ORARI                                    Martedì-Sabato 10/13 – 15.30/19.30
PaciArte contemporary è lieta di presentare, in esclusiva italiana, l’eclettica coppia di artisti francesi che fondono scenografia e fotografia in opere che evocano la solitudine e l’immobilità del tempo.
Nelle loro creazioni un momento di vita privata viene cristallizzato dallo scatto, congelando il soggetto. Come durante la visione di un film, in cui qualcuno improvvisamente blocca la pellicola.
In ambientazioni dense di malinconia  e di atmosfere incantate è come se i personaggi fossero fermi in una pausa meditativa.
In occasione dell’ inaugurazione nella nuova sede, alla quale presenzieranno gli artisti, verrà presentato il catalogo, con testo critico a cura di Gigliola Foschi.
L’evento farà parte della Notte Bianca dell’Arte di Brescia.
Miriam Tognazzi
Immagine in alto: sans titre n.8, 2009
PaciArte contemporary has pleasure in inviting you to the show:
Clark & Pougnaud
C’Est La Vie
SHOW                                       CLARK & POUGNAUD – C’EST LA VIE
ARTISTÂ Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â CLARK & POUGNAUD
INAUGURATIONÂ Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Saturday October 3rd 2009 at re 18.00/24.00 hrs.
PERIOD                                     October 3rd  2009- December 13th 2009
CATALOGUEÂ Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Edition PaciArte contemporary text by Gigliola Foschi
SEDE                                        48 Via Trieste – 25121 Brescia – Italy
HOURS                                     Tuesday to Saturday 10 am /1 pm – 3.30/7.30 pm
PaciArte contemporary is pleased to present, in exclusivity for Italy, the French artists eclectic couple, who mould scenography and photography into art works reminiscent of solitude and time stillness.
In their creations a moment of private life is crystallized by the snap, freezing the subject. Just as when someone would suddenly stop the viewing of a film.
It is as if people where standing still in a pensive pause while in environments dense with melancholy and enchanted surroundings.
The catalogue with Gigliola Foschi’s critique will be presented on the occasion of the inauguration of the new venue which will be attended by artists as well.
The event will be part of the Brescia’s Art White Night.
Miriam Tognazzi
Top images : untitled (sans titre) n.8, 2009
Siamo lieti di annunciare la mostra antologica “Sandy Skoglund. The Artificial Mirrorâ€
Palazzo Giovanelli, Santa Croce 1681/ Venezia in concomitanza con la 53° Biennale di Venezia, 5 giugno – 13 settembre 2009
È difficile riuscire a capire quanto sia reale e quanto sia ricostruito nel lavoro di questo fotografo di Lisbona. Duarte Amaral Netto ha infatti delle serie di immagini molto atipiche e differenti tra loro, dove ogni serie affronta uno stile e delle tematiche differenti, rendendo il suo percorso fotografico vario e interessante.
Una serie su tutte mi ha incuriosito, sto parlando di quella intitolata 1999, dove possiamo vedere una ricca selezione di immagini tutte molto omogenee fra loro e ben realizzate. Si tratta di fotografie in interni o in esterni, dove una o più persone presenziano come se fossero gli attori di un film.
Gli scatti somigliano in tutto e per tutto a frame prelevati da film, dove i personaggi si muovono in modo “calibrato†all’interno di un set preparato ad hoc per loro. Anche le luci e i toni cromatici un po’ “caravaggeschiâ€, fanno di ogni scatto una visione il più pulita possibile. Consiglio di guardare un’altra serie intitolata HP, e tutta la sezione chiamata Metodologias.
La viaggiatrice in solitaria e fotografa Raffaella Milandri,
di San Benedetto del Tronto, partecipa al Festival della Pace con la mostra “Imagine”, che si tiene dal 29 maggio al 7 giugno presso l’Hotel Calabresi in Piazza Giorgini a San Benedetto del Tronto, ingresso libero.
La mostra ci trasporta ai confini tra Nepal e Tibet, tra fratelli
tibetani in esilio e soldati che pattugliano i confini.
La quotidianità appare sconvolta ma non rassegnata,
in una tensione carica di dignità , aspettando che il mondo reagisca in
maniera determinante.
Il 2 giugno alle ore 19.00 si terrà una asta di beneficenza delle foto ,
con battitore d’eccezione l’Assessore Paolo Canducci.
Il ricavato dell’asta andrà interamente devoluto dal Comune di San
Benedetto del Tronto al
SOCIAL WELFARE CENTRE BRIDDHASHRAM, che si trova a Pashupati, in Nepal.
E’ un centro che accoglie 245 anziani nepalesi, senza famiglia, o
abbandonati.
Il centro vive con aiuti e donazioni e parziale sostegno statale .
Associazioni di volontariato
internazionali mandano ragazzi e ragazze ad accudire gli anziani.
Le condizioni di questi anziani , documentate da Raffaella Milandri,
sono quanto mai precarie e miserevoli. Il centro si trova in un
complesso di templi Patrimonio dell’Umanità dell’Unesco:
all’interno di esso gli anziani possono pregare,
ma il sostegno della religione va rafforzato con aiuti umanitari
sostanziosi.
Ad esempio, non hanno una cucina ma solo fuoco di legna e pentoloni.
“Mi hanno profondamente toccato il cuore con i loro sorrisi disarmanti e
il loro bisogno di contatto umano, oltrechè di beni di prima necessità .
Grazie al Comune di San Benedetto, e ai partecipanti all’asta,
conto di infondere in loro nuovi sorrisi e conforto.”
IL RIENTRO DAL TIBET
“Ogni volta che parto, metto in cantiere la possibilità di perdere
tutto: bagaglio e salute.
I rischi sono sempre molti. Ma il furto del mio portafoglio (con soldi,
carta di credito e bancomat) a Lhasa mi ha colto alla sprovvista.
Non tutto il male viene per nuocere : ho scoperto tutto il calore
della generosità tibetana,
e l’immediatezza della generosità degli italiani su Facebook (che
seguivano il mio diario dal Tibet in diretta) .
La mia guida tibetana mi ha restituito la mancia che gli avevo dato, i
gestori tibetani dell’albergo mi
hanno offerto vitto e alloggio gratis. Decine di persone su Facebook si
sono mobilitate pronte a spedirmi
soldi , bonifici, aiuti. Una bella esperienza, grazie ancora a tutti,
dal profondo del mio cuore”
“Nel frattempo quando sono tornata in Nepal da Lhasa, era caduto il
governo nepalese e mi sono trovata
tra manifestazioni, scioperi, blocchi dei maoisti. In bocca al lupo ai
nepalesi per risolvere i loro problemi davvero gravosi.”
To Patrick Mimran, 2009, lambdaprint montata su forex e sotto plexiglass, cm 60 x 94,5, edizione di 3
Daniela Carati /All All and All
a cura di Valeria De Simoni
4 aprile > 23 maggio 2009
Inaugurazione: sabato 4 aprile 2009, ore 18.00 > 21.00
Sabato 4 aprile 2009 la galleria DAC inaugura All All and All, personale di Daniela
Carati. Il titolo della mostra è tratto dall’omonima poesia dello scrittore gallese Dylan Thomas.
L’artista presenta una serie inedita di opere fotografiche di medio e grande formato che indagano tutte (in inglese all) le possibilità del conoscibile. Si tratta di scatti inediti realizzati negli ultimi due anni tra Genova, New York e Lipsia, stampe lambda montate su forex e sotto plexiglass.
Attraverso la sua camera analogica Daniela Carati ha esplorato diversi tipi di soggetti – dal paesaggio al ritratto – facendo della fotografia una forma di esperienza della realtà . La sua ricerca ha rappresentato, sin dagli esordi, una limpida testimonianza del comportamento dell’uomo contemporaneo, un’analisi sociale operata con una totale franchezza nella rivelazione dell’essenza dei soggetti. Sfumata in varie declinazioni, la poetica dell’artista è tutta giocata su scansioni immediate, pulite, quasi asettiche, della realtà . Tuttavia, una sottile e tagliente vena ironica percorre tutta la produzione. Nel tentativo di recuperare l’autenticità delle cose Daniela ripensa il rapporto che sussiste tra mente e realtà esterna alla mente.
Compiaciuta di un gusto vagamente surrealista, in questi nuovi lavori, e per la prima volta, utilizza la manipolazione digitale dell’immagine praticando una sorta di “copia” e “incolla” di personaggi e oggetti in bilico tra fantasia e informazione. Sullo sfondo di scenografie diverse – Broadway, la campagna sassone, la spiaggia ligure – Daniela registra, conserva, denuncia, consacra, piccole folle di attori. I suoi montaggi sono abbreviazioni, sintesi, citazioni di appunti personali. L’atmosfera che ne deriva è irreale, trasognata, non sense. La consueta obiettività dello stile viene meno. A livello percettivo realtà e finzione si (con)fondono dando adito qualsiasi interpretazione.
In questo ultimo ciclo di opere l’artista introduce un elemento assolutamente nuovo, racconta se stessa, la sua personale visione del mondo. La sua attitudine nei confronti dello scenario contemporaneo non è semplicemente intuibile ma volontariamente palesata. Attraverso la fotografia Daniela ha confezionato la realtà con indizi e allusioni che testimoniano il bisogno personale, tuttavia collettivo, di guardare il mondo con occhi nuovi.
Daniela Carati è nata a Bologna nel 1964, vive e lavora a Genova.
Comune di Firenze
Assessorato Politiche Giovanili
Casa della CreativitÃ
STREETFLO
Fotografie di Giovanni De Leo, Michelangelo Chiaramida, Sandro Bini
Si inaugura Venerdì 17 Aprile alle ore 19 presso la Casa della Creatività , Vicolo di Santa Maria Maggiore 1 Firenze, “STREETFLO”. La mostra a cura di Deaphoto Expo in collaborazione con Comune di Firenze Assessorato alle Politiche Giovanili, , Informagiovani, Casa della Creatività , presenta 15 fotografie formato cm 50×70 in bianconero di Giovanni De Leo, Michelangelo Chiaramida e Sandro Bini, fotografi dello Staff Deaphoto. Il progetto on the road, nato dal coinvolgimento professionale dei tre fotografi nelle attività didattiche dei Corsi Street Photography Deaphoto, è uno sguardo soggettivo e personale sul Centro Storico di Firenze. Un tipo di ricerca che, nato dall’interesse per gli aspetti umani e sociali della città , vuole raccontare soprattutto l’itinerario fisico e mentale di tre sguardi, nel tentativo di provare rilanciare l’interesse e la curiosità verso un tipo di fotografia e di attenzione in cui anche la vita di tutti i giorni torni a suscitare curiosità e interesse umano.
Il Carnevale Dauno di Manfredonia in foto dal 1998 al 2008
Fotografo con passione il mio carnevale, il Carnevale Dauno di Manfredonia cioè, cercando in ogni occasione di offrirne in immagini una lettura alternativa, speculativa e creativa. Alternativa nel cercare i momenti e i contenuti meno appariscenti ma costitutivi del momento di collettività ; speculativa nell’ indagare forte della mia preparazione culturale ed esperienza in materia gli aspetti comunicativi e antropologici della comunicazione interpersonale; creativa nella tecnica di ripresa, mai uguale negli anni, così come il Carnevale, umorale e quindi sincrona con le oscillazioni empatiche dello Stesso. Nella ricerca di linguaggi espressiviidonei e riassuntivi dell’evento ,si che è nella memoria che la sintesi di emozioni e realtà si comiugano producendo il ricordo, hocercato di coniugare l’interpretazione artistica e una lettura psicologica a stampo gruppale di matrice bioniana partendo dal pensiero sui gruppi dello psicanalista e psichiatra W.R. Bion. Luigi Starace
Titolo: I segreti della fotografia digitale Autore: Tim Grey Editore: Tecniche Nuove Pagine: 256 Rilegatura: brossura Formato: 20,5 x 25,5 cm Anno: novembre 2008 ISBN: 978-88-481-2292-4 Prezzo (di copertina): 29,90 Euro
La digitalizzazione ha reso la fotografia un fenomeno di massa, milioni e milioni di foto spesso scattate a casaccio solo per il gusto premere il pulsante dell’otturatore. Ma una vastissima porzione di questa popolazione non accetta più le gambe tagliate o gli occhi rossi o lo scatto venuto buio, desidera qualcosa in più: strumenti per migliorare la tecnica e per avere suggerimenti e spunti creativi. Lo testimonia l’alta qualità delle immagini presenti nei vari siti di social network amatoriali come Flickr, facebook…
Ecco quindi un testo molto pratico, che spiega le tecniche e le condotte con procedure passo passo e con esempi reali, proprio come i fotografi di ogni livello desiderano.
Infatti il volume, oltre alle indiscusse abilità dell’autore, raccoglie e spiega i quesiti più frequenti, o i più singolari e interessanti, che i lettori delle pubblicazioni di Tim Gray a lui hanno rivolto.
Sta proprio qui l’unicità del testo, potremmo intenderlo come un testo collettivo: dalla gente per la gente.
Non vengono trattate solo le tecniche di scatto, ma anche di fotoritocco: il libro è riccamente illustrato con immagini del ‘prima’ e del ‘dopo’ il trattamento, con schermate e con fotografie esemplificative.
Certo i testi di fotografia digitale sugli scaffali abbondano, ma l’unicità , la praticità e anche l’eleganza de I segreti della fotografia digitale di Tim Gray non costituiscono solo uno strumento per la propria crescita fotografica, ma anche un apprezzato regalo, buono per ogni stagione.
L’AUTORE
Tim Grey è un personaggio noto negli Stati Uniti, ha scritto dozzine di libri sulla fotografia digitale, dirige una rivista, Digital Darkroom Quarterly, e una newsletter molto seguita, DDQ – Digital Darkroom Questions. É membro del cosiddetto Photoshop World Dream Team ed è per tutti questi validi motivi che O’Reilly lo ha strappato al gruppo Wiley.
Arthemisia / 30 gennaio 2009
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Futurismo 1909-2009
Velocità + Arte + Azione
Milano > Palazzo Reale > 6 febbraio – 7 giugno 2009
LA GRANDE MOSTRA DEL CENTENARIO
una mostra “ad alta tensione ambientale”
Futurismo 1909-2009
Velocità + Arte + Azione
Milano, Palazzo Reale
6 febbraio – 7 giugno 2009
a cura di Giovanni Lista e Ada Masoero
promossa da Comune di Milano e Skira Editore
prodotta da Palazzo Reale in collaborazione con Skira e Arthemisia
consulenza per la sostenibilità a cura di ClimatePartner
costruiamo insieme il Manifesto per il Futuro del Pianeta