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Articoli marcati con tag ‘origini’

Camera Oscura in casa propria

mercoledì, 4 maggio 2011
listen it it Camera Oscura in casa propria

Le origini della fotografia risalgono alla prima camera oscura, quando si scoprì che le immagine del mondo esterno potevano filtrare all’interno di una stanza senza luce e riprodurre un’immagine capovolta della realtà.

Da allora i mezzi tecnologici sono migliorati e ci hanno portato alle digitali moderne, ma può essere sempre un bell’esperimento provare a trasformare una stanza di casa in una camera oscura. Tutto quello che vi serve è una vista interessante, della plastica nera e del nastro isolante per fare in modo che non possa filtrare della luce. Quando ci sarà il buio fare un piccolo buchino e vedrete la magia della camera oscura comparire all’interno della vostra stanza.

Un trucco usato nel passato dagli artistiche che stendevano la tela e facevano uno schizzo dei contorni per poi dipingere il tutto comodamente in un secondo momento.

Via | PetaPixel

Camera Oscura in casa propria é stato pubblicato su Clickblog.it alle 12:00 di martedì 03 maggio 2011.

 Camera Oscura in casa propria
 Camera Oscura in casa propria

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 Camera Oscura in casa propria

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Ida Kar: Bohemian Photographer, 1908-74

mercoledì, 30 marzo 2011
listen it it Ida Kar: Bohemian Photographer, 1908 74

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Con Ida Kar la nostra gallery di sguardi femminili fa un bel salto nel tempo, arricchendosi dell’obiettivo di una donna di origini armene che ha saputo conquistare la fiducia dei critici più scettici, imponendosi come una delle figure chiave della ritrattistica del XX secolo.

Con un patrimonio di oltre 800 stampe originali, diecimila negativi, lettere e un portfolio di immagini realizzate nel 1954 agli atelier degli amici parigini, dall’esposizione alla Whitechapel Art Gallery di Londra nel 1960, Ida Kar torna protagonista di una nuova retrospettiva ospitata dalla National Portrait Gallery.

Fino al 19 giugno 2011, Ida Kar: bohemian photographer, 1908-74, porta in mostra ritratti di volti celebri e sconosciuti, spesso inediti, scattati direttamente negli atelier dove il fermento artistico e culturale della Londra degli anni Cinquanta e Sessanta ha preso vita.

Ida Kar Bohemian Photographer 1908-74
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Scrittori, scultori, pittori, attori e fotografi al lavoro, o solo nei loro ambienti di ispirazione e creazione più congeniali, da Barbara Hepworth intenta a domare una grande struttura metallica, a Jean-Paul Sartre all’ombra della sua torre di libri, passando per la collezione d’arte africana di André Breton, l’atelier di Helena Rubinstein, Le Corbusier al tavolo da architetto e Dmitri Shostakovich al pianoforte, i quadri di Marc Chagall e Gina Lollobrigida in posa con il busto realizzato da Sir Jacob Epstein .. tutti visti attraverso lo sguardo attento, e l’obiettivo acuto, di questa pioniera della ritrattistica Bohemian.

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Ida Kar: Bohemian Photographer, 1908-74 é stato pubblicato su clickblog alle 09:22 di mercoledì 30 marzo 2011.

 Ida Kar: Bohemian Photographer, 1908 74
 Ida Kar: Bohemian Photographer, 1908 74

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 Ida Kar: Bohemian Photographer, 1908 74

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New Photography 2010: Roe Ethridge, Elad Lassry, Alex Prager, Amanda Ross-Ho al MoMA

lunedì, 11 ottobre 2010
listen it it New Photography 2010: Roe Ethridge, Elad Lassry, Alex Prager, Amanda Ross Ho al MoMA

bda3b068be15aaea00bb28485eed783d New Photography 2010: Roe Ethridge, Elad Lassry, Alex Prager, Amanda Ross Ho al MoMA

Da sempre parlare di fotografia contemporanea richiede un lessico dello sguardo adeguatamente aperto alla sperimentazione, contaminazione e manipolazione di forme e linguaggi diversi, del resto alla base di quello fotografico sin dalle origini.

Arte concettuale, cultura pop, fotografia, pubblicità e industria cinematografica si trovano da così tanto tempo a condividere e scambiare tecniche, soggetti e suggestioni, sulle pagine di una rivista, le pareti di una galleria o quelle di uno schermo, da arrivare anche a modificare i termini della riflessione tra fotografia e immagine.

Una riflessione alla quale il MoMA di New York è sensibile da tempo e continua a dedicare attenzione con la collettiva New Photography 2010 e il contributo iconografico di un gruppo di artisti che usano la fotografia come ingrediente di un linguaggio e un immaginario contemporaneo complesso e articolato.

Se è vero che nell’epoca della riproducibilità tecnica dopo l’Arte Pop di Andy Warhol non ha più senso parlare di originale, e Richard Prince già negli anni settanta ri-fotografava le immagini pubblicitarie per i suoi collage, un ulteriore spunto alla riflessione arriva dai protagonisti della mostra organizzata da Roxana Marcoci, Curatore del Dipartimento di Fotografia, e ospitata nella Edward Steichen Photography Galleries del MoMA, fino al 10 gennaio 2011.

Tra citazioni, recuperi, libere interpretazioni e l’uso di foto altrui, la riflessione beneficia delle riproduzioni concettuali e commerciali di Roe Ethridge, dalla immagini fisse in movimento di Elad Lassry (che evocano il flusso narrativo al contrario delle fotografie de La Jetée di Marker), dai lavori commerciali di Amanda Ross-Ho realizzati spesso con fotografie prese da Amazon, o dalle narrazioni filmiche di Alex Prager e del debutto di Despair del quale abbiamo già parlato.

New Photography 2010: Roe Ethridge, Elad Lassry, Alex Prager, Amanda Ross-Ho al MoMA é stato pubblicato su clickblog alle 11:00 di lunedì 11 ottobre 2010.

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Camille Claudel e Auguste Rodin, Arte ed Eros, fotografati da Bruno Cattani

martedì, 5 ottobre 2010
listen it it Camille Claudel e Auguste Rodin, Arte ed Eros, fotografati da Bruno Cattani

1df077bac8bf6dfa307b099588888c98 Camille Claudel e Auguste Rodin, Arte ed Eros, fotografati da Bruno Cattani

Sentendomi come Dante davanti alle porte dell’Inferno, oggi il pensiero è corso a Rodin e al suo imponente Le Penseur, il pensatore che continua a riflettere nel museo parigino che porta il nome del suo creatore, ma molto presto anche a Legnano.

Il comune lombardo in provincia di Milano, dedicherà infatti una speciale attenzione alle opere del grande scultore e pittore francese con la mostra Rodin. Le origini del genio (1864-1884), ospitata al Palazzo Leone da Perego, dal 20 novembre 2010 al 20 marzo 2011.

In mostra però, oltre a capolavori scultorei come il Pensatore, il Bacio, le Grandi Ombre o Giovanni Battista … ci saranno anche gli scatti in bianco e nero di Bruno Cattani, e tutta l’arte & l’eros scaturito dalla relazione artistica tra Camille Claudel e Auguste Rodin.

La geniale allieva e il grande maestro, scultori e amanti, e i capolavori di entrambi fotografati da Bruno Cattani per il Musée Rodin nel triennio 1999-2001, resteranno esposti con Claudel e Auguste Rodin, arte ed eros, 1999-2001, nel salone delle mostre della Banca di Legnano. Altra cosa interessante su cui riflettere oggi.

Bruno Cattani, Camille Claudel e Auguste Rodin, arte ed eros, 1999-2001
c9147ac2ea8f63247e307ccf733426db Camille Claudel e Auguste Rodin, Arte ed Eros, fotografati da Bruno Cattani a352eaa000a055c193faa23ad932a91e Camille Claudel e Auguste Rodin, Arte ed Eros, fotografati da Bruno Cattani 193de38709b4a1efe0b6eddc10ec4949 Camille Claudel e Auguste Rodin, Arte ed Eros, fotografati da Bruno Cattani fa958f4620e4654683998c9ba6e04151 Camille Claudel e Auguste Rodin, Arte ed Eros, fotografati da Bruno Cattani

Camille Claudel e Auguste Rodin, Arte ed Eros, fotografati da Bruno Cattani é stato pubblicato su clickblog alle 10:00 di sabato 02 ottobre 2010.

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"Araki Love and Death" a Nippon Lugano

martedì, 5 ottobre 2010
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In attesa che il sito di NIPPON. Tra mito e realtà: arte e cultura nel Paese del Sol levante sia finalmente navigabile (non prima del 23 ottobre) e Lugano si riempia di miti e realtà del Paese del Sol levante, continuiamo la nostra piccola esplorazione dell’autunno svizzero dal sapore decisamente orientale, passando dalle origini della fotografia alle sue espressioni più contemporanee.

Dall’ineffabile perfezione delle stampe fotografiche del XIX secolo ospitate a Villa Ciani, ad Araki Love and Death allestita al Museo d’Arte di Lugano, il viaggio è decisamente lungo ma sorprendentemente ricco di stimoli, intriganti legami e conturbanti connessioni.

Le due mostre fotografiche vicine e distanti, rendono ancora più evidenti la bellezza caduca dei fiori, il mutare delle stagioni e la sensualità femminile dei Sentimental Journey di Nobuyoshi Araki, quanto dei suoi discussi panorami urbani e “umani” spesso senza veli, costanti imprescindibili tanto dell’arte giapponese più antica e della sua cultura millenaria, quanto delle sue espressioni più contemporanee.

ARAKI Love and Death
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Legami tanto più sorprendenti, in quanto emergono dalla ricca, eclettica, discussa e quasi ‘urgente’ produzione dell’artista giapponese, offerta dalla retrospettiva curata da Fuyumi Namioka, e arricchita da una serie di scatti inediti realizzati nelle settimane immediatamente precedenti la mostra ed esposti a Lugano in assoluta anteprima.

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“Araki Love and Death” a Nippon Lugano é stato pubblicato su clickblog alle 08:00 di martedì 05 ottobre 2010.

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Markku Lähdesmäki, dal commerciale al personale.

sabato, 1 agosto 2009
listen it it Markku Lähdesmäki, dal commerciale al personale.

pubblicato da Cut-tv in: Photobucket

0c847355cf087d6a83606aae4a4f33fd Markku Lähdesmäki, dal commerciale al personale.

La passione per la fotografia di Markku Lähdesmäki è iniziata in Finlandia, ispirata dalla tranquilla atmosfera e i panorami della sua città natale.

Dopo aver girato ogni angolo di mondo, si è trasferito nel paese delle meraviglie tropicali del sud della California, ha messo il suo ingegno e un uso notevole di photoshop a servizio della fotografia commerciale, ma i suoi progetti personali hanno fatto tesoro di tutto questo mettendo a frutto il sapore e le suggestioni delle origini.

Le immagini che ho selezionato nella mia gallery esprimono al meglio quello che mi piace di questo fotografo, ma sono certa che nel suo portfolio troverete quello che fa per voi.

Markku Lahdesmaki Gallery
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clip_image0021 III ° Corso di Conservazione e Restauro della Fotografia ALINARI-OPD

sabato, 25 luglio 2009
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Saranno affrontate le problematiche legate alla conservazione e al restauro dei materiali fotografici dalle prime tecniche dagherrotipiche fino ai supporti fotografici contemporanei, con particolare attenzione riservata alla pratica in laboratorio.
Il corso, diviso in 160 ore di lezioni complessive, è articolato in cinque settimane, distribuite tra novembre 2009 e aprile 2010. Esperti del settore esporranno le diverse metodologie di intervento idonee ad una corretta manipolazione e gestione sia dei materiali fotografici che dei cosiddetti elementi aggiuntivi, come album e montaggi particolari, in cui il supporto cartaceo è particolarmente importante, con approfondimenti mirati al riconoscimento delle tecniche, all’archiviazione, alla catalogazione e all’esposizione. Verranno inoltre illustrate le nuove tecnologie sulla diagnostica e sul restauro della Fotografia, sull’acquisizione digitale e la conservazione di memorie digitali.
Allo stesso tempo, ampio spazio verrà dato alla preparazione storico- fotografica necessaria per decodificare i valori intrinseci all’oggetto fotografico di cui sarà possibile consultare tutte le tipologie in originale, dal calotipo all’autocromia, dall’album fotografico ai negativi al collodio, etc. conservate nelle Raccolte Museali Alinari. Le lezioni saranno quindi sia teoriche che pratiche, coadiuvate con esperienze dirette nei laboratori di restauro dell’Opificio delle Pietre Dure e della Fratelli Alinari.
Le materie
Il corso si articola nelle seguenti lezioni:
Teoria:
·         Storia della fotografia: dalle origini al contemporaneo
·         Le tecniche fotografiche e fotomeccaniche
·         Principi del restauro
·         Storia della carta
·         Storia dell’album fotografico
·         Chimica del degrado e deterioramento chimico-fisico
·         Il problema degli inquinanti
·         Attacchi microbiologici
·         Aspetti microclimatici e conservazione preventiva
·         Conservazione ed esposizione
·         Procedure per la fotografia in esposizione
·         Digitalizzazione e gestione su web di materiali fotografici
·         Archiviazione e stoccaggio
Pratica:
·         Storia delle tecniche fotografiche: esercitazioni in laboratorio
·         Il restauro cartaceo
·         Diagnostica nel restauro e conservazione della fotografia
·         Identificazione, caratteristiche chimico-fisiche, fattori di degrado, conservazione e restauro di:
Oggetti in astuccio (dagherrotipi, ambrotipi, ferrotipi)
Primi procedimenti su carta (carte salate, calotipi, albumine)
Procedimenti del periodo della gelatina (stampe ai sali d’argento,
platinotipie, carboni, gomme…)
Negativi fotografici
Fotografie a colori (autocromie e stampe moderne)
Album fotografico
·         Fotografie digitali: digitalizzazione e ritocco fotografico; software di gestione del restauro
·         La documentazione fotografica e la scheda di restauro
·         Interventi di restauro
Obiettivi e destinatari
Il corso intende affrontare le problematiche legate alla conservazione e al restauro dei materiali fotografici nella prospettiva di un aggiornamento professionale, presentando recenti progetti tecnologici su restauro e conservazione. E’ indirizzato a coloro che hanno già una preparazione di base di storia della fotografia o che in ogni caso nel loro Curriculum Vitae si siano già trovati ad affrontare le problematiche riferite alla  conservazione e restauro di archivi, raccolte e materiali fotografici in genere.
Il programma formativo si rivolge a: restauratori, archivisti, conservatori e operatori nel campo della conservazione dei beni artistici.
Struttura e orario
Il corso è strutturato in 160 ore suddivise in cinque settimane, una per mese tra novembre 2009 e aprile 2010, a partire dal pomeriggio di lunedì alle ore 14,00 e con termine il venerdì alle ore 13,00, per complessive 32 ore settimanali.
Modalità di iscrizione
Il corso è a numero chiuso, per un massimo di 12 partecipanti, con una selezione delle domande di partecipazione da parte del Comitato Scientifico in base alla valutazione dei Curriculum Vitae inviati con la domanda.
Le domande dovranno essere inviate alla Fratelli Alinari. Fondazione per la Storia della Fotografia entro e non oltre la scadenza del 30 settembre 2009.
Verrà data conferma dell’accettazione della domanda entro 15 giorni dal termine della scadenza.
La quota di partecipazione al corso è di € 3.200,00 (esente IVA ai sensi dell’art. 10 del DPR 633/72) che dovrà essere versata al momento della conferma dell’iscrizione tramite Bonifico Bancario o tramite Assegno Circolare.

Comitato Scientifico
·         Isabella Lapi Ballerini
Soprintendente dell’Opificio delle Pietre Dure di Firenze
·         Letizia Montalbano
Direttore della Scuola di Alta Formazione dell’Opificio delle Pietre
Dure di Firenze
·         Alessandra Griffo
Vice Direttore della Scuola di Alta Formazione dell’Opificio delle Pietre Dure di Firenze
·         Claudio de Polo
Presidente della Fratelli Alinari. Fondazione per la Storia della Fotografia di Firenze
·         Emanuela Sesti
Dirigente Responsabile Corsi di Formazione e AIM-Alinari Images Museum Fratelli Alinari. Fondazione per la Storia della Fotografia di Firenze
·         Luigi Tomassini
Università degli Studi di Bologna

Docenza
La didattica è affidata a:
·         Docenti Universitari
·         Docenti della Scuola di Alta Formazione dell’OPD
·         Funzionari del Ministero dei Beni Culturali
·         Tecnici specializzati nel restauro del Laboratorio della Fratelli Alinari
·         Esperti del settore

Le sedi
I Corsi di Gestione di Archivi Fotografici e di Conservazione e Restauro della Fotografia si svolgeranno nelle sedi delle due prestigiose e storiche istituzioni fiorentine, l’Opificio delle Pietre Dure, nelle sue sedi di via degli Alfani 78 e della Fortezza da Basso, viale Strozzi 1, e la Fratelli Alinari nella sua sede in Largo Alinari 15 e al MNAF-Museo Nazionale Alinari di Fotografia in piazza Santa Maria Novella 14a.

Attestato di partecipazione
Alla fine dei corsi verrà rilasciato dai due Istituti promotori un attestato di partecipazione.

Per ulteriori informazioni sul corso rivolgersi a:
Vincenzo Circosta,
Fratelli Alinari. Fondazione per la Storia della Fotografia,
Largo Alinari 15, 50123 Firenze
tel. 055.216310 – fax. 055.2646990
circosta@alinari.it
oppure fondazione@alinari.it
www.alinarifondazione.it

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Aaron Hegert

lunedì, 1 giugno 2009
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pubblicato da naomi in: Giovani fotografi Società

e48ddc104d4d91d715916f095af1d129 Aaron HegertL’interpretazione del lavoro fotografico di Aaron Hegert è singolare e molto interessante dove la città, in diverse sue sfaccettature, fa da padrona assoluta delle sue ricerche estetiche. Americano di origini ma residente a Parigi, Hegert sviluppa uno spiccato e curioso interesse per tutto quello che fa parte della città, esplorandola in maniera attenta e descrittiva.

Le sue serie sono infatti divise per categorie molto specifiche, dove ogni volta la sua attenzione si focalizza su elementi semplici e onnipresenti in determinati luoghi della città. Ad esempio nella serie The Money Makers abbiamo delle fotografie in bianco e nero di manifesti pubblicitari presenti alle fermate degli autobus, i quali sono stati attentamente modificati in post produzione, togliendo a ogni singola immagine scritte e spot pubblicitari, e lasciando semplicemente le fotografie che sovrastano ogni manifesto.

Grazie al gioco di riflessi del vetro che si pone davanti a ogni manifesto, il fotografo ci fa riflettere sull’artificiosità di queste immagini le quali, senza alcuna didascalia e parola di riferimento, diventano semplicemente icone vuote e senza spessore, dove la città si riflette sopra in modo incontrastato.

Continua a leggere: Aaron Hegert

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Maestri della fotografia a Bologna: Fontana, Berengo Gardin, Scianna

sabato, 30 maggio 2009
listen it it Maestri della fotografia a Bologna: Fontana, Berengo Gardin, Scianna

FONTANA, BERENGO GARDIN, SCIANNA:

I MAESTRI DELLA FOTOGRAFIA ITALIANA A BOLOGNA

Alla Cineteca di Bologna l’anteprima delle proiezioni integrali dei documentari dedicati a Franco Fontana, Mimmo Jodice, Gianni Berengo Gardin, Gabriele Basilico, Ferdinando Scianna

Il 29, 30 e 31 maggio al Cinema Lumière,

alla presenza di Fontana, Berengo Gardin, Scianna

(continua…)

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corsi alinari-opd 2009-2010

domenica, 17 maggio 2009
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OPD Opificio delle Pietre Dure               F.lli Alinari. Fondazione per la Storia della Fotografia

Corsi in
Gestione di Archivi Fotografici
Conservazione e Restauro della Fotografia  2009-2010

L’Opificio delle Pietre Dure
Istituto centrale del Ministero per i Beni e le Attività Culturali finalizzato alla ricerca, alla operatività e alla formazione nel campo del restauro, l’Opificio ha origine nel 1588 come manifattura granducale, voluta da Ferdinando I de’ Medici e dedita alla lavorazione di opere d’arte realizzate in pietre dure.
Nel corso dell’Ottocento l’impegno produttivo venne gradualmente trasformandosi in attività di manutenzione e restauro dei manufatti legati alla plurisecolare storia dell’Istituto. In seguito le competenze si sono ampliate fino a raggiungere l’attuale articolazione in undici laboratori organizzati per materiali costitutivi e destinati a Mosaico e commesso in pietre dure, Materiali lapidei, Bronzi, Oreficerie, Terracotte, Arazzi, Dipinti su tela e tavola, Dipinti murali, Scultura lignea, Tessili e Carta. A questi si aggiungono i Laboratori scientifici, un servizio di Climatologia e Conservazione Preventiva, il Museo, l’Archivio, la Biblioteca e la Scuola di Alta Formazione. I Corsi sono tenuti presso la sede ospitata nella rinascimentale Fortezza da Basso in Viale Filippo Strozzi ma è prevista anche una visita ai laboratori ed al Museo collocati in quella storica di via degli Alfani.

(continua…)

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WORKSHOP “STREET PHOTOGRAPHY” A PADOVA

lunedì, 13 aprile 2009
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WORKSHOP “STREET PHOTOGRAPHY” A PADOVA

Mignon, in collaborazione con il Punto Giovani Toselli,
organizza un workshop sulla “Street Photography”

Buongiorno a tutti,
sono aperte le preiscrizioni per il workshop a Padova ce si effettuerà nei mesi di Maggio e Giugno.

Il corso sarà cosi strutturato:
4 serate (10/12 ore)
1 uscita tecnica
Gli interessati, sono invitati a contattarci per ulteriori informazioni a: info@mignon.it

QuestI gli argomenti che verranno approfonditi:

Cos’è la Street Photography ?

Per quanto indefinibile possa essere il genere bisogna comunque distinguerlo dalla fotografia documentaria e sociale poiché, se i risultati possono essere gli stessi, è l’approccio del fotografo ad essere completamente diverso.

Sono molti i fotografi che hanno lasciato un segno su questa strada e bisogna distinguerli, fra inconsapevoli e consapevoli, di far parte di un certo modo di intendere la fotografia.

Mezzi operativi: Descrizione degli apparecchi e pellicole in base ai risultati che si desiderano ottenere.

Sistemi di ripresa e approccio: In questo genere è importante conoscere alcune norme comportamentali e delle tecniche operative che permettano al fotografo di passare il più possibile inosservato.

Storia e origini della Street Photography: si può dire che il genere è nato con la fotografia ma che ha potuto esprimersi solo con l’avvento di apparecchi versatili ed emulsioni veloci.

Street Photography e diritto: è opportuno essere al corrente delle leggi sui divieti a fotografare, soprattutto per non subire abusi di potere da chicchessia, contro il proprio diritto ad esprimersi liberamente.

Multivisioni: visione di alcuni lavori multimediali a cura del gruppo Mignon;

New York People con fotografie di cinque fotografi Mignon;

Angelo Tassitano lavoro personale di un componente Mignon;

Luciano Schiavon lavoro personale di un fotografo a cura del gruppo Mignon

Fotografie originali: come esempio di presentazione, scelta e cura dei materiali oltre che un discorso sul valore nel seguire tutte le fasi operative dalla ripresa alla camera oscura.

Documenti: è importante dare un senso al proprio lavoro organizzandolo per essere proposto in mostre o libri.

Formazione perenne: qualunque siano i risultati non ci si deve mai ritenere arrivati. Tenersi sempre informati sulle novità, studiare sui testi, visitare le mostre, confrontarsi con gli altri, il bello non è arrivare, ma partire sempre.

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Domenica 19 Aprile 2009, alle ore 11.30 presso la sala espositiva della Palazzina del Turismo all’Abbazia di Pomposa, Franco Donaggio presenterà il suo recente lavoro ‘Reflections’.

sabato, 14 marzo 2009
listen it it Domenica 19 Aprile 2009, alle ore 11.30 presso la sala espositiva della Palazzina del Turismo allAbbazia di Pomposa, Franco Donaggio presenterà il suo recente lavoro Reflections.
Domenica 19 Aprile 2009, alle ore 11.30 presso la sala espositiva della Palazzina del Turismo all’Abbazia di Pomposa, Franco Donaggio presenterà il suo recente lavoro ‘Reflections’.
7d0131aaf4ad2c4427d5954f24d1f9c4 Domenica 19 Aprile 2009, alle ore 11.30 presso la sala espositiva della Palazzina del Turismo allAbbazia di Pomposa, Franco Donaggio presenterà il suo recente lavoro Reflections.
Reflections é la metafora del viaggio, un luogo dell’anima dove la laguna diviene per l’artista lo specchio delle sue origini più profonde. Ed essa diviene memoria, lo spazio dilatato dell’infanzia e del gioco, il riflesso di un mondo interiore, il posto prescelto per sognare, la lieve carezza dei ricordi e un inno dell’anima alla contemplazione e al riposo.
Esplorando a ritroso la sua vita passata e il presente, l’autore si lascia trasportare senza opporre resistenza dalla sua naturale corrente emotiva, comunicando un profondo senso di pace, di bellezza e di dolce nostalgia. La sequenza foto-  grafica, teatro di pensieri e riflessioni, sottolinea con forza anche la pulsione vitale della laguna, un grembo materno e un luogo sicuro in cui cresce la vita a poche miglia dal mare aperto, dove tutto segue i ritmi di un movimento costante.
La ricorrente impronta onirica, che segue, come un invisibile filo rosso, tutti i lavori di Donaggio, anche in questo caso pervade tutte le opere aggiungendo fascino e mistero.
Riflessioni è un canto d’amore, un viaggio in un’ immensità misteriosa e struggente che invita a sognare. O a seguire l’ infinito silenzio di Giacomo Leopardi  ”….e il naufragar m’è dolce in questo mare”.
Franco Donaggio
Chioggia 1958
Nel 1979 si trasferisce a Milano e lavora nel campo della comunicazione pubblicitaria come fotografo e graphic designer.
Diversi suoi lavori sono stati esposti in gallerie e musei in Europa e Stati Uniti, altri sono presenti in collezioni di fotografia pubbliche e private. L’autore ha ricevuto  il ‘Kodak Gold Award’ Italiano per la creatività nel ritratto ed il ‘Gran Prix Award’
per la fotografia di still life.
Dal 1996 Donaggio é rappresentato negli States e in Francia per la vendita delle sue opere nel mercato del collezionismo internazionale.
WWW.DONAGGIOART.IT
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