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Articoli marcati con tag ‘punto di vista’

Viaggio fotografico in Etiopia: 10-25 aprile 2012

lunedì, 5 dicembre 2011
listen it it Viaggio fotografico in Etiopia: 10 25 aprile 2012

08980455c2a187000be7951183443cc9 Viaggio fotografico in Etiopia: 10 25 aprile 2012Programma_Etiopia_workshop

Buongiorno, in allegato .pdf il programma del workshop fotografico in Etiopia che ho organizzato per aprile 2012, avvalendomi della direzione tecnica di una titolatissima agenzia romana, la Sistina Travel e di quella organizzativa sul posto affidata al più noto e serio tour operator locale, la Greenland. Si tratta di un viaggio assolutamente straordinario, per la bellezza delle sue mete naturalistiche, ma anche perché offre l’occasione di incontrare alcuni degli affascinanti popoli tribali che vivono in questo angolo del Continente Nero. L’Etiopia è, indubbiamente, l’Africa vera, e, dal punto di vista umano e fotografico, un’esperienza assolutamente irripetibile e coinvolgente. Il tour dura due settimane e si incentra sulla visita al Nechisar National Park e all’Omo National Park, sulle cui montagne vive l’etnia Surma. Ma offre motivi di grande interesse anche durante gli spostamenti, altrettanto interessanti ed emozionanti, che mostrano uno spaccato assolutamente realistico della vita delle persone in questo grande paese africano. Tutti i dettagli del viaggio, i prezzi e le modalità di iscrizione (che sono aperte) nel pdf.
A presto… in Africa!
Roberto

www.robertonistri.com

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Punto di Vista, Mostra fotografica Collettiva 2011

lunedì, 30 maggio 2011
listen it it Punto di Vista, Mostra fotografica Collettiva 2011
Dal 2 al 19 Giugno 2011 – Inaugurazione: 2 Giugno 18,30
AMBIENTEPARCO – SPAZIO ENERGIA, PADIGLIONE SUD – Brescia

La collettiva che festeggia il decimo anniversario del Biancoenero e presenta 16 5 lavori con ben oltre cento foto – un tour de force per il pubblico – tiene a costituire un discorso d’insieme vario e sensato capace di soddisfare emozione e intelligenza, forma estetica e contenuti.
La varietà tecnica, di formato, di supporto, di modalità di stampa è delle più ampie. Si dovrebbe notare lo sforzo degli autori – a cominciare da quelli “storici” – a innovare, a non essere ripetitivi o prevedibili.
Come fa il presidente Fiammetti che, unico del gruppo, torna al reportage classico raccontando con occhio antropologico un fatto nel suo svolgersi: una riunione di bikers al rifugio. Si sente l’eco dei ritratti vividi di lavoratori del Fiammetti di qualche decennio fa.
Anche il new entry Febbrari si propone con il reportage umanistico- geografico cogliendo scene di vita sui moli di Venezia. Mentre Macca torna alla sua Sicilia per un reportage di archeologia industriale, solito rigore formale, sulla tonnara di Vendicari stretta fra mare e nuvole, fra disarmo e conservazione.
Lo sguardo femminile del Biancoenero è tutto in stile classico e, con personali declinazioni, al servizio di un discorso umanistico concettuale di portata generale.
Significativo è il fatto che, senza averlo concordato prima, le tre autrici, si trovino su un tema riconducibile al superamento delle barriere. Zampedrini mette in scena gesti e sguardi di due persone che passano dall’ignorarsi al riconoscersi e comprendersi districandosi attraverso le barriere fisiche che li separano per via di sesso pelle e cultura, Pedroni, attraverso due serie di scatti in parallelo – una bimba che aspira a vedere oltre un cancello chiuso, e altri cancelli sbarrati – svolge il tema dell’aspirazione a vedere ciò che le barriere nascondono e precludono, nel caso i giardini, i luoghi del bello, da sempre riservati a pochi. Bini fa il suo esordio nel gruppo proponendo – su spunto del Leopardi nell’Infinito – immagini di muri e siepi delimitanti proprietà come rappresentativi di quegli ostacoli visivi che chiudono l’orizzonte ma possono sprigionare l’immaginazione, all’infinito appunto. L’immaginazione è giusto quel che non deve difettare a chi spinge la fotografia sul terreno della sperimentazione e della ricerca, e qui la pattuglia degli autori è di cinque.
Di cui tre a colori: Mirenda che per denotare il fatto che la sofisticazione prevale su qualsiasi pretesa purezza dell’immagine traccia sulle sue foto i riquadri marcati che si facevano ai tempi analogici sulle provinature da stampare.
Mazzoncini propone una originale riflessione sulle possibilità espressive della monocromia nei singoli colori – in alternativa alla classicità monocramatica del (bianco) nero.
Per ogni foto una categoria del reale associata a un colore. Cattabiani ha spinto ripresa e stampa di foto di trafilati metallici alla astrattezza estrema. Sul risultato “decontestualizzante” voluto, si aggiunge così un piacevole stimolo alla immaginazione.
Chistè (new entry appassionato di tecniche di ripresa con negativi b/n in medio e grande formato che sviluppa da sè) presenta come “visioni metafisiche” i suoi sguardi poetici di taglio rigoroso su paesaggi lacustri sia grandiosi che minimi. La sorpresa tematica viene da Cottinelli. Il maestro del ritratto, che tira fuori dal cassetto fotografie fatte in passato, forse per puro piacere di ricerca.

Catalogabili come astratte ma non fino al punto da ingannare sul loro oggetto: materia vegetale, vero scrigno di vita. Infine, un invito a osservare dettagli significativi di paesaggio urbano viene da altri tre contributi: genere reportage soggettivo. Gusmeri preleva una intensa galleria di sguardi ed espressioni dalle sculture di pietra presenti sulla pubblica via.
Ferri cerca in alcuni scorci invernali di alberi in città un messaggio ambientalista o almeno una nota di poesia.
Mentre Maione nel suo lungo discorso sui significanti urbani mira stavolta agli “alberi d’acciaio” dell’illuminazione pubblica, isolati fra muri e affissioni. Per concludere due lavori che si ritrovano nella pura osservazione della natura sotto la neve.
Mottinelli con i rametti che affiorano dal manto bianco compone una suggestiva visione grafico-poetica.
Solina, maestro nell’osservazione della montagna propone in tromp l’oeil pieni e vuoti di un avallamento come fossero morbidi nudi femminili.
Gino Ferri

***

Il Biancoenero

Via Battaglie, 16
25122 Brescia
Tel. 030 3773269
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Una fotocamera che spara veramente!

sabato, 21 maggio 2011
listen it it Una fotocamera che spara veramente!

4d16c GunWithCamera Una fotocamera che spara veramente!

Ecco a voi in copertina, la prima fotocamera in grado di sparare veramente! O è una pistola che fotografa?

Ognuno può avere il suo punto di vista, ma è sicuramente uno strano esperimento quello di unire una pistola ed una micro macchina fotografica. Si tratta di una Colt 38 che scatta automaticamente quando viene premuto il grilletto per fare fuoco. Realizzata nel 1938 potete notare sulla sinistra della copertina alcuni scatti.

L’altro giorno parlavamo della conseguenze del movimento dello specchio durante lo scatto. Immaginate il mosso durante uno sparo ed il movimento di pressione del grilletto. Probabilmente un’idea per documentare i colpi esplosi dalle forze dell’ordine olandesi.

Chi è sposato ora non sente una gran voglia di fare tante foto alla suocera? icon biggrin Una fotocamera che spara veramente!

Via | Photojojo

Una fotocamera che spara veramente! é stato pubblicato su Clickblog.it alle 13:59 di venerdì 20 maggio 2011.

 Una fotocamera che spara veramente!
 Una fotocamera che spara veramente!

 Una fotocamera che spara veramente!  Una fotocamera che spara veramente!

 Una fotocamera che spara veramente!

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Pezzi di strada (II)

giovedì, 19 maggio 2011
listen it it Pezzi di strada (II)
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I. Calabrese, On the road

Ognuno segue la propria strada”, “andare sulla cattiva strada”. Una cosa che io penso da tempo è che non esistono “le strade”, anzi non esiste niente, a parte “la strada”. La strada di McCarthy lo descrive pienamente: ci sono i buoni,i cattivi, i cadaveri e i cannibali, ma sono tutti lì, nello stesso nulla: però alcuni cercano solo di sopravvivere, altri di vivere (vi ho incuriosito abbastanza?).
There is not way to happiness, happiness is the way” pare dicesse il Dalai Lama, bhe magari non è sempre e solo felicità, ma è un buon punto di vista. Io amo camminare, sia l’atto fisico che come metafora: mi piace pensare alle suole delle scarpe che si consumano, diventando parte del suolo e passandomi un po’ di quella terra. Mi piace pensare che “non puoi attraversare lo stesso fiume due volte” e che quindi a ogni passaggio cresci e cambi. Ricordo pezzi di strada percorsi da sola, con la testa affollata di pensieri, gli occhi pieni di lacrime, il cuore gonfio di astio; altri che correvano più veloci di me e io dovevo fermarmi a capire, osservare, fotografare; altri ancora che urlavano speranze, grandi speranze. L’importante è non fermarsi e andare andare andare.


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J. Mueller, The Road to Loneliness

3c441be767dceb49d3e62a0d6448c617 Pezzi di strada (II)
P. Pouliquin, On the road again
302aebe83307e945423f951e33f17efc Pezzi di strada (II)
F. Verdickt, dalla serie Totem II
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A. Mola, 6

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Autore Articolo: Anna Mole
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Psicologia del ritratto, webinar con Monica Silva

sabato, 14 maggio 2011
listen it it Psicologia del ritratto, webinar con Monica Silva

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Manfrotto School of Xcellence offre un webinar gratuito martedì 17 maggio dalle 14:00 alle 15:00 con la fotografa Monica Silva. L’argomento della discussione sarà la psicologia del ritratto.

Monica ci presenterà alcune delle difficoltà nella realizzazione di un ritratto sia dal punto di vista tecnico sia da quello psicologico perché il fotografo deve cercare di capire chi ha davanti in poco tempo, dai gesti e dalle espressioni del soggetto. Solo grazie ad una buona comprensione di chi ci trova di fronte si potrà trasferire sentimenti ed emozioni nella fotografia finale.

Il webinar si terrà in italiano ed alla fine sarà possibile porre alcune domande a Monica Silva. Tra i requisiti per la partecipazione ci sono Windows 7, Vista, XP, 2003 Server o Mac OS® X 10.4.11 e più recenti.

Via | PhotoRevolt

Psicologia del ritratto, webinar con Monica Silva é stato pubblicato su Clickblog.it alle 13:59 di venerdì 13 maggio 2011.

 Psicologia del ritratto, webinar con Monica Silva
 Psicologia del ritratto, webinar con Monica Silva

 Psicologia del ritratto, webinar con Monica Silva  Psicologia del ritratto, webinar con Monica Silva

 Psicologia del ritratto, webinar con Monica Silva

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Lamelle del diaframma, come si chiudono

mercoledì, 4 maggio 2011
listen it it Lamelle del diaframma, come si chiudono

Il diaframma è un componente molto importante per un obiettivo e la sua forma può generare un bokeh molto più gradevole.

Da un punto di vista meccanico si tratta di un piccolo capolavoro che crea un movimento fluido, preciso ed istantaneo che non può aver alcun tentennamento. Nel video qui sopra potete vedere come si chiude prima di uno scatto a 120 fps, mentre dopo il salto potete vedere un video simile girato a 240 fps.

Via | CameraTechnica

Lamelle del diaframma, come si chiudono é stato pubblicato su Clickblog.it alle 15:00 di mercoledì 04 maggio 2011.

 Lamelle del diaframma, come si chiudono
 Lamelle del diaframma, come si chiudono

 Lamelle del diaframma, come si chiudono  Lamelle del diaframma, come si chiudono

 Lamelle del diaframma, come si chiudono

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Nikon D5R concept camera

mercoledì, 4 maggio 2011
listen it it Nikon D5R concept camera

c4bbec4285b5b1ebdb6f585f4597fef3 Nikon D5R concept camera

Quella che potete vedere in copertina è una concept camera e non rappresenta un prodotto ufficiale di Nikon.

Fatta questa doverosa precisazione l’idea proposta dal designer rappresenta un punto di vista differente sui sistemi per fotografare in verticale con maggiore comodità. Come potete vedere dall’immagine in copertina quest’ipotetica reflex avrebbe sensore, baionetta, pentaprisma, sensore AF, specchio e mirino montati su un supporto che consente una rotazione di 90°. In questo modo la fotocamera potrà essere impugnata nello stesso modo, ma sarà sufficiente ruotare il sensore per ottenere foto verticali.

Da un punto di vista meccanico non c’è niente di così complicato, anche se dubito si possa arrivare ad occupare meno spazio, ma voi apprezzereste l’idea se venisse applicata su una reflex reale?

Via | NikonRumors

Nikon D5R concept camera é stato pubblicato su Clickblog.it alle 13:59 di mercoledì 04 maggio 2011.

 Nikon D5R concept camera
 Nikon D5R concept camera

 Nikon D5R concept camera  Nikon D5R concept camera

 Nikon D5R concept camera

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Le reflex del futuro

lunedì, 4 aprile 2011
listen it it Le reflex del futuro

Precisiamolo fin da subito, il video che vedete qui sopra è stato realizzato come pesce d’aprile.

Nonostante questo è, secondo me, interessante per quello che mostra. Nel filmato potete vedere una reflex controllata direttamente da un tablet, in questo caso un iPad. Il software è poi in grado di controllare direttamente tutte le impostazioni della fotocamera e trasferire direttamente lo stream live dal sensore al device utilizzato dal fotografo. Al momento è possibile realizzare qualcosa di simile, ma solo passando attraverso il tethering ad un normale computer.

Dal punto di vista tecnologico questo genere di funzionalità potrebbero già essere implementate senza grossi problemi, escludendo, forse, solo il consumo delle batterie. Sarebbe sufficiente aggiungere solo un chip per instaurare una connessione WiFi e documentare i parametri modificabili. Sarebbero in tanti a ringraziare per una funzionalità simile che sicuramente aprirebbe poi le dighe verso l’integrazione di sempre maggiori funzionalità software e, si spera, una maggiore apertura dei firmware. Da tempo infatti diciamo che è arrivato il tempo di fotocamere dotate di App.

Le reflex del futuro é stato pubblicato su clickblog alle 11:00 di lunedì 04 aprile 2011.

 Le reflex del futuro
 Le reflex del futuro

 Le reflex del futuro  Le reflex del futuro

 Le reflex del futuro

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Pentax Optio RS1500

venerdì, 18 marzo 2011
listen it it Pentax Optio RS1500

60f5c73b238d9da9a798d7c37aa3aaac Pentax Optio RS1500

Pentax ha annunciato l’arrivo del nuovo modello di punta e clicca: Pentax Optio RS1500.

La particolarità di questa fotocamera sta nella possibilità di modificarne l’aspetto utilizzando cover nei colori più svariati che vedete anche in copertina. Già lo scorso anno Pentax aveva fatto uscire un modello simile, RS1000, che ora va in pensione per lasciare il posto alla nuova venuta. Quest’ultima è dotata di un sistema migliorato per l’inserimento della cover che non necessità di viti. Nella confezione potrete trovare già 10 skin, ma potrete crearne di vostri o scaricarne altri dalla rete.

Dal punto di vista tecnico la RS1500 è dotata di un sensore CCD 1/2,33″ con una risoluzione da 14 megapixel, schermo LCD da 3″ con 230.000 punti ed un obiettivo zoom 4x che copre le focali equivalenti da 27,5mm a 110mm. Può inoltre registrare filmati HD 720p.

Via | PhotographyBay

Pentax Optio RS1500 é stato pubblicato su clickblog alle 09:00 di giovedì 17 marzo 2011.

 Pentax Optio RS1500
 Pentax Optio RS1500

 Pentax Optio RS1500  Pentax Optio RS1500

 Pentax Optio RS1500

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Custodia da basso per trasportare la vostra attrezzatura

venerdì, 11 marzo 2011
listen it it Custodia da basso per trasportare la vostra attrezzatura

56da7b06753552acdde59791c39c0624 Custodia da basso per trasportare la vostra attrezzatura

Quando si fotografa in esterno e si vuole controllare meglio la luce che illumina la scena sono necessari molti accessori come ombrellini, pannelli, softbox, stativi e molto altro ancora. Se avete la fortuna di avere uno studio tutto per voi, vi potrà capitare più raramente di dover trasportare tutta la vostra attrezzatura in giro per qualche scatto, ma prima o poi capita a tutti.

Come trasportare tutta questa attrezzatura? La soluzione migliore potrebbe essere qualcosa che non viene dall’industria fotografica, ma da quella musicale: la custodia del basso. Dal punto di vista della comodità non si discute perché serve per trasportare un basso che ha un certo peso e di solito sono presenti sia maniglie sia spalline tipo zaino.

All’interno possono trovare posto sia gli stativi che sono notoriamente piuttosto lunghi anche richiusi sia accessori più corti come ombrellini, pannelli ed altro. La presenza di strisce di velcro assicura che tutto sia stabile durante il trasporto. Il costo poi è contenuto perché limitato alle decine di euro.

Nell’immagine di copertina trovano posto:

Via | DIYPhotography

Custodia da basso per trasportare la vostra attrezzatura é stato pubblicato su clickblog alle 11:00 di giovedì 10 marzo 2011.

 Custodia da basso per trasportare la vostra attrezzatura
 Custodia da basso per trasportare la vostra attrezzatura

 Custodia da basso per trasportare la vostra attrezzatura  Custodia da basso per trasportare la vostra attrezzatura

 Custodia da basso per trasportare la vostra attrezzatura

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Apple iPad 2, quale utilità per i fotografi?

sabato, 5 marzo 2011
listen it it Apple iPad 2, quale utilità per i fotografi?

Poco più di un anno fa Apple aveva lanciato sul mercato il suo primo tablet, l’iPad. Qualche giorno fa è arrivata la seconda versione ed i nostri cugini di melablog hanno seguito la presentazione e catturato ogni dettaglio.

Rispetto al precedente modello le caratteristiche hardware sono migliorate sotto quasi ogni punto di vista, ma sarà più utile del precedente modello per un fotografo o per un fotoamatore? Rispetto al precedente modello ha integrato due fotocamere soprattutto con lo scopo di implementare le videochiamate con Facetime.

Apple ha propagandato questo prodotto come un perfetto strumento per vedere e condividere le foto. Purtroppo perché questo sia effettivamente vero dovrete comprarmi il Photography Connection Kit che mette a disposizione una porta usb ed un lettore di schede SD, ma viene venduto separatamente. In pratica l’unico sistema per copiare le foto se non avere o non volete portarvi dietro un altro computer.

Da un punto di vista di applicazioni la situazione è decisamente migliorata ed iniziano ad arrivare alcune app che consentono di collegarsi e gestire la propria reflex in remoto grazie al tethering. La situazione è un po’ migliorata, ma sicuramente alla Apple avrebbero potuto fare un po’ di più dal punto di vista dell’hardware e delle necessità di alcuni utenti.

Via | DownloadBlog

Apple iPad 2, quale utilità per i fotografi? é stato pubblicato su clickblog alle 10:00 di venerdì 04 marzo 2011.

 Apple iPad 2, quale utilità per i fotografi?
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 Apple iPad 2, quale utilità per i fotografi?  Apple iPad 2, quale utilità per i fotografi?

 Apple iPad 2, quale utilità per i fotografi?

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Dopo il video su cosa punteranno i produttori?

mercoledì, 16 febbraio 2011
listen it it Dopo il video su cosa punteranno i produttori?

Il mercato sta crescendo, ma per invogliare nuovi utenti o incentivare i vecchi all’acquisto sono necessarie maggiori funzionalità e maggiori prestazioni.

Da un punto di vista fotografico la competizione fra le case per le prestazioni si è spostata dai megapixel alla sensibilità iso. Per quanto riguarda le funzionalità è arrivata quasi 3 anni fa la possibilità di fare filmati, un novità che ha rivoluzionato in poco tempo tutto il settore al punto che è ormai difficile trovare una fotocamera che non sia in grado di registrare video.

Se da un punto di vista delle prestazioni continueranno ad aumentare più o meno rapidamente ad ogni generazione, quali nuove funzionalità proveranno ad introdurre per invogliare all’acquisto? Diamo per scontato che il GPS continuerà a diffondersi, anche se un po’ troppo lentamente, quale potrebbe essere la novità di rilievo?

Sarebbe bello poter vedere una fotocamera come un sistema aperto in cui è possibile effettuare una personalizzazione più spinta e magari scrivere e/o scaricare applicazioni particolari. Un primo esempio potrebbero essere, nel settore delle compatte, Altek Leo, l’anello di congiunzione fra telefono e compatta, WVIL ed il chip Ambarella.

Ma nel settore delle reflex o delle evil su cosa potrebbero puntare i produttori per accattivarsi nuovi clienti? L’idea più concreta è il definitivo passaggio al global shutter anche nei sensori CMOS e la possibilità di registrare video ad alti frame rate come quello che vedete qui sopra catturato con una Phantom Flex a 2564fps. Casio già da tempo punta proprio su questa caratteristica nei suoi modelli ed altri produttori potrebbero imitarla per differenziarsi, almeno inizialmente, quando la tecnologia sarà matura. Voi cosa ne pensate?

Dopo il video su cosa punteranno i produttori? é stato pubblicato su clickblog alle 09:00 di mercoledì 16 febbraio 2011.

 Dopo il video su cosa punteranno i produttori?
 Dopo il video su cosa punteranno i produttori?

 Dopo il video su cosa punteranno i produttori?  Dopo il video su cosa punteranno i produttori?

 Dopo il video su cosa punteranno i produttori?

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