Scrivi un articolo su questo Blog (Log In)
Nikon Club Italia Canon Club Italia Sony Alpha Community Fuji Club Italia REGISTRATI

Nota bene: l'accesso ai forum in elenco va effettuato con le stesse credenziali (email e password) in quanto fanno parte dello stesso Network


Articoli marcati con tag ‘photographs’

Paul McDonough: New York Photography 1968 – 1978

mercoledì, 15 dicembre 2010
listen it it Paul McDonough: New York Photography 1968   1978

d2cdf4c813fae0c354ba16b394d05ffa Paul McDonough: New York Photography 1968   1978

Due uomini d’affari appollaiati su provvidenziali trespoli che spuntano dal marciapiede nel tentativo di sbirciare oltre la folla di una parata, aprono la gallery di oggi dedicata alla strade di New York attraversate da Paul McDonough negli anni ‘70.

Strade che pullulano di ciechi e Hari Krishna, impiegati e suonatori, ragazze in shorts bianchi e signore in pelliccia, coppie che si baciano all’uscita della metropolitana o prendono solo un caffè a Central Park, vetrine animate e sorprendenti incontri, raccolte in Paul McDonough: New York Photographs 1968 – 1978.

Un libro a cura di Susan Kismaric, arricchito da un saggio che nasce da diverse conversazioni con lo scrittore e poeta Alberto Mobilio, edito lo scorso novembre, in concomitanza con la mostra ospitata alla Sasha Wolf Gallery di Chelsea fino all’8 gennaio 2011 .. in sostanza un concentrato della sorprendente varietà offerta dalla strada, quarant’anni fa come oggi, che invito a esplorare e sfogliare.

Paul McDonough New York Photography 1968 – 1978
cd146bb6119c48e83b9cd52f03a8a83e Paul McDonough: New York Photography 1968   1978 b8fa3568b740faad96ab2e46a77ecc24 Paul McDonough: New York Photography 1968   1978 e92c11db3041abaa89875bbf15c5883d Paul McDonough: New York Photography 1968   1978 020099816460b78d7157746f7fce2645 Paul McDonough: New York Photography 1968   1978

bc16f03b4de300c4e0cf945af90865bf Paul McDonough: New York Photography 1968   1978 679585aaaa831562162d7814fd0dcc8c Paul McDonough: New York Photography 1968   1978 a122b8069b8afb7725949bc033678399 Paul McDonough: New York Photography 1968   1978 6084f910b8b62cfebb61d020a0191da7 Paul McDonough: New York Photography 1968   1978

8000c779f7d7bf22083dda5dce77f9ad Paul McDonough: New York Photography 1968   1978 b1ad42bc7f0a20b66957da9adf2c578c Paul McDonough: New York Photography 1968   1978 c2c57a067525451d8f20ffe08306d081 Paul McDonough: New York Photography 1968   1978 2cba8102e0c4ed71fb824181575ef424 Paul McDonough: New York Photography 1968   1978

Paul McDonough: New York Photography 1968 – 1978 é stato pubblicato su clickblog alle 10:30 di mercoledì 15 dicembre 2010.

Tags: , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , ,

Eadweard Muybridge, The Human and Animal Locomotion Photographs

lunedì, 15 novembre 2010
listen it it Eadweard Muybridge, The Human and Animal Locomotion Photographs

176ab6b500ad0bdba2dae261ca7effeb Eadweard Muybridge, The Human and Animal Locomotion Photographs

Tutti i giorni una piccola scoperta, qualche volta anche quella ‘della cosiddetta acqua calda’, ci rivela la conoscenza superficiale che abbiamo di cose più o meno complesse che diamo per scontate.

Ricordo ancora l’emozionante scoperta degli studi visivi sulla locomozione di Eadweard Muybridge come una sorprendente rivelazione per lo sguardo della bambina cresciuta con Instamatic, Polaroid, Cinema e Televisione.

Una rivelazione sotto tanti punti di vista, con la quale la retrospettiva ospitata alla Tate Britain fino al 16 Gennaio 2011, e un nuovo volume della Taschen consentono di misurarsi.

Per chi non più approfittare delle mostra londinese, Eadweard Muybridge, The Human and Animal Locomotion Photographs offre un’incursione minuziosa nella vita e nelle opere di questo grande pioniere, pagina dopo pagina, con una bella preview on line tutta da sfogliare, attraverso le 781 tavole del rivoluzionario Animal Locomotion (1887), ma anche la riproduzione per intero del raro The Attitudes of Animals in Motion (1881).

Eadweard Muybridge, The Human and Animal Locomotion Photographs é stato pubblicato su clickblog alle 08:00 di lunedì 15 novembre 2010.

Tags: , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , ,

Il ciclo della vita di Jane Fulton Alt

martedì, 21 settembre 2010
listen it it Il ciclo della vita di Jane Fulton Alt

020015a10d5761927815f1aa7fb33c0c Il ciclo della vita di Jane Fulton Alt

Ogni volta che perdiamo di vista il profondo legame che abbiamo con la natura e con i suoi cicli universali e ineluttabili, passiamo il tempo a raccogliere le macerie della nostra sconfitta, così come ogni volta che ci fermiamo a riflettere su questo genere di ‘catastrofi’ possiamo trarne considerazioni preziose per la nostra esistenza.

Con lo sguardo sedotto ed intimorito dalla forza primordiale e misteriosa della natura, quanto dalle inevitabili e spesso sorprendenti ricadute sul nostro vissuto personale ed emotivo, Jane Fulton Alt ha puntato l’obiettivo sul fuoco, sulla forza distruttiva e al contempo rigenerante delle fiamme e sull’antitesi vita-morte.

The Burn, in mostra alla Corden|Potts Gallery di San Francisco fino al 30 ottobre, è il frutto di tre anni di lavoro iniziati in concomitanza con la chemioterapia della sorella, un trattamento che come il fuoco rimuove la crescita indesiderata per consentire un ciclo di rinnovamento.

The Burn
98eead3eb811a68b734efb18e94c57a9 Il ciclo della vita di Jane Fulton Alt bfe3532a7e85e41f4dfa29b04beee3b5 Il ciclo della vita di Jane Fulton Alt 305a9ae3b4126692e5efad3a42427de4 Il ciclo della vita di Jane Fulton Alt 2e9551293a5079a50be519eb99796d69 Il ciclo della vita di Jane Fulton Alt

Il ciclo della vita e i misteri che lo regolano, vero leitmotiv di queste immagini, sembrano essere in realtà il filo conduttore dei progetti della fotografa americana, da Surviving Cancer a Crude Awakening sulla fuoriuscita di petrolio nel Golfo del Messico, da On Womanhood a Katrina, raccolto in Look and Leave: Photographs and Stories from New Orleans’s Lower Ninth Ward (Center Books on the American South) Edito da University of Georgia Press, che potete sbirciare nel video a seguire.

Il ciclo della vita di Jane Fulton Alt é stato pubblicato su clickblog alle 12:00 di martedì 21 settembre 2010.

Tags: , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , ,

La Nouvelle Vague: New Wave Photographs by Raymond Cauchetier alla James Hyman Gallery di Londra

martedì, 20 luglio 2010
listen it it La Nouvelle Vague: New Wave Photographs by Raymond Cauchetier alla James Hyman Gallery di Londra

c871587f4c0832c467ee0ec5fedbfae3 La Nouvelle Vague: New Wave Photographs by Raymond Cauchetier alla James Hyman Gallery di Londra

In concomitanza con il 50° anniversario dell’A Bout de Souffle (1960) di Jean Luc Godard e i 90 anni di Raymond Cauchetier, la James Hyman Gallery di Londra, rende omaggio agli splendori di una Nouvelle Vague che non smette di affascinare e far riflettere, e a uno dei suoi testimoni più fedeli, proprio a partire dal set di quel Fino all’ultimo respiro … che lascia ancora senza fiato per l’incapacità dell’essere umano di sentire il respiro profondo delle cose.

La Nouvelle Vague. Iconic New Wave Photographs by Raymond Cauchetier rimarrà visitabile fino al 28 agosto, insieme agli scatti che il fotografo ha colto durante le riprese dei film francesi che hanno dato corpo e anima al movimento artistico. Immagini e film sicuramente più famosi e conosciuti del fotografo stesso.

Dalla passeggiata di Michel Poiccard (Belmondo) e Patricia (Jean Seberg) sugli Champs Elysées di A Bout de Souffle (1960), il primo lungometraggio di Jean Luc Godard nonché manifesto della Nouvelle Vague, alla memorabile corsa sul ponte del triangolo impossibile ‘Catherine, Jules et Jim’ di François Truffaut, ma anche il fascino conturbante di Anouk Aimée in Lola di Jacques Demy, o l’ironico Belmondo di Une Femme est Une Femme di Godard, che grazie alla James Hyman Gallery potete sbirciare anche qui.

La Nouvelle Vague. Iconic New Wave Photographs by Raymond Cauchetier
dd291b180df983240c11e3ce9e6da1e6 La Nouvelle Vague: New Wave Photographs by Raymond Cauchetier alla James Hyman Gallery di Londra d9c4470b7713c96f364587ca4b2a745a La Nouvelle Vague: New Wave Photographs by Raymond Cauchetier alla James Hyman Gallery di Londra 7ced21151651a198c0fe1cb220774ff1 La Nouvelle Vague: New Wave Photographs by Raymond Cauchetier alla James Hyman Gallery di Londra 2fe15c3b8df985a50fc82c415475aff8 La Nouvelle Vague: New Wave Photographs by Raymond Cauchetier alla James Hyman Gallery di Londra

In mostra le immagini di un fotografo autodidatta, che dopo gli esordi con la macchina fotografica in Indocina, mentre prestava servizio nella Air Force Francese, si ritrova in patria a lavorare per pochi soldi con un regista fuori dal comune, sul set di un film sul quale nessuno avrebbe scommesso, quell’A Bout de Souffle (1960) di Jean Luc Godard, appunto. Nel trailer a seguire.

068f90633c233d95b4e1ade62a6ac095 La Nouvelle Vague: New Wave Photographs by Raymond Cauchetier alla James Hyman Gallery di Londra 5f061ef354ab5a9ae9ca9f9a7a8ad62e La Nouvelle Vague: New Wave Photographs by Raymond Cauchetier alla James Hyman Gallery di Londra 199582d0ce32d37dc7e22b555c945571 La Nouvelle Vague: New Wave Photographs by Raymond Cauchetier alla James Hyman Gallery di Londra 795db5788de2439376bf0d6d162283f8 La Nouvelle Vague: New Wave Photographs by Raymond Cauchetier alla James Hyman Gallery di Londra

La Nouvelle Vague: New Wave Photographs by Raymond Cauchetier alla James Hyman Gallery di Londra é stato pubblicato su clickblog alle 10:55 di lunedì 19 luglio 2010.

Tags: , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , ,

Inez van Lamsweerde & Vinoodh Matadin: Kate Moss & Pretty Much Everything

venerdì, 16 luglio 2010
listen it it Inez van Lamsweerde & Vinoodh Matadin: Kate Moss & Pretty Much Everything

87a7231e7864605892e0684772c68e3e Inez van Lamsweerde & Vinoodh Matadin: Kate Moss & Pretty Much Everything

L’aspetto da ragazzaccia sensuale ma sempre fashion di Kate Moss, capace di attraversare indenne le sfuriate di mode e scandali, e il look che strizza l’occhio al passato di Isabel Marant, caratterizzano il mix esplosivo della nuova collezione autunno inverno 2010/2011 del brand francese.

Questa prima immagine (sulla sinistra) inaugura la campagna fotografata a Parigi dal duo artistico Inez van Lamsweerde & Vinoodh Matadin, dei quali consiglio di non perdere la mostra “Pretty much everything – Photographs 1985 – 2010″, dalla quale arriva Anastasia (il poster in maschera sulla destra).

La personale allestita al Foam di Amsterdam, fino al 15 settembre, compie un viaggio intrigante nei territori visuali esplorati nella lunga collaborazione dal team di fotografi olandesi, estremamente agile e sinuoso quando si tratta di attraversare generi, limiti e confini di fotografia artistica e fashion.

Inez van Lamsweerde & Vinoodh Matadin: Kate Moss & Pretty Much Everything é stato pubblicato su clickblog alle 13:00 di venerdì 16 luglio 2010.

Tags: , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , ,

Detroit Disassembled: Photographs by Andrew Moore, un libro e una mostra sulla "precarietà" dell’America

lunedì, 17 maggio 2010
listen it it Detroit Disassembled: Photographs by Andrew Moore, un libro e una mostra sulla "precarietà" dellAmerica

6c0c88d9911f7a99fbf863fc0ae3f2d4 Detroit Disassembled: Photographs by Andrew Moore, un libro e una mostra sulla "precarietà" dellAmerica

L’America più instabile e precaria, quella in rovina, degli edifici vuoti e abbandonati, devastati da un’economia fragile e corrotta, da vandalismi e incuria, dalla forza della naturale che tende a prevalere, abita le pagine di Detroit Disassembled, edito da Damiani.

Un ritratto di Detroit che le fotografie di Andrew Moore porteranno in mostra all’Akron Art Museum con Detroit Disassembled: Photographs by Andrew Moore, dal 5 giugno al 10 0ttobre 2010.

Tags: , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , ,

Laptopogram, Clickblog intervista Aditya Mandayam

mercoledì, 28 aprile 2010
listen it it Laptopogram, Clickblog intervista Aditya Mandayam

90bdb7a021353791d9c2e83d8de112a7 Laptopogram, Clickblog intervista Aditya MandayamAditya Mandayam abita a Fabrica, programmatore, matematico e prima ha lavorato anche come lucidatore di bare.

Sta diventando molto famoso in rete grazie ali suoi Laptopogram. In pratica realizza delle stampe fotografiche partendo da foto mostrate sullo schermo del proprio computer. Abbiamo avuto l’opportunità di fargli un’intervista che vi proponiamo in esclusiva (nel seguito del post un aggiornamento esteso, in inglese).

Come ti è venuto in mente l’idea del laptopogram?
Sono molto pigro ed ero sdraiato al sole quando mi è venuta quest’idea.

Puoi spiegarci come funziona il sistema?
La carta fotografica è sensibile ad ogni tipo di luce. Il tempo ed il tipo di luce che colpisce la carta determina il tipo di immagine.

Un laptopogram si realizza tenendo la carta fotografica contro il monitor ed accendendo lo schermo per qualche secondo. Dopo si sviluppa la stampa nella maniera classica.

Ovviamente non è necessario un portatile. Potete usare una televisione o, per esempio, un iPhone. Qualsiasi tipo di schermo.

a1b75f81872e636a7d674fea51c3f87c Laptopogram, Clickblog intervista Aditya Mandayam8f75e8340bbaa1869cabae2ede102509 Laptopogram, Clickblog intervista Aditya Mandayam59f2daaad62cca89ac37e30853011d7f Laptopogram, Clickblog intervista Aditya Mandayamde6b7c92c929db12837e113907a6d4d7 Laptopogram, Clickblog intervista Aditya Mandayam

Quali sono i vantaggi di un laptopogram?
Questa tecnica permette di fare velocemente delle stampe a partire da qualsiasi immagine digitale: foto, grafica o persino filmati.

Inoltre il tempo per realizzare una stampa è poco.

E viene bene.

Come provare a realizzare un laptopogram in casa (regolazioni monitor, tempi di esposizione, ecc..)?
Il minimo che vi serve sono i reagenti chimici, la carta fotografica ed una stanza buia.

Tutto il resto è variabile.

Ha usato una padella del mio forno per lo sviluppo, una lampadina rossa della mia bicicletta per vedere al buio ed a volte utilizzo il caffè per fare stampe.

Quali consigli daresti per chi ha voglia di provare a realizzare un laptopogram?
Arachide + coriandolo = good.

Come prevedi di migliorare la tecnica del laptogram?
Con la pratica.

Risposte in inglese.

How did the idea came to you?
I’m terribly lazy and was lying down in the sun and the idea just came into my head.

Can you explain how the system works?
Photopaper is sensitive to any kind of light. The amount and quality of light, and the time for which you shine light on the paper determine the image.

Laptograms are made by taking a sheet of photo paper, pressing it against the monitor of a computer, and turning on the screen for a little while. After exposing you develop the print in a standard manner.

You dont need a laptop, of course. You can use a television, or an iPhone for example. You can use any kind of screen.

What are the advantages of a laptopogram?
This technique allows me to quickly make prints from any digital image: either photo, or graphics, even movies.

Plus the time period to make a print is smaller.

And it looks good.

How can somebody do a laptopogram at home (screen, calibration, exposure time, etc)?
The minimum you will need is chemicals (for developing and fixing) and photopaper and a dark space.

Everything else is variable.

I used a tray from my forno for developer, red light from my bicicletta for seeing in the dark, sometimes I use coffee to make prints.

What advice would you give to those who want to try out a laptopogram?
Arachide + coriandolo = good.

How do you plan to improve the technique of laptogram?
By practice.

UPDATE: EXTENDED INTERVIEW FOLLOWS

1. What is your history as a photographer?

I remember taking one photo when I was eight or nine. I was in the lounge of our home and my mother sat in front of the fireplace. This photo is perhaps from the same period as well. I found the scratched up negative two years ago when I went home.

A few years ago I stopped making darkroom prints. I scanned all my negatives on drumbeds and emailed myself the files. Laptopograms are the exact inverse; I take photos digitally and print them analogue. Its good to start again.

I started digital photography fairly recently. I now use my camera as a notebook of sorts, taking photos of everything. I put CHDK on it. Now my thoughts are distorted by this camera. Its like having memory you can grep.

2 – Can you tell you more about your previous experiments?

I like thinking of certain kinds of photography-as-performances.

Once I made casein prints and put them on little pieces of bread. The negatives had been developed with mint. Someone told me horse urine was the best toner but I didn’t find any horses in Helsinki so I used my own. I then walked around offering these foto-biscotti to people. Some people ate them. Some saw them for a little while, and then ate
them. Potassium bichromate is not good for you. Please don’t eat it.

At the PKBB in Jakarta I found an old Xerox machine. Now Bahasa Indonesia is quite fun; ‘foto’ means ‘photo’ ‘kopi’ is ‘coffee’, and ’susu’ is ‘milk’. ‘fotokopi’ is ‘photocopy’ and ‘kopisusu’ is ‘coffee with milk’.

My performance was called ‘fotokopisusu’. I developed some negatives in caffenol (which is coffee with washing soda) and made casein prints (casein extracted from milk). The audience was given the use of the Xerox machine. Some people made photocopies of the kopisusu prints. Some took my prints and left xeroxes behind.

In school I did a piece called ‘Aha! Oho!’ by asking people to imagine photographs. I would do this by placing an imaginary camera at a certain spot and asking people what they thought of the results. Sometimes I’d place the camera right atop our heads or in my shoe. Sometimes behind imaginary walls or in my mouth. I remember talking to Valentino Braitenberg about imaginary cameras and it was most jolly. He gave me those glasses you see in the picture. They have polarised lenses.

I would like to repeat these performances someday.

Here are two other pieces i did: here on Vimeo. The latter involves a rather lovely pianola roll given to me by Andy Cameron.

3. What are the techniques you enjoyed the most and appreciated in master’s works.

The Ungaro-Serbian photographer Andrea Palasti showed me Moholy-Nagy’s device. I liked it. The interwar period was good.

I make prints in my bathroom. And since my laptop is my lightsource I had internet in my darkroom. It was new.

4. What is the philosophy behind Laptograms, is ther anything behind it or is it just an impromptu discovery? Similarities and genealogic links with the history of photo printing?

Memory is funny. I usually have a backlog of film to be developed in a bag. Its all mixed. I developed some photos last week that I took two years ago. Its funny seeing old film that you shot. It triggers all these memories and sensations. Sometimes you do not remember taking this photo and this alters your memory of the past. Sometimes you go ‘Ah! so.’ Its like dental floss.

Early photography is interesting. You see it being used as an anthropometric tool, as an instrument. It becomes artistic later on.

A laptopogram is a mnemonic, as some photos are. It is a sign to remember the quotidian.

5. Where do you see Laptograms evolving in a year? Is there any specific subject where they might find anatural habitat and offer unique experience to the enthusiast?

Hmm. Laptopograms with Polaroid film is top on my list. You dont need any chemicals. You simply need a dark space.

Laptopograms of websites, of computer interfaces, of email inboxes, of internet porn – of these spaces we inhabit for eight hours a day.

Perhaps prints from movies; by playing cinema instead of displaying a static image.

I got hold of an iPhone yesterday. Its fun to use it like a stamp. Its a perverted scanner.

There are some websites which describe the shell script I used as a ‘virtual shutter’ or a ’shutter’. This is a flawed analogy. The script simply turns on the monitor. It is a timer. The nature of this technique is to ‘fold down’ the negative and the light source into a single object.

6. What were your feelings while watching this phenomenon grow like wildfire on the web in 36 hours?

Bemusement. Fabrizio Urettini and Alexandre Saumier-Demers were with me while this happened and we laughed.

7. What are you doing now?

I’m doing a series of prints for Fabrica. They are prints of the desktop screenshots of resident Fabricanti. I wrote to some of them and asked them to email me screenshots. Some responded immediately; some were shy; some rearranged things on their desktop; some said it was unfair because their desktops were not cool. It’s
been fun.

I might do something with Fabrizio’s gallery XYZ. A public darkroom perhaps,a circus sideshow.

8. Anything else?

Some people thought arachide+coriandolo=good was a chemical formula for developer. I meant to say that I like peanuts with coriander, its tasty.

Tags: , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , ,

fotografa la primavera

domenica, 14 giugno 2009
listen it it fotografa la primavera

INTERNATIONAL EXHIBITION of PHOTOGRAPHY

fotografa la primavera

photographs about spring
Premio Primavera 2009 Spring Award

Termine utile per l’invio delle foto: 22 giugno 2009
Closing date: 22th june 2009

The competition is open to all except the members and administrators of cfcontroluce.
There are no entry fees.
» The photos (black-and-white theme: spring) must be sent until each closing date (22th june 2009) by e mail.
» The photos (.jpg) must have 600 pixels in their bigger side.
» The size of the files cannot exceed 150kb.
» Each email must be sent obligatory with the following information:
(1) name-surname of the author,
(2) city and country of the author,
(3) photo title,
(optional) web site of the author.
» The photos should not be send with frames neither signatures.
» The limit accepted, for each season, are 2 photos by author

(1 photo for each email).


To: concorso@cfcontroluce.it
Subject:   four seasons award

Tags: , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , ,

I volti dei soldati “anonimi” della Prima Guerra Mondiale

martedì, 2 giugno 2009
listen it it I volti dei soldati anonimi della Prima Guerra Mondiale

pubblicato da naomi in: Fotoamatori Società Antiquariato fotografico Curiosità

c6d99669f1efe17c528abbce2b5486d9 I volti dei soldati anonimi della Prima Guerra MondialeLa rivista inglese The Indipendent ha parlato non molto tempo fa di un curioso ritrovamento di fotografie che ritraggono soldati britannici della Prima Guerra Mondiale. Si tratta di una collezione di più di 400 ritratti d’epoca fatti da un anonimo fotoamatore ad altrettanti volti anonimi, dei soldati che provengono presumibilmente dalla Gran Bretagna, dal’Australia o dalla nuova Zelanda.

I possessori di questi archivio storico sono Bernard Gardin e Dominique Zanardi. Le fotografie sono state scattate in Francia, più precisamente in un paese chiamato Warloy-Baillon, il periodo a cui risalgono sono tra l’inverno del 1915 e la primavera-estate del 1916.

La rivista, come anche i possessori delle fotografie, vuole mostrare pubblicamente questi ritratti per capire se i parenti o conoscenti di questi volti possano dare finalmente anche dei nomi ad ognuno di loro.

Via | neatorama

Foto ritrovate in Francia di soldati britannici

d28370b13bc8609f6722c41ee5ca9e1a I volti dei soldati anonimi della Prima Guerra Mondiale 7c28b514835a69a25ee8552f5c258652 I volti dei soldati anonimi della Prima Guerra Mondiale 44a7851a9e967d1ef0e51a289b2f7031 I volti dei soldati anonimi della Prima Guerra Mondiale 18149a6a1bb961a0074ab8f047b35986 I volti dei soldati anonimi della Prima Guerra Mondiale d8b9b9b5a2fa98fddea69dfc2153cf3f I volti dei soldati anonimi della Prima Guerra Mondiale

Tags: , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , ,

Maristella Colombo: “My Body Landscapes project”

giovedì, 28 maggio 2009
listen it it Maristella Colombo: My Body Landscapes project
13eb1f297f67408cdeaa6d34ba093521 Maristella Colombo: My Body Landscapes project

Marisetlla Colombo

My Body Landscapes project.
Dimensions: 70 x 50 cm
Technique: Lambda Print

In “My body landscapes” the artist conducts a research into her mind, through her body, to show her soul.
The body is analysed, dissected, frame by frame, to look for the symbiosis between the body and the mind, between sensations and emotions that come from the body language.
The skin shows the connection and the signs of the time are written on it, as scars of the soul.
The artist, through the mixed media photographs, shows that link, as intricate nature, creating emotional landscapes.

Per vedere il portfolio clicca qui

www.mokaweb.it

Tags: , , , , , , , , , , , , , , , , , ,

New Portfolio – March 2009

sabato, 7 marzo 2009
listen it it New Portfolio   March 2009
f124d69a6bc8eebc29adab596880695b New Portfolio   March 2009

New Portfolio – March 2009

CONTROLUCE BLACK-AND-WHITE On Line PHOTO CONTEST

INTERNATIONAL EXHIBITION of PHOTOGRAPHY                    P e r m a n e n t C o m p e t i t i o n

41fad599fb5acea162b7b1a04af153b4 New Portfolio   March 2009Portfolio Controluce – New entry

06ec33b34270fa416e894d835ea4688c New Portfolio   March 2009

Dino Lupani – Casale Monferrato (AL) – Italia
Piedmont long exposures
www.cfcontroluce.it/portfolio/lupani

41fad599fb5acea162b7b1a04af153b4 New Portfolio   March 2009Fototeca Controluce – Stampe d´Autore
0ecf04306ee253fa78d5feb9b6549931 New Portfolio   March 2009

195 Stampe di 104 Autori

Giorgio Rigon – Bressanone, Italia
Sembianze
www.cfcontroluce.it/fototeca

41fad599fb5acea162b7b1a04af153b4 New Portfolio   March 2009CONTROLUCE BLACK-AND-WHITE On Line PHOTO CONTEST
There are no entry fees. – Concorso gratis e aperto a tutti.
a8735b848cf43ecb8bf84e2ced5714c0 New Portfolio   March 2009

fotografa l´inverno

photographs about winter

Termine utile per l’invio delle foto:
22 marzo 2009

Closing date: 22th march 2009

Riunione Giuria – On Line Internet: dal 26 al 30 marzo 2009
On Line Internet – Jury: 26th to the 30th of march 2009
Permanent 9d33015591686fc0d276434a6649f6d8 New Portfolio   March 2009 Jury Members
Carlo Durano – Grosseto – Italia
Lajos Nagy – Tg Secuiesc – Romania
Luciano Pestarino – La Lucila – Argentina
Ly Hoang Long – Dalat City – Vietnam
Olga Gouveia – Lisbon – Portugal
Piksin Thé – Amsterdam – Netherlands
Rui Palha – Lisbon – Portugal
cf controluce group – Italia
eacd82811cfeb96d9ca228101c3feda8 New Portfolio   March 2009 1d1b7b22fdd59666b9a16b5f8b52ff45 New Portfolio   March 2009 1149035310d688adabc17797000d4bb4 New Portfolio   March 2009 79a89148fe5783afc4d784c42b55ee88 New Portfolio   March 2009 f7c9337b1aed4955c3097b482a66be25 New Portfolio   March 2009

dal Premio Estate 2005 al Premio Autunno 2008 sono pervenute
1.692 Opere di 353 Autori provenienti da 34 Paesi:

Argentina – Australia – Bolivia – Brasil – Bulgaria – Canada – Chile
Croatia – Cuba – Czech Republic – Denmark – Germany – Greece
Indonesia – Israel – Italia – Latvia – Lithuania – Lussemburgo
Mexico – Netherlands – Poland – Portugal – Romania – Russia
Slovenia – Spagna – Switzerland – Turkey – Ungheria
United Kingdom – USA – Ukraine – Vietnam

41fad599fb5acea162b7b1a04af153b4 New Portfolio   March 2009www.pietrinodisebastiano.it ~ new images
f7c6419cf6fb3f52288a996eb96b71b2 New Portfolio   March 2009

Best regards from Italy

Pietrino Di Sebastiano (presidente-webmaster)
Huge Wine Glass by Toyo Ito, Pescara 2009
~ new images ~

14bc40783958e9ae8da56b77408964d1 New Portfolio   March 2009

A-Z ~ Portfolio …80 Authors

Morris Alkalay – Israel
Svetlana Bakushina – Russia
Candido Baldacchino – Italia
Nico Bastone – Italia
Alessandro Bavari – Italia
Stefano Bernardoni – Italia
Massimo Bersani – Italia
Roberto Bianchi – Italia
Mauro Bighin – Italia
Pep Bonet – Spain
Luciano Bovina – Italia
Giuliano Braca – Italia
C. Garcìa Calviello – Argentina
Gianfranco Cappuccini – Italia
Danilo Carriglio – Italia
Speranza Casillo – Italia
Fabrizio Castorina – Italia
Nick Chaldakov – Bulgaria
Emilian Chirila – Romania
Piero Cocco – Italia
Lilya Corneli – Germany
William Del Re – Italia
Cesare De Stefanis – Italia
Franco Donaggio – Italia
Carlo Durano – Italia
Giuseppe Fichera – Italia
Enrico Fiorentini – Italia
Raffaele Galligani – Italia
Patrick Gonzalès – France
Ben Goossens – Belgium
Misha Gordin – USA
Olga Gouveia – Portugal
Antonio Grassi – Italia
Raoul Iacometti – Italia
Jan Jansen – Netherlands
Emil Jianu – Romania
Achim Köpf – Germany
Battista Landi – Italia
Umberto Leonini – Italia
Dino Lupani – Italia
Ly Hoang Long – Vietnam
Bruno Madeddu – Italia
Bernd Mai – Germany
Giovanni Marrozzini – Italia
Raniero Massoli-Novelli – Italia
Rania Matar – USA
Renzo Mazzola – Italia
José María Mellado – España
Daniele Meschini – Italia
Luciano Monti – Italia
Giulio Montini – Italia
Philippe Mougin – Switzerland
Lajos Nagy – Romania
Guido Nardi – Italia
Franco Olivetti – Italia
Claudio Orlandi – Italia
Rui Palha – Portugal
Teodor Radu Pantea – Romania
Sergio Pessolano – Italia
Luciano Pestarino – Argentina
Erland Pillegaard – Denmark
Lucio Valerio Pini – Italia
Andrea Quattrini – Italia
Giorgio Rigon – Italia
Felicity Rogers – New Zealand
Roberto Rognoni – Italia
Dominic Rouse – England
Danilo Susi – Italia
Sebastien Tabuteaud – France
Bruno Taddei – Italia
Luc ten Klooster – Netherlands
Piksin Thé – Netherlands
Marcel van Balken – Netherlands
Giedrius Varnas – Netherlands
Mario Vidor – Italia
Ami Vitale – India
Wynn White – Japan
James Wiley – Canada
Arkadius Zagrabski – Germany
Roberto Zuccalà – Italia

f1f1d33c303ee66f4d5f50cc663a086b New Portfolio   March 2009


Forward this email to a friend.   -   Inoltra questa e mail ad un tuo amico.


www.cfcontroluce.it

39c576480325e3fae9198132da033cce New Portfolio   March 2009

CIRCOLO FOTOGRAFICO CONTROLUCE BFI SMF – CASELLA POSTALE 23 – 66015 FARA SAN MARTINO – ITALY

Per cancellarti da questa mailing list clicca qui To unsubscribe please visit this link
Tags: , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , ,

Fotologie. Scritti in onore di Italo Zannier

giovedì, 8 gennaio 2009
listen it it Fotologie. Scritti in onore di Italo Zannier

Elenco dei libri disponibili nella stessa sezione

3bbe604fc7da69d38281311fcf715e61 Fotologie. Scritti in onore di Italo Zannier

Titolo: Fotologie. Scritti in onore di Italo Zannier
A cura di: Nico Stringa
Editore: Il Poligrafo
Collana: Miscellanea
Pagine: 450
Formato: 17 x 24 cm
Illustrazioni: in bianco e nero e a colori
Codice ISBN: 88-7115-522-X
Prezzo (di copertina): 32,00 Euro

Clicca per procedere all’acquisto

In questi saggi, dedicati alla figura e all’opera di un pioniere nel campo degli studi sull’arte fotografica come Italo Zannier, il posto centrale non poteva che essere occupato proprio dalla fotografia – e dalle molteplici relazioni che questa disciplina intrattiene con le più disparate espressioni artistiche: dalla pittura al cinema, dall’arte dei mosaici alla letteratura…
Ecco, quindi, che emergono nei differenti contributi le tante possibili sfaccettature dell’universo fotografico: l’interesse di autori come Verga, Belli, Henry James per questa nuova arte; uno sguardo alla variegata produzione di pittori e di fotografi contemporanei (Fenton, Vender, Bresolin…); un’incursione nella “filosofia del paesaggio” secondo Georg Simmel; un’analisi dei rapporti tra la fotografia italiana e la pittura metafisica; un parallelo tra la fotografia e le raffigurazioni musive medievali; la scoperta dei “dagherrotipi” del Liceo Foscarini di Venezia; una riflessione sulla tutela giuridica della fotografia come bene culturale; una ricognizione dei libri e delle riviste fotografiche in Italia dal dopoguerra ai giorni nostri; un’esame dell’indimenticabile figura di “Paparazzo” nella Dolce Vita di Fellini…Un affresco complesso e multiforme che oltre a evidenziare il valore della fotografia come autonomo strumento espressivo, ne sottolinea i legami con le principali correnti artistiche.

Tra i contributi presenti nel volume: Peter Galassi, Renato Barilli, Pietro Gibellini, Mario Isnenghi, Marina Miraglia, Paolo Puppa, Lionello Puppi, Vittorio Sgarbi…

Nico Stringa è docente di storia dell’arte contemporanea all’Università di Ca’ Foscari.

(continua…)

Tags: , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , ,

Questo sito è protetto dallo Spam / Scam / furto dati personali, grazie all'integrazione delle API di Stop Forum Spam.

Tutelare tutti gli iscritti ogni giorno e in tempo reale è la nostra missione.

Al momento nel database ci sono oltre 15 milioni di IP ed email fraudolente bloccate.