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Articoli marcati con tag ‘milano’

Gilles Vexlard – Laurence Vacherot – LATITUDE NORD. Paesaggio e infrastrutture

martedì, 26 gennaio 2010

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milano, 21-25 aprile 2010

 Dighe trasformano intere vallate in sterminati laghi artificiali, viadotti attraversano luci impensabili ad altezze vertiginose, tracciati di gasdotti ridisegnano nuove geografie, campi eolici offshore nuovi pezzi di costa: la performance delle tecnologie non riesce più a stupirci, ma la loro presenza risulta sempre più estranea ed invasiva rispetto al nostro modo di percepire il paesaggio. Cosa impedisce di considerare i grandi lavori, un ponte, un traliccio, uno svincolo autostradale, monumenti al pari delle grandi opere del passato come gli acquedotti romani? Sono sufficienti gli strumenti normativi per evitare che tali oggetti ingombranti siano solo il risultato di esigenze tecniche necessarie ad uniformare il territorio ad un processo di uno sviluppo indefinito e ormai fuori controllo? Numerose esperienze in Europa hanno ormai dimostrato, attraverso studi ambientali e tecnologici, come sia superabile il conflitto tra infrastruttura e paesaggio elevando entrambi ad un livello di consapevolezza progettuale in grado di integrarne, arricchendo invece di ridurre, le qualità.

ATTIVITA’/ PROGRAMMA Il workshop contempla una serie di apporti teorici giornalieri (lezioni dell’autore attinenti il tema) e si svilupperà in tre fasi pratiche:conoscenza ed interpretazione del luogo (visione dei materiali e dell’area); elaborazione del progetto (singolarmente o in gruppo); dibattito e presentazione delle proposte.     ISCRIZIONI Il workshop fa parte del programma di Master in Architettura del Paesaggio e di Formazione Permanente della UPC di Barcellona/ACMA Milano. Si configura come un corso intensivo di perfezionamento ed aggiornamento rivolto a: diplomati, studenti e laureati nelle discipline di carattere tecnico-scientifico legate alla gestione del territorio (architettura, architettura del paesaggio, ingegneria, scienze ambientali, scienze naturali, scienze agrarie e forestali, beni culturali, antropologia, sociologia, urbanistica, scienze e politica del territorio ecc.). In particolare è indicato al personale, ai collaboratori e ai consulenti dei parchi e delle soprintendenze, agli studi professionali che operano nelle progettazione ambientale. Le iscrizioni verranno raccolte fino al raggiungimento del numero massimo di partecipanti previsto.  

Per informazioni:

ACMA Centro di Architettura
via Antonio Grossich 16, 20131 Milano
Tel. +39 02.70639293 Fax. +39 02.70639761
acma@acmaweb.com | www.acmaweb.com

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Milano città aperta

lunedì, 21 dicembre 2009

pubblicato da Derfy in: Mostre e gallerie

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Milano Città Aperta è una rivista dedicata alla di reportage che raccoglie i lavori, le esperienze e le riflessioni di un gruppo di fotografi tra i venti e i trent’, nati e cresciuti a Milano.

Abitare condiviso, di Daniele Pennati.
Una ricerca sulle modalità di condivisione degli spazi abitativi.

Prigione a cielo aperto di Filippo Ceredi.
Ritratti di una famiglia rom ingiustamente cacciata dal container concesso loro dal Comune al campo di via Triboniano.

Continua a leggere: Milano città aperta

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PILASTRO SOCIALE Mostra collettiva del workshop di Giulio Di Meo

mercoledì, 11 novembre 2009

mostra pilatsro-milano

Conoscere per fotografare. Fotografare per conoscere. È di certo questa prima frase a costituire il filo conduttore del lavoro a più mani esposto, frutto di un lungo lavoro che si è sviluppato dal workshop di sociale condotto dal fotografo Giulio Di Meo. Il corso è stato frequentato da una decina di persone di varie età e con esperienze fotografiche eterogenee tra loro. Durante le lezioni si è sviluppata un’ampia panoramica approfondita da momenti di dibattito su cosa si intenda reportage e la sociale.
Giulio Di Meo ha voluto trasmettere ai suoi allievi il concetto di “ sociale” interpretando la come necessità di una sensibilità, di un’etica, di un impegno particolare. Una che lui stesso afferma come “desiderosa di farsi carico delle lotte, della rabbia, indignazione ma anche di amore, passione, speranza; una impregnata da un’intensa umanità.” La “ sociale” quindi vuole essere una sorta di ricerca antropologica dove il fotografo viene immerso nel contesto che lo circonda, dovendosi inserire in tale realtà senza creare ulteriori difficoltà. Il contesto questa volta è stato il Pilastro, quartiere della periferia bolognese sorto negli sessanta con la costruzione di numerosi condomini di edilizia pubblica. E qui vivono tante persone che dal sud sono arrivate a Bologna nell’epoca del boom economico per cercare un lavoro. Oggi si mescolano a queste persone molti stranieri, protagonisti di esperienze simili, ma ogni volta uniche e singolari. Si amalgamano così vite diverse che creano un melting pot di culture e usanze provenienti da differenti luoghi del mondo. Ogni persona è lo specchio di percorsi differenti e condivide ora un presente comune. La vita si tocca, si vede e si percepisce nella quotidianità delle strade e dei parchi. Come il prato del parco Pasolini è punto di incontro di molti ragazzi che si incontrano qui, così dietro il “virgolone”, enorme edificio costituita da molti appartamenti e diversi piani, gli anziani lavorano gli orti comunali, riposano e giocano a carte seduti sulle panchine. “Pilastro” significa anche tenacia, costanza, fatica, e naturalmente credere nei propri mezzi e nell’energia che si respira quando ci si mette in gioco. Qui la palestra di Boxe e Muay Thai riunisce i giovani che passano i loro pomeriggi sognando di diventare dei campioni. Il Pilastro è anche sport, quello vero, che parte dal basso e nasce dalla passione. Una passione che unisce. Ed ecco le persone che ci hanno permesso di rappresentare qualche istante della loro vita. Queste fotografie vogliono gettare uno sguardo sulla realtà del Pilastro e. svelare cosa significhi farne parte. Vogliono aiutare a leggere oltre i confini di un quartiere che erroneamente viene etichettato come periferico, degradato e come luogo di disagio sociale. In questo racconto potreste scoprire una realtà diversa, non inquinata da pregiudizi e luoghi comuni. Una realtà che ci ha affascinato e sorpreso. Provateci, forse ne rimarrete colpiti.

Espongono: Roberto Brandoli, Filippo Carnevali, Lorenzo Ciancaglini, Sabrina Flocco, Laura Luppi, Enrico Migotto, Eleonora Minler, Nicola Sacco, Alessia Scarpa, Alberto Sola e Emanuele Vesentini.
Ecuador
Il sostegno alle comunità locali – cibo, ambiente e salute
Ucodep è impegnata dal 1995 in Ecuador, nell’area andina di Cotacachi (provincia di Imbabura) nella realizzazione di interventi di miglioramento dell’alimentazione e della produzione agricola delle comunità indigene. Nel 2002 si è iniziato a lavorare anche nella regione amazzonica nord orientale del paese al confine con la Colombia, la provincia di Sucumbios, dove si estende l’importante riserva naturale del Cuyabeno, nel settore della difesa dell’ambiente e della tutela della salute.
L’intervento di Ucodep in Ecuador è strettamente legato all’attività agricola e alla conservazione del patrimonio naturalistico della Foresta Amazzonica. Nel corso degli ultimi decenni il settore agricolo ha diminuito la propria redditività e la popolazione rurale ha dovuto fronteggiare l’aumento della povertà, l’impoverimento del suolo, il peggioramento delle condizioni ambientali e la riduzione della possibilità di accedere a servizi primari quali educazione e sanità. Inoltre, nella provincia di Sucumbios si è registrata una crescita dell’attività di estrazione del petrolio con gravi conseguenze ambientali. Sebbene esista un regime democratico fin dal 1979, il contesto socio economico dell’Ecuador è caratterizzato da instabilità politica cronica, da fratture interne al paese e forti influenze regionali nei partiti. Dal punto di vista ambientale l’Ecuador presenta un’immensa ricchezza naturale, una grande biodiversità e numerose risorse idrogeologiche e minerarie, tutto ciò minacciato dai cambiamenti climatici e dal crescente sfruttamento delle risorse energetiche, soprattutto del petrolio.
Tenuto conto di tutto ciò, Ucodep è intervenuta in Ecuador con sostegno all’agricoltura e alle comunità locali per lo sviluppo rurale e valorizzazione delle risorse del territorio, di tutela dell’ambiente e della biodiversità locale e di lotta alla povertà.
Nella regione Andina di Cotacachi vivono numerose comunità di Indios (circa il 60% della popolazione residente nella zona) che, tradizionalmente, si dedicano all’agricoltura di sussistenza. Tuttavia, in seguito alla riforma agraria introdotta negli ’60 dal governo militare, tali popolazioni si sono trovate costrette a coltivare terreni sempre più ridotti e in posizioni sfavorevoli, con il conseguente progressivo impoverimento dei campi e la riduzione delle varietà prodotte e della qualità dei prodotti. La conseguenza di tutto ciò è stato l’indebolimento del settore agricolo, la scarsa differenziazione alimentare e l’insorgere di malattie legate alla malnutrizione, l’emigrazione dalla campagna alla città, l’abbandono dei figli per ragioni lavorative e quindi la riduzione della frequenza scolastica.
L’area della Riserva del Cuyabeno presenta un altissimo valore naturalistico, floristico e faunistico. A causa della difficoltà di accesso a questa zona l’accesso ai servizi di base, tra i quali l’uso di acqua potabile e l’assistenza medica, è molto limitato. Lo sfruttamento delle risorse naturali, per molti degli abitanti della zona, rappresenta l’unica possibilità di reddito. Gli interventi di Ucodep si concentrano quindi in queste due zone con un approccio che mira, quindi, allo sviluppo agricolo nel rispetto delle risorse locali, della valorizzazione delle stesse, della difesa dell’ambiente e del rafforzamento dei piccoli produttori locali. Ucodep si dedica anche al supporto all’educazione primaria e alla tutela della salute locale, in un’ottica integrata di sviluppo locale.
Attualmente l’intervento di Ucodep in Ecuador è realizzato tramite gli uffici di Cotacachi e Lago Agrio. La fotografica Ecuador: Colori e Volti, organizzata dai volontari Ucodep di Milano, vuole ripercorrere appunto l’esperienza di 15 di Ucodep in Ecuador attraverso la natura, le persone e i colori che caratterizzano questo affascinante e variegato Paese. Il gruppo dei volontari Ucodep di Milano organizza e propone attività a sostegno dei progetti di Ucodep in Ecuador.
Per saperne di più di Ucodep e delle attività dei gruppo di Milano:
gtmilano@ucodep.org – www.ucodep.org
credits : Andrea Cianferoni, Ilaria Lazzarini, Demostenes Uscamayta Ayvar/Ucodep ©

Dal 13 al 28 Novembre 2009

Centro Sociale Barrio’s
via Barona, ang. via Boffalora, Milano
Per Info: tel.0289159255 – fax0289158280 – barrios@comunitanuova.it – www.barrios.it

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Berlino: città senza confini – workshop di reportage con Marco Vacca

venerdì, 2 ottobre 2009

In occasione del 20 anniversario della caduta del muro di Berlino phlibero propone un’indagine fotografica sui luoghi simbolo dell’unificazione tra Germania Est ed Ovest: Checkpoint Charlie,  Alexanderplatz, il quartiere Mitte, Potsdamer Platz. Uno sguardo al passato per cogliere il senso della trasformazione avvenuta in questi vent’ e aprire un finestra sul presente.

Il workshop si svolgerà a cavallo del Festival of Freedom culmine di un di eventi commemorativi http://www.mauerfall09.de/en/home  tra cui la grande in Potsdammerplatz Peaceful Revolution 1989/90  (700 fotografie e documenti che per ricordare le proteste della primavera dell’89 organizzate dagli attivisti per i diritti civili, che portarono alla caduta del muro di Berlino il 9 novembre ‘89 e alla riunificazione della Germania nell’autunno del ‘90) e Perspectives – 20 Years of Changing Berlin (un info box itinerante che focalizza l’attenzione sui luoghi emblematici dei cambiamenti della capitale dalla caduta del muro).

Il 9 novembre nel contesto del Festival si svolgerà Domino Action, l’abbattimento di un simbolico muro, di 2 km sito tra il Palazzo del Reichstag e Potsdamer Plaz, composto da oltre 1000 tessere del domino alte 2,5 metri l’una e decorate da giovani berlinesi.

In questa frizzante atmosfera di festa e di commemorazione, sotto l’esperta guida di Marco Vacca i partecipanti avranno modo di sviluppare un progetto fotografico sulla mutazione del simbolo di un cambiamento epocale per tutto il Vecchio Continente.

Berlino raccontata attraverso i suoi protagonisti: la città, la sua gente, la Storia.

L’impianto generale del workshop è basato sulla proiezione e discussione quotidiana del materiale prodotto da ogni studente per la verifica e la comprensione delle regole di composizione e narrative della . 

Verranno svolte esercitazioni necessarie allo sviluppo della capacità di editing fotografico fondamentali per la comprensione e l’omogeneità del lavoro.  

Vista la struttura dinamica delle lezioni e degli argomenti è richiesto l’uso di apparecchiatura fotografica digitale ed è caldamente consigliato l’uso di un pc portatile.

Marco Vacca è nato a Roma, è laureato in Filosofia e Storia e vive a Milano

Fotoreporter dal 1990 dopo aver lavorato in altri ambiti della professionale, ha prodotto storie su Israele, Iraq, Medio oriente, Rwanda, Kosovo, Sud Sudan, Darfur, Ciad, 9/11, Ghana, Japan, Dubai e molto altro ancora.

Ha al suo attivo una ricerca sulla passione degli italiani per il fitness da cui sono scaturiti una ed un libro dal titolo Body in Italy. Ha pubblicato Refugees: un lavoro sulla condizione delle popolazioni del Darfur esposto ai musei del Vittoriano a Roma e successivamente in diverse altre città d’.

Nel 1999 il suo lavoro sulla carestia in Sud Sudan è stato premiato nel WORLD PRESS PHOTO.

E’ presidente di &Informazione, un’associazione nata per lo sviluppo e la diffusione della cultura giornalistica in .

Dal 6 al 10 novembre 2009 – max 12 partecipanti – costo € 460.

Il costo non include le spese di pernottamento, i pasti, i trasporti e il viaggio.

È consigliabile formalizzare l’iscrizione quanto prima per poter usufruire di tariffe vantaggiose su voli aerei e pernottamento.

Lezioni tecniche e pernottamento (a partire da 12 € a notte) presso l’ostello Pfefferbett – http://www.pfefferbett.de/en/

Linee aeree:

www.airberlin.com da Milano – Roma – Venezia – Napoli – Catania – Lamezia Terme

www.lufthansa.it da Torino – Milano

www.ryanair.com da Bergamo

www.easyjet.com da Milano – Roma – Venezia

 

Per info: phlibero a.p.s. -  corsi@phlibero.itwww.phlibero.it – 011 19505351 -  via Principessa Clotilde, 85 – Torino

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Master Architettura del Paesaggio ACMA / UPC 2009-2010

venerdì, 18 settembre 2009

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ACMA Centro Italiano di Architettura organizza a Milano il programma di Master e Formazione Continua in Architettura del Paesaggio realizzato a partire dal 1983 a Barcellona dall’Universitat Politécnica de Catalunya, tra i più riconosciuti e autorevoli programmi formativi europei del settore. Il titolo è riconosciuto dalla EFLA. La finalità del master consiste nel raggiungere la formazione standard europea per architetti del paesaggio secondo i parametri formativi indicati dall’associazione al fine di omologare e certificare le attività professionali del settore nell’ambito UE. Il master di secondo livello (1500 ore di cui 750 frontali) intende sviluppare una capacità di lettura trasversale alle diverse discipline (dalla alle scienze ambientali, dalla pianificazione all’ingegneria) dei fenomeni presenti sul territorio e di intervento a tutte le scale anche attraverso l’impiego di modalità, tecniche e materiali innovativi, seguendo le direttive europee riferite direttamente o indirettamente all’ambiente e al paesaggio. Il programma permette un percorso di formazione flessibile ed articolato per moduli didattici di 50 ore o multipli (workshop di progettazione, seminari teorici, viaggi, incontri, itinerari, ecc.) all’interno del quale ogni partecipante potrà operare scelte specificatamente adatte alle proprie caratteristiche, attitudini, esigenze. La frequenza dei singoli moduli comporta il rilascio di diplomi post-laurea della UPC di Barcellona. Grazie ai temi affrontati e al livello particolarmente elevato dei docenti invitati, selezionati tra le più significative esperienze europee, il programma gode del patrocinio dei maggiori organismi nazionali e internazionali preposti al controllo e della gestione dello sviluppo compatibile ed integrato del territorio così come previsto dai protocolli internazionali sull’ambiente e dalla Convenzione Europea del Paesaggio. I programmi del master e dei corsi post-laurea della UPC/ACMA presentano i requisiti per l’ottenimento di borse di studio a copertura totale messe a disposizione da fondazioni, enti e istituzioni pubbliche (Province, Regioni) anche a carattere internazionale.

Direzione Jordi Bellmunt (Barcellona), Joao Nunes (Lisbona), Antonio Angelillo (Milano).

Per informazioni:

ACMA Centro di Architettura
via Antonio Grossich 16, 20131 Milano
Tel. +39 02.70639293 Fax.+39 02. 70639761
acma@acmaweb.com | www.acmaweb.com

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19 e 20 settembre: Tutto il giorno ad ASSAB ONE

giovedì, 10 settembre 2009

19 e 20 settembre: Tutto il giorno ad ASSAB ONE19 e 20 settembre, dalle 10 alle 19

La Grande Spolveratrice e altre storie

dal 19 settembre al 9 ottobre
dal martedì al venerdì dalle 15.00 alle 19.00

Opere di Marina Abramovic, Bobby Baker, Louise Bourgeois, Sophie Calle, Letizia Cariello, Chiara Camoni, Destiny Deacon, Marta Dell’Angelo, Nathalie du Pasquier, Mona Hatoum, Jenny Holzer, Jannis Kounellis, Zilla Leutenegger, Eva Lootz, Urs Luthi, Coralla Maiuri, Luca Pancrazzi, Marta Maria Perez Bravo, Federico Pietrella, Alessandra Spranzi, Peter Wuethrich. Dalla collezione di Elena Quarestani.

La Grande Spolveratrice è il titolo di un’opera recente di Letizia Cariello, ma la polvere ad ASSAB ONE è di casa da sempre. Polvere Contemporanea è una performance e un’opera di Luca Pancrazzi realizzata nel 2002 con la macchina da stampa che campeggia al piano terra e Polvere d’ una curata da Elio Grazioli nel 2004. La Grande Spolveratrice e altre storie non ha la pretesa di essere una , infatti non c’è un curatore e non c’è un testo critico ad accompagnarla. E non si tratta di una collezione sistematica. È un percorso privato e molto soggettivo attraverso una serie di opere che, nello sguardo a posteriori di chi le ha raccolte, hanno lo stesso senso: rispondono con l’efficacia della poesia e dell’ al bisogno di trovare un modo per  convivere con il peso delle cose, il disordine delle emozioni. Queste opere raccontando storie sintetiche (a volte hanno dei titoli per farlo), mettono ordine, e intanto respirano: così facendo placano, tranquillizzano. Come le fiabe dei fratelli Grimm.


Pulizie d’autunno
GARAGE SALE ad ASSAB ONE

19 e 20 settembre
dalle 10.00 alle 19.00

Abiti firmati e vintage, accessori, libri, casalinghi, giocattoli, articoli sportivi, tecnologia d’epoca, CD, DVD, cassette audio e video, film in pellicola ecc. Per restituire nuova vita alle cose che hanno una storia alle spalle ma non sono da buttare e per ragionare insieme su temi quali il baratto, lo scambio, il riciclo, la nostalgia, il desiderio, l’attaccamento, il consumo, l’accumulo, la sostenibilità e quant’altro.
Un calendario aggiornato delle iniziative collaterali (rassegna jazz, performance, etc.) sarà presente sul sito prima dell’inizio della manifestazione.

Sono disponibili ad alta risoluzione

In allegato:
comunicato stampa della
La Grande Spolveratrice e altre storie – pdf
invito GARAGE SALE ad ASSAB ONE – pdf
comunicato stampa e GARAGE SALE – doc



ASSAB ONE
associazione promozione contemporanea
Via Assab 1
20132 Milano
tel. +39 02 2828546
fax +39 02 26111752
info@assab-one.org
http://www.assab-one.org

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inaugurazione mostra Studio Trickster | incontri in libreria

sabato, 5 settembre 2009

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giovedì 9 luglio_ore 19.00_inaugurazione nuova

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Studio Trickster
Filippo Borella | Karin Freschi
Confidenze personali
scegli una storia e ti sarà sussurrata
inaugurazione e performance giovedì 9 luglio alle ore 19.00
Tre . Ogni immagine, una storia. Ogni storia, un racconto.
DA QUA DEVO SPARIRE – 12 settembre 2002
PICCHIATO DAI VIGILI URBANI DI MILANO – 11 novembre 2005
CERTE CAZZATE PROPRIO NON MI PIACCIONO – 7 novembre 2007
In dal 9 al 16 luglio. Le performance avranno luogo SOLO il 9 e il 16 luglio a partire dalle 19.00; negli altri giorni sarà possibile ascoltare la registrazione audio del racconto
“Tre fatti personali e reali, piccoli frammenti della propria esistenza che diventano esperienza condivisa, alterabile e modificabile nella suggestione e nel racconto che gli altri ne possono fare.
Oscuri nella loro proposta, l’unico modo che si ha per ripercorrere il loro valore compiuto di storie è ascoltarli.  Ogni spettatore, che può – deve scegliere cosa farsi raccontare, partecipa in modo unico e nuovo a quella storia specifica che condividerà, come esperienza, con chi l’ha vissuta e con chi ne è stato messo al corrente prima di lui. Non più una – o tre storie -, ma mille nuove, rese uniche da un che è sempre esclusivamente specifico ed irripetibile, sottomesso alla contingenza emotiva di chi narra e di chi ascolta. Esempio di come sia impossibile condividere con altri il noi e il nostro vivere, così anche il lasciarne una traccia. Ogni esperienza è allora realmente unica e irripetibile.”  Matteo Galbiati
Studio Trickster è un gruppo mobile di artisti, performer e architetti le cui opere sono frutto di una collaborazione e di un processo di scambio, sia nell’ideazione che nella realizzazione. Studio Trickster indaga i confini tra pubblico e privato rovesciando la funzione sociale di spazi urbani e domestici, sperimentando situazioni e  atte a nuove resistenze.
Filippo Borella è nato a Cantù (Co) il 13 maggio 1973. Laureato in archittettura, artista visivo, fondatore di Studio Trickster per la ricerca artistica nell’ambito relazionale.
Karin Freschi è  nata  a Milano il 3 febbraio 1981. Laureata in comunicazione, attrice, performer, fotografa. Cofondatrice di Phoebe Zeitgeist Teatro e WaitressLab.
MiCamera_photography and lens-based arts
Via Medardo Rosso, 19 | 20159 Milano | tel/fax +39 02 4548 1569
www.micamera.com | info@micamera.com
a luglio siamo aperti sabato 4 e poi dal mercoledì al venerdì 10-13 e 16-19 oppure su appuntamento

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venerdì 10 luglio_ore 19_incontri in libreria
56ed7eeb854745f719c08e824b56ec3e inaugurazione mostra Studio Trickster | incontri in libreria
Chiara, Doccia, 2006
Chiara_Incontro con l’artista e slide-show
Chiara Carocci, in Chiara, lavora sui meccanismi comunicativi della pubblicità in relazione agli oggetti di consumo. Realizza opere fotografiche nelle quali, all’interno di ambientazioni sempre diverse, costruisce un personaggio – appunto: Chiara – alle prese con tematiche ispirate alla réclame, rivolgendo il suo sguardo disincantato verso la consuetudine a utilizzare stereotipi, tipica della comunicazione pubblica.
L’occasione di questo incontro è la “Variazioni sul tema: La Bellezza” in corso fino al 19 luglio presso la galleria Wabi. Interverrà anche Maiter Ferrario, fondatrice di questa nuova galleria nel quartiere Isola, dove ci sposteremo dopo la presentazione per visitare la e chiacchierare davanti a un aperitivo. Vi aspettiamo venerdì 10 luglio alle ore 19 presso MiCamera, in via Medardo Rosso 19 a Milano.
Chiara vive e lavora tra Marostica e Roma, dove ha esordito nel 1999 con la sua prima personale.
Nei seguenti ha realizzato alcune mostre personali ed ha partecipato a diverse mostre collettive in spazi pubblici tra cui:
“Anteprima Q” Palazzo Reale, Napoli
“Italian Factory” Mostre Extra 50, 50 Biennale di Venezia, Venezia
“Mito Contemporaneo” Basilica Palladiana, Vicenza
“Melting Pop” Palazzo delle Papesse, Siena
“Sitting, standing,recicling” Modern Culture, New York
Nel 2002 vince il “Premio New York”, premio per l’ contemporanea promosso dal “Ministero degli Esteri” e “Italian Academy at Columbia University” di New York.
_____________________
micamera – photography and lens-based arts
via Medardo Rosso 19 - 20159 Milano
MM2 Garibaldi – Uscita Via Pepe
T/F +39 02 4548 15
www.micamera.com
info@micamera.com
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“8° TRIESTEPHOTOFESTIVAL”

domenica, 9 agosto 2009

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18,  19  e  20  Settembre  2009

« “INCERTE TESTIMONIANZE” di CLAUDIO PASTRONE»

«PREMIO CITTÀ DI TRIESTE AL REPORTAGE» (6a Edizione) a ULIANO LUCAS

«8° PORTFOLIO TRIESTE»

l  Venerdì 18 Settembre 2009, alle ore 18.30, presso la Sala Fenice del Circolo Fincantieri-Wärtsilä (Galleria Fenice, 2) inaugurazione della “Incerte testimonianze” di Claudio PASTRONE. La Rassegna rimarrà visitabile fino al 02 Ottobre 2009.

l  Sabato 19 Settembre 2009, alle ore 18.30, presso la Sala Oceania del Palazzo dei Congressi, in Stazione Marittima, consegna ufficiale del “Premio Città di Trieste al Reportage” a Uliano LUCAS.

Il Premio viene assegnato annualmente ad un grande Fotoreporter Italiano, appositamente prescelto da un’apposita Commissione Scientifica. Il bronzetto artistico fuso a cera persa è opera della Fonderia Asti di Feletto Umberto (Udine) su modello di Vincenzo Curcio e riproduce il primo bozzetto (realizzato dallo scultore triestino Giovanni Mayer) della Vittoria alata che si trova alla sommità del Faro della Vittoria a Trieste. Il Premio è nato nel 2004 per rendere omaggio a quei Fotografi che hanno scelto di percorrere la difficile e talvolta rischiosa strada dell’informazione. Almerigo Grilz, Marco Luchetta, Alessandro Ota, Dario D’Angelo e Moran Hrovatin rappresentano l’altissimo e significativo tributo di vite che la Città di Trieste ha dovuto pagare per l’aspirazione ad una libera informazione fotografica. Il “Premio Città di Trieste al Reportage” è stato istituito per onorare la loro memoria e quella delle centinaia di Fotoreporter che sono caduti nell’espletamento della loro professione. Nel 2004 è stato consegnato a Francesco Cito, nel 2005 a Gianni Berengo Gardin, nel 2006 a Ferdinando Scianna, nel 2007 a Letizia Battaglia e nel 2008 a Francesco Zizola.

Alla consegna del Riconoscimento seguirà una proiezione delle opere più significative di Uliano LUCAS.

l  Domenica 20 Settembre 2009, dalle ore 10.00 alle ore 13.00 e dalle ore 15.00 alle ore 17.00, presso la Sala Matrimoni del Comune di Trieste svolgimento dell’ottava edizione di Portfolio Trieste”, Selezione Fotografica Nazionale a lettura di Portfolio, Manifestazione Riconosciuta dalla FIAF, Federazione Italiana Associazioni Fotografiche, aperta a tutti i fotografi.

Nell’occasione fungeranno da Lettori:

Tullio FRAGIACOMO, Critico e Docente di – Trieste;

Uliano LUCAS, Fotoreporter, Autore di libri fotografici e Curatore di Rassegne – Milano;

Cristina PAGLIONICO, Consigliera Nazionale FIAF, Docente del Dipartimento Attività Culturali FIAF – Forlì;

Claudio PASTRONE, Consigliere Nazionale FIAF, Direttore del Centro Italiano della d’Autore – Torino;

Fausto RASCHIATORE, Critico di e Giornalista – Venezia Mestre.

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L’Oriente al Forma di Milano con “Nippon Kōbō. Sguardi sul Giappone”

sabato, 1 agosto 2009

pubblicato da Cut-tv in: Grandi fotografi Mostre e gallerie

Shoji Ueda_La famille

Nippon Kōbō è il nome di uno dei primi gruppi di giapponese, nato nel 1933 per osservare da tanti punti di vista diversi, le mille sfumature del loro paese. Un nome simbolico preso in prestito per una che oggi porta al Forma di Milano tredici differenti sguardi sul Paese del Sol Levante.

“Nippon Kōbō. Sguardi sul Giappone” espone gli sguardi, gli stili e le diverse interpretazioni della complessa realtà, cultura e società giapponese, in totale ma singolare trasformazione dagli Cinquanta ad oggi.

Sguardi di fotografi che in patria e nel resto del mondo, hanno contribuito a scrivere la storia della , quali Nobuyoshi Araki, Naoya Hatakeyama, Eikoh Hosoe, Miyako Ishiuchi, Ihei Kimura, Taiji Matsue, Ryuji Miyamoto, Daidō Moriyama, Ikko Narahara, Hiroshi Sugimoto, Shōmei Tōmatsu, Shoji Ueda, Hiroshi Yamakaki.

Nippon Kobo. Sguardi sul Giappone
Eikoh Hosoe_Man and woman24_1960 Daido Moriyama_Visitors at a Spa_1979 Ihei Kimura_Young men-Niida Akita_1952 Ikko Narahara_Japanesque-Zen 7_1969+Daido Moriyama

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[invito] 25 luglio: mostra Schiavocampo al Civico Museo Parisi-Valle Maccagno

sabato, 25 luglio 2009
[in caso di problemi con la visualizzazione dell'invito cliccate qui]
Invito al vernissage della mostra Paolo Schiavocampo al Civico Museo Parisi Valle di Maccagno
invito inaugurazione sabato 25 luglio ore 18.00

PAOLO SCHIAVOCAMPO – ANGELI AL CONFINO

Il calendario di attività del Museo Civico di Maccagno, dopo alcune mostre tematiche e collettive, riprende il percorso espositivo monografico rivolto a personalità artistiche del nostro e nel territorio dedicando una personale a Paolo Schiavocampo.

Nato nel 1924 a Palermo, Schiavocampo dapprima studia Architettura a Roma e a Milano, poi, preferito l’indirizzo d’, si forma all’Accademia di Venezia, alla Scuola di Pittura di Guido Cadorin, e, allievo di Manzù, all’Accademia di Brera a Milano. L’esordio risale al 1950 a Roma alla Nazionale della Giovane Pittura Italiana. Inizia da allora un percorso lungo e intenso in campo internazionale e istituzionale con lunghi soggiorni all’estero a New York nel 1964 e in Germania a fine ‘90. Il percorso in pittura evolve dall’adesione poetica al Realismo Esistenziale degli ‘50 sino all’espressione informale, nell’assenza figurativa e nell’immediatezza di gesto e segno. Al sodalizio artistico con Salvatore Scarpitta e Giuseppe Spagnulo, coniuga anche una forte partecipazione intellettuale al fermento innovatore degli ‘60 e ‘70, maturando sempre più i caratteri di una personalità nitida che, dagli ‘80 si rende isolata nella riservatezza del lavoro.

Schiavocampo è protagonista e testimone dell’evoluzione artistica italiana, in particolare in ambito lombardo, nella seconda metà del XX Secolo. Dalla tematica sociale intesa in lettura realistica ed esistenziale, nel corso del , ha maturato in pittura una visione poetica dell’isolamento intellettuale, della solitudine della ragione dinnanzi alla roboanza delle cose, attingendo frequentemente al mondo classico e ai primordi della filosofia. La scultura, in parallelo, palesa attinenze al principio architettonico e sviluppa costantemente il concetto di aggregazione, dialogo e confronto collettivo, nel modello civile di agorà. L’opera, anche se risolta in dimensioni contenute, reca evidente in sé l’ideale di grande sviluppo, di opera civica, piazza o spazio d’incontro. In tale prospettiva si è realizzata buona parte del lavoro di Schiavocampo, approdato alla committenza di grandi monumenti. Personalità ricca e composita, dedita alla letteratura e alla musica, attraverso lunghi di insegnamento ha inciso nella maturazione delle più giovani generazioni e ancora oggi rappresenta un punto di riferimento nel corso dell’ e del pensiero artistico nel nostro .


A cura di Claudio Rizzi, con coordinamento Ad Acta e Patrocinio di Regione Lombardia e Provincia di Varese, la propone al pubblico una selezione di opere dipinte, circa quaranta, partendo da alcune citazioni degli ‘80 per proseguire poi nella coerenza di continuità degli ultimi . Un catalogo appositamente edito da Silvia Editrice, dotato di ampi apparati e completa documentazione delle opere esposte, illustra la figura e l’opera dell’artista.

MaccagnoPatrocinio Regione LombardiaPatrocinio Provincia di Varese


INAUGURAZIONE:
Sabato 25 luglio 2009 ore 18
Maccagno (VA)
Civico Museo Parisi-Valle
Via Leopoldo Giampaolo, 1

Apertura al pubblico:
26 luglio – 20 settembre 2009
Orari:
giovedì, venerdì, sabato,
domenica e festivi 10-12 / 15-19

Clicca qui per scaricare
il COMUNICATO STAMPA.

Paolo Schiavocampo Paolo Schiavocampo Paolo Schiavocampo Paolo Schiavocampo
Vergine in trono, 2007 Renana, 2008 s.t., 2007 Scudo, 2007
Ulteriori informazioni:
Civico Museo Parisi-Valle – Maccagno – Tel. 0332/561202 – fax: 0332/562507

www.museoparisivalle.itinfo@museoparisivalle.it
www.claudiorizzi.comwww.arteadacta.comadacta@tiscali.it

mappa per raggiungere Civico Museo Parisi-Valle Maccagno
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