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Festival della Fotografia Etica – Lodi – 19/22 maggio 2011

mercoledì, 27 aprile 2011
listen it it Festival della Fotografia Etica   Lodi   19/22 maggio 2011

Il Gruppo Fotografico Progetto Immagine organizza la seconda edizione del Festival della Fotografia Etica, che si svolgerà a Lodi dal 19 al 22 maggio 2011. L’evento propone mostre, videoproiezioni, dibattiti, incontri, workshop e letture portfolio.

Il Festival intende approfondire contenuti di grande rilevanza etica attraverso la fotografia, promuovendo la stessa a strumento di conoscenza e di approfondimento con modalità e declinazioni differenti. Il tema principale delle mostre fotografiche sarà l’esplorazione del dolore umano psicologico o fisico.

Il programma prevede la presenza di grandi fotoreporter internazionali quali: Eugene Richards (per la prima volta in Italia) con la mostra “War Is Personal”, Stefano De Luigi, vincitore dell’edizione 2010 del Premio Getty, con “Blanco”, Simona Ghizzoni con “Odd Days”.

Dati i rilevanti risvolti etici sia per ciò che attiene ai contenuti dei progetti e agli ambiti operativi, sia per ciò che riguarda il rapporto professionale tra la ONG committente e il fotoreporter, saranno inoltre presenti le seguenti mostre: Medici Senza Frontiere con “Il cibo non basta” e CESVI con “Karamoja, contrasti d’Africa”.

Le quattro serate saranno invece dedicate a videoproiezioni di lavori effettuati da photo-collectives, gruppi di fotografi professionisti indipendenti, su tematiche di forte contenuto etico. Saranno presenti: Est&Ost (Francia e Ungheria), Documentography (Regno Unito), Tendance Floue (Francia) e Shabel (Italia)

Il Festival della Fotografia Etica e ArtèFoto Festival, hanno istituito la prima edizione di World.Report Award | Premio Italiano di Fotogiornalismo, il cui tema è il fotoreportage sociale, inteso come documentazione di vicende e tematiche legate all’uomo e ai fenomeni sociali. Hanno partecipato fotografi di fama internazionale con oltre 240 reportage provenienti dai 5 continenti. Il premio è stato assegnato a Fausto Podavini con il reportage “MI RE l LA”. La giuria ha ritenuto il lavoro meritevole del premio in quanto ha saputo usare al meglio la comunicazione per immagini fotografiche per raccontare una storia personale e delicata, rendendola universale e vicina. L’autore ha saputo comunicare emozioni ed informazioni in modo completo, intimo e attento.

Da questa edizione il Festival propone quattro workshop tenuti da Stefano De Luigi e dallo staff professionale di 10b Photography.

Durante i giorni del festival saranno presentati dibattiti sulle tematiche della fotografia di fronte al dolore ed il volontariato nella fotografia.

Sono inoltre previste letture portfolio rivolte a tutti i fotografi che vorranno mostrare i loro lavori a professionisti quali Sandro Iovine, direttore della rivista “Il Fotografo” e Gianmarco Maraviglia, direttore dell’agenzia fotografica “ParalleloZero”.

L’ingresso a tutti gli eventi del Festival è gratuito, ad eccezione dei workshop e delle letture portfolio.

Ulteriori informazioni ed il programma completo: www.festivaldellafotografiaetica.it

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Settimana Santa in Puglia con il Collettivo WSP

mercoledì, 16 marzo 2011
listen it it Settimana Santa in Puglia con il Collettivo WSP

I riti della Settimana Santa a Molfetta

L’Associazione Culturale Wide Shut Photography – WSP propone un viaggio fotografico alla scoperta degli antichi riti quaresimali di Molfetta, cittadina situata sull’incantevole costa adriatica dove, tra le suggestive architetture del centro storico, tutti gli anni la sacra liturgia rivive nelle tradizionali processioni della Settimana Santa.

Seguiremo le Processioni dei Misteri e della Pietà, nella notte del venerdì Santo e nella giornata del Sabato Santo, in un percorso di religiosità e misticismo, fede e ritualità, carico di emozioni, legato ad un patrimonio di tradizioni gelosamente conservato dalle confraternite locali: l’arciconfratenita della Morte o dal Sacco Nero e l’arciconfraternita di Santo Spirito o dal Sacco Rosso.

Programma degli eventi

Venerdì Santo. Nella notte del Venerdì Santo, la Processione dei Cinque Misteri della passione di Cristo Gesù parte alle tre, nel cuore della notte che per Cristo fu di passione. Le statue dei misteri si accompagnano per le vie cittadine fino alle ore tredici dello stesso giorno.

Sabato Santo. Durante il Sabato Santo, di silenzio e attesa, è la Processione della Pietà a dare rilievo all’ultimo giorno di Quaresima. La celebrazione religiosa ebbe origine nella seconda metà del XVIII secolo, quando per la prima volta la Confraternita della Morte portò in processione il simulacro della Pietà. La processione parte e termina dalla Chiesa del Purgatorio e mostra ai fedeli le sette statue dei Santi. Vengono portate in spalla per ricordare la passione e morte di Cristo. Si tratta dei sette santi che hanno assistito alla reposizione del corpo di Gesù nel sepolcro.

Maggiori info sulla Settimana Santa a Molfetta: www.settimanasantamolfetta.it

Organizzazione del viaggio

Accanto alla guida di Fausto Podavini, docente dei corsi organizzati dall’Associazione Wide Shut Photography e nominato fotografo FIOF dell’anno 2011, ci sarà il supporto dei fotografi del Collettivo WSP. Ci si ritroverà a Molfetta nel primo pomeriggio del 21 Aprile e saremo insieme fino alla mattinata di domenica 24.

Costi e modalità di partecipazione

Costo del viaggio: 300 euro – da versare in unica quota o rateizzabili. La quota comprende pernotto e prima colazione in b&b in camera doppia dal 21 al 24 Aprile, guida agli eventi fotografici, sessioni di editing in itinere delle foto realizzate, sessione di editing finale a Roma. La quota non comprende il vitto e i costi di trasporto per e da Molfetta.

Per info e prenotazioni: info@collettivowsp.org o 328/1795463
www.collettivowsp.org

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Le migliori foto del 2010 secondo BigPicture, seconda parte

giovedì, 16 dicembre 2010
listen it it Le migliori foto del 2010 secondo BigPicture, seconda parte

3da1d7c8dd71834dbd50d7d3621f9a82 Le migliori foto del 2010 secondo BigPicture, seconda parte

Ieri abbiamo iniziato a mostrarvi le migliori foto del 2010 così come sono state raccolte da BigPicture.

Oggi viene proposta la seconda delle tre parti di un’antologia che dovrebbe aiutarci a ripercorrere tutto quello che è successo negli ultimi 12 mesi proponendo le migliori fotografie disponibili. Si parte quindi dal vulcano Eyjafjallajokul che ha tenuto sotto scacco i trasporti aerei europei e si continua con le proteste contro il G20, gli incendi in Russia. Una menzione d’onore è stata dedicata anche al recentemente defunto polpo Paul.

Molte delle foto rappresentano una singola storia. Vi consigliamo di sfogliare anche la prima parte.

Via | BigPicture

Le migliori foto del 2010 secondo BigPicture, seconda parte é stato pubblicato su clickblog alle 09:00 di giovedì 16 dicembre 2010.

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Workshop di ritratto

mercoledì, 17 novembre 2010
listen it it Workshop di ritratto

Titolo Evento: Workshop di ritratto
Autore: Nimahel
Data Evento: 4 Dicembre 2010 9:00 (Evento singolo giornaliero)

L’Associazione culturale Prospettiva 8 propone per il 4 dicembre 2010 un workshop fotografico di ritratto in luce ambiente con modella professionista.

Docente: Paola Casali

Un workshop tendenzialmente pratico, in cui saranno trattati inizialmente gli aspetti teorici della fotografia di ritratto per dare poi ampio spazio all’attività di ripresa fotografica, ciascun partecipante potrà infatti esercitarsi sia in gruppo sia da solo con una modella professionista e con la guida costante della docente.
Al termine delle sessioni pratiche ciascun partecipante avrà modo di ricevere indicazioni e feedback su una selezione di immagini riprese durante il laboratorio.

Quando: Sabato 4 Dicembre 2010

Dove: Roma – Metro Piazza Bologna

Obiettivo: Imparare a valorizzare il soggetto utilizzando al meglio la luce ambiente e a valutare gli effetti che essa produce, minimizzandoli o al contrario massimizzandoli, al fine di ottenere dei ritratti corretti dal punto di vista tecnico e in grado di trasmettere emozioni. E’ previsto che i partecipanti possano usufruire di sessioni di scatto individuali.
Al termine delle sessioni ognuno dei partecipanti avrà modo di ricevere da Paola Casali indicazioni e feedback sulla selezione delle immagini scattate.

Programma

h 9,00 Incontro e lezione teorica sul ritratto
h 10,15 – 13,00: Sessione con modella (coffee break di 15’)
h 13,00 – 14,00: Pausa pranzo
h 14,00 – 15,00: Sessione fotografica
h.16,00 – 18,00: Visione e feedback sulle immagini

Costi:

€ 90 per gli iscritti all’associazione Culturale Prospettiva 8
Per i non iscritti: 90 € + costo tessera associativa € 30
Per info e iscrizioni preleva il documento in Pdf qui allegato Link

Clicca qui per visualizzare l’evento sul calendario

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Workshop fotografico "L’autunno"

lunedì, 18 ottobre 2010
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Titolo Evento: Workshop fotografico “L’autunno”
Autore: Nimahel
Data Evento: 13 Novembre 2010 (Evento singolo giornaliero)

[INCONTRO] Fotografiamo l’autunno – Oriolo Romano, 13 novembre

L’Associazione culturale Prospettiva 8 propone “Le nostre stagioni”, un ciclo di quattro workshop fotografici con la fotografa Paola Casali al fine di riprendere il paesaggio che costantemente muta intorno a noi, così come mutano le atmosfere, i colori, la luce.
Dal tiepido autunno che prepara al rigido freddo dell’ inverno, al dolce risveglio della primavera che preannuncia l’esplosione di vita dell’estate; ogni stagione è in grado di suscitare in noi grandi emozioni.

Obiettivo di ciascun workshop è di osservare lo spettacolo variegato che la natura ci offre e di raccontare attraverso la fotocamera le molteplici sensazioni che proviamo davanti allo scenario che si presenta ai nostri occhi: malinconia, gioia, vitalità, meraviglia.
Per partecipare ai workshop è necessario possedere una
fotocamera reflex ed una preparazione tecnica almeno di base.

L’autunno

Il primo appuntamento del ciclo “ Le nostre stagioni” è dedicato alle calde tonalità autunnali con un workshop fotografico alla faggeta e al borgo di Oriolo Romano.
Nulla più di un magico bosco di faggi ci può immergere nell’incanto dell’autunno: gli alti fusti lisci e chiari del faggio e le folte chiome gialle che spiccano contro il cielo, il manto di foglie rossastre a fare da morbido tappeto, i primi venti che lasciano ondulare le foglie a terra, il silenzio… la pace di un piccolo borgo lontano dalla frenesia della città.

Quando: Sabato 13 Novembre 2010
Dove: Oriolo Romano
Obiettivo: Documentare il luogo, l’atmosfera, le emozioni suscitate dal trionfo dei colori autunnali in un paesaggio affascinante e integro a pochi chilometri da Roma.

Programma

- h 8.30 Incontro con i partecipanti ad Oriolo Romano.
Introduzione e breve cenno su tecniche e attrezzature che si
possono utilizzare.

- h 9:30 Scatti in faggeta

- h 12:30 Ritorno nel borgo di Oriolo romano. Pausa pranzo.
Confronto tra partecipanti e docente

- h 13:30 Scatti liberi tra i vicoli del borgo.

- h 15:30 Saluti

Ciascun partecipante potrà successivamente inviare una selezione di 3/4 foto alla docente per un’analisi valutativa.
Per chi partecipa all’intero ciclo è previsto un incontro per selezionare le migliori immagini scattate durante i workshop al fine di valutare/progettare una mostra collettiva.

Modalità di iscrizione

Costi:
25 € per gli iscritti all’associazione Culturale Prospettiva 8
Per i non iscritti : 25 € + 30 € costo tessera associativa

Partecipanti:
Min: 6 – Max: 12

Docente: Paola Casali
Referenti: Valentina Ruco, Isabella Blasi

Per l’iscrizione al Workshop è necessario segnalare in questo post l’adesione, compilare la scheda di
iscrizione che trovate qui:

http://www.prospettivaotto.it/public/news/…38831681205.pdf

e trasmetterla a workshop@prospettivaotto.it, unitamente alla ricevuta del versamento di 25 € che dovrà essere effettuato entro e non oltre il 5 novembre 2010 sul conto intestato:

Associazione Culturale Prospettiva 8
IBAN: IT69W0300205119000401392715
(causale: WS del 13 novembre 2010)

Verranno accettate le iscrizioni in rigoroso ordine di arrivo della scheda e della ricevuta del bonifico

L’associazione culturale “Prospettiva 8″

Prospettiva 8 è un’associazione culturale con sede a Roma nata con l’intento di indagare e promuovere l’arte contemporanea nelle sue variegate espressioni con particolare attenzione al mondo della fotografia.

L’associazione culturale Prospettiva 8:

* organizza corsi di fotografia individuali e collettivi sia in autonomia sia in collaborazione con Enti pubblici e privati. Sono inoltre previsti workshop, seminari, dibattiti;

* organizza eventi espositivi (personali e collettivi) di autori affermati e/o emergenti offrendo un servizio professionale (selezione delle opere, individuazione e scelta di spazi espositivi, allestimento e presentazione critica del lavoro da parte di un nostro esperto). Il servizio prevede inoltre la realizzazione di materiale informativo e la sua diffusione (tramite newsletter, redazione e invio di comunicati stampa a giornali, a riviste e a siti specializzati), compilazione di un testo di presentazione critica del lavoro;

* promuove progetti fotografici finalizzati alla conoscenza, alla tutela e alla valorizzazione del patrimonio storico, artistico e paesaggistico con l’obiettivo di creare, altresì, un organico archivio fotografico che documenti e interpreti le trasformazioni del paesaggio urbano ed extraurbano.

A questo fine, l’Associazione ha costituito al proprio interno uno Staff operativo composto da fotografe, architetti, docenti di discipline artistiche e fotografiche che hanno maturato una profonda esperienza nel settore dell’arte e nella fotografia artistica.

http://www.prospettivaotto.it

Clicca qui per visualizzare l’evento sul calendario

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South di Mark Steinmetz

lunedì, 2 agosto 2010
listen it it South di Mark Steinmetz

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Mentre il mondo intero mette in discussione il ‘progresso’ di sistemi economici, sociali e culturali come quello americano, in occasione del SI FEST Savignano Immagini Festival l’Associazione culturale MiCamera propone in anteprima europea le immagini di Mark Steinmetz, e il senso di delusione e isolamento delle nuove generazioni rimaste ai margini del grande sogno americano, protagonista degli scatti in bianco e nero di South.

Dal 10 settembre al 3 ottobre, la mostra a cura di Giulia Zorzi e Flavio Franzoni, raccoglierà lo sguardo del fotografo americano puntato a sud degli Stati Uniti, in Georgia, Tennessee e Louisiana, con la trilogia SOUTH: South Central (1991-1993), South East (1994-2001) e Greater Atlanta (1992-2008).

Contemporaneamente MiCamera assegnerà una borsa di studio del valore di 300€ per frequentare il workshop “Fotografia del presente: ritratti e paesaggi”, che Mark Steinmetz terrà da venerdì 1 a domenica 3 ottobre 2010, mentre spostandosi nella sede milanese di via Medardo Rosso (zona Isola), dal 30 settembre al 30 ottobre, l’associazione presenta invece l’omaggio del fotografo al nostro paese e al cinema di Antonioni, con le 15 fotografie di Cronaca di un amore.

South di Mark Steinmetz
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South di Mark Steinmetz é stato pubblicato su clickblog alle 11:00 di lunedì 02 agosto 2010.

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“Starved for Attention: il cibo non basta”: la campagna contro la malnutrizione infantile

giovedì, 1 luglio 2010
listen it it “Starved for Attention: il cibo non basta”: la campagna contro la malnutrizione infantile

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Mentre la malnutrizione infantile continua a debilitare e uccide il presente e il futuro di bambini disseminati in giro per il mondo, la campagna internazionale e multimediale “Starved for Attention: il cibo non basta” di Medici Senza Frontiere (MSF) e VII Photo con il sostegno di LG Electronics, cerca di denunciare con documentari e reportages una crisi dimenticata che peggiora giorno dopo giorno.

Nel tentativo di porre in evidenza le cause meno note della malnutrizione e approcci innovativi per affrontarla, la campagna propone storie e immagini raccolte dai fotografi dell’agenzia VII, Marcus Bleasdale, Jessica Dimmock, Ron Haviv, Antonin Kratochvil, Franco Pagetti, Stephanie Sinclair e John Stanmeyer, in quei luoghi dove il problema è più sentito.

Immagini e storie che arrivano da Bangladesh, Burkina Faso, Repubblica Democratica del Congo, Gibuti, India, Messico e Stati Uniti, portate in giro per il mondo con una campagna itinerante, partita da New York il 2 giugno, che farà tappa il 23 giugno 2010 al Forma di Milano insieme ai fotografi di VII Photo: Franco Pagetti e Jessica Dimmock, raggiungendo il 1 ottobre il Festival di Internazionale a Ferrara.

Starved for Attention: il cibo non basta
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“Starved for attention” è una campagna itinerante sostenuta dal supporto finanziario di LG Electronics e dalla fornitura di televisori di ultima generazione INFINIA per proiettare i mini-documentari che accompagnano la mostra dei reportage, pubblicati on line sul sito ogni settimana, per sette settimane, sito dove è anche possibile sostenere la campagna firmando la petizione globale dal titolo “Vincere la malnutrizione: il tempo di agire è ora”.

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“Starved for Attention: il cibo non basta”: la campagna contro la malnutrizione infantile é stato pubblicato su clickblog alle 11:00 di lunedì 21 giugno 2010.

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IDEA EUR, LA STORIA CONTINUA

venerdì, 28 maggio 2010
listen it it IDEA EUR, LA STORIA CONTINUA

La prima edizione della Festa dell’Architettura, Index Urbis, curata dall’architetto Francesco Garofalo è un evento che celebra lo spazio, la progettazione e la costruzione degli edifici. La rassegna che si svolge dal 9 al 12 giugno 2010, propone una lettura della città e dell’architettura contemporanea. Un fitto programma di appuntamenti fatto di incontri, lezioni, mostre, convegni e conferenze, presentazioni di libri, rassegne di video e film, installazioni e anteprime di progetti, sarà presentato alla stampa venerdì 4 giugno 2010, alle ore 12.00, in Campidoglio.

I luoghi della Festa sono quattro: la casa dell’architettura – acquario romano, l’auditorium parco della musica, il maxxi museo nazionale delle arti del XXI secolo e il macro testaccio cui si aggiungono oltre cinquanta eventi collaterali.  Tra questi anche Officine Fotografiche con un gruppo di fotografi i quali attraverso sequenze di immagini hanno ripercorso e interpretato il territorio metropolitano dell’Eur, un quartiere della Capitale che tanto ha ispirato architetti, registi, artisti e fotografi.

L’EUR è un acronimo che ricorda che il quartiere fu ideato in occasione dell’esposizione universale di Roma. Nel quartiere Europa, così come indicato nella toponomastica del Comune di Roma, l’uomo è stato sempre figura di secondo piano rispetto agli elementi architettonici del paesaggio monumentale. IDEA EUR, LA STORIA CONTINUA è un’indagine volta a fermare un periodo storico significativo del cambiamento in atto. Il rumore delle idrovore che pescano acqua dal fondo degli scavi, le sirene delle gru, il ferro che batte contro il ferro, il ruggito dei camion che entrano ed escono dai cantieri, il vociare lontano degli operai, rompono oggi quel silenzio assordante del passato proiettando il nuovo E2010 verso il futuro. La maestosità delle opere contemporanee si andrà a confrontare con un’idea del passato, frutto della volontà di grandezza di un regime, al pari di un avvenente modello che entra nella stessa vetrina dove un altro, un po’ datato, fa bella mostra di sé. La Nuvola di Fuksas, la Torre Giardino di Renzo Piano, l’Europarco, l’Acquarium virtuale Mare Nostrum, la Città dell’Acqua, sono gli ambiziosi progetti che segneranno la fine dell’epoca dei colletti bianchi rinchiusi nei loro cubi di travertino di vetro e ferro; del Velodromo Olimpico e del Parco Luneur, che hanno fatto gioire tanti giovani della seconda metà del secolo scorso. La mostra scaturita da questo impegno è l’insieme delle idee di dodici fotografi che hanno affidato ad articolate sequenze di tre fotogrammi, anziché a singoli scatti, sintesi documentarie, narrative e creative dei diversi stati d’animo che un quartiere come l’EUR è in grado di suscitare.

L‘evento promosso dall‘Associazione Culturale Officine Fotografiche è patrocinato dalla Federazione Italiana Associazioni Fotografiche (FIAF).

MOSTRA FOTOGRAFICA COLLETTIVA:

Partecipanti:

Massimo Bottarelli; Maurice Carucci; Luisa Cobianchi; Giuseppe D’Amico; Fulvia Delfino; Milka Gangemi; Luca Guerri; Daniele Loi; Giorgio Mazzacurati; Ernesto Notarantonio;  Alberto Placidoli; Angela Villari; Fabio Viscardi.

Curatori: Alberto Placidoli

Informazioni tecniche:

Dal 12 al 25 giugno  2010 – Dal lunedì al venerdì dalle ore 16 alle 20

Ingresso libero

Presso la sala espositiva di Officine Fotografiche

Via casale de Merode 17/A, 00147 –Roma

Tel/Fax 06 5125019

of@officinefotografiche.org

www.officinefotografiche.org

Tutte le informazioni sono anche sul sito internet ufficiale della Festa dell’Architettura di Roma www.indexurbis.it

Comunicazione e Ufficio Stampa

Ass. ne Culturale Officine Fotografiche

Renata De Renzo

Cell. +39 380 4356552

press@officinefotografiche.org

bbb075fcdb3574e63fae932453ac7499 IDEA EUR, LA STORIA CONTINUA

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Hubble, foto dallo spazio

lunedì, 24 maggio 2010
listen it it Hubble, foto dallo spazio

6a672498b35c049302145eb0f969f4c9 Hubble, foto dallo spazio

SpaceTelescope è un sito che gli appassionati di fotografia astronomica non potranno non apprezzare.

Il sito raccoglie alcune delle migliori immagini dello spazio scattate utilizzando il famoso telescopio spaziale Hubble e ne propone alcune gallerie scegliendo fra le migliori.

Sempre dedicato all’Hubble è anche HubbleSite che alle immagini e wallpaper fornisce anche informazioni di carattere scientifico.

6ed3225c9b12fc93124e38a05c537ef2 Hubble, foto dallo spazio4283a0041f2360e9e8ec1bce3751d070 Hubble, foto dallo spazioc17407ab91a28df6472d803065c84267 Hubble, foto dallo spazio8771c4946eb30615750525be07f895ae Hubble, foto dallo spazio

Via | SpaceTelescope

Hubble, foto dallo spazio é stato pubblicato su clickblog alle 13:59 di lunedì 24 maggio 2010.

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“PENTH-MI. Piazza della parola” di Christian Cristoforetti

lunedì, 24 maggio 2010
listen it it “PENTH MI. Piazza della parola” di Christian Cristoforetti

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Quando hai tutto ma ti sembra di aver perduto le cose importanti, è il momento di guardare altrove, lontano, o forse solo con più attenzione quello che abbiamo sotto gli occhi tutti i giorni, alla quotidianità che non mente mai sulla nostra natura, sui bisogni imprescindibili che ci fanno percorrere tutti i giorni la strada giusta o quella sbagliata.

Questo bisogno di arricchire il proprio sguardo di quotidianità e punti di vista diversi può condurre ovunque, dal marciapiede sotto casa al villaggio aborigeno, ma puntare lo sguardo sul profondo legame che abbiamo con la terra, il territorio e quelle pratiche millenarie che hanno attraversato le soglie del tempo e resistito alle derive del progresso, ha il potere di mostrare l’essenziale, quello di cui abbiamo sempre avuto bisogno e dovremmo riscoprire o non dimenticare.

Un legame che la sensibilità di alcuni fotografi individua meglio di altri, e alle volte finisce per caratterizzarne lo sguardo e gli obiettivi, come nel caso dell’ingegnere e fotografo trentino Christian Cristoforetti, Mountain Forum Global Prize 2007 “ICIMOD”, che collaborando con istituti di ricerca etnografica e sociale e case editrici nazionali ed internazionali, ha ritratto tradizioni artigianali ed esistenze profondamente legate alla terra e ai suoi frutti, ha seguito le tracce dei grandi greggi transumanti dell’arco alpino, e raccontato la quotidianità dell’Africa rurale nel progetto in progress “PENTH-MI. Piazza della parola”.

PENTH-MI
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Dopo un ampio lavoro di indagine condotto tra i pastori “nomadi” dell’arco alpino nel quadro del progetto Alpinet Gheep, raccolto nel volume edito da Giunti “PASTORI NELLE ALPI. Storia e testimonianze” e in mostra al 57° Trento Film Festival, Christian Cristoforetti è partito per l’Africa, con l’obiettivo di condividere con il mondo intero le immagini, i ritmi e i rituali di un paese profondamente legato alla madre terra, sicuramente in antitesi con quello occidentale, ma forse proprio per questo da salvaguardare.

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Mentre una parte del mondo muore per far vivere a pochi un vita effimera, e l’Africa si impoverisce a causa di politiche economiche e sociali votate al profitto di paesi che contraccambiano con briciole e rifiuti, PENTH-MI, in lingua wolof (o Uolof) “piazza della parola” e nome della storica radio che nel corso degli anni settanta ha dato voce ai contadini del sud del Senegal, si propone di mostrare da una prospettiva diversa modelli di esistenza alternativi a quelli occidentali.

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Nel progetto rivolto alle comunità senegalesi che orbitano attorno al villaggio di Burukundà, nella fascia semi-desertica del Sahel, dove i villaggi rurali sorgono attorno al pozzo comune dell’acqua, e la comunità di agricoltori, pastori, pescatori, lavoratori stagionali e piccoli artigiani di popolazioni indigene provvede ad ogni bisogno, lontana anni luce da asfalto, illuminazione, criminalità e discriminazione, la fotografia in bianco e nero di Christian Cristoforetti, scelta per riproporre toni e atmosfere dei villaggi rurali africani di oggi come nelle immagini di inizio secolo, mostra le emozioni e i ritmi della quotidianità, rafforzata da interviste, leggende, proverbi e canzoni locali, nel tentativo di salvaguardarne una cultura tradizionale esclusivamente orale.

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Un grande progetto con l’obiettivo di “distribuire farmaci e vestiario di prima necessità, favorire la scolarizzazione di base, sviluppare un percorso di mediazione culturale, avviare un progetto di indipendenza alimentare che punta sullo sviluppo dell’allevamento e dell’agricoltura sostenibile, la realizzazione un nuovo pozzo comunitario per i villaggi, la costruzione di un piccolo magazzino per lo stoccaggio dei prodotti comuni dell’agricoltura, e la fornitura di bestiame e sementi per sanare la situazione di insufficienza alimentare, che interessa l’intera regione sin dalla siccità degli anni Settanta”.

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Un progetto in progress che beneficia del sostegno dell’associazione rurale Box Suxali Sunu Gox, partner locale del progetto “KOM – KOM”, promosso dalla Onlus di volontariato “La Savana”, che opera in Senegal con il sostegno della Provincia Autonoma di Trento, Assessorato alla Solidarietà Internazionale e alla Convivenza.

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Una selezione di immagini del reportage di “PENTH-MI”, è stata recentemente esposta nell’ambito della manifestazione di arte e giornalismo “Rintracciarti CARTA BIANCA: il diritto di sapere, il dovere di informare”, presso il Palazzo della Ragione di Mantova.

Dal 3 al 18 giugno, il Festival ECONOMIA di Trento ospiterà 37 stampe fine art (Epson Professional bianco nero, 50×70 cm) montate su lastra composita di alluminio (dibond) e 7 gigantografie su tela pittorica (180×180 cm) del reportage di Christian Cristoforetti negli spazi di palazzo Saracini Cresseri, ma le immagini itineranti a caccia di spazi pronti ad accoglierle e occhi desiderosi di guardare, potrebbero anche essere presto raccolte in un libro.

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Le fotografie raccontano l’arrivo nel villaggio di Burukundà e i ritmi della comunità nei giorni immediatamente successivi, e in un certo senso sono anche un omaggio a Mamadou, presidente della onlus “La Savana”, un tempo pastore peul del sud del Senegal, che la siccità ha spinto ad affrontare un viaggio clandestino attraverso l’Algeria, la Libia, la Grecia e infine l’Italia, e dopo quasi quaranta anni può far ritorno al suo villaggio portando con se un fotografo (Christian Cristoforetti), tanti progetti e un nuovo pozzo …

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CORPI MACCHINA:
Nikon D2X e D200

OBIETTIVI:
Nikon 10.5/2.8; 12-24/4; 18-200/3.5 – 5.6 VRII; 50/1.2; 300/2.8

LAMPEGGIATORI:
Flash Nikon SB900 e SB600

“PENTH-MI. Piazza della parola” di Christian Cristoforetti é stato pubblicato su clickblog alle 11:00 di lunedì 24 maggio 2010.

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Vulcano Monte Sant’Elena, 30 anni fa

mercoledì, 19 maggio 2010
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Trenta anni fa, il 18 maggio 1980 alle 8:32 un terremoto fa franare il fianco nord del vulcano Monte Sant’Elena e contemporaneamente avviene un’esplosione carica di cenere incandescente che abbatte 550 km quadrati di foresta ed oscura il cielo nel raggio di 200km.

Un’eruzione esplosiva e particolarmente potente che venne sentita anche a centinaia di chilometri di distanza. BigPicture ci propone una galleria che può far capire meglio la potenza che si nasconde sotto i nostri piedi e che può diventare particolarmente pericolosa in vulcani esplosivi come il Monte Sant’Elena.

Via | BigPicture

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PILASTRO SOCIALE Mostra collettiva del workshop di Giulio Di Meo

mercoledì, 11 novembre 2009
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Conoscere per fotografare. Fotografare per conoscere. È di certo questa prima frase a costituire il filo conduttore del lavoro a più mani esposto, mostra frutto di un lungo lavoro che si è sviluppato dal workshop di fotografia sociale condotto dal fotografo Giulio Di Meo. Il corso è stato frequentato da una decina di persone di varie età e con esperienze fotografiche eterogenee tra loro. Durante le lezioni si è sviluppata un’ampia panoramica approfondita da momenti di dibattito su cosa si intenda reportage e la fotografia sociale.
Giulio Di Meo ha voluto trasmettere ai suoi allievi il concetto di “fotografia sociale” interpretando la fotografia come necessità di una sensibilità, di un’etica, di un impegno particolare. Una fotografia che lui stesso afferma come “desiderosa di farsi carico delle lotte, della rabbia, indignazione ma anche di amore, passione, speranza; una fotografia impregnata da un’intensa umanità.” La “fotografia sociale” quindi vuole essere una sorta di ricerca antropologica dove il fotografo viene immerso nel contesto che lo circonda, dovendosi inserire in tale realtà senza creare ulteriori difficoltà. Il contesto questa volta è stato il Pilastro, quartiere della periferia bolognese sorto negli anni sessanta con la costruzione di numerosi condomini di edilizia pubblica. E qui vivono tante persone che dal sud Italia sono arrivate a Bologna nell’epoca del boom economico per cercare un lavoro. Oggi si mescolano a queste persone molti stranieri, protagonisti di esperienze simili, ma ogni volta uniche e singolari. Si amalgamano così vite diverse che creano un melting pot di culture e usanze provenienti da differenti luoghi del mondo. Ogni persona è lo specchio di percorsi differenti e condivide ora un presente comune. La vita si tocca, si vede e si percepisce nella quotidianità delle strade e dei parchi. Come il prato del parco Pasolini è punto di incontro di molti ragazzi che si incontrano qui, così dietro il “virgolone”, enorme edificio costituita da molti appartamenti e diversi piani, gli anziani lavorano gli orti comunali, riposano e giocano a carte seduti sulle panchine. “Pilastro” significa anche tenacia, costanza, fatica, e naturalmente credere nei propri mezzi e nell’energia che si respira quando ci si mette in gioco. Qui la palestra di Boxe e Muay Thai riunisce i giovani che passano i loro pomeriggi sognando di diventare dei campioni. Il Pilastro è anche sport, quello vero, che parte dal basso e nasce dalla passione. Una passione che unisce. Ed ecco le persone che ci hanno permesso di rappresentare qualche istante della loro vita. Queste fotografie vogliono gettare uno sguardo sulla realtà del Pilastro e. svelare cosa significhi farne parte. Vogliono aiutare a leggere oltre i confini di un quartiere che erroneamente viene etichettato come periferico, degradato e come luogo di disagio sociale. In questo racconto potreste scoprire una realtà diversa, non inquinata da pregiudizi e luoghi comuni. Una realtà che ci ha affascinato e sorpreso. Provateci, forse ne rimarrete colpiti.

Espongono: Roberto Brandoli, Filippo Carnevali, Lorenzo Ciancaglini, Sabrina Flocco, Laura Luppi, Enrico Migotto, Eleonora Minler, Nicola Sacco, Alessia Scarpa, Alberto Sola e Emanuele Vesentini.
Ecuador
Il sostegno alle comunità locali – cibo, ambiente e salute
Ucodep è impegnata dal 1995 in Ecuador, nell’area andina di Cotacachi (provincia di Imbabura) nella realizzazione di interventi di miglioramento dell’alimentazione e della produzione agricola delle comunità indigene. Nel 2002 si è iniziato a lavorare anche nella regione amazzonica nord orientale del paese al confine con la Colombia, la provincia di Sucumbios, dove si estende l’importante riserva naturale del Cuyabeno, nel settore della difesa dell’ambiente e della tutela della salute.
L’intervento di Ucodep in Ecuador è strettamente legato all’attività agricola e alla conservazione del patrimonio naturalistico della Foresta Amazzonica. Nel corso degli ultimi decenni il settore agricolo ha diminuito la propria redditività e la popolazione rurale ha dovuto fronteggiare l’aumento della povertà, l’impoverimento del suolo, il peggioramento delle condizioni ambientali e la riduzione della possibilità di accedere a servizi primari quali educazione e sanità. Inoltre, nella provincia di Sucumbios si è registrata una crescita dell’attività di estrazione del petrolio con gravi conseguenze ambientali. Sebbene esista un regime democratico fin dal 1979, il contesto socio economico dell’Ecuador è caratterizzato da instabilità politica cronica, da fratture interne al paese e forti influenze regionali nei partiti. Dal punto di vista ambientale l’Ecuador presenta un’immensa ricchezza naturale, una grande biodiversità e numerose risorse idrogeologiche e minerarie, tutto ciò minacciato dai cambiamenti climatici e dal crescente sfruttamento delle risorse energetiche, soprattutto del petrolio.
Tenuto conto di tutto ciò, Ucodep è intervenuta in Ecuador con sostegno all’agricoltura e alle comunità locali per lo sviluppo rurale e valorizzazione delle risorse del territorio, di tutela dell’ambiente e della biodiversità locale e di lotta alla povertà.
Nella regione Andina di Cotacachi vivono numerose comunità di Indios (circa il 60% della popolazione residente nella zona) che, tradizionalmente, si dedicano all’agricoltura di sussistenza. Tuttavia, in seguito alla riforma agraria introdotta negli anni ’60 dal governo militare, tali popolazioni si sono trovate costrette a coltivare terreni sempre più ridotti e in posizioni sfavorevoli, con il conseguente progressivo impoverimento dei campi e la riduzione delle varietà prodotte e della qualità dei prodotti. La conseguenza di tutto ciò è stato l’indebolimento del settore agricolo, la scarsa differenziazione alimentare e l’insorgere di malattie legate alla malnutrizione, l’emigrazione dalla campagna alla città, l’abbandono dei figli per ragioni lavorative e quindi la riduzione della frequenza scolastica.
L’area della Riserva del Cuyabeno presenta un altissimo valore naturalistico, floristico e faunistico. A causa della difficoltà di accesso a questa zona l’accesso ai servizi di base, tra i quali l’uso di acqua potabile e l’assistenza medica, è molto limitato. Lo sfruttamento delle risorse naturali, per molti degli abitanti della zona, rappresenta l’unica possibilità di reddito. Gli interventi di Ucodep si concentrano quindi in queste due zone con un approccio che mira, quindi, allo sviluppo agricolo nel rispetto delle risorse locali, della valorizzazione delle stesse, della difesa dell’ambiente e del rafforzamento dei piccoli produttori locali. Ucodep si dedica anche al supporto all’educazione primaria e alla tutela della salute locale, in un’ottica integrata di sviluppo locale.
Attualmente l’intervento di Ucodep in Ecuador è realizzato tramite gli uffici di Cotacachi e Lago Agrio. La mostra fotografica Ecuador: Colori e Volti, organizzata dai volontari Ucodep di Milano, vuole ripercorrere appunto l’esperienza di 15 anni di Ucodep in Ecuador attraverso la natura, le persone e i colori che caratterizzano questo affascinante e variegato Paese. Il gruppo dei volontari Ucodep di Milano organizza e propone attività a sostegno dei progetti di Ucodep in Ecuador.
Per saperne di più di Ucodep e delle attività dei gruppo di Milano:
gtmilano@ucodep.org – www.ucodep.org
credits foto: Andrea Cianferoni, Ilaria Lazzarini, Demostenes Uscamayta Ayvar/Ucodep ©

Dal 13 al 28 Novembre 2009

Centro Sociale Barrio’s
via Barona, ang. via Boffalora, Milano
Per Info: tel.0289159255 – fax0289158280 – barrios@comunitanuova.it – www.barrios.it

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