Articoli marcati con tag ‘lavoro’
domenica, 5 settembre 2010

La fotografia per molti di noi è un hobby o magari un lavoro, ma per Andy e Kayla è qualcosa di più.
Qualche giorno fa Andy le ha chiesto di diventare sua moglie nascondendo l’anello all’interno del suo lensbaby. Il culmine di una storia che è nata attraverso internet grazie alla fotografia.
I due ragazzi vivevano ad oltre 3600 km di distanza e si sono conosciuti online attraverso le pagine di Flickr. Lentamente sono diventati amici sempre più intimi fino a diventare una vera e propria coppia. La fotografia vi hai mai fatto trovare l’anima gemella come è successo per Andy e Kayla?

Via | PetaPixel
La fotografia unisce due cuori é stato pubblicato su clickblog alle 09:00 di mercoledì 01 settembre 2010.
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sabato, 4 settembre 2010

Avvicinamento alla tecnica ed alla composizione fotografica. Diciassette lezioni, quattro testimonianze, ventuno giornate di formazione. Dall’11 ottobre al 16 dicembre, il lunedì ed il giovedì presso la libreria Ubik a Napoli. Iscrizioni entro il 4 ottobre.
Il corso di fotografia “Lezioni di fotografia”, giunto alla seconda edizione, si pone come momento di avvicinamento alla teoria ed alla tecnica fotografica per quanti intendono acquisire le conoscenze di base necessarie per un approccio consapevole allo strumento fotografico ed all’arte fotografica. Il corso è strutturato in 17 lezioni, suddivise tra tecnica e composizione fotografica più 4 incontri con professionisti del foto giornalismo, per un totale di 21 giornate formative. Accanto alle lezioni in aula sono previste anche delle sessioni pratiche in esterno dove gli allievi potranno sperimentare le nozioni acquisite nel corso delle lezioni.
Il corso vanta di una docenza d’eccellenza essendo curato da Augusto De Luca, noto fotografo napoletano considerato uno dei protagonisti della fotografia italiana a cavallo tra gli anni ‘70 e ‘90 e Raffaele Gallo, giovane fotografo documentarista impegnato da alcuni anni nel campo del foto giornalismo e membro del collettivo di foto giornalisti Kairos Factory.
Il lavoro dei due docenti verrà arricchito e completato dalle testimonianze di quatto professionisti d’eccezione: Pietro Masturzo foto giornalista vincitore del World Press Photo 2009, Maurizio Garofalo photo editor ed art director della rivista di Diario, Andè Liohn fotoreporter vincitore del New York Photo Festival 2010 e Giorgio Palmera fondatore e presidente di Fotografi senza frontiere.
Augusto De Luca curerà il ciclo di lezioni inerenti la composizione fotografica, mentre Raffaele Gallo si occuperà delle lezioni inerenti la tecnica fotografica, la fotografia digitale e la post-produzione.
Per informazioni sul corso scrivere a corso-fotografia@ziguline.com oppure telefonare al
320 5724930 oppure 329 3520440
Programma, calendario e costi su: http://www.ziguline.com/corso-fotografia/
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mercoledì, 4 agosto 2010
In partenza da settembre.
Il corso intensivo è volto ad articolare risposte a domande sulla destinazione e l’uso del proprio lavoro: voglio esporre le mie fotografie e/o devono produrre un reddito? Devo soddisfare un mio piacere o quello di qualcun’altro? Devo produrre una ricerca o esprimere delle opinioni su un argomento comune?…
Finalità del corso è uscire dalla banale logica di essere appiattiti sulla semplice fotografia di una realtà scattata dalla nostra macchina fotografica.
Programma
1° Teoria – Il linguaggio fotografico: un linguaggio di base comune per rendere funzionale la fotografia al discorso che vogliamo mettere in evidenza.
2° Teoria – Il linguaggio fotografico: un linguaggio di base comune per rendere funzionale la fotografia al discorso che vogliamo mettere in evidenza.
3° Tecnica – Sorgenti luminose in studio: luce flash, tungsteno, tubi luminescenti, led, fibre ottiche, pannelli riflettenti, specchi.
4° Pratica – Esercitazioni di illuminazione in studio: realizzazione di immagini di oggetti di materiali diversi (plastica, vetro, legno, ecc.).
5° Esercitazione – Scoprire da soli: valorizzazione della materia (still life in studio), svolgimento degli esercizi assegnati dal docente.
6° Tecnica – Il flash : uso del flash dedicato (flash e tempi lunghi, flash multipli, fill in flash, ecc.).
7° Esercitazione – Scoprire da soli: svolgimento in sala posa degli esercizi assegnati dal docente sul flash dedicato.
8° Teoria – Preparazione alle esercitazioni in esterno e definizione del tema.
9° Esercitazione – Scoprire da soli: esercitazione in esterni (diurna e/o notturna) in location che permettano di realizzare foto aventi temi/soggetti definiti nella lezione precedente.
10° Teoria – Critica: verifica delle esercitazioni con commenti e critiche.
11° Teoria – La rappresentazione di un concetto astratto: desolazione, alienazione, integrazione, ricchezza, povertà bontà, femminilità, machismo, integralismo…attraverso l’immagine.
12° Esercitazione – Scoprire da soli: la rappresentazione fotografica di un concetto astratto, esercitazione in studio o in esterni.
13° Teoria – Critica: verifica delle esercitazioni con commenti e critiche.
14° Teoria – Book: dalle immagine realizzate nel corso al book personale. Scegliere, stampare, impaginare.
15° Teoria – Book: dalle immagine realizzate nel corso al book personale. Scegliere, stampare, impaginare.
Costo: 350,00€
Info e iscrizioni corsi@phlibero.it – 338 4114264 – 011 19505351
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venerdì, 30 luglio 2010
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| Descrizione |
Corso avanzato di fotografia a Torino da phlibero.
Rivolto a tutti coloro che desiderano approfondire la conoscenza teorica e pratica del mezzo fotografico attraverso l’esperienza diretta nelle principali ramificazioni della fotografia: RITRATTO – ARCHITETTURA – REPORTAGETre professionisti dei singoli settori seguono i partecipanti nelle lezioni pratiche mentre un docente di educazione all’immagine li accompagna in tutto il percorso formativo introducendo e concludendo ogni sezione.Le lezioni si svolgono nella sala posa professionale di phlibero e in location per le uscite di reportage e architettura.
Il corso si tiene un giorno a settimana dalle 20 alle 22 e due sabato mattina dalle 10.30 alle 13.
Programma di massima
20-22 – TEORIA- introduzione alla fotografia d’architettura. MARA GRANZOTTO
20-22 – ARCHITETTURA – presentazione del proprio lavoro e dell’attrezzatura. MARIANO DALLAGO
Sabato ore 11.00 – 13.00 – ARCHITETTURA – uscita diurna. MARIANO DALLAGO
20-22 – ARCHITETTURA – uscita. MARIANO DALLAGO
20-22 – ARCHITETTURA – cenni di postproduzione e fotoritocco digitale. MARIANO DALLAGO
20-22 – TEORIA- editing delle immagini di architettura. MARA GRANZOTTO
20-22 – TEORIA- la fotografia di reportage. MARA GRANZOTTO
20-22 – REPORTAGE – presentazione del proprio lavoro e definizione del progetto. LUCA SAINI
Sabato ore 11.00 – 13.00 – REPORTAGE – uscita diurna. LUCA SAINI
20-22 – REPORTAGE – uscita. LUCA SAINI
20-22 – TEORIA- editing delle immagini di reportage. MARA GRANZOTTO
20-22 – TEORIA- La fotografia in studio:ritratto, moda e still-life. MARA GRANZOTTO
20-22 – STILL-LIFE – microscenari – dimostrazione in studio – uso delle luci. MARIANO DALLAGO
20-22 – RITRATTO – esercitazione pratica. UGO RICCIARDI
20-22 – RITRATTO – fashion – esercitazione in studio in digitale. UGO RICCIARDI
Sabato ore 11.00 – 13.00 – RITRATTO – beauty – esercitazione in studio in digitale e cenni di fotoritocco. UGO RICCIARDI
20-22 – TEORIA- editing delle immagini di moda e ritratto. MARA GRANZOTTO
20-22 – TEORIA – editing delle immagini scattate e conclusione del corso. MARIANO DALLAGO – UGO RICCIARDI – LUCA – MARA GRANZOTTO
| Docenti: |
Mara Granzotto, Mariano Dallago, Luca Saini, Ugo Ricciardi |
Per informazioni: Maria Barletta 338 4114264
via Principessa Clotilde 85 – 011 19505351
corsi@phlibero.it – www.phlibero.it
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| Rivolto a |
Per coloro che vogliono approfondire con diversi esperti la fotografia |
| Periodo |
settembre 2010 |
| Durata |
4mesi (18incontri) |
| Iscrizioni |
si |
| Nr.Posti |
12 |
| Frequenza |
si, una sera a settimana |
| Orario |
20.00 – 22.00 |
| Attestato |
attestato di frequenza |
| Costo: |
350 |
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martedì, 20 luglio 2010

Del folgoratore d’immagini e del suo inventore Julius von Bismarck avevamo già parlato due anni fa quando mostrò al mondo la sua invenzione.
Si tratta di un dispositivo in grado di proiettare immagini che restano invisibili all’occhio umano, ma restano impresse nelle foto poiché durano il tempo di un flash. Per i dettagli tecnici potete leggere come funziona il folgoratore d’immagini.
Due anni fa c’era il pericolo che la sua invenzione fosse sfruttata da pubblicitari senza scrupoli, ma sembra che Julius dopo aver ottenuto il brevetto abbia resistito alla valanga di soldi che gli avevano promesso.
Non dice l’ammontare dell’offerta, ma immaginiamo cifre elevate. Pensate ad un pubblicitario che monta qualche folgoratore per fare pubblicità nelle zone turistiche delle città.
La visione di Julius è molto chiara come si evince dalle sue parole:
“Le immagini sono più difficili da mettere in discussione delle parole. Una qualità sfruttata da media, politici, militari, governi per influenzare le persone in maniera invisibile, ma tremendamente efficace. Il compito dell’arte è incrinare l’apparenza, non fare pubblicità”
In copertina potete ammirare una delle sue “folgorate” più riuscite realizzata durante uno dei discorsi preelettorali di Obama dove ha stampigliato il leggio con una croce. Probabilmente i fotografi presenti lo avranno maledetto un po’ per il lavoro di cancellazione della croce.
Via | IlFattoQuotidiano
Il folgoratore d’immagini, cosa è cambiato in questi due anni? é stato pubblicato su clickblog alle 13:59 di sabato 17 luglio 2010.
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giovedì, 15 luglio 2010

Penso che gli anglosassoni subiscano il fascino dei francesi, anche se non lo ammettono apertamente. Lo trovo così evidente nel caso della cultura e del cinema della Nouvelle Vague in particolare. Si parla molto del cinquantenario del film A bout de souffle (Fino all’ultimo sospiro), di Jean-Luc Godard, la cui immagine icona dei due protagonisti che passeggiano per Parigi, è stata riproposta in varie maniere.
Ora alla James Hyman Gallery di Londra, arriva una mostra fotografica che raccoglie il lavoro di Raymond Cauchetier, che compie quest’anno 90 anni.
Fotografo della Nouvelle Vague, Cauchetier ha scattato immagini sui set e durante le riprese di molti film culto del movimento artistico. Il risultato è bellissimo perché, scene che all’epoca erano contemporanee, assumono ora l’aspetto malinconico delle cose del passato.
Ci sono Jean-Paul Belmondo e Jean Seberg, Françoise Dorléac e Anouk Aimée. Sono tutti bellissimi e giovani in quello che era il loro momento. Tra l’altro molte di queste immagini vengono rese pubbliche per la prima volta proprio in questa mostra (e a Londra non a Parigi).
Per amanti del cinema e della fotografia. Dal 14 luglio al 28 agosto.
La Nouvelle Vague fotografata da Raymond Cauchetier alla James Hyman Gallery é stato pubblicato su artsblog alle 08:00 di martedì 13 luglio 2010.
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martedì, 6 luglio 2010

Johnnie Shand Kydd, fratellastro tra l’altro della defunta Lady Diana, è diventato famoso negli anni Novanta per aver fotografato molte star della YBA, di cui era ed è ancora amico.
Per otto anni, ha documentato la vita di Napoli, scattando immagini in bianco e nero sulla città, i suoi abitanti, il mare, le strade. Un lavoro molto diverso e personale, che ha il sapore del passato. Sarà per il tipo di pellicola, sarà per gli scorci che ha fotografato, ma le immagini sembrano uscite da un film degli anni Sessanta. Invece sono dell’ultimo decennio.
Un mondo caotico quello di Napoli, che lui ha paragonato ad una sorta di droga di cui diventi dipendente e da cui non riesci a liberarti. Un canto delle sirene che seduce ma diventa pericoloso.
Fino al 12 settembre, il risultato di questa seduzione, Siren City, è visibile per la prima volta a Londra, presso la Estorick Collection of Modern Italian Art.
Siren City. A Londra, Napoli fotografata da Johnnie Shand Kydd é stato pubblicato su artsblog alle 08:00 di sabato 03 luglio 2010.
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martedì, 6 luglio 2010

Non capisco Wolfgang Tillmans. Incomprensione confermata dopo aver visto l’ultima omonima mostra alla Serpentine Gallery di Londra. Una retrospettiva autobiografica, che raccoglie vent’anni di lavori. Solo lo spazio vale la mostra (con lavori in corso in esterni, per il pavillion di imminente apertura), ma di per sé per me l’artista (e il lavoro che produce), rimane enigmatico.
Considerato un innovatore, Tillmans ama rompere gli schemi e le regole, e la mostra riflette questo processo lavorativo. Si passa da fotografie che sembrano amatoriali (scatti ad amici e parenti), a grandi immagini dai colori perfetti. Si passa dal figurato, anche sgranato, alle forme astratte, perfette e sofisticate (che si ricollegano alla pittura di Cy Twombly, e queste sì sono davvero belle). Si passa da immagini appese senza cornice con un pezzo di nastro ad altre incorniciate in modo tradizionale (le immagini sono state appese dall’artista stesso).
Ma le sue fotografie, risultato di ricerche complesse, hanno riferimenti che sono difficili da intuire. E anche se la sensazione corrisponde all’intenzione, rimangono aperte le questioni del significato. Tipo le immagini della serie Lighter (2007/2010), presenti anche all’ultima Biennale. Sembrano banali, e Tillmans le ha pensate provocatoriamente proprio così, poco interessanti.
Questa mostra, che sta avendo molto successo di pubblico, viene considerata da più di un critico, come uno degli appuntamenti da non perdere questa estate a Londra. Per dire come le cose vengono percepite e lette in modo diverso.
Wolfgang Tillmans: fotografie di un artista enigmatico é stato pubblicato su artsblog alle 08:00 di venerdì 02 luglio 2010.
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sabato, 5 giugno 2010
Esposizione dei progetti
dello studio Brasil Aquitetura
di Marcelo Ferraz e Francisco Fanucci
La Giardinera
sede di CASARTARC
Via Italia 90 bis
Settimo Torinese (TO)
La mostra
Il Brasile è sempre stato una terra crocevia di culture e etnie. Nell’epoca recente, l’immigrazione di comunità straniere, tra cui anche quella italiana, la più consistente, ha rappresentato un fenomeno significativo che ha contribuito a disegnare l’identità culturale e il paesaggio del Brasile moderno. Tracce evidenti delle culture popolari si ritrovano nelle campagne e nelle città brasiliane. Il Brasil Arquitetura, erede culturale di Lina Bo Bardi, ha fatto del recupero delle tradizionipopolari la sua cifra, affermandosi nella riconversione di strutture architettoniche popolari. Attraverso 3 progetti di architettura – il museo Rodin a Bahia (2004), il museo KKKK e il museo del Pane, primo progetto di recupero e di ristrutturazione dei mulini costruiti dalla comunità veneta nella regione del Rio Grande do Sul all’inizio del secolo scorso – e una selezionata collezione di mobili, la mostra ripercorre il lavoro del Brasil Arquitetura negli ultimi trent’anni per far conoscere al pubblico italiano una ricerca architettonica che lavora sulla complessità dei contesti storici dialogando con la contemporaneità. Tre sono i fili conduttori di questa ricerca: musei e memoria, antico e nuovo, cultura brasiliana e cultura straniera. CASARTARC ospita questa mostra itinerante ed i suoi protagonisti ed è la seconda tappa prevista del viaggio tra Roma e Parigi. L’inaugurazione della mostra prevede anche un momento dedicato al dibattito con gli architetti brasiliani per far conoscere al pubblico italiano la ricerca del Brasil Arquitetura e aprire un dibattito su l’architettura brasiliana moderna e contemporanea e per presentare la cultura degli italiani emigrati all’estero.
Gli architetti
Fannucci-Ferraz si sono affermati in Brasile per il recupero e la riconversione di strutture architettoniche che testimoniano la complessità etnica e culturale del paese. Hanno recentemente promosso e progettato la ristrutturazione del primo dei mulini costruiti dagli italiani emigrati nella regione del Rio Grande do Sul all’inizio del secolo scorso realizzando un Museo del Pane e dell’Immigrazione Italiana. La qualità del progetto ha generato dinamiche volte alla valorizzazione di un pezzo della storia recente del Brasile in particolare quella della comunità italiana e allo sviluppo turistico della regione con la ristrutturazione di ulteriori edifici costruiti da italiani. Il legame dello studio Brasil-Arquitetura con l’Italia va aldila’ del progetto del museo del Pane. Fannucci e Ferraz si sono formati con Lina Bo Bardi (in particolare hanno lavorato al Sesc-Pompei SP) dalla quale hanno assimilato lo sguardo “antropologico”. Dopo la sua morte Marcelo Ferraz in veste di direttore dell’Instituto Bo Bardi, per anni ha promosso il nome dell’architetta italiana nel mondo, grazie anche ad una bellissima mostra (e a un catalogo) che per ben otto anni ha girato nelle grandi città dell’Europa e degli USA, raccogliendo un notevole successo di pubblico e di stampa.
Tavola rotonda di apertura —
Ecomuseo del Freidano
Via Ariosto, 36 bis — Settimo Torinese
ingresso gratuito
previo accredito — info@casartarc.org
segue aperitivo
Mostra —
A tradição do novo
La tradizione del nuovo
1 Luglio — 25 Luglio 2010
Ven — dalle ore 16.00 alle ore 19.00
Sab e Dom — dalle ore 15.00 alle ore 19.00
Visite guidate su appuntamento
Ingresso gratuito
L’evento è ideato e organizzato da — CASARTARC Casa delle Arti e Dell’Architettura e plug_in – laboratorio di architettura e arti multimediali
con il sostegno della Città di Settimo Torinese e Fondazione ECM.
Ufficio Stampa — CASARTARC Barbara Salomone 011.80.28.391 — 3497658218 info@casartarc.org — www.casartarc.org
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lunedì, 24 maggio 2010
Vi abbiamo già parlato di Artcock, il collettivo romano capace di riportare in vita le opere di grandi maestri del passato attraverso sopraffine citazioni, dove si mescolano la tecnica della messinscena teatrale e del set fotografico in un continuo ‘defacement’ ironico del passato. Simboli e personaggi prendono la fisionomia degli stessi performer di Artcock, impegnati a ricreare opere d’arte del passato con tutta la serietà dell’ironia. Ne nascono fotografie che in qualche modo trattengono o strizzano l’occhio all’idea del sublime espressa da molti maestri della storia dell’arte.
La scorsa settimana, nell’ambito del progetto Rendering – Traduzione, citazione, contaminazione. Rapporti tra i linguaggi dell’arte visiva, l’Istituto Nazionale per la Grafica ha aperto una rassegna che celebra gli autori che rielaborano la storia. Curata da Alida Moltedo Mapelli, la mostra presenta fino al 18 luglio 2010 incisori, artisti della fotografia e videomaker.
All’ingresso di Palazzo Poli c’è proprio La Vocazione da Caravaggio, ultima fatica di Artcock, di cui qui sopra potete gustare il video del making off. Inutile sottolineare che ancora una volta si tratta di un lavoro geniale e fortemente innovativo. Lunga vita ad Artcock!
Artcock – La Vocazione di Caravaggio é stato pubblicato su artsblog alle 15:15 di lunedì 24 maggio 2010.
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