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Articoli marcati con tag ‘la vita’

Una fotocamera ti salva la vita! Cronaca dalla Germania

venerdì, 12 febbraio 2010

Curiosità

717013aedee770407153ff156f3c3c88 Una fotocamera ti salva la vita! Cronaca dalla Germania

Per ammirare il tramonto nel nord della Germania un uomo si è avventurato sul mare ghiacciato. Purtroppo al momento di rientrare non era più in grado di capire da che parte doveva andare avendo perso l’orientamento.

Per cercare di richiamare l’attenzione si è messo ad utilizzare il flash della propria fotocamera sperando che qualcuno lo notasse. Fortunatamente una donna nel sud della Germania stava proprio guardando quel paesaggio come tutti i giorni attraverso una webcam.

Sapendo che gli abitanti della zona sono consapevoli dei rischi dell’avventurarsi sul ghiaccio e della bellezza del tramonto che attira qualche visitatore ad allontanarsi dalla costa ha avvertito le autorità.

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PILASTRO SOCIALE Mostra collettiva del workshop di Giulio Di Meo

mercoledì, 11 novembre 2009

mostra pilatsro-milano

Conoscere per fotografare. Fotografare per conoscere. È di certo questa prima frase a costituire il filo conduttore del lavoro a più mani esposto, frutto di un lungo lavoro che si è sviluppato dal workshop di sociale condotto dal fotografo Giulio Di Meo. Il corso è stato frequentato da una decina di persone di varie età e con esperienze fotografiche eterogenee tra loro. Durante le lezioni si è sviluppata un’ampia panoramica approfondita da momenti di dibattito su cosa si intenda reportage e la sociale.
Giulio Di Meo ha voluto trasmettere ai suoi allievi il concetto di “ sociale” interpretando la come necessità di una sensibilità, di un’etica, di un impegno particolare. Una che lui stesso afferma come “desiderosa di farsi carico delle lotte, della rabbia, indignazione ma anche di amore, passione, speranza; una impregnata da un’intensa umanità.” La “ sociale” quindi vuole essere una sorta di ricerca antropologica dove il fotografo viene immerso nel contesto che lo circonda, dovendosi inserire in tale realtà senza creare ulteriori difficoltà. Il contesto questa volta è stato il Pilastro, quartiere della periferia bolognese sorto negli sessanta con la costruzione di numerosi condomini di edilizia pubblica. E qui vivono tante persone che dal sud sono arrivate a Bologna nell’epoca del boom economico per cercare un lavoro. Oggi si mescolano a queste persone molti stranieri, protagonisti di esperienze simili, ma ogni volta uniche e singolari. Si amalgamano così vite diverse che creano un melting pot di culture e usanze provenienti da differenti luoghi del mondo. Ogni persona è lo specchio di percorsi differenti e condivide ora un presente comune. La vita si tocca, si vede e si percepisce nella quotidianità delle strade e dei parchi. Come il prato del parco Pasolini è punto di incontro di molti ragazzi che si incontrano qui, così dietro il “virgolone”, enorme edificio costituita da molti appartamenti e diversi piani, gli anziani lavorano gli orti comunali, riposano e giocano a carte seduti sulle panchine. “Pilastro” significa anche tenacia, costanza, fatica, e naturalmente credere nei propri mezzi e nell’energia che si respira quando ci si mette in gioco. Qui la palestra di Boxe e Muay Thai riunisce i giovani che passano i loro pomeriggi sognando di diventare dei campioni. Il Pilastro è anche sport, quello vero, che parte dal basso e nasce dalla passione. Una passione che unisce. Ed ecco le persone che ci hanno permesso di rappresentare qualche istante della loro vita. Queste fotografie vogliono gettare uno sguardo sulla realtà del Pilastro e. svelare cosa significhi farne parte. Vogliono aiutare a leggere oltre i confini di un quartiere che erroneamente viene etichettato come periferico, degradato e come luogo di disagio sociale. In questo racconto potreste scoprire una realtà diversa, non inquinata da pregiudizi e luoghi comuni. Una realtà che ci ha affascinato e sorpreso. Provateci, forse ne rimarrete colpiti.

Espongono: Roberto Brandoli, Filippo Carnevali, Lorenzo Ciancaglini, Sabrina Flocco, Laura Luppi, Enrico Migotto, Eleonora Minler, Nicola Sacco, Alessia Scarpa, Alberto Sola e Emanuele Vesentini.
Ecuador
Il sostegno alle comunità locali – cibo, ambiente e salute
Ucodep è impegnata dal 1995 in Ecuador, nell’area andina di Cotacachi (provincia di Imbabura) nella realizzazione di interventi di miglioramento dell’alimentazione e della produzione agricola delle comunità indigene. Nel 2002 si è iniziato a lavorare anche nella regione amazzonica nord orientale del paese al confine con la Colombia, la provincia di Sucumbios, dove si estende l’importante riserva naturale del Cuyabeno, nel settore della difesa dell’ambiente e della tutela della salute.
L’intervento di Ucodep in Ecuador è strettamente legato all’attività agricola e alla conservazione del patrimonio naturalistico della Foresta Amazzonica. Nel corso degli ultimi decenni il settore agricolo ha diminuito la propria redditività e la popolazione rurale ha dovuto fronteggiare l’aumento della povertà, l’impoverimento del suolo, il peggioramento delle condizioni ambientali e la riduzione della possibilità di accedere a servizi primari quali educazione e sanità. Inoltre, nella provincia di Sucumbios si è registrata una crescita dell’attività di estrazione del petrolio con gravi conseguenze ambientali. Sebbene esista un regime democratico fin dal 1979, il contesto socio economico dell’Ecuador è caratterizzato da instabilità politica cronica, da fratture interne al paese e forti influenze regionali nei partiti. Dal punto di vista ambientale l’Ecuador presenta un’immensa ricchezza naturale, una grande biodiversità e numerose risorse idrogeologiche e minerarie, tutto ciò minacciato dai cambiamenti climatici e dal crescente sfruttamento delle risorse energetiche, soprattutto del petrolio.
Tenuto conto di tutto ciò, Ucodep è intervenuta in Ecuador con sostegno all’agricoltura e alle comunità locali per lo sviluppo rurale e valorizzazione delle risorse del territorio, di tutela dell’ambiente e della biodiversità locale e di lotta alla povertà.
Nella regione Andina di Cotacachi vivono numerose comunità di Indios (circa il 60% della popolazione residente nella zona) che, tradizionalmente, si dedicano all’agricoltura di sussistenza. Tuttavia, in seguito alla riforma agraria introdotta negli ’60 dal governo militare, tali popolazioni si sono trovate costrette a coltivare terreni sempre più ridotti e in posizioni sfavorevoli, con il conseguente progressivo impoverimento dei campi e la riduzione delle varietà prodotte e della qualità dei prodotti. La conseguenza di tutto ciò è stato l’indebolimento del settore agricolo, la scarsa differenziazione alimentare e l’insorgere di malattie legate alla malnutrizione, l’emigrazione dalla campagna alla città, l’abbandono dei figli per ragioni lavorative e quindi la riduzione della frequenza scolastica.
L’area della Riserva del Cuyabeno presenta un altissimo valore naturalistico, floristico e faunistico. A causa della difficoltà di accesso a questa zona l’accesso ai servizi di base, tra i quali l’uso di acqua potabile e l’assistenza medica, è molto limitato. Lo sfruttamento delle risorse naturali, per molti degli abitanti della zona, rappresenta l’unica possibilità di reddito. Gli interventi di Ucodep si concentrano quindi in queste due zone con un approccio che mira, quindi, allo sviluppo agricolo nel rispetto delle risorse locali, della valorizzazione delle stesse, della difesa dell’ambiente e del rafforzamento dei piccoli produttori locali. Ucodep si dedica anche al supporto all’educazione primaria e alla tutela della salute locale, in un’ottica integrata di sviluppo locale.
Attualmente l’intervento di Ucodep in Ecuador è realizzato tramite gli uffici di Cotacachi e Lago Agrio. La fotografica Ecuador: Colori e Volti, organizzata dai volontari Ucodep di Milano, vuole ripercorrere appunto l’esperienza di 15 di Ucodep in Ecuador attraverso la natura, le persone e i colori che caratterizzano questo affascinante e variegato Paese. Il gruppo dei volontari Ucodep di Milano organizza e propone attività a sostegno dei progetti di Ucodep in Ecuador.
Per saperne di più di Ucodep e delle attività dei gruppo di Milano:
gtmilano@ucodep.org – www.ucodep.org
credits : Andrea Cianferoni, Ilaria Lazzarini, Demostenes Uscamayta Ayvar/Ucodep ©

Dal 13 al 28 Novembre 2009

Centro Sociale Barrio’s
via Barona, ang. via Boffalora, Milano
Per Info: tel.0289159255 – fax0289158280 – barrios@comunitanuova.it – www.barrios.it

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INCONTRI DI FOTOGRAFIA

sabato, 5 settembre 2009

INCONTRI DI
(tutti a ingresso libero)
mercoledì 1 luglio
Spilimbergo, Gran Hotel President
Ore 17.00 Riunione dei Delegati Provinciali della FIAF del F.V.G.
parteciperanno all’incontro:
Fulvio Merlak, Presidente Nazionale della FIAF; Scilla Sora, Delegato
Regionale; Giovanni Viola, Delegato Provincia di Gorizia; Giangabriele
Mazzucco, Delegato Provincia di Pordenone; Claudio Urizzi, Delegato
Provincia di Trieste; Igino Durisotti, Delegato Provincia di Udine
Ore 21.00 Dal mestiere di fotografo alle nuove occasioni di lavoro
nell’era digitale
Interverrà Fabio Amodeo, giornalista, docente all’Università di Trieste
Con la partecipazione:
giovedì 2 luglio
Spilimbergo, Gran Hotel President
Ore 21.00 8 giovani fotografi spilimberghesi
Interverranno: Gianfranco Ellero professore;
Gianni Cesare Borghesan, fotografo
venerdì 3 luglio
San Vito al Tagliamento, Teatro Arrigoni
21.00 La contemporanea nella Russia del Terzo Millennio
Interverranno: Andrey Baskakov, Presidente dell’Agenzia Soyuz di
Mosca, Andrey Martynov, Direttore della Fondazione Biennale di Mosca.
sabato 4 luglio
Spilimbergo, Palazzo di Sopra
Ore 19.00 Inaugurazione ufficiale della rassegna
Spilimbergo 2009
Cerimonia di consegna del premio Amici del Craf a Frank Dituri, del
Premio FVG a Guido Cecere, dell’International Award of
Photography ad Andrey Martynov
Presentazione della Prima e Dopo il Muro.
Interverranno: Roberto Koch, direttore di Contrasto;
Fabio Amodeo, giornalista.
giovedì 23 luglio
Spilimbergo, Gran Hotel President
Ore 20.00 Carlo Leidi. Notaio per dovere e fotografo per passione
Interverranno: Cesare Colombo, fotografo; Alfonso Modenesi, fotografo
venerdì 24 luglio
Maniago, Museo dell’ Fabbrile e delle Coltellerie
Ore 21.00 Incontro con Cesare Colombo
Interverranno: Guido Cecere, docente all’Accademia di Venezia
Fulvio Merlak, Presidente Nazionale FIAF
SPILIMBERGOfotografia09
PROPAGANDA E NELLA SOVIETICA
NEGLI 1920-1940
3 luglio / 18 ottobre 2009
Inaugurazione: venerdì 3 luglio, ore 18.00
Chiesa di San Lorenzo, San Vito al Tagliamento
IL RITRATTO IN NELL’800 E NEL ‘900
DAGLI ARCHIVI DEL CRAF
4 luglio / 30 agosto 2009
Inaugurazione: sabato 4 luglio, ore 17.30
Corte Europa, Spilimbergo
PRIMA E DOPO IL MURO
4 luglio / 30 agosto 2009
Inaugurazione: sabato 4 luglio, ore 19.00
Cantina di Palazzo di Sopra, Spilimbergo
POLONIA SEMPER FIDELIS
fotografie di CARLO LEIDI
4 luglio / 30 agosto 2009
Villa Ciani, Lestans
CESARE COLOMBO
LIFE SIZE – LA MISURA DELLA VITA
10 luglio / 16 agosto 2009
Inaugurazione: venerdì 10 luglio, ore 18.00
Museo dell’ Fabbrile e delle Coltellerie, Maniago
9.NOVEMBER 1989 UND DIE TAGE DANACH
11 luglio / 23 agosto 2009
Inaugurazione: sabato 11 luglio, ore 17.30
Villa Sulis, località Costa, Castelnovo del Friuli
BRUNO BRUNI – TRA PASOLINI E “LA GONDOLA”
12 luglio / 30 agosto 2009
Inaugurazione: domenica 12 luglio, ore 17.30
Centro Studi Pier Paolo Pasolini, Casarsa della Delizia
Altre mostre del CRAF:
La del Novecento nel Friuli e nella Venezia Giulia,
Lubiana, Museo Etnografico (2 giugno-13 settembre), Capodistria,
Udine (autunno-inverno 2009-2010)
1946 – 2006. Dalla Ricostruzione al Nuovo millennio
e I luoghi Pasoliniani a Casarsa (Piergiorgio Branzi, Elio
Ciol, Frank Dituri) San Pietroburgo, Novosibirsk, Ekaterinburg,
Omsk, Kazan, Hanty Mansisk, Nizny Novgorod, Samara, Rostov,
Krasnojarsk, Mosca

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Il giardino di Versailles. Natura, artificio, modello

sabato, 25 luglio 2009

IL GIARDINO DI VERSAILLES. NATURA, ARTIFICIO, MODELLO
Autore: Chiara Santini
Editore: Olschki
Collana: Giardini e paesaggio, vol. 19
Formato: 17 × 24 cm
Illustrazioni: 27 figure nel testo e 8 tavole fuori testo a colori
Pagine: 286
: 2007
Codice ISBN: 88-222-5646-1
Prezzo (di copertina): 28,00 Euro
PER APPROFONDIMENTI O PER ACQUISTARLO: http://www.archimagazine.com/bookshop/lbversailles.htm
Il giardino di Versailles fu il più straordinario dei giardini. Coniugando insieme le tecniche analitiche della geografia umana e della ricerca storica, in questo libro il progetto del re Sole viene analizzato in un’ottica originale: più che la propaganda politica e i programmi iconografici ideati dagli artisti di corte, vengono qui presi in esame i saperi, le tecniche, i disegni, le mappe, le idee e le forme. Versailles svela così un’immagine inedita e si configura come un modello di organizzazione del paesaggio.
Il Grand Siècle fu il secolo dei giardini. E il giardino di Versailles – teatro della vita di corte, spazio dipinto, inciso, tante volte descritto e immaginato – fu il più straordinario dei giardini.
Coniugando insieme le tecniche analitiche della geografia umana e della ricerca storica, in questo libro il progetto del re Sole viene analizzato in un’ottica originale. Più che la propaganda politica e i programmi iconografici ideati dagli artisti di corte, vengono qui presi in esame i saperi, le tecniche, i disegni, le mappe, le idee e le forme. Grazie a un approccio metodologico che ha concentrato l’analisi più sui metodi e gli strumenti impiegati per la costruzione del giardino che sul giardino costruito, più sugli esecutori che sul committente – insomma, più sui processi che sulle cose – Versailles svela un’immagine inedita. La ricca documentazione presa in esame mette in luce la centralità di alcune questioni che solo parzialmente hanno finora catturato l’attenzione degli studiosi: la specializzazione delle figure professionali (giardinieri, fontanieri e ingegneri delle fortificazioni) che nella fabbrica del giardino affinarono le loro competenze e la modernità della macchina burocratica e degli strumenti tecnici impiegati per l’esecuzione del progetto.
Sicché alla fine, in virtù dell’alta cifra storica e stilistica del monumento vegetale di cui nello specifico si rintraccia la genesi, ne risulta una lettura in grado di illuminare di una luce più generale, e per qualche verso inedita, non soltanto la realtà dei giardini storici ma anche la cultura delle tecniche di gestione del territorio in età moderna.
Chiara Santini, dottore di ricerca in Storia d’Europa: identità collettive,cittadinanza e territorio all’Università di Bologna e docteur in Histoire et civilisation de l’Europe all’Ecole des Hautes Etudes en Sciences Sociales (EHESS) di Parigi, ha una borsa di post-dottorato presso il Dipartimento di Discipline Storiche dell’Università di Bologna. Svolge la sua attività didattica presso il Corso di laurea specialistica in Geografia e Processi Territoriali. Le sue ricerche si concentrano nell’ambito della geografia storica. Ha pubblicato saggi sui giardini francesi e italiani del XVII e XVIII secolo.
PER APPROFONDIMENTI O PER ACQUISTARLO: http://www.archimagazine.com/bookshop/lbversailles.htm

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Mostra fotografica di Nicola Rapuano – Parco di Villa Bassi Abano Terme (PD)

sabato, 25 luglio 2009

Vi segnalo la nuova tappa della mia fotografica:
“Momenti Paralleli” di Nicola Rapuano

“So Far, So Good… 2009 – L’incontro con l’altro” – festa dell’Ass. Culturale Khorakhané

30 luglio – 9 agosto Parco di Villa Bassi – Abano Terme, Padova

http://incontroconlaltro.wordpress.com – http://khorakhane.megablog.it

La sintonia tra questa itinerante ed i temi ispiratori de “L’Incontro con l’altro” è stata immediata. Ciò che si coglie durate questa sorta di percorso comparato e parallelo, è il fatto che il fascino della vecchia Europa non ha distratto il fotografo dal “piccolo angolo di mondo” del suo paese, della sua terra, delle sue montagne, dei suoi sacri affetti familiari, da quelli, cioè, che definiamo “valori”. clip_image00211Dalla realtà egli riesce a cogliere e a contemplare, come assorto, le fibre più riposte quasi a volerne scoprire il senso metafisico. Certe scene e figure, certi scorci panoramici, sono da lui ritratti con la più viva partecipazione dell’animo ma anche della mente, che gli si configurano quale metafora della vita stessa. Quando osserva e fa scattare l’obiettivo, sente ogni volta balzare alla memoria il patrimonio culturale della sua terra, della sua gente e, allora, nell’associare, nel comparare le per lui nuove a quelle che da sempre gli vibrano in cuore, con felice emozione le vede fluire nel loro corso, libere e parallele.

Exibition “Momenti Paralleli”:

- Enoteca “I Tintori”, Foglianise (BN) dicembre 2008 – gennaio 2009

- Caffè Storico Letterario “Giubbe Rosse”, Firenze, giugno 2009

NOTE BIOGRAFICHE

Nicola Rapuano trascorre i suoi primi 25 nella terra natale: Cautano, alle falde del Parco Regionale del monte Taburno in provincia di Benevento. Si trasferisce dapprima a Roma, dove lavora come informatico per 6 , fino al giugno 2008. Nella “città eterna” maturerà la sua grande passione per la su pellicola, iniziata in una passeggiata di fine ottobre a Firenze, nel 1999, e poi continuata attraverso tanti viaggi in Europa, con al sua fedele con obiettivo 50mm (scelto perché più vicino alla realtà dell’occhio umano). Di formazione autodidatta, attraverso la lettura di testo, e in particolare attraverso l’analisi delle scopre gli “istanti decisivi” di Henri Cartier-Bresson e la bellezza degli scatti con pellicola in bianco e nero. Questa specifica interpretazione, fotografata e poi stampata, accresce in lui, di viaggio in viaggio, un sempre più maturo senso dell’immagine. Oggi vive e lavora a Firenze.

a cura della prof.ssa Aurora De Duonni

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La fotografia degli anni ‘70. L’esperienza e la testimonianza quotidiana

sabato, 25 luglio 2009

MAN DI NUORO
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La degli ‘70. L’esperienza e la testimonianza quotidiana

Dal 23 ottobre 2009 al 17 gennaio 2010
Ulteriori informazioni ed : www.studioesseci.net

Comunicato Stampa

Settanta, fatidici: eredi di un decennio tra i più rivoluzionari del dopoguerra e momento di incubazione di ciò che connoterà il poi e che disegna l’oggi.

Il MAN di Nuoro, diretto da Cristiana Collu, li “racconta” attraverso un mezzo, la , che in quel decennio si trovò a vivere un momento del tutto particolare, così come particolare è ciò che l’obiettivo ha inteso catturare: la quotidianità, lembi di vita reale e proprio per questo straordinaria testimonianza.

e quotidianità sono termini il cui legame con gli ‘70 è del tutto specifico. È stato in quel decennio, infatti, che la vita quotidiana irrompeva nella e, mentre si andava componendo la dicotomia /, nascevano nuove relazioni tra e contemporanea, superando divisioni prima marcate e trasformandole in contaminazioni e commistioni.

“La degli ‘70. L’esperienza e la testimonianza quotidiana”, grazie ad una co-produzione internazionale che ha unito il polo espositivo sardo a La Fabrica/ PhotoEspaña 2009 e al Centro Andaluz de Contemporaneo di Siviglia, propone dal 23 ottobre 2009 al 17 gennaio 2010 uno sguardo retrospettivo su un gruppo di opere e di autori che contribuirono a definire gli Settanta come i più importanti e fecondi della storia recente della . Uno degli aspetti più singolari di questo periodo è il privilegio di cui la gode e che rende possibile una convergenza, non consueta in quel momento, tra l’ambito più specifico della e quello più vasto delle plastiche, testimoniato anche dal notevole numero di artisti. Prova ne sia il fatto che alla faranno ricorso tutti indistintamente. È importante sottolineare che questo rinnovato interesse per la passa soprattutto per la valorizzazione dell’idea di documento e dello stile documentale, come modello privilegiato e legittimo per la rappresentazione della quotidianità in combinazione tra la sfera pubblica e quella privata.

Al MAN saranno presenti circa 200 sceltissime opere di una ventina di artisti che realmente hanno fatto la differenza nel campo delle visive di questo periodo, offrendo un ampio e diversificato ventaglio di paradigmatiche e nello stesso di attitudini estetiche e concettuali.
Tra loro, nomi di rilievo internazionale come David Goldblatt, Christian Boltanski, Anders Petersen, Cindy Sherman, insieme ad altri che, come Robert Adams, Laurie Anderson, Claudia Andújar, Victor Burgin, Sophie Calle, William Eggleston, Hans Peter Feldman, Alberto García-Alix, Karen Knorr, Víctor Kolár, Ana Mendieta, Fina Miralles, Gabriele & Helmut Nothhelfer, J.D. Okhai Ojeikere, Carlos Pazos, Eugene Richards, Allan Sekula, Malick Sidibé, Ed van der Elsken, Kohei Yoshiyuki, hanno percorso strade del tutto personali, di interesse assoluto. Ad uno solo di loro, Goldblatt, la offre due diverse “isole”: nella prima l’artista si misura con il tema dell’apartheid, nella seconda conduce una ricerca sulle mani come altro viso di una persona.

La selezione di autori per questa è “esemplare”, nell’accezione del termine “esempio”: sarebbe potuta essere qualunque altra, privilegiando però solo i “grandi”, coloro che hanno lasciato un’impronta nella storia della del decennio, lungo un percorso che prende idealmente inizio dalla serie di Eugene Richards Giorni di Rochester per concludersi con Víctor Burgin e le sue proposte di una vita differente.
Tutte ed ognuna delle raccontano una storia “quotidiana”: la quotidiana monotonia dell’uscita degli operai da una fabbrica (Allan Sekula), oppure l’indagine sulle abitudini sociali, come fa il nigeriano Ojeikere con il rito della pettinatura; o la manifestazione dell’indifferenza sociale davanti ai problemi degli altri, come la serie di persone che guardano il sangue che esce sotto la porta di una casa, di Ana Mendieta. Sguardi sulle infinite quotidianità di un che già mentre veniva catturato diventava passato.

MAN, Nuoro, via Satta 27, 08100 Nuoro

Orario: 10:00/13:00 – 16:30/20:30 dal martedì alla domenica.

Ingresso gratuito. Servizio gratuito di visita guidata (attivo dal martedì al sabato dalle ore 10:00 alle 12:00 e dalle 16:30 alle 19:30 e le ultime domeniche del mese).

Catalogo: Silvana editoriale

Informazioni e prenotazioni: MAN tel. & fax +39 0784 252110 info@museoman.it

Ufficio Stampa
MANUAL comunicazione informazione immaginazione / Paola Marino, tel. +39 3393449512 paola.manual@gmail.com
Studio ESSECI / Sergio Campagnolo, tel. +39 049 663499 / www.studioesseci.net / info@studioesseci.net

STUDIO ESSECI
Via San Mattia, 16
35121 Padova
Tel. 049 663499
WS: www.studioesseci.net

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INCONTRI DI FOTOGRAFIA

lunedì, 13 luglio 2009

gondola1INCONTRI DI
(tutti a ingresso libero)

mercoledì 1 luglio
Spilimbergo, Gran Hotel President
Ore 17.00 Riunione dei Delegati Provinciali della FIAF del F.V.G.
parteciperanno all’incontro:

Fulvio Merlak, Presidente Nazionale della FIAF; Scilla Sora, Delegato Regionale; Giovanni Viola, Delegato Provincia di Gorizia; Giangabriele Mazzucco, Delegato Provincia di Pordenone; Claudio Urizzi, Delegato Provincia di Trieste; Igino Durisotti, Delegato Provincia di Udine Ore 21.00 Dal mestiere di fotografo alle nuove occasioni di lavoro nell’era digitale
Interverrà Fabio Amodeo, giornalista, docente all’Università di Trieste Con la partecipazione:

giovedì 2 luglio
Spilimbergo, Gran Hotel President
Ore 21.00 8 giovani fotografi spilimberghesi
Interverranno: Gianfranco Ellero professore;
Gianni Cesare Borghesan, fotografo

venerdì 3 luglio
San Vito al Tagliamento, Teatro Arrigoni
21.00 La contemporanea nella Russia del Terzo Millennio
Interverranno: Andrey Baskakov, Presidente dell’Agenzia Soyuz di
Mosca, Andrey Martynov, Direttore della Fondazione Biennale di Mosca.

sabato 4 luglio
Spilimbergo, Palazzo di Sopra
Ore 19.00 Inaugurazione ufficiale della rassegna
Spilimbergo 2009
Cerimonia di consegna del premio Amici del Craf a Frank Dituri, del
Premio FVG a Guido Cecere, dell’International Award of
Photography ad Andrey Martynov
Presentazione della Prima e Dopo il Muro.
Interverranno: Roberto Koch, direttore di Contrasto;
Fabio Amodeo, giornalista.

giovedì 23 luglio
Spilimbergo, Gran Hotel President
Ore 20.00 Carlo Leidi. Notaio per dovere e fotografo per passione
Interverranno: Cesare Colombo, fotografo; Alfonso Modenesi, fotografo

venerdì 24 luglio
Maniago, Museo dell’ Fabbrile e delle Coltellerie
Ore 21.00 Incontro con Cesare Colombo
Interverranno: Guido Cecere, docente all’Accademia di Venezia
Fulvio Merlak, Presidente Nazionale FIAF

SPILIMBERGOfotografia09
PROPAGANDA E NELLA SOVIETICA
NEGLI 1920-1940
3 luglio / 18 ottobre 2009
Inaugurazione: venerdì 3 luglio, ore 18.00
Chiesa di San Lorenzo, San Vito al Tagliamento

IL RITRATTO IN NELL’800 E NEL ‘900
DAGLI ARCHIVI DEL CRAF
4 luglio / 30 agosto 2009
Inaugurazione: sabato 4 luglio, ore 17.30
Corte Europa, Spilimbergo

PRIMA E DOPO IL MURO
4 luglio / 30 agosto 2009
Inaugurazione: sabato 4 luglio, ore 19.00
Cantina di Palazzo di Sopra, Spilimbergo

POLONIA SEMPER FIDELIS
fotografie di CARLO LEIDI
4 luglio / 30 agosto 2009
Villa Ciani, Lestans

CESARE COLOMBO
LIFE SIZE – LA MISURA DELLA VITA
10 luglio / 16 agosto 2009
Inaugurazione: venerdì 10 luglio, ore 18.00
Museo dell’ Fabbrile e delle Coltellerie, Maniago

9.NOVEMBER 1989 UND DIE TAGE DANACH
11 luglio / 23 agosto 2009
Inaugurazione: sabato 11 luglio, ore 17.30
Villa Sulis, località Costa, Castelnovo del Friuli

BRUNO BRUNI – TRA PASOLINI E “LA GONDOLA”
12 luglio / 30 agosto 2009
Inaugurazione: domenica 12 luglio, ore 17.30
Centro Studi Pier Paolo Pasolini, Casarsa della Delizia

Altre mostre del CRAF:
La del Novecento nel Friuli e nella Venezia Giulia, Lubiana, Museo Etnografico (2 giugno-13 settembre), Capodistria,
Udine (autunno-inverno 2009-2010) 1946 – 2006. Dalla Ricostruzione al Nuovo millennio e I luoghi Pasoliniani a Casarsa (Piergiorgio Branzi, Elio Ciol, Frank Dituri) San Pietroburgo, Novosibirsk, Ekaterinburg, Omsk, Kazan, Hanty Mansisk, Nizny Novgorod, Samara, Rostov, Krasnojarsk, Mosca

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CONTRO L’AIDS… TAGLIA CORTO!

sabato, 4 luglio 2009

cvmComunità Volontari per il Mondo

in collaborazione con

ADP – ASPeM – CELIM Milano – CISV – CMSR – CPS – MOCI -OSVIC -

Volontari nel Mondo FOCSIV
promuove

Concorso Nazionale

di video rivolto ad artisti under 30

CONTRO L’AIDS… TAGLIA CORTO!
LA SCADENZA E‘ PROROGATA AL 20 LUGLIO
La scadenza delle iscrizioni al Concorso nazionale di Video Contro l’AIDS… Taglia Corto! è stata prorogata al 20 luglio. Fino a tale data i giovani tra i 18 e i 30 potranno inviare i propri video.

Il concorso è stato promosso con l’intento di far riflettere i giovani sull’HIV e sull’AIDS, e sulle conseguenze drammatiche che questa malattia ha non solo nel sud del mondo ma anche in quello occidentale.

Lo scopo è rendere i ragazzi protagonisti della lotta globale contro la malattia, attraverso la realizzazione dei video, privilegiando temi quali:

la diffusione dell’HIV/AIDS nelle diverse regioni del mondo,
le cause (povertà, sottosviluppo) che rendono l’HIV/AIDS una questione sociale,
l’educazione sanitaria,
la prevenzione e l’accesso universale alle cure soprattutto per i giovani,
accesso all’informazione come strumento di conoscenza e prevenzione alla malattia,
l’adozione di stili di vita consapevoli per ridurre i rischi di contagio.
L’obiettivo è permettere a giovani ed adulti di conoscere le reali dimensioni dell’AIDS, di abbattere i pregiudizi che ruotano ancora intorno alla malattia, e di stimolare una presa di coscienza che spinga a valorizzare la salute e la vita come beni assoluti.

Le opere dovranno essere spedite in busta chiusa a CVM entro il 20 luglio rigorosamente in formato DVD.

Il concorso è una delle attività di “Per un futuro senza AIDS”, un progetto che è frutto di un’aggregazione della Federazione Volontari nel Mondo FOCSIV e che si realizza con il contributo del Ministero Affari Esteri DGCS, ufficio VII e il Patrocinio del Ministero dell’Istruzione dell’Università e Ricerca – Ufficio Scolastico Regionale per le Marche Direzione Generale.

La manifestazione è organizzata dalla Comunità Volontari per il Mondo (CVM), in collaborazione con Amici dei Popoli (ADP), Associazione Solidarietà Paesi Emergenti (ASPeM), Centro Laici Italiani per le Missioni (CeLIM Milano), Comunità Impegno Servizio Volontariato (CISV), Centro Mondialità Sviluppo Reciproco (CMSR), Comunità Promozione Sviluppo (CPS), Movimento per la Cooperazione Internazionale (MOCI) e Organismo Sardo di Volontariato Internazionale Cristiano (OSVIC).
Il regolamento completo è in allegato a questo comunicato

Info

Comunità Volontari per il Mondo

Piazza Santa Maria 4 – 60121 Ancona

Tel/Fax 071 202074

Email cvm@cvm.an.it

Web http://www.cvm.an.it

Ufficio Stampa Dario Ciferri

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domenica, 7 giugno 2009