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Articoli marcati con tag ‘istante’

18° Contest Fotografico SonyAlpha – vincitore e commenti, tema: Meritate Vacanze…

giovedì, 3 novembre 2011
listen it it 18° Contest Fotografico SonyAlpha   vincitore e commenti, tema: Meritate Vacanze...

6d7e55600fcbec19846eb6fbe51d0209 18° Contest Fotografico SonyAlpha   vincitore e commenti, tema: Meritate Vacanze...

 

il tema:
…Meritate Vacanze..
Premiazione Vincitore
Vince: STREGHETTA

 

gallery 34721 21 195186 18° Contest Fotografico SonyAlpha   vincitore e commenti, tema: Meritate Vacanze...

FOTO N° 1343 AUTORE: STREGHETTA TITOLO:OLO: BREGENZ 1° vincitore
link foto: http://www.domiad.it/forum/Bregenz-image9464.html
La composizione non solo rispecchia i canoni classici, ma ne esalta
gli spazi, le dimensioni, le proporzioni. La scelta del taglio orizzontale
è quanto mai efficace, aggiunge serenità alla lettura. Il momento delle luci
è pensato, studiato, atteso, certo fortuito, ma sfruttato ad arte.
La dolcezza che emana trasporta l’osservatore accanto alla fotografa,
ne cattura l’in emozione.
VOTI: 9 in tecnica & 9 in emozione

FOTO N°2 AUTORE: GINOPORTICI TITOLO: MERITATE VACANZE 6°
link foto: http://www.domiad.it/forum/Meritate-vacanze-image9640.html
L’immagine rispecchia appieno il tema. Il rilassamento totale, il riposo
agognato, desiderato, meritato. La composizione rispecchia i canoni classici, il primo piano mette in evidenza il soggetto, i rimanenti piani di lettura inseriscono l’osservatore nel contesto in cui la scena si svolge.
VOTI: 4 in tecnica & 4 in emozione

FOTO N°11 AUTORE: ICEKILL TITOLO: DRITTI VERSO LA VACANZA 5°
link foto: http://www.domiad.it/forum/Dritti-verso-la…-image9630.html
La costruzione curata mette in relazione l’immagine con il TITOLO:olo in modo
Inequivocabile. Efficace il messaggio, una direzione certa, la vacanza,
che comunque non si incontrerà mai con l’altro aspetto contingente della vacanza stessa, ossia il lavoro. Una chiave di lettura non immediata ma proprio per questo più costruttiva.
VOTI: 6 in tecnica & 5 in emozione

FOTO N°32 AUTORE: MARKDIDXO TITOLO: LA FINESTRA SUL PASSATO 4°
link foto: http://www.domiad.it/forum/la-finestra-sul…-image9605.html
Benché il TITOLO:olo non rispecchi l’immagine, la freschezza del paesaggio
la sua solarità, riportano in un istante alla vacanza. I cromatismi delicati
riconducono alla serenità che nella vacanza è tanto desiderata.
La composizione schematica, rende immediata la lettura quindi più gradevole l’osservazione.
VOTI: 6 in tecnica & 7 in emozione

FOTO N°54 AUTORE: PUPAXX33 TITOLO: FERRAGOSTO AFFOLLATO 3°
link foto: http://www.domiad.it/forum/ferragosto-affo…-image9571.html
La scelta del TITOLO:olo in relazione all’immagine è quanto mai spiritosa quindi
mette di buon umore. La solitudine, la pace, il silenzio, sono le caratteristiche prime di una vacanza che rigenera. La composizione
rispecchia i canoni classici. I cromatismi ed il taglio verticale facilitano
la lettura e la comprensione dell’immagine.
VOTI: 7 in tecnica & 8 in emozione

FOTO N° 75 AUTORE: REA TITOLO: UN ANNO DI ATTESA 2°
link foto: http://www.domiad.it/forum/anno-di-attesa-image9540.html
Delicata ed al contempo dolce, l’immagine riconduce alla vacanza per
Antonomasia, il riposo, cullati dal dolce far niente in un contesto
tranquillo che predisponga il nostro animo alla riflessione.
La composizione conduce l’osservatore per mano e lo costringe alla lettura
parziale e più efficace che l’AUTORE:ore ritiene fondamentale per la
comprensione.
VOTI: 7 in tecnica & 9 in emozione

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Henri Cartier-Bresson si racconta

martedì, 24 maggio 2011
listen it it Henri Cartier Bresson si racconta

Henri Cartier-Bresson è stato un fotografo di origine francese ed è considerato il padre del moderno fotogiornalismo.

La sua vita è stata dedicata alla fotografia e quando ci si trova dietro ad un obiettivo il nostro occhio deve trovare una composizione o un’espressione che possono durare un solo istante ed è importante riuscire a cogliere l’attimo perché una volta passato potrebbe non tornare più.

Qui sopra potete trovare un bellissimo video che ci mostra alcune delle più belle foto di Henri Cartier-Bresson, mentre sotto possiamo sentire la voce del maestro mentre ci racconta la sua visione della fotografia.

Via | DigitalRev

Henri Cartier-Bresson si racconta é stato pubblicato su Clickblog.it alle 11:00 di martedì 24 maggio 2011.

 Henri Cartier Bresson si racconta
 Henri Cartier Bresson si racconta

 Henri Cartier Bresson si racconta  Henri Cartier Bresson si racconta

 Henri Cartier Bresson si racconta

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L’attrezzatura per il matrimonio di William e Kate

domenica, 1 maggio 2011
listen it it Lattrezzatura per il matrimonio di William e Kate

92fd123612c9c4d2e7907b302240e98b Lattrezzatura per il matrimonio di William e Kate

Oggi è il giorno delle nozze fra William, il principe, e di Kate Middleton, la plebea. L’attesa attorno l’evento è molto grande e praticamente la notizia è conosciuta da tutti grazie alla cassa di risonanza dei media internazionali.

Ovviamente i fotografi saranno pronti ed armati di attrezzatura per raccogliere ogni singolo istante della lunga cerimonia. Ogni agenzia ha inviato molte persone per quello che potrebbe essere uno dei matrimoni più importanti del secolo secondo alcuni. A parte questi discorsi che potreste approfondire su GossipBlog che cura anche il live blogging della diretta provate ad osservare bene la foto di copertina.

Quella è l’attrezzatura che i fotografi Phil Noble e Kai Pfaffenbach si sono portati dietro sulle loro schiene. Un vero e proprio arsenale che va dai supertele 800mm e 600mm fino ai fish-eye per non perdere alcun dettaglio. 50kg da trasportare e da piazzare per coprire ogni angolatura possibile.

Via | PetaPixel

L’attrezzatura per il matrimonio di William e Kate é stato pubblicato su Clickblog.it alle 13:00 di venerdì 29 aprile 2011.

 Lattrezzatura per il matrimonio di William e Kate
 Lattrezzatura per il matrimonio di William e Kate

 Lattrezzatura per il matrimonio di William e Kate  Lattrezzatura per il matrimonio di William e Kate

 Lattrezzatura per il matrimonio di William e Kate

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La brutta nomea dei fotografi di matrimonio

mercoledì, 27 aprile 2011
listen it it La brutta nomea dei fotografi di matrimonio

4539c36ecaa8c4c3dd69ff9bdf56994a La brutta nomea dei fotografi di matrimonio

Il fotografo Edoardo Agresti ha pubblicato sul suo blog un lungo articolo che parte come sfogo, ma che ci offre interessanti spunti per addentrarci sul particolare ruolo dei fotografi matrimonialisti.

Il caso scatenante è stato un’intervista ad una giovane fotografa di Roma sulla rivista FOTOgraphia. Ecco il passo incriminato “ha lavorato svolgendo servizi di matrimonio (per sopravvivere, sottolinea) e facendo l’assistente di studio per un fotografo di still life”.

Quella sottolineatura sul “per sopravvivere” dimostra un certo risentimento verso quei fotografi che si occupano di matrimoni come se fosse qualcosa di cui vergognarsi e di poco degno di essere elencato fra le proprie attività. Come un lavoro che si deve fare per forza per poter portare a casa i soldi necessari al proprio sostentamento e qualcosa che con l’arte non c’entra nulla. In alcuni casi persino qualcosa di cui vergognarsi.

A pensarci bene ci si dovrebbe chiedere quale sia il motivo dietro a questa brutta nomea che è riservata praticamente ai soli fotografi di matrimonio. È vero che, in questo settore, ci sono molti incompetenti o personaggi che continuano a riproporre la solita vecchia fotografia, ma qui si parla quasi di ostracismo verso un’intera categoria che come tale ha anche talenti da vantare.

Pensate anche solo semplicemente all’aspetto tecnico e pratico. Il matrimonio è un evento che non si può ripetere, ogni espressione va catturata in quell’istante perché può durare una frazione di secondo e ci sono tanti “fronti” da seguire a partire dalla case della sposa, la cerimonia, la festa, gli invitati, gli scherzi ed altro ancora.

Fare un qualsiasi reportage (a parte in guerra) non è sicuramente più semplice. Qui non si può stare a pensare come impostare la fotocamera, devi considerarla come un’estensione del tuo braccio e del tuo occhio e c’è poco margine per gli errori, soprattutto nei momenti importanti. Come dice Agresti tutto conta dalla tecnica all’arte, dal taglio all’approccio con i soggetti e tutto è importante perché il lavoro di un matrimonialista raggiunga il livello desiderato dagli sposi.

Tornando all’intervista il fatto che l’intervistatore non approfondisca questo tema significa che da per scontato la visione dei matrimonialisti come fotografi di serie B. Voi, invece, come la pensate? Se fate matrimoni qual è la vostra esperienza?

Foto | -mrsraggle-
Via | EdoardoAgresti

La brutta nomea dei fotografi di matrimonio é stato pubblicato su Clickblog.it alle 10:00 di mercoledì 27 aprile 2011.

 La brutta nomea dei fotografi di matrimonio
 La brutta nomea dei fotografi di matrimonio

 La brutta nomea dei fotografi di matrimonio  La brutta nomea dei fotografi di matrimonio

 La brutta nomea dei fotografi di matrimonio

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Squalo addenta una reflex

lunedì, 15 novembre 2010
listen it it Squalo addenta una reflex

24090cfaef37f9c001f8e0ff15c78477 Squalo addenta una reflex

La foto che vedete in copertina racconta un attimo terribile per ogni fotografo subacqueo.

Karim Brussaard stava facendo fotografando le bellezze del fondale marino ed alcuni squali tigre quando uno di questi si è lanciato verso di lui ed ha addentato la sua attrezzatura fotografica. Fortunatamente l’ha lasciata cadere poco distante e senza che riportasse particolari danni.

Va fatto notare che questa specie di squali è responsabile di numerosi attacchi agli umani, seconda solo ai grandi squali bianchi. Dopo il salto l’immagine completa.

ba0777580469a77ab189c65cf4ff0862 Squalo addenta una reflex

Via | Telegraph

Squalo addenta una reflex é stato pubblicato su clickblog alle 09:00 di lunedì 15 novembre 2010.

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A Moment in Time, tutte le immagini in giro per il mondo

giovedì, 13 maggio 2010
listen it it A Moment in Time, tutte le immagini in giro per il mondo

bcbe9faedd259fe3a49e67b615c1a062 A Moment in Time, tutte le immagini in giro per il mondo

Il mese scorso vi avevamo parlato di un’interessante esperimento sociale lanciato da Lens del New York Times: A Moment in Time.

L’idea era quella di raccogliere il maggior numero di fotografie scattate in giro per il mondo nel medesimo istante: il 2 maggio alle 15:00 UTC.

Dopo aver ricevuto decine di migliaia di immagini ed averle organizzate Lens ha finalmente pubblicato vera istantanea della nostra terra. Durante queste mese verranno aggiunte ancora altre immagini in elaborazione. È interessante sfogliare le varie foto per la loro diversità.

Via | Lens

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Eadweard Muybridge in mostra alla Tate Britain in autunno

lunedì, 3 maggio 2010
listen it it Eadweard Muybridge in mostra alla Tate Britain in autunno

0a3a0c7ca85a6d19311aba6f065257a3 Eadweard Muybridge in mostra alla Tate Britain in autunno

Eadweard Muybridge è stato un pioniere della fotografia, soprattutto della fotodinamica. Alle sue ricerche, condotte nella seconda metà dell’800, sui soggetti in movimento la storia della fotografia deve ancora moltissimo. Persino l’anatomia gli è in parte debitrice visto che è solo grazie ai suoi studi fotografici sui cavalli al galoppo che si è scoperto che per un brevissimo istante tutte e quattro le zampe del cavallo non toccano il suolo durante la corsa.

Eppure, anche per via di una storia personale piuttosto travagliata e dell’aver lavorato e vissuto perlopiù negli Stati Uniti, il suo paese d’origine, l’Inghilterra, non gli aveva mai dedicato una mostra davvero completa. Rimedierà nel prossimo autunno la Tate Britain con un’esibizione dei suoi lavori che si promette monumentale e pressoché completa. Oltre 150 i lavori esposti, molti dei quali mai visti in precedenza dal pubblico europeo.

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A Moment in Time, esperimento sociale

lunedì, 19 aprile 2010
listen it it A Moment in Time, esperimento sociale

4a00355ebe098a0d78cff0ef46e07330 A Moment in Time, esperimento sociale

Il New York Times ha lanciato un progetto interessante: A Moment in Time.

L’idea è quella di avere più fotografi, professionisti o fotoamatori, possibili che scattino una foto nel medesimo istante: il 2 maggio alle 15:00 UTC (le 17:00 in Italia).

Anche se non è indispensabile la precisione gli organizzatori vorrebbero che le foto fossero scattate attorno a quell’orario.

Le foto appariranno sul blog Lens e le più belle verranno mostrate in maniera più evidente all’interno del sito.

Via | Lens

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PILASTRO SOCIALE Mostra collettiva del workshop di Giulio Di Meo

mercoledì, 11 novembre 2009
listen it it PILASTRO SOCIALE Mostra collettiva del workshop di Giulio Di Meo

mostra pilatsro milano3 1023x723 PILASTRO SOCIALE Mostra collettiva del workshop di Giulio Di Meo

Conoscere per fotografare. Fotografare per conoscere. È di certo questa prima frase a costituire il filo conduttore del lavoro a più mani esposto, mostra frutto di un lungo lavoro che si è sviluppato dal workshop di fotografia sociale condotto dal fotografo Giulio Di Meo. Il corso è stato frequentato da una decina di persone di varie età e con esperienze fotografiche eterogenee tra loro. Durante le lezioni si è sviluppata un’ampia panoramica approfondita da momenti di dibattito su cosa si intenda reportage e la fotografia sociale.
Giulio Di Meo ha voluto trasmettere ai suoi allievi il concetto di “fotografia sociale” interpretando la fotografia come necessità di una sensibilità, di un’etica, di un impegno particolare. Una fotografia che lui stesso afferma come “desiderosa di farsi carico delle lotte, della rabbia, indignazione ma anche di amore, passione, speranza; una fotografia impregnata da un’intensa umanità.” La “fotografia sociale” quindi vuole essere una sorta di ricerca antropologica dove il fotografo viene immerso nel contesto che lo circonda, dovendosi inserire in tale realtà senza creare ulteriori difficoltà. Il contesto questa volta è stato il Pilastro, quartiere della periferia bolognese sorto negli anni sessanta con la costruzione di numerosi condomini di edilizia pubblica. E qui vivono tante persone che dal sud Italia sono arrivate a Bologna nell’epoca del boom economico per cercare un lavoro. Oggi si mescolano a queste persone molti stranieri, protagonisti di esperienze simili, ma ogni volta uniche e singolari. Si amalgamano così vite diverse che creano un melting pot di culture e usanze provenienti da differenti luoghi del mondo. Ogni persona è lo specchio di percorsi differenti e condivide ora un presente comune. La vita si tocca, si vede e si percepisce nella quotidianità delle strade e dei parchi. Come il prato del parco Pasolini è punto di incontro di molti ragazzi che si incontrano qui, così dietro il “virgolone”, enorme edificio costituita da molti appartamenti e diversi piani, gli anziani lavorano gli orti comunali, riposano e giocano a carte seduti sulle panchine. “Pilastro” significa anche tenacia, costanza, fatica, e naturalmente credere nei propri mezzi e nell’energia che si respira quando ci si mette in gioco. Qui la palestra di Boxe e Muay Thai riunisce i giovani che passano i loro pomeriggi sognando di diventare dei campioni. Il Pilastro è anche sport, quello vero, che parte dal basso e nasce dalla passione. Una passione che unisce. Ed ecco le persone che ci hanno permesso di rappresentare qualche istante della loro vita. Queste fotografie vogliono gettare uno sguardo sulla realtà del Pilastro e. svelare cosa significhi farne parte. Vogliono aiutare a leggere oltre i confini di un quartiere che erroneamente viene etichettato come periferico, degradato e come luogo di disagio sociale. In questo racconto potreste scoprire una realtà diversa, non inquinata da pregiudizi e luoghi comuni. Una realtà che ci ha affascinato e sorpreso. Provateci, forse ne rimarrete colpiti.

Espongono: Roberto Brandoli, Filippo Carnevali, Lorenzo Ciancaglini, Sabrina Flocco, Laura Luppi, Enrico Migotto, Eleonora Minler, Nicola Sacco, Alessia Scarpa, Alberto Sola e Emanuele Vesentini.
Ecuador
Il sostegno alle comunità locali – cibo, ambiente e salute
Ucodep è impegnata dal 1995 in Ecuador, nell’area andina di Cotacachi (provincia di Imbabura) nella realizzazione di interventi di miglioramento dell’alimentazione e della produzione agricola delle comunità indigene. Nel 2002 si è iniziato a lavorare anche nella regione amazzonica nord orientale del paese al confine con la Colombia, la provincia di Sucumbios, dove si estende l’importante riserva naturale del Cuyabeno, nel settore della difesa dell’ambiente e della tutela della salute.
L’intervento di Ucodep in Ecuador è strettamente legato all’attività agricola e alla conservazione del patrimonio naturalistico della Foresta Amazzonica. Nel corso degli ultimi decenni il settore agricolo ha diminuito la propria redditività e la popolazione rurale ha dovuto fronteggiare l’aumento della povertà, l’impoverimento del suolo, il peggioramento delle condizioni ambientali e la riduzione della possibilità di accedere a servizi primari quali educazione e sanità. Inoltre, nella provincia di Sucumbios si è registrata una crescita dell’attività di estrazione del petrolio con gravi conseguenze ambientali. Sebbene esista un regime democratico fin dal 1979, il contesto socio economico dell’Ecuador è caratterizzato da instabilità politica cronica, da fratture interne al paese e forti influenze regionali nei partiti. Dal punto di vista ambientale l’Ecuador presenta un’immensa ricchezza naturale, una grande biodiversità e numerose risorse idrogeologiche e minerarie, tutto ciò minacciato dai cambiamenti climatici e dal crescente sfruttamento delle risorse energetiche, soprattutto del petrolio.
Tenuto conto di tutto ciò, Ucodep è intervenuta in Ecuador con sostegno all’agricoltura e alle comunità locali per lo sviluppo rurale e valorizzazione delle risorse del territorio, di tutela dell’ambiente e della biodiversità locale e di lotta alla povertà.
Nella regione Andina di Cotacachi vivono numerose comunità di Indios (circa il 60% della popolazione residente nella zona) che, tradizionalmente, si dedicano all’agricoltura di sussistenza. Tuttavia, in seguito alla riforma agraria introdotta negli anni ’60 dal governo militare, tali popolazioni si sono trovate costrette a coltivare terreni sempre più ridotti e in posizioni sfavorevoli, con il conseguente progressivo impoverimento dei campi e la riduzione delle varietà prodotte e della qualità dei prodotti. La conseguenza di tutto ciò è stato l’indebolimento del settore agricolo, la scarsa differenziazione alimentare e l’insorgere di malattie legate alla malnutrizione, l’emigrazione dalla campagna alla città, l’abbandono dei figli per ragioni lavorative e quindi la riduzione della frequenza scolastica.
L’area della Riserva del Cuyabeno presenta un altissimo valore naturalistico, floristico e faunistico. A causa della difficoltà di accesso a questa zona l’accesso ai servizi di base, tra i quali l’uso di acqua potabile e l’assistenza medica, è molto limitato. Lo sfruttamento delle risorse naturali, per molti degli abitanti della zona, rappresenta l’unica possibilità di reddito. Gli interventi di Ucodep si concentrano quindi in queste due zone con un approccio che mira, quindi, allo sviluppo agricolo nel rispetto delle risorse locali, della valorizzazione delle stesse, della difesa dell’ambiente e del rafforzamento dei piccoli produttori locali. Ucodep si dedica anche al supporto all’educazione primaria e alla tutela della salute locale, in un’ottica integrata di sviluppo locale.
Attualmente l’intervento di Ucodep in Ecuador è realizzato tramite gli uffici di Cotacachi e Lago Agrio. La mostra fotografica Ecuador: Colori e Volti, organizzata dai volontari Ucodep di Milano, vuole ripercorrere appunto l’esperienza di 15 anni di Ucodep in Ecuador attraverso la natura, le persone e i colori che caratterizzano questo affascinante e variegato Paese. Il gruppo dei volontari Ucodep di Milano organizza e propone attività a sostegno dei progetti di Ucodep in Ecuador.
Per saperne di più di Ucodep e delle attività dei gruppo di Milano:
gtmilano@ucodep.org – www.ucodep.org
credits foto: Andrea Cianferoni, Ilaria Lazzarini, Demostenes Uscamayta Ayvar/Ucodep ©

Dal 13 al 28 Novembre 2009

Centro Sociale Barrio’s
via Barona, ang. via Boffalora, Milano
Per Info: tel.0289159255 – fax0289158280 – barrios@comunitanuova.it – www.barrios.it

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“Sognare di Donne”

sabato, 25 luglio 2009
listen it it “Sognare di Donne”

La Galleria Fotografica

“Luigi Ghirri”

di Caltagirone (CT)

Inaugura

Sabato 5 Settembre 2009 ore 18,30

Una mostra fotografica di

MIGNON

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“Sognare di Donne”
Fotografie di:
Fatima Abbadi
Ferdinando Fasolo
Roberta Lotto
Mauro Minotto
Giorgio Pandolfo
Giampaolo Romagnosi
Angelo Tassitano
Marco Turetta
Giovanni Umicini
Intervengono:

Francesco Pignataro
Sindaco del comune di Caltagirone

Giuseppe Pappalardo
Storico e critico della fotografia

Sebastiano Favitta e Attilio Gerbino
Curatori mostre della Galleria Fotografica “Luigi Ghirri”

Presentazione mostra e Libro fotografico “Mignon – Sognare di Donne”
(POLYORAMA EDITORE – GENTE DI FOTOGRAFIA)

Dal 5 Settembre al 4 Ottobre 2009

(continua…)

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invito mostra trento

domenica, 26 aprile 2009
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“Ostinati e contrari”
Mostra fotografica di Giulio Di Meo

Palazzo della Regione Trentino-Alto Adige
Piazza Dante 16
Trento

Una Cuba lontana dagli stereotipi del sigaro di Fidel Castro, del basco con la stella del Che, del mojito di Hemingway e delle jineteros. Una Cuba più viva e più vera, intima e contraddittoria quella raccontata da Giulio Di Meo, fotografo free-lance, casertano residente a Bologna. Di Meo racconta un isola impegnata in un viaggio de andreiano, lo fa attraverso i volti della gente comune che naviga distante dalle “parole celebrative del nulla” del potere locale e straniero. Un popolo alla ricerca “ostinata” di un futuro migliore, un popolo che ostinatamente sopravvive con pacata e gioiosa umanità. Un popolo “contrario”, che non si è piegato al dominio americano, non ha svenduto la sua anima. Un popolo “resistente”, alle tante ingiustizie, ai vecchi e nuovi inganni, alle innumerevoli contraddizioni di un sistema troppo spesso inchiodato su se stesso. Un popolo che si ostina a navigare contro millenarie paure. Quelli cubani sono la prima parte di un progetto molto più vasto – “Riflessi Antagonisti”-, che riguarderà diversi paesi sudamericani. “Il titolo nasce dalla constatazione che la situazione sudamericana è la conseguenza, il riflesso, appunto, della politica di sfruttamento attuata prima dai colonizzatori europei e successivamente dai governi e dalle lobby economiche statunitensi”. Paesi con ampie zone al limite del sottosviluppo costantemente depredati delle proprie risorse naturali. In Sudamerica il 30% della popolazione è costretto a vivere con meno di un dollaro al giorno. Ho deciso di iniziare il mio progetto da Cuba come luogo simbolo di un continente che ha sempre cercato di ribellarsi.”. Cuba è un paese sottoposto da oltre 25 anni ad embargo da parte degli U.S.A., quindi sicuramente la condizione economica cubana ha subito notevoli “riflessi” e conseguenze. Nonostante quest’infamia dell’embargo, Cuba ha raggiunto importanti traguardi sociali: ha la media di vita più alta del continente (oltre 70 anni) e la più bassa mortalità infantile (9 per mille), la più alta alfabetizzazione dell’America Latina (96%, in Italia abbiamo il 98%). All’uscita dell’aeroporto dell’Avana c’è un cartello che dice “Oggi 200 milioni di bambini nel mondo dormono per strada, nessuno è cubano”. È propaganda politica, ma è un dato inconfutabile. Questa è la Cuba immortalata da Di Meo, una Cuba terra, come direbbe De Andrè, di “servi disobbedienti alle leggi del branco”, ma ormai anche isola insofferente al rosario di astuzie e meschinità recitato dalla maggioranza. Foto con un unico dovere, quello di registrare questi volti, queste gocce di umanità, queste anime “che dopo tanto sbandare è appena giusto che la fortuna li aiuti”, come un’anomalia, come una distrazione……
Orari: 10.00-13.00; 15.00-19.00
Sabati e domeniche: chiuso.

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Mostra Fotografica Personale di Virgilio Giuricin di Rovigno (Croazia) dal titolo “Il tramonto di un’epoca” presso la Galleria FIAF – Le Gru (Corso Vitt. Emanuele,214) di Valverde (CT)

domenica, 5 aprile 2009
listen it it Mostra Fotografica Personale di Virgilio Giuricin di Rovigno (Croazia) dal titolo Il tramonto di unepoca presso la Galleria FIAF   Le Gru (Corso Vitt. Emanuele,214) di Valverde (CT)

0a63ac0657296219058ad56f0666fa66 Mostra Fotografica Personale di Virgilio Giuricin di Rovigno (Croazia) dal titolo Il tramonto di unepoca presso la Galleria FIAF   Le Gru (Corso Vitt. Emanuele,214) di Valverde (CT)

Venerdì 17 Aprile 2009 alle ore 20,00 sarà inaugurata la Mostra Fotografica Personale di Virgilio Giuricin di Rovigno (Croazia) dal titolo “Il tramonto di un’epoca” presso la Galleria FIAF – Le Gru (Corso Vitt. Emanuele,214) di Valverde (CT).

La mostra sarà presentata da Giuseppe Fichera (Presidente del G. F. Le Gru), da Enzo Gabriele Leanza (Consigliere Nazionale FIAF) e da Santo Mongioì (Delegato Regionale FIAF); la stessa sarà possibile visitarla tutti i venerdì e lunedì fino all’11 Maggio 2009 dalle ore 20,00 alle ore 21,30.

Ulteriori informazioni sull’attività del Gruppo su www.fotoclublegru.it

Di seguito il testo a cura di Tullio Vorano

il tramonto di un’ epoca

OMAGGIO AI MINATORI PERITI NELLA MINIERA DI ALBONA (ISTRIA)

(continua…)

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