Articoli marcati con tag ‘La Prima Volta’
giovedì, 19 maggio 2011
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| M. Tomasi, dalla serie GOOD NEWS Espresso, Music & Fun! |
Sono stata assente per un po’ perché ho lavorato al Photoshow e altro, ma oggi torno e per la prima volta scrivo un post su una persona con cui ho collaborato e collaboro: spero di riuscirci senza sbrodolare troppo.
Emil Cioran scriveva: “La timidezza, fonte inesauribile di disgrazie nella vita pratica, è la causa diretta, anzi unica, di ogni ricchezza interiore.”. Credo che questa virtù, anzi questa VIRTU’ sia la caratteristica saliente e rara come il pane fresco al ristorante di Marcello Tomasi.
È giovanissimo però ha un livello tecnico veramente elevato e un bagaglio di esperienze notevole; ma a parte questo, è un ragazzo che ha viaggiato molto, anche con la testa, non solo fisicamente, spesso non in I classe, ha “assaggiato” varie culture, diverse espressioni e se ne è portato a casa un pochino. Inoltre ha un’eleganza e una raffinatezza congenite che si fanno notare sia che fotografi una futura mamma, un bambino vestito di tutto punto o una tazzina di caffè. Raramente, inoltre, ho conosciuto persone che hanno tanto rispetto del lavoro e della professione altrui, per questo auguro a tutti, davvero, di collaborare con lui.
Quello che più mi ha colpito, frequentando il suo studio-casa-rifugio-fucina di idee è il suo approccio al mondo dell’arte – in cui lui “sguazza” come un bambino felice in una piscina d’estate – così trasversale e aperto a qualunque forma di comunicazione. È precisissimo, instancabile, perfezionista e poi, a un certo punto, se ne esce con delle frasi tipo “Photoshop è una pratica molto zen per me”, “Sono cresciuto a kinder al latte” e, uscendo di casa, “La luce la spengo, ma la musica la lascio accesa che questo posto ha bisogno di vibrazioni”. Ditemi che non vi ha strappato un sorriso l’immagine di Marcello, che lavora per ora sulla postproduzione della foto di una modella, mangiucchiando kinder, ascoltando Elisa e credendo di fare zen! Mi piace immaginare lui che leggerà queste righe, magari arrossendo un po’, oppure mentre lo racconta ai suoi amici, nel suo pub preferito, sorseggiando una birra e masticando un bell’hamburger con la pancetta. Tagliata spessa.
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| M. Tomasi, dalla serie Capital |
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| M. Tomasi, dalla serie Dolce&Gabbana, PE 2008, One of a kind |
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| M. Tomasi, dalla serie Dream in progress |
Autore Articolo: Anna Mole
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giovedì, 19 maggio 2011
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| London Summer |
Una serie di coincidenze (a me le coincidenze piacciono) mi porta a scrivere questo post, forse una serie di post. La prima è che ieri sera ho finito di leggere La strada di Cormac McCarthy, libro che mi ha regalato la Manu e che, sopratutto nel finale letto tutto d’un fiato, mi ha sconvolta; la seconda è che ho appena rivisto la persona di cui sto per parlare. Per la prima volta su questo blog scrivo di qualcuno che ho conosciuto prima come persona e poi come fotografo, una persona con cui ho lavorato e con cui ho percorso un tratto di strada e io penso che bisogni sempre rendere onore a chi ci cammina a fianco per un po’ senza metterci i bastoni fra le ruote.
Mauro, al secolo Ishmael78 (forse si dovrebbe dire al contrario, ma chissene) è una delle persone più entusiaste e più umili che io abbia mai conosciuto, a livello di fotografia, ma non solo. Ha una grande capacità di interpretare ciò ha davanti che esplode mano a mano che non la controlla. Inoltre possiede una raffinatezza innata. Mentre quando fotografa per lavoro, a mio avviso, perde un po’ di quella spontaneità che lo contraddistinguerebbe. Il punto è proprio questo: perché non ha un sito vero? perché non parla mai delle sue foto? perché quando gli fanno un complimento fa spallucce? Perché lui è convinto di non essere bravo, di non essere capace, di non essere abbastanza. Mentre io, al contrario, credo che ci metta cuore, ironia, pensiero, voglia di mettersi in gioco. Credo che la foto qui sopra sia un lampo di genio e vada pubblicata, mostrata da qualche parte, quindi lo faccio qui, anche se non vale più di tanto questo blog. Credo che quando guardi le sue foto, capisci che tipo è: gli piace leggere, gli piace viaggiare, gli piace leggere storie di viaggio. Anche se non te l’ho mai detto, credo tu scommetterei su di te, perché sei bravo. Fattene una ragione.
P.S.: Lo so che arrivato alla 2a riga ti chiederai: “Lo conosco? (se no) perché non lo conosco? Mentre arrivato all’ultima riga potresti fare il sorrisone… magari addirittura potresti mandarmi quelle famose foto…
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| Anthony Bourdain – Kitchen Confidential 880781868X |
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| Old Times |
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| Northern Lights (2) |
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| N.T. |
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| Thru 6. Corso Vittorio Emanuele, saturday morning |
Autore Articolo: Anna Mole
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giovedì, 19 maggio 2011
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| Logo del blog |
Certe cose mi danno speranza, nonostante tutto. Ma proprio tutto.
Alcuni post fa suggerivo di viaggiare, almeno con la mente, vedere come si parla di fotografia all’estero, aprirsi, prendere una boccata d’aria. Il consiglio rimane valido, ma credo di aver trovato un risposta italiana: E-Photoreview. La prima volta che ci sono arrivata – tramite Camera Incerta – pensavo fosse un sito gestito da un gruppo di giovani inglesi o statunitensi e non capivo perché fosse scritto anche in italiano. Scopro poi che dietro c’è Enrico Bossan che di fotografia ne se più di me e te e tanti altri messi assieme.
E poi c’è un team di gente interessante che si sbatte per cercare artisti altrettanto interessanti, realizzare interviste, editarle. Accanto a questo c’è l’invenzione delle letture portfolio one-to-one; lo so, lo so che sembra una marchetta, ma statemi a sentire. Tu che hai fatto il corso di fotografia e hai comprato la macchina con gli obbiettivi fighi e ti impegni nell’usarla e magari sei pure bravino preferisci spendere 500 euro per un workshop di 3 giorni con altre 10 persone oppure 50 euro e avere una lettura portfolio seria e personale senza neanche muoverti da casa? Bhe certo… se vuoi sentirti dire a tutti i costi che sei il nuovo Ansel Adams e ti va bene pagare per sentirtelo dire, accomodati.
Vi segnalo due chicche che davvero DOVETE guardare: l’intervista a Elliot Ross e l’intervista a Cristina Nuñez. La prima perché è assolutamente straordinario questo fotografo, la seconda per lo stesso motivo e poi perché sono particolarmente legata agli scatti di Cristina Nuñez.
Autore Articolo: Anna Mole
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mercoledì, 27 aprile 2011

Durante lo sbarco degli Alleati in Normandia il 6 giugno del 1944 il fotografo Robert Capa era fra i soldati ed anche lui sfidò la morte per arrivare sulla spiaggia. Non era però la prima volta per Capa che era sempre in prima linea anche in altri conflitti come nella guerra civile spagnola dove ha scattato la famosa e controversa fotografia del nazionalista colpito a morte.
Una volta arrivato sulla erra ferma si è fermato e dopo aver tolto la protezione dalla sua fotocamera si è messo a scattare quello che accadeva attorno a lui. Dopo istanti che potevano sembrare un’eternità si è allontanato dalla spiaggia e dai combattimenti verso un veicolo da sbarco.
Il suo bottino ammontava a 106 immagini su 3 diversi rullini. Purtroppo il tecnico della camera oscura era così ansioso di vedere le immagini dell’invasione che distrusse ben 96 di quelle preziose foto. Purtroppo solo 10 rimangono di quei tragici momenti.
Via | SkyLighters
La storia di Robert Capa durante il D Day é stato pubblicato su Clickblog.it alle 12:00 di mercoledì 27 aprile 2011.



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mercoledì, 27 aprile 2011
Il Gruppo Fotografico Progetto Immagine organizza la seconda edizione del Festival della Fotografia Etica, che si svolgerà a Lodi dal 19 al 22 maggio 2011. L’evento propone mostre, videoproiezioni, dibattiti, incontri, workshop e letture portfolio.
Il Festival intende approfondire contenuti di grande rilevanza etica attraverso la fotografia, promuovendo la stessa a strumento di conoscenza e di approfondimento con modalità e declinazioni differenti. Il tema principale delle mostre fotografiche sarà l’esplorazione del dolore umano psicologico o fisico.
Il programma prevede la presenza di grandi fotoreporter internazionali quali: Eugene Richards (per la prima volta in Italia) con la mostra “War Is Personal”, Stefano De Luigi, vincitore dell’edizione 2010 del Premio Getty, con “Blanco”, Simona Ghizzoni con “Odd Days”.
Dati i rilevanti risvolti etici sia per ciò che attiene ai contenuti dei progetti e agli ambiti operativi, sia per ciò che riguarda il rapporto professionale tra la ONG committente e il fotoreporter, saranno inoltre presenti le seguenti mostre: Medici Senza Frontiere con “Il cibo non basta” e CESVI con “Karamoja, contrasti d’Africa”.
Le quattro serate saranno invece dedicate a videoproiezioni di lavori effettuati da photo-collectives, gruppi di fotografi professionisti indipendenti, su tematiche di forte contenuto etico. Saranno presenti: Est&Ost (Francia e Ungheria), Documentography (Regno Unito), Tendance Floue (Francia) e Shabel (Italia)
Il Festival della Fotografia Etica e ArtèFoto Festival, hanno istituito la prima edizione di World.Report Award | Premio Italiano di Fotogiornalismo, il cui tema è il fotoreportage sociale, inteso come documentazione di vicende e tematiche legate all’uomo e ai fenomeni sociali. Hanno partecipato fotografi di fama internazionale con oltre 240 reportage provenienti dai 5 continenti. Il premio è stato assegnato a Fausto Podavini con il reportage “MI RE l LA”. La giuria ha ritenuto il lavoro meritevole del premio in quanto ha saputo usare al meglio la comunicazione per immagini fotografiche per raccontare una storia personale e delicata, rendendola universale e vicina. L’autore ha saputo comunicare emozioni ed informazioni in modo completo, intimo e attento.
Da questa edizione il Festival propone quattro workshop tenuti da Stefano De Luigi e dallo staff professionale di 10b Photography.
Durante i giorni del festival saranno presentati dibattiti sulle tematiche della fotografia di fronte al dolore ed il volontariato nella fotografia.
Sono inoltre previste letture portfolio rivolte a tutti i fotografi che vorranno mostrare i loro lavori a professionisti quali Sandro Iovine, direttore della rivista “Il Fotografo” e Gianmarco Maraviglia, direttore dell’agenzia fotografica “ParalleloZero”.
L’ingresso a tutti gli eventi del Festival è gratuito, ad eccezione dei workshop e delle letture portfolio.
Ulteriori informazioni ed il programma completo: www.festivaldellafotografiaetica.it
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giovedì, 7 aprile 2011
Video time lapse. Ce ne sono di tutti i gusti, per tutti i palati e che mostrano le cose più disparate.
Realizzarne uno non è molto complicato quel che vi serve è solo un intervallometro o un sistema che scatti al vostro posto come quelli che vi abbiamo segnalato nell’angolo del fai-da-te.
C’è però una regola fondamentale che molto spesso viene dimenticata da chi si cimenta per la prima volta in questo genere di produzioni. La risposta la trovate in fondo al video qui sopra
Via | Reddit
Video time lapse, la lezione più importante é stato pubblicato su clickblog alle 09:00 di giovedì 07 aprile 2011.



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sabato, 2 aprile 2011

Ci risiamo. L’organizzazione di Londra 2012 sta pensando di mettere al bando alcune fotocamere durante alcuni eventi e limitare la dimensione degli obiettivi che gli spettatori sono autorizzati a portare all’interno degli stadi.
La London Organising Committee of the Olympic and Paralympic Games (LOCOG) pubblicherà regole più dettagliate nel corso dell’anno, ma già assicurano che durante alcuni eventi non sarà possibile accedere dotati di fotocamera.
Già ora è specificato al paragrafo 19.2.3 delle condizioni per l’accesso alle manifestazioni di Londra 2012 che non sarà consentito accedere con attrezzatura fotografica ingombrante, inclusi i treppiedi. Purtroppo si dovrà attendere ancora per avere un chiarimento su quanto sia considerato “ingombrante”. Un fotoamatore ha provato a chiedere direttamente a LOCOG se le reflex in generale si potranno utilizzare, ma non ha ancora ricevuto risposta. Segnale che si tratta proprio del nodo ancora in discussione anche se probabilmente ci saranno limitazioni anche per quanto riguarda le riprese video.
Se possiamo, ovviamente, concordare che, per alcune gare, lo scintillio dei flash di chi non è in grado di impostare correttamente la propria fotocamere possa dare fastidio sembra che i limiti saranno ben più stringenti. Non sarebbe neanche la prima volta che attorno alle Olimpiadi si generino delle polemiche che riguardano le foto o le fotocamere.
Via | AmateurPhotographer
Olimpiadi Londra 2012, al bando le reflex? é stato pubblicato su clickblog alle 12:00 di giovedì 31 marzo 2011.



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mercoledì, 16 marzo 2011
I riti della Settimana Santa a Molfetta
L’Associazione Culturale Wide Shut Photography – WSP propone un viaggio fotografico alla scoperta degli antichi riti quaresimali di Molfetta, cittadina situata sull’incantevole costa adriatica dove, tra le suggestive architetture del centro storico, tutti gli anni la sacra liturgia rivive nelle tradizionali processioni della Settimana Santa.
Seguiremo le Processioni dei Misteri e della Pietà, nella notte del venerdì Santo e nella giornata del Sabato Santo, in un percorso di religiosità e misticismo, fede e ritualità, carico di emozioni, legato ad un patrimonio di tradizioni gelosamente conservato dalle confraternite locali: l’arciconfratenita della Morte o dal Sacco Nero e l’arciconfraternita di Santo Spirito o dal Sacco Rosso.
Programma degli eventi
Venerdì Santo. Nella notte del Venerdì Santo, la Processione dei Cinque Misteri della passione di Cristo Gesù parte alle tre, nel cuore della notte che per Cristo fu di passione. Le statue dei misteri si accompagnano per le vie cittadine fino alle ore tredici dello stesso giorno.
Sabato Santo. Durante il Sabato Santo, di silenzio e attesa, è la Processione della Pietà a dare rilievo all’ultimo giorno di Quaresima. La celebrazione religiosa ebbe origine nella seconda metà del XVIII secolo, quando per la prima volta la Confraternita della Morte portò in processione il simulacro della Pietà. La processione parte e termina dalla Chiesa del Purgatorio e mostra ai fedeli le sette statue dei Santi. Vengono portate in spalla per ricordare la passione e morte di Cristo. Si tratta dei sette santi che hanno assistito alla reposizione del corpo di Gesù nel sepolcro.
Maggiori info sulla Settimana Santa a Molfetta: www.settimanasantamolfetta.it
Organizzazione del viaggio
Accanto alla guida di Fausto Podavini, docente dei corsi organizzati dall’Associazione Wide Shut Photography e nominato fotografo FIOF dell’anno 2011, ci sarà il supporto dei fotografi del Collettivo WSP. Ci si ritroverà a Molfetta nel primo pomeriggio del 21 Aprile e saremo insieme fino alla mattinata di domenica 24.
Costi e modalità di partecipazione
Costo del viaggio: 300 euro – da versare in unica quota o rateizzabili. La quota comprende pernotto e prima colazione in b&b in camera doppia dal 21 al 24 Aprile, guida agli eventi fotografici, sessioni di editing in itinere delle foto realizzate, sessione di editing finale a Roma. La quota non comprende il vitto e i costi di trasporto per e da Molfetta.
Per info e prenotazioni: info@collettivowsp.org o 328/1795463
www.collettivowsp.org
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venerdì, 11 marzo 2011
Qualcuno ci va? per me sarebbe la prima volta ma sembra interessante, dovrei venire assieme al Doctor (KlaudioMarini) domenica 27 (aspetto però una sua risposta in merito)
Vediamo se può essere un occasione per conoscere alcuni amici del forum 
Allego qui sotto il link al sito della fiera
http://www.photoshow.it/index.html
e qui invece a questo secondo link trovate la riduzione per pagare l’ingresso 1 euro invece di 8.
http://www.expopage.net/prereg/photoshow/form.jsp?lang=it
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domenica, 20 febbraio 2011

In un diario finiscono in genere sfoghi, appunti e riflessioni destinati a rimanere privati, fino a quando qualcuno o qualcosa come Minor Cropping May Occur (selected diaries 1962-2011) non arriva ad esporli, traghettandoli in una dimensione pubblica e voyeuristica dell’intimo e del riservato.
La collettiva, ospitata dalla Lombard Freid Projects di New York fino al 19 marzo 2011, riunisce a questo scopo i progetti-diario in bilico tra pubblico e privato (che hanno ispirato il titolo), realizzati dal 1962 ad oggi, di tredici fotografi affermati ed emergenti, spesso esposti per la prima volta.
Tredici sguardi culturalmente e storicamente diversi, da Israele alla Danimarca, dal Giappone del dopoguerra di Keizo Kitajima, alle polaroid dei giovani americani di Mike Brodie, e ancora la vita familiare fotografata per nove anni lontano dai soliti clichè da Zoloto di Nick Haymes, i ritratti di famiglia vintage di Carl Johan De Geer, o quelli quotidiani della famiglia operaia giapponese fotografati per quattro anni da Daifu Motoyuki.
Minor Cropping May Occur (selected diaries 1962-2011)

Una collettiva a cura di Lea Freid e Nick Haymes, che affianca universi e geografie distanti, insieme agli sguardi, le storie, gli stili e i diari di Mike Brodie (USA), JH Engstrom (Svezia), Carl Johan De Geer (Svezia), Janine Gordon ( USA), Haymes Nick (USA), Hiromix (Giappone), Takashi Homma (Giappone), Keizo Kitajima (Giappone), Motoyuki Daifu (Giappone), Walter Pfeiffer (Svizzera), Aue Sobol Jacob (Danimarca), Nick Waplington (UK) , e Yefman Rona (Israele).
Minor Cropping May Occur (selected diaries 1962-2011) é stato pubblicato su clickblog alle 10:50 di domenica 20 febbraio 2011.



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lunedì, 17 gennaio 2011

In questi giorni le Officine Fotografiche di Roma si preparano ad inaugurare due esposizioni molto diverse e interessanti, quanto possono esserlo i fotografi che ne sono protagonisti.
La prima esposizione, inaugurata giovedì 20 Gennaio dalle ore 18.00 negli spazi del Museo di Roma in Trastevere, riguarda le corrispondenze elettive tra Paul Strand e Walter Rosenblum, sostenute da una grande amicizia, scaturita sin dalla militanza nella Photo League di New York, che coniugava documentazione sociale e street photography.
In mostra con Paul Strand & Walter Rosenblum. Corrispondenze elettive, le comunità rurali di Strand tagliato fuori dalla scena americana a causa del clima politico illiberale, dalla Camera Work ai viaggi in tutto il mondo, e il lavoro di Rosenblum ad Haiti e nei quartieri più poveri di New York, per niente immune alle controversie della Photo League coinvolta nelle campagne anti-comuniste del governo americano.
Paul Strand & Walter Rosenblum Corrispondenze elettive


In sintesi, due universi apparentemente distanti, tenuti insieme per circa trentacinque anni dalla comune passione e dedizione per la fotografia, oltre che da un’elevata propensione all’impegno sociale e una fitta corrispondenza, che è possibile visionare insieme alle loro opere fotografiche più famose, e per la prima volta anche a fotografie vintage ancora inedite, le ultime scattate da Paul Strand con l’aiuto di Walter Rosenblum.

Ad arricchire la retrospettiva fotografica, sabato 22 gennaio alle ore 17.00, contribuirà anche la proiezione del documentario realizzato da Nina Rosemblum, “Walter Rosemblum: in search of Pitt Street”, seguita da Storytelling tra Documentario, Fotografia e Multimedia e uno scambio di opinioni tra Nina Rosemblum (regista) e Manuela Fugenzi (curatrice e giornalista photoeditor), con la partecipazione di Dan Allentuck (sceneggiatore e produttore), Barbara Cupisti (regista indipendente), Nicola Sessa (giornalista, Peacereporter) e Rocco Rorandelli (fotografo Terra Project).
Paul Strand & Walter Rosenblum. Corrispondenze elettive, resterà visitabile dal 21 Gennaio al 20 Marzo 2011, dal martedì alla domenica 10 – 20 (biglietti: intero 4.50 – ridotto 3.00, ma la biglietteria chiude un’ora prima) . A presto con la collettiva che porterà a Roma un premio Pulitzer e diversi vincitori del World Press Photo .. intanto vi lascio con un piccolo assaggio delle fotografie in mostra:
Paul Strand:
01. I fidanzati
Luzzara, Reggio Emilia, 1953
© Aperture Foundation, Inc., Paul Strand Archive / Cortesia Guido Bertero
02. Caffè e ristorante À la Vierge
Meurthe-et-Moselle, Nancy, Francia, 1950-51
© Aperture Foundation, Inc., Paul Strand Archive / Cortesia Rosenblum Family
03. Giovane ragazzo
Gondeville, Charente, Francia, 1950-51
© Aperture Foundation, Inc., Paul Strand Archive / Cortesia Rosenblum Family
04. La staccionata bianca
Port Kent, 1916
© Aperture Foundation, Inc., Paul Strand Archive / Cortesia Rosenblum Family
09. La famiglia
Luzzara, Reggio Emilia, 1953
© Aperture Foundation, Inc., Paul Strand Archive
Walter Rosenblum:
05. Bambina sull’altalena
New York, 1938
© Rosenblum Family
06. Il gioco del “Mondo”
New York, 1952
© Rosenblum Family
07. Campo per rifugiati mutilati
Francia, 1946
© Rosenblum Family
08. Il D-Day dello sbarco in Normandia
Francia, 1944
© Rosenblum Family
10. Bambini gitani che giocano a carte
New York, 1938
© Rosenblum Family
Paul Strand & Walter Rosenblum. Corrispondenze elettive a Roma é stato pubblicato su clickblog alle 11:00 di lunedì 17 gennaio 2011.



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sabato, 6 novembre 2010

Per un occhio assuefatto allo Star System e al personaggio non è facile pensare all’individuo che lo interpreta e incarna, ma ogni tanto qualcuno consente di dare una sbirciata dietro al sipario.
Per anni Søren Solkær Starbird ha fotografato la normalità di star internazionali come Amy Winehouse e Franz Ferdinand, Arctic Monkeys e White Stripes, U2 e Oasis, Björk e Madonna, Patti Smith e Paul McCartney.
Ritratti intimi di star del rock che il fotografo danese ha raccolto nel volume Closer, e presenta per la prima volta in Italia, ospite dello Spazio Lattuada di Milano il prossimo 18 novembre, insieme alla mostra di alcuni degli scatti visitabile fino al 28 novembre, grazie all’organizzazione dell’Associazione Ragnarock, in collaborazione con Levi’s® Italia.
Closer: le star del rock di Søren Solkær Starbird é stato pubblicato su clickblog alle 08:25 di sabato 06 novembre 2010.
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