Questo numero di WitnessJournal è dedicato a molti temi. Si parte con le fabbriche di mattoni nel Malawi fino al microcredito nato in Italia con la curiosità dei conigli di una rotonda di Parigi.
Un sogno di fango – I mattoni del Malawi di Stefano Pesarelli
Le fabbriche di mattoni di fango sono una delle poche realtà di imprenditoria su base familiare in Malawi. Un lavoro pesante che coinvolge piccole comunità ma che rischia di costar caro in termini ambientali, aggravando ulteriormente il bilancio della crescente deforestazione.
Genova 24 ore di Peppino Longobardo
Un viaggio dentro Genova per raccontare con immagini l’immigrazione africana nell’arco di un giorno, 24 ore, attraverso una delle città più belle e difficili d’Italia. Tra carrugi tanto stretti che due persone non ci passano, reticoli, labirinti senza sole né orientamento. Girare, fermarsi, chiedere, parlare e nel caso correre.
Un reportage sull’immigrazione africana, formata perlopiù da persone che lavorano e riescono a vivere con serenità la città nei momenti di pausa.
Kapil e la Fabbrica dei Sogni di Jacob Balzani
La storia di un progetto di microcredito nato quasi spontaneamente dall’intuizione di un semplice cittadino e che oggi, dopo anni di successi rischia di scomparire per motivi “legali”.
Per studiare, dallo Shandong alla Toscana di Juri Ciani
Uno sguardo ravvicinato sulla comunità di studenti cinesi che hanno scelto le università italiane per completare la propria formazione. Un fenomeno “migratorio” poco conosciuto ma decisamente interessante anche perché profondamente diverso da quelli che finiscono spesso nelle prime pagine dei giornali.
Milano Clown Festival di Emanuele Cristallo
Fellini disse che il circo è come una mongolfiera: la sera prima non c’è e la mattina è la davanti a casa tua! Così, improvvisamente, una mattina del 2006, è partita la prima edizione del Milano Clown Festival.
Cuba espera di Francesco Chiorazzi
Una serie di scatti di Francesco Chiorazzi sulla quotidianità di Cuba. Tra attese di cambiamento del dopo Fidel, fiducia nello spirito della rivoluzione e contraddizioni economiche dovute alla doppia economia, quella reale e quella legata al turismo.
Les lapins de la Port Maillot di Stefano Borghi
Alle porte di Parigi, c’è un isola miracolosa: le Galapagos della capitale. Una rotonda che serve da arca di Noè a una folta colonia di conigli, che nel tempo ha trasformato il terrapieno centrale in un gigantesco terrario.
Pesca al Cianciolo di Francesco Tiralongo
Portopalo, Sicilia, siamo ospiti del “Fratelli Di Mercurio” un magnifico peschereccio allestito per la pesca al ‘cianciolo’, una grande rete di circuizione utilizzata per catturare il pesce azzurro, una rete maestosa che una volta calata in mare forma uno sbarramento invalicabile dalla superficie fino alla profondità di 50 metri
BigPicture ha pubblicato una bellissima galleria sul Tour de France 2010.
Le immagini raccontano le prima parte di questa importante gara ciclistica alla cui testa c’è il lussemburghese Andy Schleck che corre per il team Saxo Bank.
In questa edizione sono partiti 198 ciclisti divisi in 22 squadre che macineranno 3642 km per arrivare a Parigi il 25 luglio.
L’aspetto da ragazzaccia sensuale ma sempre fashion di Kate Moss, capace di attraversare indenne le sfuriate di mode e scandali, e il look che strizza l’occhio al passato di Isabel Marant, caratterizzano il mix esplosivo della nuova collezione autunno inverno 2010/2011 del brand francese.
Questa prima immagine (sulla sinistra) inaugura la campagna fotografata a Parigi dal duo artistico Inez van Lamsweerde & Vinoodh Matadin, dei quali consiglio di non perdere la mostra“Pretty much everything – Photographs 1985 – 2010″, dalla quale arriva Anastasia (il poster in maschera sulla destra).
La personale allestita al Foam di Amsterdam, fino al 15 settembre, compie un viaggio intrigante nei territori visuali esplorati nella lunga collaborazione dal team di fotografi olandesi, estremamente agile e sinuoso quando si tratta di attraversare generi, limiti e confini di fotografia artistica e fashion.
Il Brasile è sempre stato una terra crocevia di culture e etnie. Nell’epoca recente, l’immigrazione di comunità straniere, tra cui anche quella italiana, la più consistente, ha rappresentato un fenomeno significativo che ha contribuito a disegnare l’identità culturale e il paesaggio del Brasile moderno. Tracce evidenti delle culture popolari si ritrovano nelle campagne e nelle città brasiliane. Il Brasil Arquitetura, erede culturale di Lina Bo Bardi, ha fatto del recupero delle tradizionipopolari la sua cifra, affermandosi nella riconversione di strutture architettoniche popolari. Attraverso 3 progetti di architettura – il museo Rodin a Bahia (2004), il museo KKKK e il museo del Pane, primo progetto di recupero e di ristrutturazione dei mulini costruiti dalla comunità veneta nella regione del Rio Grande do Sul all’inizio del secolo scorso – e una selezionata collezione di mobili, la mostra ripercorre il lavoro del Brasil Arquitetura negli ultimi trent’anni per far conoscere al pubblico italiano una ricerca architettonica che lavora sulla complessità dei contesti storici dialogando con la contemporaneità. Tre sono i fili conduttori di questa ricerca: musei e memoria, antico e nuovo, cultura brasiliana e cultura straniera. CASARTARC ospita questa mostra itinerante ed i suoi protagonisti ed è la seconda tappa prevista del viaggio tra Roma e Parigi. L’inaugurazione della mostra prevede anche un momento dedicato al dibattito con gli architetti brasiliani per far conoscere al pubblico italiano la ricerca del Brasil Arquitetura e aprire un dibattito su l’architettura brasiliana moderna e contemporanea e per presentare la cultura degli italiani emigrati all’estero.
Gli architetti
Fannucci-Ferraz si sono affermati in Brasile per il recupero e la riconversione di strutture architettoniche che testimoniano la complessità etnica e culturale del paese. Hanno recentemente promosso e progettato la ristrutturazione del primo dei mulini costruiti dagli italiani emigrati nella regione del Rio Grande do Sul all’inizio del secolo scorso realizzando un Museo del Pane e dell’Immigrazione Italiana. La qualità del progetto ha generato dinamiche volte alla valorizzazione di un pezzo della storia recente del Brasile in particolare quella della comunità italiana e allo sviluppo turistico della regione con la ristrutturazione di ulteriori edifici costruiti da italiani. Il legame dello studio Brasil-Arquitetura con l’Italia va aldila’ del progetto del museo del Pane. Fannucci e Ferraz si sono formati con Lina Bo Bardi (in particolare hanno lavorato al Sesc-Pompei SP) dalla quale hanno assimilato lo sguardo “antropologico”. Dopo la sua morte Marcelo Ferraz in veste di direttore dell’Instituto Bo Bardi, per anni ha promosso il nome dell’architetta italiana nel mondo, grazie anche ad una bellissima mostra (e a un catalogo) che per ben otto anni ha girato nelle grandi città dell’Europa e degli USA, raccogliendo un notevole successo di pubblico e di stampa.
L’evento è ideato e organizzato da — CASARTARC Casa delle Arti e Dell’Architettura e plug_in – laboratorio di architettura e arti multimediali
con il sostegno della Città di Settimo Torinese e Fondazione ECM.
Se passate in quel di Parigi fate un salto in… Comune. Non è uno scherzo. Gerard Uferas espone lì le sue foto dal prossimo week-end. Splendidi frammenti tratti da innumerevoli matrimoni parigini scattati in tanti anni di attività dal fotografo che, anche se non è un matrimonialista di mestiere, si è spesso dedicato a questo genere di scatti.
Quelli ritratti da Duferas sono matrimoni strani, vitali, multiculturali e romantici come solo quelli che si celebrano nella Ville-Lumière possono essere. La mostra non a caso si intitola Paris D’Amour e, come immagine della locandina, sceglie una foto che ricorda un po’ il bacio più famoso della storia della fotografia.
Quella scattata (anche se poi si seppe che era tutto… molto poco spontaneo) da Robert Doisneau. E sapete dove? Proprio davanti all’Hotel de La Ville (ovvero, il Municipio) di Parigi, il luogo in cui si svolgerà la mostra di Duferas, a partire dall’8 maggio.
Location scelta non per caso visto che è lì che si sono celebrati la maggioranza dei matrimoni civili ritratti. L’ingresso alla mostra è gratuito e l’esposizione terminerà il 31 luglio. Insomma se da qui a fine luglio siete a Parigi, magari in compagnia della vostra anima gemella, fare un visita è quasi d’obbligo. Del resto cosa c’è di meglio di essere innamorati a Parigi?
Internet continua ad essere il metodo principale per la condivisione dell’informazione e come vi abbiamo raccontato un’agenzia di stampa no profit, ProPublica, ha vinto persino il premio Pulitzer.
Il Bronx di Torrevecchia di Edoardo Lucci
Architettonicamente non dissimile dalle costruzioni popolari come Corviale, Laurentino38 e i Ponti dell’Eur, il Bronx di Torrevecchia è un enorme agglomerato di cemento armato grezzo sorto durante gli anni ’80 nella periferia nord-ovest di Roma.
A casa di A di Salvatore Franco
Questa è Anna, questa è la casa di Anna e Aurelio, questa è una delle loro storie. Un giorno Anna ha cominciato a non ricordarsi più bene le date, come se si fossero nascoste in fondo alla memoria, nascoste dietro dense nubi scure, sapeva dove erano ma non le poteva più leggere.
L’Aquila 06.04.2010 di Manuela Cigliutti
L’Aquila, 3.32, 06.04.2010, «Il non urlare fa parte della cultura di questa gente determinata e compatta», dopo il consiglio comunale aperto erano in 25mila per ricordare e rimuovere per lo meno il silenzio dalle macerie, molto è stato fatto ma il segnale è forte e per le istituzioni.
Alla conquista di Goadi di Piero Bruno
Quella che fino a poco tempo fa era la metà preferita di molti “fricchettoni” e hippies provenienti dall’Europa è oggi la metà preferita da decine di migliaia di turisti provenienti dall’ex URSS, attratti dal fascino obliquo di questo piccolo stato ma anche da un’accoglienza sempre più a misura di russi.
Third Gender di Stefano Morelli
Sophie ha 24 anni. Alta più di un metro e settanta e capelli lunghi corvini fino alle spalle. Quando cammina per strada in molti allungano l’occhio per guardarla. Lei non degna nessuno. L’unico ad avere le sue attenzioni è Subash, il compagno che tiene per mano.
Kite Festival di Mauro Fagiani
Gennaio 2010, India del nord. Rajastan e Uttar Pradesh. L’India, con tutte le sue contraddizioni è un paese che riesce ogni volta a stupire. Ogni viaggio anche se in luoghi già visitati, sorprende, emoziona e coinvolge come la prima volta. Quest’anno, del tutto inaspettato, ci ha regalato il Kite Festival.
Il mercato dell’effimero di Marco Fatilli
Olanda uguale fiori. Direi che è una delle associazioni più semplici da fare, ma oltre all’ Olanda stereotipata dei campi di tulipani, c’è un paese che ha fatto della floricultura un settore aziendale unico al mondo. Un mercato dove la lentezza della crescita di una pianta o di un bulbo, si contrappone alla frenesia della loro commercializzazione e nel caso di fiori recisi, della loro durata.
L’anno della Tigre di Stefano Borghi
Le immagini del capodanno lunare, meglio noto come “capodanno cinese” a Parigi. Una tradizione divenuta un vero e proprio spettacolo che coinvolge non solo la chinatown della capitale francese ma anche buona parte del resto del centro della città.
21 marzo 2010 – 21 marzo 1910. A cento anni dalla scomparsa di Gaspard-Felix Tournachon in arte Nadar, su facebook ho trovato una pagina dedicata a questo grande giornalista, caricaturista, aeronauta e soprattutto pioniere della fotografia.
Un uomo straordinario, con una formazione a dir poco eclettica e una passione per la sperimentazione artistica e tecnologica, che fotografò Parigi da una Mongolfiera e con le sue immagini dei sotterranei e delle fogne della capitale francese ispirò il romanzo di Jules Verne.
“Sognare di Donne”
Fotografie di:
Fatima Abbadi
Ferdinando Fasolo
Roberta Lotto
Mauro Minotto
Giorgio Pandolfo
Giampaolo Romagnosi
Angelo Tassitano
Marco Turetta
Giovanni Umicini
Intervengono:
Francesco Pignataro
Sindaco del comune di Caltagirone
Giuseppe Pappalardo
Storico e critico della fotografia
Sebastiano Favitta e Attilio Gerbino
Curatori mostre della Galleria Fotografica “Luigi Ghirri”
Presentazione mostra e Libro fotografico “Mignon – Sognare di Donne”
(POLYORAMA EDITORE – GENTE DI FOTOGRAFIA)
Un Paese affascinante, dagli scorci mozzafiato, dai contrasti accesi, raccontato attraverso l’obiettivo del fotografo Maurizio Marcato. Immagini suggestive edemozionanti che diverranno un libro, un vero racconto di viaggio che, patrocinato dal Consolato della Namibia in Italia, vuole trasmettere al grande pubblico la magia di questo meraviglioso luogo nel cuore dell’Africa.
A charming Country, with breathtaking glimpses and light contrasts, toldthrough the camera lens of the photographer Maurizio Marcato. Suggestive and exciting images that will become a book, a trip story that, supported by the Consulate of Namibia in Italy, aims to communicate to the audience the magic of this wonderful place,
located in the middle of Africa.
Cheyco Leidmann
THE CHEYCO LEIDMANN CODE
“SYZYGY”
03 Ottobre/October – 21 Novembre/November 2009
Opening: 03 Ottobre/October 2009 h. 18.00
Cheyco Leidmann è conosciuto per la forza delle sue immagini, perl’esuberanza e per la qualità del suo lavoro. Le sue fotografie mostrano i misteri che ci circondano rendendopubblici gli eccessi e le contraddizioni del mondo.
Negli anni ’80, grazie alla pubblicazione“Foxy Lady”, divenuta poi libro di culto,l’opera di Leidmann diventa immediatamentericonoscibile per un nuovo stile fotografico all’avanguardia.
I colori surreali, la provocazione e l’impudenza diventano la sua firma.
A “Foxy Lady” seguono sette volumi monografici.
Oggi il suo lavorocolpisce ancora l’osservatore, anche se Cheyco Leidmann ci appare diverso da come lo conoscevamo: le sue immagini hannosostituito una certaironia inizialecon un senso di “suspense inquietante”.
La sua nuova pubblicazione TOXYTTesplora il contesto sociale. Attraverso immagini costruite, l’autore affronta il tema della pazzia, della violenza, dell’oscenità , della rabbia, del sesso e della furia in tutti i loro aspetti,dal reale al surreale. Immagini che appaiono talvolta “sublimi”, ma sempre conturbanti.
Il suo lavoro ha vinto numerosi premi, tra cui il New York Creative Directors Club Gold Award.
Cheyco Leidmann vive e lavoratra Parigi e gli Stati Uniti ed è aiutato, nel suo lavoro, dalla sua collaboratrice creativa Ypsitylla von Nazareth.
Cheyco Leidmann’s trademark name as a visual artist,stands for the strength and power of the images and the quality and vigour of his work. Leidmann’s work revels in excess and contradiction; it explores the mysteries that surround him.
In the 1980s, with the publication of hisworldwide cult bestseller, *Foxy Lady,* Leidmann established an immediately recognizable new visual style of cutting edge expressionism.
He marked the universe of photographywith his hyper real colours, his impudence, and his provocations.
Seven monographs followed.
Today his work incites the viewer more than ever, but he has replaced his tongue-in-cheek playfulness with the hard edges of anguish and expectancy.
His newest publication *TOXYTT* are primarily staged visuals which explore their social context.Each composition, each image has an urgent appeal: to witness a world of insanity, violence, obsession, rage, sex and fury in all their aspects between fantasy and surrealism.The results are sometimes sublime,always disturbing.
His work has garnered several prestigious awards, amongst them the New York Creative Directors Club Gold Award.
Cheyco Leidmann lives and works between Paris and the USA.
Leidmann is accompanied by his creative collaborator Ypsitylla von Nazareth.
Il nuovo numero di «Caffè Michelangiolo» riversa stavolta una particolare attenzione a importanti figure femminili: Elisa Trapani, il Nobel Doris Lessing e Silvana Mangano, icona del cinema italiano. Oltre agli spunti di riflessione e di approfondimento offerti, il fascicolo propone un ricco apparato iconografico e, in particolare, nella sezione “fotografia” il direttore Mario Graziano Parri restituisce la voce agli “indesiderati” ritratti dal fotografo Luciano Trizzino. (i.g.)