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Articoli marcati con tag ‘italiano’

Paolo Pellegrin Dies Irae, retrospettiva fotografica

giovedì, 24 febbraio 2011
listen it it Paolo Pellegrin Dies Irae, retrospettiva fotografica

In questo video potete vedere un’intervista al fotoreporter italiano Paolo Pellegrini.

Ad intervistare Nadia Macrì di PmStudioNews che ci consente anche di vedere alcune delle opere che sono state esposte allo Studio Forma di Milano.

Via | PmStudioNews

Paolo Pellegrin Dies Irae, retrospettiva fotografica é stato pubblicato su clickblog alle 08:30 di giovedì 24 febbraio 2011.

 Paolo Pellegrin Dies Irae, retrospettiva fotografica
 Paolo Pellegrin Dies Irae, retrospettiva fotografica

 Paolo Pellegrin Dies Irae, retrospettiva fotografica  Paolo Pellegrin Dies Irae, retrospettiva fotografica

 Paolo Pellegrin Dies Irae, retrospettiva fotografica

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Master’s Hands e Ferdinando Scianna per Fratelli Rossetti a Milano Moda Uomo

sabato, 15 gennaio 2011
listen it it Masters Hands e Ferdinando Scianna per Fratelli Rossetti a Milano Moda Uomo

Una mano piccola adagiata su un sedile di pelle e una scarpa che spunta da una gamba accavallata, sono i protagonisti della foto di Ferdinando Scianna (nel video e a seguire), scelta per aprire “Master’s Hands” e la mostra degli scatti realizzati nei laboratori artigianali del calzaturificio Fratelli Rossetti.

Due passeggeri ideali per inaugurare il viaggio iconografico di Scianna con le mani vissute e instancabili protagoniste del reportage, e responsabili dell’artigianalità che contraddistingue tutti i prodotti realizzati dal marchio italiano e la calzatura maschile “Genesi” con cuciture nascoste, protagonista della collezione A/I 2011-12 presentata in occasione di Milano Moda Uomo.

In mostra quindi, dal 17 al 22 gennaio 2011, nello showroom milanese dei Fratelli Rossetti (in Piazza San Carlo 2), un nuovo capitolo di memorie antiche e appassionato filtrate dallo sguardo eclettico e contemporaneo di Scianna, per rappresentare al meglio lo spirito che anima il Made in Italy del brand per la settimana della moda maschile milanese.

 Masters Hands e Ferdinando Scianna per Fratelli Rossetti a Milano Moda Uomo

Master’s Hands e Ferdinando Scianna per Fratelli Rossetti a Milano Moda Uomo é stato pubblicato su clickblog alle 11:00 di venerdì 14 gennaio 2011.

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Thishumanity di Matteo Basilé

giovedì, 30 settembre 2010
listen it it Thishumanity di Matteo Basilé

996ff168bcaaabe3adb4221e17f60ad9 Thishumanity di Matteo Basilé

Prospettiva e percezione, tra i fattori responsabili del modo nel quale ‘vediamo’ il mondo, tanto reale quanto immaginario, possono essere influenzati da tanti fattori e meccanismi, ieri come oggi.

È stato proprio guardando al trittico della Battaglia di San Romano di Paolo Uccello, e alle tecniche prospettiche che creano visioni multiple all’interno della stessa scena statica di eserciti pronti alla battaglia, che Matteo Basilé ha realizzato Thishumanity.

Regole prospettiche rivoluzionarie per la pittura quattrocentesca, che il digitare di Basilè ha utilizzato per creare il frame successivo, lo scontro fisico, di una battaglia combattuta al femminile nel sud est asiatico, dove da tempo l’artista italiano vive e lavora.

Thishumanity
0ae6e6c1bc5fe2ad3798d9920eee3aa9 Thishumanity di Matteo Basilé 9fc8bd54454ce21905c8a6268945c178 Thishumanity di Matteo Basilé c9790bc26d05acbee84c90eec1583593 Thishumanity di Matteo Basilé 7cfa884e39c3fd69ee2b270c644b5d5b Thishumanity di Matteo Basilé 05b7833814bb986ae463e71a1baabdae Thishumanity di Matteo Basilé

Thishumanity utilizza tecniche fotografiche digitali di post produzione per dare un ‘volto’ alle storie di donne pronte allo scontro, per svelare e salvare la propria identità, per sfuggire a un destino che le spinge ad assomigliare al sesso opposto.

Storie di donne, abissi, mostri e identità in lotta, in mostra alla Galleria Pack di Milano, dal 9 novembre 2010 al 15 gennaio 2011, e successivamente dal Singapore Art Museum, accompagnate da un catalogo edito da Damiani.

“He who fights with monsters might take care lest he thereby
become a monster.
And if you gaze for long into an abyss, the abyss gaze also
into you”
Friedrich Nietzsche

Thishumanity di Matteo Basilé é stato pubblicato su clickblog alle 11:00 di giovedì 30 settembre 2010.

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Félix Nadar & Co: la presentazione del libro-catalogo alla 10b Photography Gallery

domenica, 19 settembre 2010
listen it it Félix Nadar & Co: la presentazione del libro catalogo alla 10b Photography Gallery

f82a25d623d36b0593e3327d7a59d173 Félix Nadar & Co: la presentazione del libro catalogo alla 10b Photography Gallery

Torno a parlare di Félix Nadar e del ritratto, perché approfittando della mostra romana «Lunga vista sul ritratto», ospitata dalla 10b Photography Gallery fino al 3 ottobre, martedì 14 settembre alle ore 19.00 si potrà anche partecipare ala presentazione del libro catalogo Félix Nadar & Co, edito da Postcart.

Presentazione alla quale interverranno il direttore della Postcart Edizioni Claudio Corrivetti, il direttore del 10b Photography Gallery Francesco Zizola, e la curatrice delle mostre romane Renata Tartufoli.

Oltre ai ritratti di Nadar e le immagini dei fotografi contemporanei che li affiancano, il catalogo redatto in italiano, francese e inglese, riunisce anche i testi del critico e curatore di mostre Gabriel Bauret, della storica e critica d’arte Angela Madesani ..

.. dei responsabili della Médiathèque de l’Architecture et du Patrimoine Marie Robert e Bruno Martin, del direttore scientifico del Centre National de la Recherche Scientifique Jean-Pierre Ternaux, del direttore del Festival della Creatività di Firenze Daniele Lauria, e ovviamente quelli di Renata Tartufoli.

Félix Nadar & Co: la presentazione del libro-catalogo alla 10b Photography Gallery é stato pubblicato su clickblog alle 11:00 di lunedì 13 settembre 2010.

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Inaugurazione attività fotografiche della Palude di Casalbeltrame

lunedì, 13 settembre 2010
listen it it Inaugurazione attività fotografiche della Palude di Casalbeltrame

Il parco lame del Sesia con Photofarm Scuola di fotografia naturalistica e reportage
in collaborazione con ATL Novara, EBN Novara.

Vi invitano all’inaugurazione della stagione di attività presso l’Oasi di Casalbeltrame

Domenica 19 Settembre 2010
Ore 9:00 – 17:30

2c994f8bbccfca2585b63ca02daf731e Inaugurazione attività fotografiche della Palude di Casalbeltrame

Scarica l’invito (PDF)


Inaugurazione dell’Oasi Palude di Casalbeltrame

La palude si rinnova.

Il 19 Settembre 2010

Appuntamento in oasi Ore 9:00

presso la palude.

Come raggiungere l’oasi

Programma:

Inaugurazione del programma della scuola con i fotografi di Oasis
Christian Patrick Ricci, Fabio Liverani, Mirko Sotgiu

Visita del nuovo tunnel completamente chiuso studiato per la fotografia naturalistica e osservazione ornitologica di 200m (lineari)

Presentazione del calendario photoday e workshop di fotografia naturalistica, digiscoping, presso la Palude per il 2011.

Presentazione dei corsi in aula di fotografia, base, avanzato, post produzione digitale, fine art printing

Sito dell’Oasi palude di Casalbeltrame: http://www.oasipalude.it


Evento Palude su Facebook – Official Page - Comunicato stampa

Giornalisti, fotografi, naturalisti e appassionati di ambienti incontaminati non possono perdere l’appuntamento con uno degli habitat più interessanti del pianeta, che si presenterà in una veste speciale per i visitatori del nord Italia. Casalbeltrame è una località che si trova nel Parco Naturale delle Lame del Sesia: un angolo di Piemonte del tutto remoto, dove acqua e terra si mescolano in un unicum che – anche in senso figurato – può definirsi un’oasi, ovvero l’omonima Palude.

L’invito è per domenica 19 settembre 2010 nel borgo novarese, che vedrà l’inaugurazione di una vera e propria scuola di natura, in pieno contesto: a partire dalle ore 9, presso il centro visite della palude, saranno presentate al pubblico nuove aree per la fruizione, la conoscenza e l’approfondimento dello studio di questo ambiente, che sono la summa di un approccio ecologico alla conservazione.

861b7840fa2144a8714eefa7f7cedaf3 Inaugurazione attività fotografiche della Palude di CasalbeltrameInnanzitutto, un tunnel nuovissimo – lungo duecento metri e completamente chiuso – per l’osservazione ornitologica e la fotografia naturalistica. Poi un’aula didattica, alimentata ad energia solare, che accoglierà lezioni per l’insegnamento delle scienze naturali e delle tecniche fotografiche. Oltre al personale del Parco delle Lame del Sesia, ente gestore di questo territorio dal punto di vista dei vincoli ambientali, a fare gli onori di casa saranno i fotografi professionisti della scuola di fotografia naturalistica e reportage PhotoFarm che assumono la direzione dei progetti di divulgazione fotografica, Fabio Liverani, Christian Patrick Ricci e Mirko Sotgiu: con l’occasione, presenteranno il calendario dei photoday e dei workshop di fotografia naturalistica e digiscoping organizzati per la stagione 2011 presso l’Oasi della Palude di Casalbeltrame; inoltre, corsi in aula di fotografia di livello base e avanzato, di postproduzione digitale e fine art printing.

A promuovere l’evento inaugurale di domenica 19 settembre 2010 sono l’Azienda Turistica Locale della Provincia di Novara, l’associazione di birdwatching italiano EBN Novara e, naturalmente, il Parco Regionale Lame del Sesia e la scuola di fotografia naturalistica e reportage PhotoFarm. La palude di Casalbeltrame è raggiungibile dall’uscita A4 di Biandrate-Vicolungo: www.oasipalude.it. Note biografiche e curriculari dei fotografi sono disponibili su www.photofarm.it. La riserva, che tutela un territorio di 640 ettari, è una palude artificiale fluviale in fase di naturalizzazione inserita in un ampio comprensorio risicolo, caratterizzata da ambiente umido e significativi elementi igrofili, oltre a una ricca avifauna migratoria che qui sverna e nidifica: www.lamedelsesia.vc.it.

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"Mimmo Jodice. Figure del mare" sull’isola di Capri

lunedì, 26 luglio 2010
listen it it "Mimmo Jodice. Figure del mare" sullisola di Capri

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Finita la grande retrospettiva che il Palazzo delle Esposizioni di Roma ha dedicato al viaggio tra visione e realtà di Mimmo Jodice, fino al 4 settembre sono gli spazi della suggestiva Certosa di San Giacomo sull’isola di Capri ad ospitare il viaggio verso le isole del Mediterraneo e i luoghi carichi di memoria del grande fotografo italiano.

Figure del Mare, organizzata dalla Fondazione Capri in collaborazione con il Museo di Fotografia Contemporanea di Cinisello Balsamo, e il patrocinio del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Città di Capri, Comune di Anacapri, raccoglie le distese infinite del mare insieme “alla dimensione infinita dell’isolamento”, i miti del Mediterraneo insieme ai frammenti della sua antica civiltà, conservati, erosi, trasformati e restituiti da un mare, che è al contempo spazio, dimensione, memoria e protagonista assoluto, avvolgente, impetuoso, di tutto.

Paesaggi solitari, visioni silenziose, panorami emotivi, dimensioni senza tempo, che la mostra a cura di Roberta Valtorta e lo spazio che la ospita, contribuiscono ad impreziosire con la complicità del paesaggio e di quel mare Mediterraneo a perdita d’occhio che si staglia allo sguardo e si presta a letture e visioni emotive.

Mimmo Jodice, Figure del Mare
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“Mimmo Jodice. Figure del mare” sull’isola di Capri é stato pubblicato su clickblog alle 11:00 di lunedì 26 luglio 2010.

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Brasil Aquitetura – A tradição do novo / La tradizione del nuovo

sabato, 5 giugno 2010
listen it it Brasil Aquitetura   A tradição do novo / La tradizione del nuovo

Esposizione dei progetti
dello studio Brasil Aquitetura
di Marcelo Ferraz e Francisco Fanucci

La Giardinera

sede di CASARTARC

Via Italia 90 bis

Settimo Torinese (TO)

La mostra

Il Brasile è sempre stato una terra crocevia di culture e etnie. Nell’epoca recente, l’immigrazione di comunità straniere, tra cui anche quella italiana, la più consistente, ha rappresentato un fenomeno significativo che ha contribuito a disegnare l’identità culturale e il paesaggio del Brasile moderno. Tracce evidenti delle culture popolari si ritrovano nelle campagne e nelle città brasiliane. Il Brasil Arquitetura, erede culturale di Lina Bo Bardi, ha fatto del recupero delle tradizionipopolari la sua cifra, affermandosi nella riconversione di strutture architettoniche popolari. Attraverso 3 progetti di architettura – il museo Rodin a Bahia (2004), il museo KKKK e il museo del Pane, primo progetto di recupero e di ristrutturazione dei mulini costruiti dalla comunità veneta nella regione del Rio Grande do Sul all’inizio del secolo scorso – e una selezionata collezione di mobili, la mostra ripercorre il lavoro del Brasil Arquitetura negli ultimi trent’anni per far conoscere al pubblico italiano una ricerca architettonica che lavora sulla complessità dei contesti storici dialogando con la contemporaneità. Tre sono i fili conduttori di questa ricerca: musei e memoria, antico e nuovo, cultura brasiliana e cultura straniera. CASARTARC ospita questa mostra itinerante ed i suoi protagonisti ed è la seconda tappa prevista del viaggio tra Roma e Parigi. L’inaugurazione della mostra prevede anche un momento dedicato al dibattito con gli architetti brasiliani per far conoscere al pubblico italiano la ricerca del Brasil Arquitetura e aprire un dibattito su l’architettura brasiliana moderna e contemporanea e per presentare la cultura degli italiani emigrati all’estero.

Gli architetti

Fannucci-Ferraz si sono affermati in Brasile per il recupero e la riconversione di strutture architettoniche che testimoniano la complessità etnica e culturale del paese. Hanno recentemente promosso e progettato la ristrutturazione del primo dei mulini costruiti dagli italiani emigrati nella regione del Rio Grande do Sul all’inizio del secolo scorso realizzando un Museo del Pane e dell’Immigrazione Italiana. La qualità del progetto ha generato dinamiche volte alla valorizzazione di un pezzo della storia recente del Brasile in particolare quella della comunità italiana e allo sviluppo turistico della regione con la ristrutturazione di ulteriori edifici costruiti da italiani. Il legame dello studio Brasil-Arquitetura con l’Italia va aldila’ del progetto del museo del Pane. Fannucci e Ferraz si sono formati con Lina Bo Bardi (in particolare hanno lavorato al Sesc-Pompei SP) dalla quale hanno assimilato lo sguardo “antropologico”. Dopo la sua morte Marcelo Ferraz in veste di direttore dell’Instituto Bo Bardi, per anni ha promosso il nome dell’architetta italiana nel mondo, grazie anche ad una bellissima mostra (e a un catalogo) che per ben otto anni ha girato nelle grandi città dell’Europa e degli USA, raccogliendo un notevole successo di pubblico e di stampa.

Tavola rotonda di apertura —

Ecomuseo del Freidano

Via Ariosto, 36 bis — Settimo Torinese

ingresso gratuito

previo accredito — info@casartarc.org

segue aperitivo

Mostra

A tradição do novo

La tradizione del nuovo

1 Luglio — 25 Luglio 2010

Ven — dalle ore 16.00 alle ore 19.00

Sab e Dom — dalle ore 15.00 alle ore 19.00

Visite guidate su appuntamento

Ingresso gratuito

L’evento è ideato e organizzato da — CASARTARC Casa delle Arti e Dell’Architettura e plug_in – laboratorio di architettura e arti multimediali
con il sostegno della Città di Settimo Torinese e Fondazione ECM.

Ufficio Stampa — CASARTARC Barbara Salomone 011.80.28.391 — 3497658218 info@casartarc.org — www.casartarc.org

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Lisbona. Rifare paesaggi

martedì, 1 giugno 2010
listen it it Lisbona. Rifare paesaggi

67bdfde124083074a072395254b67aed Lisbona. Rifare paesaggi

Seminario internazionale di progettazione

LISBONA, 20 – 30 LUGLIO 2010

Dopo più di un decennio di politiche urbane incerte che hanno favorito uno sviluppo immobiliare disarticolato, causa dell’occupazione edilizia di più dell’80% del suolo comunale e un preoccupante decremento demografico, Lisbona intende proporsi come la capitale dell’area metropolitana più estesa e dinamica della Penisola Iberica, facendo leva su una immagine profondamente legata alla storia dei suoi spazi pubblici, i suoi parchi e i suoi giardini ma impiegando anche i più avanzati modelli dell’architettura del paesaggio contemporaneo. Lo spostamento dell’aeroporto internazionale e l’arrivo dell’alta velocità, la realizzazione del terzo ponte sull’estuario del Tago e la liberazione di aree demaniali, tra cui oltre il 50% di 19 chilometri lineari di attrezzature portuali che hanno precluso nell’epoca industriale il rapporto tra la città e il fiume: tra le capitali europee Lisbona sembra disporre di maggiori opportunità di crescita anche grazie ad una amministrazione che intende incentivare la progettazione urbana come strumento di coinvolgimento dei privati in operazioni di riqualificazione utili alla collettività.

ATTIVITA’/ PROGRAMMA
Il seminario sarà strutturato in quattro fasi: conoscenza del territorio e più specificatamente dell’area di progetto; approfondimento degli aspetti tecnici e teorici della problematica in questione; laboratorio di progettazione in gruppi di studio e discussioni generali; esposizione dei lavori e comunicazione dei risultati al pubblico. Le attività dei laboratori si svolgeranno prevalentemente presso le strutture delle locali istituzioni coinvolte. Lingue ufficiali del seminario: italiano e portoghese.

ISCRIZIONI
Il seminario è destinato principalmente a neolaureati e studenti in architettura ma proposto anche a tecnici e professionisti come momento di aggiornamento professionale. Il seminario di 100 ore fa parte del programma di Formazione Continua della UPC di Barcellona. La sua frequenza prevede il conseguimento di 10 crediti ECTS spendibili anche all’interno del programma del Master in Architettura del Paesaggio della UPC di Barcellona che ACMA organizza a partire dal 2009 a Milano. Le iscrizioni verranno raccolte fino al raggiungimento del numero massimo di partecipanti previsto.

Per informazioni e iscrizioni:

ACMA Centro di Architettura
via Conte Rosso 34 – Zona Ventura, 20134 Milano
Tel. +39 02.70639293 Fax.+39 02.70639761
acma@acmaweb.com | www.acmaweb.com

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Il plug-in Fotolia per Microsoft Office, ora in italiano

martedì, 18 maggio 2010
listen it it Il plug in Fotolia per Microsoft Office, ora in italiano

Il leader europeo nel microstock rilascia la versione 2.0 del plug-in per Office 2007 e 2010, ora completamente in italiano ed arricchito da nuove funzionalità

ROMA, 18 maggio 2010 – In contemporanea con l’atteso lancio internazionale di Office 2010, Fotolia ha rilasciato la versione 2.0 del proprio componente aggiuntivo gratuito per Microsoft Word 2010® e Microsoft PowerPoint 2010®, già utilizzato da 75.000 utenti nella versione inglese disponibile dallo scorso ottobre per Office 2007. Nel corso degli ultimi mesi, Fotolia ha collaborato strettamente con Microsoft per potenziare le funzionalità multimediali del plug-in e l’immediatezza del suo utilizzo. Il risultato è un prodotto che moltiplica la produttività e permette agli utenti di rendere più attraenti ed efficaci i propri documenti e presentazioni con rapidità estrema, e di conseguenza comunicare più efficacemente. La nuova versione è localizzata in 10 lingue ed integra nuove attese funzionalità, quali la gestione dei download in abbonamento e i video in alta definizione.

“Siamo entusiasti di essere la prima azienda microstock a integrare immagini e video Royalty-Free nelle applicazioni desktop leader a livello mondiale”, dice Lisa Sallusto, manager Fotolia per l’Italia. “Inoltre, grazie all’accesso immediato a 15 immagini assolutamente gratuite ogni giorno, tutti gli utenti Office – dai dirigenti d’azienda agli studenti – troveranno il menu Fotolia un’espansione insostituibile per Microsoft Word e PowerPoint.”

d43abb4986bfa504d1df8b579c20912d Il plug in Fotolia per Microsoft Office, ora in italianoIl plug-in Fotolia fornisce infatti una soluzione immediata alla necessità di arricchire con immagini i propri progetti personali e professionali, offrendo agli utenti un facile accesso ad una enorme libreria di immagini in alta risoluzione e video di facile ricerca e inserimento all’interno dei propri documenti. Il componente aggiuntivo può essere scaricato gratuitamente da http://www.fotolia.it/ribbon ed aggiunge alle applicazioni Office un menu che consente agli utenti di accedere, rintracciare e scaricare immediatamente le immagini desiderate dal proprio catalogo, forte di 9 milioni di contenuti digitali in alta risoluzione, senza lasciare il proprio documento di Microsoft Office®.

Passando il mouse sopra i risultati della ricerca, si può visualizzare in anteprima l’immagine. Un semplice doppio-clic inserirà un bozzetto dell’immagine nel documento, permettendo all’utente di provare l’impaginazione prima di effettuare l’acquisto. Una volta approvata, l’immagine o il video potranno essere scaricati sempre dall’interno del documento.

83236f1bf5d085ce28c9c1931f4b2b28 Il plug in Fotolia per Microsoft Office, ora in italianoL’acquisto delle immagini Fotolia tramite i plug-in per Microsoft Word e PowerPoint è semplicissimo: basta selezionare le dimensioni dell’immagine e l’opzione di licenza standard o estesa. Solo Fotolia offre licenze standard ed estese con l’acquisto di ogni immagine in catalogo, e le licenze sono esenti da restrizioni di postazioni di lavoro e limiti di riutilizzo.
Una volta che l’immagine è stata scaricata ed automaticamente inserita nel documento corrente, l’utente è libero di utilizzare il file Fotolia senza alcun limite di tempo, copie o area di distribuzione geografica, perché le immagini Fotolia sono davvero royalty free!

L’accordo con Microsoft, che offre da anni una raccolta gratuita di immagini e illustrazioni Fotolia nella clip art di Microsoft Office. È un esempio del continuo impegno di Fotolia nel collaborare con protagonisti innovativi e l’industria. Fotolia continua a distinguersi attraverso la promozione dei propri collaboratori creativi attraverso partnership aziendali e di marketing localizzati. Diverse fonti indipendenti descrivono infatti Fotolia come una delle aziende microstock con il maggior tasso di crescita al mondo.

 

Fotolia
Con filiali in 13 paesi e siti in 12 lingue, è leader in Europa nel mercato microstock.
Fotolia rende disponibile un database di 9.000.000 di immagini, vettoriali e video da scaricare in alta risoluzione con licenza Royalty Free, per un uso professionale e a prezzi imbattibili (a partire da 0,75€ per immagini singole e da soli 0,14€ in abbonamento). Fotolia offre alle aziende partner la possibilità di integrazione del proprio database tramite API gratuite.
1.800.000 professionisti nel mondo scelgono Fotolia per le loro esigenze di comunicazione: con una collezione di oltre 9 milioni di immagini tra le quali scegliere, su Fotolia c’è! Trovala su www.fotolia.it

0b06960c6974973b4c837082c1194cf0 Il plug in Fotolia per Microsoft Office, ora in italianoContatti Fotolia Italia
tel. 06-916.501.62

 

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"MARIO GIACOMELLI 99 FOTO" a Cinecittà 2 Arte Contemporanea di Roma

giovedì, 13 maggio 2010
listen it it "MARIO GIACOMELLI 99 FOTO" a Cinecittà 2 Arte Contemporanea di Roma

Dopo la retrospettiva del 2001 al Palazzo delle Esposizioni, Roma torna ad ospitare una panoramica di immagini inedite ed originali realizzate da Mario Giacomelli dal 1954 al 2000, provenienti da un’unica collezione privata.

Con “MARIO GIACOMELLI 99 FOTO” si potranno ammirare da vicino le foto delle serie che hanno contribuito ad accrescere la notorietà del grande fotografo italiano, da “Scanno” (1957-1959) acquistata dal MOMA di New York nel 1963, a “Io non ho mani che mi accarezzino il volto” (1961-1963), da “La buona terra” o (1964-66) a “Verrà la morte e avrà i tuoi occhi” (1966-68), insieme alle foto dei cicli “Presa di coscienza sulla natura” (1977-1979), “Carolin Branson” (1971-73), “A Silvia” (1987-88), “Questo ricordo lo vorrei raccontare” (1998-2000), tra le altre.

La mostra offre l’occasione di contemplare 99 fantastiche fotografie per l’anima, tutti i giorni, dal lunedì alla domenica, dalle ore 11.00 alle ore 19.30, ad ingresso libero, da oggi al 25 luglio 2010, negli spazi di Cinecittàdue Arte Contemporanea, nel Centro Commerciale Cinecittadue di Viale Palmiro Togliatti, 2. Assolutamente da non perdere.

MARIO GIACOMELLI 99 FOTO
dd4ceff8d2c03d0364c77442262124a0 "MARIO GIACOMELLI 99 FOTO" a Cinecittà 2 Arte Contemporanea di Roma 02737029009dd478d50159defd090bac "MARIO GIACOMELLI 99 FOTO" a Cinecittà 2 Arte Contemporanea di Roma 40d107a65787acb23dedaac84894f985 "MARIO GIACOMELLI 99 FOTO" a Cinecittà 2 Arte Contemporanea di Roma

L’esposizione è anche accompagnata da un testo scritto da Marco Lodoli, e dal video “MARIO GIACOMELLI LA MIA VITA INTERA”, a cura di Simona Guerra, consulente degli Archivi Fotografici, già autrice di due libri su Mario Giacomelli.

Nella gallery:

1 Mario Giacomelli,
dalla serie “Scanno”, (1957-1959)
gelatin silver print, cm. 10 x 15
© Simone Giacomelli

2 Mario Giacomelli,
dalla serie “Io non ho mani che mi accarezzino il volto”, (1961 – 1963)
gelatin silver print, cm. 24,9 x 19,7
© Simone Giacomelli

3 Mario Giacomelli,
dalla serie “La buona terra”, (1964 – 1965)
gelatin silver print, cm. 28 x 39
© Simone Giacomelli

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Una pinhole grande come un’unghia

lunedì, 26 aprile 2010
listen it it Una pinhole grande come ununghia

b0a82d4ade9c7e034a7a31e83db413d2 Una pinhole grande come ununghiaUn mese vi avevamo segnalato il tutorial del fotografo italiano Francesco Capponi per la creazione di una pinhole con del cartoncino.

Questa volta è andato oltre realizzando un’altra pinhole grande, però, come un’unghia e che vedete in copertina. Sul suo account Flickr ha pubblicato alcune fotografie scattate e che dimostrano il fatto che sia un prototipo funzionante.

Assolutamente tascabile e trasportabile ovunque, il problema è piuttosto riuscire a non perderla inavvertitamente.

Via | GearFuse

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UNA DENUNCIA IN SOLIDARIETA’ AI BOSCIMANI DEL KALAHARI E AI POPOLI INDIGENI E TRIBALI: “TRA LA PERDUTA GENTE”DI RAFFAELLA MILANDRI

domenica, 22 novembre 2009
listen it it  UNA DENUNCIA IN SOLIDARIETA’ AI BOSCIMANI DEL KALAHARI E AI POPOLI INDIGENI E TRIBALI: “TRA LA PERDUTA GENTE”DI RAFFAELLA MILANDRI

“Tra la perduta gente “
è la nuova emozionante mostra-proiezione della fotografa e viaggiatrice in solitaria Raffaella Milandri.
Si terrà il 13 dicembre alle ore 16.00 presso l’Auditorium Comunale di San Benedetto del Tronto. “E’ un reportage video-fotografico, una importante testimonianza raccolta in Botswana che è un tributo di solidarietà al popolo dei Boscimani del Kalahari e a tutti i popoli indigeni. Con “Tra la perduta gente” si vuole anche sensibilizzare l’opinione pubblica e il Parlamento Italiano a favore della ratifica dell’Italia alla ILO 169” dice l’autrice.
Questo reportage, corredato da una intervista-denuncia sulla situazione dei Boscimani, è articolato dantescamente in tre sezioni di foto: immagini della terra ancestrale dei Boscimani nella sua bellezza (Paradiso), il villaggio dei Boscimani nel Kalahari con problemi di sopravvivenza (Purgatorio) ,ed infine uno dei campi di deportazione(Inferno).
“Durante la mia intervista la donna boscimane, mentre racconta le vicissitudini del suo popolo, indica sempre là, un punto lontano, dove vuole tornare: è la sua terra ancestrale, il deserto del Kalahari” dice la Milandri, e aggiunge:
“Il titolo ha significato duplice: la gente perduta sono i Boscimani, dispersi e smarriti nella loro identità; ma in senso dantesco sono anche i Governi e le multinazionali, quando usano un potere crudele contro popoli inermi”
LA STORIA DEI BOSCIMANI DEL KALAHARI
I boscimani sono uno dei popoli più antichi della terra: da oltre 30.000 anni hanno vissuto nel deserto del Kalahari. La Central Game Reserve of Kalahari, in Botswana, è infatti stata creata nel 1961 per proteggere il loro territorio e la loro cultura, basata sulla caccia e su una vita in armonia con la natura. Ma dal 1997 è iniziata una vera odissea per questo antico popolo, dopo la scoperta di ricche miniere di diamanti nel loro deserto. Uomini, donne, bambini, anziani portati via con la forza su camion, villaggi smantellati, scuola e ambulatorio medico chiusi, e per finire distrutte le riserve d’acqua e chiusi i pozzi d’acqua.
Dopo diverse deportazioni, oggi nella riserva sono rimasti solo 300 Boscimani, tutti gli altri sono in campi di reinsediamento. Questi 300 Boscimani hanno enormi problemi di sopravvivenza e una vita durissima : il Governo proibisce loro di andare a caccia, e vengono arrestati se lo fanno; il Governo proibisce loro di usare i pozzi d’acqua, e sono costretti a raccogliere l’acqua da pozzanghere nella sabbia e da radici. proibisce di La loro vita è durissima.
“Ho visitato il villaggio nel deserto, dopo aver donato loro zucchero, latte, the e tabacco, prendo una tanica d’acqua dall’auto e la poso in terra, in mezzo al cerchio della gente del villaggio, seduta all’ombra di uno dei rari alberi. E subito, con un ordine gerarchico e familiare che a me è oscuro, appaiono tazze di latta che vengono riempite e svuotate lentamente, in silenzio religioso. Ora comprendo appieno cosa significa l’acqua nel deserto. Lo vedo nei loro occhi, nei loro visi impolverati e nelle labbra aride. Chiedo ad una ragazzina che parla un po’ di inglese dove si trova l’acqua, e lei alza il braccio indicando l’ovest: lontano, lontano….Le donne lavano i panni in bacinelle con un dito d’acqua densa e scura. Gli unici pozzi d’acqua vicini (30 km circa) sono stati chiusi e non hanno il permesso di scavarne di nuovi.” racconta la Milandri.
Oggi, mentre i Boscimani nel deserto lottano per la sopravvivenza, le migliaia che si trovano
nei campi di reinsediamento sono vittime di alcolismo, HIV, depressione. La loro unica ed antica cultura rischia di scomparire per sempre. Stanno perdendo la loro identità e ancora aspettano perché vengano riconosciuti i loro diritti umani.
Nel 2006 i Boscimani hanno vinto una –lunghissima- causa nei confronti del Governo del Botswana, ottenendo il diritto a vivere nelle loro terre, a usare i pozzi d’acqua e a poter cacciare per il loro fabbisogno alimentare; ma dopo la sentenza nulla è cambiato. Ogni volta che hanno provato a tornare alla loro terra, li hanno costretti a tornare nei campi di reinsediamento.
E’ del 12 novembre 2009 una notizia riportata dal quotidiano canadese Globe and Mail :
una donna Boscimane, ad un posto di controllo, guarda la immagine appesa del Presidente del Botswana Ian Kama e dice quello che per lei è un complimento: “sembra un Boscimane” . Il commento viene ritenuto un insulto e la donna viene portata alla stazione di polizia, segregata per un giorno e una notte, e costretta a pagare una multa. L’appello della Milandri:
“E’ urgente intervenire subito, la gente boscimane è davvero disperata, non ce la fa più. Parte del materiale della mia mostra-proiezione è già stato inviato, insieme ad una documentazione, al Commissariato per l’eliminazione delle Discriminazioni Razziali dell’ONU. Il Segretario in carica mi ha confermato che la questione dei Boscimani verrà esaminata entro i primi mesi del 2010. Speriamo bene”
I POPOLI INDIGENI E LA ILO 169
Il caso dei Boscimani è, purtroppo, una goccia nel mare delle discriminazioni, violenze, soprusi a cui sono stati assoggettati i popoli indigeni e tribali: i nativi americani(dagli Apache agli Inuit), gli aborigeni australiani, i maori neozelandesi, gli indios sudamericani, i pigmei africani, e tanti-troppi-altri.
Circa 300 milioni di persone nel mondo sono accomunate da questo destino: culture e società così speciali che dovrebbero essere Patrimonio dell’Umanità, stili di vita semplici a contatto con la natura .
Da parte loro, solo la richiesta di essere lasciati nelle loro terre ed essere riconosciuti come esseri umani, con i loro diritti; da parte di Governi e multinazionali, l’avidità senza scrupoli di appropriarsi di terreni dove si trovano ricchezze : diamanti, uranio, oro, petrolio, foreste.
“ Non guardiamo a questi popoli con simpatia solo nei film e nei documentari dove si raccontano le loro storie: sono esseri umani, reali, che soffrono. Ho visto la stessa sofferenza e smarrimento negli occhi degli Inuit in Alaska, degli Apache negli Stati Uniti, degli Aborigeni in Australia, dei Boscimani in Botswana. Sono stata testimone di crudeli episodi di razzismo e ho visto ovunque trattamenti davvero disumani per questi popoli che hanno la sola colpa di essere semplici e genuini. E che rischiano l’estinzione” dice Raffaella Milandri
L’appello e il messaggio della mostra “Tra la perduta gente” è quello di sostenere e caldeggiare la ratifica dell’Italia alla ILO 169, che è una convenzione internazionale in supporto dei popoli indigeni e tribali.
“ Per L’Italia , che fa già parte della ILO, agenzia delll’ONU, dal 1919, si tratta di una ratifica che non ha effetti sulla realtà nazionale. E’ solo un gesto di solidarietà che aiuta questi popoli ad essere riconosciuti nella loro dignità. Su Facebook abbiamo formato un gruppo che conta ad oggi circa 2000 iscritti, con lo scopo di sollecitare il Ministro Frattini a questa ratifica.”
L’iniziativa della Milandri ha trovato terreno fertile a questa campagna a San Benedetto del Tronto, dove il Consiglio Comunale –motore il partito dei Verdi-ha infatti recentemente approvato la mozione per la ratifica dell’Italia alla ILO 169, che verrà così spedita alla Presidenza della Repubblica e del Consiglio, e ai Ministeri competenti. L’Assessore alle Politiche Ambientali, Paolo Canducci, promuove la mostra.

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