Roma: Il Centro Sperimentale di Fotografia Adams di Roma organizza presso la sua sede didattica sita in via Biagio Pallai, 12 un Seminario-Workshop gratuito sulla Fotografia Stereoscopica – 3D - Il seminario si svolgerà sabato 6 Novembre 2010 dalle ore 17e30 alle 20e30 e sarà a tenuto dal docente Carlo Pavia, archeologo e speleologo, fotografo professionista, scrittore e documentarista.
La Fotografia Stereoscopica, nata nel 1838, ha avuto una costante rilevanza nel tempo trovando applicazione soprattutto nella cartografia e fotografia archeologica. Essa sfrutta la capacità del cervello di unire due immagini rilevate di una stessa scena in un’unica immagine di percezione tridimensionale. La visione stereoscopica infatti suggerisce il rilievo di un oggetto, la sua tridimensionalità, pur avendo dello stesso oggetto una visione bioculare.
Carlo Pavia, fotografo professionista dal 1978, è laureato in Storia dell’Arte Antica con Specializzazione in Archeologia e Topografia Antica. Le sue conferenze ed i suoi lavori lo hanno fatto apprezzare e stimare in tutto l’ambiente scientifico ed archeologico nazionale ed internazionale; autore di numerose opere e studi sui maggiori monumenti antichi di Roma, è autore anche di film e documentari. Ricordiamo fra le sue ultime produzioni “Roma Antica in 3Dimensioni” e “Roma Antica, com’era”. E’ collaboratore di programmi Rai e di molte fra le più importanti televisioni estere, fondatore e direttore della rivista di Archeologia FORMA URBIS, fondatore e Presidente del G.S.U. L.U.P.A. (gruppo di speleologia urbana) e attualmente curatore, nonché fondatore della rivista di archeologia “Roma e il suo Impero”.
Per informazioni Centro Sperimentale di Fotografia – www.csfadams.it Via Biagio Pallai , 12 Roma tel. 06/5344428 – 338/5785977 e-mail: csfadams@tiscali.it
In occasione del 20 anniversario della caduta del muro di Berlino phlibero propone un’indagine fotografica sui luoghi simbolo dell’unificazione tra Germania Est ed Ovest: Checkpoint Charlie, Alexanderplatz, il quartiere Mitte, Potsdamer Platz. Uno sguardo al passato per cogliere il senso della trasformazione avvenuta in questi vent’anni e aprire un finestra sul presente.
Il workshop si svolgerà a cavallo del Festival of Freedomculmine di un anno di eventi commemorativi http://www.mauerfall09.de/en/home tra cui la grande mostra in Potsdammerplatz Peaceful Revolution 1989/90 (700 fotografie e documenti cheper ricordare le proteste della primavera dell’89 organizzate dagli attivisti per i diritti civili, che portarono alla caduta del muro di Berlino il 9 novembre ’89 e alla riunificazione della Germania nell’autunno del ’90) e Perspectives – 20 Years of Changing Berlin (un info box itinerante che focalizza l’attenzione sui luoghi emblematici dei cambiamenti della capitale dalla caduta del muro).
Il 9 novembre nel contesto del Festival si svolgerà Domino Action, l’abbattimento di un simbolico muro, di 2 km sito tra il Palazzo del Reichstag e Potsdamer Plaz, composto da oltre 1000 tessere del domino alte 2,5 metri l’una e decorate da giovani berlinesi.
In questa frizzante atmosfera di festa e di commemorazione, sotto l’esperta guida di Marco Vacca i partecipanti avranno modo di sviluppare un progetto fotografico sulla mutazione del simbolo di un cambiamento epocale per tutto il Vecchio Continente.
Berlino raccontata attraverso i suoi protagonisti: la città , la sua gente, la Storia.
L’impianto generale del workshop è basato sulla proiezione e discussione quotidiana del materiale prodotto da ogni studente per la verifica e la comprensione delle regole di composizione e narrative della fotografia.Â
Verranno svolte esercitazioni necessarie allo sviluppo della capacità di editing fotografico fondamentali per la comprensione e l’omogeneità del lavoro. Â
Vista la struttura dinamica delle lezioni e degli argomenti è richiesto l’uso di apparecchiatura fotografica digitale ed è caldamente consigliato l’uso di un pc portatile.
Marco Vacca è nato a Roma, è laureato in Filosofia e Storia e vive a Milano
Fotoreporter dal 1990 dopo aver lavorato in altri ambiti della fotografia professionale, ha prodotto storie su Israele, Iraq, Medio oriente, Rwanda, Kosovo, Sud Sudan, Darfur, Ciad, 9/11, Ghana, Japan, Dubai e molto altro ancora.
Ha al suo attivo una ricerca sulla passione degli italiani per il fitness da cui sono scaturiti una mostra ed un libro dal titolo Body in Italy. Ha pubblicato Refugees: un lavoro sulla condizione delle popolazioni del Darfur esposto ai musei del Vittoriano a Roma e successivamente in diverse altre città d’Italia.
Nel 1999 il suo lavoro sulla carestia in Sud Sudan è stato premiato nel WORLD PRESS PHOTO.
E’ presidente di Fotografia&Informazione, un’associazione nata per lo sviluppo e la diffusione della cultura foto giornalistica in Italia.
Dal 6 al 10 novembre 2009 – max 12 partecipanti – costo € 460.
Il costo non include le spese di pernottamento, i pasti, i trasporti e il viaggio.
È consigliabile formalizzare l’iscrizione quanto prima per poter usufruire di tariffe vantaggiose su voli aerei e pernottamento.
Lezioni tecniche e pernottamento (a partire da 12 € a notte) presso l’ostello Pfefferbett – http://www.pfefferbett.de/en/
Linee aeree:
www.airberlin.com da Milano – Roma – Venezia – Napoli – Catania – Lamezia Terme
giovedì 9 luglio_ore 19.00_inaugurazione nuova mostra
Studio Trickster
Filippo Borella | Karin Freschi
Confidenze personali
scegli una storia e ti sarà sussurrata
inaugurazione e performance giovedì 9 luglio alle ore 19.00
Tre immagini. Ogni immagine, una storia. Ogni storia, un racconto.
DA QUA DEVO SPARIRE – 12 settembre 2002
PICCHIATO DAI VIGILI URBANI DI MILANO – 11 novembre 2005
CERTE CAZZATE PROPRIO NON MI PIACCIONO – 7 novembre 2007
In mostra dal 9 al 16 luglio. Le performance avranno luogo SOLO il 9 e il 16 luglio a partire dalle 19.00; negli altri giorni sarà possibile ascoltare la registrazione audio del racconto
“Tre fatti personali e reali, piccoli frammenti della propria esistenza che diventano esperienza condivisa, alterabile e modificabile nella suggestione e nel racconto che gli altri ne possono fare.
Oscuri nella loro proposta, l’unico modo che si ha per ripercorrere il loro valore compiuto di storie è ascoltarli.  Ogni spettatore, che può – deve scegliere cosa farsi raccontare, partecipa in modo unico e nuovo a quella storia specifica che condividerà , come esperienza, con chi l’ha vissuta e con chi ne è stato messo al corrente prima di lui. Non più una – o tre storie -, ma mille nuove, rese uniche da un tempo che è sempre esclusivamente specifico ed irripetibile, sottomesso alla contingenza emotiva di chi narra e di chi ascolta. Esempio di come sia impossibile condividere con altri il noi e il nostro vivere, così anche il lasciarne una traccia. Ogni esperienza è allora realmente unica e irripetibile.† Matteo Galbiati
Studio Trickster è un gruppo mobile di artisti, performer e architetti le cui opere sono frutto di una collaborazione e di un processo di scambio, sia nell’ideazione che nella realizzazione. Studio Trickster indaga i confini tra pubblico e privato rovesciando la funzione sociale di spazi urbani e domestici, sperimentando situazioni e azioni atte a nuove resistenze.
Filippo Borella è nato a Cantù (Co) il 13 maggio 1973. Laureato in archittettura, artista visivo, fondatore di Studio Trickster per la ricerca artistica nell’ambito relazionale.
Karin Freschi è  nata a Milano il 3 febbraio 1981. Laureata in comunicazione, attrice, performer, fotografa. Cofondatrice di Phoebe Zeitgeist Teatro e WaitressLab.
L’occasione di questo incontro è la mostra “Variazioni sul tema: La Bellezza†in corso fino al 19 luglio presso la galleria Wabi. Interverrà anche Maiter Ferrario, fondatrice di questa nuova galleria nel quartiere Isola, dove ci sposteremo dopo la presentazione per visitare la mostra e chiacchierare davanti a un aperitivo. Vi aspettiamo venerdì 10 luglio alle ore 19 presso MiCamera, in via Medardo Rosso 19 a Milano.
Chiara vive e lavora tra Marostica e Roma, dove ha esordito nel 1999 con la sua prima mostra personale.
Nei seguenti anni ha realizzato alcune mostre personali ed ha partecipato a diverse mostre collettive in spazi pubblici tra cui:
“Anteprima Q” Palazzo Reale, Napoli
“Italian Factory” Mostre Extra 50, 50 Biennale di Venezia, Venezia
“Mito Contemporaneo” Basilica Palladiana, Vicenza
“Melting Pop” Palazzo delle Papesse, Siena
“Sitting, standing,recicling” Modern Culture, New York
Nel 2002 vince il “Premio New York”, premio per l’arte contemporanea promosso dal “Ministero degli Esteri” e “Italian Academy at Columbia University” di New York.
Titolo: La fotocamera digitale. Guida all’acquisto e all’uso Autori: Giuseppe F. Auddino, Giovanni Branca Editore: Tecniche Nuove Pagine: 192 Rilegatura: brossura Formato: 17 x 24 cm Anno: novembre 2004 ISBN: 88-481-1716-3 Prezzo (di copertina): 19,90 Euro
Non c’è niente di meglio che affrontare l’affascinante mondo della fotografia digitale in compagnia di un fotografo professionista e di un esperto informatico che mettono a disposizione la loro esperienza per scegliere e utilizzare al meglio la fotocamera.
Questo libro nasce in quest’ottica: non si danno consigli mirati a un determinato acquisto o modo di utilizzo; piuttosto, con un linguaggio semplice e preciso, si forniscono al lettore le informazioni tecniche per operare in autonomia e si offrono spunti e suggerimenti per aiutarlo a realizzare non “foto perfette”, ma le “proprie” foto, in grado di esprimere una personale visione della realtà . La fotografia in genere, e quella digitale non fa eccezione, è pur sempre una meravigliosa sintesi di arte e tecnica!
Il volume, idealmente, può essere suddiviso in due parti: pre e post-acquisto.
I due capitoli iniziali forniscono tutte le informazioni necessarie per comprendere che cos’è un’immagine digitale e per acquistare la fotocamera che risponda effettivamente alle proprie esigenze.
Nella parte del post-acquisto si va dall’esplorazione delle funzioni della fotocamera, allo scatto, a tutto ciò che si può realizzare con le immagini, anche grazie al trasferimento e ritocco con il computer; si affronta poi la creazione di album fotografici digitali, la stampa e, infine, come usare il Web per diffondere e condividere i propri scatti con amici e parenti.
Gli argomenti trattati: Le immagini digitali
Caratteristiche delle fotocamere digitali
Tecniche di ripresa
Dalla fotocamera al computer
Stampare le fotografie digitali
Fotografia digitale e Internet
Gli autori
Giuseppe F. Auddino, laureato in Fisica, si occupa di divulgazione scientifica e di problematiche legate alla didattica della Fisica e della Matematica. Dal 1994 svolge l’attività di fotografo e fotoreporter freelance. Dal 2001 si è specializzato nella produzione e post-produzione digitale.
Giovanni Branca. La sua passione per il mondo binario è nata davanti a un processore ZX80 e si è consolidata con gli studi universitari in Informatica. Attualmente, si occupa di tecnologie digitali e multimediali. Autore di numerosi manuali, è specializzato in applicazioni web.
Si inaugura Sabato 6 Dicembre alle ore 17 presso la Saletta Espositiva di Feltrinelli International, Via Cavour, 12 Firenze la personale di Michelangelo Chiaramida BOOKFACES a cura di Sandro Bini / Deaphoto Expo (Progetto Fotografi Deaphoto). La mostra, in collaborazione con Feltrinelli Eventi espone una selezione di venti ritratti fotografici bianconero cm 30×30 montati su allumino realizzati dal fotografo dello Staff Deaphoto a vari personaggi noti della cultura e dello spettacolo che sono stati ospiti della Libreria Feltrinelli di Firenze, da gennaio a novembre 2008, per presentare al pubblico i propri libri, cd e film. “In questo lavoro – dichiara Michelangelo – “ho cercato di ritrarre i singoli personaggi durante le loro presentazioni cercando di cogliere gli attimi, gli sguardi, le espressioni”. La scelta di un ritratto istantaneo “senza posa” si pone, nelle intenzioni dell’autore, come “ricerca di autenticità del volto umano”, studio psicologico sulle configurazioni visive di “un attimo che non si ripeterà mai uguale”. La galleria di ritratti presentati in mostra si configura così, oltre che come una preziosa documentazione della fervente attività culturale promossa da Feltrinelli a Firenze in un anno, come una rilettura contemporanea di un genere, il ritratto fotografico, che vanta illustri predecessori e come una riflessione critica sulla dimensione pubblica dell’identità .
Figlio di Antonio, ordinario di fisica tecnica, e di Olga Andes, dopo essersi laureato in giurisprudenza nel 1944, diviene assistente di Istituzioni di Diritto Pubblico alla Facoltà di Economia e Commercio di Palermo nel 1947. Nel frattempo scopre la fotografia e dopo una breve esperienza giornalistica e spronato dal suo amico Bruno Caruso partecipa, nel 1952, ad un concorso fotografico regionale dove vince il primo premio, 50.000 lire; nello stesso anno le sue fotografie vengono pubblicate sulla rivista Sicilia, un periodico quadrimestrale di livello europeo.
Nel 1955 il primo reportage, “Borgo di Dioâ€, è considerato oggi uno dei capolavori della fotografia neorealista in Italia. Negli anni a seguire una serie di personali lo portano ben presto ai vertici della fotografia nazionale ed internazionale. Nel 1969, spinto da un’idea chiacchierando con Leonardo Sciascia e Antonio Buttitta, fonda, assieme alla moglie Elvira Giogianni la “Sellerio Editore“, casa editrice che annovera tra le sue pubblicazioni i più grandi scrittori contemporanei
Le suo origini lucane sono da ricondurre al paese di Ginestra, paese abbandonato a soli due anni quando con la famiglia si trasferì a Milano. Laureato in medicina cominciò a fare il fotografo nei primi anni Novanta, lavorando per la rivista “Motociclismo”.
È alla copertura nel 1991 della Parigi-Dakar che nasce l’amore per l’Africa che lo porterà come fotoreporter di guerra freelance in Somalia nel 1993.
A soli 42 anni Raffaele Ciriello resta ucciso a Ramallah, in Palestina da sei colpi di un tank israeliano, diventando così il primo giornalista straniero caduto nell’Intifada.
Pur non essendo state chiarite le dell’uccisione del fotografo italiano, il vice ministro israeliano della Difesa, Dalia Rabin-Pelosoff (figlia del premier Yitzhak Rabin) ha espresso il cordoglio del governo e del Parlamento israeliano per la morte di Ciriello.
Noto fotografo di guerra e collaboratore del Corriere della Sera. Il 13 marzo 2002, a Ramallah, mentre sta documentando un rastrellamento dell’esercito israeliano, viene inquadrato e ucciso da una raffica sparata da un carro armato. È il quarto giornalista occidentale ad essere ucciso dall’IDF nei territori occupati. Il governo israeliano, richiesto dal governo e dalla magistratura italiani, che ha aperto un fascicolo penale, di far conoscere il nome dei militari che compongonmo l’equipaggio del carro armato, si rifiuta di farlo nonostante il trattato di collaborazione giudiziaria stipulato tra i due paesi. Il procedimento penale viene perciò archiviato.
Contrariamente a quanto si è verificato in casi simili (Ilaria Alpi, Maria Grazia Cutuli, Nicola Calipari) la memoria di Ciriello è stata cancellata dai mezzi di informazione italiani.
Venerdì 14 Dicembre alle ore 16,30 presso l’Aula Klimt di Via del Parione 7 (Facoltà di Scienze della Formazione) due eventi concluderanno il Progetto dell’Associazione Studentesca  Scenù “Trasformazione Firenzeâ€. La presentazione delle Cartoline giganti di incontri urbani realizzate dai partecipanti al Workshop e la Conferenza Analisi fotografica dell’ambiente urbano a cura di Sandro Bini fotografo, Direttore Responsabile dell’Associazione Culturale Deaphoto di Firenze. Nell’ambito della conferenza sarà proiettata una selezione inedita di immagini di due progetti fotografici in progress di Sandro Bini sulla città di Firenze: I confini della città (2001-2007) e Florencecitycentre (2006). A seguire buffet e concerto del gruppo musicale In file per tre.
Scenù Associazione
Associazione Studentesca riconosciuta dall’Università degli Studi di Firenze e da essa finanziata, che unisce studenti della laurea specialistica in scienze etno-antropologiche. Nata per sperimentare pratiche etnografiche, che inseriscono elementi di antropologia nella conoscenza collettiva redige una rivista, organizza conferenze e laboratori. L’ultimo realizzato Trasformazione Firenze: de-costruire le visioni è un workshop nato dal confronto incontro fra fotografia ed etnografia, con l’obiettivo di ripensare alle nostre visioni e relazioni nello spazio urbano.  scrivi.scenu@gmail.com
Associazione Culturale Deaphoto
Deaphoto è un’Associazione Culturale operante a Firenze e nel territorio provinciale e regionale che si occupa di fotografia con attività didattiche, espositive, editoriali, di progettazione e documentazione, iniziative di ricerca e studio, promozione, divulgazione, recensione e critica. I progetti sono indirizzati principalmente alle analisi delle questioni sociali e ambientali del Territorio con campagne di indagine, documentazione, e sensibilizzazione che accompagnano da sempre le nostre attività di formative. www.deaphoto.it
Sandro Bini / Deaphoto Staff
Laureato in Lettere Moderne vive e lavora a Firenze. Dopo varie esperienze in ambito fotografico dal 2001 è Direttore Responsabile dell’Associazione Culturale Deaphoto, dove lavora come organizzatore delle attività didattiche, espositive e di documentazione, fotografo e docente di storia e tecnica fotografica. Come fotografo la sua ricerca è tesa ad un’indagine sulle relazioni fra l’uomo e il paesaggio contemporaneo e sulla dialettica critica fra percezione e fruizione dei luoghi, legata alla relazione e all’esperienza.