Scrivi un articolo su questo Blog (Log In)
Nikon Club Italia Canon Club Italia Sony Alpha Community Fuji Club Italia REGISTRATI

Nota bene: l'accesso ai forum in elenco va effettuato con le stesse credenziali (email e password) in quanto fanno parte dello stesso Network


Articoli marcati con tag ‘piedi’

Kokoro: un cuore per i sogni del Giappone

lunedì, 23 maggio 2011
listen it it Kokoro: un cuore per i sogni del Giappone
41de8 Immagine+2 Kokoro: un cuore per i sogni del Giappone

Ricevo un’oretta fa una mail di Enzo Dal Verme, che inizia con “Ciao Anna, ne ho combinata un’altra” [segue...], vado a vedere il link e… va bene che sono stanca, va bene che anche nel week end mi sono dovuta alzare alle 7, va bene che ho altre cosine da sistemare, ma… eccomi qui al pc a scriverne.
Trattasi di Kokoro, 85 fotografi in mostra per il Giappone. Dal 26 al 28 maggio, alla Galleria Camera16, saranno esposti gli scatti che questi artisti (affermati ed emergenti) hanno donato e venduti al prezzo simbolico di 50 euro l’uno. Il ricavato andrà interamente devoluto alle popolazioni colpite dallo tsunami in Giappone (tutte le info qui).
Il punto è che: le foto sono STUPENDE (infatti qui metto un assaggino di ognuna), la causa è OTTIMA, alcuni fotografi li conosco, quindi può pure darsi che ci si incontri, ergo: NON avete scuse. E poi dai, lo so, anche voi siete in piedi dalle 7, avete le vostre cosine, la multa, la bolletta, il commercialista, ecc. però: una borsata in mano di inutilità da H&M in cambio di una bella foto e una buona causa si potrebbe anche fare, no? Che dite? Che diciamo?

41de8 Immagine+3 Kokoro: un cuore per i sogni del Giappone

41de8 Immagine+4 Kokoro: un cuore per i sogni del Giappone

7f94f Immagine+5 Kokoro: un cuore per i sogni del Giappone
7f94f Immagine+6 Kokoro: un cuore per i sogni del Giappone

7f94f Immagine+1 Kokoro: un cuore per i sogni del Giappone

7f94f Immagine+7 Kokoro: un cuore per i sogni del Giappone
7f94f Immagine+8 Kokoro: un cuore per i sogni del Giappone

75e26 Immagine+9 Kokoro: un cuore per i sogni del Giappone

75e26 Immagine+10 Kokoro: un cuore per i sogni del Giappone

75e26 2825144264345807491 6636516346987990104?l=aboutaphoto.blogspot Kokoro: un cuore per i sogni del Giappone

Autore Articolo: Anna Mola
Tags: , , , , , , , , , , , , , , , , , ,

Già uno che ha "gospel" nel nome mi sta simpatico

giovedì, 19 maggio 2011
listen it it Già uno che ha "gospel" nel nome mi sta simpatico
b1a3463cd94a2cc40bcea8dade1046aa Già uno che ha "gospel" nel nome mi sta simpatico
J. Gospel Quaggia, dalla serie Notturno

Ho deciso di parlare di Jacopo Gospel Quaggia quando ho visto questa foto.
Perché fotografare un frigo di notte? La risposta è: perché no?
Non lo conosco personalmente ma da come realizza i suoi servizi, credo sia una persona che legge molto. Riprendere i luoghi di villeggiatura in inverno, i lampioni come fossero mezzi di comunicazione tra noi e lo spazio (o l’ultraspazio); immortalare un torrente di ricordi e di fantasmi citando la salute nietzschiana, fotografare fotografie sono tutti momenti di riflessione, di ricerca, di pensiero originale (nel senso di puro, non copiato). Sono tutti pensieri che spesso attraversano la mente di chi fa arte, ma a volte si traducono in qualcosa di confuso, non leggibile se non attraverso una didascalia: qui invece ci sono foto che stanno in piedi da sole e testo che sta in piedi da solo, oltre a una pulizia e un equilibrio che regalano, a mio parere, un che di poetico a ogni scatto.
Se è vero – ed è vero – che il reportage è un racconto attraverso immagini, questo è il caso. Che sia così è confermato anche dal fatto che tra i vincitori del World Press Photo 2010 c’è Wolfram Hahn, con il lavoro dal titolo “Self-portraits for social networks”, non credo servano spiegazioni. Uliano Lucas, riconosciuto come uno dei più grandi fotoreporter italiani, diceva: “Potete fare reportage anche stando in camera vostra”. Ma ciò che davvero conta, forse l’elemento più importante in questo contesto, è che io – e non succede così spesso – non mi sono annoiata a guardare e riguardare queste foto e – cosa ancor più rara – neppure a leggere i testi.

e414df7bd2dfa09fff723b9187c75bc1 Già uno che ha "gospel" nel nome mi sta simpatico
J. Gospel Quaggia, dalla serie Fuori stagione
6d02806dacc66758954fc94383fc632b Già uno che ha "gospel" nel nome mi sta simpatico
J. Gospel Quaggia, dalla serie Puoi sentirmi
de6437c08b46f2221b9d0e11e7df9012 Già uno che ha "gospel" nel nome mi sta simpatico
J. Gospel Quaggia, dalla serie Fantasmi
a8aaca9a7ce2f2f6bb846fa5616b0c5b Già uno che ha "gospel" nel nome mi sta simpatico
J. Gospel Quaggia, dalla serie Punto zero

Piccola postilla dovuta agli eventi/commenti di qualche giorno fa: i commenti sul mio blog non sono moderati, tuttavia io non sono uno di quei blogger che permette che venga scritto qualunque cosa senza intervenire, della serie “parlatene anche male, basta che se ne parli”. Ho conosciuto persone davvero interessanti grazie a questo spazio virtuale, prima di tutto a livello umano, poi in senso artistico, e sono comunque disponibilissima ad accettare critiche e opinioni negative, purché sensate. Per questo motivo ho tolto la possibilità di inserire commenti anonimi: se volete dire qualcosa ma non avete le palle di rendervi rintracciabili, allora NON LEGGETE questo blog. 
742cd 2825144264345807491 1847312027110728594?l=aboutaphoto.blogspot Già uno che ha "gospel" nel nome mi sta simpatico

Autore Articolo: Anna Mole
Tags: , , , , , , , , , , , , , , , , , , ,

Terremoto in Giappone, la conta dei danni

venerdì, 18 marzo 2011
listen it it Terremoto in Giappone, la conta dei danni

f38d1a4df537d26f46c7d59217c045c4 Terremoto in Giappone, la conta dei danni

Canon, Nikon e gli altri produttori hanno chiuso a tempo alcune delle fabbriche colpite dallo tsunami e dal terremoto della scorsa settimana.

Fra gli otto stabilimenti chiusi da Canon sono stati particolarmente colpiti quelli di Utsunomiya che produce obiettivi EF ed il centro di Fukushima che si occupa di stampati a getto d’inchiostro. Nikon ha chiuso 4 delle sue fabbriche ed in particolare quella di Sendai che si occupava di produrre le reflex digitali di alto livello e le F6.

Sony è sicuramente quella che è stata colpita più duramente dato che ha dovuto chiudere ben 10 stabilimenti e due centri di ricerca. Olympus è stata colpita ad alcuni stabilimenti, ma solo lievemente e non relativi alla produzione di materiale fotografico.

Per quanto riguarda Sigma sappiamo che uno dei suoi centri è stato colpito lievemente e che altri due sono chiusi per via dei blackout pianificati nel paese. Anche Ricoh è stata colpita in 5 dei suoi centri, mentre altri 4 non si sa ancora quando riprenderanno il lavoro.

Fujifilm è stata colpita proprio nella fabbrica che aveva già problemi a soddisfare la domanda della nuova X100. Si prevedono ritardi ancora più lunghi. Anche Hoya, proprietaria di Pentax, ha subito dei danni, ma non è stato reso pubblico in quale particolare settore della produzione.

Panasonic non sta producendo le compatte della serie Lumix che venivano realizzate proprio vicino a Fukushima. Casio, Tamron e Sandisk, invece, sono state solo parzialmente colpite e non hanno danni rilevanti.

A tutto questo va aggiunto che lo tsunami ha distrutto molti magazzini con i prodotti pronti per la spedizione e le navi cariche di fotocamere ed obiettivi. Nonostante questo quadro fosco non ci sono stati morti fra gli operai, ma solo feriti non gravi. Le principali aziende hanno deciso di donare centinaia di milioni di Yen per aiutare il paese a rimettersi in piedi.

Via | Adorama

Terremoto in Giappone, la conta dei danni é stato pubblicato su clickblog alle 13:00 di giovedì 17 marzo 2011.

 Terremoto in Giappone, la conta dei danni
 Terremoto in Giappone, la conta dei danni

 Terremoto in Giappone, la conta dei danni  Terremoto in Giappone, la conta dei danni

 Terremoto in Giappone, la conta dei danni

Tags: , , , , , , , , , , , , , , , , , , ,

I riflessi di un fotografo professionista

mercoledì, 1 dicembre 2010
listen it it I riflessi di un fotografo professionista

I fotografi farebbero di tutto per riuscire ad ottenere lo scatto perfetto, a volte anche con sprezzo del pericolo.

Quello che vedete in copertina è un filmato che mostra il famoso fotografo Joe McNally all’opera mentre fotografa un atleta su longboard che poi finirà per investirlo. Come un vero professionista Joe non si muove fino all’ultimo e sposta di mano la reflex per impedire che impatti sull’asfalto.

L’impatto è stato lieve, ma appena in piedi, da vero pro, l’unica cosa che gli interessa è controllare le foto appena scattate. Altre volte i fotografi non sono così fortunati come in Russia o durante i matrimoni.

Via | PetaPixel

I riflessi di un fotografo professionista é stato pubblicato su clickblog alle 13:00 di mercoledì 01 dicembre 2010.

Tags: , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , ,

Haiti, 10 mesi dopo

giovedì, 4 novembre 2010
listen it it Haiti, 10 mesi dopo

1e8af852f492993554eabbd9410559d9 Haiti, 10 mesi dopo

Sono passati ormai 10 mesi dal terremoto che in gennaio ha colpito Haiti ed ha ridotto Port-au-Prince ad un cumulo di macerie distruggendo le vite di oltre 300.000 persone.

Nel corso di questi mesi il governo locale, l’Onu e molte agenzie internazionali hanno cercato di aiutare la popolazione a rimettersi in piedi dopo questa tragedia, ma nelle recenti settimane più di 300 persone sono morte a causa del colera. Questo però ha generato molte polemiche perché il ceppo è di origine asiatico ed è stato criticato il personale delle Nazioni Unite che arriva da quelle zone.

1,3 milioni di persone sono ancora stipati nei campi attorno alla capitale e sta arrivando anche una tempesta tropicale che potrebbe colpire domani con estrema violenza la zona. Come sempre BigPicture ha raccolto molte immagini significative dell’attuale situazione.

Via | BigPicture

Haiti, 10 mesi dopo é stato pubblicato su clickblog alle 10:30 di giovedì 04 novembre 2010.

Tags: , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , ,

Corsi di fotografia naturalistica in autunno by Photofarm

venerdì, 1 ottobre 2010
listen it it Corsi di fotografia naturalistica in autunno by Photofarm

b8ff8fbee46d1b5c79487dafd2f4494e Corsi di fotografia naturalistica in autunno by PhotofarmPhotoFarm
Scuola di Fotografia naturalistica e reportage www.photofarm.it

moz screenshot Corsi di fotografia naturalistica in autunno by Photofarm

Organizza per il mese di Ottobre 2 corsi di fotografia in natura alla scoperta dei colori autunnali dei nostri boschi e uno esclusivo in grotta in Liguria.

Seguono i corsi e i link su programmi, costi e altre infomazioni.

Dal 23 al 24 Ottobre 2010 Workshop Parco Naturale dell’Aveto

 Corsi di fotografia naturalistica in autunno by Photofarm

Nel Parco dell’Aveto alla scoperta dei segni lasciati dai ghiacciai. Quassù in questo angolo di entroterra ligure troviamo laghi dall’aspetto alpino attorniati da una ricca varietà di piante che colorano questo parco di tonalità molto calde. Il bosco di faggio è casa per molti animali, non è difficile osservare molti rapaci e anfibi. Le facili escursioni ci porteranno alla scoperta dell’Agoraie e il Monte Aiona, conosciuto per le sue particolari rocce. Un ambiente molto vario che passa dal bosco di latifoglie ai pascoli in quota da dove si può nelle belle giornate osservare buona parte dell’appennino Ligure. Il programma del corso prevede facili camminate per realizzare immagini di paesaggio il primo giorno e anfibi, funghi e sottobosco il secondo.

Fotografi docenti:
Con Mirko Sotgiu e Christian Patrick Ricci

Quota di partecipazione: 240 euro
Supp.Singola: 50,00 euro
Quota di partecipazione Accompagnatore: 160,00 euro

INFO e ISCRIZIONIDETTAGLI PROGRAMMA (PDF) – GALLERY

Dal 30 al 31 Ottobre 2010 Workshop in grotta

 Corsi di fotografia naturalistica in autunno by Photofarm

Siamo da sempre abituati a pensare alla fotografia in esterno, al più subacquea, ma esiste anche una fotografia degli inferi della terra. Le grotte possono sembrare un posto ostile e buio, ma anche qui la natura è riuscita a intervenire, con microrganismi, sopratutto alghe, piccoli insetti, ragni e vertebrati. Molti abitanti delle grotte presentano adattamenti assai marcati: la riduzione degli occhi, lo sviluppo di altri organi sensibili e la depigmentazione. All’ingresso delle grotte, troviamo invece, animali che vivono all’esterno come i pipistrelli. Esplorare questo mondo non è facile; ecco perchè abbiamo scelto un luogo messo in sicurezza, aperto al pubblico e gestito dalle guide. Un’occasione per imparare le tecniche di ripresa senza le difficoltà della speleologia, quindi con calma e senza la necessaria, esperienza che richiederebbero cunicoli e caverne in grotte non attrezzate. La grotta di Valdemino a Borgio Verezzi (in Liguria) è conosciuta come la grotta più colorata d’Italia, un paesaggio sotto il paesaggio terrestre, una cattedrale fiabesca costruita dal lento processo delle piogge e non da fiumi sotterranei. Un’itinerario di 800m con 30m di dislivello verso il basso, un‘atmosfera irreale, a volte nebbiosa, 16°c di temperatura e il 90% di umidità. Quest’ultime rientrano tra le difficoltà tecniche che verranno risolte nell’ambito del nostro corso, in aggiunta a quelle compositive e alla complessa illuminazione dei contorti paesaggi sotterranei.
Il nostro corso prevede due uscite mattutine di 4h dentro le grotte, riservato esclusivamente al nostro gruppo fotografico. Il pomeriggio, dopo la pausa pranzo, si  prevedono percorsi in auto o a piedi della parte superiore, lungo i paesaggi a macchia mediterranea della costa ligure. Fino a sera avremo modo di visitare i borghi medioevali, di cui è ricca questa regione. Nel dopocena del primo giorno si prevede la visione degli scatti effettuati in grotta la mattina, per risolvere gli errori e ripetere la sessione il giorno successivo.

Fotografi docenti:
Con Mirko Sotgiu e Fabio Liverani

Quota di partecipazione: 290 euro
Supp.Singola: 90,00 euro
Quota di partecipazione Accompagnatore: 170,00 euro

INFO e ISCRIZIONIDETTAGLI PROGRAMMA (PDF) – PRENOTA (MAIL)

Dal 5 al 7 Novembre 2010 Workshop Foreste Casentinesi

 Corsi di fotografia naturalistica in autunno by Photofarm

Una foresta magica. Un santuario di alberi come il faggio, l’abete bianco, l’acero. Un luogo dal sapore antico, preservato nei secoli. Le foreste Casentinesi conosciute per la loro bellezza nei secoli, già Dante le citava nei suoi scritti, un fascino millenario di cui ancora oggi possiamo godere. L’autunno è il mese più opportuno per vivere l’atmosfera della foresta, le piante caducifoglie, si colorano con tinte pastello, il giallo, rosso, marrone. Per il fotografo non c’è momento migliore per dedicarsi alla realizzazione di immagini di paesaggio, in autunno oltre al colore, il clima cambia spesso e regala interessanti fenomeni come le nebbie che se osservate nella foresta portano la nostra mente a pensare ai folletti e gli gnomi.

Fotografi docenti:
Con Mirko Sotgiu e Fabio Liverani

Quota di partecipazione: 350,00 euro
Supp.Singola: 20,00 euro
Rid. 3° e 4° letto: 10,00 euro

INFO e ISCRIZIONIDETTAGLI PROGRAMMA (PDF) – GALLERY

Per altre informazioni visita il nostro sito.

Tags: , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , ,

iPhone 4 + Reflex Canon = iCannon 4

mercoledì, 8 settembre 2010
listen it it iPhone 4 + Reflex Canon = iCannon 4

d7b244a6e63aa4df6f215916cf5ad20a iPhone 4 + Reflex Canon = iCannon 4

Un ragazzo stava cercando un sistema per stabilizzare il suo iPhone su un treppiedi.

Avendo a disposizione una vecchia reflex Canon non più funzionante ha deciso di “eviscerarla” per trasformarla in un guscio per il suo iPhone 4.

Ora può utilizzare i normali supporti da fotocamere con un’impugnatura decisamente più ergonomica di quella di un cellulare. Dopo il salto un video che ne mostra il funzionamento.

Via | PhotographyBay

iPhone 4 + Reflex Canon = iCannon 4 é stato pubblicato su clickblog alle 13:00 di lunedì 06 settembre 2010.

Tags: , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , ,

Popoli indigeni e diritti umani: il caso di Niyamgiri, Orissa, India di Raffaella Milandri

lunedì, 16 agosto 2010
listen it it Popoli indigeni e  diritti umani: il caso di Niyamgiri, Orissa, India di Raffaella Milandri

La storia dei popoli indigeni si ripete, ancora ed ancora.
Sempre si ripete, laddove c’è un popolo indigeno, pacifico, che vive a contatto con la natura,
felice dei prodotti della terra e e di uno stile di vita tradizionale senza ambire ad avere un McDonald’s dietro l’angolo, un SUV parcheggiato sul retro di casa e un iPad
dalle mille funzioni.
Gente semplice, fiera, come potevano essere i nostri antenati.
Eppure, proprio per questa semplicità, invece di essere salvaguardati in quanto unici,
sono oggetto di discriminazioni razziali e,
spesso, di persecuzioni feroci; in particolare quando, nelle loro terre spesso
autentici paradisi terrestri-incontaminati, senza inquinamento, spesso anche senza quei fili
elettrici e telefonici che ovunque scorrono come cicatrici ed elementi alieni-
viene trovato un giacimento minerario-oro, diamanti, bauxite, carbone- o una risorsa
da sfruttare-petrolio, foreste.
Poco importa a governi e multinazionali di questi popoli, queste famiglie, queste
culture antiche che sono patrimonio dell’Umanità: lo abbiamo visto
nei secoli-indiani d’America, aborigeni australiani- e lo vediamo oggi-
boscimani, pigmei, adivasi, indios e tante etnie con l’unica colpa di vivere oggi
come centinaia, migliaia di anni fa.
E queste etnie sono a rischio di estinzione: una volta fagocitati dal nostro “Progresso”,
una volta allontanati dalle loro tradizioni e dalle loro terre ancestrali, cadono vittima di alcolismo,
depressione, AIDS, ad una velocità terribile ed impressionante di adeguamento alla nostra “civiltà”.
“Sto investigando su alcune situazioni-Boscimani del Kalahari, Dongria Khond di Niyamgiri-
da vicino, in alcuni casi mi assoggetto ai rischi che corre il testimone oculare di
un crimine” dice Raffaella Milandri.
“E’ un vaso di Pandora orribile e devastante. Popoli che andrebbero subito protetti soggiacciono
a raggiri, ricatti, ingiustizie e crudeltà inimmaginabili. Oggetto di razzismo nei loro stessi
Paesi. ” La storia-e il cinema-ci hanno fatto conoscere la storia degli indiani d’America,
messi nelle riserve dopo un genocidio spietato, oggi tuttora soggetti a leggi diverse.
Il 29 luglio scorso il Presidente Obama ha firmato il Tribal Law e Order Act:
una legge che permette finalmente alla polizia tribale di avere maggiori poteri e
una preparazione adeguata a portare giustizia nelle riserve.
Le statistiche dicono infatti che nelle riserve indiane degli Stati Uniti, ad oggi, il tasso di criminalità è dall 2 alle 20 volte superiore che nel resto del Paese; un dato, ci si augura,
destinato a cambiare.
In Orissa, India, coesistono ben 63 etnie di popoli indigeni diverse, di cui alcune primitive.
“Le tribù Bonda e Dongria Khond, ad esempio, vivono tuttora su remote aree montane,
scendono a valle molto raramente. I loro costumi, le loro usanze si presentano incredibilmente intatti dopo migliaia di anni. L’impatto devastante con il “progresso” in questi casi va mediato
e centellinato, le loro preziose culture vanno preservate così come i loro linguaggi peculiari.”
L’Orissa è un territorio caratterizzato proprio da questa massiccia presenza di popoli indigeni;
ma da pochi anni sono state messe a sfruttamento anche le numerose miniere di bauxite presenti.
Non solo quindi le miniere minacciano -ed in alcuni casi hanno già devastato-le terre ancestrali di questi popoli, ma le multinazionali-Vedanta e Posco- oltre all’estrazione compiono in loco anche la lavorazione della bauxite, che causa un pesante inquinamento dell’aria e delle falde acquifere.
E’ il caso di Niyamgiri. Attorno a Niyamgiri Hill, una collina sacra a tutti gli abitanti della zona,
sorgono oltre 300 villaggi di tribù di Dongria Khond , Kutia e altri popoli indigeni.
Oltre a casi di espropriazione illecita dei terreni, nei villaggi in pochi anni l’ambiente divenuto malsano ha generato molti casi di tumori della pelle, malattie polmonari, e malaria, con decessi e molte persone ammalate. C’è stata una moria di bestiame, le coltivazioni sono rovinate.
Fieri e combattivi, gli abitanti di Niyamgiri non demordono e lottano strenuamente per difendere
la loro terra, la loro vita. “Ho avuto modo di raccogliere molte testimonianze dalla gente
semplice dei villaggi, che con un incredibile sorriso amaro mi ha raccontato di arresti, torture,
soprusi, ricatti. In alcuni casi sospetti omicidi. Una forma più raffinata e sottile forse, ma molto simile a quella che ha portato gli indiani d’America ad essere quasi decimati.” dice la Milandri.
“Mi hanno raccontato di come emissari di questa multinazionale, la Vedanta, vadano nei villaggi, offrendo alcolici, promettendo lavoro e nuove terre alla gente. Promesse mai mantenute. ”
Attorno allo stabilimento, che occupa 62 kmq ed è in espansione, un muro di cinta che ha tagliato villaggi, distrutto case, e fatto sì che i bambini di alcuni villaggi ora debbano compiere, per andare a scuola, 8 km a piedi ogni mattina anzichè 1 km. Ironicamente, sui muri dello stabilimento, immagini che inneggiano ad un futuro migliore per tutti.
“Ho realizzato alcuni filmati di denuncia, con interviste ed appelli. Questa gente semplice ma
fiera merita un aiuto. Il Governo indiano, che dà potere ai singoli Stati del Paese,
non riesce a monitorare la situazione in mano ai politici locali.” All’inizio di luglio 2010
il tempio sulla collina sacra è stato distrutto proprio per indebolire quella fede indomita dei popoli
indigeni locali. Il 16 agosto 2010, il Comitato Saxena, preposto dal Governo indiano ad esaminare il caso, ha emesso un report dove denuncia la Vedanta per la violazione in Niyamgiri del Forest Rights Act, una legge che protegge i popoli indigeni proprio da questi abusi sulle loro terre.
Un lume di speranza? Staremo a vedere. Come dice Kumti Majhi, a capo di una associazione di
oltre 10.000 abitanti di Niyamgiri “Solo la diffusione della informazione ci può salvare”
CHI E’ RAFFAELLA MILANDRI
Viaggiatrice in solitaria e fotografa, Raffaella Milandri
si dedica principalmente alla “fotografia umanitaria” intesa come strumento di sensibilizzazione sul tema dei diritti umani e di problematiche sociali quali il lavoro minorile e la situazione femminile.
Sta portando avanti una campagna a difesa dei diritti umani dei popoli indigeni:
boscimani, pigmei, adivasi, aborigeni australiani. Con interviste di denuncia anche scioccanti.

Appello da Niyamgiri

Tags: , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , ,

Workshop fotografico in Grotta in Liguria

sabato, 7 agosto 2010
listen it it Workshop fotografico in Grotta in Liguria

Photofarm presenta il prossimo Workshop di fotografia naturalistica in grotta

Dal 30 al 31 Ottobre 2010 Workshop in grotta

 Workshop fotografico in Grotta in Liguria

Siamo da sempre abituati a pensare alla fotografia in esterno, al più subacquea, ma esiste anche una fotografia degli inferi della terra. Le grotte possono sembrare un posto ostile e buio, ma anche qui la natura è riuscita a intervenire, con microrganismi, sopratutto alghe, piccoli insetti, ragni e vertebrati. Molti abitanti delle grotte presentano adattamenti assai marcati: la riduzione degli occhi, lo sviluppo di altri organi sensibili e la depigmentazione. All’ingresso delle grotte, troviamo invece, animali che vivono all’esterno come i pipistrelli. Esplorare questo mondo non è facile; ecco perchè abbiamo scelto un luogo messo in sicurezza, aperto al pubblico e gestito dalle guide. Un’occasione per imparare le tecniche di ripresa senza le difficoltà della speleologia, quindi con calma e senza la necessaria, esperienza che richiederebbero cunicoli e caverne in grotte non attrezzate. La grotta di Valdemino a Borgio Verezzi (in Liguria) è conosciuta come la grotta più colorata d’Italia, un paesaggio sotto il paesaggio terrestre, una cattedrale fiabesca costruita dal lento processo delle piogge e non da fiumi sotterranei. Un’itinerario di 800m con 30m di dislivello verso il basso, un‘atmosfera irreale, a volte nebbiosa, 16°c di temperatura e il 90% di umidità. Quest’ultime rientrano tra le difficoltà tecniche che verranno risolte nell’ambito del nostro corso, in aggiunta a quelle compositive e alla complessa illuminazione dei contorti paesaggi sotterranei.
Il nostro corso prevede due uscite mattutine di 4h dentro le grotte, riservato esclusivamente al nostro gruppo fotografico. Il pomeriggio, dopo la pausa pranzo, si  prevedono percorsi in auto o a piedi della parte superiore, lungo i paesaggi a macchia mediterranea della costa ligure. Fino a sera avremo modo di visitare i borghi medioevali, di cui è ricca questa regione. Nel dopocena del primo giorno si prevede la visione degli scatti effettuati in grotta la mattina, per risolvere gli errori e ripetere la sessione il giorno successivo.

Docenti: Mirko Sotgiu e Fabio Liverani

In collaborazione con Comune di Borgio Verezzi – Assessorato alla cultura, Grotte di Borgio Verezzi, Scafandri Easydive

INFO e ISCRIZIONIDETTAGLIPRENOTA (MAIL)

986ea12cf4c38466913fd15cc6440960 Workshop fotografico in Grotta in Liguria
2990c9c5b68dc59657c66a4ee5dc351d Workshop fotografico in Grotta in Liguria
abadb7c8c008a3a215924a7ddd1f8e04 Workshop fotografico in Grotta in Liguria
Niphargus
c2719dae9fd36dcc328492b261cde179 Workshop fotografico in Grotta in Liguria

9669a3b0bb65e2580564eda35d5acca1 Workshop fotografico in Grotta in Liguria
Tags: , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , ,

Day Dreaming Magazine per James Joyce

giovedì, 1 luglio 2010
listen it it Day Dreaming Magazine per James Joyce

1b84ddc601f38038fdcb7050ade2cc14 Day Dreaming Magazine per James Joyce

DDProject ha realizzato per il secondo anno consecutivo BLOOMSDAY, la celebrazione della figura di James Joyce nella ricorrenza del 16 giugno, giorno in cui si svolge il suo romanzo Ulisse.

Ugo Pierri – “Il professore elastico”
Una visionarietà dissacrante spinge giù dal piedistallo il mito-Joyce e lo trasforma con nitida ironia in un bestiario delle passioni.

Guglielmo Manenti – “Epifanie”
Un sospeso vagabondare sulle strade dell’esilio conduce Bloom-Joyce attraverso visioni enigmatiche in un cromatismo brillante dai toni crepuscolari.

AKA B – “Le 12 fatiche di Joyce”
Un tratto forte disegna dodici dense varianti dello scrittore irlandese, rivelando un personaggio corroso dal tormento creativo, in bilico tra il vedere e la cecità.

Luigi Tolotti – “J.J. Tredici variazioni sul tema”
Un intarsio di sovrapposizioni letterarie e biografiche ricrea in chiave pop e surreale la densità dell’universo joyciano, con gusto grafico e cromatico.

Via | DDMagazine

Day Dreaming Magazine per James Joyce é stato pubblicato su clickblog alle 13:59 di sabato 26 giugno 2010.

Tags: , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , ,

Vulcano Monte Sant’Elena, 30 anni fa

mercoledì, 19 maggio 2010
listen it it Vulcano Monte SantElena, 30 anni fa

32826ca0603077f4ce4841edd398ffa8 Vulcano Monte SantElena, 30 anni fa

Trenta anni fa, il 18 maggio 1980 alle 8:32 un terremoto fa franare il fianco nord del vulcano Monte Sant’Elena e contemporaneamente avviene un’esplosione carica di cenere incandescente che abbatte 550 km quadrati di foresta ed oscura il cielo nel raggio di 200km.

Un’eruzione esplosiva e particolarmente potente che venne sentita anche a centinaia di chilometri di distanza. BigPicture ci propone una galleria che può far capire meglio la potenza che si nasconde sotto i nostri piedi e che può diventare particolarmente pericolosa in vulcani esplosivi come il Monte Sant’Elena.

Via | BigPicture

Tags: , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , ,

Manfrotto, cashback per 190XPROB

venerdì, 7 maggio 2010
listen it it Manfrotto, cashback per 190XPROB

e871311a7d310b809dd8c9b893aa2db8 Manfrotto, cashback per 190XPROBManfrotto è uno dei nomi più importanti nel panorama dei supporti per fotografi.

L’azienda ha deciso di lanciare una promozione per chi decide di acquistare un treppiedi Manfrotto 190Xprob. Se comprato in uno dei negozi aderenti all’iniziativa vi verranno rimborsate 40€ entro 28 giorni.

L’operazione è valida dal 1° maggio al 31 luglio e la copia dello scontrino dev’essere inviata per posta entro il 30 agosto a:

Manfrotto Distribution
Via Sasso Rosso 19, I-36061
Bassano del Grappa (VI)

Via | BogenImaging

Tags: , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , ,