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Articoli marcati con tag ‘piedi’

Orso polare scappa con un treppiedi

lunedì, 19 aprile 2010
listen it it Orso polare scappa con un treppiedi

eff3a9baf2a5e5ae7c22d82357a78612 Orso polare scappa con un treppiedi

Peter Haworth stava facendo delle foto con un gruppo di americani su un’isola al largo dell’Alaska ed erano presenti alcuni orsi polari.

Uno di questi ad un certo punto ha iniziato a correre verso i fotografi e quando si è avvicinato troppo si sono nascosti in un camion. Alcuni di loro hanno lasciato sul ghiaccio i loro treppiedi ed è proprio uno di questi che ha attirato l’attenzione dell’orso.

Lo ha preso, morsicato, saltato sopra e solo dopo lo ha offerto come dono ad un altro orso. Dopo un po’ hanno preso entrambi interesse in quello strano aggeggio non commestibile e se ne sono andati. La testa a sfera è stata pesantemente danneggiata, mentre le gambe hanno resistito meglio all’aggressione.

Curioso come l’orso sia riuscito a scegliere proprio il più costoso dei modelli rimasti sul ghiaccio.

Via | Telegraph

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CALENDARIO PER I PROFUGHI SAHRAWI

mercoledì, 21 ottobre 2009
listen it it CALENDARIO PER I PROFUGHI SAHRAWI

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“Obiettivo Sahrawi”

Il calendario è stato realizzato con l’intento di raccogliere fondi per riattivare l’arena cinematografica e per completare il laboratorio di fotografia digitale; entrambi situati nel campo di El Ayoun. La realizzazione di questi due progetti rientra nell’ambito delle nuove forme di cooperazione che l’Arcs, negli ultimi anni, sta cercando di portare avanti con il popolo Sahrawi, promuovendo “progetti di formazione” rivolti soprattutto ai giovani e destinati alla conoscenza e alla crescita nei settori delle arti visuali e della musica. Dalla volontà di realizzare un luogo di aggregazione e di far conoscere una forma di arte visuale ignota alla gran parte dei Sahrawi che vivono nella regione di Tindouf, nel 2004 è nata l’idea progettuale di costruire, nella zona adiacente al centro culturale della Wilaya di El Ayoun, un’arena cinematografica rivolta a tutta la popolazione. L’arena, finanziata dall’Arci e dalla provincia di Roma, è stata realizzata nell’estate del 2005 ed è dedicata alla memoria di Tom Benetollo e Otello Urso. Il successo di questo “cinema nel deserto” è stato immediato: un grande schermo diventato la finestra sul mondo per centinaia di sahrawi, giovani e adulti. A seguito di violenti temporali e all’usura inevitabilmente prodotta dalle difficili condizioni ambientali, il muro che fungeva da schermo si è deteriorato in maniera definitiva e il progetto si è purtroppo interrotto. Vista l’importanza che riveste per la popolazione saharawi, l’Unione Circoli Cinematografici Arci ha deciso di destinare un contributo significativo per rimettere in piedi l’arena cinematografica. L’altro progetto, legato alla fotografia e denominato “Deserto Rosa”, è nato da una collaborazione tra il fotografo Giulio Di Meo e l’Arcs, ed è stato avviato nell’Aprile 2009. Questo progetto prevedeva non solo la fornitura dell’attrezzatura utile a realizzare un laboratorio di stampa all’interno del centro di cultura Olof Palme, nella wilaya di El Ayoun, ma anche un breve corso rivolto ad un gruppo di donne degli accampamenti. L’intento era duplice: quello di dare ad un gruppo di ragazze sahrawi uno strumento per raccontare e denunciare le difficili realtà di vita nei campi profughi e nello stesso tempo dare la possibilità agli abitanti della wilaya di stampare le foto formato-tessera necessarie per i loro documenti, evitando di percorrere chilometri di deserto. Nei villaggi non ci sono infatti studi fotografici e l’unica soluzione rimane quella di recarsi nella città più vicina (il tempo necessario può variare da una a tre ore). Ciò comporta costi tali (taxi, stampa delle foto) che anche una banale fotografia rappresenta un problema diventando quasi un miraggio irraggiungibile. I fondi raccolti con la vendita del calendario saranno utilizzati per il completamento dei due progetti. Questo è il nostro intento, questo è il nostro “Obiettivo Sahrawi”.
Ventina Roversi – Di Meo Giulio

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RIPRENDONO I WEEK-END AL MUSEO:Sabato 27 e domenica 28 giugno 2009 (in allegato il programma GIUGNO-DICEMBRE 2009)

domenica, 21 giugno 2009
listen it it RIPRENDONO I WEEK END AL MUSEO:Sabato 27 e domenica 28 giugno 2009 (in allegato il programma GIUGNO DICEMBRE 2009)

73f60d96ec6751eb107b462c2cead6ca RIPRENDONO I WEEK END AL MUSEO:Sabato 27 e domenica 28 giugno 2009 (in allegato il programma GIUGNO DICEMBRE 2009)WEEK-END AL MUSEO

GIUGNO – DICEMBRE 2009

Tempo libero tra arte e natura

Riprendono gli appuntamenti con i Week-end al museo, organizzati dalla Fondazione Musei Civici di Venezia. Ampia la gamma delle offerte: più impegnativi i corsi, che si svolgono in due giorni (sabato dalle 11 alle 17 e domenica dalle 10 alle 14), e offrono un primo approccio a tecniche artistiche diverse, più rapidi ma non meno stimolanti i matinée (sabato e domenica mattina) che, in due ore, offrono itinerari esclusivi anche in aree non aperte al pubblico, o visite guidate a particolari aspetti delle collezioni o alle mostre temporanee.

Da non perdere, occasione unica, il 27 e il 28 giugno, la visita ai ponteggi dei restauri: un emozionante percorso ravvicinato sulle facciate di Palazzo Ducale o di Ca’ Rezzonico, godendo di visioni altrimenti impossibili.

Prenotazioni (obbligatorie) e informazioni: Fondazione Musei Civici di Venezia, Ufficio Attività educative, tel 0415236830 – 0412715911, dal lunedì al venerdì h. 9.00 /14.00 oppure education.musei@comune.venezia.it – Posti limitati

La rassegna si realizza con il contributo di Venezia Musei.

I corsi offrono un primo approccio all’apprendimento di tecniche pittoriche, plastiche, calligrafiche, tessili. Si articolano in due giorni e non richiedono pre-requisiti, conoscenze e abilità particolari; si svolgono nei musei – sia nelle sale espositive che in spazi appositamente attrezzati – consentono di acquisire le tecniche sperimentandole concretamente e di avere un contatto pragmatico col patrimonio artistico e culturale anche attraverso lo studio diretto delle opere.

Le lezioni sono tenute da esperti; il numero degli iscritti è limitato perché i docenti possano seguire da vicino ogni partecipante con un rapporto diretto e personalizzato. Il metodo integra teoria e pratica, alternando momenti di riflessione ad attività ed esercitazioni manuali.

I Matinée offrono esclusive e originali proposte di lettura del patrimonio dei musei, attraverso itinerari che percorrono non solo gli spazi aperti al pubblico, ma anche aree strategiche e interessantissime ma normalmente inaccessibili, tra cui i depositi che ospitano le opere non esposte o – imperdibile occasione – i cantieri di restauro delle facciate monumentali.

Ogni weekend dedicato ai matinée prevede due incontri, uno al sabato e uno alla domenica, in due sedi diverse. Tra le proposte, vi sono anche visite guidate alle mostre temporanee.

Come partecipare

Prenotazioni (obbligatorie) e informazioni: Fondazione Musei Civici di Venezia, Ufficio Attività educative, tel 0415236830 – 0412715911,

dal lunedì al venerdì h. 9.00 /14.00 oppure education.musei@comune.venezia.it – Posti limitati

Costi

Corsi: 50 euro (compreso spuntino del sabato nelle caffetterie dei musei)

Matinée 15 euro per i due itinerari previsti ciascun week-end.

Info su modalità di pagamento: education.musei@comune.venezia.it;

www.museiciviciveneziani.it

programmsweek-end-giugno-dicembre-2009 (programma)

Il primo MATINÉE , in due incontri sabato 27 e domenica 28 giugno, è un’occasione unica e imperdibile: è infatti proposto in via eccezionale, grazie alla presenza dei ponteggi di restauro, un inedito percorso ravvicinato lungo le facciate di Palazzo Ducale e di Ca’ Rezzonico.

Descrizione nel programma in allegato, assieme ad alcune immagini delle attività di manutenzione e restauro delle due facciate

NB: La visita al cantiere richiede condizioni fisiche e abbigliamento adeguati alla salita, a piedi, sui ponteggi.

Fondazione Musei Civici di Venezia, Comunicazione e Ufficio Stampa: Monica da Cortà Fumei, Riccardo Bon, Piero Calore, Silvia Negretti, Alessandro Paolinelli, Sofia Rinaldi tel. +39 0412747607/08/14/18 fax /04; mkt.musei@comune.venezia.it; pressmusei@comune.venezia.it www.museiciviciveneziani.it

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Sunpak FlexPod Gripper

lunedì, 1 giugno 2009
listen it it Sunpak FlexPod Gripper

pubblicato da Derfy in: Accessori

00ee384974c2322a980a313dac811dc4 Sunpak FlexPod Gripper

Negli ultimi anni abbiamo assistito ad una piccola rivoluzione nei treppiedi di piccole dimensioni che si sono specializzati per compiti particolari.

Il Sunpak FlexPod ha un design che ricorda molto i GorillaPod, di cui abbia scritto una recensione dettagliata, con le gambe che si possono piegare nella direzione preferita per agganciarli a qualsiasi tipo di supporto.

Dopo il salto potete vedere un video con l’apertura della confezione. Il prezzo è di circa una decina di dollari.

Continua a leggere: Sunpak FlexPod Gripper

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Percorso fotografico “Nel Cuore delle Immagini” Amando Cattolica 2009 by Antonio Barbieri

sabato, 23 maggio 2009
listen it it Percorso fotografico Nel Cuore delle Immagini Amando Cattolica 2009 by Antonio Barbieri

Il Presidente della Repubblica premia il Percorso fotografico “Nel Cuore delle Immagini” tratto dal Progetto Culturale “Amando Cattolica”.
Quirinale
“Il Presidente della Repubblica ha voluto destinare la medaglia, quale suo premio di rappresentanza, al Percorso fotografico “Nel Cuore delle Immagini”. Fervidi auguri per il successo dell’iniziativa.”

La nuova Mostra dal titolo “Nel cuore delle Immagini” avrà luogo dal 6 giugno al 30 settembre 2009. “Ritorna…Amando Cattolica”.
Le nuove gigantografie più significative saranno esposte concedendosi al pubblico visitatore nella storica Piazza I Maggio, incastonate nell’arredo urbano attorno alla Fontana delle Sirene realizzata dallo scultore forlivese Giuseppe Canalini nel 1928 e simbolo della Cattolica balneare.

Nella spettacolare e suggestiva cornice della Piazza, il percorso fotografico tratto dal progetto “Amando Cattolica” avrà come fonte ispiratrice le antiche tradizioni della Marineria e il mare fonte di sostegno e vitalità tuttora.

Il mondo segreto di Antonio Barbieri
Antonio Barbieri apre per noi un mondo segreto.
Il mondo di Antonio Barbieri è un’oasi di silenzio e di pace.
Egli ci guida per mano,in punta di piedi,alla scoperta di quella Cattolica che vive quando i nostri sogni ancora vagano…
E,se ci soffermiamo sulle immagini che egli ci mostra, possiamo avvertire come un respiro tranquillo, un’emozione nascosta. I suoi scatti bloccano un frammento,una luce, quel attimo che sfugge all’occhio e alla mente spensierata e poco attenta. Come la luce in un battito di ciglia,così Antonio Barbieri fissa in una foto il momento di un evento eccezionale,un mondo celato e segreto che sfugge.
Egli apre ai nostri sguardi il sipario di una città che va oltre il magnificente spettacolo delle sue stupende fontane,delle strade immacolate,delle immense spiagge dorate.
Antonio Barbieri ci mostra un mondo in cui ci dobbiamo affacciare in silenzio,osservando senza farci scoprire…
Grazie,Antonio,per averci accompagnato nel tuo mondo segreto…che ora,è anche il nostro.
testo di Luciana Candiello Puoti scrittrice

cc74d12f6ed2df23adbba35c248d144d Percorso fotografico Nel Cuore delle Immagini Amando Cattolica 2009 by Antonio Barbieri Tags: , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , ,

Workshop Estivi

domenica, 17 maggio 2009
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51981bf19afbb21b9a4a14999c69b9f0 Workshop Estivi


Buongiorno
vi segnalo le prossime iniziative photofarm
Workshop Estivi

A breve il programma Travel fotografici e Trekking fotografici

Per info e costi visitate il sito http://www.photofarm.it o http://www.alpinfoto.it
info@photofarm.it

Workshop in campo tendato alla Bessa
20 e 21 Giugno 2009

Alla scoperta dell’universo del piccolo, un workshop unico in campo tendato sotto l’egida del parco. Il programma prevede un corso specifico sulla fotografia macro e la conoscenza del mondo degli insetti, ragni, flora. Il parco è un luogo unico, una specie di savana tutta italiana, dove la mattina presto e la notte potremo scoprire e imparare la macro fotografia. Il corso prevede l’uso del flash di obbiettivi macro. Si vivrà a stretto contatto con la natura in tenda, ci si muoverà alla scoperta dei piccoli esseri che popolano la terra di notte. Si vivrà come in un reportage a stretto contatto con l’ambiente che ci circonda uno stralcio di vita del fotografo naturalista professionista.

Il programma fotografico prevede oltre le uscite diurne per fotografare il paesaggio e la flora, anche uscite notturne per fotografare le specie attive durante la notte.
L’intero workshop si svolge in campo tendato, unico modo per poter vivere a pieno quest’esperienza naturale, il luogo del workshop verrà raggiunto mediante mezzi fuoristrada.

1° Giorno ritrovo ore 8:30 presso la sede della riserva della Bessa (Vermogno), trasporto mediante mezzi 4×4 autorizzati all’interno del parco e sistemazione. Briefing pre fotografico su tecniche base fotografiche, successivamente fotografia del paesaggio e macrofotografia. Uso del flash. La sera valutazione degli scatti e correzione degli errori, cenni di post-produzione.
La sera una volta calato il sole ci dedicheremo alla fotografia di paesaggio notturna e di insetti.

(continua…)

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CORSO DI FOTOGRAFIA IN BOLIVIA DI GIULIO DI MEO

lunedì, 11 maggio 2009
listen it it CORSO DI FOTOGRAFIA IN BOLIVIA DI GIULIO DI MEO

 

7d7ecd3b555a4c0a92fa56f57f478645 CORSO DI FOTOGRAFIA IN BOLIVIA DI GIULIO DI MEO

Sguardi sfiniti di uomini dalle braccia forti, sguardi di bambini cresciuti troppo in fretta, sguardi di donne che attendono il ritorno dei mariti dalle miniere. Probabilmente è questo che tenteremo di catturare durante il Workshop di fotografia in Bolivia, perché è negli occhi e nella gente che si cela un modo di vivere, la storia di una popolazione. Ma la fotografia ci sorprende sempre e se reportage significa davvero “portare a casa qualcosa”, l’immaginazione adesso potrebbe non bastare. Molto di più, altro ancora, non sappiamo realmente cosa ci attende, ma la cosa certa è che poteremo a casa un’esperienza ricca soprattutto sul piano personale ed umano.

Il corso in Bolivia sarà svolto in collaborazione con l’Associazione Yanapakuna che si occupa di sostegno a distanza a beneficio dei bambini poveri, quelli che vivono nei quartieri emarginati di Potosì.
La maggior parte del corso riguarderà proprio la storica città di Potosi, la più povera della Bolivia, che si trova a 4000 metri sul livello del mare. Qui sorgono le leggendarie miniere del Cerro Rico, in passato fonte di ricchezza per i conquistadores spagnoli ed oggi unica alternativa di lavoro per molte famiglie potosine. Potosí è l’unica città americana citata nel famosissimo romanzo di Miguel de Cervantes, Don Chisciotte della Mancia, con chiaro riferimento alle sue ricchezze. Da questo importante centro minerario proveniva infatti la maggior parte dell’argento spagnolo. Il lavoro degli indios, sfruttato brutalmente da Francisco de Toledo, provocò la morte di migliaia di persone, non solo per le condizioni estreme ma anche per l’avvelenamento da mercurio, provocato dal contatto col metallo delle mani e dei piedi nudi, oltre che dall’inalazione dei suoi vapori tossici.
Le condizioni attuali di lavoro dei minatori sono drammatiche e i salari insufficienti a garantire alle loro famiglie condizioni di vita dignitose. I bambini spesso sono obbligati a lasciare la scuola per andare in miniera a lavorare. Con questo corso cercheremo di documentare tutto questo: dal lavoro nelle miniere alla situazione della famiglie, dalla vita dei contadini alla fragile condizione dei minori, spesso costretti ai lavori più duri.
Il costo per la partecipazione è di 2.500 euro a persona che comprende:
volo internazionale
spostamenti interni
vitto e alloggio quando necessario
assicurazione volontari esteri
quota di sostegno ai partner locali
accompagnamento e formazione

Per qualsiasi informazione potete scrivere a:
campidilavoro@arci.it
giuliodimeo@yahoo.it
workshop@giuliodimeo.it

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Il pane e le rose. Donne del Lazio nelle Collezioni Alinari

giovedì, 8 gennaio 2009
listen it it Il pane e le rose. Donne del Lazio nelle Collezioni Alinari

Elenco dei libri disponibili nella stessa sezione

b8ac3ec02917824096a746160f85e6de Il pane e le rose. Donne del Lazio nelle Collezioni Alinari

Titolo: Il pane e le rose. Donne del Lazio nelle Collezioni Alinari
Testi di: M. I. Macioti
Editore: Fratelli Alinari
Pagine: 176
Fotografie: 220
Rilegato in brossura
Formato: 24 x 28 cm
Prezzo (di copertina): 40,00 Euro

Clicca per procedere all’acquisto

Questo volume è dedicato alle donne del Lazio che in questa regione hanno vissuto, lavorato, dedicando buona parte della loro vita a questo territorio, arricchendolo con fatica e ingegno. Contadine vissute a fine ’800, inizi ’900. Volti rugosi, provati dalla fatica. Mani segnate dal lavoro nei campi. Piedi coperti da stracci o nudi. Ma anche occhi vivaci, volti fieri. Trasportano l’acqua in giare di rame, lavano bucati propri e altrui, attingono acqua potabile alla fontanella, lavorano i campi. Compaiono anche in momenti festivi: in un attimo di riposo dopo la giornata lavorativa, o protagoniste delle tante feste popolari e religiose di cui il Lazio è ricco. Ed ecco belle, giovani donne che donano fragole, ciliegie, che distribuiscono fiori. Spesso, in costumi tradizionali, con coralli bene auguranti al collo, con orecchini d’oro: nelle feste si fa sfoggio delle cose più belle, gelosamente tramandate di madre in figlia. Compaiono anche aristocratiche, del bel mondo: in morbide, e fluttuanti vesti, con ombrellini contro il sole, con cappelli dalle larghe tese. Assaggiano una consumazione all’aperto, con le amiche, cavalcano, in occasione di qualche caccia alla volpe. Compaiono anche le donne di Casa Savoia. Le due guerre mondiali interessano certamente gli uomini al fronte ma anche le donne che devono mandare avanti le famiglie, resistere alle angustie della solitudine, della carenza di viveri, dei bombardamenti. Donne che apprendono nuovi mestieri lasciati liberi dagli uomini. E poi, le donne degli anni ’60, ’70: anni di malessere sociale, di disordine urbano, di conflitti per il rispetto dei diritti. Alcune tematiche, tra cui l’aborto, suscitano grandi passioni. E poi, donne di oggi, che sperimentano nuovi ruoli, nuovi lavori. E volti noti: attrici, cantanti di fama internazionale. Ma anche donne intellettuali: scrittrici, musiciste, imprenditrici. Un libro bello per la bellezza delle foto, ma anche interessante per i contenuti con tematica dai tanti risvolti. Si evince una semplice verità: in un territorio ricco di tradizioni, di storia e di cultura come il Lazio, il ruolo delle donne è stato, ed è determinante. Anche perché il ruolo delle donne che nel Lazio non si è limitato al Lazio.

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WORKSHOP “PROFESSIONE REPORTER” / PREISCRIZIONI FINO AL 22 OTTOBRE

domenica, 12 ottobre 2008
listen it it WORKSHOP PROFESSIONE REPORTER / PREISCRIZIONI FINO AL 22 OTTOBRE
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Workshop di Fotografia naturalistica P.N. Gran Paradiso dal 20 al 22 giugno 2008

domenica, 11 maggio 2008
listen it it Workshop di Fotografia naturalistica P.N. Gran Paradiso  dal 20 al 22 giugno 2008

Workshop di Fotografia naturalistica

P.N. Gran Paradiso  dal 20 al 22 giugno 2008

con i fotografi Maurizio Bonora e Roberto Sauli

Il parco nazionale Gran Paradiso, a cavallo tra  Piemonte e Valle d’Aosta, presenta un paesaggio tipicamente alpino. Ospita i simboli più tipici dell’alta montagna, sia per quanto riguarda la flora che la fauna: così stelle alpine, gigli martagone, anemoni e rododendri, marmotte, stambecchi e camosci potranno diventare ottimi soggetti per il fotografo attento.
Questo workshop si svolgerà sul versante piemontese del parco, dove sarà possibile raggiungere agevolmente quote elevate, da cui si partirà a piedi alla scoperta del parco, dei suoi paesaggi, della sua flora e della sua fauna. In particolare, marmotte e stambecchi potranno essere facilmente ripresi dagli obiettivi dei partecipanti.

Programma completo e quote di partecipazione disponibili su www.ilsalesullacoda.it

Per ulteriori informazioni:

Roberto Sauli – Cell. 338–7563011         E-mail: rsauli@tele2.it

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Kazimierz Nowak

mercoledì, 20 febbraio 2008
listen it it Kazimierz Nowak

Kazimierz Nowak (Stryi, 1897 – Poznań, 1937) è stato un fotografo polacco.

Fotografo, viaggiatore e corrispondente, dopo la prima guerra mondiale visse a Poznań.

Dal 1931 al 1936 viaggiò in solitaria attraverso l’Africa spostandosi esclusivamente in bicicletta o a piedi, coprendo una distanza di 40.000 km [1]. Probabilmente è stato il primo uomo al mondo a compiere una simile impresa.

I suoi diari di viaggio sono stati pubblicati in un libro intitolato Rowerem i pieszo przez Czarny LÄ…d (In bicicletta e a piedi attraverso il Continente nero).

Note [modifica]

  1. ^ Mappa dell’Africa

Collegamenti esterni [modifica]

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Alla ricerca di sé in Antartide – Tito Barbini sorprende ancora con un nuovo libro di viaggio

sabato, 16 febbraio 2008
listen it it Alla ricerca di sé in Antartide   Tito Barbini sorprende ancora con un nuovo libro di viaggio
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Alla ricerca di sé in Antartide

Tito Barbini sorprende ancora con un nuovo libro di viaggio

c5c6dc3e210a1aec2e1bb6a7f15e3749 Alla ricerca di sé in Antartide   Tito Barbini sorprende ancora con un nuovo libro di viaggioFirenze, 15.02.08 - Tito Barbini, scrittore dell’apprezzato Le nuvole non chiedono permesso. Dalla Patagonia all’Alaska, 100 giorni a piedi e in corriera (ed. Polistampa, pp. 168, euro icon cool Alla ricerca di sé in Antartide   Tito Barbini sorprende ancora con un nuovo libro di viaggio – ma che forse non tutti sanno essere stato anche ex sindaco, ex assessore regionale, uomo delle istituzioni – torna oggi con un nuovo libro: Antartide. Perdersi e ritrovarsi alla fine del mondo (ed. Polistampa, pp. 176, euro 8), di cui ogni aspetto è eccezionale. Pochissimi sono gli intrepidi viaggiatori che scelgono la patria dei pinguini come mèta, sia per la durezza del clima, sia per l’elevata spesa che comporta. Scarsissima la letteratura in merito. Da oggi però il tascabile di Barbini sazia completamente la sete di conoscenza sul luogo più freddo della terra. Riccamente illustrate a colori con emozionanti foto scattate dallo stesso autore, le pagine del libro ci offrono anche una nuova immagine di Barbini, che mostra una spietata capacità di mettersi a nudo, umilmente a confronto con le proprie profondità, i misteri, le inquietudini e le domande senza risposta. Tantissimi sono gli episodi curiosi e divertenti che ci accompagnano in un tour antartico, con l’ulteriore pregio di restare al caldo. È ampiamente illustrato il “bizzarro” comportamento dei pinguini maschi dediti alla cova e scopriamo, tra l’altro, l’incredibile esistenza di un busto di Lenin “dopo la fine dell’impero, la caduta del suo mito, messo a congelare nel frezeer del mondo, come un qualsiasi mammut…”.

Barbini si riconferma quindi un Viaggiatore: uomo che ha attraversato le speranze e le delusioni della politica, uomo che prima ha provato a cambiare il mondo e che poi il mondo ha deciso semplicemente di amarlo: forse è questa la più straordinaria possibilità di cambiamento concessa al mondo stesso e a noi. (Irene Gherardotti)

Eventi Pagliai s.r.l.
press@eventipagliai.com
055 7378736

5fc507653c5ec37f1b7315bb3777ba2e Alla ricerca di sé in Antartide   Tito Barbini sorprende ancora con un nuovo libro di viaggio
Tito Barbini

Antartide
Perdersi e ritrovarsi alla fine del mondo

Dopo il successo de Le nuvole non chiedono permesso
un nuovo straordinario viaggio di Tito Barbini

“Ormai è chiaro, sono caduto vittima dell’incantesimo del continente ai confini del mondo”.

“Solo qui ho avuto la sensazione di perdermi completamente in un paesaggio dell’anima dove visione e sentimento non litigano tra loro. Davanti a me sfilano ancora le trasparenze delle acque, le ombre azzurre e inquietanti degli iceberg, le surreali forme della solitudine bianca, gli spettacoli di colori e luci che qualche imperscrutabile architetto della natura ha allestito per il nostro godimento… Ho sempre pensato che il paesaggio sia un fatto interiore, una dimensione dello spirito, spesso legata all’infanzia, magari segnata dall’apparenza di un ricordo. Sono convinto che questa sia la ragione per cui, tante volte, da adulti, un’inevitabile delusione aspetta chi prova a ritrovare nel paesaggio reale i suoi ricordi del passato. In Antartide la natura si riappropria completamente del suo tempo e lo lascia scorrere a modo suo: lentamente ma incessantemente, segnato solo dal variare delle forme che compongono e ricompongono i paesaggi. Presto dovrò arrendermi di nuovo a questo mondo quale lo abbiamo voluto, in fondo, anche tutti noi.
Però l’Antartide, lo so, continuerà ad abitarmi dentro”.

© Polistampa 2008, cm 12×17, pp. 176, ill. col., br., € 8,00
ISBN: 978-88-596-0333-7
Collana: Libro verità, 14
Settore: L6 / Diari
Altri settori: SS1 / Politica, economia, SS4 / Antropologia, TL7 / Natura, ambiente

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Sede legale: Via Ponte alle Riffe, 43 – 50133 Firenze – Sede operativa: Via Livorno, 8/32 – 50142 Firenze – Tel. 055 7378.736 – Fax 055 7378.762

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