Fino da oggi negli obiettiviCanon era presente un codice alfanumerico attraverso cui era possibile risalire al mese ed alla fabbrica di produzione.
Stanno arrivando segnalazioni che i nuovi Canon EF 70-200mm f/2.8 L IS II sono commercializzati senza questo datacode, ma con un seriale di 10 cifre. Le segnalazioni sono state confermate da Chuck Westfall, ma al momento non è possibile sapere se questo nuovo codice contenga al suo interno delle indicazioni per risalire alla data di costruzione né quali siano stati i motivi che hanno spinto Canon al cambio.
Karen e Frank Taylor sono una coppia sposata con figli che nel 2002 comprò una barca ed intraprese un viaggio dal North Carolina alle coste dell’America Centrale. Un anno in mare visitando posti magnifici. Quell’avventura li segnò tanto da decidere di ripetere l’esperienza non appena i figli fossero partiti per motivi di studio.
Il loro nuovo viaggio è iniziato il 14 novembre 2009 a bordo di un catamarano che hanno acquistato vendendo casa, auto e tutte le loro proprietà. La durata prevista questa volta è di ben 5 anni con l’idea di girare attorno al mondo.
Quel che veramente è interessante è il fatto che Google sia uno dei partner di questa viaggio che prende il nome di Spedizione Tahina. Tutti i contenuti generati dalla coppia saranno utilizzati da Big G all’interno dei propri prodotti.
Tra questi contenuti sono anche presenti delle foto scattate utilizzando la tecnica della kite aerial photography, nella quale la fotocamera viene trasportata in aria con vari sistemi e mantenuta all’altezza desiderata per scattare fotografie in automatico a distanza di qualche secondo o manualmente attraverso un controllo remoto.
Recentemente Google ha inglobato questo tipo di foto scattate a Manihi, Polinesia francese, all’interno di Google Maps. Grazie a queste immagini il dettaglio che si ottiene è decisamente superiore a quello che garantiscono i satelliti.
Come potete vedere in galleria la copertura non è completa perché il sole che stava tramontando, pali e cavi sospesi rendevano le operazioni particolarmente complicate. L’idea di poter andare a scandagliare certe aree del mondo con questo dettaglio è molto interessante.
In futuro vedremo degli omini con la casacca di Google che scattano foto dall’alto con la Kite aerial photography nelle principali località turistiche del mondo? Non si può dire, ma conoscendo l’azienda non si può escludere nulla. Per il momento però potremo consolarci seguendo il viaggio di questa eccentrica coppia.
Questo numero di WitnessJournal è dedicato a molti temi. Si parte con le fabbriche di mattoni nel Malawi fino al microcredito nato in Italia con la curiosità dei conigli di una rotonda di Parigi.
Un sogno di fango – I mattoni del Malawi di Stefano Pesarelli
Le fabbriche di mattoni di fango sono una delle poche realtà di imprenditoria su base familiare in Malawi. Un lavoro pesante che coinvolge piccole comunità ma che rischia di costar caro in termini ambientali, aggravando ulteriormente il bilancio della crescente deforestazione.
Genova 24 ore di Peppino Longobardo
Un viaggio dentro Genova per raccontare con immagini l’immigrazione africana nell’arco di un giorno, 24 ore, attraverso una delle città più belle e difficili d’Italia. Tra carrugi tanto stretti che due persone non ci passano, reticoli, labirinti senza sole né orientamento. Girare, fermarsi, chiedere, parlare e nel caso correre.
Un reportage sull’immigrazione africana, formata perlopiù da persone che lavorano e riescono a vivere con serenità la città nei momenti di pausa.
Kapil e la Fabbrica dei Sogni di Jacob Balzani
La storia di un progetto di microcredito nato quasi spontaneamente dall’intuizione di un semplice cittadino e che oggi, dopo anni di successi rischia di scomparire per motivi “legali”.
Per studiare, dallo Shandong alla Toscana di Juri Ciani
Uno sguardo ravvicinato sulla comunità di studenti cinesi che hanno scelto le università italiane per completare la propria formazione. Un fenomeno “migratorio” poco conosciuto ma decisamente interessante anche perché profondamente diverso da quelli che finiscono spesso nelle prime pagine dei giornali.
Milano Clown Festival di Emanuele Cristallo
Fellini disse che il circo è come una mongolfiera: la sera prima non c’è e la mattina è la davanti a casa tua! Così, improvvisamente, una mattina del 2006, è partita la prima edizione del Milano Clown Festival.
Cuba espera di Francesco Chiorazzi
Una serie di scatti di Francesco Chiorazzi sulla quotidianità di Cuba. Tra attese di cambiamento del dopo Fidel, fiducia nello spirito della rivoluzione e contraddizioni economiche dovute alla doppia economia, quella reale e quella legata al turismo.
Les lapins de la Port Maillot di Stefano Borghi
Alle porte di Parigi, c’è un isola miracolosa: le Galapagos della capitale. Una rotonda che serve da arca di Noè a una folta colonia di conigli, che nel tempo ha trasformato il terrapieno centrale in un gigantesco terrario.
Pesca al Cianciolo di Francesco Tiralongo
Portopalo, Sicilia, siamo ospiti del “Fratelli Di Mercurio” un magnifico peschereccio allestito per la pesca al ‘cianciolo’, una grande rete di circuizione utilizzata per catturare il pesce azzurro, una rete maestosa che una volta calata in mare forma uno sbarramento invalicabile dalla superficie fino alla profondità di 50 metri
Figure del Mare, organizzata dalla Fondazione Capri in collaborazione con il Museo di Fotografia Contemporanea di Cinisello Balsamo, e il patrocinio del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Città di Capri, Comune di Anacapri, raccoglie le distese infinite del mare insieme “alla dimensione infinita dell’isolamento”, i miti del Mediterraneo insieme ai frammenti della sua antica civiltà, conservati, erosi, trasformati e restituiti da un mare, che è al contempo spazio, dimensione, memoria e protagonista assoluto, avvolgente, impetuoso, di tutto.
Paesaggi solitari, visioni silenziose, panorami emotivi, dimensioni senza tempo, che la mostra a cura di Roberta Valtorta e lo spazio che la ospita, contribuiscono ad impreziosire con la complicità del paesaggio e di quel mare Mediterraneo a perdita d’occhio che si staglia allo sguardo e si presta a letture e visioni emotive.
Assessorato alla Cultura della Provincia di Massa-Carrara
A cura di Renato Bianchini
dal 2 – al 30 Luglio 2009
Opening: Giovedì 2 Luglio 2009, ore 19.00
“La ricognizione di Giuseppe Restano parte dall’individuazione di frammenti della realtà naturale secondo un’ottica della memoria, isolando scorci, tagli e motivi capaci di risvegliare in ciascuno di noi dei ricordi sopiti, quasi avventurandosi in una ricerca, pittorica, del tempo perduto.
Quanto più, dunque, le cose risultano definite e circoscritte nei loro contorni, tanto più, sotto i nostri occhi, esse diventano vibranti e imprendibili, come se l’evidenza mediatica di cui partecipano si trascolorasse al ritmo di ritrovate intermittenze del cuoreâ€.
(Alberto Mugnaini)
Pittore nato a Grottaglie (TA) nel 1970 ma di adozione fiorentina, l’artista ha partecipato ad alcune del le mostre più importanti dedicate alla pittura italiana degli ultimi dieci anni.
Per l’occasione verrà presentato il catalogo dell’artista (ARTL4B Edizioni), con un testo di Alberto Mugnaini e una lettera introduttiva dell’Assessore alla Cultura della Provincia di Massa-Carrara Lara Venè.
Mostre principali:
“Rinascita per Paolo”, Museo della Per manente, Milano – Premio Cairo 2007, Museo della Permanente, Milano – “Arte Italiana 1968-2007,” Palazzo Reale, Milano – “Private Flat # 3″, Firenze – “La Necessità di un’Isola”, Isola Art Center, Milano – “Painting Code”, Galleria Comunale d’Arte Contemporanea, Monfalcone (GO) – “Fuori Tema, Italian Feeling”, XIV Quadriennale di Roma, Roma – “In & Out”, 56° Premio Michetti, Francavilla al Mare, Chieti – “Love-Hate”, “Vernice, Sentieri della giovane pittura italiana”, Villa Manin, Passariano (Udine).
Alp Sime                                                 Silva Bingaz                                               Ali Taptik
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EMERGING PHOTOGRAPHY FROM TURKEY _LA NUOVA FOTOGRAFIA TURCA
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Proiezione e incontro. Modera Filippo Romano. Refik Akyüz in videoconferenza
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slide-show a cura di Laura Serani e Geniş Açi _Realizzazione: Geniş Açi
produzione Fotografia Europea Reggio Emilia 2009
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La fotografia contemporanea in Turchia sta conoscendo un periodo di rapida crescita. La sua diffusione è il risultato anche del lavoro di realtà indipendenti come GENİŞ AÇI PROJECT OFFICE (GAPO) che ha realizzato questo progetto.
“Giovane fotografia turca vuol dire molte cose ma forse più di tutto ricerca di un nuovo linguaggio e per alcuni degli autori una latente questione aperta sull’identità nazionale†dice Filippo Romano, che ha conosciuto Refik Akyüz e Serdar Derandelier, fondatori di GAPO, a Istanbul nel 2000, quando la loro rivista era il riferimento della giovane fotografia turca e la redazione un passaggio obbligato per i fotografi stranieri che passavano per la megalopoli turca…(continua nell’allegato)
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sabato 6 giugno_ore 19.00
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Stefano De Luigi.Â
Buenos Aires, sul set del film “Leonera”, l’attrice Martina Guzman, settembre 2008, Argentina
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CINEMA MUNDI. Proiezione e incontro con Stefano de Luigi e Luca Bigazzi
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Cinema mundi è un progetto di Stefano De Luigi che documenta attraverso la fotografia il mondo del cinema in Cina, Russia, Iran, Argentina, Nigeria, India, Corea. A dirlo così, non si capisce subito quanto sia incredibile questo viaggio. Tre i motivi fondamentali: il primo è che i film assomigliano a coloro che li realizzano. Il secondo è che, per ragioni spesso politiche più che economiche, in Occidente questo cinema non arriva. Il terzo, la narrazione dell’autore.
Il progetto, la cui realizzazione ha richiesto due anni di lavoro, a metà percorso è diventato un cortometraggio di 7 minuti  - realizzato grazie a C.P. Company, montaggio di Carlotta Cristiani e musiche originali di Vittorio Cosma – presentato per la sua prima al festival di Locarno.
E’ stato premiato dal World Press Photo (nel 2008 ha vinto il primo premio nella categoria Single Art Stories).
Il cortometraggio raccoglie le immagini dei primi tre paesi. Oggi il progetto è concluso e viene presentato nel suo complesso proiettando sia il cortometraggio sia la selezione definitiva delle immagini realizzate in seguito. Ospite d’eccezione, il celebre direttore della fotografia Luca Bigazzi… (continua nell’allegato)
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12, 13 e 14 giugno 2009
Workshop con Davide Tranchina
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VERE ILLUSIONI_La fotografia come strumento di rappresentazione ambigua della realtÃ
SCATTA ALLE TERME: Un concorso fotografico su facebook e flickr organizzato dalle Terme di Castrocaro
Le Terme di Castrocaro organizzano, dal 10 maggio al 30 luglio, un concorso fotografico sulle pagine di Facebook e Flickr dal titolo SCATTA ALLE TERME vinci con il parco e l’art decò, un modo nuovo per raccontare la struttura delle Terme di Castrocaro dal punto di vista di tutti i suoi frequentatori e con gli obiettivi fotografici degli appassionati. In palio un massaggio rigeneranteal Centro Benessere, un massaggio relax e una notte nella suitedel Grand Hotel, tutti per ogni categoria premiata. La modalità di condivisione del materiale, così come la scelta di affidare alla platea del web il voto del concorso, sintetizza l’interesse delle Terme di Castrocaro per le nuove forme di condivisone della rete.
La seconda ragione, alla quale corrisponde la seconda categoria tematica del concorso, è la celebrazione del centenario del movimento futurista che si festeggia proprio quest’anno. Gli interni Art Decò del grand Hotel, corrente artistica che deve gran parte della sua ispirazione proprio alle sfaccettature tipiche del Futurismo, saranno a disposizione degli obiettivi di cellulari e macchine fotografiche degli utenti dei due social network.
Due gruppi su Facebook ospiteranno i concorsi riservati alle fotografie scattate con i telefoni cellulari, mentre su Flickr sarà disponibile un gruppo attraverso il quale aggiungere o votare fotografie scattate con qualsiasi altra apparecchiatura, senza restrizioni. Il concorso prevede due momenti principali. Dal 10 maggio al 30 giugno le fotografie potranno essere postate nei rispettivi gruppi. Mentre dal 1 al 31 luglio le fotografie saranno sottoposte al voto della giuria popolare degli iscritti a Facebook e Flickr.
>inattovisivo< mostra fotografica collettiva allievi Scuolafotografia di Carla Cinelli
8-9-10 maggio, sala Cristo Re (Borgo Trento – Brescia)
Nell’ambito delle iniziative “Maggio Culturale†organizzate dalla Parrocchia Cristo Re di Brescia, Scuolafotografia della fotografa bresciana Carla Cinelli promuove, in collaborazione con Photogroup e Le8Quinte Galleries, presso la sala Cristo Re di via Fabio Filzi, 3 – (Borgo Trento) Brescia, una collettiva fotografica dal titolo >inattovisivo<.
>inattovisivo< prende spunto dall’idea di dare maggior visibilità ai numerosi giovani fotografi bresciani che hanno fatto dell’atto visivo, ovvero dello scatto che fissa la propria personale lettura del mondo in una fotografia, il proprio naturale linguaggio espressivo.
In mostra saranno esposte 33 stampe di grande formato (h. cm 150 x 120) e qualità , sia a colori che in bianco e nero, sia in pellicola che digitale ma anche Polaroid, tutte realizzate da allievi ed ex allievi della Scuolafotografia di Carla Cinelli. Gli autori, anch’essi 33, avranno modo di svelare al pubblico, attraverso la scelta accurata di un’unica immagine, la propria cifra stilistica.
Numerose le tecniche utilizzate dagli autori per eseguire lo scatto: higt key, lomografia, montaggio digitale, shallow depth of field, mosso creativo, defocalizzazione, tilt shift; come numerosi gli stili fotografici con cui si sono confrontati: dal ritratto all’autoscatto, dalla fotografia di reportage alla fotografia concettuale, dalla moda alla fotografia naturalistica, dalla macrofotografia alla foto di studio, dal paesaggio alla streetphotograpy, dalla fotografia di ricerca a quella di denuncia sociale, dal minimalismo all’immagine ridondante di particolari.
I motivi di interesse sono quindi molteplici, e l’occasione è ottima per tutti gli appassionati (e non) di arte fotografica che volessero toccare con mano il livello di avanzamento della produzione bresciana dell’immagine.
Autori in mostra:
Antonella Alberti, Roberta Alghisi, Alberto Alghisi, Alberto Aloisi, Marco Cataudo, Ivano Catini, Cristina Chiarini,Marco Ciccolella, Maurizio Cominotti,Cosimo Concilio, Paola De Giuseppe, Ernersto Di Betta, Igor Donati, Giorgio Festa, Igor Gabusi, Ivana Giangualano, Eleonora Incani, Mauro Maffina, Natascia Manessi, Michele Marchetti, Ezio Mereghetti, Valentina Massetti, Roberto Massini, Marco Oprescu, Emanuela Piardi, Laura Predolini, Paola Rassega,Giuseppe Reboldi, Stefano Rocco, Alice Tognazzi, Luciano Torri, Gabriele Verzeletti e Cristian Zambelli.
Curatori della mostra:
Scuolafotografia: Carla Cinelli, Ezio Mereghetti e Ivano Catini;
PhotoGroup e Le8Quinte Galleries: Mauro Maffina.
L’inaugurazione della mostra >inattovisivo<è prevista per venerdì 8 maggio alle ore 18:00, presso la sala Cristo Re di via Fabio Filzi, 3 – (Borgo Trento) Brescia, ed è aperta a tutti.
La mostra rimarrà aperta al pubblico sabato 9 maggio dalle ore 15:00 alle ore 20:00 e domenica 10 maggio dalle ore 9:00 alle ore 20:00.
Si ringrazia per il contributo alla realizzazione Parrocchia Cristo Re di Brescia.
L’inaugurazione si terrà domenica 3 maggio alle 18:00
La mostra termina il 31 maggio
La Galleria Marconi è aperta tutti giorni dalle 16.00 alle 20.00, esclusa la domenica
Dal 14 al 27 marzo 2009 Officine Fotografiche ospita la seconda mostra del programma di Obbiettivo Donna, la rassegna annuale dedicata interamente alle donne fotografo: il recente lavoro di Angelina Chavez, Family Portrait.
Ad inaugurare la mostra, sabato 14 marzo, ore 18.30, un incontro con l’autrice e Augusto Pieroni, storico e critico d’arte contemporanea.
Quasi in contrapposizione con la fotografia di reportage, al viaggio virtuale che questa fa compiere all’interno di culture straniere, spesso distanti, Angelina Chavez indaga soprattutto il mondo e le persone che la circondano. In questo lavoro, il più introspettivo, racconta della quotidianità di una famiglia “normaleâ€, la sua – padre italiano, lei madre tedesca e figlio di 3 anni –, cercando di cogliere con l’autoscatto i momenti intimi vissuti ogni giorno.
Titolo: I segreti della fotografia digitale Autore: Tim Grey Editore: Tecniche Nuove Pagine: 256 Rilegatura: brossura Formato: 20,5 x 25,5 cm Anno: novembre 2008 ISBN: 978-88-481-2292-4 Prezzo (di copertina): 29,90 Euro
La digitalizzazione ha reso la fotografia un fenomeno di massa, milioni e milioni di foto spesso scattate a casaccio solo per il gusto premere il pulsante dell’otturatore. Ma una vastissima porzione di questa popolazione non accetta più le gambe tagliate o gli occhi rossi o lo scatto venuto buio, desidera qualcosa in più: strumenti per migliorare la tecnica e per avere suggerimenti e spunti creativi. Lo testimonia l’alta qualità delle immagini presenti nei vari siti di social network amatoriali come Flickr, facebook…
Ecco quindi un testo molto pratico, che spiega le tecniche e le condotte con procedure passo passo e con esempi reali, proprio come i fotografi di ogni livello desiderano.
Infatti il volume, oltre alle indiscusse abilità dell’autore, raccoglie e spiega i quesiti più frequenti, o i più singolari e interessanti, che i lettori delle pubblicazioni di Tim Gray a lui hanno rivolto.
Sta proprio qui l’unicità del testo, potremmo intenderlo come un testo collettivo: dalla gente per la gente.
Non vengono trattate solo le tecniche di scatto, ma anche di fotoritocco: il libro è riccamente illustrato con immagini del ‘prima’ e del ‘dopo’ il trattamento, con schermate e con fotografie esemplificative.
Certo i testi di fotografia digitale sugli scaffali abbondano, ma l’unicità , la praticità e anche l’eleganza de I segreti della fotografia digitale di Tim Gray non costituiscono solo uno strumento per la propria crescita fotografica, ma anche un apprezzato regalo, buono per ogni stagione.
L’AUTORE
Tim Grey è un personaggio noto negli Stati Uniti, ha scritto dozzine di libri sulla fotografia digitale, dirige una rivista, Digital Darkroom Quarterly, e una newsletter molto seguita, DDQ – Digital Darkroom Questions. É membro del cosiddetto Photoshop World Dream Team ed è per tutti questi validi motivi che O’Reilly lo ha strappato al gruppo Wiley.
Titolo: Vittorio Emanuele III. Album di guerra 1915/1918 A cura di: M. Falzone del Barbarò Editore: Fratelli Alinari Pagine: 108 Fotografie: 67 in quadricomia
Rilegato in brossura Formato: 24 x 29 cm Prezzo (di copertina): 25,82 Euro
Il volume, dedicato agli album della guerra 1915-18 realizzati da Vittorio Emanuele III per il figlio Umberto, presenta molteplici motivi di interesse, ma soprattutto è da considerare il valore storico di questa inedita raccolta fotografica realizzata da colui che ogni altro poteva disporre e raccogliere materiali sugli eventi bellici e più in generale sul panorama storico di tutto il periodo. Un filo conduttore, rappresentato dalle fotografie realizzate dal Re, da cui non traspare la guerra come evento tragico e traumatico per una nazione, quanto piuttosto lo spaccato colto da uno speciale osservatorio di un’epoca e della sua immagine.