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Articoli marcati con tag ‘isola’

South di Mark Steinmetz

lunedì, 2 agosto 2010
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Mentre il mondo intero mette in discussione il ‘progresso’ di sistemi economici, sociali e culturali come quello americano, in occasione del SI FEST Savignano Immagini Festival l’Associazione culturale MiCamera propone in anteprima europea le immagini di Mark Steinmetz, e il senso di delusione e isolamento delle nuove generazioni rimaste ai margini del grande sogno americano, protagonista degli scatti in bianco e nero di South.

Dal 10 settembre al 3 ottobre, la mostra a cura di Giulia Zorzi e Flavio Franzoni, raccoglierà lo sguardo del fotografo americano puntato a sud degli Stati Uniti, in Georgia, Tennessee e Louisiana, con la trilogia SOUTH: South Central (1991-1993), South East (1994-2001) e Greater Atlanta (1992-2008).

Contemporaneamente MiCamera assegnerà una borsa di studio del valore di 300€ per frequentare il workshop “Fotografia del presente: ritratti e paesaggi”, che Mark Steinmetz terrà da venerdì 1 a domenica 3 ottobre 2010, mentre spostandosi nella sede milanese di via Medardo Rosso (zona Isola), dal 30 settembre al 30 ottobre, l’associazione presenta invece l’omaggio del fotografo al nostro paese e al cinema di Antonioni, con le 15 fotografie di Cronaca di un amore.

South di Mark Steinmetz
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South di Mark Steinmetz é stato pubblicato su clickblog alle 11:00 di lunedì 02 agosto 2010.

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"Mimmo Jodice. Figure del mare" sull’isola di Capri

lunedì, 26 luglio 2010
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Finita la grande retrospettiva che il Palazzo delle Esposizioni di Roma ha dedicato al viaggio tra visione e realtà di Mimmo Jodice, fino al 4 settembre sono gli spazi della suggestiva Certosa di San Giacomo sull’isola di Capri ad ospitare il viaggio verso le isole del Mediterraneo e i luoghi carichi di memoria del grande fotografo italiano.

Figure del Mare, organizzata dalla Fondazione Capri in collaborazione con il Museo di Fotografia Contemporanea di Cinisello Balsamo, e il patrocinio del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Città di Capri, Comune di Anacapri, raccoglie le distese infinite del mare insieme “alla dimensione infinita dell’isolamento”, i miti del Mediterraneo insieme ai frammenti della sua antica civiltà, conservati, erosi, trasformati e restituiti da un mare, che è al contempo spazio, dimensione, memoria e protagonista assoluto, avvolgente, impetuoso, di tutto.

Paesaggi solitari, visioni silenziose, panorami emotivi, dimensioni senza tempo, che la mostra a cura di Roberta Valtorta e lo spazio che la ospita, contribuiscono ad impreziosire con la complicità del paesaggio e di quel mare Mediterraneo a perdita d’occhio che si staglia allo sguardo e si presta a letture e visioni emotive.

Mimmo Jodice, Figure del Mare
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“Mimmo Jodice. Figure del mare” sull’isola di Capri é stato pubblicato su clickblog alle 11:00 di lunedì 26 luglio 2010.

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Lisbona. Rifare paesaggi

martedì, 1 giugno 2010
listen it it Lisbona. Rifare paesaggi

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Seminario internazionale di progettazione

LISBONA, 20 – 30 LUGLIO 2010

Dopo più di un decennio di politiche urbane incerte che hanno favorito uno sviluppo immobiliare disarticolato, causa dell’occupazione edilizia di più dell’80% del suolo comunale e un preoccupante decremento demografico, Lisbona intende proporsi come la capitale dell’area metropolitana più estesa e dinamica della Penisola Iberica, facendo leva su una immagine profondamente legata alla storia dei suoi spazi pubblici, i suoi parchi e i suoi giardini ma impiegando anche i più avanzati modelli dell’architettura del paesaggio contemporaneo. Lo spostamento dell’aeroporto internazionale e l’arrivo dell’alta velocità, la realizzazione del terzo ponte sull’estuario del Tago e la liberazione di aree demaniali, tra cui oltre il 50% di 19 chilometri lineari di attrezzature portuali che hanno precluso nell’epoca industriale il rapporto tra la città e il fiume: tra le capitali europee Lisbona sembra disporre di maggiori opportunità di crescita anche grazie ad una amministrazione che intende incentivare la progettazione urbana come strumento di coinvolgimento dei privati in operazioni di riqualificazione utili alla collettività.

ATTIVITA’/ PROGRAMMA
Il seminario sarà strutturato in quattro fasi: conoscenza del territorio e più specificatamente dell’area di progetto; approfondimento degli aspetti tecnici e teorici della problematica in questione; laboratorio di progettazione in gruppi di studio e discussioni generali; esposizione dei lavori e comunicazione dei risultati al pubblico. Le attività dei laboratori si svolgeranno prevalentemente presso le strutture delle locali istituzioni coinvolte. Lingue ufficiali del seminario: italiano e portoghese.

ISCRIZIONI
Il seminario è destinato principalmente a neolaureati e studenti in architettura ma proposto anche a tecnici e professionisti come momento di aggiornamento professionale. Il seminario di 100 ore fa parte del programma di Formazione Continua della UPC di Barcellona. La sua frequenza prevede il conseguimento di 10 crediti ECTS spendibili anche all’interno del programma del Master in Architettura del Paesaggio della UPC di Barcellona che ACMA organizza a partire dal 2009 a Milano. Le iscrizioni verranno raccolte fino al raggiungimento del numero massimo di partecipanti previsto.

Per informazioni e iscrizioni:

ACMA Centro di Architettura
via Conte Rosso 34 – Zona Ventura, 20134 Milano
Tel. +39 02.70639293 Fax.+39 02.70639761
acma@acmaweb.com | www.acmaweb.com

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Corso di Macrofotografia al Monte Baldo – Photofarm

martedì, 1 giugno 2010
listen it it Corso di Macrofotografia al Monte Baldo   Photofarm
 Corso di Macrofotografia al Monte Baldo   Photofarm

Fioriture alpine al Monte Baldo
Lago di Garda – Trentino

Temi del corso:
Paesaggio alpino, macrofotografia della flora alpina

H. 8.30 raduno del gruppo

Programma
Corso ideale anche per chi si avvicina fotografia. Conosciuto in passato come «Hortus Europae», il Baldo fu visitato da illustri
naturalisti e botanici come il Calzolari, il Pona ed il Pollini. Nel periodo delle glaciazioni, parte del monte emergeva come un’isola sui ghiacciai circostanti, conservando così alcune specie di animali e di piante che altrove scomparvero. Così sul Baldo si trovano specie endemiche di fiori, come l’Anemone baldensis, la Sassifraga baldensis, la Campanula petrae, il Geraneo argenteo e molte altre ancora, denominate con l’aggettivo «baldensis» ad indicare che sono state rinvenute per la prima volta sul Baldo, o che sono esclusive di questa montagna I temi del corso saranno sulla composizione del paesaggio, la lettura dei toni e della luce, lo studio e macrofotografia delle specie botaniche.

H. 18.00 Fine del corso

Attrezzatura:

Consigliato, treppiede, macchina fotografica reflex, grandangolo e macro. flash. Durante il corso è possibile provare attrezzatura professionale Nikon

Vestiario:
Idoneo alla stagione e alla quota (1800m) scarponi da trekking, giacca a vento

Non inclusi nella quota:
Eventuale funivia, trasporti

INFO e ISCRIZIONIDETTAGLIPRENOTA

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Michael Kenna "Immagini del settimo giorno"

mercoledì, 28 aprile 2010
listen it it Michael Kenna "Immagini del settimo giorno"

713e5cfc771faa69f5ff658c96c43c3c Michael Kenna "Immagini del settimo giorno"

La maestà dei paesaggi di Michael Kenna, innaturalmente silenziosi e poeticamente eloquenti, sarà la protagonista della ricca antologia Immagini del settimo giorno, inaugurata l’8 maggio a Palazzo Magnani di Reggio Emilia, in occasione della quinta edizione di Fotografia Europea.

La mostra curata da Sandro Parmiggiani, ripercorre l’iter creativo del grande maestro inglese attraverso 290 immagini in bianco e nero, di cui 60 inedite, in parte dedicate alle sfumature del paesaggio reggiano, in parte ai riflessi e alle geometrie di quello lagunare veneziano.

Le Immagini del settimo giorno abbondano di nebbie del crepuscolo, brume dell’alba, orizzonti infiniti, cupe silhouette, dei paesaggi urbani e rurali, dell’Inghilterra degli anni ‘70 e ‘80, ma anche delle piramidi egizie e maya, delle statue dell’Isola di Pasqua, dei mulini a vento contro cui combatté Don Chisciotte nella sua Mancia.

Michael Kenna Immagini del settimo giorno
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Fino al 18 luglio 2010, l’occasione davvero imperdibile sarà propizia per evocare memorie lontane e sfiorare con lo sguardo il profilo del monastero di Mont-Saint-Michel, le statue abbandonate a se stesse nei giardini di Francia, il carro di Apollo a Versailles, le sinistre rovine del Désert de Retz, le costruzioni solitarie di San Pietroburgo, ma anche “L’impossibile oblio” dei campi di concentramento e di sterminio nazisti.

Il catalogo Skira accompagna la mostra con testi di Pierre Bonhomme, Ferdinando Scianna, Sandro Parmiggiani, mentre alle recenti immagini di Venezia è dedicato il volume edito dall’americana Nazraeli Press.

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Orso polare scappa con un treppiedi

lunedì, 19 aprile 2010
listen it it Orso polare scappa con un treppiedi

eff3a9baf2a5e5ae7c22d82357a78612 Orso polare scappa con un treppiedi

Peter Haworth stava facendo delle foto con un gruppo di americani su un’isola al largo dell’Alaska ed erano presenti alcuni orsi polari.

Uno di questi ad un certo punto ha iniziato a correre verso i fotografi e quando si è avvicinato troppo si sono nascosti in un camion. Alcuni di loro hanno lasciato sul ghiaccio i loro treppiedi ed è proprio uno di questi che ha attirato l’attenzione dell’orso.

Lo ha preso, morsicato, saltato sopra e solo dopo lo ha offerto come dono ad un altro orso. Dopo un po’ hanno preso entrambi interesse in quello strano aggeggio non commestibile e se ne sono andati. La testa a sfera è stata pesantemente danneggiata, mentre le gambe hanno resistito meglio all’aggressione.

Curioso come l’orso sia riuscito a scegliere proprio il più costoso dei modelli rimasti sul ghiaccio.

Via | Telegraph

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Eyjafjallajökull, il vulcano islandese è in piena attività

lunedì, 19 aprile 2010
listen it it Eyjafjallajökull, il vulcano islandese è in piena attività

b08fc86fbc1726a5313055531cc48ffe Eyjafjallajökull, il vulcano islandese è in piena attività

Ieri il vulcano islandese Eyjafjallajökull ha causato una nube di ceneri cariche di silicio che ha obbligato le aviazioni dei paesi del Nord Europa a tenere a terra tutti o buona parte dei voli previsti.

Il vulcano era attivo dal mese scorso, ma ieri c’è stato un incremento dell’attività che ha sputato in aria una grandissima quantità di polveri finissime. Bisognerà attendere i capricci del vulcano per sapere se tutto tornerà alla normalità.

Nel frattempo in Islanda il calore sta facendo sciogliere i ghiacciai causando alluvioni alla popolazione che vive sull’isola.

Via | BigPicture

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Pasqua 2010: workshop di fotografia naturalistica nella Penisola del Sinis, Sardegna occidentale.

domenica, 31 gennaio 2010
listen it it Pasqua 2010: workshop di fotografia naturalistica nella Penisola del Sinis, Sardegna occidentale.

Lontana dal clamore del turismo modaiolo, la costa occidentale della Sardegna ha mantenute tutte le sue caratteristiche di terra selvaggia e dalle grandi attrattive naturalistiche. All’interno del parco della Penisola del Sinis ritroviamo paesaggi aspri e spettacolari lungo le coste rocciose battute dal vento di maestrale, ma anche esplosioni primaverili di fiori nell’isola di Mal di Ventre. E, sulle coste, l’incanto delle spiagge deserte di sabbia granitica bianca, le centinaia di fenicotteri e altri uccelli acquatici che popolano le lagune di cui è ricco il suo territorio, costellato dai resti di antichi nuraghi. E ancora, a poco più di un’ora e mezza di macchina, il fascino catalano di Alghero, i cavalli selvaggi delle Giare di Gesturi e Tuili e le incredibili dune fossili di Piscinas, popolate dal raro cervo sardo.

Cosa vedremo e fotograferemo durante la settimana in Sardegna:
Le scogliere e il faro di Capo Mannu. – Le falesie di Su Tingiosu, le lagune retrodunali e le spiagge di Mare Sueddi.
I cavalli selvaggi nella Giara di Tuili e di Gesturi.
Le dune fossili alla foce del Rio Piscinas, il più esteso sistema d’Europa, che si addentra fino a 1,5 km nell’entroterra.
L’isola di Mal di Ventre. – Le spiagge di Sa Mesa Longa, Isa Arutas, Isa Arenas
Le rovine dell’antica città fenicio-punica di Tharros, il promontorio di Capo S. Marco.
Le lagune popolate di fenicotteri e molti altri uccelli acquatici di Sa Porcu, Putzu Idu, Isa Arenas.
L’antichissima chiesa di San Giovanni di Sinis, l’ipogeo S. Salvatore del Sinis.
I nuraghi di Isa Arenas e S. Vero Milis.
Le scogliere di Bosa Marina, dove volano i grifoni.
La città di Alghero.

La scheda dettagliata del workshop al link:

http://ellytravel.com/2010/04/02/workshop-di-fotografia-naturalistica-sardegna-penisola-del-sinis/

Informazioni:
Roberto Nistri | Tel. 3384670822
Web: www.robertonistri.com | E-mail: robnistri@tiscali.it

Per prenotazioni / Direzione tecnica:
Elly Travel srl – M.T.B. Management of Tourism and Biodiversity |Tel. 0676968744 Fax. 0676983798
Via Papiria, 66 – 00175 Roma
Web: www.ellytravel.com | E-mail: info@ellytravel.com

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Workshop di fotografia naturalistica in Sardegna, Penisola del Sinis

sabato, 23 gennaio 2010
listen it it Workshop di fotografia naturalistica in Sardegna, Penisola del Sinis
af20d3f780dd2772d6251ecbb9745733 Workshop di fotografia naturalistica in Sardegna, Penisola del Sinis

Workshop di fotografia naturalistica in Sardegna, Penisola del Sinis

02 aprile – 11 aprile 2010
La Sardegna più selvaggia e sconosciuta con il biologo e fotografo Roberto Nistri
www.robertonistri.com
Lontana dal clamore del turismo modaiolo, la costa occidentale della Sardegna ha mantenute tutte le sue caratteristiche di terra selvaggia e dalle grandi attrattive naturalistiche. All’interno del parco della Penisola del Sinis ritroviamo paesaggi aspri e spettacolari lungo le coste rocciose battute dal vento di maestrale, ma anche esplosioni primaverili di fiori nell’isola di Mal di Ventre. E, sulle coste, l’incanto delle spiagge deserte di sabbia granitica bianca, le centinaia di fenicotteri e altri uccelli acquatici che popolano le lagune di cui è ricco il suo territorio, costellato dai resti di antichi nuraghi. E ancora, a poco più di un’ora e mezza di macchina, il fascino catalano di Alghero, i cavalli selvaggi delle Giare di Gesturi e Tuili e le incredibili dune fossili di Piscinas, popolate dal raro cervo sardo.

Programma *
Mer. 31 marzo: ore 18,30 breafing introduttivo al workshop presso i locali di Sabatini Fotoforniture, Via Germanico, Roma, uno dei più noti e qualificati negozi di attrezzature fotografiche della Capitale.
Ven. 2 aprile: partenza da Civitavecchia alle ore 22.30. Sistemazione nelle cabine prenotate. Cena libera.
Sab. 3 aprile: arrivo ad Olbia alle ore 06.00. Spostamento a Putzu Idu con auto privata. Putzi Idu è raggiungibile con circa due ore di macchine seguendo la comoda superstrada SS 131, che attraversa l’intera isola, collegandone le principali città. Arrivo e sistemazione nelle camere riservate presso agriturismo o hotel. Pranzo libero. Attività fotografica. Cena e pernottamento.
Dom. 4 aprile – Ven. 9 aprile: Giornate dedicata ad attività fotografica. Pranzo libero. Cena e pernottamento in agriturismo o hotel.
Sab. 10 aprile: partenza da Olbia alle ore 22.30. Sistemazione nelle cabine prenotate. Cena libera.
Dom. 11 aprile: arrivo a Civitavecchia alle ore 06.00. Proseguimento per Roma con auto privata.

Cosa vedremo e fotograferemo durante la settimana in Sardegna:
Le scogliere e il faro di Capo Mannu. – Le falesie di Su Tingiosu, le lagune retrodunali e le spiagge di Mare Sueddi.
I cavalli selvaggi nella Giara di Tuili e di Gesturi.
Le dune fossili alla foce del Rio Piscinas, il più esteso sistema d’Europa, che si addentra fino a 1,5 km nell’entroterra.
L’isola di Mal di Ventre. – Le spiagge di Sa Mesa Longa, Isa Arutas, Isa Arenas
Le rovine dell’antica città fenicio-punica di Tharros, il promontorio di Capo S. Marco.
Le lagune popolate di fenicotteri e molti altri uccelli acquatici di Sa Porcu, Putzu Idu, Isa Arenas.
L’antichissima chiesa di San Giovanni di Sinis, l’ipogeo S. Salvatore del Sinis.
I nuraghi di Isa Arenas e S. Vero Milis.
Le scogliere di Bosa Marina, dove volano i grifoni.
La città di Alghero.

Informazioni:
Roberto Nistri | Tel. 3384670822
Web: www.robertonistri.com | E-mail: robnistri@tiscali.it
Per prenotazioni / Direzione tecnica:
Elly Travel srl – M.T.B. Management of Tourism and Biodiversity |Tel. 0676968744 Fax. 0676983798
Via Papiria, 66 – 00175 Roma
Web: www.ellytravel.com | E-mail: info@ellytravel.com

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Corsi autunnali PhotoFarm e PhotoDay!

giovedì, 1 ottobre 2009
listen it it Corsi autunnali PhotoFarm e PhotoDay!

Novità dalla Scuola di Fotografia Photofarm.

4d8dd2a9f40163fdcc462f38afd92ea9 Corsi autunnali PhotoFarm e PhotoDay!In collaborazione con FotoColombo

Un “photoday” è un corso ideale anche per chi esce per le prime volte con una nuova macchina reflex o che sta per passare a questo tipo di apparecchi fotografici.
Per chi è già esperto o conosce le basi in una giornata con noi può meglio apprendere tecniche più specialistiche, infatti i docenti divideranno in gruppi i corsisti a seconda della preparazione tecnica degli stessi. Con Christian Patrick Ricci e Mirko Sotgiu

Calendario completo dei Photoday su http://www.photofarm.it/photoday.html

Calendario corsi Photofarm per l’autunno 2009. http://www.photofarm.it

9d26543e0cc0abe2c56ada6c2feb3113 Corsi autunnali PhotoFarm e PhotoDay!Workshop Cinqueterre
17 e 18 Ottobre 2009

Nascono dal mare e risalgono fino a 812m del monte Malpertuso maggiore elevazione del crinale di 15Km che isola le Cinque dall’entroterra Ligure. Un gioco di profili irti a tratti strapiombanti sul mare ricoperti dalla macchia mediterranea, erika, ginestra, pino, alternati da coltivi a vite su terrazze che sfidano la legge di gravità. Lungo la costa fra le insenature dei contrafforti l’uomo ha trovato rifugio, insediandosi in quelli che ora sono dei gradevoli borghi marinari, Riomaggiore, Manarola, Corniglia, Vernazza e Monterosso. Questo sarà il tema del workshop, il fotografo naturalista oltre che di sola natura si occupa anche di raccontare il rapporto fra l’uomo e l’ambiente, qui nelle Cinque Terre assuefatto alle difficoltà, è stato sempre in lotta, una sfida d’amore con il proprio territorio. Il reportage prevede uscite in barca, brevi trekking, la visita delle attività legate al mare e la terra nell’intendo di comunicare questo abbraccio fra l’uomo e la terra tra cielo e mare.

03fc94ab27e3c1b899155715f70043ed Corsi autunnali PhotoFarm e PhotoDay!Workshop nel parco regionale dell’Aveto
24 e 25 Ottobre 2009

Nel Parco dell’Aveto alla scoperta dei segni lasciati dai ghiacciai dall’aspetto alpino attorniati da una ricca varietà di piante che colorano questo parco di tonalità molto calde. Il bosco di faggio è casa per molti animali, non è difficile osservare molti rapaci che popolano questa valle. Le facili escursioni ci porteranno alla scoperta dell’Agoraie e il Monte Aiona, conosciuto per le sue particolari rocce. Un ambiente molto vario che passa dal bosco di latifoglie ai pascoli in quota da dove si può nelle belle giornate osservare buona parte dell’appennino Ligure

c07af46113ea081d6cc2aed2f5c8707e Corsi autunnali PhotoFarm e PhotoDay!Foreste Casentinesi
Dal 7 al 9 Novembre 2009

Una foresta magica. Un santuario di alberi come il faggio, l’abete bianco, l’acero. Un luogo dal sapore antico, preservato nei secoli. Le foreste Casentinesi conosciute per la loro bellezza nei secoli, già Dante le citava nei suoi scritti, un fascino millenario di cui ancora oggi possiamo godere. L’autunno è il mese più opportuno per vivere l’atmosfera della foresta, le piante caducifoglie, si colorano con tinte pastello, il giallo, rosso, marrone. Per il fotografo non c’è momento migliore per dedicarsi alla realizzazione di immagini di paesaggio, in autunno oltre al colore, il clima cambia spesso e regala interessanti fenomeni come le nebbieche se osservate nella foresta portano la nostra mente a pensare ai folletti e gli gnomi.

Maggiori informazioni e dettagli su http://www.photofarm.it

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La Fotografia Umanitaria : Raffaella Milandri a favore della ILO 169

martedì, 22 settembre 2009
listen it it La Fotografia Umanitaria : Raffaella Milandri  a favore della ILO 169
353e29203aea7c0f01afdfef119ff684 La Fotografia Umanitaria : Raffaella Milandri  a favore della ILO 169

La mano di Raffaella e di una donna boscimane

La viaggiatrice in solitaria e fotografa Raffaella Milandri al rientro dalla sua spedizione in solitaria in Botswana annuncia: “Il mio progetto immediato è mettere il mio operato e le mie opere al servizio di cause umanitarie. La Fotografia Umanitaria è uno strumento importantissimo per aiutare chi soffre. E’ uno specchio vivido e tangibile sulla realtà, senza trucchi o mistificazioni. E le potenzialità di sensibilizzazione e di aiuto concreto a chi ne ha bisogno sono tantissime, attraverso i media, mostre, proiezioni, aste di beneficenza, e collaborazioni con le ONG ( ndr Organizzazione Non Governativa, è una organizzazione indipendente dai governi e dalle loro politiche. Generalmente si tratta di organizzazioni non aventi fini di lucro che ottengono una parte significativa dei loro introiti da donazioni.)”
Chiediamo alla fotografa : come è nato per Lei il concetto di Fotografia Umanitaria?
Dice la Milandri, già autrice di una mostra sul lavoro minorile in India e di una mostra con asta di beneficenza a favore di un centro per anziani senzatetto del Nepal :
“ E’ stato un percorso personale che ha amalgamato diversi ingredienti. Passione per la fotografia e per il viaggio in solitaria. Attenzione estrema per i Paesi in sofferenza e in via di sviluppo, le culture in pericolo, i diritti umani violati. Curiosità innata, spirito di osservazione e capacità di adattamento alle situazioni estreme. Ho viaggiato scomodamente, ho scattato foto in condizioni difficili, ho mangiato spartanamente , ho dormito in modesti alloggi -ma sempre col sorriso -mischiandomi fra la gente, adeguandomi ad un diverso stile di vita e ad una diversa mentalità, assorbendo come una spugna costumi , atteggiamenti e sentimenti. Essere donna, pur se con molti rischi, mi ha fatto accettare e giudicare inoffensiva”
Continua la Milandri:
“Ho raccolto foto discrete, belle, bellissime. Ma sempre e soprattutto testimonianze.
Bambini al lavoro; donne in condizioni di sfruttamento e disagio; popolazioni indigene umiliate ed in pericolo; violenze ed ingiustizie. E’ così che approdo alla fotografia umanitaria. Ho raccolto in giro per il mondo un mare di sofferenza, ora il mio animo è greve di tanto dolore e ansioso di agire”
Come pensa di mettere in pratica i suoi programmi, e a chi darà la priorità negli aiuti?
“Prima di tutto sono disponibile per ONG e associazioni non profit, come dicevo, con il mio operato e le mie opere; poi ho focalizzato i primi due obiettivi precisi , per i quali agirò attraverso i media e una mostra fotografica. Il primo obiettivo è sostenere e promuovere la ratifica dell’Italia alla ILO 169, una convenzione internazionale a favore dei diritti dei popoli indigeni e tribali. Allo scopo ho anche già formato un gruppo su Facebook, stiamo inviando lettere di sollecito al Ministro Frattini.Siamo già in diverse centinaia. Il link è http://apps.facebook.com/causes/355059?m=cc366e79 ”
LA ILO E LA ILO 169.
La ILO , Organizzazione Internazionale del Lavoro(International Labour Organization) è l’ agenzia delle Nazioni Unite, con sede a Ginevra, che si occupa di promuovere il lavoro, in condizioni di pace, libertà, uguaglianza, sicurezza e dignità; gli Stati membri sono 179 , promuove i diritti dei lavoratori ed è responsabile dell’attuazione delle norme internazionali del lavoro, promuovendo pace, prosperità e progresso. L’Italia è stato membro e dal 1919 ha ratificato 111 Convenzioni internazionali. Ma non ancora la ILO 169. La ILO 169 mette per iscritto i diritti fondamentali dei popoli indigeni e “tribali” e si occupa di questioni d’importanza vitale :
garanzia dei diritti umani e delle libertà fondamentali; il diritto all’identità culturale e alle tradizioni comunitarie ;
il diritto alla partecipazione dei popoli interessati alle decisioni che li riguardano;
l’uguaglianza di fronte all’amministrazione ed alla giustizia;
il diritto alla terra ed alle risorse , all’occupazione ed a condizioni di lavoro adeguate .
I popoli che tuttoggi aspirano ad uguaglianza e a diritti sono : gli aborigeni australiani, i maori neozelandesi, i boscimani del Kalahari, gli Innu canadesi e tanti tanti altri(per non parlare della scottante situazione tibetana).
L’Italia nel 2000 ha rifiutato di aderire alla ILO 169 come la Germania, dicendo che non ha popoli indigeni che vivono nel Paese .
Riprende la Milandri: “Ma è molto importante che anche l’Italia, pur se non direttamente coinvolta, ratifichi la ILO 169 in quanto trattato universale a garanzia dei diritti delle popolazioni indigene. E’ una adesione doverosa e rispettosa dei diritti umani. Queste popolazioni hanno subito già stermini, abusi, privazioni, esili. Ora sono spesso tragicamente minati da alcol, AIDS, suicidi. Stanno perdendo la loro identità e hanno pieno diritto, dopo che le loro terre sono state usurpate per petrolio, oro, diamanti, uranio, legname, a recuperare la loro dignità e a mantenere le loro tradizioni, fortemente legate alla terra
ancestrale.”
Aggiunge la Milandri: “Non voglio che questi popoli e le loro tradizioni rimangano solo nei documentari o nei film. E’ sacrosanto fermare e combattere l’estinzione di popoli, culture, tradizioni.”
Sensibilizzare il Governo per la ratifica alla ILO 169, dunque, è il primo obiettivo.
E il secondo?
“ Ho avuto modo di appurare di persona il problema dei boscimani del Kalahari. E’ una questione ampia e complessa, ma l’urgenza ora è far aprire i pozzi d’acqua per quei villaggi isolati all’interno del Central Game Reserve. I boscimani (Bushmen) hanno vissuto per più di 22.000 anni in quei territori e molti di loro sono stati recentemente allontanati sulla base di programmi governativi di reinsediamento.
L’urgenza è far riaprire i pozzi per coloro che tuttora vi abitano, e poi permettere, a tutti coloro che vogliono, di ritornarvi. Vi è un tesoro di tradizioni e cultura in questo popolo, e va preservato: ma senza l’acqua non si vive. ”

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inaugurazione mostra Studio Trickster | incontri in libreria

sabato, 5 settembre 2009
listen it it inaugurazione mostra Studio Trickster | incontri in libreria

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giovedì 9 luglio_ore 19.00_inaugurazione nuova mostra

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Studio Trickster
Filippo Borella | Karin Freschi
Confidenze personali
scegli una storia e ti sarà sussurrata
inaugurazione e performance giovedì 9 luglio alle ore 19.00
Tre immagini. Ogni immagine, una storia. Ogni storia, un racconto.
DA QUA DEVO SPARIRE – 12 settembre 2002
PICCHIATO DAI VIGILI URBANI DI MILANO – 11 novembre 2005
CERTE CAZZATE PROPRIO NON MI PIACCIONO – 7 novembre 2007
In mostra dal 9 al 16 luglio. Le performance avranno luogo SOLO il 9 e il 16 luglio a partire dalle 19.00; negli altri giorni sarà possibile ascoltare la registrazione audio del racconto
“Tre fatti personali e reali, piccoli frammenti della propria esistenza che diventano esperienza condivisa, alterabile e modificabile nella suggestione e nel racconto che gli altri ne possono fare.
Oscuri nella loro proposta, l’unico modo che si ha per ripercorrere il loro valore compiuto di storie è ascoltarli.  Ogni spettatore, che può – deve scegliere cosa farsi raccontare, partecipa in modo unico e nuovo a quella storia specifica che condividerà, come esperienza, con chi l’ha vissuta e con chi ne è stato messo al corrente prima di lui. Non più una – o tre storie -, ma mille nuove, rese uniche da un tempo che è sempre esclusivamente specifico ed irripetibile, sottomesso alla contingenza emotiva di chi narra e di chi ascolta. Esempio di come sia impossibile condividere con altri il noi e il nostro vivere, così anche il lasciarne una traccia. Ogni esperienza è allora realmente unica e irripetibile.”  Matteo Galbiati
Studio Trickster è un gruppo mobile di artisti, performer e architetti le cui opere sono frutto di una collaborazione e di un processo di scambio, sia nell’ideazione che nella realizzazione. Studio Trickster indaga i confini tra pubblico e privato rovesciando la funzione sociale di spazi urbani e domestici, sperimentando situazioni e azioni atte a nuove resistenze.
Filippo Borella è nato a Cantù (Co) il 13 maggio 1973. Laureato in archittettura, artista visivo, fondatore di Studio Trickster per la ricerca artistica nell’ambito relazionale.
Karin Freschi è  nata  a Milano il 3 febbraio 1981. Laureata in comunicazione, attrice, performer, fotografa. Cofondatrice di Phoebe Zeitgeist Teatro e WaitressLab.
MiCamera_photography and lens-based arts
Via Medardo Rosso, 19 | 20159 Milano | tel/fax +39 02 4548 1569
www.micamera.com | info@micamera.com
a luglio siamo aperti sabato 4 e poi dal mercoledì al venerdì 10-13 e 16-19 oppure su appuntamento

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venerdì 10 luglio_ore 19_incontri in libreria
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Chiara, Doccia, 2006
Chiara_Incontro con l’artista e slide-show
Chiara Carocci, in arte Chiara, lavora sui meccanismi comunicativi della pubblicità in relazione agli oggetti di consumo. Realizza opere fotografiche nelle quali, all’interno di ambientazioni sempre diverse, costruisce un personaggio – appunto: Chiara – alle prese con tematiche ispirate alla réclame, rivolgendo il suo sguardo disincantato verso la consuetudine a utilizzare stereotipi, tipica della comunicazione pubblica.
L’occasione di questo incontro è la mostra “Variazioni sul tema: La Bellezza” in corso fino al 19 luglio presso la galleria Wabi. Interverrà anche Maiter Ferrario, fondatrice di questa nuova galleria nel quartiere Isola, dove ci sposteremo dopo la presentazione per visitare la mostra e chiacchierare davanti a un aperitivo. Vi aspettiamo venerdì 10 luglio alle ore 19 presso MiCamera, in via Medardo Rosso 19 a Milano.
Chiara vive e lavora tra Marostica e Roma, dove ha esordito nel 1999 con la sua prima mostra personale.
Nei seguenti anni ha realizzato alcune mostre personali ed ha partecipato a diverse mostre collettive in spazi pubblici tra cui:
“Anteprima Q” Palazzo Reale, Napoli
“Italian Factory” Mostre Extra 50, 50 Biennale di Venezia, Venezia
“Mito Contemporaneo” Basilica Palladiana, Vicenza
“Melting Pop” Palazzo delle Papesse, Siena
“Sitting, standing,recicling” Modern Culture, New York
Nel 2002 vince il “Premio New York”, premio per l’arte contemporanea promosso dal “Ministero degli Esteri” e “Italian Academy at Columbia University” di New York.
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micamera – photography and lens-based arts
via Medardo Rosso 19 - 20159 Milano
MM2 Garibaldi – Uscita Via Pepe
T/F +39 02 4548 15
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