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Articoli marcati con tag ‘la mostra’

STATO D’ITALIA, fotografie di Emiliano Mancuso

giovedì, 3 novembre 2011
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Stato d’Italia è un viaggio lungo tre anni attraverso il Paese, quello dei nostri giorni, alla ricerca di storie, cronache e volti della crisi economica e sociale che stiamo vivendo: dagli sbarchi di Lampedusa alla vita nei palazzi della politica romana, passando per Rosarno e la rivolta dei braccianti africani, fino ai ragazzi di Taranto che vogliono rimanere lontani dai fumi delle acciaierie Ilva. Le fotografie di Emiliano Mancuso ripercorrono alcuni dei più importanti fatti di cronaca della recente storia italiana.

Inaugura l’8 novembre presso Officine fotografiche, la mostra Stato D’Italia fotografie di Emiliano Mancuso. La mostra, a cura di Renata Ferri, resterà aperta fino al 9 dicembre.

L’inaugurazione sarà accompagnata dagli interventi di Renata Ferri, photo editor, Emiliano Mancuso, fotografo, Laura Eduati, Andrea Milluzzi e Angela Mauro, autori dei testi di Stato d’Italia, Claudio Corrivetti, editore Postcart, Matteo Orfini, responsabile nazionale Cultura e Informazione del Partito Democratico.

« C’è un tempo perfetto per la fotografia documentaria, è quello del cambiamento: tensioni, stati di crisi, guerre, rivolte, migrazioni, diaspore, emergenze ambientali e umanitarie. Per i fotografi il mondo è sempre a portata di mano, non ci sono confini e ostacoli al desiderio di andare a vedere; solo la censura e la violenza, figlie dei regimi totalitari creati dagli uomini, possono impedire loro il movimento della curiosità.

A volte però non è necessario andare lontano, Emiliano Mancuso si è fermato qui, nel suo Paese, per guardare e cercare di capire. E la fotografia può aiutare, lui ne è consapevole. Strumento narrativo efficace, sa come farlo: immediata, personale, coinvolta e partecipe. Pone domande, induce al dubbio. Registra i cambiamenti. Punta al cuore, lo sappiamo. Il bianco e nero, della più alta tradizione documentaria, rafforza la visione delle difficoltà di questo tempo. Il fotografo filtra e sceglie, così come fanno gli autori dei testi. Il risultato è un lavoro corale, svolto come un compito necessario, guardando la realtà e scegliendone dei frammenti e selezionando storie.

Un viaggio lungo tre anni attraverso l’Italia.

Paesaggi struggenti e violati aprono alla visione del territorio, alternano storie di uomini e di donne e della loro vulnerabilità. Queste immagini scorrono con un movimento circolare nel tempo presente, dense di citazioni e di riferimenti alla fotografia neorealista italiana.

C’è davvero un Paese che va a due velocità: un’Italia antica con facce di ieri e problemi irrisolti e una che guarda altrove e cerca di assomigliare a chi non è. Le storie dei senzacasa, dei disoccupati, degli immigrati sono frutto di quell’ “occhio testimone” che la fotografia sa conservare così bene e che così romanticamente ci congiunge con la storia passata, recente o remota che sia: di questa, ora più che mai, abbiamo bisogno.

Questo libro è un tentativo di comprendere chi siamo stati, ma soprattutto chi saremo. Perché siamo in trasformazione: ricominciamo a dire o a urlare ciò che non ci va più bene, sovvertendo previsioni e ordini.

In questa mostra sono più che mai evidenti i contrasti in cui si consuma il nostro paese. Commuovono le piccole storie, sconcertano i luoghi, i volti e le notizie; l’autore segue un filo invisibile e soggettivo, noi sappiamo che tutto è qui e ora.

Le immagini parlano con urgenza e passione, non dobbiamo aggiungere altro »Renata Ferri

 

Stato d’Italia è anche un libro edito da Postcart, con la prefazione di Lucia Annunziata, a cura di Renata Ferri e testi di Laura Eduati, Andrea Milluzzi, Angela Mauro e Davide Varì.


STATO D’ITALIA

Inaugurazione, martedì 8 novembre ore 18.30

dal 9 novembre al 9 dicembre 2011

Dal lunedì al venerdì 10.00 – 13.00 | 15.00 – 19.301450b77dced77e7f6ac41b0d7cf652a7 STATO DITALIA, fotografie di Emiliano Mancuso

Ingresso gratuito

Officine Fotografiche via G. Libetta, 1 00154 – Roma Tel. 06 5124019

www.officinefotografiche.org

 

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Concorso fotografico internazionale "URBAN"

venerdì, 18 marzo 2011
listen it it Concorso fotografico internazionale "URBAN"

Titolo Evento: Concorso fotografico internazionale “URBAN”
Autore: dotART
Data Evento: 1 Aprile 2011 fine 1-May 11 (Evento Continuativo)

Dal 1 aprile 2011 sarà possibile iscriversi al concorso fotografico e artistico internazionale “URBAN – Everyday city life in your pictures”,promosso dall’associazione culturale dotART di Trieste. Il concorso ha l’obiettivo di cogliere attraverso la fotografia artistica e l’arte visiva, scorci, persone, volti, strade, edifici, momenti di vita quotidiana ed altri elementi della città in generale, intesa come ambiente urbano.

URBAN si articola in due sezioni: Fotografia e, novità dell’edizione 2011, Computer Art, dedicata alle opere a tecnica mista (scansioni, rendering 3D, illustrazioni e fumetti, grafica, digital art, pittura digitale, sovrapposizioni di più immagini, …) per la realizzazione delle quali venga utilizzato il computer almeno in una delle fasi di elaborazione.
Per partecipare basta seguire la procedura sul sito www.dotart.it/urban2011 (attivo dal 1 aprile). Le opere dovranno essere inviate entro e non oltre l’1 maggio 2011.

Una giuria composta da fotografi professionisti, artisti ed esperti di comunicazione (la composizione della giuria è in fase di definizione e verrà comunicata a breve) valuterà le opere pervenute e, successivamente, in data e luogo da definirsi, verrà inaugurata la mostra collettiva del concorso, in cui saranno premiate ed esposte le opere classificate. Il montepremi totale è di oltre 2.500 €!

REGOLAMENTO: http://www.dotart.it/urban2011/Urban2011_regolamento_ITA.pdf

Clicca qui per visualizzare l’evento sul calendario

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I Colori del Mondo. National Geographic Italia

giovedì, 3 febbraio 2011
listen it it I Colori del Mondo. National Geographic Italia

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A cura di Guglielmo Pepe

12 febbraio – 1 maggio 2011

Conferenza stampa e preview venerdì 11 febbraio ore 11.30

Palazzo delle Esposizioni- Sala Auditorium

Roma

Giunge alla sua quarta edizione la mostra fotografica organizzata da National Geographic Italia a cura di Guglielmo Pepe, in programma al Palazzo delle Esposizioni di Roma dal 12 febbraio al 1 maggio, che quest’anno focalizza la sua attenzione su “I Colori del Mondo” . Un affascinante viaggio fotografico realizzato con gli scatti dei più grandi fotografi che lavorano e collaborano con il magazine a livello internazionale e nazionale che racconta la vita sul pianeta Terra. Le novantacinque immagini, inedite per il magazine e di grande impatto visivo ed emotivo, sono declinate attraverso i quattro colori rosso, verde, bianco, azzurro e descrivono, tra contrasti e suggestioni, il presente e il futuro del mondo, la forza e la debolezza delle piante e degli animali, l’umiltà, l’orgoglio, il dolore e la felicità degli esseri umani. Rosso: colore della terra, del fuoco, delle comunità, degli usi e costumi, delle donne, dei bambini, degli uomini. E’ il colore del cuore, del sangue, della passione. Verde: il mondo green in tutte le sue espressioni, il green come colore dell’oggi e del domani, il verde della speranza. E’ il colore della natura, della vegetazione, dell’esistenza stessa. Bianco: l’immacolato dei luoghi colpiti dal riscaldamento globale, degli animali a rischio di sopravvivenza, dell’innocenza, della purezza. Azzurro: il colore dell’acqua e del cielo, dei mari e dei suoi “abitanti”, della gioia di esistere e della tranquillità.

In allegato comunicato stampa completo

info e materiale fotografico

Cristiana Pepe
Ufficio stampa e pubbliche relazioni
Via Borgo Dora 22   10152 Torino
cell. + 39 3384066474- email:cristiana.pepe@gmail.com
skype: cristiana.pepe_torino

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Paul McDonough: New York Photography 1968 – 1978

mercoledì, 15 dicembre 2010
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Due uomini d’affari appollaiati su provvidenziali trespoli che spuntano dal marciapiede nel tentativo di sbirciare oltre la folla di una parata, aprono la gallery di oggi dedicata alla strade di New York attraversate da Paul McDonough negli anni ‘70.

Strade che pullulano di ciechi e Hari Krishna, impiegati e suonatori, ragazze in shorts bianchi e signore in pelliccia, coppie che si baciano all’uscita della metropolitana o prendono solo un caffè a Central Park, vetrine animate e sorprendenti incontri, raccolte in Paul McDonough: New York Photographs 1968 – 1978.

Un libro a cura di Susan Kismaric, arricchito da un saggio che nasce da diverse conversazioni con lo scrittore e poeta Alberto Mobilio, edito lo scorso novembre, in concomitanza con la mostra ospitata alla Sasha Wolf Gallery di Chelsea fino all’8 gennaio 2011 .. in sostanza un concentrato della sorprendente varietà offerta dalla strada, quarant’anni fa come oggi, che invito a esplorare e sfogliare.

Paul McDonough New York Photography 1968 – 1978
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Paul McDonough: New York Photography 1968 – 1978 é stato pubblicato su clickblog alle 10:30 di mercoledì 15 dicembre 2010.

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‘O Vero! Napoli nel mirino del Museo MADRE

martedì, 14 dicembre 2010
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I vicoli bui intorno ai Tribunali di Antonio Biasiucci ed i tetti multicolore dell’Agenzia Controluce, i corpi al silicone dei i “femminielli” di via Toledo, del Rettifilo, della Sanità di Luciano Ferrara e quelli marmorei di Luigi Spina, sono solo alcune delle antitesi che contribuiscono a caratterizzare una realtà e una città complessa e stratificata come Napoli.

Sono solo le mille sfumature della città partenopea capace di generare il dramma degli esclusi dell’ospedale psichiatrico di Nocera Inferiore di Michele Gandin, e la rabbia violenta degli ultras di Mario Spada, che si estende dal mare dei pescatori del Golfo tra Procida e Pozzuoli di Lucia Catalano ai paesaggi di “Munnezza” di Aniello Barone.

Napoli del resto sembra essere tutto questo e molto di più, incastrata tra le sfumature di ieri e di oggi, tra i vicoli antichi e le periferie postmoderne, tra la realtà e la finzione, e spesso talmente vera da sembrare improbabile negli obiettivi e gli sguardi in mostra al Museo MADRE di Napoli con ‘O Vero! Napoli nel mirino.

‘O Vero! Napoli nel mirino
41720ca1e00eef5001facb0d9ac98332 O Vero! Napoli nel mirino del Museo MADRE 182b7b6cce0cbafbef1854a98d75920d O Vero! Napoli nel mirino del Museo MADRE fa0f9cfe87873604e37de52571a4f051 O Vero! Napoli nel mirino del Museo MADRE 5225ff6b0fbcf8d9b05aff56e2de3093 O Vero! Napoli nel mirino del Museo MADRE

‘O Vero! come l’espressione dialettale usata per manifestare lo stupore per una realtà che appare incredibile, mentre l’immagine dello schieramento di polizia in difficoltà davanti ai fuochi d’artificio, è stata scelta come simbolo della mostra, in quanto prova di come la finzione possa avere ricadute sul reale.

Nella gallary un piccolo assaggio di altre sfumature in mostra, ma come al solito le fotografie da vicino hanno un altro ’sapore’, e se ne avete la possibilità tutte quelle esposte con ‘O Vero! Napoli nel mirino, a cura di Mario Codognato, Eduardo Cicelyn e Giovanni Fiorentino, resteranno ?al Museo Madre di Napoli fino al prossimo 10 gennaio. Se non altro per avere uno sguardo d’insieme o ‘altro’, sulla Napoli che affolla le pagine di cronaca, malcostume e malgoverno ..

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‘O Vero! Napoli nel mirino del Museo MADRE é stato pubblicato su clickblog alle 18:07 di martedì 14 dicembre 2010.

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LAST MINUTE – merc. 1 dicembre a Trastevere

giovedì, 2 dicembre 2010
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Serata fotografica organizzata in collaborazione
con il Gruppo Fotografico Luce Radente del CRAL Telecom Italia

Il programma della serata prevede:

Ore 18:00 Benvenuto, presentazione del GFCR e della mostra fotografica (Paolo Scrimitore)
Ore 18:10 Proiezione multimediale: “Turisti nella terra di mezzo” (di Luigino Petriglia)
Ore 18:30 Proiezione multimediale: “Navajoland, un viaggio nella terra dei film” (di Aristide Torrelli)

Ore 19:15 un’interessante intervento del Prof. Augusto Pieroni dal titolo:
“Quando la fotografia è creativa”.

———————–

Al termine dell’incontro verrà servito un ricco Aperi-Cena a 10€ (con consumazioni successive a soli 5€).
Un’occasione per stare insieme e condividere la nostra passione per la fotografia.

Vi aspettiamo numerosi.
giovanni

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ART IN-BOX

sabato, 20 novembre 2010
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Titolo Evento: ART IN-BOX
Autore: susanna h.
Data Evento: 13 Dicembre 2010 (Evento singolo giornaliero)

ART IN-BOX
mostra collettiva italo ceca
nell’ambito del ciclo di incontri Marginalíe
presso la Casa dell’Arte della cittá di Brno / Dům Umění města Brna

Curatrici: Susanna Horvatovičová – Tereza Rullerová

Inaugurazione della mostra: lunedí 13. dicembre 2010 – ore 18:00
presso la Casa dei signori di Kunstát / Dům pánů z Kunštátu
Dominikánská 9, Brno

15. 12. 2010 – 30. 01. 2011

Il progetto artistico ART IN-BOX è nato da un’idea di Susanna Horvatovičová come un’iniziativa espositiva destinata a viaggiare per il mondo. La prima mostra collettiva italo ceca ART IN-BOX è stata organizzata dalle curatrici Susanna Horvatovičová e Tereza Rullerová nell’ambito del ciclo di incontri dedicati all’arte Marginalie, in occasione del centenario della Casa dell’Arte della cittá di Brno nella Repubblica Ceca.
L’inaugurazione della mostra si aprirà presso il Dům pánů z Kunštátu (la Casa dei signori di Kunstát, una delle sedi della Casa dell’Arte di Brno) lunedí 13 novembre 2010 alle ore 18:00 con le performances degli artisti cechi Darina Alster a Milan Salak.

BOX MADE IN CZ: Darina Alster, Michal Cab, Jiří David, Jaro Dufek, Petr Krátký, Radim Labuda, Milan Salák, Lucie Skřivánková, Dagmar Šubrtová, Klára Vystrčilová. Filip Nerad, Anna Balážová, Ondřej Homola, Jan Šrámek, Tereza Rullerová & Vít Musil.

La mostra italo ceca ART IN-BOX è concepita come un’unica installazione composta da diverse scatole create come un lavoro di postproduzione. L’installazione vuole essere uno spazio misterioso, simbolo dell’identità tra la forma, il contenuto e la funzione dell’opera, ma anche il metro di misura dello sviluppo dell’arte e dell’architettura al giorno d’oggi. Il tema principale del progetto è dedicato alle relazioni che intercorrono tra la città e la natura. Gioca inoltre sulla misura esatta della scatola: 20x20x20 come.
ART IN-BOX presuppone, infatti, il gioco bivalente che si può instaurare tra la scatola e il suo contenuto, ed anche quello tra la grandezza reale della sala espositiva ed i singoli lavori realizzati in miniatura.

Il concetto della mostra è ispirato al noto ready-made di Marcel Duchamp e ai successivi Fluxus Boxes. Nel corso della storia da M. Duchamp a J. Cornell il motivo della scatola ha assunto numerose forme, dal montaggio al collage fino al ready-made. La scatola, più tardi, è anche diventata un elemento mutifunzionale nell’ambito della pubblicità e del design. Per esempio, nel ciclo dei Fluxus Boxes sono state inserite le cose più disparate, dagli oggetti al rebus e alle lettere fino alla pubblicità, dai ricordi personali fino a beni di consumo quotidiano.

Secondo la Teoria del sistema degli oggetti di Jean Baudrillard e il fenomeno artistico odierno legato alla Teoria della postproduzione del critico Nicolas Bourriaud, la nostra società “è posseduta“ dagli oggetti, così come al contrario gli oggetti sono manipolati dalla società. In questo senso, ART IN-BOX gioca sull’ambiguità tra l’opera concettuale e l’oggetto concreta, combina la tecnica tradizionale con media sperimentali, come il video ed i lavori di postproduzione. La mostra italo ceca mette in moto un processo e un fenomeno artistico e mette in relazione le sue singole parti: la scatola diviene, in questa maniera, un contenitore virtuale di installazioni multimediali, ma anche un pacco postale o uno scrigno di ricordi personali.

ART IN-BOX non è un progetto espositivo Fluxus, nè una tradizionale mostra di pittura e di scultura. Mette semplicemente in mostra quella mutevole “magica scatola“, che si può trovare ad ogni angolo della strada, come nei progetti di urbanistica e nelle gallerie. E’ solo un magico gioco di combinazioni tra caso e necessità, che utilizziamo quotidianamente: Post Box – Mailbox – Artbox – Eco Box – Kits Box – White Box – Box In Box – Art In Box …

Dům pánů z Kunštátu
Dominikánská 9, 602 00, Brno
martedì – domenica 10–18, 
ingresso 60 Kč (2,5 EUR), ridotto 30 Kč (1,5 EUR)
www.dum-umeni.cz

Clicca qui per visualizzare l’evento sul calendario

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"TRIESTE – LA CITTÀ E IL TERRITORIO" I° CONCORSO

martedì, 16 novembre 2010
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Titolo Evento: “TRIESTE – LA CITTÀ E IL TERRITORIO” I° CONCORSO
Autore: dotART
Data Evento: 15 Novembre 2010 (Evento singolo giornaliero)

Bungiorno a tuti. Spero che questo concorso possa interessare a molti. Tenete d’occhio il nostro sito per le iniziative future (www.dotart.it).

“TRIESTE – LA CITTÀ E IL TERRITORIO” – I° CONCORSO FOTOGRAFICO
Sono aperte le iscrizioni alla prima edizione del Premio fotografico Trieste – La città e il territorio, promosso dall’associazione culturale dotART con il contributo della Provincia di Trieste. Il concorso ha l’obiettivo di promuovere e valorizzare la città di Trieste e il suo territorio nei loro molteplici aspetti (storico, artistico, naturalistico, culturale, eno-gastronomico, …) e raccontare attraverso la fotografia paesaggi, scorci, volti, oggetti, momenti di vita quotidiana di Trieste e provincia.
Per partecipare e candidare le proprie fotografie basta seguire la procedura sul sito www.dotart.it/ts2010. Le foto dovranno essere inviate entro e non oltre il 31 dicembre 2010. Il montepremi totale è di 1.200 euro!

Una giuria composta da fotografi professionisti, artisti ed esperti di comunicazione giudicherà le foto pervenute e successivamente, in data e location da definirsi (a Trieste), verrà inaugurata la mostra collettiva del concorso, in cui saranno esposte le migliori fotografie classificate e premiate le prime quattro.

L’evento è organizzato con il contributo della Provincia di Trieste e dei partner di dotART, Casa Trauner (www.casatrauner.com) e Antica bottega del gusto (www.villanovich.com).

Leggi il regolamento (www.dotart.it/ts2010/regolamento.html)
Iscriviti al concorso (www.dotart.it/ts2010/index.html)

Clicca qui per visualizzare l’evento sul calendario

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Mostra fotografica Milis su triballu, sa vida

sabato, 6 novembre 2010
listen it it Mostra fotografica Milis su triballu, sa vida

Titolo Evento: Mostra fotografica Milis su triballu, sa vida
Autore: stefano pedrelli
Data Evento: 12 Novembre 2010 (Evento singolo giornaliero)

Mostra fotografica

MILIS SU TRIBALLU, SA VIDA

di Stefano Pedrelli

Milis (OR), Palazzo Boyl, dal 13 al 21 novembre 2010

col Patrocino di Regione Sardegna, Provincia di Oristano, Comune di Milis, Federazione Italiana Associazioni fotografiche

Inaugurazione venerdì 12 novembre ore 18,30

“Milis su triballu, sa vida”, in lingua sarda, per la precisione in oristanese, significa “il lavoro e la vita di Milis”.

L’esposizione fotografica vuole testimoniare come il lavoro tradizionale sia ancora fortemente radicato nel tessuto popolare sardo, apparentemente sfiorato dalla marea della globalizzazione, ma che ancora conserva gli stessi tratti caratteristici di un tempo.
Il fluire delle giornate è scandito da momenti di consuetudini antiche e vita moderna, ma la società e il lavoro sono ancora basati su regole e figure tramandate o raccolte per tradizione o per necessità: pastori, lavoratori dei cosiddetti “orti” ( aranceti, prodotto principe del territorio milese) lavoratori di canne di bambù, raccolgitrici di erbe, cestinai.

La mostra che si svolge a Palazzo Boyl, edificio storico di Milis, accompagnerà l’evento VINI NOVELLI 2010 durante le intere giornate del 13 e 14 novembre e rimarrà aperta i giorni successivi fino a domenica 21 novembre dalle ore 16 alle ore 19.

Stefano Pedrelli
Via A. Bazzini, 9 – Milano
Cell.+39.347.7572080
@: klas@libero.it

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Closer: le star del rock di Søren Solkær Starbird

sabato, 6 novembre 2010
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3f3eb8709e3ce0fa3cb5deb3989e1147 Closer: le star del rock di Søren Solkær Starbird

Per un occhio assuefatto allo Star System e al personaggio non è facile pensare all’individuo che lo interpreta e incarna, ma ogni tanto qualcuno consente di dare una sbirciata dietro al sipario.

Per anni Søren Solkær Starbird ha fotografato la normalità di star internazionali come Amy Winehouse e Franz Ferdinand, Arctic Monkeys e White Stripes, U2 e Oasis, Björk e Madonna, Patti Smith e Paul McCartney.

Ritratti intimi di star del rock che il fotografo danese ha raccolto nel volume Closer, e presenta per la prima volta in Italia, ospite dello Spazio Lattuada di Milano il prossimo 18 novembre, insieme alla mostra di alcuni degli scatti visitabile fino al 28 novembre, grazie all’organizzazione dell’Associazione Ragnarock, in collaborazione con Levi’s® Italia.

Closer: le star del rock di Søren Solkær Starbird é stato pubblicato su clickblog alle 08:25 di sabato 06 novembre 2010.

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COME DEVO VIVERE FOTOGRAFIE DI ORITH YOUDOVICH

venerdì, 5 novembre 2010
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Dialoghi visivi con il cinema
di Michelangelo Antonioni

A CURA DI PUNTO DI SVISTA
Inaugurazione
sabato 20 novembre 2010, ore 18.00

A Seguire l’incontro con l’autrice, ore 19.00.

INTERVENGONO:
Sandro Bernardi, Docente di Storia e Critica del Cinema, Università di Firenze
Valentina Trisolino, Storica della Fotografia, curatrice

MODERA:
Maurizio G. De Bonis, direttore CultFrame – Arti Visive e presidente di Punto di Svista

Da diversi anni Orith Youdovich dirige il proprio sguardo creativo sul mondo in un continuo processo di analisi del rapporto tra sguardo soggettivo e paesaggio. Nell’ambito di questa ricerca l’autrice ha individuato nella condizione di crisi esistenziale soggettiva e nel decadimento della relazione interiore tra individuo e società, i due elementi di sofferenza della realtà sociale. Il paesaggio diviene così non solo contenitore ovvio di questo disagio ma anche vero e proprio personaggio della rappresentazione della crisi individuale e della conseguente deriva collettiva. Era dunque inevitabile che, effettuando questo suo percorso autonomo, Orith Youdovich incontrasse l’opera filmica e la poetica di Michelangelo Antonioni, cineasta dalla chiara impostazione visuale che con assoluta determinazione affrontò le questioni relative alla psicologia umana, all’incomunicabiltà, alla devastante crisi dei rapporti interpersonali.

Come devo vivere è un’esperienza visiva composta da trenta immagini fotografiche di diverso formato che rappresentano l’incontro, sia a livello tematico che espressivo, tra la visione dolorosa, quanto rigorosa, di Orith Youdovich e la lucida e tragica analisi dell’universo umano effettuata da Michelangelo Antonioni.
Il paesaggio diviene in Come devo vivere luogo “altro” della riflessione sull’esistenza, spazio psicologico e apertura severa, dunque priva di qualsiasi tendenza estetizzante, verso quell’abisso straniante che caratterizza la relazione tra individuo e mondo, abisso che la moderna società dei consumi ha totalmente rimosso.

Orith Youdovich, nata a Tel Aviv, vive e lavora a Roma. Diplomata in Fotografia presso l’Istituto Superiore di Fotografia di Roma (ISF,1992). Ha esposto in varie mostre personali: “Interno-Esterno” (Roma); “Mistery Train” (Roma); “Il Pigneto” (Roma); “Cortili e chiostri – angoli di vita nascosti della città” (Roma) e in mostre collettive: “Moravia – sulle orme dello scrittore in Ciociaria” (Sarajevo, Latina); “I centri storici della Calabria” (Scalea – CS); Immagini sul tema dell’incontro di culture diverse nei paesi della Calabria (Roma). Ha vinto il primo premio della sezione bianco e nero al concorso “Chia – Passato e presente” (1993). Da diversi anni ha abbandonato il reportage sociale per dedicarsi alla fotografia di tipo concettuale. Nell’ambito di FotoGrafia – Festival Internazionale di Roma ha curato la mostra “Fotografia Israeliana Contemporanea”, allestita presso il Museo Andersen della Galleria d’Arte Moderna di Roma (2005), e ha co-curato la mostra “Cronache del quotidiano. David Perlov – Fotografie e Film” presso la Galleria Nazionale d’Arte Moderna di Roma e Palazzo delle Esposizioni (2008). Ha co-curato le mostre “Terra sospesa – Fotografie di Alfredo Covino” presso Officine Fotografiche (2009) e “Testamento geometrico – Fotografie di Andrea Papi” (FotoLeggendo 2010). Ha curato il libro “Fotografia Israeliana Contemporanea” edito da FPM Edizioni (2005). Giornalista, nel 2000 ha co-fondato la testata giornalistica online CultFrame – Arti Visive di cui è caporedattore. Dal 2009 è direttore responsabile della testata giornalistica Punto di Svista – Arti visive in Italia, organo dell’Associazione culturale Punto di Svista.

INFORMAZIONI TECNICHE:

Inaugurazione: Sabato, 20 novembre 2010, ore 18:00
La mostra di Orith Youdovich prosegue:

Dal 20 novembre al 10 dicembre 2010
Giorni: Dal lunedì al venerdì
Orari: dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 20
Presso:
Officine Fotografiche, via G. Libetta, 1 00154 – Roma
Tel. + 39 06 512 5019
Ingresso libero
CONTATTI:
Punto di Svista – www.puntodisvista.net
Email: puntodisvista@gmail.com
Officine Fotografiche – www.officinefotografiche.org

Comunicazione e Ufficio Stampa Officine Fotografiche
Renata De Renzo
Mobile: +39.3804356552
Email: press@officinefotografiche.org

1e555085aac1dd238295f1d83345ff67 COME DEVO VIVERE FOTOGRAFIE DI ORITH YOUDOVICH

come devo vivere

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Mostra sulla Bulgaria a Tivoli

venerdì, 5 novembre 2010
listen it it Mostra sulla Bulgaria a Tivoli

Amici del forum e soprattutto amici del gruppo romano,
spero vi interessi questa comunicazione, che potrebbe anche costituire un’occasione per incontrarci di persona:
questa settimana sono a Roma per seguire l’allestimento di una mostra video-fotografica in cui saranno esposte una 40-ina di fotografie mie e di Rosalba relative alla Bulgaria.
I dettagli sono qui: http://www.girocorto.it/2010/girocorto2010.pdf
La mostra è a Tivoli, alla chiesa dell’Annunziata in piazza Campitelli nel centro pedonale; l’inaugurazione sarà domani pomeriggio 6 novembre alle 17:30. Ovviamente è anche una buona occasione per una gita fotografica fuori porta, accompagnata dal bel tempo favorevole.
Sarei felice davvero di poterci incontrare personalmente.

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