dedicato a Igiaba Scebo, Doris Lessing, Silvana Mangano
il nuovo numero di Caffè Michelangiolo

Firenze, 10.06.2009 – “Ancora oggi in Italia si pensa che chi è migrante o figlio di migrante sia ingabbiato dalla sua vita vera e non possa scrivere di altro, di fiction. Mi ricordo quando è uscito Rhoda, il primo romanzo, molti mi chiedevano com’era battere il marciapiede. Io non sono una prostituta ma molti credevano di sì perché l’avevo scritto. Nel mio prossimo romanzo ho intenzione di parlare di due uomini… Chissà se mi chiederanno se ho fatto l’operazione…”. Sono le parole usate da Igiaba Scego in un’intervista rilasciata a Monica Venturini e pubblicata sull’ultimo numero (a. 13, n. 3) della rivista letteraria «Caffè Michelangiolo» (Mauro Pagliai, pp. 120, euro 8), in libreria dalla prossima settimana. “Somala di origine, italiana per vocazione” – è così che ama definirsi – Igiaba, nata a Roma nel 1974, si inserisce di diritto nel panorama della letteratura italiana contemporanea per il suo particolare sguardo in between sulla società, sulla ricerca dell’identità, sulla donna.

Il nuovo numero di «Caffè Michelangiolo» riversa stavolta una particolare attenzione a importanti figure femminili: Elisa Trapani, il Nobel Doris Lessing e Silvana Mangano, icona del cinema italiano. Oltre agli spunti di riflessione e di approfondimento offerti, il fascicolo propone un ricco apparato iconografico e, in particolare, nella sezione “fotografia” il direttore Mario Graziano Parri restituisce la voce agli “indesiderati” ritratti dal fotografo Luciano Trizzino. (i.g.)

Antonio Pagliai (335 1373722)

(continua…)

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