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Articoli marcati con tag ‘paese’

Terremoto in Giappone, fabbriche colpite

lunedì, 14 marzo 2011
listen it it Terremoto in Giappone, fabbriche colpite

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Il Giappone, una nazione che è stata colpita da un terremoto di terribile potenza e sventrata da uno tsunami spaventoso. Le stime ufficiali dei morti che inizialmente erano molto basse ora sono schizzate verso l’alto senza considerare i danni che hanno raso al suolo una parte del paese.

Proprio in questa parte del paese ci sono alcune delle fabbriche che producono fotocamere ed obiettivi che vengono poi esportati in tutto il mondo. Per ora sappiamo che una fabbrica di Nikon che è dedicata alla produzione di reflex non potrà riprendere a produrre per le prossime due settimane per colpa dei danni subiti nonostante la struttura abbia retto.

Anche per Canon sono state danneggiate alcune fabbriche. L’azienda ha pubblicato una tabella che riassume i danni e la situazione. Sempre nell’area colpita si trovano una fabbrica di sensori di Toshiba ed una di Panasonic. Sony ha evacuato 6 fabbriche che sono ubicate al nord.

Le scosse di assestamento non sono ancora terminate e con un terremoto iniziale con una potenza così devastante ogni nuovo evento sismico è un terremoto vero e proprio di una certa intensità. Tutti i piani che potevano esserci per uscite, novità o forniture avranno sicuramente dei ritardi nel breve periodo in attesa che in patria si ripristinino tutte le fabbriche e le infrastrutture del paese.

Via | ImageSensorsWorld

Terremoto in Giappone, fabbriche colpite é stato pubblicato su clickblog alle 09:00 di lunedì 14 marzo 2011.

 Terremoto in Giappone, fabbriche colpite
 Terremoto in Giappone, fabbriche colpite

 Terremoto in Giappone, fabbriche colpite  Terremoto in Giappone, fabbriche colpite

 Terremoto in Giappone, fabbriche colpite

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Video7, la prova gli obiettivi micro quattro terzi

venerdì, 18 febbraio 2011
listen it it Video7, la prova gli obiettivi micro quattro terzi

In questa puntata di Video7 vengono messi alla prova alcuni obiettivi micro quattro terzi su evil come la Olympus E-PL1 e la E-PL2.

Nella seconda parte un’intervista con i responsabili dell’importazione nel nostro paese delle medio formato digitali Alpa grazie all’azienda Grange.

Via | PmStudioNews

Video7, la prova gli obiettivi micro quattro terzi é stato pubblicato su clickblog alle 09:00 di giovedì 17 febbraio 2011.

 Video7, la prova gli obiettivi micro quattro terzi
 Video7, la prova gli obiettivi micro quattro terzi

 Video7, la prova gli obiettivi micro quattro terzi  Video7, la prova gli obiettivi micro quattro terzi

 Video7, la prova gli obiettivi micro quattro terzi

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Gli scontri in egitto

venerdì, 4 febbraio 2011
listen it it Gli scontri in egitto

5be07b065cb30a587723504f1ee80377 Gli scontri in egitto

Queste ultime settimane sono state momenti campali in molti stati che si affacciano sul mar Mediterraneo.

I venti della rivoluzione si sono accesi per primi in Tunisia per poi passare anche all’Egitto. In Egitto si è versato molto sangue per contenere le rivolte di piazza attraverso le quali la popolazione vuole liberarsi del presidente Hosni Mubarak in carica da oltre 30 anni.

La tensione è altissima ed anche oggi ci sono stati scontri fra i sostenitori e gli oppositori al regime. BigPicture ci racconta attraverso una galleria di immagini il dramma che si consuma in quel paese alla ricerca della sua nuova identità.

Via | BigPicture

Gli scontri in egitto é stato pubblicato su clickblog alle 09:00 di giovedì 03 febbraio 2011.

 Gli scontri in egitto
 Gli scontri in egitto

 Gli scontri in egitto  Gli scontri in egitto

 Gli scontri in egitto

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Costa d’Avorio, uno stato paralizzato

mercoledì, 26 gennaio 2011
listen it it Costa dAvorio, uno stato paralizzato

La Costa d’Avorio, nome corretto République de Côte d’Ivoire, ha attualmente in stallo fra Alassane Ouattara e Laurent Gbagbo che si definiscono entrambi presidenti.

Gbagbo è il presidente che negli ultimi anni è rimasto in carica nonostante la scadenza del suo mandato e che ha rimandato la data delle elezioni per molti anni fino allo scorso novembre. Il suo sfidante, Ouattara, avrebbe vinto con il 54% dei voti, ma affermando che ci sono stati brogli molte schede sono state annullate portando Gbagbo al 51%. Il risultato è una guerra civile in cui entrambi si sono dichiarati presidenti.

La diplomazia internazionale che ha vigilato su queste aree afferma che i voti sono legittimi e sono molti gli stati che appoggiano chiaramente le pretese di Ouattara, ma Gbagbo forte del suo controllo sull’esercito non molla il potere. Ouattara ha recentemente deciso di bloccare l’export di caffé e cacao per cercare di tagliare i fondi di Gbagbo, ma non sarà facile trasformare in fatti questa risoluzione.

Nel frattempo BigPicture ha realizzato una galleria di immagini che ci raccontano la situazione del paese durante la campagna elettorale ed i fatti che ne sono seguiti.

Via | BigPicture

Costa d’Avorio, uno stato paralizzato é stato pubblicato su clickblog alle 10:00 di martedì 25 gennaio 2011.

 Costa dAvorio, uno stato paralizzato
 Costa dAvorio, uno stato paralizzato

 Costa dAvorio, uno stato paralizzato  Costa dAvorio, uno stato paralizzato

 Costa dAvorio, uno stato paralizzato

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invito giacomelli&migliori e rafael navarro

giovedì, 13 gennaio 2011
listen it it invito giacomelli&migliori e rafael navarro
la SV è invitata
sabato 15 gennaio 2011
all’inaugurazione della mostra
giacomelli&migliori
da collezioni private
ken damy
corsetto sant’agata 22 brescia – piano terra

dopo la grande antologica del 2002, il museo ken damy ripropone fotografie di nino migliori, artista che nel suo operare ha sempre amato la sperimentazione.
la fotografia di nino migliori, dal 1948, svolge uno dei percorsi più diramati e interessanti della cultura d’immagine europea.
gli inizi appaiono divisi tra fotografia neorealista con una particolare idea di racconto in sequenza, e una sperimentazione sui materiali del tutto originale e inedita.
dopo la parentesi neorealista ed informale, dalla fine degli anni sessanta, il suo lavoro assume valenze concettuali ed è questa la direzione che negli anni successivi tende a prevalere.
migliori si trova ad essere con veronesi, grignani, munari e pochissimi altri, uno dei pochi operatori che nel nostro paese prosegue la ricerca delle avanguardie sul fronte della riflessione sui linguaggi dell’immagine.
dal catalogo “nino migliori tesi off camera” ken damy, edizioni del museo

a undici anni dalla sua scomparsa, ci sentiamo obbligati a ripercorrere l’opera di mario giacomelli,  maestro della fotografia italiana, che il museo ken damy ha da sempre seguito.
il pregio del suo lavoro è stato quello di giungere ad una fotografia astratta in un periodo dominato dal realismo, superando così il dibattito allora vigente nella fotografia italiana tra formalisti e neorealisti.
le sue immagini, di cui cura personalmente la stampa fino a farne emergere il grafismo, sono caraterizzate da un bianco e nero molto contrastato, dove i neri sono spinti e la grana molto evidente.
le sue fotografie rappresentano un mondo ugualmente diviso tra amore e sofferenza e la realtà in esse rappresentata viene trasfigurata in idee e sensazioni, sia che si tratti di paesaggi che di lavori a sfondo sociale.
dal giovedì al sabato, dalle ore 15,30 alle 19,30
fino al 12 febbraio 2011

e presso lo
spazio contemporanea
corsetto sant’agata 22 brescia – piano interrato

sabato15 gennaio alle ore 19,00
inaugurazione della mostra
rafael navarro
testigos
una nuova grande mostra del famoso fotografo spagnolo

quiete.
è la prima parola che viene in mente contemplando l’insieme delle opere della serie “testigos” (2010) di rafael navarro (zaragoza, 1940).
In questa mostra inedita per l’italia, navarro evoca un mondo calmo, dominato da una luce teatrale, quasi spirituale, che pare sorgere da un “nulla” apparente.
frammenti e dettagli di foglie, vegetali e fiori che sembrano emergere da un tempo sospeso nel silenzio.
l’attenzione per la bellezza della natura non è nuova in navarro: già nei dittici del 1978  (una della serie capitale del suo lavoro presente alla nostra biennale di fotografia internazionale del 2010) fissava l’attenzione su ritagli di paesaggi che potremmmo definire “mentali” ed ancora prima, in una delle sue prime fotografie degli anni ’70, mostrava un vigoroso groviglio di rami, che per atmsofera, rimandava a quella solitudine evocata dagli alberi di ansel adams.
con il suo stile riflessivo navarro sembra affondare gli elementi naturali in uno scenario abissale, dove lo sfondo nero e il gioco delle ombre lanciano un forte richiamo alla pittura olandese del diciasettesimo secolo.
dal catalogo “rafael navarro, mirabilia y consumacion”, testo critico di alfonso de la torre.
nelle tre sale finali verrà inoltre presentata una rassegna antologica dei migliori lavori dell’artista prodotti negli ultimi trent’anni.

dal giovedì al sabato, dalle ore 15,30 alle 19,30
fino al 12 febbraio 2011
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Vogue e il volto delle donne

sabato, 18 dicembre 2010
listen it it Vogue e il volto delle donne

0b03c09535524b45d74771d1cb5824a0 Vogue e il volto delle donne

Con i mezzi digitali che abbiamo al giorno d’oggi c’è sempre qualcuno che prova a sperimentare giusto per il gusto di farlo e di vedere il risultato finale.

In questa galleria potete trovare delle immagini che sono il risultato della sovrapposizione dei numeri di un anno della rivista Vogue per un determinato paese. Qui sopra potete vedere un ritaglio dell’edizione tedesca, mentre sotto ne potete trovare altre fra cui quella italiana.

Guardando queste immagini è facile notare uno stile differente da paese a paese, ma cosa succede quando si mischiano tutte insieme? Le differenze fra le varie edizioni si “cancellano” a vicenda e quello che rimane è una figura femminile che è la somma di tutte le donne pubblicate in copertina. Un bell’esperimento che qualcuno ha voluto, provocatoriamente, chiamare anche il volto della Vergine Maria.

45406f5362102e206505dc48adf05951 Vogue e il volto delle donne3e3d2937b249d6db45ac517710d4a47f Vogue e il volto delle donne9bfcade11140b54fe1a10d35552d9ac4 Vogue e il volto delle donne2f2fec734a9a4ac84aaef4af253b1bd1 Vogue e il volto delle donne64b1240d7bf8bf672313ffe17c860ddd Vogue e il volto delle donne

228a9180163e209d4361441f73364188 Vogue e il volto delle donne

Via | LiveJournal

Vogue e il volto delle donne é stato pubblicato su clickblog alle 11:00 di sabato 18 dicembre 2010.

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Il Brasile contro i trafficanti

martedì, 30 novembre 2010
listen it it Il Brasile contro i trafficanti

3921e5c4a3622ba11d4e0648c7a7855f Il Brasile contro i trafficanti

Ogni giorno in tutto il mondo si combattono delle piccole o grandi guerre.

La settimana scorsa in Brasile, precisamente a Rio de Janeiro, la polizia si è scontrata con centinaia di trafficanti di droga nella baraccopoli chiamata Complexo do Alemão. Si tratta di uno dei tanti sforzi per cercare di ridurre il numero di crimini in vista dei Mondiali di calcio del 2014 e delle Olimpiadi del 2016 che si svolgeranno proprio nel paese verde oro.

Dopo giorni di preparazione è partito il raid che ha portato, però, alla cattura di poche persone. Negli scontri sono stati 42 i caduti. Il Brasile sembra seriamente intenzionato a ripulire la sua maggiore città come potete vedere su BigPicture.

Via | BigPicture

Il Brasile contro i trafficanti é stato pubblicato su clickblog alle 09:00 di martedì 30 novembre 2010.

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Lost Worlds: tra rovine e archeologie del paesaggio con Arthur Drooke

mercoledì, 3 novembre 2010
listen it it Lost Worlds: tra rovine e archeologie del paesaggio con Arthur Drooke

40e052f0507c9a1a83a4af2d4ef4565c Lost Worlds: tra rovine e archeologie del paesaggio con Arthur Drooke

Io adoro i vecchi edifici, pieni di storia, crepe, ombre, misteri, e assenze che riempiono i vuoti, come quelli protagonisti da anni degli scatti quasi ultraterreni di Arthur Drooke.

Scatti realizzati con una fotocamera equipaggiata per fotografare ad infrarossi, in grado di cogliere l’alone quasi etereo di edifici fatiscenti e abbandonati quanto l’atmosfera suggestiva che affiora dalle superfici screpolate, vetuste e dimenticate.

Fotografie di antichi edifici e storie americane, archeologie del paesaggio e visioni suggestive, protagoniste dell’acclamato American Ruins nel 2007, e di Lost Worlds – Ruins of the Americas nel 2011, che potete intanto sbirciare on line o nelle 50 stampe in mostra al Virgina Center for Architecture fino al 28 novembre, perfette per un bel viaggio nella storia, geografia e architettura di un paese pieno di rovine e città fantasma, da Santo Domingo a Panama.

Lost Worlds: tra rovine e archeologie del paesaggio con Arthur Drooke é stato pubblicato su clickblog alle 08:00 di mercoledì 03 novembre 2010.

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Scontri in Francia

sabato, 23 ottobre 2010
listen it it Scontri in Francia

69b77bd348b93336e04d75138dac2d8c Scontri in Francia

In questi ultimi giorni, come avete sentito un po’ ovunque, il governo francese vuole innalzare l’età minima per la pensione e questo ha scatenato violente proteste in tutto lo stato.

I partecipanti, appartenenti a tutti i ceti sociali, hanno bloccato tutte le attività principali del paese comprese le raffinerie, gli aeroporti e le ferrovie. Nonostante questa protesta molto sentita il governo non ha fatto marcia indietro e ieri la riforma è passata al senato.

BigPicture ha raccolto una serie di immagini che ci raccontano degli scontri di questi giorni e della tensione sociale che si sta vivendo in Francia in questo periodo.

Via | BigPicture

Scontri in Francia é stato pubblicato su clickblog alle 10:00 di sabato 23 ottobre 2010.

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Afghanistan: The Perils Of Freedom 1993 – 2009: scatti, video e diari di Stephen Dupont

lunedì, 18 ottobre 2010
listen it it Afghanistan: The Perils Of Freedom 1993   2009: scatti, video e diari di Stephen Dupont

ecdfeddfc05cc1713eb71f108b0f195a Afghanistan: The Perils Of Freedom 1993   2009: scatti, video e diari di Stephen Dupont

Dopo innumerevoli sguardi e reportage sull’Afghanistan, tanti quanti possono essere i modi di guardare e vivere un paese così controverso, Afghanistan: the Perils of Freedom 1993-2009, ospitato all’Australian Centre for Photography di Sydney fino al 20 novembre, consente di approfondire anche quello di Stephen Dupont.

In mostra 15 anni di vite, volti e avventure afghane, raccontati dal fotoreporter australiano attraverso scatti, video ed estratti del suo diario, raccolti nel corso di un viaggio iniziato ben prima dell’11 settembre, e bel lungi dall’essere terminato.

Un lungo viaggio accompagnato da estratti di diario e libri artigianali, costellato da testimonianze e filmati video, scandito da fotografie che mostrano il volto dei campi profughi quanto quello delle braccia armate in prima linea, le conseguenze delle guerre quanto quelle di conflitti mai sanati, in un paese che deve convivere con Talebani e forze armate statunitensi.

Stephen Dupont Gallery
6a3b90a9f31390d54843265f9ce39ea9 Afghanistan: The Perils Of Freedom 1993   2009: scatti, video e diari di Stephen Dupont 5d564c7bc8c96e6f2fc3e29bd469825f Afghanistan: The Perils Of Freedom 1993   2009: scatti, video e diari di Stephen Dupont ececb1c00cb517c12bf3d766f739f5ef Afghanistan: The Perils Of Freedom 1993   2009: scatti, video e diari di Stephen Dupont 6f2b9f271a08243cf14f31f98fc28e84 Afghanistan: The Perils Of Freedom 1993   2009: scatti, video e diari di Stephen Dupont

Foto intense come lo sguardo di Ahmad Shah Massoud, leader e speranza di pace per il popolo afgano ucciso due giorni prima dell’11 settembre, il burqa gonfiato dal vento come un fiore nel deserto dei campi per rifugiati, dei ritratti anonimi di Axe Me Biggie, or Mr Take My Picture, realizzati lungo le strade di Kabul con la fedele Polaroid.

Axe Me Biggie, or Mr Take My Picture from Stephen Dupont on Vimeo.

Polaroid che continua ad usare, fino a quando la sua scorta di pellicole non sarà esaurita, fedele più alla pellicola che al digitale, con i Marines americani in Afghanistan come nel resto del mondo, a Jakarta, Mumbai, o tra le gang di Papua Nuova Guinea.

Stephen Dupont per le sue fotografie ha ricevuto tanti premi e riconoscimenti, che contemplano il W. Eugene Smith Grant 2007 per il progetto afgano in progress, e il recente Gardner Photography 2010 dell’Harvard’s Peabody Museum of Archaeology & Ethnology per i ritratti polaroid scattati in Papua Nuova Guinea, ma sono certa che a questo punto avete anche capito perché. In ogni caso vi lascio con questo video ‘illuminante’.

Generation AK Teaser from Stephen Dupont on Vimeo.

Afghanistan: The Perils Of Freedom 1993 – 2009: scatti, video e diari di Stephen Dupont é stato pubblicato su clickblog alle 11:00 di lunedì 18 ottobre 2010.

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America by Car: on the road con Lee Friedlander

sabato, 16 ottobre 2010
listen it it America by Car: on the road con Lee Friedlander

794c479e0c5bc9c03cf09d6f7e5fc9c8 America by Car: on the road con Lee Friedlander

Ancora un viaggio on the road lungo le strade americane, da sfogliare on line nel libro edito da D.A.P. & Fraenkel nel 2010, o sbirciare negli scatti in mostra al Whitney Museum di New York fino al 28 novembre.

America by car di Lee Friedlander, regala scorci e prospettive dinamiche del paesaggio, incorniciato dai finestrini di un auto e riflesso sugli specchietti retrovisori.

Un paesaggio sospeso nello sguardo errante del viaggiatore, ancorato ad insegne di ogni genere e forma, motel, chiese, monumenti, e in tutto quello che ‘arreda’ il paesaggio lungo la strada dei 50 stati del paese, attraversati dal fotografo negli ultimi 15 anni, su automobili a noleggio in compagnia della sua Hasselblad Superwide.

Nel video il libro da sfogliare, tanti scorci da guardare, paesaggi da contemplare, pagina dopo pagina, una foto dopo l’altra, e una gran voglia di mettersi in macchina per lasciar vagare sguardo e immaginazione. Per la colonna sonora fate voi, da quella pescata a caso da una stazione radiofonica alla compilation scelta accuratamente … va bene tutto.

America by Car: on the road con Lee Friedlander é stato pubblicato su clickblog alle 11:00 di sabato 16 ottobre 2010.

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Conversazioni di fotografia: Incontro con Massimo Berruti ed Emiliano Mancuso

venerdì, 15 ottobre 2010
listen it it Conversazioni di fotografia: Incontro con Massimo Berruti ed Emiliano Mancuso

Associazione Culturale WSP

presenta

Conversazioni di fotografia

“Visioni dal mondo”
Incontro con Massimo Berruti ed Emiliano Mancuso

Martedì 19 ottobre 2010 – ore 19.30
Oblomov – Via Macerata 58 – Roma
INGRESSO GRATUITO

fee7f545c4501409b49c10766393b42a Conversazioni di fotografia: Incontro con Massimo Berruti ed Emiliano Mancuso
Due fotografi a confronto, due stili diversi, un’amicizia profonda, una passione totalizzante: la fotografia. Amato e agognato da molti giovani, il mestiere di fotoreporter sta vivendo un momento di profondo cambiamento che si scontra con un settore in affanno in un Paese, come l’Italia, che forse più di altri sta scontando gli effetti di una crisi mondiale, sociale e valoriale, prima che economica. La fotografia può diventare allora lo strumento attraverso cui raccontare o immaginare un Paese, con tutte le contraddizioni, le paure, le angosce e le prospettive future.

Massimo Berruti smette di studiare biologia dopo aver frequentato un breve corso di fotografia. Fotografo freelance dal 2004, vincitore di numerosi riconoscimenti internazionali tra cui Il World Press Photo, attualmente vive a Roma ma il suo cuore batte in Pakistan, dove ha trascorso gran parte degli ultimi mesi, documentando la dignità e le contraddizioni di un popolo in bilico tra guerra e pace.
Emiliano Mancuso dopo una laurea in filosofia, inizia a interessarsi all’immagine come mezzo espressivo di rappresentazione della realtà. Negli ultimi anni i suoi lavori si concentrano su un’analisi approfondita della situazione politica, economica e sociale che sta vivendo la nostra penisola. Prima con il libro “Terre di Sud” e ora con l’associazione “Extra media” fotografa con occhio attento e scevro da pregiudizi la quotidianità e la criticità in cui vessa attualmente il nostro Paese.

Il ciclo “Conversazioni di fotografia” prevede una serie di dibattiti con esponenti del mondo della fotografia, fotografi, docenti, esperti di fotografia ed artisti emergenti per parlare e discutere di fotografia con contributi audio, video e racconti di esperienze professionali e non solo. Scopo degli incontri è quello di creare gruppi di pensiero e momenti di condivisione che, attraverso il racconto di esperienze e immagini, accrescano la cultura fotografica di ogni partecipante, fornendo spunti di riflessione, idee per nuovi lavori, nonché consigli pratici per tramutare passione in professione.

more info: www.collettivowsp.wordpress.com

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