voglio segnalarvi questo concorso nazionale indetto in occasione del primo festival dell’editoria indipendente a Palermo, 3-4-5 giugno. Il concorso è rivolto a tutti i videomakers d’Italia, professionisti e non. La scadenza per l’invio dei propri video è fissata al 28 maggio. Potrete trovare tutte le informazioni qui:
Titolo Evento: La costruzione del libro fotografico Autore: press officine Data Evento: 15 Ottobre 2010 fine 30-October 10 (Evento Continuativo)
Nel maggio 2010 Rinko Kawauchi, supportata dalla supervisione tecnica di Claudio Palmisano del laboratorio di stampa 10b, Massimiliano Macini della Tipolitografia Trullo e Claudio Corrivetti della casa editrice Postcart, ha condotto presso l’ISFCI di Roma un workshop il cui fine era realizzare una maquette di libro fotografico e approfondire la differenza e le peculiarità progettuali che portano ad una produzione editoriale. Alla fine della settimana, che ha visto i 13 partecipanti costruire la maquette dei loro libri, rielaborando e in alcuni casi rivoluzionando i loro lavori di partenza, è stato anche decretato il vincitore del premio legato al workshop, Penny Klepuszewska, che consiste nella pubblicazione da parte della Postcart della maquette più riuscita, “Living Arrangements”, qui esposto già in forma di libro insieme alle ultime versioni delle maquettes degli altri partecipanti. Oltre al libro della Klepuszewska, il workshop di quest’anno ha visto anche la pubblicazione, sempre da parte della Postcart, del libro del collettivo [9]Photography dedicato al Villaggio Olimpico di Roma. Partecipanti: Hanno partecipato al workshop Maria Teresa Bilotta, Alberto di Cesare, Daniele Ciniciripini, Alessandra Dragoni, Marcello Fauci, Eudechio Feleppa, Marc Jahnen, Penny Klepuszewska, Lorena Morin, Antonio Muñoz de Mesa, Michela Palermo, Photography, Vader_Vroom.
Informazioni Tecniche: Istituto Superiore di Fotografia Via degli Ausoni, 1 – Roma Vernissage: venerdì 15 ottobre ore 18.30 Dal 15 al 30 ottobre 2010 Giorni: dal lunedì al sabato Orari: dalle 10/13 alle 15/19 Il sabato solo pomeriggio www.isfci.com www.fotoleggendo.it
Il calendario di attività del Museo Civico di Maccagno, dopo alcune mostre tematiche e collettive, riprende il percorso espositivo monografico rivolto a personalità artistiche del nostro tempo e nel territorio dedicando una mostra personale a Paolo Schiavocampo.
Nato nel 1924 a Palermo, Schiavocampo dapprima studia Architettura a Roma e a Milano, poi, preferito l’indirizzo d’Arte, si forma all’Accademia di Venezia, alla Scuola di Pittura di Guido Cadorin, e, allievo di Manzù, all’Accademia di Brera a Milano. L’esordio risale al 1950 a Roma alla Mostra Nazionale della Giovane Pittura Italiana. Inizia da allora un percorso lungo e intenso in campo internazionale e istituzionale con lunghi soggiorni all’estero a New York nel 1964 e in Germania a fine Anni ’90. Il percorso in pittura evolve dall’adesione poetica al Realismo Esistenziale degli Anni ’50 sino all’espressione informale, nell’assenza figurativa e nell’immediatezza di gesto e segno. Al sodalizio artistico con Salvatore Scarpitta e Giuseppe Spagnulo, coniuga anche una forte partecipazione intellettuale al fermento innovatore degli Anni ’60 e ’70, maturando sempre più i caratteri di una personalità nitida che, dagli Anni ’80 si rende isolata nella riservatezza del lavoro.
A cura di Claudio Rizzi, con coordinamento Ad Acta e Patrocinio di Regione Lombardia e Provincia di Varese, la mostra propone al pubblico una selezione di opere dipinte, circa quaranta, partendo da alcune citazioni degli Anni ’80 per proseguire poi nella coerenza di continuità degli ultimi anni. Un catalogo appositamente edito da Silvia Editrice, dotato di ampi apparati e completa documentazione delle opere esposte, illustra la figura e l’opera dell’artista.
INAUGURAZIONE: Sabato 25 luglio 2009 ore 18
Maccagno (VA)
Civico Museo Parisi-Valle
Via Leopoldo Giampaolo, 1
Apertura al pubblico:
26 luglio – 20 settembre 2009 Orari:
giovedì, venerdì, sabato,
domenica e festivi 10-12 / 15-19
Lunedì 27 luglio 2009 ore 21:00 tonnara di Vergine Maria, via Bordonaro 9 Palermo
Presentazione del film documentario di RICCARDO CINGILLO
PANTELLERIA “tra mare e terraâ€
Con GUIDO PICCHETTI, GIUSEPPE D’AIETTI, LEONARDO BILLARDELLO, GIOVANNI DI MALTA, SALVATORE VALENZA, ANNA FINA, GRAZIA CUCCI, SALVATORE GINO GABRIELE, SEBASTIANO TUSA, ANTONI BELVISI, ANTONIO BUSETTA, MARIO VALENZA.
Un viaggio al centro del Canale di Sicilia, accompagnati dall’ombra di Riccardo in uno scenario naturalmente fantastico dell’isola. Spaccati di vissuto, racconti popolari, il ricordo di mestieri antichi, vite di personaggi singolari, i bombardamenti, la fertilità della terra, ma anche i fondali marini pieni di vita e di storia, il relitto di Gadir, l’attività eruttiva sottomarina dove i pesci vi fanno dimora, ma anche l’interno dell’isola con dettagli ancora sconosciuti.
Colonna sonora Ezio Citelli
Voce narrante Alberto Nicolino
Testi Riccardo Cingillo Francesca Mistretta
Disegno di copertina Marianna Mistretta
Progetto grafico Maria Teresa Lo Verde
Grafica 3D Giovanni Beltrame
Direzione del progetto Maria Gattuso
Ufficio stampa Patrizia Gangi
Supporto logistico subacqueo Dive-x
Al Premio Primavera 2009 Spring Award sono pervenute: 148 Opere di 81 Autori da 14 Paesi China – Croatia – Cuba – Czech Republic – Denmark – Germany – Indonesia
Italia – Netherlands – Poland – Portugal – Romania – Spagna – Switzerland
Riunione Giuria – On Line Internet: dal 26 al 30 giugno 2009 On Line Internet – Jury: 26th to the 30th of june 2009
Autori Premiati ~ Spring Award 2009:
Aldo Palin, Udine – Italia
Andrea Orioli, Campegine (RE) – Italia
Bernd Mai, Dortmund – Germany
Cesare De Stefanis, Roma – Italia
Daniel R.Tantano, Surabaya-East Java – Indonesia
Dario Mariantoni, Rieti – Italia
Denis Giusti, Lugagnano (VR) – Italia
Gianfranco Cappuccini, Alessandria – Italia
Giulio Montini, Casnate (CO) – Italia
Jeannette Mueller, Casnate Con Bernate (CO) – Italia
Lucian Olteanu, Bucharest – Romania
Massimo Pelagagge, Massa Marittima – Italia
Michal Adamski, Poznan – Poland
Mirto Fontana, Soprabolzano/Renon – Italia
Tang Danise, Hong Kong – China
Wilfried Hinz, Belp/Bern – Switzerland
Domenica 28 giugno 2009 alle ore 18,30 verrà inaugurata presso le sale di palazzo Tarallo a Ballarò “Ventodarte”, la mostra personale di Kino Mistral, artista milanese che esporrà così nella sua città d’elezione . L’esposizione sarà visitabile dal 28 giugno al 18 luglio.
Il 28 giugno alle ore 18,30 si terrà un vernissage durante il quale sarà offerto agli ospiti dai partners dell’evento una litografia 30×20 dell’Artista, una borsa in tela di Pandolfo con il rinfresco di Pizzo&Pizzo e con i vini Tenuta Mariano, etichetta vinicola siciliana vicina all’Arte e alla cultura. Durante l’evento verrà inoltre distribuita una copia omaggio del volume di Andrea Camilleri “Maruzza Musumeci” edito da Sellerio, la storia di un giovane e ricco pittore, alla ricerca di un amore autentico.
Ventodarte vuole rivivere l’intera esperienza artistica di Kino Mistral in un percorso scandito da quaranta dipinti che delineano lo stile acquisito dal maestro negli anni vissuti lontano da Milano. Nelle opere sono rintracciabili le influenze della Pop Art e quelle dell’ Espressionismo Astratto, frutto del soggiorno a New York e dell’incontro con Andy Warhol e Robert Rauschenberg, il tutto filtrato dal profondo amore per i costumi e i vividi colori siciliani della “sua” Palermo e dalla sua attività di architetto. Queste ultime due esperienze spiegano perfettamente, come afferma il critico Aurelio Pes, l’attrazione per le «fluorescenze artificiali e intense» l’attribuzione di un «risalto talora metallico e fortemente incisivo ai tratti umani, agli oggetti, ai paesaggi urbani, alle dure torsioni delle strutture meccaniche ed architettoniche».
Al vernissage sarà presentata la rivista Zero91, nuovo mensile Siciliano.
Partner fondamentale della galleria Artem di Palermo per la promozione di Kino Mistral è Pietro Barbaro Group, da sempre vicino all’attività del pittore.
Cuba – un viaggio fotografico con Ernesto Bazan
Incontro, videoproiezione e book signing del libro
Sabato 18 aprile 2009 ore 18.30
Officine Fotografiche
Via Casale De Merode, 17/a – Roma
Officine Fotografiche ha organizzato un incontro d’eccezione con il fotografo Ernesto Bazan, per parlare di uno dei suoi lavori più intensi: Cuba. Un viaggio fotografico e un libro che saranno presentati sabato 18 aprile 2009 alle ore 18.30 presso la sede dell’associazione, con l’ausilio di una proiezione delle fotografie del suo lavoro.
Ci sono voluti 14 anni di vita e fotografia a Cuba, e poi due intensi anni di editing, messa in pagina e stampa, per dare alla luce il libro, che si intitola appunto Cuba.
Approdato sull’isola per la prima volta, quasi per caso, nell’autunno del 1992, Ernesto Bazan ha ritrovato per le strade dell’Avana la sua infanzia siciliana perduta e inconsciamente cercata invano durante molti viaggi in giro per il mondo.
“Per tanti anni Cuba l’avevo fortemente desiderata come si desidera una donna che incontri e non riesci più a togliertela dalla testa. Sono quasi certo d’esserci vissuto in un’altra vita†ha scritto nelle pagine del suo diario.
Il lavoro su Cuba coniuga l’approccio reportagistico, in cui Bazan cerca di cogliere la quintessenza del vivere quotidiano fotografando gente sconosciuta, incontrata per qualche secondo per le strade dell’isola, assieme ad un approccio più intimo e personale nelle foto che ritraggono vari momenti nella vita della sua famiglia e dei suoi amici contadini con cui ha condiviso lunghi periodi di tempo nelle campagne cubane reminiscenti della terra natia.
Cuba ha fatto vincere a Bazan alcuni dei più importanti premi internazionali fra cui vale la pena menzionare: il W. Eugene Smith Fund, considerato l’Oscar della fotografia documentaristica mondiale; il primo premio nella categoria di vita quotidiana al World Press Photo; e una borsa di studio dalla prestigiosa Fondazione Guggenheim.
Ernesto Bazan è nato nel 1959 a Palermo. Ha ricevuto la sua prima macchina fotografica a 14 anni, quando iniziò a fotografare la vita quotidiana della sua città natale e le zone rurali della Sicilia. Da allora la fotografia è diventata una vera missione di vita.
I suoi lavori sono stati esposti in Europa, in America Latina e negli Stati Uniti. Le sue fotografie fanno parte di collezioni private e musei fra cui il MOMA e l’ICP di New York, il SFMOMA a San Francisco, il Museo di Fine Arts di Houston, il Center for Documentaire Studies all’università di Duke a Durham, il South East Museum of Photography a Daytona, la Fondazione Italiana della Fotografia a Torino, la Biblioteque Nationale a Parigi e il Museo Rattau ad Arles.
Il lavoro su Cuba ha vinto alcuni fra i più prestigiosi premi internazionali: il W. Eugene Smith, il Mother Jones Foundation for Photojournalism, la Dorothe Lange – Paul Taylor prize, il World Press Photos, due borse di studio delle Fondazioni Alicia Patterson e una dalla fondazione Guggenheim. Vive attualmente in Messico, dove ha creato i BazanPhotos workshop, che danno una speciale enfasi all’America Latina.
Un evento organizzato da
Officine Fotografiche Associazione Culturale
via Casale de Merode 17/a – 00147 Roma
tel/fax 06 5125019
www.officinefotografiche.org
of@officinefotografiche.org
press@officinefotografiche.org
LOGICA organizza il primo workshop fotografico “Gente, terra e santi” con la prestigiosa presenza dei Master Marianna Santoni e Sandro Santioli.
Saremo itineranti intorno a tutto il territorio trapanese nella settimana pasquale per cercare di cogliere lo spirito del luogo, seguiremo la Processione, le antiche saline, il mercato della Vuccirìa a Palermo, e la bellissima Erice dove lavoreremo sin dalle prime luci del giorno con occhio attento sia alle riprese su piazze, architetture, scorci, dettagli e vita di strada.
Grande concentrazione sull’aspetto tecnico ma anche tempo per godere dei luoghi, del cibo e… dello stare assieme.
COSTO DEL CORSO: 950,00 Euro (comprende la pensione completa nel relais e nelle strutture ospitanti dalla sera del 6 aprile al pranzo dell’11 aprile e include tutti i costi per gli spostamenti nelle varie location del workshop).
SEDE: Relais Antiche Saline, Via Giuseppe Verdi – Località Nubia, 91027 Paceco (Trapani) – ITALY
Una monografia complessiva sull’opera di Pirandello, di taglio saggistico e di impostazione ermeneutica, posta al confine fra letteratura, filosofia e teologia, in una diacronia intimamente tesa al racconto, alla scrittura rigorosa ma costantemente attenta al lettore comune e appassionato. Un libro che mira a dire una parola libera e nuova su Pirandello, discepolo della grande tradizione occidentale ma soprattutto autore di un’opera immensa, centrata e come ‘generata’ dall’icona del Cristo sofferente, tipica della tradizione popolare siciliana.
Nel pur ricchissimo panorama della critica pirandelliana mancava da tempo una monografia complessiva sull’opera dello scrittore agrigentino. Questo volume rappresenta in tal senso un tentativo inatteso e coraggioso, per la sua natura di saggio teso non alla sistematizzazione manualistica, bensì alla restituzione critica del testo come totalità ermeneutica, sulla scia di Gadamer e, ancor più originariamente, di Pascal. Collocato al confine fra letteratura, filosofia e teologia (con un apporto decisivo della psicoterapia gestaltica e della linguistica lessicografica), questo libro – scritto non solo per gli studiosi, ma per tutti gli ‘appassionati’ di Pirandello – ripercorre diacronicamente la produzione creativa dell’agrigentino, scegliendo la forma del ‘racconto’, quasi a condurre per mano il lettore ad un contatto nuovo coi testi intesi come fonti di bellezza e di senso.
Ne viene fuori un ritratto pirandelliano complesso e affascinante, sospeso fra tradizione e modernità , segnato dalla lezione della Scrittura e dei Padri, di Pascal e di Montaigne, di Dostoevskij (e Tolstoj) e di Nietzsche. Soprattutto, ne emerge un Pirandello libero da chiavi di lettura precodificate, segretamente (e gelosamente) ‘aggrappato’ a un nucleo semantico semplice e sorgivo, centrato sulla memoria infantile del “Cristo alla colonna”, l’Ecce Homo della tradizione popolare siciliana.
Antonio Sichera insegna Letteratura italiana moderna e contemporanea nella Facoltà di Lingue dell’Università di Catania. Formatosi al confine fra ermeneutica, lessicografia concordanziale e Gestalt, ha scritto su questioni di teoria letteraria, clinica e filosofica oltre che su Foscolo, Pirandello, Montale, Pasolini e Pavese. È docente di Epistemologia ermeneutica nella Scuola di specializzazione post-universitaria dell’Istituto di Gestalt H.C.C. di Ragusa, ufficialmente riconosciuta dal Ministero dell’Università (sedi di Siracusa, Palermo, Roma e Venezia).
Si è conclusa ieri, 14 settembre, con 20.248 visitatori , la bella mostra sull’arte spagnola moderna e contemporanea a cura di Demetrio Paparoni, allestita a Palermo, nelle magnifiche sale di Palazzo Sant’Elia, che è tornato attivo come sede espositiva della Provincia di Palermo.
1.085 le presenze di domenica e lunghe le code all’ingresso, ma il pubblico non si è affatto intimorito e ha atteso con pazienza di visitare il ricco e affascinante percorso tra gli stili, le forme e i contenuti degli ultimi cinquant’anni in Spagna, ambientati in un altrettanto suggestivo contesto storico-architettonico.
Si è così conclusa in bellezza anche l’ultima settimana di mostra, totalizzando ben oltre 3.000 visitatori, con soddisfazione degli organizzatori.
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España 1957-2007
L’arte spagnola da Picasso, Mirò, Dalì e Tápies ai nostri giorni
in occasione dell’inaugurazione delle altre due mostre
promosse dalla Provincia Regionale di Palermo:
FRANCESCO DE GRANDI – PAESAGGI
Un ciclo di quattro nuovi dipinti di grande formato, appositamente realizzati per la mostra.
Il soggetto è il paesaggio, un paesaggio disumanizzato.
“Progressivamente sulle tele di De Grandi l’umanità è scomparsa, l’atmosfera si è fatta satura, la vegetazione un groviglio millenarioâ€.
(Ida Parlavecchio)
DAVID BOWES – PALERMO ISPANICA
“Bowes è un viaggiatore. Lo è in senso letterale e figurato.
La sua aspirazione è sempre stata attraversare luoghi – mentali e reali – dove una cosa si contamina con l’altra.
Quella di Bowes è una personale ricerca dell’Arcadia, di un luogo ameno dove poter scegliere, come in un free-market,
tra un’ampia offerta di forme e linguaggi rappresentativi, un luogo dove tutto esiste e non ha mai smesso di esistere”.
(Ida Parlavecchio)
mostre a cura di Ida Parlavecchio
11 giugno – 14 settembre 2008
Palazzo Sant’Elia, Via Maqueda, 81 – Palermo
Orari da martedì a domenica 10.00/13.00 17.00/20.00 – sabato e prefestivi 10.00/13.00 17.00/23.00
Catalogo Skira INAUGURAZIONE martedì 10 giugno ore 18,30
Informazioni: Ufficio Relazioni con il Pubblico della Provincia Regionale di Palermo
T + 39 091 6628923 / 8450 / 8290 / 8419 (dal lunedì al venerdì 8.00>14.00)
PER COMUNICATI STAMPA E ACCREDITI:
Ufficio Stampa Provincia Regionale di Palermo
Via Maqueda, 100 – 90134 Palermo
T + 39 091.662 8835; 091.662 89 36 – F +39 091.662 8935 stampa@provincia.palermo.it
Angelo Scuderi, Stefania Giuffrè, Federica Certa