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Articoli marcati con tag ‘opere d arte’

corsi alinari-opd 2009-2010

domenica, 17 maggio 2009

clip_image0021
OPD Opificio delle Pietre Dure               F.lli Alinari. Fondazione per la Storia della

Corsi in
Gestione di Archivi Fotografici
Conservazione e Restauro della   2009-2010

L’Opificio delle Pietre Dure
Istituto centrale del Ministero per i Beni e le Attività Culturali finalizzato alla ricerca, alla operatività e alla formazione nel campo del restauro, l’Opificio ha origine nel 1588 come manifattura granducale, voluta da Ferdinando I de’ Medici e dedita alla lavorazione di opere d’ realizzate in pietre dure.
Nel corso dell’Ottocento l’impegno produttivo venne gradualmente trasformandosi in attività di manutenzione e restauro dei manufatti legati alla plurisecolare storia dell’Istituto. In seguito le competenze si sono ampliate fino a raggiungere l’attuale articolazione in undici laboratori organizzati per materiali costitutivi e destinati a Mosaico e commesso in pietre dure, Materiali lapidei, Bronzi, Oreficerie, Terracotte, Arazzi, Dipinti su tela e tavola, Dipinti murali, Scultura lignea, Tessili e Carta. A questi si aggiungono i Laboratori scientifici, un servizio di Climatologia e Conservazione Preventiva, il Museo, l’Archivio, la Biblioteca e la Scuola di Alta Formazione. I Corsi sono tenuti presso la sede ospitata nella rinascimentale Fortezza da Basso in Viale Filippo Strozzi ma è prevista anche una visita ai laboratori ed al Museo collocati in quella storica di via degli Alfani.

(continua…)

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Bologna > in mostra > SUTURA… UN FILO DI LUCE > fino al 22 febbraio

giovedì, 12 febbraio 2009

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SUTURA
UN FILO DI LUCE
personale di Giuseppe Mestrangelo
fino al 22 febbraio 2009
Bologna, Museo internazionale e biblioteca della musica
“L’uomo ha tagliato, scollegato, diviso e sezionato cercando di vedere oltre, cercando “la verità” oltre l’apparenza. Il gesto che compie Mestrangelo con Sutura vuole essere un atto d’amore teso a proporre una nuova unione, un gesto apparentemente semplice ma che storicamente richiede una forte determinazione. La luce rischiara il buio, tutto torna alla visione, un gesto deciso senza remore, senza paura di sbagliare, ricollegare, suturare ferite millenarie con un filo di luce.” (G. Mestrangelo)

(continua…)

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Fratelli Alinari fotografi in Firenze. 150 anni che illustrarono il mondo. 1852/2002

giovedì, 8 gennaio 2009

Elenco dei libri disponibili nella stessa sezione

580922b77b7b1e0af72f86587ee40fa8 Fratelli Alinari fotografi in Firenze. 150 anni che illustrarono il mondo. 1852/2002

Titolo: Fratelli Alinari fotografi in Firenze. 150 che illustrarono il mondo. 1852/2002
Editore: Fratelli Alinari
Pagine: 376
Fotografie: 250
Formato: 24×28 cm
Rilegato in tela
Cod. VOL: 0472
Codice ISBN: 88-7292-426-X
Prezzo (di copertina): 70,00 Euro

Clicca per procedere all’acquisto

Il lungo periodo di , 150 di storia, in cui la Fratelli Alinari di Firenze ha operato e continua ad operare senza soluzione di continuità nell’ambito della riproduzione fotografica delle opere d’, della documentazione del paesaggio e dei costumi, conferisce all’azienda un ruolo unico ed insostituibile nel panorama della italiana e mondiale. Il volume intende dunque ripercorrere 150 di storia, che a loro volta corrispondono alla storia della stessa , mettendo in rilievo e puntualizzando l’ingegno pionieristico degli Alinari, la loro grande impresa svoltasi con costanza e lungimiranza, l’avanguardia della loro imprenditorialità, le trasformazioni attuate per rimanere sempre coerenti e moderni con i tempi.

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Napoli

giovedì, 8 gennaio 2009

Elenco dei libri disponibili nella stessa sezione

ec3b03e2ff01760a588266a9e2fadf4c Napoli

Titolo: Napoli
Autori: AA. VV.
Editore: Distribuzione Bardi Editore
Pagine: 352
Fotografie: di Luciano Pedicini. 250 a colori
Confezione: brossura
: 2004
Codice ISBN: 88-510-0083-2
Prezzo (di copertina): 15,00 Euro

Clicca per procedere all’acquisto

Un museo a cielo aperto tra le colline e il mare. Castelli, palazzi, musei, strade, opere d’: un patrimonio inestimabile, illustrato in duecentocinquanta schede di sintesi sapiente e un atlante iconografico ricchissimo.
Dieci percorsi calibrati per riproporre tremila di civiltà: Spaccanapoli (prima parte); Spaccanapoli (seconda parte); via Tribunali; l’Anticaglia; Materdei, Foria e i Vergini; Toledo e i Banchi Nuovi; dal Palazzo Reale al Carmine; il Vomero e i “Quartieri”; Pizzofalcone, Chiaia e Posillipo; il Liberty e il Novecento.
Uno strumento completo e aggiornato per orientare cittadini e turisti di buona intenzione, oltre la superficialità e il consumo affrettato dei luoghi comuni abusati.

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Memorie del Grand Tour – Memorie del Grand Tour Il viaggio in Italia nella fotografie degli Archivi Alinari

venerdì, 2 gennaio 2009
Memorie del Grand Tour
Il viaggio in nella fotografie degli Archivi Alinari
e nelle collezioni d’ della Regione Autonoma Valle d’Aosta

Editore: Alinari 24 ORE
Collana: Territorio

Testi di: A. Maggi, D. Jorioz, P. Framarin

Caratteristiche tecniche cm 24×28, 144 pagine, 96 fotografie. Rilegato in brossura.
Testi in italiano e francese.

Beni culturali e territorio costituiscono un binomio inscindibile e una ricchezza fondamentale per la Valle d’Aosta.
Il libro si compone, di circa 60 fotografie, tra cui 40 provenienti dagli Archivi Alinari e altre 30 opere d’, tra disegni, acquerelli, stampe, incisioni e dipinti, conservati nelle raccolte regionali, aventi quale fil rouge il tema del viaggio in , che nel passato vide i viaggiatori italiani e stranieri alla scoperta delle bellezze artistiche, archeologiche e paesaggistiche del nostro paese.
In questo itinerario ideale attraverso la penisola italiana, che si snoda da nord a sud, uno spazio privilegiato è occupato proprio dalla Valle d’Aosta, che entrò a far parte degli itinerari del Grand Tour solo tra la fine del XVIII e gli inizi del XIX secolo.
Grazie alle testimonianze iconografiche presenti, il lettore si troverà a percorrere un viaggio artistico-culturale lungo tutta la penisola italiana, dalla Valle d’Aosta sino in Sicilia, con particolare riferimento al patrimonio archeologico e alla cultura del passato.
Nel corso di tale itinerario potrà rendersi conto che le occasioni per soffermarsi a contemplare alcuni degli straordinari monumenti presenti sul territorio italiano, documentati con qualità e perizia da artista, sono davvero molte. Scoprirà inoltre che alcuni dei monumenti più importanti e meglio conservati della romanità sono presenti proprio sul territorio valdostano tanto che fotografi di fama internazionale come l’Alinari hanno pensato bene di documentarli, riprendendo un’opera d’ antica per realizzare con la propria un’opera d’ moderna.
Partendo dalle fotografie tardo-ottocentesche dell’Arco d’Augusto, della Porta Prætoria e del Teatro Romano di Aosta conservate negli archivi Alinari, ecco riproposte le tappe principali del Grand Tour che dal Piemonte, alla Toscana, all’Umbria, giunge fino a Roma e alla Campania per concludersi con la scoperta delle superbe vestigia archeologiche della Magna Grecia.
Nella sezione dedicata alla Valle d’Aosta alcuni disegni della viaggiatrice inglese Henriette Ann Fortescue, le opere di James Cockburn, le stampe dei libri illustrati dell’Ottocento  accompagnano alla scoperta di un passato ricco di fascino. Le antichità romane, i castelli, i pittoreschi paesaggi valdostani diventano così i protagonisti indiscussi del percorso espositivo.

Prezzo di copertina € 30,00                                   ISBN 978-88-6302-021-2 COD VOL0652

Giorgio de Polo
Ufficio commerciale
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tel. +39-055-2395203
fax +39-055-2382857
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ALINARI 24 ORE
http://www.alinari.it
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Titolo di questa terza edizione “in qualche parte del mondo”, il cui tema conduttore è “il viaggio”, in tutte le accezioni del termine.

giovedì, 19 giugno 2008

La Biennale è promossa da: Comune di Brescia, Civici Musei d’ e storia, Fondazione Brescia Musei; si terrà nei più prestigiosi spazi istituzionali: museo civico di santa Giulia, Piccolo e Grande Miglio in castello, ss Giacomo e Filippo, san Zenone all’Arco, museo Ken Damy ed in numerose gallerie private.
1.200 opere d’ esposte

3 workshop con maestri stranieri

2 serate con proiezioni e dibattiti in traduzione simultanea nell’auditorium del Museo di s.Giulia

2 giornate di visione portfolio con critici italiani

Ringraziandola per la disponibilità, saluto cordialmente.

Marisa Soriani

responsabile comunicazione

Per contattarci: tel 0303758370  / 0303750732 tutti i giorni dalle 15.30 alle 19.30 tranne domenica e lunedì

e-mail biennalefotografia06@alice.itinfo@museokendamy.com

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I MACCHIAIOLI – Martedì 22 aprile e mercoledì 23 aprile 2008

sabato, 5 aprile 2008

Martedì 22 aprile e mercoledì 23 aprile 2008

all’Istituto Veneto di Scienze, Lettere ed , Palazzo, Cavalli Franchetti di Venezia

due grandi eventi legati alla :


I MACCHIAIOLI
Capolavori della collezione Mario Taragoni
Venezia, Istituto Veneto di Scienze, Lettere ed
Palazzo Cavalli Franchetti
8 marzo – 27 luglio 2008

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Martedì 22 aprile 2008 ore 20.00
Proiezione “Le influenze della pittura dei Macchiaioli nel cinema italiano”

introdotta da:
Gian Piero Brunetta
Università degli Studi di Padova


Istituto Veneto di Scienze, Lettere ed
La derivazione dalle opere d’ figurative è stata, per alcuni registi, un importante laboratorio di ricerca che ha contribuito ad arricchire l’immagine cinematografica, conferendo al cinema italiano alcuni dei suoi caratteri identitari. In particolare la pittura dell’Ottocento contribuì all’elaborazione di un immaginario capace di determinare un’identità nazionale. L’Istituto Veneto di Scienze, Lettere ed , in occasione della I Macchiaioli. Capolavori dalla collezione Taragoni, propone un’antologia di film che hanno attinto alle fonti pittoriche ottocentesche a partire dal primo film italiano sulla presa di Roma per passare agli Trenta a Visconti di Senso e del Gattopardo, ai film di Bolognini, per terminare con un confronto con Renoir e l’omaggio agli impressionisti in Partie de campagne.

Mercoledì 23 aprile 2008 ore 16.00
Incontro pubblico “Per un panorama degli studi e dell’editoria di storia dell’ nel Veneto” promosso dall’Istituto Veneto di Scienze,Lettere ed e dalla Regione del Veneto.


Programma:
Apertura dei lavori
Leopoldo Mazzarolli
Presidente dell’Istituto Veneto di Scienze, Lettere ed
Franco Miracco
Regione del Veneto
Coordina
Giuseppe Pavanello
Istituto Veneto di Scienze, Lettere ed
Università degli Studi di Trieste
Interventi di
Carlo Pirovano
Storico dell’. Responsabile scientifico di Mondadori Electa, Milano
“Uno sguardo sull’editoria di storia dell’ oggi in
Maria Flora Giubilei
Direttore della GAM-Galleria d’ Moderna di Genova
“Recenti iniziative editoriali della Regione Veneto”
Sergio Frigo
Il Gazzettino, Redazione Cultura, Venezia
“Gli studi, le riviste, le case editrici”
Enrico Tantucci
La Nuova Venezia, Redazione di Venezia
“Le mostre”
Sara D’Ascenzo
Redazione del Corriere del Veneto
“L’informazione”


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L’ingresso agli eventi è gratuito

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Per Informazioni
Istituto Veneto di Scienze, Lettere ed
San Marco 2945 – 30124 Venezia
telefono +39 0412407711 / fax +39 0415210598
ivsla@istitutoveneto.it
www.istitutoveneto.it
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Cartella stampa e di tutte le mostre ARTHEMISIA scaricabili dal sito www.arthemisia.it
(registrati in area press)
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Ufficio Stampa Arthemisia
Piazza Matteotti 2 – 61100 Pesaro
T + 39 0721 370956 F +39 0721 377105 e-mail: press@arthemisia.it
Alessandra Zanchi M +39 349 5691710 e-mail: az@arthemisia.it
Ilaria Bolognesi M +39 393 9673674 e-mail:  ib@arthemisia.it

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estensione – fotografie di Daniele Duca

domenica, 30 marzo 2008

Editore: Alinari 24 ORE

Collana: monografie

A cura di: E. Carli
Prefazione di: S. Socionovo

Caratteristiche tecniche: formato album cm 30×23, 114 pagine, 72 fotografie.
Rilegato in brossura. Testi in italiano e inglese

Daniele Duca è nato ad Ancona, nel 1967.
È copywriter e fotografo professionista. In passato ha esposto in varie località italiane, tra cui presso l’Università di Camerino, Ferrara e con il Museo Comunale d’ Moderna di Senigallia. È stato invitato a Los Angeles e New York dall’Istituto Italiano di Cultura per presentare una rassegna itinerante.
Nel 2003 ha vinto la 22a Biennale Internazionale dell’Umorismo in Comunicazione di Tolentino, nella sezione affissione e stampa.

La caratteristica dell’obiettivo di Daniele Duca non è solo quella di rendere vivi gli oggetti comuni di ogni giorno, ma di renderli immortali trasformandoli in opere d’.
Con la sensibilità dell’artista il fotografo vede oltre a quello che può comunicarci una tazzina di caffè, una penna, o un bottone.
Con la spiccata fantasia di un bambino un anello rappresenta la fede e una rosa è un labirinto di petali. Così i soggetti vengono analizzati quasi al microscopio reinvetandone la percezione e l’utilizzo; diventando unici e sublimi, ma allo stesso restando comuni e semplici. Nel bianco/nero pulito e lineare della stampa fotografica due spazzolini vicini rappresentano l’amore esaltando le loro forme e trovando una nuova dimensione con lo spazio che gli circonda.
Sembra quasi che le fotografie non vogliano farsi semplicemente interpretare in modo personale dai lettori, ma abbiano una vera e propria storia da raccontare, con un linguaggio scherzoso, ma con uno stile serio.

Prezzo di copertina €uro 30,00

ISBN 978-88-6302-003-8 COD. VOL0632

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La Visione e l’Arte di Shinjo Ito

sabato, 15 marzo 2008

Milk Gallery
450 West 15th Street
New York, NY 10011
Da lunedì a mercoledì: 10:00–18:00
Da giovedì a domenica: 10:00–21:00

Shinjo Ito (1906-1989), fondatore dell’ordine buddista dello Shinnyo-en, è stato tra i più versatili scultori buddisti giapponesi, nonché un artista affermato in settori tanto diversi come la calligrafia e la . Nel corso della sua vita ha realizzato opere d’ allo scopo di dare forma alla sua profonda fede buddista, creando nel 1957 il suo lavoro più imponente: una statua alta ben 422 cm raffigurante un Budda Shakyamuni intento a raggiungere lo stadio supremo del Nirvana.

“In un clima sociopolitico globale come quello attuale dove le contrapposte dottrine religiose continuano prepotentemente e in maniera distruttiva a fraintendersi, il criterio di valutazione buddista nei confronti dell’ sacra assume, rispetto al mondo occidentale, una valenza più universale che individuale. L’impegno e lo sforzo richiesti nel considerare l’ buddista come sacra – corrispondente alla visione del buddismo – possono essere d’aiuto ad avvicinare culture e popoli.

Questa bella fa luce sui criteri teorici e pratici di valutazione dell’ sacra. Nella pratica religiosa, chi osserva un oggetto di culto va oltre la bellezza esteriore fino a coglierne la visione sacra riflessa al suo interno. E’ certamente vero che le opere di Shinjo Ito possono essere ammirate per il talento artistico e la loro armonia, ma l’artista le ha realizzate anche allo scopo di diffondere e ispirare meditazione e contemplazione. La visione e l’ di Shinjo Ito è corredata da moltissime che rispecchiano la bellezza universale nelle sue svariate e ricche forme e non possono fare a meno di rimandare al pacifico atteggiamento compassionevole buddista.”
Margaret R. Miles, Professore Emerito The Graduate Theological Union, Berkeley

Vai al catalogo

abd24c5f0ea97195d31250d7feb01321 La Visione e l’Arte di Shinjo Ito

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La Pala di Arcevia e i Capolavori di San Medardo | LUCA SIGNORELLI

sabato, 15 marzo 2008

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LUCA SIGNORELLI

La Pala di Arcevia e i Capolavori di San Medardo


14 marzo – 28 settembre 2008

Arcevia, Collegiata di San Medardo



Per la prima volta dopo 197 , la Pala di Arcevia ritorna nella propria città.

Per iniziativa del Comune di Arcevia e con la collaborazione della Soprintendenza per il patrimonio storico e artistico delle Marche, un capolavoro assoluto del Signorelli, commissionato nella città, ritorna alla fruibilità dei cittadini e dei turisti. La , organizzata da Arthemisia, consente di ammirare l’opera in una speciale teca a clima controllato. Voluta da Giacomo di Simone Filippini, un maggiorente della allora Roccacontrada, la tavola destinata alla cappella gentilizia della famiglia nella chiesa di San Francesco, raffigura la Vergine del latte con quattro Santi. Una pala che è fra le opere più schiette del pittore per l’attenuarsi dei contrasti luminosi e cromatici in una tenue luce diffusa. All’interno della Collegiata di San Medardo si riscoprono inoltre mirabili opere d’ ivi permanentemente conservate.

(continua…)

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