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Articoli marcati con tag ‘personaggi’

Roma, i Tarocchi di Pino Settanni aprono Fotoleggendo

domenica, 11 settembre 2011
listen it it Roma, i Tarocchi di Pino Settanni aprono Fotoleggendo

“Tra Passione e Professione” è il tema che verrà presentato in conferenza stampa mercoledì 14 settembre alle ore 12.30 a Palazzo Valentini, sede della Provincia di Roma.

Alle 17.30, FotoLeggendo inaugura con una grande mostra al Museo di Roma in Trastevere. Fino al 9 ottobre, protagonista la retrospettiva Tarocchi, dedicata a Pino Settanni e promossa da Roma Capitale. A cura di Tiziana Faraoni, la sontuosa serie fotografica ispirata ai Tarocchi, raccoglie una selezione delle 78 carte, tra le quali spiccano le figure dei 22 arcani maggiori e 16 minori rappresentati da personaggi reali. Una messa in scena che racchiude anche l’ultima serie, rimasta incompleta, dei dieci Tarocchi d’Oro. Votato alla sperimentazione continua, Settanni possiede il dono misterioso e insostituibile che consente ai veri Signori dello Sguardo di saper vedere ciò che i comuni mortali non vedono. Con il suo talento visionario ha attraversato tutti i “generi” – ritratti, fotogiornalismo, foto d’arte, still life – senza farsi mai ingabbiare negli schemi delle esperienze scontate.  Questa sfida lo ha sempre visto vincente in molteplici innovative scommesse. Vedere ciò che gli altri non vedono è il segno distintivo dei grandi fotografi. Non tutti riescono, però, anche nell’impresa di non ripetersi e di impegnarsi in una sperimentazione capace di rinnovarsi in stimolanti sorprese. Con le sue virtù ludico-magiche, Settanni lo fa. Il suo sguardo è sempre un ospite inatteso.
WWW.FOTOLEGGENDO.IT

521b275563792468a689783d63401461 Roma, i Tarocchi di Pino Settanni aprono Fotoleggendo

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La brutta nomea dei fotografi di matrimonio

mercoledì, 27 aprile 2011
listen it it La brutta nomea dei fotografi di matrimonio

4539c36ecaa8c4c3dd69ff9bdf56994a La brutta nomea dei fotografi di matrimonio

Il fotografo Edoardo Agresti ha pubblicato sul suo blog un lungo articolo che parte come sfogo, ma che ci offre interessanti spunti per addentrarci sul particolare ruolo dei fotografi matrimonialisti.

Il caso scatenante è stato un’intervista ad una giovane fotografa di Roma sulla rivista FOTOgraphia. Ecco il passo incriminato “ha lavorato svolgendo servizi di matrimonio (per sopravvivere, sottolinea) e facendo l’assistente di studio per un fotografo di still life”.

Quella sottolineatura sul “per sopravvivere” dimostra un certo risentimento verso quei fotografi che si occupano di matrimoni come se fosse qualcosa di cui vergognarsi e di poco degno di essere elencato fra le proprie attività. Come un lavoro che si deve fare per forza per poter portare a casa i soldi necessari al proprio sostentamento e qualcosa che con l’arte non c’entra nulla. In alcuni casi persino qualcosa di cui vergognarsi.

A pensarci bene ci si dovrebbe chiedere quale sia il motivo dietro a questa brutta nomea che è riservata praticamente ai soli fotografi di matrimonio. È vero che, in questo settore, ci sono molti incompetenti o personaggi che continuano a riproporre la solita vecchia fotografia, ma qui si parla quasi di ostracismo verso un’intera categoria che come tale ha anche talenti da vantare.

Pensate anche solo semplicemente all’aspetto tecnico e pratico. Il matrimonio è un evento che non si può ripetere, ogni espressione va catturata in quell’istante perché può durare una frazione di secondo e ci sono tanti “fronti” da seguire a partire dalla case della sposa, la cerimonia, la festa, gli invitati, gli scherzi ed altro ancora.

Fare un qualsiasi reportage (a parte in guerra) non è sicuramente più semplice. Qui non si può stare a pensare come impostare la fotocamera, devi considerarla come un’estensione del tuo braccio e del tuo occhio e c’è poco margine per gli errori, soprattutto nei momenti importanti. Come dice Agresti tutto conta dalla tecnica all’arte, dal taglio all’approccio con i soggetti e tutto è importante perché il lavoro di un matrimonialista raggiunga il livello desiderato dagli sposi.

Tornando all’intervista il fatto che l’intervistatore non approfondisca questo tema significa che da per scontato la visione dei matrimonialisti come fotografi di serie B. Voi, invece, come la pensate? Se fate matrimoni qual è la vostra esperienza?

Foto | -mrsraggle-
Via | EdoardoAgresti

La brutta nomea dei fotografi di matrimonio é stato pubblicato su Clickblog.it alle 10:00 di mercoledì 27 aprile 2011.

 La brutta nomea dei fotografi di matrimonio
 La brutta nomea dei fotografi di matrimonio

 La brutta nomea dei fotografi di matrimonio  La brutta nomea dei fotografi di matrimonio

 La brutta nomea dei fotografi di matrimonio

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Closer: le star del rock di Søren Solkær Starbird

sabato, 6 novembre 2010
listen it it Closer: le star del rock di Søren Solkær Starbird

3f3eb8709e3ce0fa3cb5deb3989e1147 Closer: le star del rock di Søren Solkær Starbird

Per un occhio assuefatto allo Star System e al personaggio non è facile pensare all’individuo che lo interpreta e incarna, ma ogni tanto qualcuno consente di dare una sbirciata dietro al sipario.

Per anni Søren Solkær Starbird ha fotografato la normalità di star internazionali come Amy Winehouse e Franz Ferdinand, Arctic Monkeys e White Stripes, U2 e Oasis, Björk e Madonna, Patti Smith e Paul McCartney.

Ritratti intimi di star del rock che il fotografo danese ha raccolto nel volume Closer, e presenta per la prima volta in Italia, ospite dello Spazio Lattuada di Milano il prossimo 18 novembre, insieme alla mostra di alcuni degli scatti visitabile fino al 28 novembre, grazie all’organizzazione dell’Associazione Ragnarock, in collaborazione con Levi’s® Italia.

Closer: le star del rock di Søren Solkær Starbird é stato pubblicato su clickblog alle 08:25 di sabato 06 novembre 2010.

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COME DEVO VIVERE FOTOGRAFIE DI ORITH YOUDOVICH

venerdì, 5 novembre 2010
listen it it COME DEVO VIVERE FOTOGRAFIE DI ORITH YOUDOVICH

Dialoghi visivi con il cinema
di Michelangelo Antonioni

A CURA DI PUNTO DI SVISTA
Inaugurazione
sabato 20 novembre 2010, ore 18.00

A Seguire l’incontro con l’autrice, ore 19.00.

INTERVENGONO:
Sandro Bernardi, Docente di Storia e Critica del Cinema, Università di Firenze
Valentina Trisolino, Storica della Fotografia, curatrice

MODERA:
Maurizio G. De Bonis, direttore CultFrame – Arti Visive e presidente di Punto di Svista

Da diversi anni Orith Youdovich dirige il proprio sguardo creativo sul mondo in un continuo processo di analisi del rapporto tra sguardo soggettivo e paesaggio. Nell’ambito di questa ricerca l’autrice ha individuato nella condizione di crisi esistenziale soggettiva e nel decadimento della relazione interiore tra individuo e società, i due elementi di sofferenza della realtà sociale. Il paesaggio diviene così non solo contenitore ovvio di questo disagio ma anche vero e proprio personaggio della rappresentazione della crisi individuale e della conseguente deriva collettiva. Era dunque inevitabile che, effettuando questo suo percorso autonomo, Orith Youdovich incontrasse l’opera filmica e la poetica di Michelangelo Antonioni, cineasta dalla chiara impostazione visuale che con assoluta determinazione affrontò le questioni relative alla psicologia umana, all’incomunicabiltà, alla devastante crisi dei rapporti interpersonali.

Come devo vivere è un’esperienza visiva composta da trenta immagini fotografiche di diverso formato che rappresentano l’incontro, sia a livello tematico che espressivo, tra la visione dolorosa, quanto rigorosa, di Orith Youdovich e la lucida e tragica analisi dell’universo umano effettuata da Michelangelo Antonioni.
Il paesaggio diviene in Come devo vivere luogo “altro” della riflessione sull’esistenza, spazio psicologico e apertura severa, dunque priva di qualsiasi tendenza estetizzante, verso quell’abisso straniante che caratterizza la relazione tra individuo e mondo, abisso che la moderna società dei consumi ha totalmente rimosso.

Orith Youdovich, nata a Tel Aviv, vive e lavora a Roma. Diplomata in Fotografia presso l’Istituto Superiore di Fotografia di Roma (ISF,1992). Ha esposto in varie mostre personali: “Interno-Esterno” (Roma); “Mistery Train” (Roma); “Il Pigneto” (Roma); “Cortili e chiostri – angoli di vita nascosti della città” (Roma) e in mostre collettive: “Moravia – sulle orme dello scrittore in Ciociaria” (Sarajevo, Latina); “I centri storici della Calabria” (Scalea – CS); Immagini sul tema dell’incontro di culture diverse nei paesi della Calabria (Roma). Ha vinto il primo premio della sezione bianco e nero al concorso “Chia – Passato e presente” (1993). Da diversi anni ha abbandonato il reportage sociale per dedicarsi alla fotografia di tipo concettuale. Nell’ambito di FotoGrafia – Festival Internazionale di Roma ha curato la mostra “Fotografia Israeliana Contemporanea”, allestita presso il Museo Andersen della Galleria d’Arte Moderna di Roma (2005), e ha co-curato la mostra “Cronache del quotidiano. David Perlov – Fotografie e Film” presso la Galleria Nazionale d’Arte Moderna di Roma e Palazzo delle Esposizioni (2008). Ha co-curato le mostre “Terra sospesa – Fotografie di Alfredo Covino” presso Officine Fotografiche (2009) e “Testamento geometrico – Fotografie di Andrea Papi” (FotoLeggendo 2010). Ha curato il libro “Fotografia Israeliana Contemporanea” edito da FPM Edizioni (2005). Giornalista, nel 2000 ha co-fondato la testata giornalistica online CultFrame – Arti Visive di cui è caporedattore. Dal 2009 è direttore responsabile della testata giornalistica Punto di Svista – Arti visive in Italia, organo dell’Associazione culturale Punto di Svista.

INFORMAZIONI TECNICHE:

Inaugurazione: Sabato, 20 novembre 2010, ore 18:00
La mostra di Orith Youdovich prosegue:

Dal 20 novembre al 10 dicembre 2010
Giorni: Dal lunedì al venerdì
Orari: dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 20
Presso:
Officine Fotografiche, via G. Libetta, 1 00154 – Roma
Tel. + 39 06 512 5019
Ingresso libero
CONTATTI:
Punto di Svista – www.puntodisvista.net
Email: puntodisvista@gmail.com
Officine Fotografiche – www.officinefotografiche.org

Comunicazione e Ufficio Stampa Officine Fotografiche
Renata De Renzo
Mobile: +39.3804356552
Email: press@officinefotografiche.org

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come devo vivere

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Day Dreaming Magazine per James Joyce

giovedì, 1 luglio 2010
listen it it Day Dreaming Magazine per James Joyce

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DDProject ha realizzato per il secondo anno consecutivo BLOOMSDAY, la celebrazione della figura di James Joyce nella ricorrenza del 16 giugno, giorno in cui si svolge il suo romanzo Ulisse.

Ugo Pierri – “Il professore elastico”
Una visionarietà dissacrante spinge giù dal piedistallo il mito-Joyce e lo trasforma con nitida ironia in un bestiario delle passioni.

Guglielmo Manenti – “Epifanie”
Un sospeso vagabondare sulle strade dell’esilio conduce Bloom-Joyce attraverso visioni enigmatiche in un cromatismo brillante dai toni crepuscolari.

AKA B – “Le 12 fatiche di Joyce”
Un tratto forte disegna dodici dense varianti dello scrittore irlandese, rivelando un personaggio corroso dal tormento creativo, in bilico tra il vedere e la cecità.

Luigi Tolotti – “J.J. Tredici variazioni sul tema”
Un intarsio di sovrapposizioni letterarie e biografiche ricrea in chiave pop e surreale la densità dell’universo joyciano, con gusto grafico e cromatico.

Via | DDMagazine

Day Dreaming Magazine per James Joyce é stato pubblicato su clickblog alle 13:59 di sabato 26 giugno 2010.

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Jane Hilton: la vita del cowboy contemporaneo in fotografia

martedì, 18 maggio 2010
listen it it Jane Hilton: la vita del cowboy contemporaneo in fotografia

35acc46b43fe52d20e8985a7505fa60f Jane Hilton: la vita del cowboy contemporaneo in fotografia

Per 4 anni e mezzo, Jane Hilton ha compiuto una ricerca particolare. Ha documentato, attraverso la fotografia, la vita del cowboy contemporaneo.

La scelta del tema è avvenuta dopo un lungo girovagare per gli Stati Uniti, in uno dei tanti viaggi intrapresi, e la si deve al ritrovamento, nel mezzo di una strada del Nevada, di una Golden Eagle (aquila reale) morta. Questa esperienza è diventata motivo di ispirazione, sviluppatosi in un servizio fotografico, libro e ora mostra.

In particolare, la Hilton è stata al seguito di un giovane cowboy, Jeremiah, di cui ha documentato le avventure (detto in modo romantico, perché in realtà le avventure altro non sono che il suo lavoro).

E’ un soggetto prettamente americano, perché il cowboy è il personaggio archetipo della cultura e della storia di quel paese, ma le immagini sono bellissime e quasi irreali. Nel senso che faccio fatica a pensare al cowboy come figura dell’oggi e non solo immagine legata alla storia del Wild West.

Jane Hilton – Dead Eagle Trail, è fino al 3 giugno alla HOST Gallery di Londra.

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Fotografiska: Annie Leibovitz, Vee Speers, Joel-Peter Witkin & Lennart Nilsson a Stoccolma

giovedì, 13 maggio 2010
listen it it Fotografiska: Annie Leibovitz, Vee Speers, Joel Peter Witkin & Lennart Nilsson a Stoccolma

488c53675c39b601592df53f78bf6e66 Fotografiska: Annie Leibovitz, Vee Speers, Joel Peter Witkin & Lennart Nilsson a Stoccolma

Il vecchio edificio che ospitava gli uffici delle dogane di Stoccolma, è la sede del nuovo museo della fotografia Fotografiska, inaugurato con le cinque intriganti personali, A Photographer’s Life 1990–2005 di Annie Leibovitz (21 maggio – 12 settembre 2010), The Birthday Party di Vee Speers (21 maggio – 5 settembre 2010), Bodies di Joel-Peter Witkin (21 maggio – 22 agosto 2010), e A child is Born di Lennart Nilsson (21 maggio – 5 settembre 2010).

L’archeologia industriale in stile art nouveau dell’edificio farà da contraltare ai diverti punti di vista sul ritratto, o meglio sui ritratti così diversi dei personaggi famosi e comuni di Annie Leibovitz, dei bambini ‘mascherati’ di Vee Speers, dei corpi trasfigurati dal bianco e nero di Joel-Peter Witkin, e delle vite embrionali di Lennart Nilsson, accompagnati da interessanti seminari, workshop e corsi …

Fotografiska
d8c9ce6e2134f28c0a115aa8a66705bc Fotografiska: Annie Leibovitz, Vee Speers, Joel Peter Witkin & Lennart Nilsson a Stoccolma 3bcd9281e31097726de4b5c979fb1316 Fotografiska: Annie Leibovitz, Vee Speers, Joel Peter Witkin & Lennart Nilsson a Stoccolma 97177ab2f0c59f24da5ae1546e01ca51 Fotografiska: Annie Leibovitz, Vee Speers, Joel Peter Witkin & Lennart Nilsson a Stoccolma 83e06f1037ca98cb9a452079bcf066b5 Fotografiska: Annie Leibovitz, Vee Speers, Joel Peter Witkin & Lennart Nilsson a Stoccolma

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Stanley Kubrick fotografo al Palazzo della Ragione di Milano

giovedì, 29 aprile 2010
listen it it Stanley Kubrick fotografo al Palazzo della Ragione di Milano

6a69b9c608672499dce277f166b8ecc4 Stanley Kubrick fotografo al Palazzo della Ragione di Milano

Stanley Kubrick, l’occhio affascinato dall’ambiguità e dal paradosso, dietro la macchina da presa di 2001: Odissea nello spazio, Lolita, Il dottor Stranamore, Arancia meccanica, Shining … deve molto anche agli esordi come fotoreporter del magazine “Look”, per il quale a soli 17 anni cominciò a documentare l’America del dopoguerra.

Un’America piena di sfumature e contraddizioni, vissuta in strada da edicolanti affranti per la morte di Roosevelt e giovani lustrascarpe, nei locali fumosi dalle dixieland band, ma anche da personaggi celebri come Rocky Graziano o Montgomery Clift.

Più di 20.000 negativi ancora sconosciuti, custoditi dal Museum of the City of New York e dalla Library of Congress di Washington, una piccola parte dei quali è finalmente in mostra con Stanley Kubrick Fotografo. Gli anni di Look (1945 – 1950) al Palazzo della Ragione di Milano.

Stanley Kubrick fotografo al Palazzo della Ragione di Milano
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Una stupefacente esposizione di oltre 200 fotografie realizzate da Stanley Kubrick dal 1945 al 1950 per la rivista americana, una mostra curata e analizzata dal punto di vista critico o storico da Rainer Crone, fondamentale per indagare i prodromi del senso estetico e dell’inclinazione visionaria del grande maestro, che ricorreva a stratagemmi per passare inosservato, adottando punti di vista inediti e cogliendo le sfumature psicologiche dei soggetti pur mantenendo un certo distacco.

L’appuntamento è fino al 4 luglio 2010, al Palazzo della Ragione di Milano, in Piazza Dei Mercanti 1. Gustose anteprime anche on line e sul catalogo edito da Giunti. Nella prima immagine un Autoscatto di Stanley Kubrick nel 1949, con una fotocamera Leica III, quando lavorava per Look (dal libro Drama and Shadow). Nella gallery alcune immagini della mostra divisa in sezioni.

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inaugurazione mostra Studio Trickster | incontri in libreria

sabato, 5 settembre 2009
listen it it inaugurazione mostra Studio Trickster | incontri in libreria

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giovedì 9 luglio_ore 19.00_inaugurazione nuova mostra

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Studio Trickster
Filippo Borella | Karin Freschi
Confidenze personali
scegli una storia e ti sarà sussurrata
inaugurazione e performance giovedì 9 luglio alle ore 19.00
Tre immagini. Ogni immagine, una storia. Ogni storia, un racconto.
DA QUA DEVO SPARIRE – 12 settembre 2002
PICCHIATO DAI VIGILI URBANI DI MILANO – 11 novembre 2005
CERTE CAZZATE PROPRIO NON MI PIACCIONO – 7 novembre 2007
In mostra dal 9 al 16 luglio. Le performance avranno luogo SOLO il 9 e il 16 luglio a partire dalle 19.00; negli altri giorni sarà possibile ascoltare la registrazione audio del racconto
“Tre fatti personali e reali, piccoli frammenti della propria esistenza che diventano esperienza condivisa, alterabile e modificabile nella suggestione e nel racconto che gli altri ne possono fare.
Oscuri nella loro proposta, l’unico modo che si ha per ripercorrere il loro valore compiuto di storie è ascoltarli.  Ogni spettatore, che può – deve scegliere cosa farsi raccontare, partecipa in modo unico e nuovo a quella storia specifica che condividerà, come esperienza, con chi l’ha vissuta e con chi ne è stato messo al corrente prima di lui. Non più una – o tre storie -, ma mille nuove, rese uniche da un tempo che è sempre esclusivamente specifico ed irripetibile, sottomesso alla contingenza emotiva di chi narra e di chi ascolta. Esempio di come sia impossibile condividere con altri il noi e il nostro vivere, così anche il lasciarne una traccia. Ogni esperienza è allora realmente unica e irripetibile.”  Matteo Galbiati
Studio Trickster è un gruppo mobile di artisti, performer e architetti le cui opere sono frutto di una collaborazione e di un processo di scambio, sia nell’ideazione che nella realizzazione. Studio Trickster indaga i confini tra pubblico e privato rovesciando la funzione sociale di spazi urbani e domestici, sperimentando situazioni e azioni atte a nuove resistenze.
Filippo Borella è nato a Cantù (Co) il 13 maggio 1973. Laureato in archittettura, artista visivo, fondatore di Studio Trickster per la ricerca artistica nell’ambito relazionale.
Karin Freschi è  nata  a Milano il 3 febbraio 1981. Laureata in comunicazione, attrice, performer, fotografa. Cofondatrice di Phoebe Zeitgeist Teatro e WaitressLab.
MiCamera_photography and lens-based arts
Via Medardo Rosso, 19 | 20159 Milano | tel/fax +39 02 4548 1569
www.micamera.com | info@micamera.com
a luglio siamo aperti sabato 4 e poi dal mercoledì al venerdì 10-13 e 16-19 oppure su appuntamento

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venerdì 10 luglio_ore 19_incontri in libreria
56ed7eeb854745f719c08e824b56ec3e inaugurazione mostra Studio Trickster | incontri in libreria
Chiara, Doccia, 2006
Chiara_Incontro con l’artista e slide-show
Chiara Carocci, in arte Chiara, lavora sui meccanismi comunicativi della pubblicità in relazione agli oggetti di consumo. Realizza opere fotografiche nelle quali, all’interno di ambientazioni sempre diverse, costruisce un personaggio – appunto: Chiara – alle prese con tematiche ispirate alla réclame, rivolgendo il suo sguardo disincantato verso la consuetudine a utilizzare stereotipi, tipica della comunicazione pubblica.
L’occasione di questo incontro è la mostra “Variazioni sul tema: La Bellezza” in corso fino al 19 luglio presso la galleria Wabi. Interverrà anche Maiter Ferrario, fondatrice di questa nuova galleria nel quartiere Isola, dove ci sposteremo dopo la presentazione per visitare la mostra e chiacchierare davanti a un aperitivo. Vi aspettiamo venerdì 10 luglio alle ore 19 presso MiCamera, in via Medardo Rosso 19 a Milano.
Chiara vive e lavora tra Marostica e Roma, dove ha esordito nel 1999 con la sua prima mostra personale.
Nei seguenti anni ha realizzato alcune mostre personali ed ha partecipato a diverse mostre collettive in spazi pubblici tra cui:
“Anteprima Q” Palazzo Reale, Napoli
“Italian Factory” Mostre Extra 50, 50 Biennale di Venezia, Venezia
“Mito Contemporaneo” Basilica Palladiana, Vicenza
“Melting Pop” Palazzo delle Papesse, Siena
“Sitting, standing,recicling” Modern Culture, New York
Nel 2002 vince il “Premio New York”, premio per l’arte contemporanea promosso dal “Ministero degli Esteri” e “Italian Academy at Columbia University” di New York.
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micamera – photography and lens-based arts
via Medardo Rosso 19 - 20159 Milano
MM2 Garibaldi – Uscita Via Pepe
T/F +39 02 4548 15
www.micamera.com
info@micamera.com
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Doug Dubois

sabato, 1 agosto 2009
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pubblicato da naomi in: Giovani fotografi Società

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Questo fotografo ci mostra sul sito personale una varietà di fotografie legate sia al campo editoriale, sia a progetti seriali, che a serie più personali e intimiste. In tutte le immagini abbiamo però quello stile caratteristico che ci fa riconoscere ed apprezzare la famosa firma del fotografo, e che sicuramente contribuisce ad arricchire la bellezza e il fascino dei suoi lavori.

Doug Bubois cerca di immortalare avvenimenti ed eventi che fanno parte di una vita come tante altre, sempre tenendo d’occhio una cura compositiva molto pulita, tanto da far sembrare molti suoi scatti dei frame di un set cinematografico.

Ogni ritratto sembra rappresentare un personaggio caratteristico di un film, ogni luogo in cui si trova un set preparato ad hoc per lui. Questa grande cura estetica ci permette di captare il suo stile, il quale si ripropone in tutte le sue serie. Qui di seguito sono inserite alcune immagini presenti nelle serie intitolate Family Photos, 1999-2006, Family Photos 1984-1992 e Avella. Consiglio di dare un’occhiata a tutta la macro sezione intitolata Portrait Series, dove ogni ritratto è suddiviso per delle particolari e curiose categorie.

Via | flak photo

Fotografie di Doug Dubois

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L’Album di Maggie Taylor

sabato, 1 agosto 2009
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pubblicato da Cut-tv in: Mostre e gallerie Photobucket

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Signorine vestite di api, avviluppate alla vegetazione, perfettamente a loro agio tra le nuvole, uomini letteralmente ‘piantati’ in un prato e tanti altri personaggi poetici e surreali, popolano l’Album di immagini realizzate dalla fotografa americana Maggie Taylor.

Considerata una delle pietre miliari della fotografia digitale contemporanea, Maggie Taylor sceglie i soggetti delle sue stampe, scansiona vecchie istantanee o disegni, le lavora, manipola e compone con Photoshop, dotandole di una dimensione quasi onirica, molto surreale e di uno spessore che fa davvero la differenza.

Maggie Taylor e il suo singolare linguaggio fotografico, hanno fatto un bel viaggio nel Paese delle Meraviglie di Carrol (scrittore, matematico e fotografo anche lui) e “Almost Alice”, che potete sfogliare sul suo sito, sembra perfetto per entrare in una dimensione incantevole.

Maggie Taylor Album
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Presentazione del film documentario di RICCARDO CINGILLO

sabato, 25 luglio 2009
listen it it Presentazione del film documentario di RICCARDO CINGILLO

Lunedì 27 luglio 2009 ore 21:00 tonnara di Vergine Maria, via Bordonaro 9 Palermo
Presentazione del film documentario di RICCARDO CINGILLO
PANTELLERIA “tra mare e terra”
Con GUIDO PICCHETTI, GIUSEPPE D’AIETTI, LEONARDO BILLARDELLO, GIOVANNI DI MALTA, SALVATORE VALENZA, ANNA FINA, GRAZIA CUCCI, SALVATORE GINO GABRIELE, SEBASTIANO TUSA, ANTONI BELVISI, ANTONIO BUSETTA, MARIO VALENZA.

Un viaggio al centro del Canale di Sicilia, accompagnati dall’ombra di Riccardo in uno scenario naturalmente fantastico dell’isola. Spaccati di vissuto, racconti popolari, il ricordo di mestieri antichi, vite di personaggi singolari, i bombardamenti, la fertilità della terra, ma anche i fondali marini pieni di vita e di storia, il relitto di Gadir, l’attività eruttiva sottomarina dove i pesci vi fanno dimora, ma anche l’interno dell’isola con dettagli ancora sconosciuti.

Colonna sonora Ezio Citelli
Voce narrante Alberto Nicolino
Testi Riccardo Cingillo Francesca Mistretta
Disegno di copertina Marianna Mistretta
Progetto grafico Maria Teresa Lo Verde
Grafica 3D Giovanni Beltrame
Direzione del progetto Maria Gattuso
Ufficio stampa Patrizia Gangi
Supporto logistico subacqueo Dive-x

Un progetto di Paolo Pirrotta e Riccardo Cingillo
Produzione Associazione Ambientalista Progetto Mare con il contributo della Regione Siciliana Assessorato Regionale Territorio ed Ambiente.
Copyright © luglio 2009 Progetto Mare
www.progettomare.net
info@progettomare.net

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