Cesare Bernieri
mercoledì, 20 febbraio 2008
Si hanno poche notizie sulla vita di questo patriota torinese amico di Giuseppe Garibaldi e seguace di Giuseppe Mazzini.
Il 28 febbraio 1859, a Londra, sottoscrive il manifesto mazziniano “Pensiero e azione” rivolto agli italiani con lo scopo di “iniziare popolarmente la lotta in nome e per conto della Nazione. Tra i vari firmatari vi sono Aurelio Saffi, Francesco Crispi, Rosalino Pilo e Antonio Mosto.
Partecipò alla II guerra di Indipendenza del 1859 arruolato tra le fila dei Cacciatori delle Alpi. Nel 1860, con il grado di maggiore di Stato Maggiore, seguì nuovamente Garibaldi nella campagna dell’Italia meridionale.
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