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Articoli marcati con tag ‘persone’

Viaggio fotografico in Etiopia: 10-25 aprile 2012

lunedì, 5 dicembre 2011
listen it it Viaggio fotografico in Etiopia: 10 25 aprile 2012

08980455c2a187000be7951183443cc9 Viaggio fotografico in Etiopia: 10 25 aprile 2012Programma_Etiopia_workshop

Buongiorno, in allegato .pdf il programma del workshop fotografico in Etiopia che ho organizzato per aprile 2012, avvalendomi della direzione tecnica di una titolatissima agenzia romana, la Sistina Travel e di quella organizzativa sul posto affidata al più noto e serio tour operator locale, la Greenland. Si tratta di un viaggio assolutamente straordinario, per la bellezza delle sue mete naturalistiche, ma anche perché offre l’occasione di incontrare alcuni degli affascinanti popoli tribali che vivono in questo angolo del Continente Nero. L’Etiopia è, indubbiamente, l’Africa vera, e, dal punto di vista umano e fotografico, un’esperienza assolutamente irripetibile e coinvolgente. Il tour dura due settimane e si incentra sulla visita al Nechisar National Park e all’Omo National Park, sulle cui montagne vive l’etnia Surma. Ma offre motivi di grande interesse anche durante gli spostamenti, altrettanto interessanti ed emozionanti, che mostrano uno spaccato assolutamente realistico della vita delle persone in questo grande paese africano. Tutti i dettagli del viaggio, i prezzi e le modalità di iscrizione (che sono aperte) nel pdf.
A presto… in Africa!
Roberto

www.robertonistri.com

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Workshop di Reportage: “ A la calle…..Miradas en Barcelona!”

giovedì, 7 luglio 2011
listen it it Workshop di Reportage: “ A la calle…..Miradas en Barcelona!”

Prima edizione del Workshop di foto-reportage, organizzato dal fotografo Giulio di Meo e dalla fotogiornalista Luna Coppola, che si terrà a Barcellona nel mese di ottobre/novembre 2011. Durante questo workshop cercheremo di conoscere e raccontare alcune realtà della città di Barcellona. Il corso è rivolto a coloro che vogliono avvicinarsi ad un modo nuovo di intendere e interpretare il “reportage sociale” ed è organizzato in collaborazione con il centro culturale Nau Ivanow, che metterà a disposizione aule, mezzi tecnici e informatici per le lezioni teoriche e di editing.
Date: Dal 27 ottobre al 1 Novembre
Dove: Barcellona – Catalunya
Presentazione del Workshop
Il Workshop sarà realizzato nella capitale catalana, Barcellona. L’obiettivo del corso è guidare i partecipanti allo sviluppo di un progetto fotografico personale in una città e in una realtà differente da quella che vivono ogni giorno. Il corso avrà la durata di 5 giorni, durante i quali si studieranno e analizzeranno tutte le fasi necessarie per realizzare un reportage: idea, pianificazione del progetto, pratica fotografica, editing di gruppo e presentazione finale del lavoro. I lavori finali saranno esposti nella Nau Ivanow. Gli studenti saranno divisi in differenti gruppi, a seconda del numero dei partecipanti, ognuno dei quali lavorerà su una o più tematiche da approfondire.

Alcune delle Tematiche che affronteremo durante il corso:
1. Mercati Municipali. La Boqueria, Santa Catalina, Gracia, Sant Antoni, Clot, Sant Andreu.
2. Performance artisti di Strada. Statue Umane, Musicisti, Mimi, Ballerini di tango, acrobati.
3. Scuola di Circo de Nou Barris.
4. Skateboard. Barcellona è una delle mete preferite per le persone che praticano skate (MACBA, Paral.lel, Forum, Sants estación de tren)
5. Orti Urbani. Sono sempre più i quartieri di Barcellona che utilizzano spazi comuni per orti urbani.
Metodologia di lavoro:
Il Workshop è diviso in tre parti: una parte teorica, una pratica e una di editing e selezione dei lavori. Alla fine del corso ogni studente avrà un portfolio personale ed inoltre sarà realizzata una presentazione multimediale con il lavoro collettivo. Le lezioni teoriche e quelle di editing si svolgeranno nelle aule del centro culturale Nau Ivanow; alla fine del corso verrà organizzata una mostra e una presentazione multimediale.
1° giorno: Lezione Teorica e lettura portfoli (4 ore)
• Visione dei portfoli dei partecipanti.
• Introduzione al reportage; definizione e distinzione delle forme in cui si sviluppa, cenni storici, sviluppo della fotografia documentaria in Europa e in USA;
• Como raccontare una storia con le immagini, il lavoro sul campo e la preparazione di un portfolio;
• Il comportamento del fotografo, il rispetto di chi si fotografa, la spontaneità dei soggetti;

• Visione di lavori e di reportage di fotografi professionisti;

• Presentazione delle tematiche che verranno approfondite durante il corso.

A partire dal secondo giorno: Uscite pratiche (5 di 5 ore) e sedute di Editing (4 di 2 ore)
Ogni giorno i corsisti andranno in giro per la città, cercando di catturare “istantanee” della vita quotidiana. Seguiranno sedute di critica e selezione delle foto scattate dagli studenti, durante le quali si discuterà e ci si confronterà sui lavori eseguiti. La selezione effettuata quotidianamente sarà alla base del portfolio personale finale, che rappresenterà la sintesi dell’esperienza vissuta e delle tematiche approfondite.

Prezzo studenti italiani: 600,00 €
Cosa include il prezzo:
• Workshop di foto-reportage a Barcellona
• Materiale informativo: dossier, mappe, ecc.
• Viaggio Italia/ Barcellona a/r
• Tiket 10 viaggi metropolitana barcelona.
• B&B con prima colazione inclusa
• Attestato di partecipazione.
• Cena fine corso.
Posti disponibili: 12 persone

Professori:
Giulio di Meo – fotografo sociale
Luna Coppola – fotogiornalista che vive a Barcellona
Chi Siamo:
Luna Coppola: Fotografa freelance italiana. Lavora per l’agenzia GranAngular . Insegna fotogiornalismo per la scuola Kvlar Fotoperiodiste, Centro Afes, Nau Ivanow. Ha pubblicato e pubblica in giornali e riviste come D donna, Repubblica, Vanity fair, Carta, Pubblico, El Periodico e altri.

Giulio Di Meo. Fotografo freelance italiano. Lavora per differenti associazioni e ong italiane e straniere. Ha realizzato differenti lavori in Italia e Sud America. Attualmente lavora come professore di fotografia sociale realizzando Workshop in Italia e all’estero.

La Nau Ivanow: http://www.nauivanow.com
La Nau Ivanow è un punto di riferimento nell’attività culturale del quartiere di Sagrera, ritrovo per tutte quelle persone che hanno interesse per arte, fotografia, video e cultura. La Nau Ivanow è una vecchia fabbrica progettata nel 1959 e costruita nel 1967, fino al 1997 è stata una fabbrica di tessuti; nello stesso anno l’architetto e fotografo Xavier Bassiana compra la fabbrica e progetta il centro culturale più grande di Barcelona. Nel 1998 nasce la Nau Ivanow come spazio per la creazione, produzione e diffusione di cultura, fotografia, cinema, videoarte, concerti. Allo stesso tempo è diventato un luogo dove differenti collettivi artistici di Barcelona si ritrovano.

Contatti.
Luna Coppola
luna.coppola@gmail.com

http://www.lunacoppola.tumblr.com/

+34 691766380 -

Giulio Di Meo
info@giuliodimeo.it
www.giuliodimeo.it
322b997b90d09eeb2ad4ce0137000e86 Workshop di Reportage: “ A la calle…..Miradas en Barcelona!”

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presentazione e invito mostra personale del fotografo Fabio Marazzi

lunedì, 30 maggio 2011
listen it it presentazione e invito mostra personale del fotografo Fabio Marazzi

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“Albedo: quantità di luce riflessa.

Chi di noi splende di luce propria?

Tutto ciò che siamo ed esprimiamo dipende dalla interazione con gli altri.

Splendiamo tutti di luce riflessa.

Così spero di poter affermare che queste immagini non sono prodotte solo da me ma da tutte le persone che vi collaborano, che mi aiutano e mi sostengono.”

 

[Fabio Marazzi]

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Punto di Vista, Mostra fotografica Collettiva 2011

lunedì, 30 maggio 2011
listen it it Punto di Vista, Mostra fotografica Collettiva 2011
Dal 2 al 19 Giugno 2011 – Inaugurazione: 2 Giugno 18,30
AMBIENTEPARCO – SPAZIO ENERGIA, PADIGLIONE SUD – Brescia

La collettiva che festeggia il decimo anniversario del Biancoenero e presenta 16 5 lavori con ben oltre cento foto – un tour de force per il pubblico – tiene a costituire un discorso d’insieme vario e sensato capace di soddisfare emozione e intelligenza, forma estetica e contenuti.
La varietà tecnica, di formato, di supporto, di modalità di stampa è delle più ampie. Si dovrebbe notare lo sforzo degli autori – a cominciare da quelli “storici” – a innovare, a non essere ripetitivi o prevedibili.
Come fa il presidente Fiammetti che, unico del gruppo, torna al reportage classico raccontando con occhio antropologico un fatto nel suo svolgersi: una riunione di bikers al rifugio. Si sente l’eco dei ritratti vividi di lavoratori del Fiammetti di qualche decennio fa.
Anche il new entry Febbrari si propone con il reportage umanistico- geografico cogliendo scene di vita sui moli di Venezia. Mentre Macca torna alla sua Sicilia per un reportage di archeologia industriale, solito rigore formale, sulla tonnara di Vendicari stretta fra mare e nuvole, fra disarmo e conservazione.
Lo sguardo femminile del Biancoenero è tutto in stile classico e, con personali declinazioni, al servizio di un discorso umanistico concettuale di portata generale.
Significativo è il fatto che, senza averlo concordato prima, le tre autrici, si trovino su un tema riconducibile al superamento delle barriere. Zampedrini mette in scena gesti e sguardi di due persone che passano dall’ignorarsi al riconoscersi e comprendersi districandosi attraverso le barriere fisiche che li separano per via di sesso pelle e cultura, Pedroni, attraverso due serie di scatti in parallelo – una bimba che aspira a vedere oltre un cancello chiuso, e altri cancelli sbarrati – svolge il tema dell’aspirazione a vedere ciò che le barriere nascondono e precludono, nel caso i giardini, i luoghi del bello, da sempre riservati a pochi. Bini fa il suo esordio nel gruppo proponendo – su spunto del Leopardi nell’Infinito – immagini di muri e siepi delimitanti proprietà come rappresentativi di quegli ostacoli visivi che chiudono l’orizzonte ma possono sprigionare l’immaginazione, all’infinito appunto. L’immaginazione è giusto quel che non deve difettare a chi spinge la fotografia sul terreno della sperimentazione e della ricerca, e qui la pattuglia degli autori è di cinque.
Di cui tre a colori: Mirenda che per denotare il fatto che la sofisticazione prevale su qualsiasi pretesa purezza dell’immagine traccia sulle sue foto i riquadri marcati che si facevano ai tempi analogici sulle provinature da stampare.
Mazzoncini propone una originale riflessione sulle possibilità espressive della monocromia nei singoli colori – in alternativa alla classicità monocramatica del (bianco) nero.
Per ogni foto una categoria del reale associata a un colore. Cattabiani ha spinto ripresa e stampa di foto di trafilati metallici alla astrattezza estrema. Sul risultato “decontestualizzante” voluto, si aggiunge così un piacevole stimolo alla immaginazione.
Chistè (new entry appassionato di tecniche di ripresa con negativi b/n in medio e grande formato che sviluppa da sè) presenta come “visioni metafisiche” i suoi sguardi poetici di taglio rigoroso su paesaggi lacustri sia grandiosi che minimi. La sorpresa tematica viene da Cottinelli. Il maestro del ritratto, che tira fuori dal cassetto fotografie fatte in passato, forse per puro piacere di ricerca.

Catalogabili come astratte ma non fino al punto da ingannare sul loro oggetto: materia vegetale, vero scrigno di vita. Infine, un invito a osservare dettagli significativi di paesaggio urbano viene da altri tre contributi: genere reportage soggettivo. Gusmeri preleva una intensa galleria di sguardi ed espressioni dalle sculture di pietra presenti sulla pubblica via.
Ferri cerca in alcuni scorci invernali di alberi in città un messaggio ambientalista o almeno una nota di poesia.
Mentre Maione nel suo lungo discorso sui significanti urbani mira stavolta agli “alberi d’acciaio” dell’illuminazione pubblica, isolati fra muri e affissioni. Per concludere due lavori che si ritrovano nella pura osservazione della natura sotto la neve.
Mottinelli con i rametti che affiorano dal manto bianco compone una suggestiva visione grafico-poetica.
Solina, maestro nell’osservazione della montagna propone in tromp l’oeil pieni e vuoti di un avallamento come fossero morbidi nudi femminili.
Gino Ferri

***

Il Biancoenero

Via Battaglie, 16
25122 Brescia
Tel. 030 3773269
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Fujifilm X100, la prova di Video7

giovedì, 19 maggio 2011
listen it it Fujifilm X100, la prova di Video7

La Fujifilm X100 è diventata velocemente un fenomeno di culto ed ha attirato l’interesse di molte persone.

Video7 ha avuto la possibilità di toccare con mano un esemplare e di provarne le qualità tecniche. Molte le foto presentate in varie condizioni di luminosità ed esposizione che possono dare un’idea della qualità di questo modello.

Nella seconda parte si osserva la stabilità e leggerezza di un treppiedi Benro.

Via | PmStudioNews

Fujifilm X100, la prova di Video7 é stato pubblicato su Clickblog.it alle 11:00 di giovedì 19 maggio 2011.

 Fujifilm X100, la prova di Video7
 Fujifilm X100, la prova di Video7

 Fujifilm X100, la prova di Video7  Fujifilm X100, la prova di Video7

 Fujifilm X100, la prova di Video7

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Pezzi di strada (I)

giovedì, 19 maggio 2011
listen it it Pezzi di strada (I)
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London Summer
Una serie di coincidenze (a me le coincidenze piacciono) mi porta a scrivere questo post, forse una serie di post. La prima è che ieri sera ho finito di leggere La strada di Cormac McCarthy, libro che mi ha regalato la Manu e che, sopratutto nel finale letto tutto d’un fiato, mi ha sconvolta; la seconda è che ho appena rivisto la persona di cui sto per parlare. Per la prima volta su questo blog scrivo di qualcuno che ho conosciuto prima come persona e poi come fotografo, una persona con cui ho lavorato e con cui ho percorso un tratto di strada e io penso che bisogni sempre rendere onore a chi ci cammina a fianco per un po’ senza metterci i bastoni fra le ruote.
Mauro, al secolo Ishmael78 (forse si dovrebbe dire al contrario, ma chissene) è una delle persone più entusiaste e più umili che io abbia mai conosciuto, a livello di fotografia, ma non solo. Ha una grande capacità di interpretare ciò ha davanti che esplode mano a mano che non la controlla. Inoltre possiede una raffinatezza innata. Mentre quando fotografa per lavoro, a mio avviso, perde un po’ di quella spontaneità che lo contraddistinguerebbe. Il punto è proprio questo: perché non ha un sito vero? perché non parla mai delle sue foto? perché quando gli fanno un complimento fa spallucce? Perché lui è convinto di non essere bravo, di non essere capace, di non essere abbastanza. Mentre io, al contrario, credo che ci metta cuore, ironia, pensiero, voglia di mettersi in gioco. Credo che la foto qui sopra sia un lampo di genio e vada pubblicata, mostrata da qualche parte, quindi lo faccio qui, anche se non vale più di tanto questo blog. Credo che quando guardi le sue foto, capisci che tipo è: gli piace leggere, gli piace viaggiare, gli piace leggere storie di viaggio. Anche se non te l’ho mai detto, credo tu scommetterei su di te, perché sei bravo. Fattene una ragione.

P.S.: Lo so che arrivato alla 2a riga ti chiederai: “Lo conosco? (se no) perché non lo conosco? Mentre arrivato all’ultima riga potresti fare il sorrisone… magari addirittura potresti mandarmi quelle famose foto…
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Anthony Bourdain – Kitchen Confidential 880781868X
f78845ed5b9c8cf54ceffad2abeb9b42 Pezzi di strada (I)
Old Times
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Northern Lights (2)
2ca8e02a9381eb3f31ed5e8db8201f6f Pezzi di strada (I)
N.T.
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Thru 6. Corso Vittorio Emanuele, saturday morning 
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Autore Articolo: Anna Mole
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E-Photoreview: ovvero per una volta scrivo un post positivo

giovedì, 19 maggio 2011
listen it it E Photoreview: ovvero per una volta scrivo un post positivo
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Logo del blog

Certe cose mi danno speranza, nonostante tutto. Ma proprio tutto.
Alcuni post fa suggerivo di viaggiare, almeno con la mente, vedere come si parla di fotografia all’estero, aprirsi, prendere una boccata d’aria. Il consiglio rimane valido, ma credo di aver trovato un risposta italiana: E-Photoreview. La prima volta che ci sono arrivata – tramite Camera Incerta – pensavo fosse un sito gestito da un gruppo di giovani inglesi o statunitensi e non capivo perché fosse scritto anche in italiano. Scopro poi che dietro c’è Enrico Bossan che di fotografia ne se più di me e te e tanti altri messi assieme.




E poi c’è un team di gente interessante che si sbatte per cercare artisti altrettanto interessanti, realizzare interviste, editarle. Accanto a questo c’è l’invenzione delle letture portfolio one-to-one; lo so, lo so che sembra una marchetta, ma statemi a sentire. Tu che hai fatto il corso di fotografia e hai comprato la macchina con gli obbiettivi fighi e ti impegni nell’usarla e magari sei pure bravino preferisci spendere 500 euro per un workshop di 3 giorni con altre 10 persone oppure 50 euro e avere una lettura portfolio seria e personale senza neanche muoverti da casa? Bhe certo… se vuoi sentirti dire a tutti i costi che sei il nuovo Ansel Adams e ti va bene pagare per sentirtelo dire, accomodati.

Vi segnalo due chicche che davvero DOVETE guardare: l’intervista a Elliot Ross e l’intervista a Cristina Nuñez. La prima perché è assolutamente straordinario questo fotografo, la seconda per lo stesso motivo e poi perché sono particolarmente legata agli scatti di Cristina Nuñez.
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Autore Articolo: Anna Mole
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Concorso fotografico internazionale "URBAN"

venerdì, 18 marzo 2011
listen it it Concorso fotografico internazionale "URBAN"

Titolo Evento: Concorso fotografico internazionale “URBAN”
Autore: dotART
Data Evento: 1 Aprile 2011 fine 1-May 11 (Evento Continuativo)

Dal 1 aprile 2011 sarà possibile iscriversi al concorso fotografico e artistico internazionale “URBAN – Everyday city life in your pictures”,promosso dall’associazione culturale dotART di Trieste. Il concorso ha l’obiettivo di cogliere attraverso la fotografia artistica e l’arte visiva, scorci, persone, volti, strade, edifici, momenti di vita quotidiana ed altri elementi della città in generale, intesa come ambiente urbano.

URBAN si articola in due sezioni: Fotografia e, novità dell’edizione 2011, Computer Art, dedicata alle opere a tecnica mista (scansioni, rendering 3D, illustrazioni e fumetti, grafica, digital art, pittura digitale, sovrapposizioni di più immagini, …) per la realizzazione delle quali venga utilizzato il computer almeno in una delle fasi di elaborazione.
Per partecipare basta seguire la procedura sul sito www.dotart.it/urban2011 (attivo dal 1 aprile). Le opere dovranno essere inviate entro e non oltre l’1 maggio 2011.

Una giuria composta da fotografi professionisti, artisti ed esperti di comunicazione (la composizione della giuria è in fase di definizione e verrà comunicata a breve) valuterà le opere pervenute e, successivamente, in data e luogo da definirsi, verrà inaugurata la mostra collettiva del concorso, in cui saranno premiate ed esposte le opere classificate. Il montepremi totale è di oltre 2.500 €!

REGOLAMENTO: http://www.dotart.it/urban2011/Urban2011_regolamento_ITA.pdf

Clicca qui per visualizzare l’evento sul calendario

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Giappone, continua la paura

mercoledì, 16 marzo 2011
listen it it Giappone, continua la paura

18d05a2dba71766d8b2ab5d3770be412 Giappone, continua la paura

I Giapponesi sono già stati piegati da due importanti eventi naturali ed ora sono sotto la minaccia di una catastrofe nucleare a causa dei danni riportati dalla centrale di Fukushima.

Fortunatamente per ora la situazione non è sfuggita di mano grazie al lavoro dei tecnici che stanno facendo il possibile per scongiurare il peggio. Secondo informazioni recenti della Tepco, l’ente gestore del nucleare giapponese, sembra che la temperatura del reattore numero 2 stia scendendo anche se non ci sono dati certi sui primi 4. Il pericolo maggiore continua ad essere, però, rappresentato dal numero 3.

Mentre i tecnici lavorano alla centrale la popolazione è stata evacuata e si sta provvedendo a dare loro aiuto come ci mostrano le immagini di BigPicture.

Altre squadre stanno lavorando alla ricerca dei sopravvissuti sotto le macerie prima che sia troppo tardi. Un lavoro non certo facile per la devastazione causata dalla combinazione di terremoto e tsunami che ha spazzato via molte infrastrutture e come se non tutto ciò non fosse sufficiente si sono registrate più di 400 scosse di assestamento e fra queste più di 30 avevano una magnitudo superiore a 6.

Per avere un’idea precisa della potenza di quello che è successo e di quali sono state le conseguenze potete dare un’occhiata alle foto di ABC che vi permettono una comparazione più intuitiva del prima e dopo grazie ad una tendina che mostra le due foto sovrapposte.

I giapponesi però sono abituati ai terremoti perché ci convivono da sempre e nel 1923 si verificò una catastrofe ancora peggiore nella quale morirono più di 100.000 persone. Un numero spaventoso causato da un terremoto di magnitudo 7,9 che si è verificato all’ora del pranzo ed ha causato violenti incendi in vaste aree. In Focus ha raccolto una gallerie di immagini che mostrano questa tragedia che è rimasta impressa nella coscienza nazionale.

Giappone, continua la paura é stato pubblicato su clickblog alle 09:00 di mercoledì 16 marzo 2011.

 Giappone, continua la paura
 Giappone, continua la paura

 Giappone, continua la paura  Giappone, continua la paura

 Giappone, continua la paura

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Panasonic FX77, può persino rifare il trucco

sabato, 5 marzo 2011
listen it it Panasonic FX77, può persino rifare il trucco

Ormai la stragrande maggioranza delle foto che scattiamo finiscono online su qualche per consentire una visione condivisa o privata. Quante volte però qualcuno vi ha chiesto di cancellare un’immagine in cui si è reso conto di non essere venuto al meglio? Magari una banalissima foto ricordo in qualche luogo.

Panasonic con l’arrivo del suo nuovo modello Panasonic FX77, svelato a fine gennaio, sta precorrendo i tempi nell’aprire un nuovo filone di mercato. La FX77 consente agli utenti di modificare alcuni dettagli del viso delle persone ritratte come potete vedere nel video di copertina.

Le operazioni permesse sono quelle più semplici come lo sbiancamento dei denti, la ripulitura delle pelle o l’aggiunta di trucco come, ad esempio, il rossetto. Il Giappone ha dimostrato di gradire questa novità e probabilmente non passerà molto tempo prima che questo tipo di funzionalità diventino qualcosa di comune per ogni produttore.

Anzi, con l’arrivo di processori sempre più potenti ed economici sarà sempre più facile consentire agli utenti di “giocare” con le foto direttamente nella fotocamera. Prima è arrivato il riconoscimento dei volti per la messa a fuoco, poi lo scatto quando si inquadrano delle facce sorridenti ed ora siamo al primo stadio di fotoritocco al viso.

Non siamo molto lontani dalla fusione fra la fotocamera compatta ed il cellulare. La strada che hanno intrapreso i vari produttori porta proprio nella direzione di un’interattività sempre più spinta. Il passo finale lo avremo quando qualche produttore deciderà di fare il grande salto e balzare sulla carrozza di Android.

Via | Reuters

Panasonic FX77, può persino rifare il trucco é stato pubblicato su clickblog alle 09:00 di venerdì 04 marzo 2011.

 Panasonic FX77, può persino rifare il trucco
 Panasonic FX77, può persino rifare il trucco

 Panasonic FX77, può persino rifare il trucco  Panasonic FX77, può persino rifare il trucco

 Panasonic FX77, può persino rifare il trucco

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Non c’è mai stato un momento migliore per essere un artista

martedì, 1 marzo 2011
listen it it Non cè mai stato un momento migliore per essere un artista

… perché tutti sono fotografi oggi. Due parti di una frase che sono in apparente contraddizione fanno da soggetto per il film di prossima presentazione “Press Pause Play”.

Qui sopra potete trovare un trailer, mentre dopo il salto c’è un pezzo dell’intervista a Seth Godin. Internet ha cambiato completamente il modo di comunicare e grazie alle nuove tecnologie ognuno di noi può essere quello che vuole quando vuole senza essere sfruttato da qualche grosso industriale.

Creare contenuti sta diventando sempre più facile ed alla portata di tutti ed ancora più rapida è la possibilità di distribuire il frutto del nostro lavoro arrivando a persone che normalmente non avrebbero mai visto cosa siamo in grado di fare. L’unica cosa che rimane difficile e dove si fa la vera differenza rimane la capacità di generare qualcosa di originale, interessante o magari sconvolgente rispetto a tutti gli altri. Qualcosa che diceva anche Chase Jarvis durante il suo Keynote.

Via | APhotoEditor

Non c’è mai stato un momento migliore per essere un artista é stato pubblicato su clickblog alle 12:30 di lunedì 28 febbraio 2011.

 Non cè mai stato un momento migliore per essere un artista
 Non cè mai stato un momento migliore per essere un artista

 Non cè mai stato un momento migliore per essere un artista  Non cè mai stato un momento migliore per essere un artista

 Non cè mai stato un momento migliore per essere un artista

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Come le telecamere ci possono rubare l’anima

giovedì, 24 febbraio 2011
listen it it Come le telecamere ci possono rubare lanima

La fotografia è in grado di catturare l’anima delle persone attraverso le loro espressioni che fanno trasparire le emozioni di un attimo.

Purtroppo nel mondo moderno si tende ad esasperare certi comportamenti con effetti che sono ben visibili a tutti. Il filmato qui sopra racconta una storia vera che dovrebbe farci riflettere molto.

Alcuni bambini hanno realizzato delle finte videocamere di cartone ed hanno iniziato ad atteggiarsi come se fossero dei reporter d’assalto e morbosi. In poco tempo hanno iniziato a non comportarsi più come bambini, ma come network in competizione fra loro dimenticando di essere bambini e volendo imitare i grandi.

Via | PetaPixel

Come le telecamere ci possono rubare l’anima é stato pubblicato su clickblog alle 13:59 di giovedì 24 febbraio 2011.

 Come le telecamere ci possono rubare lanima
 Come le telecamere ci possono rubare lanima

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 Come le telecamere ci possono rubare lanima

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