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L’iso più basso non è sempre sinonimo di immagini migliori

domenica, 1 maggio 2011
listen it it Liso più basso non è sempre sinonimo di immagini migliori

636ed77df6748f238297f5d0e9716959 Liso più basso non è sempre sinonimo di immagini migliori

Vi siete mai chiesti cosa sia la sensibilità ISO nativa o base della vostra reflex digitale? Probabilmente no, perché si tratta di un argomento che spesso non viene considerato.

Come regola generale sappiamo tutti che all’aumentare la sensibilità iso aumenta il rumore presente nella foto. Questo fenomeno è dovuto all’amplificazione dei segnali che sono registrati dai singoli fotodiodi del sensore. Più si amplifica, da leggersi come più si sale con gli iso, e più si amplificano anche i rumori che diventano sempre più visibili nella foto.

Tutti i sensori hanno un iso di base che è il livello in cui il rumore risulta il più basso in assoluto. Questo risultato si ottiene perché all’impostazione ISO nativa tutti i fotodiodi si caricano di fotoni fino ad essere praticamente pieni. In questo caso il rumore complessivo dell’immagine finale è molto basso perché il segnale del sensore è molto “forte” rispetto al rumore introdotto dalla relativa lettura.

Fin qui abbiamo praticamente ribadito qualcosa che era praticamente noto ai più, ma cosa succede quando si scende sotto l’iso base? State dicendo al vostro sensore di sovraesporre e poi di sistemare l’esposizione complessiva via software.

In copertina potete vedere il grafico relativo al rapporto segnale rumore della Canon EOS 1Ds MkII, ma per tutte le reflex si presenta una situazione analoga. Basti pensare che normalmente l’impostazione iso nativa varia tra 100 e 200 in base al modello.

Via | Reddit

L’iso più basso non è sempre sinonimo di immagini migliori é stato pubblicato su Clickblog.it alle 12:00 di venerdì 29 aprile 2011.

 Liso più basso non è sempre sinonimo di immagini migliori
 Liso più basso non è sempre sinonimo di immagini migliori

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 Liso più basso non è sempre sinonimo di immagini migliori

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ART IN-BOX

sabato, 20 novembre 2010
listen it it ART IN BOX

Titolo Evento: ART IN-BOX
Autore: susanna h.
Data Evento: 13 Dicembre 2010 (Evento singolo giornaliero)

ART IN-BOX
mostra collettiva italo ceca
nell’ambito del ciclo di incontri Marginalíe
presso la Casa dell’Arte della cittá di Brno / Dům Umění města Brna

Curatrici: Susanna Horvatovičová – Tereza Rullerová

Inaugurazione della mostra: lunedí 13. dicembre 2010 – ore 18:00
presso la Casa dei signori di Kunstát / Dům pánů z Kunštátu
Dominikánská 9, Brno

15. 12. 2010 – 30. 01. 2011

Il progetto artistico ART IN-BOX è nato da un’idea di Susanna Horvatovičová come un’iniziativa espositiva destinata a viaggiare per il mondo. La prima mostra collettiva italo ceca ART IN-BOX è stata organizzata dalle curatrici Susanna Horvatovičová e Tereza Rullerová nell’ambito del ciclo di incontri dedicati all’arte Marginalie, in occasione del centenario della Casa dell’Arte della cittá di Brno nella Repubblica Ceca.
L’inaugurazione della mostra si aprirà presso il Dům pánů z Kunštátu (la Casa dei signori di Kunstát, una delle sedi della Casa dell’Arte di Brno) lunedí 13 novembre 2010 alle ore 18:00 con le performances degli artisti cechi Darina Alster a Milan Salak.

BOX MADE IN CZ: Darina Alster, Michal Cab, Jiří David, Jaro Dufek, Petr Krátký, Radim Labuda, Milan Salák, Lucie Skřivánková, Dagmar Šubrtová, Klára Vystrčilová. Filip Nerad, Anna Balážová, Ondřej Homola, Jan Šrámek, Tereza Rullerová & Vít Musil.

La mostra italo ceca ART IN-BOX è concepita come un’unica installazione composta da diverse scatole create come un lavoro di postproduzione. L’installazione vuole essere uno spazio misterioso, simbolo dell’identità tra la forma, il contenuto e la funzione dell’opera, ma anche il metro di misura dello sviluppo dell’arte e dell’architettura al giorno d’oggi. Il tema principale del progetto è dedicato alle relazioni che intercorrono tra la città e la natura. Gioca inoltre sulla misura esatta della scatola: 20x20x20 come.
ART IN-BOX presuppone, infatti, il gioco bivalente che si può instaurare tra la scatola e il suo contenuto, ed anche quello tra la grandezza reale della sala espositiva ed i singoli lavori realizzati in miniatura.

Il concetto della mostra è ispirato al noto ready-made di Marcel Duchamp e ai successivi Fluxus Boxes. Nel corso della storia da M. Duchamp a J. Cornell il motivo della scatola ha assunto numerose forme, dal montaggio al collage fino al ready-made. La scatola, più tardi, è anche diventata un elemento mutifunzionale nell’ambito della pubblicità e del design. Per esempio, nel ciclo dei Fluxus Boxes sono state inserite le cose più disparate, dagli oggetti al rebus e alle lettere fino alla pubblicità, dai ricordi personali fino a beni di consumo quotidiano.

Secondo la Teoria del sistema degli oggetti di Jean Baudrillard e il fenomeno artistico odierno legato alla Teoria della postproduzione del critico Nicolas Bourriaud, la nostra società “è posseduta“ dagli oggetti, così come al contrario gli oggetti sono manipolati dalla società. In questo senso, ART IN-BOX gioca sull’ambiguità tra l’opera concettuale e l’oggetto concreta, combina la tecnica tradizionale con media sperimentali, come il video ed i lavori di postproduzione. La mostra italo ceca mette in moto un processo e un fenomeno artistico e mette in relazione le sue singole parti: la scatola diviene, in questa maniera, un contenitore virtuale di installazioni multimediali, ma anche un pacco postale o uno scrigno di ricordi personali.

ART IN-BOX non è un progetto espositivo Fluxus, nè una tradizionale mostra di pittura e di scultura. Mette semplicemente in mostra quella mutevole “magica scatola“, che si può trovare ad ogni angolo della strada, come nei progetti di urbanistica e nelle gallerie. E’ solo un magico gioco di combinazioni tra caso e necessità, che utilizziamo quotidianamente: Post Box – Mailbox – Artbox – Eco Box – Kits Box – White Box – Box In Box – Art In Box …

Dům pánů z Kunštátu
Dominikánská 9, 602 00, Brno
martedì – domenica 10–18, 
ingresso 60 Kč (2,5 EUR), ridotto 30 Kč (1,5 EUR)
www.dum-umeni.cz

Clicca qui per visualizzare l’evento sul calendario

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Kenko, il giallo del prototipo scomparso

lunedì, 27 settembre 2010
listen it it Kenko, il giallo del prototipo scomparso

82a2eef03751f0a34b8d60c7c4ec4c05 Kenko, il giallo del prototipo scomparso

Kenko è un produttore noto soprattutto per i suoi accessori fotografici e moltiplicatori di focale.

In occasione del Photokina avrebbero dovuto mostrare il prototipo di una fotocamera digitale, ma tutto quel che si può vedere è la foto che trovate in copertina. L’esemplare è andato, in qualche modo, perso.

Queste le caratteristiche:

  • 35mm f/1,4
  • sensore da 14 megapixel e dimensioni 1/2,3″
  • Niente raw, solo jpg
  • corpo in lega di magnesio
  • annuncio nel febbraio 2011
  • il prezzo sarà di circa 350$

Il design, unito al piccolo sensore, che si ritiene sia il Sony, hanno suscitato un po’ di critiche. Voi cosa ne pensate?

Via | PhotoRumors

Kenko, il giallo del prototipo scomparso é stato pubblicato su clickblog alle 13:59 di domenica 26 settembre 2010.

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Lezioni di Fotografia, seconda edizione del corso di fotografia a cura di Augusto De Luca e Raffaele Gallo

sabato, 4 settembre 2010
listen it it Lezioni di Fotografia, seconda edizione del corso di fotografia a cura di Augusto De Luca e Raffaele Gallo

0c2820825b6a62cf85010c1bbce5b0b3 Lezioni di Fotografia, seconda edizione del corso di fotografia a cura di Augusto De Luca e Raffaele Gallo

Avvicinamento alla tecnica ed alla composizione fotografica. Diciassette lezioni, quattro testimonianze, ventuno giornate di formazione. Dall’11 ottobre al 16 dicembre, il lunedì ed il giovedì presso la libreria Ubik a Napoli. Iscrizioni entro il 4 ottobre.

Il corso di fotografia “Lezioni di fotografia”, giunto alla seconda edizione, si pone come momento di avvicinamento alla teoria ed alla tecnica fotografica per quanti intendono acquisire le conoscenze di base necessarie per un approccio consapevole allo strumento fotografico ed all’arte fotografica. Il corso è strutturato in 17 lezioni, suddivise tra tecnica e composizione fotografica più 4 incontri con professionisti del foto giornalismo, per un totale di 21 giornate formative. Accanto alle lezioni in aula sono previste anche delle sessioni pratiche in esterno dove gli allievi potranno sperimentare le nozioni acquisite nel corso delle lezioni.
Il corso vanta di una docenza d’eccellenza essendo curato da Augusto De Luca, noto fotografo napoletano considerato uno dei protagonisti della fotografia italiana a cavallo tra gli anni ’70 e ’90 e Raffaele Gallo, giovane fotografo documentarista impegnato da alcuni anni nel campo del foto giornalismo e membro del collettivo di foto giornalisti Kairos Factory.
Il lavoro dei due docenti verrà arricchito e completato dalle testimonianze di quatto professionisti d’eccezione: Pietro Masturzo foto giornalista vincitore del World Press Photo 2009, Maurizio Garofalo photo editor ed art director della rivista di Diario, Andè Liohn fotoreporter vincitore del New York Photo Festival 2010 e Giorgio Palmera fondatore e presidente di Fotografi senza frontiere.
Augusto De Luca curerà il ciclo di lezioni inerenti la composizione fotografica, mentre Raffaele Gallo si occuperà delle lezioni inerenti la tecnica fotografica, la fotografia digitale e la post-produzione.

Per informazioni sul corso scrivere a corso-fotografia@ziguline.com oppure telefonare al
320 5724930 oppure 329 3520440

Programma, calendario e costi su: http://www.ziguline.com/corso-fotografia/

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Alice Springs aka June Newton: le immagini di una vita in una retrospettiva e un libro

giovedì, 1 luglio 2010
listen it it Alice Springs aka June Newton: le immagini di una vita in una retrospettiva e un libro

0bb5ca0ffcd0ab2775b547ec64db499e Alice Springs aka June Newton: le immagini di una vita in una retrospettiva e un libro

Tutti conoscono Helmut Newton, molti meno June Newton, alias Alice Springs, moglie, compagna e anche collega del fotografo tedesco, fotografa a sua volta, con uno stile molto personale, protagonista della prima retrospettiva presentata alla Fondazione Helmut Newton di Berlino e di un libro edito da Taschen.

La retrospettiva visitabile fino 30 gennaio 2011, ed il libro tutto da sfogliare anche on line, raccolgono e mostrano per la prima volta 40 anni di ritratti, nudi, foto pubblicitarie e di moda, che la fotografa australiana scattava in continuazione, da sola o affiancando e influenzando il suo compagno di vita.

Il libro viene presentato come un viaggio nella vita, nello sguardo e nelle immagini di una donna del 20° secolo, che alcuni estratti inediti del suo diario rivelano essere anche provvista di ironia e disarmante onestà, qualità molto probabilmente determinanti per continuare a coltivare uno stile e uno sguardo molto personale al fianco di un compagno e un ‘collega’ così notorio. A questo proposito potrebbe essere utile sfogliare anche Mrs. Newton, edito da Taschen qualche anno fa.

Alice Springs aka June Newton: le immagini di una vita in una retrospettiva e un libro é stato pubblicato su clickblog alle 11:00 di venerdì 25 giugno 2010.

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"MARIO GIACOMELLI 99 FOTO" a Cinecittà 2 Arte Contemporanea di Roma

giovedì, 13 maggio 2010
listen it it "MARIO GIACOMELLI 99 FOTO" a Cinecittà 2 Arte Contemporanea di Roma

Dopo la retrospettiva del 2001 al Palazzo delle Esposizioni, Roma torna ad ospitare una panoramica di immagini inedite ed originali realizzate da Mario Giacomelli dal 1954 al 2000, provenienti da un’unica collezione privata.

Con “MARIO GIACOMELLI 99 FOTO” si potranno ammirare da vicino le foto delle serie che hanno contribuito ad accrescere la notorietà del grande fotografo italiano, da “Scanno” (1957-1959) acquistata dal MOMA di New York nel 1963, a “Io non ho mani che mi accarezzino il volto” (1961-1963), da “La buona terra” o (1964-66) a “Verrà la morte e avrà i tuoi occhi” (1966-68), insieme alle foto dei cicli “Presa di coscienza sulla natura” (1977-1979), “Carolin Branson” (1971-73), “A Silvia” (1987-88), “Questo ricordo lo vorrei raccontare” (1998-2000), tra le altre.

La mostra offre l’occasione di contemplare 99 fantastiche fotografie per l’anima, tutti i giorni, dal lunedì alla domenica, dalle ore 11.00 alle ore 19.30, ad ingresso libero, da oggi al 25 luglio 2010, negli spazi di Cinecittàdue Arte Contemporanea, nel Centro Commerciale Cinecittadue di Viale Palmiro Togliatti, 2. Assolutamente da non perdere.

MARIO GIACOMELLI 99 FOTO
dd4ceff8d2c03d0364c77442262124a0 "MARIO GIACOMELLI 99 FOTO" a Cinecittà 2 Arte Contemporanea di Roma 02737029009dd478d50159defd090bac "MARIO GIACOMELLI 99 FOTO" a Cinecittà 2 Arte Contemporanea di Roma 40d107a65787acb23dedaac84894f985 "MARIO GIACOMELLI 99 FOTO" a Cinecittà 2 Arte Contemporanea di Roma

L’esposizione è anche accompagnata da un testo scritto da Marco Lodoli, e dal video “MARIO GIACOMELLI LA MIA VITA INTERA”, a cura di Simona Guerra, consulente degli Archivi Fotografici, già autrice di due libri su Mario Giacomelli.

Nella gallery:

1 Mario Giacomelli,
dalla serie “Scanno”, (1957-1959)
gelatin silver print, cm. 10 x 15
© Simone Giacomelli

2 Mario Giacomelli,
dalla serie “Io non ho mani che mi accarezzino il volto”, (1961 – 1963)
gelatin silver print, cm. 24,9 x 19,7
© Simone Giacomelli

3 Mario Giacomelli,
dalla serie “La buona terra”, (1964 – 1965)
gelatin silver print, cm. 28 x 39
© Simone Giacomelli

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Ultima fermata Internet, Witness Journal

giovedì, 22 aprile 2010
listen it it Ultima fermata Internet, Witness Journal

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Internet continua ad essere il metodo principale per la condivisione dell’informazione e come vi abbiamo raccontato un’agenzia di stampa no profit, ProPublica, ha vinto persino il premio Pulitzer.

Il Bronx di Torrevecchia di Edoardo Lucci
Architettonicamente non dissimile dalle costruzioni popolari come Corviale, Laurentino38 e i Ponti dell’Eur, il Bronx di Torrevecchia è un enorme agglomerato di cemento armato grezzo sorto durante gli anni ’80 nella periferia nord-ovest di Roma.

A casa di A di Salvatore Franco
Questa è Anna, questa è la casa di Anna e Aurelio, questa è una delle loro storie. Un giorno Anna ha cominciato a non ricordarsi più bene le date, come se si fossero nascoste in fondo alla memoria, nascoste dietro dense nubi scure, sapeva dove erano ma non le poteva più leggere.

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L’Aquila 06.04.2010 di Manuela Cigliutti
L’Aquila, 3.32, 06.04.2010, «Il non urlare fa parte della cultura di questa gente determinata e compatta», dopo il consiglio comunale aperto erano in 25mila per ricordare e rimuovere per lo meno il silenzio dalle macerie, molto è stato fatto ma il segnale è forte e per le istituzioni.

Alla conquista di Goadi di Piero Bruno
Quella che fino a poco tempo fa era la metà preferita di molti “fricchettoni” e hippies provenienti dall’Europa è oggi la metà preferita da decine di migliaia di turisti provenienti dall’ex URSS, attratti dal fascino obliquo di questo piccolo stato ma anche da un’accoglienza sempre più a misura di russi.

Third Gender di Stefano Morelli
Sophie ha 24 anni. Alta più di un metro e settanta e capelli lunghi corvini fino alle spalle. Quando cammina per strada in molti allungano l’occhio per guardarla. Lei non degna nessuno. L’unico ad avere le sue attenzioni è Subash, il compagno che tiene per mano.

Kite Festival di Mauro Fagiani
Gennaio 2010, India del nord. Rajastan e Uttar Pradesh. L’India, con tutte le sue contraddizioni è un paese che riesce ogni volta a stupire. Ogni viaggio anche se in luoghi già visitati, sorprende, emoziona e coinvolge come la prima volta. Quest’anno, del tutto inaspettato, ci ha regalato il Kite Festival.

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Il mercato dell’effimero di Marco Fatilli
Olanda uguale fiori. Direi che è una delle associazioni più semplici da fare, ma oltre all’ Olanda stereotipata dei campi di tulipani, c’è un paese che ha fatto della floricultura un settore aziendale unico al mondo. Un mercato dove la lentezza della crescita di una pianta o di un bulbo, si contrappone alla frenesia della loro commercializzazione e nel caso di fiori recisi, della loro durata.

L’anno della Tigre di Stefano Borghi
Le immagini del capodanno lunare, meglio noto come “capodanno cinese” a Parigi. Una tradizione divenuta un vero e proprio spettacolo che coinvolge non solo la chinatown della capitale francese ma anche buona parte del resto del centro della città.

Via |

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Le Stanze di Guido Reni. Disegni del maestro e della scuola

sabato, 25 luglio 2009
listen it it Le Stanze di Guido Reni. Disegni del maestro e della scuola

LE STANZE DI GUIDO RENI. DISEGNI DEL MAESTRO E DELLA SCUOLA
A cura di: Babette Bohn
Editore: Olschki
Collana: Gabinetto disegni e stampe degli Uffizi – Cataloghi, vol. 95
Pagine: LII – 190
Formato: 21,5 × 29 cm
Illustrazioni: 188 figure nel testo, di cui 112 a colori
Anno: 2008
Codice ISBN: 978-88-222-5777-2
Prezzo (di copertina): 48,00 Euro
PER APPROFONDIMENTI O PER ACQUISTARLO: http://www.archimagazine.com/bookshop/lpstanzereni.htm
L’ormai storica collana dei cataloghi di mostra del Gabinetto Disegni e Stampe degli Uffizi, giunta al novantacinquesimo numero, inaugura una nuova veste editoriale con un formato di maggior respiro, arricchita da un corredo iconografico a colori. Il volume trascende quindi il ruolo di mero catalogo delle 112 opere esposte in mostra, e – corredato da un’appendice che esamina un nucleo di ulteriori 76 disegni – aspira a documentare in forma estesa la produzione grafica di un disegnatore senza posa quale fu Guido Reni e di molti altri artisti della sua scuola, presenti soprattutto nella collezione fiorentina.
Nell’alterna fortuna critica dell’arte di Guido Reni, segnata dall’ammirazione dei contemporanei, dall’entusiasmo degli acquirenti del Grand Tour, ma anche dalla svalutazione e dall’oblio, il volume segna un’occasione di rivalutazione di un artista dal tratto sublime, studiandone il percorso artistico e le diverse funzioni della attività disegnativa attraverso le testimonianze più antiche, a iniziare dalla biografia che ne stese l’erudito bolognese Carlo Cesare Malvasia nella sua Felsina Pittrice (1678). L’utilizzo della fonte seicentesca ha guidato lo scandaglio del fondo grafico degli Uffizi alla ricerca di disegni ascritti ab antiquo a Reni e ai suoi allievi più fidati e a quelli più disinvolti che si accalcavano nelle stanze del maestro. Il volume, presentato da Cristina Acidini, soprintendente, e da Marzia Faietti, direttrice del Gabinetto Disegni e Stampe degli Uffizi, contiene un saggio introduttivo del noto studioso Charles Dempsey.
BABETTE BOHN è Professore di Storia dell’Arte alla Texas Christian University di Fort Worth, in Texas. Specialista della storia della grafica emiliana di Cinque e Seicento, è autrice di diverse pubblicazioni sulla cultura figurativa bolognese del periodo, culminate nella recente monografia sui disegni di Ludovico Carracci.
Il volume, pubblicato in occasione della mostra presso il Gabinetto Disegni e Stampe degli Uffizi, non si limita a studiare i disegni esposti ma approfondisce l’opera grafica di Guido Reni e dei suoi allievi analizzandone le opere conservate agli Uffizi. Babette Bohn, nota studiosa di arte bolognese di Cinque e Seicento, riesamina il legato reniano nel disegno partendo dalle principali fonti contemporanee, come la biografia che dell’artista stese Carlo Cesare Malvasia nella sua Felsina Pittrice (1678).
PER APPROFONDIMENTI O PER ACQUISTARLO: http://www.archimagazine.com/bookshop/lpstanzereni.htm

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La fotografia degli anni ’70. L’esperienza e la testimonianza quotidiana

sabato, 25 luglio 2009
listen it it   La fotografia degli anni 70. Lesperienza e la testimonianza quotidiana

MAN DI NUORO
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La fotografia degli anni ’70. L’esperienza e la testimonianza quotidiana

Dal 23 ottobre 2009 al 17 gennaio 2010
Ulteriori informazioni ed immagini: www.studioesseci.net

Comunicato Stampa

Anni Settanta, anni fatidici: eredi di un decennio tra i più rivoluzionari del dopoguerra e momento di incubazione di ciò che connoterà il poi e che disegna l’oggi.

Il MAN di Nuoro, diretto da Cristiana Collu, li “racconta” attraverso un mezzo, la fotografia, che in quel decennio si trovò a vivere un momento del tutto particolare, così come particolare è ciò che l’obiettivo ha inteso catturare: la quotidianità, lembi di vita reale e proprio per questo straordinaria testimonianza.

Fotografia e quotidianità sono termini il cui legame con gli anni ’70 è del tutto specifico. È stato in quel decennio, infatti, che la vita quotidiana irrompeva nella fotografia e, mentre si andava componendo la dicotomia arte/fotografia, nascevano nuove relazioni tra fotografia e arte contemporanea, superando divisioni prima marcate e trasformandole in contaminazioni e commistioni.

“La fotografia degli anni ’70. L’esperienza e la testimonianza quotidiana”, grazie ad una co-produzione internazionale che ha unito il polo espositivo sardo a La Fabrica/ PhotoEspaña 2009 e al Centro Andaluz de Arte Contemporaneo di Siviglia, propone dal 23 ottobre 2009 al 17 gennaio 2010 uno sguardo retrospettivo su un gruppo di opere e di autori che contribuirono a definire gli anni Settanta come i più importanti e fecondi della storia recente della fotografia. Uno degli aspetti più singolari di questo periodo è il privilegio di cui la fotografia gode e che rende possibile una convergenza, non consueta in quel momento, tra l’ambito più specifico della fotografia e quello più vasto delle arti plastiche, testimoniato anche dal notevole numero di artisti. Prova ne sia il fatto che alla fotografia faranno ricorso tutti indistintamente. È importante sottolineare che questo rinnovato interesse per la fotografia passa soprattutto per la valorizzazione dell’idea di documento e dello stile documentale, come modello privilegiato e legittimo per la rappresentazione della quotidianità in combinazione tra la sfera pubblica e quella privata.

Al MAN saranno presenti circa 200 sceltissime opere di una ventina di artisti che realmente hanno fatto la differenza nel campo delle arti visive di questo periodo, offrendo un ampio e diversificato ventaglio di immagini paradigmatiche e nello stesso tempo di attitudini estetiche e concettuali.
Tra loro, nomi di rilievo internazionale come David Goldblatt, Christian Boltanski, Anders Petersen, Cindy Sherman, insieme ad altri che, come Robert Adams, Laurie Anderson, Claudia Andújar, Victor Burgin, Sophie Calle, William Eggleston, Hans Peter Feldman, Alberto García-Alix, Karen Knorr, Víctor Kolár, Ana Mendieta, Fina Miralles, Gabriele & Helmut Nothhelfer, J.D. Okhai Ojeikere, Carlos Pazos, Eugene Richards, Allan Sekula, Malick Sidibé, Ed van der Elsken, Kohei Yoshiyuki, hanno percorso strade del tutto personali, di interesse assoluto. Ad uno solo di loro, Goldblatt, la mostra offre due diverse “isole”: nella prima l’artista si misura con il tema dell’apartheid, nella seconda conduce una ricerca sulle mani come altro viso di una persona.

La selezione di autori per questa mostra è “esemplare”, nell’accezione del termine “esempio”: sarebbe potuta essere qualunque altra, privilegiando però solo i “grandi”, coloro che hanno lasciato un’impronta nella storia della fotografia del decennio, lungo un percorso che prende idealmente inizio dalla serie di Eugene Richards Giorni di Rochester per concludersi con Víctor Burgin e le sue proposte di una vita differente.
Tutte ed ognuna delle immagini raccontano una storia “quotidiana”: la quotidiana monotonia dell’uscita degli operai da una fabbrica (Allan Sekula), oppure l’indagine sulle abitudini sociali, come fa il nigeriano Ojeikere con il rito della pettinatura; o la manifestazione dell’indifferenza sociale davanti ai problemi degli altri, come la serie di persone che guardano il sangue che esce sotto la porta di una casa, di Ana Mendieta. Sguardi sulle infinite quotidianità di un tempo che già mentre veniva catturato diventava passato.

MAN, Nuoro, via Satta 27, 08100 Nuoro

Orario: 10:00/13:00 – 16:30/20:30 dal martedì alla domenica.

Ingresso gratuito. Servizio gratuito di visita guidata (attivo dal martedì al sabato dalle ore 10:00 alle 12:00 e dalle 16:30 alle 19:30 e le ultime domeniche del mese).

Catalogo: Silvana editoriale

Informazioni e prenotazioni: MAN tel. & fax +39 0784 252110 info@museoman.it

Ufficio Stampa
MANUAL comunicazione informazione immaginazione / Paola Marino, tel. +39 3393449512 paola.manual@gmail.com
Studio ESSECI / Sergio Campagnolo, tel. +39 049 663499 / www.studioesseci.net / info@studioesseci.net

STUDIO ESSECI
Via San Mattia, 16
35121 Padova
Tel. 049 663499
WS: www.studioesseci.net

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CAMERA WORK – L’opera fotografica di Stieglitz, Steichen e Strand tra Europa e America

lunedì, 13 luglio 2009
listen it it  CAMERA WORK   L’opera fotografica di Stieglitz, Steichen e Strand tra Europa e America

CAMERA WORK – L’opera fotografica di Stieglitz, Steichen e Strand tra Europa e America

Editore: Alinari 24 ORE
Collana: Storia della Fotografia

A cura di Pamela Roberts

Caratteristiche tecniche: formato cm 22×31, 128 pagine, 75 fotografie.
Rilegatura in brossura. Testi in italiano e inglese

Il catalogo permette una completa analisi e un approfondito esame delle singole personalità fotografiche che vennero invitate a pubblicare le loro opere nella rivista. Un’occasione per un’analisi dei contenuti della rivista stessa e allo stesso tempo un inedito percorso estetico attraverso alcune delle più affascinanti fotografie della nostra storia, icone e capolavori del Novecento.
Tra tutte le riviste pubblicate tra la fine dell’Ottocento e i primi due decenni del Novecento, Camera Work emerge indiscutibilmente per i contenuti e gli argomenti trattati, ma soprattutto per la raffinata ed esclusiva cura editoriale (si pensi che ogni singolo fascicolo è numerato da 1 a 1000 e riservato solo ai sottoscrittori).
Fondata dal noto fotografo Alfred Stieglitz nel gennaio del 1903, fu pubblicata fino al mese di giugno del 1917 con un totale di 50 fascicoli all’interno dei quali sono raccolte ben 544 tavole illustrate.
Ogni fascicolo contiene tavole fotografiche, riprodotte con varie tecniche, per la maggior parte photogravure, realizzate dai maggiori esponenti della cultura fotografica dell’epoca, come Steichen, Stieglitz, Demachy, Käsebier, Langdon Coburn, Puyo, ma anche da autori appartenenti a generazioni precedenti come Margaret Cameron, David Octavius Hill. A queste fotografie di grandi artisti si affiancano le riproduzioni in photogravure dei disegni di grandi maestri dell’arte contemporanea, come Picasso, Rodin e Matisse, completando così uno straordinario panorama della cultura figurativa del primo Novecento.

Prezzo di copertina €uro 35,00     ISBN 978-88-6302-028-1 COD VOL0657

Giorgio de Polo
Ufficio commerciale
ALINARI 24 ORE
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Vernissage 20 Maggio h.19,00-Hofficina d’Arte

domenica, 17 maggio 2009
listen it it Vernissage 20 Maggio h.19,00 Hofficina dArte

ddb7ad98e57adb06903d864a49c5cfb7 Vernissage 20 Maggio h.19,00 Hofficina dArte

Comunicato Stampa

Mostra:  Primaverile A.R.G.A.M. 2009 -   Shozo Shimamoto, Giusy Lauriola, Pino Settanni  e collettiva.

Inaugurazione: 20 Maggio 2009, h19,00

Durata: Dal 20 Maggio al 20 Giugno 2009

Orario: 10.30-13;   15,30-19,30

Luogo: Galleria Hofficina d’Arte ,via del Vantaggio 3- 00186 Roma

Info e contatti: tel.06 32. 36. 208 – 329. 19 51 597 ; mail: hofficinadarte@tiscali.it

(continua…)

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WORKSHOP NUDO ARTISTICO&GLAMOUR 23 MAGGIO 2009

mercoledì, 6 maggio 2009
listen it it WORKSHOP NUDO ARTISTICO&GLAMOUR 23 MAGGIO 2009

60e1955dad2c94db9050a7dc05b45a4d WORKSHOP NUDO ARTISTICO&GLAMOUR 23 MAGGIO 2009

FOTOARTE
Vi invita al nuovo workshop intitolato

Dalle TERRE ROSSE alla TERRE GIALLE,dal fiume MERSE alle COLLINE METALLIFERE

Questo fantastico viaggio si compie nelle locations intorno a MASSA MARITTIMA partendo dalle terre rosse lungo il fiume/torrente Merse e arrivando nel pomeriggio alle terre gialle nell’area delle colline metallifere .
Entrambi i paesaggi hanno un aspetto molto singolare caratterizzato dalle dominanti del terreno rosso e del terreno giallo che si sposano perfettamente con le dolci forme della top model KATIE COX.

Allo workshop prenderanno parte oltre alla modella ed al fotografo Fabrizio Papini anche un assistente alla fotograzia ed il Sig.Enzo Tiberi noto organizzatore del FOTOFESTIVAL di MASSA MARITTIMA.
Enzo Tiberi ha collaborato con confotografi del calibro di FRANCO FONTANA individuando per lolro i migliori siti nell’area intorno a MASSA MARITTIMA

ISCRIZIONE: a numero chiuso (6 partecipanti)
Costo Workshop : eur 150
Invio caparra : obbligatorio per formalizzare l’ iscrizione

Si informa tutti coloro che sono interessati a lavorare da soli con la Modella KATIE COX che sara’ disponibile
il 22 maggio sia mattina che pomeriggio ed il 24 maggio nel pomeriggio presso lo studio di FOTOARTE a 51016 MONTECATINI T.

Attendo Vs.tempestive adesioni in modo da organizzare lo workshop al meglio .
Inoltre nel caso si dovessero superare i 6 partecipanti,verra’ inserita una seconda modella.

Cordiali saluti e buona fotografia a tutti
FABRIZIO PAPINI
F O T O A R T E

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