L’ingegnere Peter Dering cercava un sistema comodo e pratico per trasportare la reflex mentre andava in giro, ma non aveva trovato nulla che lo soddisfacesse completamente.
Così dopo alcuni anni ha deciso di licenziarsi e progettare il suo Capture Camera Clip System. Un piccolo accessorio che vi consente di agganciare saldamente la reflex alla cintura dei pantaloni o a qualsiasi altra cinta come quelle degli zaini.
Come potete vedere il sistema è composto da due parti, il primo che si avvita sotto la reflex ed il secondo che si può agganciare a qualsiasi superficie piatta e grazie allo sgancio rapido permettere di posizionare la propria fotocamera dove risulta più comoda.
La distribuzione di questo prodotto inizierà in luglio e costerà 70$, ma ora è ancora la campagna di kickstarter che consente a chi fa una donazione di 50$ ora di ricervere il prodotto finito senza alcun sovrapprezzo. Cosa ne pensate di questo accessorio?
La Costa d’Avorio, nome corretto République de Côte d’Ivoire, ha attualmente in stallo fra Alassane Ouattara e Laurent Gbagbo che si definiscono entrambi presidenti.
Gbagbo è il presidente che negli ultimi anni è rimasto in carica nonostante la scadenza del suo mandato e che ha rimandato la data delle elezioni per molti anni fino allo scorso novembre. Il suo sfidante, Ouattara, avrebbe vinto con il 54% dei voti, ma affermando che ci sono stati brogli molte schede sono state annullate portando Gbagbo al 51%. Il risultato è una guerra civile in cui entrambi si sono dichiarati presidenti.
La diplomazia internazionale che ha vigilato su queste aree afferma che i voti sono legittimi e sono molti gli stati che appoggiano chiaramente le pretese di Ouattara, ma Gbagbo forte del suo controllo sull’esercito non molla il potere. Ouattara ha recentemente deciso di bloccare l’export di caffé e cacao per cercare di tagliare i fondi di Gbagbo, ma non sarà facile trasformare in fatti questa risoluzione.
Nel frattempo BigPicture ha realizzato una galleria di immagini che ci raccontano la situazione del paese durante la campagna elettorale ed i fatti che ne sono seguiti.
Nital ha deciso di proporre una promozione che sta già generando qualche polemica. Se registrare la vostra Nikon D700 entro il 15 gennaio riceverete gratuitamente a casa un bot aspirapolvere iRobot Roomba 555.
Un’iniziativa un po’ inconsueta, ma il vero problema è nell’immagine della campagna. Se è vero che un aggeggio simile può aiutare nelle pulizie di casa ed ha un costo certamente non economico, l’immagine è piuttosto sessista perché implica l’interesse esclusivo delle donne per la pulizia e non per la fotografia.
Come se non ci fossero state donne fra le file dei grandi fotografi. Cosa ne pensate?
L’aspetto da ragazzaccia sensuale ma sempre fashion di Kate Moss, capace di attraversare indenne le sfuriate di mode e scandali, e il look che strizza l’occhio al passato di Isabel Marant, caratterizzano il mix esplosivo della nuova collezione autunno inverno 2010/2011 del brand francese.
Questa prima immagine (sulla sinistra) inaugura la campagna fotografata a Parigi dal duo artistico Inez van Lamsweerde & Vinoodh Matadin, dei quali consiglio di non perdere la mostra“Pretty much everything – Photographs 1985 – 2010″, dalla quale arriva Anastasia (il poster in maschera sulla destra).
La personale allestita al Foam di Amsterdam, fino al 15 settembre, compie un viaggio intrigante nei territori visuali esplorati nella lunga collaborazione dal team di fotografi olandesi, estremamente agile e sinuoso quando si tratta di attraversare generi, limiti e confini di fotografia artistica e fashion.
Dopo una campagna primavera-estate tutta ‘caldo’ focolare domestico, pizzi e vestagliette, che potete ammirare in grande formato sul sito, per la campagna autunno-inverno 2010-2011 Dolce & Gabbana puntano ancora sul fascino incurante del tempo e delle mode (che contribuisce a lanciare) di Madonna, e le atmosfere in bianco e nero immortalate da Steven Klein.
La nuova campagna, come si può evincere da questa prima immagine in anteprima, punta su atmosfere dal sapore neorealista, con un forte richiamo all’immaginario della famiglia italiana d’altri tempi e di quella Sicilia da sempre nel cuore e nelle collezioni degli stilisti italiani, omaggiata anche dalla super trasformista Miss Sicily, la bag cult del momento in primo piano.
Che vi piaccia o meno il risultato, e ammetto che a me non dispiace affatto, Steven Klein si rende complice e testimone dell’ennesima trasformazione della camaleontica diva, sempre più giovanile e maliarda, perfettamente a suo agio con giovanotti affabili e servizievoli.
Mentre la malnutrizione infantile continua a debilitare e uccide il presente e il futuro di bambini disseminati in giro per il mondo, la campagna internazionale e multimediale “Starved for Attention: il cibo non basta” di Medici Senza Frontiere (MSF) e VII Photo con il sostegno di LG Electronics, cerca di denunciare con documentari e reportages una crisi dimenticata che peggiora giorno dopo giorno.
Nel tentativo di porre in evidenza le cause meno note della malnutrizione e approcci innovativi per affrontarla, la campagna propone storie e immagini raccolte dai fotografi dell’agenzia VII, Marcus Bleasdale, Jessica Dimmock, Ron Haviv, Antonin Kratochvil, Franco Pagetti, Stephanie Sinclair e John Stanmeyer, in quei luoghi dove il problema è più sentito.
“Starved for attention” è una campagna itinerante sostenuta dal supporto finanziario di LG Electronics e dalla fornitura di televisori di ultima generazione INFINIA per proiettare i mini-documentari che accompagnano la mostra dei reportage, pubblicati on line sul sito ogni settimana, per sette settimane, sito dove è anche possibile sostenere la campagna firmando la petizione globale dal titolo “Vincere la malnutrizione: il tempo di agire è ora”.
Anno nuovo, nuovo calendario. Razza Bastarda è il titolo del Calendario 2010 della Lega Nazionale per la Difesa del Cane e l’ultima provocazione firmata Oliviero Toscani per sensibilizzare l’opinione pubblica sul fenomeno del randagismo.
O meglio, la campagna sociale contro il randagismo “Meglio soli che male accompagnati“ è stata promossa dai ragazzi del Progetto Terremoto dell’Assessorato alla Creatività di Salemi, che hanno fotografato i cani in giro per la Sicilia sotto la direzione artistica di Oliviero Toscani, in collaborazione con la Lega Nazionale per la Difesa del Cane.
Conoscere per fotografare. Fotografare per conoscere. È di certo questa prima frase a costituire il filo conduttore del lavoro a più mani esposto, mostra frutto di un lungo lavoro che si è sviluppato dal workshop di fotografia sociale condotto dal fotografo Giulio Di Meo. Il corso è stato frequentato da una decina di persone di varie età e con esperienze fotografiche eterogenee tra loro. Durante le lezioni si è sviluppata un’ampia panoramica approfondita da momenti di dibattito su cosa si intenda reportage e la fotografia sociale.
Giulio Di Meo ha voluto trasmettere ai suoi allievi il concetto di “fotografia sociale” interpretando la fotografia come necessità di una sensibilità, di un’etica, di un impegno particolare. Una fotografia che lui stesso afferma come “desiderosa di farsi carico delle lotte, della rabbia, indignazione ma anche di amore, passione, speranza; una fotografia impregnata da un’intensa umanità.” La “fotografia sociale” quindi vuole essere una sorta di ricerca antropologica dove il fotografo viene immerso nel contesto che lo circonda, dovendosi inserire in tale realtà senza creare ulteriori difficoltà. Il contesto questa volta è stato il Pilastro, quartiere della periferia bolognese sorto negli anni sessanta con la costruzione di numerosi condomini di edilizia pubblica. E qui vivono tante persone che dal sud Italia sono arrivate a Bologna nell’epoca del boom economico per cercare un lavoro. Oggi si mescolano a queste persone molti stranieri, protagonisti di esperienze simili, ma ogni volta uniche e singolari. Si amalgamano così vite diverse che creano un melting pot di culture e usanze provenienti da differenti luoghi del mondo. Ogni persona è lo specchio di percorsi differenti e condivide ora un presente comune. La vita si tocca, si vede e si percepisce nella quotidianità delle strade e dei parchi. Come il prato del parco Pasolini è punto di incontro di molti ragazzi che si incontrano qui, così dietro il “virgolone”, enorme edificio costituita da molti appartamenti e diversi piani, gli anziani lavorano gli orti comunali, riposano e giocano a carte seduti sulle panchine. “Pilastro” significa anche tenacia, costanza, fatica, e naturalmente credere nei propri mezzi e nell’energia che si respira quando ci si mette in gioco. Qui la palestra di Boxe e Muay Thai riunisce i giovani che passano i loro pomeriggi sognando di diventare dei campioni. Il Pilastro è anche sport, quello vero, che parte dal basso e nasce dalla passione. Una passione che unisce. Ed ecco le persone che ci hanno permesso di rappresentare qualche istante della loro vita. Queste fotografie vogliono gettare uno sguardo sulla realtà del Pilastro e. svelare cosa significhi farne parte. Vogliono aiutare a leggere oltre i confini di un quartiere che erroneamente viene etichettato come periferico, degradato e come luogo di disagio sociale. In questo racconto potreste scoprire una realtà diversa, non inquinata da pregiudizi e luoghi comuni. Una realtà che ci ha affascinato e sorpreso. Provateci, forse ne rimarrete colpiti.
Alessandro Martinelli è nato nel 1970 a Montagnana, Padova, e vive a Roma. L’amore e l’intima nostalgia dei luoghi di provenienza ispirano molte immagini del suo repertorio. Tra le mostre personali: Profondamente Veneto (Navona 42, Roma 2007 – catalogo Gangemi); Aprire gli occhi, liberare la mente (Complesso Monumentale S. Paolo, Monselice – PD 2007); Ma la morte mai (FotoLeggendo, Roma 2007 ; CIFA, Bibbiena 2008; Biblioteca Angelica, FotoGrafia – Roma 2008, a cura di Galleria Navona 42 Art Communication Space).
Ingresso gratuito con orario:
dal lunedì al venerdì 16.00 – 19.30
sabato 10.00 – 13.00
Un evento organizzato da
Officine Fotografiche Ass.ne Culturale
Via Casale de Merode 17/a – 00147 Roma
Tel. +39 06 5125019
www.officinefotografiche.org
Ufficio Stampa
Elena Giorgieri
press@officinefotografiche.org
To Patrick Mimran, 2009, lambdaprint montata su forex e sotto plexiglass, cm 60 x 94,5, edizione di 3
Daniela Carati /All All and All
a cura di Valeria De Simoni
4 aprile > 23 maggio 2009
Inaugurazione: sabato 4 aprile 2009, ore 18.00 > 21.00
Sabato 4 aprile 2009 la galleria DAC inaugura All All and All, personale di Daniela
Carati. Il titolo della mostra è tratto dall’omonima poesia dello scrittore gallese Dylan Thomas.
L’artista presenta una serie inedita di opere fotografiche di medio e grande formato che indagano tutte (in inglese all) le possibilità del conoscibile. Si tratta di scatti inediti realizzati negli ultimi due anni tra Genova, New York e Lipsia, stampe lambda montate su forex e sotto plexiglass.
Attraverso la sua camera analogica Daniela Carati ha esplorato diversi tipi di soggetti – dal paesaggio al ritratto – facendo della fotografia una forma di esperienza della realtà . La sua ricerca ha rappresentato, sin dagli esordi, una limpida testimonianza del comportamento dell’uomo contemporaneo, un’analisi sociale operata con una totale franchezza nella rivelazione dell’essenza dei soggetti. Sfumata in varie declinazioni, la poetica dell’artista è tutta giocata su scansioni immediate, pulite, quasi asettiche, della realtà . Tuttavia, una sottile e tagliente vena ironica percorre tutta la produzione. Nel tentativo di recuperare l’autenticità delle cose Daniela ripensa il rapporto che sussiste tra mente e realtà esterna alla mente.
Compiaciuta di un gusto vagamente surrealista, in questi nuovi lavori, e per la prima volta, utilizza la manipolazione digitale dell’immagine praticando una sorta di “copia” e “incolla” di personaggi e oggetti in bilico tra fantasia e informazione. Sullo sfondo di scenografie diverse – Broadway, la campagna sassone, la spiaggia ligure – Daniela registra, conserva, denuncia, consacra, piccole folle di attori. I suoi montaggi sono abbreviazioni, sintesi, citazioni di appunti personali. L’atmosfera che ne deriva è irreale, trasognata, non sense. La consueta obiettività dello stile viene meno. A livello percettivo realtà e finzione si (con)fondono dando adito qualsiasi interpretazione.
In questo ultimo ciclo di opere l’artista introduce un elemento assolutamente nuovo, racconta se stessa, la sua personale visione del mondo. La sua attitudine nei confronti dello scenario contemporaneo non è semplicemente intuibile ma volontariamente palesata. Attraverso la fotografia Daniela ha confezionato la realtà con indizi e allusioni che testimoniano il bisogno personale, tuttavia collettivo, di guardare il mondo con occhi nuovi.
Daniela Carati è nata a Bologna nel 1964, vive e lavora a Genova.
L’azione progettuale dell’architettura del paesaggio in Europa interviene con sempre maggiore frequenza nei territori in cui la presenza umana ha trasformato nei secoli l’assetto originario adeguandolo alle esigenze produttive dettate dallo sfruttamento agricolo. Qui l’architetto opera nel paesaggio culturale e non in quello naturale. Ma il valore della campagna come depositaria della storia della cultura produttiva locale si è legata al destino dell’agricoltura europea, fragile e sempre più disponibile a imprevedibili quanto repentini riassestamenti formali e strutturali di fronte alle variazioni continue delle leggi del mercato globale. Nella scala dei valori della società contemporanea quello assegnato alla fruizione della campagna a fini di svago e di tempo libero ha superato quello strettamente produttivo. Il consumo del territorio come fatto culturale induce l’architetto europeo ad un approccio sensibile e attento a comprendere la logica della struttura del paesaggio per operare quelle scelte di permanenza e di trasformazione di tutte le azioni in grado di modificarne l’evoluzione.
ATTIVITA’/ PROGRAMMA
Il workshop contempla una serie di apporti teorici giornalieri (lezioni dell’autore attinenti il tema) e si svilupperà in tre fasi pratiche:conoscenza ed interpretazione del luogo (visione dei materiali e dell’area); elaborazione del progetto (singolarmente o in gruppo); dibattito e presentazione delle proposte.
ISCRIZIONI
Il workshop fa parte del programma di Master in Architettura del Paesaggio e di Formazione Permanente della UPC di Barcellona/ACMA Milano. Si configura come un corso intensivo diperfezionamento ed aggiornamento rivolto a: studenti, neo-laureati e dottorandi in architettura, ingegneria e agraria, professionisti del settore, tecnici delle amministrazioni, personale dei parchi, studi di progettazione ambientale. Le iscrizioni verranno raccolte fino al raggiungimento del numero massimo di partecipanti previsto.
Per informazioni e iscrizioni:
ACMA Centro di Architettura
via Antonio Grossich 16,
20131 Milano
Tel. +39 02.70639293
Fax.+39 02.70639761
acma@acmaweb.com
www.acmaweb.com
Con quasi 1000 adesioni, per oltre 1260 iniziative in 650 “luoghi della lettura†distribuiti in tutto il Paese è stata varata oggi la terza edizione della campagna Ottobre, piovono libri: centinaia di occasioni per trasformare l’Italia, almeno per un mese, in un Paese dove il libro è protagonista.
Roma, 17 settembre 2008 – «La diffusione della lettura e la promozione del libro è uno dei compiti primari delle istituzioni e con questa iniziativa il Centro per il Libro soddisfa un nostro obiettivo strategico» ha sintetizzato il Capo della segreteria del Ministro Sandro Bondi, Enrico Hüllweck, presentando questa mattina, la terza edizione diOttobre, piovono libri. I luoghi della lettura, campagna di diffusione della lettura che quest’anno sfiora le 1000 adesioni per oltre 1260eventi(festival, concorsi, mostre-mercato, seminari, presentazioni di libri, celebrazioni di anniversari, reading, maratone letterarie, bookcrossing, baratto, open day delle biblioteche e bibliobus, cene letterarie, lezioni-spettacolo, laboratori per bambini, filastrocche animate, cacce al tesoro ecc…) distribuiti su tutta la Penisola, per un mese.
La campagna coordinata dal Centro per il Libro e la Lettura e lanciata nel 2006, in tre anni ha quasi quadruplicato il numero di adesioni e in questa edizione, appena varata e consultabile integralmente sul sito Internet www.ilpianetalibro.it, dove è accessibile il database con tutte le iniziative, ha allargato il network coinvolgendo le competenze più diverse sparse sul territorio: enti locali, biblioteche statali, civiche, scolastiche, università , scuole, asili, librerie, associazioni e istituti culturali, accademie, centri per anziani, editori, circoli culturali e di lettura, festival e fondazioni, ospedali, case circondariali, comunità montane, enoteche, radio, riviste…
Un’epidemia positiva, unica nel suo genere, che coinvolge una rete vastissima di energie e risorse sollecitate, affiancate e messe in relazione dal Centro per il Libro e la Lettura della Direzione Generale per i Beni Librari, gli Istituti Culturali ed il Diritto d’Autore del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, in stretta sinergia con la Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome, con l’Unione delle Province d’Italia e con l’Associazione Nazionale Comuni Italiani chehanno condiviso e sposato il progetto fin dalla sua ideazione. Il valore aggiunto e inedito della campagna è quello di favorire la “reteâ€, la capacità di fare sistema, la creazione di sinergie tra esperienze e realtà diverse: paesi piccolissimi e grandi città , istituzioni centrali e piccole esperienze associative e periferiche.
«Si deve tenere presente che quasi tutti gli eventi sono autofinanziati» ha sottolineato Maurizio Fallace, Direttore Generale per i Beni Librari, gli Istituti Culturali ed il Diritto d’Autore «ma per gli organizzatori è stata importante la partecipazione e la visibilità data loro dal ruolo di coordinamento e di informazione diffusa che ha avuto il Centro per il Libro e la Lettura: nella maggior parte dei casi, il successo delle singole manifestazioni è stato assicurato dalla partecipazione alla campagna, che ha dato una sorta di “marchio di qualità †consentendo di ottenere più facilmente risorse in loco e interesse della stampa locale.». Hanno sottolineato la capacità di consolidare il network della lettura della campagna anche i rappresentanti dei partner istituzionali presenti alla conferenza di questa mattina: Antonio Autilio, Presidente della Commissione Beni e Attività Culturali della Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome, Giuseppe Rinaldi, CoordinamentoAssessori Provinciali alla Cultura, e Roberto Pella, Responsabile delle Politiche Giovanili dell’ANCI-Associazione Nazionale Comuni Italiani.
Tra le novità di questa edizione di Ottobre, piovono libri la crescita esponenziale della partecipazione del Centro, dove quest’anno si svolge ben il 48% degli eventisul totale degli appuntamenti della campagna, mentre Nord e Sud totalizzano rispettivamente il 34 e il 18%.  «Il trend di crescita dalle precedenti edizioni continua sia al Nord che al Sud» ha spiegato Flavia Cristiano, direttrice del Centro per il Libro e la Lettura «ma quest’anno il Centro Italia ha raddoppiato l’incidenza sul totale degli eventi grazie al lavoro della Regione Toscana, che ha creato direttamente il network sul territorio ottenendo oltre 330 adesioni, ovvero 1/3 delle iniziative totali. In questa ottica c’è anche la preziosa e complementare adesione dell’ALI-Associazione Librai Italiani cheorganizza nelle librerie di cento comuni italiani una giornata di cacce al tesoro letterarie». Un particolare elogio è andato al lavoro delle biblioteche (statali, civiche, universitarie…): «quest’anno le biblioteche sono coinvolte in oltre 500 adesioni, per più di 600 iniziative in tutta Italia» ha ricordato Cristiano « questo vuol dire che più della metà della campagna è frutto dell’impegno e della passione dei bibliotecari». Anche per questo la campagna 2008 chiude proprio con una sessione dedicata a Biblioteche e politiche della lettura, il 30 ottobre a Firenze,nell’ambito del 55° Congresso dell’Associazione Italiana Biblioteche.
Infine, dal punto di vista del target, la campagna 2008 conferma la vocazione con cui è nata: «Anche questa terza edizione è dedicata ai giovani (dai neonati agli studenti)» ha detto la direttrice del Centro «I dati sul tipo di pubblico dell’intera campagna segnalano infatti che gli eventi si sono rivolti per un 64% (cresce dal 53% del 2007) a bambini di scuola primaria, a ragazzi di scuole superiori e università . In sostanza, la maggioranza delle iniziative ha avuto come target privilegiato o esclusivo quello dei giovani lettori. Mentre la percentuale di eventi rivolta più in particolare agli adulti passa dal 29 al 22%. Significativa anche la percentuale di eventi rivolta agli anziani, il 18% (più 8% rispetto al 2006). In questo caso si tratta in prevalenza di eventi pensati specificamente per la terza età ».