Stato d’Italia è un viaggio lungo tre anni attraverso il Paese, quello dei nostri giorni, alla ricerca di storie, cronache e volti della crisi economica e sociale che stiamo vivendo: dagli sbarchi di Lampedusa alla vita nei palazzi della politica romana, passando per Rosarno e la rivolta dei braccianti africani, fino ai ragazzi di Taranto che vogliono rimanere lontani dai fumi delle acciaierie Ilva. Le fotografie di Emiliano Mancuso ripercorrono alcuni dei più importanti fatti di cronaca della recente storia italiana.
Inaugura l’8 novembre presso Officine fotografiche,la mostraStato D’Italia fotografie di Emiliano Mancuso. La mostra, a cura di Renata Ferri, resterà aperta fino al 9 dicembre.
L’inaugurazione sarà accompagnata dagli interventi di Renata Ferri, photo editor, Emiliano Mancuso, fotografo, Laura Eduati, Andrea Milluzzi e Angela Mauro, autori dei testi di Stato d’Italia, Claudio Corrivetti, editore Postcart, Matteo Orfini, responsabile nazionale Cultura e Informazione del Partito Democratico.
« C’è un tempo perfetto per la fotografia documentaria, è quello del cambiamento: tensioni, stati di crisi, guerre, rivolte, migrazioni, diaspore, emergenze ambientali e umanitarie. Per i fotografi il mondo è sempre a portata di mano, non ci sono confini e ostacoli al desiderio di andare a vedere; solo la censura e la violenza, figlie dei regimi totalitari creati dagli uomini, possono impedire loro il movimento della curiosità.
A volte però non è necessario andare lontano, Emiliano Mancuso si è fermato qui, nel suo Paese, per guardare e cercare di capire. E la fotografia può aiutare, lui ne è consapevole. Strumento narrativo efficace, sa come farlo: immediata, personale, coinvolta e partecipe. Pone domande, induce al dubbio. Registra i cambiamenti. Punta al cuore, lo sappiamo. Il bianco e nero, della più alta tradizione documentaria, rafforza la visione delle difficoltà di questo tempo. Il fotografo filtra e sceglie, così come fanno gli autori dei testi. Il risultato è un lavoro corale, svolto come un compito necessario, guardando la realtà e scegliendone dei frammenti e selezionando storie.
Un viaggio lungo tre anni attraverso l’Italia.
Paesaggi struggenti e violati aprono alla visione del territorio, alternano storie di uomini e di donne e della loro vulnerabilità. Queste immagini scorrono con un movimento circolare nel tempo presente, dense di citazioni e di riferimenti alla fotografia neorealista italiana.
C’è davvero un Paese che va a due velocità: un’Italia antica con facce di ieri e problemi irrisolti e una che guarda altrove e cerca di assomigliare a chi non è. Le storie dei senzacasa, dei disoccupati, degli immigrati sono frutto di quell’ “occhio testimone” che la fotografia sa conservare così bene e che così romanticamente ci congiunge con la storia passata, recente o remota che sia: di questa, ora più che mai, abbiamo bisogno.
Questo libro è un tentativo di comprendere chi siamo stati, ma soprattutto chi saremo. Perché siamo in trasformazione: ricominciamo a dire o a urlare ciò che non ci va più bene, sovvertendo previsioni e ordini.
In questa mostra sono più che mai evidenti i contrasti in cui si consuma il nostro paese. Commuovono le piccole storie, sconcertano i luoghi, i volti e le notizie; l’autore segue un filo invisibile e soggettivo, noi sappiamo che tutto è qui e ora.
Le immagini parlano con urgenza e passione, non dobbiamo aggiungere altro ». Renata Ferri
Stato d’Italia è anche un libro edito da Postcart, con la prefazione di Lucia Annunziata, a cura di Renata Ferri e testi di Laura Eduati, Andrea Milluzzi, Angela Mauro e Davide Varì.
STATOD’ITALIA
Inaugurazione, martedì 8 novembre ore 18.30
dal 9 novembre al 9 dicembre 2011
Dal lunedì al venerdì 10.00 – 13.00 | 15.00 – 19.30
Ingresso gratuito
Officine Fotografiche via G. Libetta, 1 00154 – Roma Tel. 06 5124019
ESPONGONO: Aniello Barone | Carmelo Bongiorno | M. Bottarelli – E. Inversi | James Whitlow Delano| Alberto Di Cesare | Guido Gazzilli | Stefano Giogli | Lucia Herrero | Luca Locatelli | Lorenzo Meloni | M. Palazzi – A. Penso | Andrea Tonellotto | Donald Weber | Vanessa Winship | Gabriele Galimberti (Premio G.Tabò) | Adele G. Sarno (Premio G. Tabò) | Little big press | Gaialight.
Dal 7 ottobre, si entra nel vivo di FotoLeggendo con l’ampia programmazione all’ISA- Istituto Superiore Antincendi. Un ricco itinerario di 18 mostre, proiezioni, incontri col pubblico e letture del portfolio, le quali rivolgono una particolare attenzione ai giovani fotografi. Le mostre, aperte fino al 23 ottobre offrono uno sguardo eterogeneo, sul mondo e l’attualità, ma anche sull’intimità e l’introspezione.
Tra i fotografi, per citarne alcuni, la pluripremiata Vanessa Winship, Donald Weber e James Whitlow Delano, le immagini della mostraThe Little People di J.W. Delano potranno essere acquistate fino al 23 Ottobre. Ilricavato della vendita sarà devoluto alla onlus Sport Senza Frontiere, per l’integrazione sociale e il diritto allo sport. Un altro sguardo è quello sulla fotografia indipendente, grazie alla seconda edizione della mostraLittle Big Press che regala una visione sugli esperimenti di self publishing della scena internazionale. Un progetto in grado di fare il punto sull’evoluzione del libro fotografico indipendente, in questi anni sempre più vasto che, a fronte del declino dell’industria tradizionale, consente ricerche nei materiali, nella composizione e nella qualità di stampa. Nelle giornate clou dell’ISA, FotoLeggendo propone incursioni video ad opera di collettivi e singoli autori. Tra le proiezioni Alfredo Bini,conZenga Zenga,Almost Europe di Luca Nizzoli Toetti edinfine il progetto fotografico, a cura dal collettivo MICRO, Voices from Italy.
FotoLeggendo offre ogni anno, attraverso i suoi concorsi, uno spazio agli autori emergenti. Sabato 8 e domenica 9 ottobre, l’appuntamento principale è con le LETTURE DEL PORTFOLIO. Un’opportunità straordinaria sia per candidarsi al PREMIO FOTOLEGGENDO che per sottoporre i propri lavori ad alcuni tra i massimi esperti. Critici, photo editor delle più prestigiose testate, fotografi, giornalisti e galleristi saranno a disposizione, con colloqui individuali, per fornire un parere critico, consigli, suggerimenti di carattere tecnico, artistico ed editoriale. Le due giornate termineranno con l’assegnazione del Premio FotoLeggendo al miglior Portfolio. I primi due classificati parteciperanno alla selezione finale di Portfolio Italia – Gran Premio Epson – organizzato dalla FIAF, che sceglierà il miglior lavoro dell’anno. Le proclamazioni ufficiali e le assegnazioni dei premi G. Tabò, Échange Boutographies e FotoLeggendo avverranno al termine delle Letture Portfolio, domenica 9 ottobre, alle ore 19.00, presso l’ISA.
FotoLeggendoè anche una vivace piazza internazionale della cultura e un’essenziale punto di riferimento per gli operatori professionali. Oltre alla programmazione visiva ruotano, infatti, decine di eventi satellite tra presentazioni editoriali, dibattiti e workshop che interessano critici, giornalisti, photoeditor, autori e relatori. Sabato 8 ottobre prende il via il laboratorio gratuito a cura di ars-imago: La fotografia istantanea dalla Polaroid. Diviso in due parti, il workshop si concentrerà sia sulla storia della fotografia istantanea che sulle tecniche di post-produzione. Alle 12.00, 3/3 presenta, insieme con alcuni autori, il progetto Little big press. Nel pomeriggio seguirà la presentazione dell’iniziativa, a cura di Manuela Fugenzi, NINA ROSENBLUM: Indagine storica e diritti civili nell’America contemporanea.Il cinema documentario indipendente, cui farà seguito la proiezione del film Walter Rosenblum. In Search of Pitt Street. Alle 18.30 in programma la tavola rotonda Giornalismo e web. A cura di Reportageitalia.it, l’incontro farà il punto sull’editoria in Italia, sempre più in crisi, e il web, quest’ultimo ricco di esperimenti che non decollano, perché non appoggiato dagli editori. L’incontro sarà animato da Emiliano Mancuso e Laura Eduati di Reportage Italia, Renata Ferri, photoeditor del settimanale Io Donna, e Massimo Razzi, vicedirettore di Repubblica.it. Domenica 9 ottobre sarà la volta di The view from Lucania, un progetto per la fotografia che ha scelto la Lucania come luogo in cui realizzare la propria offerta culturale. Interesse primario di TVFL è produrre cultura e sviluppo territoriale attraverso la realizzazione di progetti legati al mondo dell’audiovisivo con fotografi di fama internazionale e qualificati professionisti del settore. Sempre domenica mattina, Roberto Mutti terrà un incontro sul Collezionismo e fotografia in Italia. La risposta del MIA – Milan Image Art Fair. Seguirà nel pomeriggio il format a cura di Punto di Svista, Immagini Contemporanee. Dialoghi sulla fotografia. Oggetti e luoghi.Il dialogo, moderato da Maurizio G. De Bonis, vedrà protagonisti Alberto di Cesare e Pietro Guglielmino. I due fotografi basano il loro lavoro sulla ricerca continua, sia a livello contenutistico che stilistico. Un spazio importante è dedicato anche alle novità editoriali della Postcart edizioni. In cartellone Voci,di Carmelo Bongiorno, e i saggi Di cosa sono fatti i ricordi, di Tano D’Amico e Le icone di Hiroshima, di Annarita Curcio. Alle presentazioni interverranno gli autori accompagnati da Diego Mormorio. Nel corso delle due giornate, inoltre, avranno luogo le letture, tratte dai testi Weege di Weege, e All’ombra del Duomo di Marco Anelli, ed. Contrasto DUE. Protagoniste dell’interpretazione, le “persone libro” dell’associazione Donne di Carta. Informazioni sul programma sono su: www.fotoleggendo.it.
L’iniziativa, organizzata da Officine Fotografiche, ha il contributo della Provincia di Roma è promossa dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali, dallaRegione Lazio, Assessorato Cultura, Arte e Sport, da Roma Capitale, Assessorato alle Politiche Culturali e Centro Storico – Sovrintendenza ai Beni Culturali e dal Municipio Roma XI, Assessorato alle Politiche Culturali e della Memoria.
Vanessa WinshipGaialigthDonald Weber
ISA – Istituto Superiore Antincendi
Via del Commercio, 13 Roma
Mostre aperte dal 8 – 23 ottobre 2011
8 e 9 ottobre dalle H10.00 – 19.00
Dal lunedì al venerdì dalle H16.00 alle 19.30
Inaugurazione, 7 ottobre ore 18.30. All’ingresso è richiesto un documento d’identità. Domenica chiuso.
Non è facile stare dietro agli spostamenti di Jr, e al patrimonio di ritratti colossali e sguardi difficili da ignorare, che appaiono e scompaiono sulle pareti di palazzi e città, in giro per il mondo.
Volti silenziosi che hanno la forza di farsi ascoltare, come quelli della memoria di Wrinkles of the City ????, fotografati ed esposti in una metropoli urbana in frenetica trasformazione come Shanghai, e di nuovo fotografati ed esposti alla Magda Danysz Gallery fino all’11 dicembre 2010.
Volti segnati dal tempo e dalla vita, attraversati da rughe e ricordi, che guardano la città in trasformazione da edifici diroccati che dovranno presto lasciare il posto a qualcos’altro, che oggi ci sono e domani chissà, come i nostri anziani e la memoria che troppo spesso perdiamo con loro.
Un progetto sulla memoria delle persone e dei luoghi a dir poco coinvolgente, che affianca le riprese di Women are Heroes e il lungo cammino di un artista che saprà far fruttare al meglio il TEDprize appena assegnato, continuando a dare un volto e una voce a chi non ne ha.
Con il recente arrivo della Olympus E-5 abbiamo avuto l’ennesimo esempio di tetrafobia nel mondo fotografico giapponese. Questa reflex va a sostituire la Olympus E-3 e quindi per noi occidentali si sarebbe dovuta chiamare E-4, ma per cinesi, giapponesi e coreani non è così scontato.
In tutte e 3 le lingue la parola morte e la pronuncia del numero 4 hanno un suono molto simile che ha dato il via ad una forma di paura nei confronti di questo numero. Per questo motivo capita di non trovare questo numero nelle numerazioni di piani di palazzi, case e quindi anche nelle macchine fotografiche.
In occidente, soprattutto nella cultura anglosassone, è diffusa la paura del numero 13 (triscaidecafobia) e nella nostra cultura anche quello per il numero 17.
In copertina potete vedere l’elenco dei pulsanti di un ascensore all’interno di un palazzo nel quartiere residenziale di Shanghai da cui mancano il numero 0, 4, 13 e 14.
Dopo gli ultimi spostamenti di Women are Heroes che hanno finito per tappezzare le pareti e le superfici di mezzo mondo, e il santo nella foresta per l’istallazione del video di Ain’t Got No (I Got Life) di Patrice, il dinamico e instancabile JR cambia soggetto ma non stile e obiettivo .. decontestualizzare le immagini per aprirle a linguaggi, sguardi e punti di vista totalmente diversi.
Il suo ultimo progetto UNFRAMED, co-prodotto dal Musée de l’Elysée e dal Festival Images, prende in prestito alcune immagini per portarle fuori dal museo, sulle facciate dei palazzi, tra i tetti, e sotto lo sguardo di tutti, e parte dalla piccola città svizzera di Vevey per fare il giro del mondo e raccontare tante storie differenti.
Pensate forse che la foto di Gilles Caron scattata nel 1969 in Irlanda del Nord ad un uomo che nasconde una pietra nel pugno alle sue spalle, o quella di Robert Capa scattata ai tiratori franchi tedeschi durante l’assediamento di Leipzig, apparse sulle pareti di una piccola città svizzera otterranno lo stesso effetto sui muri di una città europea o musulmana?
Stessa cosa per “i giovani sacerdoti” di Mario Giacomelli sulla facciata di una chiesa o la prostituta di Helen Levitt sulla parete di una prigione, la Donna con i capelli lunghi di Man Ray sulla Saint Jean Tower e in generale per le 14 affissioni ‘senza cornice’ di UNFRAMED esposte in una mostra a cielo aperto, la cui durata dipenderà dalle condizioni metereologiche quanto dalle buone intenzioni dei passanti.
La prossima tappa del progetto, in corso di svolgimento, ha in serbo altrettante storie a Grottaglie in concomitanza con il FameFestival, on line il primo assaggio.
Il workshop si svolge in un periodo dell’anno in cui grazie alla scarsa presenza di turisti è possibile lavorare agevolmente sul tema dell’isola, intesa come microcosmo di una comunità , per alcuni aspetti autonoma ma fortemente dipendente dagli approvvigionamenti via mare. Gli isolani, gente abituata a sopravvivere alle avversità del clima e della natura, sono il soggetto delle ricerca foto-antropologica proposta dall’associazione phlibero. I partecipanti in seguito ad una lettura/analisi dei loro portfolio realizzeranno un progetto personale sotto l’attenta guida di Ivo Saglietti. Dal mattino alla sera si alterneranno momenti di confronto, scatto e analisi del lavoro svolto a momenti di convivialità .
Le lezioni si terranno in una casa tipica eoliana nella frazione di Pollara, paese situato all’interno di un cratere vulcanico la cui metà , sprofondando in mare, ha dato origine ad una meravigliosa baia.
28 giugno – 4 luglio 2009 – Salina, Eolie – max 12 partecipanti – costo € 650
termine iscrizioni 10 giugno
phlibero aps - tel. 011 19505351 - cell. 338 4114264
Via Principessa Clotilde 85 – 10144 Torino www.phlibero.it
WORKSHOP DI REPORTAGEDI SPETTACOLO A TRAFFICÂ (TORINO) con Luca Saini
Il workshop, della durata di una settimana, sarà incentrato sulle tecniche di ripresa e l’organizzazione logistica e pratica di un reportage fotografico di spettacolo con finalità espositive.
Il Workshop sarà un’incursione fotografica nel cuore vivo di uno dei festival musicali più importanti d’Italia, il Traffic Free Festival, che si terrà a Torino nel mese di Luglio nella prestigiosa cornice del Parco della Venaria Reale.
Il Reportage fotografico avrà lo scopo di catturare lo spirito dinamico e trasversale del festival. Il focus del progetto sarà rivolto principalmente al pubblico, al backstage, alla nuova e affascinante location e a tutti gli eventi collaterali: mostre, sonorizzazioni e after show che fanno di questo evento un’occasione unica in Italia.
Il Workshop prevede la fornitura di Badge per Backstage e Area Stampa permettendo agli allievi di confrontarsi e vivere il reportage tra professionisti e addetti al settore.
L’ultima fase del workshop si svolgerà in studio dove i partecipanti saranno accompagnati dall’autore nella scelta del materiale prodotto e nell’ideazione e progettazione di una mostra fotografica.
2- 12 luglio 2009 - Traffic Free Festival – Torino - max 12 partecipanti – costo € 350
termine iscrizioni  20 giugno
phlibero aps - tel. 011 19505351 - cell. 338 4114264
Via Principessa Clotilde 85 – 10144 Torino www.phlibero.it
WORKSHOP DI PAESAGGIO URBANO IN ALBANIA con Alessandro Cane
Il workshop prevede una full immersion di 7 giorni in cui a momenti di riprese si alterneranno lezioni teoriche e proiezioni delle immagini scattate. Alessandro Cane condurrà i partecipanti alla scoperta del fascino fotografico che la commistione architettonica delle città albanesi trasmette: accanto a meravigliose moschee si ergono fatiscenti fabbriche cinesi, chiese ortodosse finemente decorate, palazzi in freddo stile sovietico e costruzioni contemporanee ispirate ai modelli europei occidentali.
Il gruppo pernotterà a Bathore un quartiere sito alle periferia di Tirana dove vivalbania, associazione di turismo consapevole, promuove un progetto per favorire i giovani del quartiere a terminare gli studi (www.vivalbania.net). Si alloggerà (in stanze doppie) nelle case delle famiglie i cui ragazzi partecipano a tale iniziativa avendo quindi l’occasione di vivere l’ospitalità albanese e provare la cucina tipica. Per tutta la permanenza in Albania sarà a disposizione del gruppo un pulmino per gli spostamenti a Tirana, Berat e ove si deciderà di approfondire i propri lavori fotografici e una guida locale in lingua italiana.
Domenica 19 Aprile 2009, alle ore 11.30 presso la sala espositiva della Palazzina del Turismo all’Abbazia di Pomposa, Franco Donaggio presenterà il suo recente lavoro ‘Reflections’.
Esplorando a ritroso la sua vita passata e il presente, l’autore si lascia trasportare senza opporre resistenza dalla sua naturale corrente emotiva, comunicando un profondo senso di pace, di bellezza e di dolce nostalgia. La sequenza foto-  grafica, teatro di pensieri e riflessioni, sottolinea con forza anche la pulsione vitale della laguna, un grembo materno e un luogo sicuro in cui cresce la vita a poche miglia dal mare aperto, dove tutto segue i ritmi di un movimento costante.
La ricorrente impronta onirica, che segue, come un invisibile filo rosso, tutti i lavori di Donaggio, anche in questo caso pervade tutte le opere aggiungendo fascino e mistero.
Riflessioni è un canto d’amore, un viaggio in un’ immensità misteriosa e struggente che invita a sognare. O a seguire l’ infinito silenzio di Giacomo Leopardi  ”….e il naufragar m’è dolce in questo mare”.
Franco Donaggio
Chioggia 1958
Nel 1979 si trasferisce a Milano e lavora nel campo della comunicazione pubblicitaria come fotografo e graphic designer.
Diversi suoi lavori sono stati esposti in gallerie e musei in Europa e Stati Uniti, altri sono presenti in collezioni di fotografia pubbliche e private. L’autore ha ricevuto  il ‘Kodak Gold Award’ Italiano per la creatività nel ritratto ed il ‘Gran Prix Award’
Ovviamente non mancherà lo stand di Around Photography e dell’Editrice Quinlan in cui troverete come sempre sia l’ultimo numero della rivista sia gli introvabili e ricercati arretrati, così come le recenti proposte dell’Editrice Quinlan, dal saggio di Clara Carpanini “Vedermi alla terza persona”, prima monografia italiana su Claude Cahun, al recente catalogo illustrato “Vintage” con, tra l’altro, numerose fotografie di Mario Cresci e Luigi Ghirri. Vi aspettiamo allora in questi giorni nel settore editoria allo stand n.9 del padiglione 15.
Titolo: Firenze. Permanenze e metamorfosi A cura di: Alberto Breschi Editore: Fratelli Alinari Pagine: 192 Fotografie: oltre 400 fotografie tutte a quattro colori Formato: 24×29 cm
Carta patinata opaca da grammi 150 al mq. Legatura in brossura, con copertina a colori con bandelle, plastificata opaca Codice ISBN: 88-7292-202-X Prezzo: 49,06 Euro
Questo volume vuole fornire al grande pubblico – non solo fiorentino – attraverso la presentazione di significativi documenti iconografici un itinerario inconsueto alla riscoperta del capoluogo toscano e dei suoi cambiamenti e dei suoi monumenti di bellezza inalterabile.
Firenze. Permanenze e metamorfosi racconta mille anni di storia urbanistica della città attraverso le immagini, molte inedite: materiale fotografico storico, noto fino ad oggi solo agli studiosi, e vedute aeree della città da nuove angolazioni. Una campagna fotografica, realizzata appositamente da Alinari, esplora l’attualità della città .
Il libro è a cura di Alberto Breschi, ed illustra i mutamenti di Firenze nei secoli, mutamenti che hanno ruotato intorno alla geografia della città , ai suoi tesori architettonici, ai grandi palazzi, al tessuto dei parchi urbani fino a fornirci il racconto di Firenze: l’Arno ha visto crescere attorno alle sue sponde il capoluogo della Toscana, il fiume ha condizionato il disegno della città . Gli uomini hanno poi definito i confini di Firenze: la cerchia delle mura, il sistema dei forti medicei, i conventi, le chiese. Il centro storico di Firenze – nei secoli – cresce, si arricchisce e diventa un quadrilatero delle meraviglie, allo stesso tempo mantiene solidi legami con gli insediamenti oltre le mura, con le ville medicee, con i forti medievali, con le campagne più vicine.Solo alla fine dell’800 gli equilibri della città rinascimentale vengono travolti. Firenze capitale abbatte le sue antiche mura, si espande oltre la cerchia dei viali, la città si dilata.
Vengono compiute scelte urbanistiche che segnano la storia recente di Firenze, ne modellano lo sviluppo: cambia il volto del centro storico, poi viene costruita la stazione di Santa Maria Novella, sorgono nuovi insediamenti.
Questo libro vuole spingere alla riflessione dimostrando le grandi potenzialità che la città ha ancora oggi nell’equilibrio tra tradizione e innovazione.
Un museo a cielo aperto tra le colline e il mare. Castelli, palazzi, musei, strade, opere d’arte: un patrimonio inestimabile, illustrato in duecentocinquanta schede di sintesi sapiente e un atlante iconografico ricchissimo.
Dieci percorsi calibrati per riproporre tremila anni di civiltà : Spaccanapoli (prima parte); Spaccanapoli (seconda parte); via Tribunali; l’Anticaglia; Materdei, Foria e i Vergini; Toledo e i Banchi Nuovi; dal Palazzo Reale al Carmine; il Vomero e i “Quartieriâ€; Pizzofalcone, Chiaia e Posillipo; il Liberty e il Novecento.
Uno strumento completo e aggiornato per orientare cittadini e turisti di buona intenzione, oltre la superficialità e il consumo affrettato dei luoghi comuni abusati.
Firenze nelle “fotografie dell’animo” di Franco Bellato Antonio Paolucci presenta un viaggio in bianco e nero durato più di 50 anni Firenze, 03.11.2008 – Specialista in malattie nervose, psicologo medico e psicoterapeuta, oltre alla professione Franco Bellato si dedica da decenni alla storia dell’arte e del paesaggio, avvalendosi della fotografia quale mezzo di interpretazione. Le edizioni Polistampa pubblicano oggi il suo poetico e malinconico volume Firenze della memoria (ed. Polistampa, pp. 156, euro 26) in cui, attraverso più di 120 foto a tutta pagina scattate nell’arco di 50 anni, emerge limpido il legame dell’autore col capoluogo toscano. “Firenze – afferma Bellato – ha rappresentato uno dei due luoghi che hanno strutturato la mia personalità e conseguentemente la mia vita”; l’altro è la Versilia, sua terra natale. Un libro evocativo pure di una certa nostalgia, dedicato alla memoria di un tempo che rimane scolpito nella mente dell’autore: “in quegli anni era ancora possibile passeggiare per la città tranquillamente e spostarsi in bicicletta nel Centro Storico e lungo i viali (…)”.
Photo Tour in Marocco, dal 22 Febbraio al 2 Marzo 2008.
Ecco qui una breve descrizione:
“Il percorso di questo Photo Tour si sviluppa tra antiche città imperiali, oasi nel deserto, siti naturali di rara bellezza, borghi e villaggi berberi. Il periodo scelto ci consentità di avere un clima mediamente temperato lungo tutto l’itinerario.
Avremo molte occasioni per fotografare mercati, gente nelle piazze e lungo le strade, architetture, situazioni naturali e paesaggistiche di grande impatto.
Medine, moschee monumentali, fortezze, sono presenti lungo tutto il nostro itinerario.
Cominceremo da Casablanca, la grande, esuberante,irrequieta e appassionata metropoli marocchina, per proseguire verso Meknes, con i suoi splendidi palazzi e quindi Fes, la più grande e maestosa delle città imperiali, con la sua medina medioevale intersecata da un labirinto di viuzze in cui perdersi a fotografare.
Lungo la strada per Er-Rachidia troveremo alcuni villaggi berberi e ci soffermeremo nei rigogliosi palmeti della Valle di Ziz.
Nella parte sud del nostro itinerario potremo concentrarci su riprese paesaggistiche e naturalistiche, in scenari di grande impatto emotivo come l Erg Chebbi e le Gole di Todra.
Il viaggio prosegue poi nella Valle di Dades, chiamata anche la strada delle “200 kasbahâ€,
fino a Ouarzazate e quindi Marrakech.
Marrakech è sicuramente la città più scenografica tra quelle visitate. Sorge in una posizione spettacolare con le cime dell’ Alto Atlante che le fanno da cornice. Nella famosa piazza Djemaa-el-Fna va in scena ogni giorno il più grande spettacolo all’ aperto del mondo.
Il mio obiettivo principale sarà quello di aiutare e stimolare ciascuno dei partecipanti a produrre una serie di immagini creative e personali allo stesso tempo.
Come al solito vi chiederò concentrazione e grande impegno per tutta la durata del viaggio,
ma avremo anche il tempo per godere della cucina, della cultura e …dello stare assieme.”