La sintonia tra questa mostra itinerante ed i temi ispiratori de “L’Incontro con l’altro” è stata immediata. Ciò che si coglie durate questa sorta di percorso comparato e parallelo, è il fatto che il fascino della vecchia Europa non ha distratto il fotografo dal “piccolo angolo di mondo” del suo paese, della sua terra, delle sue montagne, dei suoi sacri affetti familiari, da quelli, cioè, che definiamo “valori”. clip_image00211Dalla realtà egli riesce a cogliere e a contemplare, come assorto, le fibre più riposte quasi a volerne scoprire il senso metafisico. Certe scene e figure, certi scorci panoramici, sono da lui ritratti con la più viva partecipazione dell’animo ma anche della mente, che gli si configurano quale metafora della vita stessa. Quando osserva e fa scattare l’obiettivo, sente ogni volta balzare alla memoria il patrimonio culturale della sua terra, della sua gente e, allora, nell’associare, nel comparare le immagini per lui nuove a quelle che da sempre gli vibrano in cuore, con felice emozione le vede fluire nel loro corso, libere e parallele.
Exibition “Momenti Paralleli”:
- Enoteca “I Tintori”, Foglianise (BN) dicembre 2008 – gennaio 2009
- Caffè Storico Letterario “Giubbe Rosse”, Firenze, giugno 2009
“Sognare di Donne”
Fotografie di:
Fatima Abbadi
Ferdinando Fasolo
Roberta Lotto
Mauro Minotto
Giorgio Pandolfo
Giampaolo Romagnosi
Angelo Tassitano
Marco Turetta
Giovanni Umicini
Intervengono:
Francesco Pignataro
Sindaco del comune di Caltagirone
Giuseppe Pappalardo
Storico e critico della fotografia
Sebastiano Favitta e Attilio Gerbino
Curatori mostre della Galleria Fotografica “Luigi Ghirri”
Presentazione mostra e Libro fotografico “Mignon – Sognare di Donne”
(POLYORAMA EDITORE – GENTE DI FOTOGRAFIA)
Titolo: MNAF Museo Nazionale Alinari della Fotografia. Guida. Edizione italiana A cura di: M. Maffioli, Testi di: G. Cecere, C. H. Favrod, M. Maffioli, M. Possenti, M. Rebuzzini, L. Tommassini, I. Zannier Editore: Fratelli Alinari Pagine: 312 Fotografie: oltre 300 fotografie in quadricromia
Rilegato in brossura Formato: 14×24 cm Codice ISBN: 88-7292-503-7 Prezzo (di copertina): 35,00 Euro
Attraverso sette sezioni, parallele ai criteri espositivi, la guida illustra il Mnaf Museo Nazionale Alinari della Fotografia.
Il MNAF ha voluto allargare la sua missione non solo alla storia degli Alinari, ma a tutta la storia della fotografia italiana e mondiale, dal XIX secolo ad oggi, svolgendo un importante ruolo di ricerca, salvaguardia e divulgazione della fotografia. Il Museo di Storia della Fotografia non raccoglie solo le testimonianze dell’opera e dell’evoluzione artistica della fotografia in oltre 160 anni di storia, ma anche gli strumenti che hanno immortalato quelle che a buon diritto possono essere considerate le più belle immagini di un’epoca. Ecco allora che l’importanza di questo Museo si rivela anche nelle raccolte di macchine fotografiche, di pubblicità , di documenti cartacei, di cornici e di tutti quegli oggetti correlati alla fotografia che di diritto devono essere considerati come parte integrante della sua storia. È dunque nella storia di una delle più importanti firme della fotografia, nata a Firenze e riconosciuta nel mondo, che affondano le radici del MNAF, un Museo che si prefigge di essere non solo l’occasione per testimoniare quella storia ma soprattutto il luogo dove poter scoprire, conoscere, approfondire le diverse declinazioni estetiche e tecniche, che hanno consentito alla Fotografia di diventare oggi una delle principali forme di comunicazione.
“Riflessioni su riflessi” dal 6 al 29 Novembre 2008 orario:12.00-14.00 18.30-21.30 chiuso domenica / entrata libera inaugurazione : Giovedi’ 6 Novembre 2008, ore 18.30
Dato un quadrato, si traccino due assi perpendicolari fra loro, passanti per il punto medio dei lati, in modo da ottenere quattro quadrati uguali inscritti. Si ponga all’interno di uno qualsiasi di questi un disegno geometrico costituito da linee parallele verticali o orizzontali, con valori chiaroscurali policromi perturbati in modo variabile da un’interferenza ortogonale.
Si ottengono, per specularità consecutiva rotazionale, senza imposizione del verso rotativo, le immagini conseguenti.
Indipendentemente quindi dalla modalità prescelta, al termine della generazione dei quattro quadranti, si ottiene la composizione finale. Spesso al centro dell’opera compare una figura dotata di particolare attrazione estetica dovuta alla convergenza delle linee, dei toni e dei colori, come, in altri casi, essa si rivela lungo una linea centrale orizzontale o verticale.