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Articoli marcati con tag ‘mostre’

Félix Nadar & Co: la presentazione del libro-catalogo alla 10b Photography Gallery

domenica, 19 settembre 2010
listen it it Félix Nadar & Co: la presentazione del libro catalogo alla 10b Photography Gallery

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Torno a parlare di Félix Nadar e del ritratto, perché approfittando della mostra romana «Lunga vista sul ritratto», ospitata dalla 10b Photography Gallery fino al 3 ottobre, martedì 14 settembre alle ore 19.00 si potrà anche partecipare ala presentazione del libro catalogo Félix Nadar & Co, edito da Postcart.

Presentazione alla quale interverranno il direttore della Postcart Edizioni Claudio Corrivetti, il direttore del 10b Photography Gallery Francesco Zizola, e la curatrice delle mostre romane Renata Tartufoli.

Oltre ai ritratti di Nadar e le immagini dei fotografi contemporanei che li affiancano, il catalogo redatto in italiano, francese e inglese, riunisce anche i testi del critico e curatore di mostre Gabriel Bauret, della storica e critica d’arte Angela Madesani ..

.. dei responsabili della Médiathèque de l’Architecture et du Patrimoine Marie Robert e Bruno Martin, del direttore scientifico del Centre National de la Recherche Scientifique Jean-Pierre Ternaux, del direttore del Festival della Creatività di Firenze Daniele Lauria, e ovviamente quelli di Renata Tartufoli.

Félix Nadar & Co: la presentazione del libro-catalogo alla 10b Photography Gallery é stato pubblicato su clickblog alle 11:00 di lunedì 13 settembre 2010.

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Félix Nadar & Co: il ritratto a 100 anni dalla sua scomparsa

domenica, 19 settembre 2010
listen it it Félix Nadar & Co: il ritratto a 100 anni dalla sua scomparsa

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Per soddisfare gli appassionati di sguardi visionari, gettare più di uno sguardo sulle evoluzioni del linguaggio fotografico e su quelle del ritratto, dagli scatti dei pionieri ad oggi, ben tre mostre ed un libro edito da Postcart, rendono omaggio al centenario della scomparsa di Félix Nadar, accostando i suoi ritratti a contributi contemporanei.

A Roma il Centre Culturel Saint Louis de France con «Ritratti di prima e di poi» fino al 30 settembre, e la 10b Photography Gallery di Roma con «Lunga vista sul ritratto» fino al 3 ottobre, entrambe a cura di Renata Tartufoli, e dal 13 ottobre all’8 novembre il Museo Marino Marini di Firenze con «Félix Nadar&Co.», a cura di Giorgia Losio, ospiteranno i ritratti di Félix Nadar insieme alle opere di fotografi caratterizzati da stili diversi quanto le loro generazioni.

Fotografi come Frank Horvat, Gabriele Basilico, Bernard Plossu, Jean-Patrick Guéritaud, Pierre Grech, Francesco Zizola, Claudio Corrivetti, Catherine Gfeller, Julia Fullerton-Batten, Agnèes Geoffray, Samantha Appleton, Damien Darchambeau, Aurore Valade, Alexandra Auffret, Chen Man.
Fe?lix Nadar
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Nella gallery un piccolo assaggio dei ritratti di Sarah Bernhardt, Victor Hugo (che fotografò fin sul letto di morte), Edouard Manet, realizzati da Nadar, provenienti dagli Archivi fotografici nazionali francesi gestiti dalla Médiathèque de l’Architecture et du Patrimoine, e dei contributi degli artisti contemporanei Julia Fullerton-Batten, Aurore Valade, Catherine Gfeller.

Félix Nadar & Co: il ritratto a 100 anni dalla sua scomparsa é stato pubblicato su clickblog alle 08:00 di venerdì 10 settembre 2010.

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William Wegman: Inside | Outside

giovedì, 29 luglio 2010
listen it it William Wegman: Inside | Outside

6f0d10fc1e3104e1f0fa337371ca78fe William Wegman: Inside | Outside

William Wegman: Inside | Outside in mostra alla Panopticon Gallery di Boston fino al 7 settembre, è un inno all’eclettica regalità del Weimaraners, cane dotato di una figura agile ed elegante, un temperamento molto vivace e un istinto predatorio che lo rende audace, scaltro, potente e inarrestabile.

Un esemplare perfetto per gli scatti ironici e le sperimentazioni artistiche di William Wegman, del quale il direttore della galleria Jason Landry ha raccolto alcune immagini realizzate nel corso degli anni e già apparse in diverse mostre e pubblicazioni, insieme ad alcuni scatti inediti.

Immagini quasi surreali, realizzate mettendo in campo l’indole curiosa, giocherellona ma docile di questi cani molto intelligenti, oltre che fedeli nel senso più abusato del termine, il cui sguardo tradisce una consapevolezza che imbarazza.

William Wegman Inside | Outside
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William Wegman: Inside | Outside é stato pubblicato su clickblog alle 11:00 di giovedì 29 luglio 2010.

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IDEA EUR, LA STORIA CONTINUA

venerdì, 28 maggio 2010
listen it it IDEA EUR, LA STORIA CONTINUA

La prima edizione della Festa dell’Architettura, Index Urbis, curata dall’architetto Francesco Garofalo è un evento che celebra lo spazio, la progettazione e la costruzione degli edifici. La rassegna che si svolge dal 9 al 12 giugno 2010, propone una lettura della città e dell’architettura contemporanea. Un fitto programma di appuntamenti fatto di incontri, lezioni, mostre, convegni e conferenze, presentazioni di libri, rassegne di video e film, installazioni e anteprime di progetti, sarà presentato alla stampa venerdì 4 giugno 2010, alle ore 12.00, in Campidoglio.

I luoghi della Festa sono quattro: la casa dell’architettura – acquario romano, l’auditorium parco della musica, il maxxi museo nazionale delle arti del XXI secolo e il macro testaccio cui si aggiungono oltre cinquanta eventi collaterali.  Tra questi anche Officine Fotografiche con un gruppo di fotografi i quali attraverso sequenze di immagini hanno ripercorso e interpretato il territorio metropolitano dell’Eur, un quartiere della Capitale che tanto ha ispirato architetti, registi, artisti e fotografi.

L’EUR è un acronimo che ricorda che il quartiere fu ideato in occasione dell’esposizione universale di Roma. Nel quartiere Europa, così come indicato nella toponomastica del Comune di Roma, l’uomo è stato sempre figura di secondo piano rispetto agli elementi architettonici del paesaggio monumentale. IDEA EUR, LA STORIA CONTINUA è un’indagine volta a fermare un periodo storico significativo del cambiamento in atto. Il rumore delle idrovore che pescano acqua dal fondo degli scavi, le sirene delle gru, il ferro che batte contro il ferro, il ruggito dei camion che entrano ed escono dai cantieri, il vociare lontano degli operai, rompono oggi quel silenzio assordante del passato proiettando il nuovo E2010 verso il futuro. La maestosità delle opere contemporanee si andrà a confrontare con un’idea del passato, frutto della volontà di grandezza di un regime, al pari di un avvenente modello che entra nella stessa vetrina dove un altro, un po’ datato, fa bella mostra di sé. La Nuvola di Fuksas, la Torre Giardino di Renzo Piano, l’Europarco, l’Acquarium virtuale Mare Nostrum, la Città dell’Acqua, sono gli ambiziosi progetti che segneranno la fine dell’epoca dei colletti bianchi rinchiusi nei loro cubi di travertino di vetro e ferro; del Velodromo Olimpico e del Parco Luneur, che hanno fatto gioire tanti giovani della seconda metà del secolo scorso. La mostra scaturita da questo impegno è l’insieme delle idee di dodici fotografi che hanno affidato ad articolate sequenze di tre fotogrammi, anziché a singoli scatti, sintesi documentarie, narrative e creative dei diversi stati d’animo che un quartiere come l’EUR è in grado di suscitare.

L‘evento promosso dall‘Associazione Culturale Officine Fotografiche è patrocinato dalla Federazione Italiana Associazioni Fotografiche (FIAF).

MOSTRA FOTOGRAFICA COLLETTIVA:

Partecipanti:

Massimo Bottarelli; Maurice Carucci; Luisa Cobianchi; Giuseppe D’Amico; Fulvia Delfino; Milka Gangemi; Luca Guerri; Daniele Loi; Giorgio Mazzacurati; Ernesto Notarantonio;  Alberto Placidoli; Angela Villari; Fabio Viscardi.

Curatori: Alberto Placidoli

Informazioni tecniche:

Dal 12 al 25 giugno  2010 – Dal lunedì al venerdì dalle ore 16 alle 20

Ingresso libero

Presso la sala espositiva di Officine Fotografiche

Via casale de Merode 17/A, 00147 –Roma

Tel/Fax 06 5125019

of@officinefotografiche.org

www.officinefotografiche.org

Tutte le informazioni sono anche sul sito internet ufficiale della Festa dell’Architettura di Roma www.indexurbis.it

Comunicazione e Ufficio Stampa

Ass. ne Culturale Officine Fotografiche

Renata De Renzo

Cell. +39 380 4356552

press@officinefotografiche.org

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Occhirossi Festival 2010 a Roma

venerdì, 21 maggio 2010
listen it it Occhirossi Festival 2010 a Roma

f5a4cb1990a55d5840c41cdc776f51c3 Occhirossi Festival 2010 a Roma

Per una tre giorni dedicata alla cultura fotografia in tutte le sue tutte derive e applicazioni, le fresche e cunicolari gallerie del CSOA Forte Predestino di Roma torneranno ad ospitare i centosessanta fotografi che parteciperanno alla seconda edizione del Festival indipendente di fotografia Occhirossi.

Dalle silhouette di filo spinato di Flavio Rivabella alle macerie aquilane di Janos, dal rebus di Y. Romagnoli A. Penso, J. Gonzales, alle esplorazioni urbane di Sigrid Herler o di Alice Cittadino, dai Luoghi & Persone di Maria Teresa Miletta, alla boxer Sonja Mirabelli di Renata Romagnoli … insieme a tantissimi altri che potete sbirciare in questa gallery e on line.

Il 21, 22, 23 maggio, grazie al sostegno e alla collaborazione di tante realtà, il già singolare spazio del CSOA si trasformerà in un viaggio per lo sguardo, con tante mostre fotografiche diverse per stile e tematiche, tecniche e formato, workshop e laboratori, incontri e seminarti, un contest dedicato alla memoria di Antonio Salerno Piccinino sul vasto tema del clima di crisi, fino alla festa di chiusura con djset swing/rockabilly e dress code ‘40/’50!!

OcchiRossi Festival Indipendente 2010
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Come nella precedente edizione, nel video a seguire, dopo questa prima fase di scambio e condivisione, ne seguirà una seconda, nei mesi di Giugno e Luglio 2010, durante i quali diversi esercizi commerciali, mercati e spazi sociali della città ospiteranno le mostre itineranti, che contribuiranno in questo modo a tappezzare la città dei numerosi sguardi di Occhirossi.

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Occchirossi Festival 2010 a Roma

giovedì, 20 maggio 2010
listen it it Occchirossi Festival 2010 a Roma

55b31e0485ed1312d456c69a4b10070f Occchirossi Festival 2010 a Roma

Per una tre giorni dedicata alla cultura fotografia in tutte le sue tutte derive e applicazioni, le fresche e cunicolari gallerie del CSOA Forte Predestino di Roma torneranno ad ospitare i centosessanta fotografi che parteciperanno alla seconda edizione del Festival indipendente di fotografia Occhirossi.

Dalle silhouette di filo spinato di Flavio Rivabella alle macerie aquilane di Janos, dal rebus di Y. Romagnoli A. Penso, J. Gonzales, alle esplorazioni urbane di Sigrid Herler o di Alice Cittadino, dai Luoghi & Persone di Maria Teresa Miletta, alla boxer Sonja Mirabelli di Renata Romagnoli … insieme a tantissimi altri che potete sbirciare in questa gallery e on line.

Il 21, 22, 23 maggio, grazie al sostegno e alla collaborazione di tante realtà, il già singolare spazio del CSOA si trasformerà in un viaggio per lo sguardo, con tante mostre fotografiche diverse per stile e tematiche, tecniche e formato, workshop e laboratori, incontri e seminarti, un contest dedicato alla memoria di Antonio Salerno Piccinino sul vasto tema del clima di crisi, fino alla festa di chiusura con djset swing/rockabilly e dress code ‘40/’50!!

OcchiRossi Festival Indipendente 2010
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Come nella precedente edizione, nel video a seguire, dopo questa prima fase di scambio e condivisione, ne seguirà una seconda, nei mesi di Giugno e Luglio 2010, durante i quali diversi esercizi commerciali, mercati e spazi sociali della città ospiteranno le mostre itineranti, che contribuiranno in questo modo a tappezzare la città dei numerosi sguardi di Occhirossi.

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Sally Mann: The Family and the Land

lunedì, 3 maggio 2010
listen it it Sally Mann: The Family and the Land

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Se avete già assistito ad un’esposizione di Sally Mann, ma perso i suoi ritratti e paesaggi familiari che la tecnica del collodio umido rende ancora più intimi e nostalgici, in mostra con The Family and The Land, al The Hague Museum of Photography di Den Haag, consiglio di non perdere l’occasione di guardarli da vicino al Musée de l’Elysée di Losanna fino al 6 giugno, o alla londinese The Photographers’ Gallery, dal 18 giugno al 19 settembre 2010.

Un’occasione eccellente per contemplare le immagini in grande formato della sfera più intima e familiare della fotografa americana, che ritrae i tre figli Emmet, Jessie e Virginia, senza il minimo pudore per sentimenti o nudità, e che per questo fecero scalpore.

Una mostra molto intensa che tocca i cicli della vita e le passioni di Sally Mann insieme a misteri universali come l’amore e la morte, che parte dai ritratti dei figli di Immediate Family (1984 – 94), contempla la madre terra dei paesaggi della Virginia e della Georgia, luoghi significativi della guerra civile americana con la serie Deep South (1996 – 98), per giungere ad una sintesi di entrambi con le immagini di corpi in decomposizione che tornano alla terra, nella serie più recente What Remains (2000-04).

Sally Mann, The Family, The Land
32f6070ae48430247453a19732e6e29d Sally Mann: The Family and the Land 397329971438edd539c03d804dd32f73 Sally Mann: The Family and the Land 27df8d18f882bc471eb30142587fcb34 Sally Mann: The Family and the Land a2f30b296b35428f2b0188e400453bcf Sally Mann: The Family and the Land

Contemporaneamente alla stupefacente personale senza tabù di Sally Mann, il Musée de l’Elysée di Losanna ospita anche una collezione di Polaroid molto interessante, le due ultime mostre curata dal direttore uscente William A. Ewing, alla guida del prestigioso museo di Losanna dal 1996.

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Milano città aperta

lunedì, 21 dicembre 2009
listen it it Milano città aperta

pubblicato da Derfy in: Mostre e gallerie

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Milano Città Aperta è una rivista dedicata alla fotografia di reportage che raccoglie i lavori, le esperienze e le riflessioni di un gruppo di fotografi tra i venti e i trent’anni, nati e cresciuti a Milano.

Abitare condiviso, di Daniele Pennati.
Una ricerca sulle modalità di condivisione degli spazi abitativi.

Prigione a cielo aperto di Filippo Ceredi.
Ritratti di una famiglia rom ingiustamente cacciata dal container concesso loro dal Comune al campo di via Triboniano.

Continua a leggere: Milano città aperta

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La Fotografia Umanitaria : Raffaella Milandri a favore della ILO 169

martedì, 22 settembre 2009
listen it it La Fotografia Umanitaria : Raffaella Milandri  a favore della ILO 169
353e29203aea7c0f01afdfef119ff684 La Fotografia Umanitaria : Raffaella Milandri  a favore della ILO 169

La mano di Raffaella e di una donna boscimane

La viaggiatrice in solitaria e fotografa Raffaella Milandri al rientro dalla sua spedizione in solitaria in Botswana annuncia: “Il mio progetto immediato è mettere il mio operato e le mie opere al servizio di cause umanitarie. La Fotografia Umanitaria è uno strumento importantissimo per aiutare chi soffre. E’ uno specchio vivido e tangibile sulla realtà, senza trucchi o mistificazioni. E le potenzialità di sensibilizzazione e di aiuto concreto a chi ne ha bisogno sono tantissime, attraverso i media, mostre, proiezioni, aste di beneficenza, e collaborazioni con le ONG ( ndr Organizzazione Non Governativa, è una organizzazione indipendente dai governi e dalle loro politiche. Generalmente si tratta di organizzazioni non aventi fini di lucro che ottengono una parte significativa dei loro introiti da donazioni.)”
Chiediamo alla fotografa : come è nato per Lei il concetto di Fotografia Umanitaria?
Dice la Milandri, già autrice di una mostra sul lavoro minorile in India e di una mostra con asta di beneficenza a favore di un centro per anziani senzatetto del Nepal :
“ E’ stato un percorso personale che ha amalgamato diversi ingredienti. Passione per la fotografia e per il viaggio in solitaria. Attenzione estrema per i Paesi in sofferenza e in via di sviluppo, le culture in pericolo, i diritti umani violati. Curiosità innata, spirito di osservazione e capacità di adattamento alle situazioni estreme. Ho viaggiato scomodamente, ho scattato foto in condizioni difficili, ho mangiato spartanamente , ho dormito in modesti alloggi -ma sempre col sorriso -mischiandomi fra la gente, adeguandomi ad un diverso stile di vita e ad una diversa mentalità, assorbendo come una spugna costumi , atteggiamenti e sentimenti. Essere donna, pur se con molti rischi, mi ha fatto accettare e giudicare inoffensiva”
Continua la Milandri:
“Ho raccolto foto discrete, belle, bellissime. Ma sempre e soprattutto testimonianze.
Bambini al lavoro; donne in condizioni di sfruttamento e disagio; popolazioni indigene umiliate ed in pericolo; violenze ed ingiustizie. E’ così che approdo alla fotografia umanitaria. Ho raccolto in giro per il mondo un mare di sofferenza, ora il mio animo è greve di tanto dolore e ansioso di agire”
Come pensa di mettere in pratica i suoi programmi, e a chi darà la priorità negli aiuti?
“Prima di tutto sono disponibile per ONG e associazioni non profit, come dicevo, con il mio operato e le mie opere; poi ho focalizzato i primi due obiettivi precisi , per i quali agirò attraverso i media e una mostra fotografica. Il primo obiettivo è sostenere e promuovere la ratifica dell’Italia alla ILO 169, una convenzione internazionale a favore dei diritti dei popoli indigeni e tribali. Allo scopo ho anche già formato un gruppo su Facebook, stiamo inviando lettere di sollecito al Ministro Frattini.Siamo già in diverse centinaia. Il link è http://apps.facebook.com/causes/355059?m=cc366e79 ”
LA ILO E LA ILO 169.
La ILO , Organizzazione Internazionale del Lavoro(International Labour Organization) è l’ agenzia delle Nazioni Unite, con sede a Ginevra, che si occupa di promuovere il lavoro, in condizioni di pace, libertà, uguaglianza, sicurezza e dignità; gli Stati membri sono 179 , promuove i diritti dei lavoratori ed è responsabile dell’attuazione delle norme internazionali del lavoro, promuovendo pace, prosperità e progresso. L’Italia è stato membro e dal 1919 ha ratificato 111 Convenzioni internazionali. Ma non ancora la ILO 169. La ILO 169 mette per iscritto i diritti fondamentali dei popoli indigeni e “tribali” e si occupa di questioni d’importanza vitale :
garanzia dei diritti umani e delle libertà fondamentali; il diritto all’identità culturale e alle tradizioni comunitarie ;
il diritto alla partecipazione dei popoli interessati alle decisioni che li riguardano;
l’uguaglianza di fronte all’amministrazione ed alla giustizia;
il diritto alla terra ed alle risorse , all’occupazione ed a condizioni di lavoro adeguate .
I popoli che tuttoggi aspirano ad uguaglianza e a diritti sono : gli aborigeni australiani, i maori neozelandesi, i boscimani del Kalahari, gli Innu canadesi e tanti tanti altri(per non parlare della scottante situazione tibetana).
L’Italia nel 2000 ha rifiutato di aderire alla ILO 169 come la Germania, dicendo che non ha popoli indigeni che vivono nel Paese .
Riprende la Milandri: “Ma è molto importante che anche l’Italia, pur se non direttamente coinvolta, ratifichi la ILO 169 in quanto trattato universale a garanzia dei diritti delle popolazioni indigene. E’ una adesione doverosa e rispettosa dei diritti umani. Queste popolazioni hanno subito già stermini, abusi, privazioni, esili. Ora sono spesso tragicamente minati da alcol, AIDS, suicidi. Stanno perdendo la loro identità e hanno pieno diritto, dopo che le loro terre sono state usurpate per petrolio, oro, diamanti, uranio, legname, a recuperare la loro dignità e a mantenere le loro tradizioni, fortemente legate alla terra
ancestrale.”
Aggiunge la Milandri: “Non voglio che questi popoli e le loro tradizioni rimangano solo nei documentari o nei film. E’ sacrosanto fermare e combattere l’estinzione di popoli, culture, tradizioni.”
Sensibilizzare il Governo per la ratifica alla ILO 169, dunque, è il primo obiettivo.
E il secondo?
“ Ho avuto modo di appurare di persona il problema dei boscimani del Kalahari. E’ una questione ampia e complessa, ma l’urgenza ora è far aprire i pozzi d’acqua per quei villaggi isolati all’interno del Central Game Reserve. I boscimani (Bushmen) hanno vissuto per più di 22.000 anni in quei territori e molti di loro sono stati recentemente allontanati sulla base di programmi governativi di reinsediamento.
L’urgenza è far riaprire i pozzi per coloro che tuttora vi abitano, e poi permettere, a tutti coloro che vogliono, di ritornarvi. Vi è un tesoro di tradizioni e cultura in questo popolo, e va preservato: ma senza l’acqua non si vive. ”

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segnalazione mostra fotografica

sabato, 5 settembre 2009
listen it it segnalazione mostra fotografica
38b8aa89fdcf4c860db757d066a3007b segnalazione mostra fotografica
ezio turus
responsabile mostre Sala Fenice
Luci del Nord’
Terre | Sogni è un “viaggio per immagini” in terre vicine e lontane, proprio
laddove la natura ha saputo creare scenari così straordinari da sembrare
parte di un mondo onirico e fiabesco.
Il progetto, inaugurato dal fotografo friulano Daniele Indrigo nel 2008, è
pensato come un “work-in-progress” con opere che intendono accompagnare il
visitatore attraverso paesaggi, dettagli ed attimi di pura poesia, spiati
dall’occhio attento di un fotografo che rivendica per il proprio lavoro una
forte inclinazione per l’arte e una grande passione per la natura.
Per la prossima esposizione triestina, l’autore ha deciso di scegliere, dal
repertorio di immagini di questo ideale catalogo del mondo, alcuni scatti
realizzati nelle “Terre del Nord”, misteriose, leggendarie e abitate da
segrete inquietudini.
Dalle distese magmatiche e primordiali della lontana Islanda alle atmosfere
sospese delle terre celtiche di Irlanda, Galles, Inghilterra o Bretagna,
dalle enigmatiche brughiere scozzesi alle antiche coste normanne, l’obiettivo
insegue gli orizzonti marini di baie e scogliere mozzafiato, il fragore
cristallino di alte cascate, i misteri di boschi incantati o di laghi
cristallini rapiti da scorci impetuosi di venti e nuvole.
Ma è soprattutto la ricerca paziente dell’autore, che insieme alla resa
quasi tattile della tecnica di stampa fine-art in bianco e nero ai pigmenti
di carbone, riesce a fornire un esito ricco di effetti nuovi, inimmaginabili
da parte di chi sia abituato alla mera rappresentazione della realtà.
Con un lavoro paragonabile al bulino di un incisore, l’artista può
concentrarsi sulla resa plastica dei particolari e dei tagli di luce ed
ombra sottolineando gli elementi costituitivi della composizione, per
restituire la scena iniziale con il valore aggiunto di sensazioni forti e
reali, come tranquillità, dispersione e a volte disorientamento.
Una natura madre e maestra, spiata e raffigurata più vera del vero, ma del
tutto falsificata, come solo la Fotografia sa fare.
Nato nel 1965, Daniele Indrigo si è avvicinato alla seduzione dell’arte
fotografica solo nel 1996, incoraggiato da un amico, lui stesso fotografo, e
spinto dalla sua giovanile e mai sopita passione per le “belle arti”, ora
coniugata con uno spiccato interesse per le nuove tecnologie. Quando non è
in viaggio alla scoperta del mondo, vive e lavora in Friuli.
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LUCCAdigitalPHOTOfest ’09

sabato, 5 settembre 2009
listen it it LUCCAdigitalPHOTOfest 09

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anteprima per la stampapresentazione del programma 2009Award 2009 a Eikoh HosoeMostre dedicate a:

LUCCAdigitalPHOTOfest ’09

Richard Avedon, Martina Bacigalupo,
Gianni Berengo Gardin,
Ernesto Bazan, Marco Cardelli, Giacomo Costa,
Patrizia Dottori, Nancy Fina,
MaÏmouna Patrizia Guerresi, Alex Majoli,
Claude Nori, Man Ray,
Studio Azzurro,Fabio Zonta, Lucille Vrignaud,
Debora Vrizzi, World Press Photo,

giovedì 10 settembre 2009
presso
Galleria Carla Sozzani
Corso Como10 – 20154 Milano, Italia

Cocktail dalle 18.30

Per informazioni:
LdPf 0583 5899215 – info@ldpf.it – www.ldpf.it

Ufficio stampa
STUDIO ESSECI
049 663499
www.studioesseci.net

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inaugurazione mostra Studio Trickster | incontri in libreria

sabato, 5 settembre 2009
listen it it inaugurazione mostra Studio Trickster | incontri in libreria

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giovedì 9 luglio_ore 19.00_inaugurazione nuova mostra

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Studio Trickster
Filippo Borella | Karin Freschi
Confidenze personali
scegli una storia e ti sarà sussurrata
inaugurazione e performance giovedì 9 luglio alle ore 19.00
Tre immagini. Ogni immagine, una storia. Ogni storia, un racconto.
DA QUA DEVO SPARIRE – 12 settembre 2002
PICCHIATO DAI VIGILI URBANI DI MILANO – 11 novembre 2005
CERTE CAZZATE PROPRIO NON MI PIACCIONO – 7 novembre 2007
In mostra dal 9 al 16 luglio. Le performance avranno luogo SOLO il 9 e il 16 luglio a partire dalle 19.00; negli altri giorni sarà possibile ascoltare la registrazione audio del racconto
“Tre fatti personali e reali, piccoli frammenti della propria esistenza che diventano esperienza condivisa, alterabile e modificabile nella suggestione e nel racconto che gli altri ne possono fare.
Oscuri nella loro proposta, l’unico modo che si ha per ripercorrere il loro valore compiuto di storie è ascoltarli.  Ogni spettatore, che può – deve scegliere cosa farsi raccontare, partecipa in modo unico e nuovo a quella storia specifica che condividerà, come esperienza, con chi l’ha vissuta e con chi ne è stato messo al corrente prima di lui. Non più una – o tre storie -, ma mille nuove, rese uniche da un tempo che è sempre esclusivamente specifico ed irripetibile, sottomesso alla contingenza emotiva di chi narra e di chi ascolta. Esempio di come sia impossibile condividere con altri il noi e il nostro vivere, così anche il lasciarne una traccia. Ogni esperienza è allora realmente unica e irripetibile.”  Matteo Galbiati
Studio Trickster è un gruppo mobile di artisti, performer e architetti le cui opere sono frutto di una collaborazione e di un processo di scambio, sia nell’ideazione che nella realizzazione. Studio Trickster indaga i confini tra pubblico e privato rovesciando la funzione sociale di spazi urbani e domestici, sperimentando situazioni e azioni atte a nuove resistenze.
Filippo Borella è nato a Cantù (Co) il 13 maggio 1973. Laureato in archittettura, artista visivo, fondatore di Studio Trickster per la ricerca artistica nell’ambito relazionale.
Karin Freschi è  nata  a Milano il 3 febbraio 1981. Laureata in comunicazione, attrice, performer, fotografa. Cofondatrice di Phoebe Zeitgeist Teatro e WaitressLab.
MiCamera_photography and lens-based arts
Via Medardo Rosso, 19 | 20159 Milano | tel/fax +39 02 4548 1569
www.micamera.com | info@micamera.com
a luglio siamo aperti sabato 4 e poi dal mercoledì al venerdì 10-13 e 16-19 oppure su appuntamento

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venerdì 10 luglio_ore 19_incontri in libreria
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Chiara, Doccia, 2006
Chiara_Incontro con l’artista e slide-show
Chiara Carocci, in arte Chiara, lavora sui meccanismi comunicativi della pubblicità in relazione agli oggetti di consumo. Realizza opere fotografiche nelle quali, all’interno di ambientazioni sempre diverse, costruisce un personaggio – appunto: Chiara – alle prese con tematiche ispirate alla réclame, rivolgendo il suo sguardo disincantato verso la consuetudine a utilizzare stereotipi, tipica della comunicazione pubblica.
L’occasione di questo incontro è la mostra “Variazioni sul tema: La Bellezza” in corso fino al 19 luglio presso la galleria Wabi. Interverrà anche Maiter Ferrario, fondatrice di questa nuova galleria nel quartiere Isola, dove ci sposteremo dopo la presentazione per visitare la mostra e chiacchierare davanti a un aperitivo. Vi aspettiamo venerdì 10 luglio alle ore 19 presso MiCamera, in via Medardo Rosso 19 a Milano.
Chiara vive e lavora tra Marostica e Roma, dove ha esordito nel 1999 con la sua prima mostra personale.
Nei seguenti anni ha realizzato alcune mostre personali ed ha partecipato a diverse mostre collettive in spazi pubblici tra cui:
“Anteprima Q” Palazzo Reale, Napoli
“Italian Factory” Mostre Extra 50, 50 Biennale di Venezia, Venezia
“Mito Contemporaneo” Basilica Palladiana, Vicenza
“Melting Pop” Palazzo delle Papesse, Siena
“Sitting, standing,recicling” Modern Culture, New York
Nel 2002 vince il “Premio New York”, premio per l’arte contemporanea promosso dal “Ministero degli Esteri” e “Italian Academy at Columbia University” di New York.
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micamera – photography and lens-based arts
via Medardo Rosso 19 - 20159 Milano
MM2 Garibaldi – Uscita Via Pepe
T/F +39 02 4548 15
www.micamera.com
info@micamera.com
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