Con Ida Kar la nostra gallery di sguardi femminili fa un bel salto nel tempo, arricchendosi dell’obiettivo di una donna di origini armene che ha saputo conquistare la fiducia dei critici più scettici, imponendosi come una delle figure chiave della ritrattistica del XX secolo.
Con un patrimonio di oltre 800 stampe originali, diecimila negativi, lettere e un portfolio di immagini realizzate nel 1954 agli atelier degli amici parigini, dall’esposizione alla Whitechapel Art Gallery di Londra nel 1960, Ida Kar torna protagonista di una nuova retrospettiva ospitata dalla National Portrait Gallery.
Fino al 19 giugno 2011, Ida Kar: bohemian photographer, 1908-74, porta in mostraritratti di volti celebri e sconosciuti, spesso inediti, scattati direttamente negli atelier dove il fermento artistico e culturale della Londra degli anni Cinquanta e Sessanta ha preso vita.
Scrittori, scultori, pittori, attori e fotografi al lavoro, o solo nei loro ambienti di ispirazione e creazione più congeniali, da Barbara Hepworth intenta a domare una grande struttura metallica, a Jean-Paul Sartre all’ombra della sua torre di libri, passando per la collezione d’arte africana di André Breton, l’atelier di Helena Rubinstein, Le Corbusier al tavolo da architetto e Dmitri Shostakovich al pianoforte, i quadri di Marc Chagall e Gina Lollobrigida in posa con il busto realizzato da Sir Jacob Epstein .. tutti visti attraverso lo sguardo attento, e l’obiettivo acuto, di questa pioniera della ritrattistica Bohemian.
La caccia, l’intimità spudoratamente casuale ed esplicita, l’obesità infantile, la prostituzione, si sono aggiudicati i primi premi dell’ultima edizione del Taylor Wessing Photographic Portrait Prize, ma sono dolo alcune delle suggestioni presenti nelle 60 fotografie del tour espositivo organizzato dal National Portrait Gallery.
Il Taylor Wessing Photographic Portrait Prize 2010 è andato a Huntress and Buck di David Cancelliere, e alla giovane amazzone americana a caccia in Sudafrica con bottino di Antilope al seguito, mentre il secondo premio lo ha ‘guadagnato’ il momento intimo condiviso da Panayiotis Lamprou con Portrait of my British wife, il nudo integrale che state guardando nella versione ‘epurata’, senza vagina, resti di pranzo, riferimenti alla casualità del contesto, e invita a riflettere sui confini tra arte, voyeurismo e pornografia, o se preferite tra quello che è lecito e proibito.
Il prestigioso premio ha riconosciuto un terzo posto alle gemelle tossicodipendenti (da farmaci per l’insonnia?) e prostitute Tic Tac and Tootsie (twin sisters Carroll and Shelly McKean) di Jeffrey Stockbridge, e il quarto all’obesità infantile ritratta da Abbie Trayler-Smith, mentre il primo premio della sezione Elle 2010 è andato a Chiara Shilland con il ritratto di Merel. A vincere sembrano quindi essere le provocazioni di ogni genere ..
Molti dei ritratti presenti in questa slide, scattati dallo scomparso Irving Penn, animeranno la retrospettiva Irving Penn Portraits, ospitata dalla National Portrait Gallery di Londra, dal 18 Febbraio al 6 Giugno 2010, e dal Palazzo delle Esposizioni di Roma, dal 1° luglio al 19 settembre 2010.
Un’occasione da non perdere per guardare da vicino e da un punto di vista spesso inconsueto o privato, i ritratti di personaggi che hanno influenzato la cultura, la politica, l’economia o lo sport del secolo scorso.
Da Truman Capote a Salvador Dali, da Christian Dior a Duke Ellington, da Rudolf Nureyev a Al Pacino, da Grace Kelly a pablo Ricasso, da Edith Piaf a T.S. Eliot … immortalati dal grande Irving Penn e provenienti dalle collezioni più importanti del mondo.